Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Miguel Ángel Orcasitas, OSA
Diritti umani

IntraText CT - Lettura del testo

  • 5.- Esempi preclari nella storia dell’Ordine
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

5.- Esempi preclari nella storia dell’Ordine

La storia dell’Ordine ci ha tramandato anche esempi preclari di fratelli che hanno difeso i diritti dei più deboli, soprattutto in condizioni di violenza o di violazione. Per sua propria natura, l’Ordine abbraccia la causa dei poveri volontariamente, per le sue origini mendicanti e in virtù del voto di povertà. Il nostro genere di vita costituisce in sé un modo di solidarizzare con chi manca di beni per mancanza d'opportunità. La retta interpretazione della comunione dei beni, un valore proprio della nostra spiritualità agostiniana, deve riflettersi non solo entro la comunità locale, provinciale e di tutto l'Ordine, ma anche nell'apertura a una dimensione sociale dei nostri beni per tutta l'umanità. Con la Chiesa siamo chiamati ad abbracciare la causa dei poveri, accompagnandoli nel loro processo di sviluppo e conquista della dignità, affinché possano realizzarsi come persone e come cristiani.

Alcuni fratelli hanno avuto, nel corso della nostra storia, un rilievo particolare nella difesa della dignità delle persone e nella promozione della pace, basata sulla giustizia. Vale la pena di evocare alcune delle figure più significative di epoche diverse, come il beato Simone da Cascia, Simone da Camerino, San Giovanni di Sahagún, San Tommaso da Villanova, fra' Luis de León, Abraham di Santa Chiara, Nicholas Wite di Fiandra.

Ma dove incontriamo i modelli più eccelsi nella difesa dei diritti e della dignità dei più indifesi è nel periodo della prima colonizzazione d'America. Alonso della Vera Croce è, sicuramente, il più importante difensore dei diritti umani nella storia del nostro Ordine. Nella sua opera De dominio infidelium et iusto bello (1554) pubblicò le sue lezioni universitarie sui diritti umani delle popolazioni indigene del Messico, mentre in De decimis (1555) difese la loro esenzione dal tributo ecclesiastico.

Il vescovo agostiniano Luis López de Solís, il cui processo diocesano di beatificazione si è concluso lo scorso 11 settembre a Lima, così come il vescovo Agustín de Coruña, pure del quale è in corso il processo per la beatificazione, furono pastori agostiniani che si distinsero non solo per la difesa del loro gregge, ma ugualmente per la valorizzazione degli indigeni di cui riconoscevano la dignità umana e cristiana.

In difesa delle popolazioni indigene delle Filippine si distinse P. Martín de Rada, insistendo, nei suoi memoriali alle autorità, nell’applicazione delle leggi in difesa degli indigeni, contro gli abusi dei soldati.

Questi esempi, tratti dalla storia del nostro Ordine, devono servire da stimolo a noi che viviamo in una società intellettuale e teoricamente molto più consapevole dei problemi della dignità della persona, facendoci promotori di questa causa nella società e nella Chiesa. "Il mistero dell'incarnazione (cf. Gv 1, 14) significa solidarietà con l'uomo nella sua fragilità. Pertanto noi agostiniani abbiamo la responsabilità di proclamare i diritti dei deboli e di essere solidali con gli indifesi" (Capitolo Generale Intermedio 1998: Agostiniani nella Chiesa per il mondo di oggi, n. 11).





Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License