"Io
per voi studio..." ( C 14)
La preparazione adeguata dei confratelli
e la qualità del nostro lavoro educativo
Roma,
15 settembre 1997
Memoria della Beata Vergine Addolorata
Cari
Confratelli,
nello
scorso agosto abbiamo vissuto la XII Giornata mondiale della gioventù, che si è
svolta a Parigi, con un’imponente partecipazione giovanile. Ci ha impressionato
la sete di Vangelo dei giovani, l’attenzione che hanno prestato al Santo Padre
e a tutti coloro che nella comunicazione della Parola di Dio hanno loro offerto
un senso e un orientamento per la vita. Ci ha fatto pensare il loro desiderio
di ascoltare i testimoni della fede e il loro entusiasmo di fronte alla persona
di Gesù, presentato con realismo come "Via, verità e vita".
A
questa immagine si sovrappone in me quella che riporto da Cuba, dove sono stato
ultimamente in visita ai nostri confratelli. Ho visto una Chiesa "senza le
possibilità, oggi comuni, per comunicare con la gente, povera per quanto
riguarda il numero di sacerdoti, ma ricca in esperienze di amore, di servizio,
di pazienza, di umiltà e perseveranza". In essa operano i nostri
confratelli e consorelle, in attesa serena dei prossimi sviluppi che si
annunciano gravidi di opportunità.
Le due
immagini mi hanno suggerito di presentarvi per disteso un tema già meditato nel
Consiglio generale e collegato alla programmazione del sessennio: quello della
nostra preparazione per gli impegni che si vanno profilando dappertutto nella
nuova evangelizzazione dei giovani.
|