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5. Il
principale investimento oggi
I
momenti storici cui ho fatto riferimento sono diversi tra loro e dal nostro.
Non li ho riportati per moderare lo slancio della missione o la creatività
apostolica, e meno ancora per riproporre materialmente le misure allora
indicate. I tempi nostri richiamano più al rinnovamento e alla riorganizzazione
della vita che alle soste e alle fermate.
I
diversi interventi però sottolineano la necessità di fare delle scelte, di
stabilire delle priorità, affrontando con visione di futuro la tensione
permanente tra le urgenze e le esigenze della missione, tra la generosità e la
qualità del servizio. Inoltre ci fanno vedere che la crescita della
Congregazione è un continuo in cui alle volte prevale l’espansione, altre volte
è necessario badare alla consistenza e al consolidamento che hanno bisogno di
passione e possono anche provocare entusiasmo. Da ultimo, ci insegnano che non
solo dobbiamo amministrare bene le risorse ereditate, ma che dobbiamo essere
attenti a suscitarle, moltiplicarle e svilupparle per il futuro.
Le
situazioni in Congregazione sono molteplici anche dalla prospettiva che stiamo
considerando. Vi sono zone in espansione e altre in ridimensionamento,
Ispettorie con un’età media inferiore ai 40 anni e altre con un’età media
superiore ai 60, aree pastorali complesse ed altre più semplici, contesti
educativi molto istituzionalizzati e determinati dall’esterno e altri nei quali
possiamo operare con maggior libertà di iniziativa; Ispettorie consolidate con
comunità formative ed équipes qualificate, e altre che stanno compiendo i primi
passi in alcuni di questi settori. Per tutte, la valorizzazione massima delle
risorse umane è un obbligo!
La
missione salesiana, come notavamo sopra, è entrata dappertutto in frontiere
nuove, geografiche o culturali, e questo movimento non cesserà nell’immediato
futuro. Anzi la mondialità, le urgenze pastorali, la possibilità di presenze
influenti ad ampio raggio modificheranno ancora il nostro modo di operare. Una
saggia visione delle cose porta a provvedere alle necessità locali, ma anche a
considerare il contributo da dare ad alcune iniziative che superano gli
orizzonti ispettoriali ed esprimono la missione salesiana a livello regionale,
nazionale e internazionale.
Per
tutto questo la qualificazione delle persone, il consolidamento dei centri e
delle équipes, la promozione di una certa sensibilità culturale
nell’Ispettoria, non possono essere frutto di periodi brevi, limitarsi alla
scadenza di un sessennio o chiudersi in calcoli ristretti. E' indispensabile una
azione di governo continuata e una visione lungimirante. Un Ispettore che
mette in opera un piano di qualificazione del personale sa già che non ne godrà
i frutti durante il suo periodo. Sarebbe però triste disperdere il
"capitale" di competenze accumulato con sacrificio perché non si
valorizza l’investimento fatto precedentemente o non gli si dà continuità.
Durante
l’elaborazione della programmazione per questo sessennio il Consiglio Generale
si è chiesto come impostare una azione di Congregazione, che renda reale
l’investimento prioritario per la formazione; come orientare un processo che
recuperi il valore della nostra consacrazione religiosa nella missione
educativa e ci renda portatori di una spiritualità vissuta e comunicata; come
abilitarci a offrire una proposta educativa che corrisponda in stile e
contenuti al Sistema Preventivo inculturato nell’oggi; come qualificare il
cammino di educazione alla fede e favorire una comunicazione che renda efficace
il nostro annuncio in questa temperie di nuova evangelizzazione.
E'
emerso come criterio fondamentale il potenziare la "qualità" del
salesiano, della comunità e della missione. E' un’attenzione che dovrà
essere assunta in forma convergente dai diversi livelli di governo. Da essa
dipendono in gran parte i rapporti tra SDB e laici, la significatività
dell’esperienza religiosa, l’incidenza della comunità SDB come nucleo
animatore. Abbiamo condensato questo impegno nell’espressione "governare
formando". Consci che il governo comprende altri aspetti specifici che
non vanno trascurati, consideriamo lo sforzo della formazione-qualificazione dei
confratelli e in particolare dei responsabili nei diversi campi di azione una via
privilegiata di orientamento e animazione perché moltiplica i risultati e
crea unità.
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