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Una celebrazione anche per la Chiesa
Ci troviamo davanti a un documento dal carattere fondamentalmente laico. Analizzando
le origini filosofiche e politiche di questo codice dei diritti s’impone questa
conclusione. In esso confluisce il pensiero filosofico sulla dignità della
persona e l’affermazione delle sue prerogative individuali, come frutto maturo
dell’Illuminismo, in linea con le dichiarazioni che accompagnarono
l’indipendenza degli Stati Uniti d’America e la Rivoluzione Francese. La Dichiarazione
prescinde dai diversi credo, per concordare sul comune denominatore che ci
riunisce tutti come esseri umani.
Tuttavia possiamo e dobbiamo celebrare questo anniversario perché, come
cristiani, siamo chiamati a seguire le orme dell’uomo e perché le radici ultime
della dignità della persona umana, proclamata nella Dichiarazione, hanno
in Cristo e nel Vangelo la loro espressione più perfetta, e la Chiesa è stata
araldo di questa dignità.
Il Concilio Vaticano II espresse con giusta frase la vocazione e la volontà
della Chiesa di accompagnare l’uomo nella sua avventura umana. "Le
gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri
soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze,
le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente
umano che non trovi eco nel loro cuore. [...] Perciò la comunità dei cristiani
si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua
storia." (Gaudium
et spes, 1).
Questo principio generale ha un’applicazione molto concreta nella
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, perché è un nobile riflesso
delle aspirazioni più elevate dell’umanità. È un punto d’arrivo nella storia
umana, perché "si può trovare la sua impronta negl’insegnamenti delle
più grandi tradizioni culturali e religiose del mondo" (Kofi Annan, "All
human rights for all"). I principi di base contenuti nella Dichiarazione
sono stati integrati nella legislazione di quasi tutti i paesi. La Chiesa
stessa ha prodotto negli ultimi anni un gran numero di documenti sulla persona
umana, nei quali tratta temi in relazione con i diritti umani. Ma spesso, né il
linguaggio, né l’interpretazione dei diritti, né gli stessi contenuti dei testi
legali coincidono, nonostante l’apparente chiarezza e semplicità degli
enunciati.
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