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Esempi preclari nella storia dell’Ordine
La storia dell’Ordine ci ha tramandato anche esempi preclari di fratelli
che hanno difeso i diritti dei più deboli, soprattutto in condizioni di
violenza o di violazione. Per sua propria natura, l’Ordine abbraccia la causa
dei poveri volontariamente, per le sue origini mendicanti e in virtù del voto
di povertà. Il nostro genere di vita costituisce in sé un modo di solidarizzare
con chi manca di beni per mancanza d'opportunità. La retta interpretazione
della comunione dei beni, un valore proprio della nostra spiritualità
agostiniana, deve riflettersi non solo entro la comunità locale, provinciale e
di tutto l'Ordine, ma anche nell'apertura a una dimensione sociale dei nostri
beni per tutta l'umanità. Con la Chiesa siamo chiamati ad abbracciare la causa
dei poveri, accompagnandoli nel loro processo di sviluppo e conquista della
dignità, affinché possano realizzarsi come persone e come cristiani.
Alcuni fratelli hanno avuto, nel corso della nostra storia, un rilievo
particolare nella difesa della dignità delle persone e nella promozione della
pace, basata sulla giustizia. Vale la pena di evocare alcune delle figure più
significative di epoche diverse, come il beato Simone da Cascia, Simone da
Camerino, San Giovanni di Sahagún, San Tommaso da Villanova, fra' Luis de León,
Abraham di Santa Chiara, Nicholas Wite di Fiandra.
Ma dove incontriamo i modelli più eccelsi nella difesa dei diritti e della
dignità dei più indifesi è nel periodo della prima colonizzazione d'America.
Alonso della Vera Croce è, sicuramente, il più importante difensore dei diritti
umani nella storia del nostro Ordine. Nella sua opera De dominio infidelium
et iusto bello (1554) pubblicò le sue lezioni universitarie sui diritti
umani delle popolazioni indigene del Messico, mentre in De decimis
(1555) difese la loro esenzione dal tributo ecclesiastico.
Il vescovo agostiniano Luis López de Solís, il cui processo diocesano di
beatificazione si è concluso lo scorso 11 settembre a Lima, così come il
vescovo Agustín de Coruña, pure del quale è in corso il processo per la
beatificazione, furono pastori agostiniani che si distinsero non solo per la
difesa del loro gregge, ma ugualmente per la valorizzazione degli indigeni di
cui riconoscevano la dignità umana e cristiana.
In difesa delle popolazioni indigene delle Filippine si distinse P. Martín
de Rada, insistendo, nei suoi memoriali alle autorità, nell’applicazione delle
leggi in difesa degli indigeni, contro gli abusi dei soldati.
Questi esempi, tratti dalla storia del nostro Ordine, devono servire da
stimolo a noi che viviamo in una società intellettuale e teoricamente molto più
consapevole dei problemi della dignità della persona, facendoci promotori di
questa causa nella società e nella Chiesa. "Il mistero dell'incarnazione
(cf. Gv 1, 14) significa solidarietà con l'uomo nella sua fragilità. Pertanto
noi agostiniani abbiamo la responsabilità di proclamare i diritti dei deboli e
di essere solidali con gli indifesi" (Capitolo Generale Intermedio
1998: Agostiniani nella Chiesa per il mondo di oggi, n. 11).
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