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Miguel Ángel Orcasitas, OSA
Diritti umani

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  • 1.- 10 dicembre 1948: dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’Onu
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1.- 10 dicembre 1948: dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’Onu

Cari fratelli e sorelle:

Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento chiamato a diventare in futuro un punto di riferimento per tutta l’umanità.

Questa "magna carta" dei diritti umani nasce in risposta alla drammatica necessità, avvertita da tutte le nazioni, di elaborare un codice basilare internazionale dei diritti, alla luce della crescente irrazionalità sperimentata nei decenni precedenti. La violazione dei diritti umani più fondamentali perpetrata, soprattutto, dall’arbitrarietà degli Stati nazionali, aveva raggiunto in questo secolo un livello inusitato di barbarie e di violenza, sfociando nello scoppio di due guerre mondiali. Grazie alla Dichiarazione, la difesa dei diritti e delle libertà fondamentali sarebbe divenuta una responsabilità internazionale, non più soggetta all’arbitrio dei singoli regimi.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani significa una presa di coscienza dell’Umanità della dignità delle persone e dei popoli. È un passo importante di straordinario valore simbolico nel processo d’umanizzazione della società, che dovrebbe guidarla verso un’organizzazione più giusta, in cui abbiano posto ogni persona e ogni popolo, rispettati nei propri diritti individuali e collettivi. Costituisce, per questo, un’importante premessa allo stabilimento di un ordine universale più giusto.

Pochi anni dopo la sua promulgazione, il Papa Giovanni XXIII, facendo tesoro della ricchezza dottrinale della Chiesa, elaborerà, nel 1963, una splendida dichiarazione sui diritti umani, illuminati dalla Rivelazione, nell’enciclica Pacem in terris.

Il Papa Giovanni XXIII salutava così la dichiarazione qui commemorata e l’importanza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la promozione della pace e della giustizia nel mondo:

"Un atto della più alta importanza compiuto dalle Nazioni Unite è la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, approvata in Assemblea Generale il 10 dicembre 1948. Nel preambolo della stessa Dichiarazione si proclama come un ideale da perseguirsi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni l’effettivo riconoscimento e rispetto di quei diritti e delle rispettive libertà" (n. 60).

A questa Dichiarazione ha fatto riferimento anche il Papa Giovanni Paolo II, nel suo ultimo messaggio per la giornata mondiale della pace (1 gennaio 1998):

"Cinquant'anni fa, dopo una guerra segnata dalla negazione del diritto persino di esistere per certi popoli, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha promulgato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Si è trattato d'un atto solenne, a cui si è giunti, dopo la triste esperienza della guerra, mossi dalla volontà di riconoscere in maniera formale gli stessi diritti a tutte le persone e a tutti i popoli" (n. 2).





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