|
Una
consegna alle comunità: curare la qualità della vita e del lavoro
La
"qualità culturale e pastorale" trova uno stimolo, un ambiente e
quasi una scuola nello stile di vita della comunità.
L’esperienza dice che dopo qualche tempo in comunità di un certo tipo siamo
cresciuti nella visione del campo giovanile e dei problemi educativi, nel
rapporto con i laici, nella capacità di condivisione, nel discernimento. Mentre
in altre siamo più tentati dalla dispersione, viviamo più "di corsa",
all’insegna dell’emergenza, ci abituiamo a una forma eccessivamente
individuale, cediamo all’abitudine, ci isoliamo mentalmente.
E'
dunque determinante l’impostazione della vita e del lavoro nella comunità
locale. E siccome viviamo oggi in una comunicazione a raggio ampio, pure in
quella ispettoriale. Non sono indifferenti – in entrambe – il livello di
interessi, la qualità dell’informazione, la comunicazione di esperienze, il
tipo di rapporto con i giovani, con i laici, con il contesto del territorio.
Le
nostre comunità hanno subito dei cambiamenti nella loro composizione e nella
loro vita. Si sono modificati il rapporto con l’opera educativa e i compiti
attribuiti ai confratelli in essa, il collegamento con l’ambiente esterno
sociale ed ecclesiale, il modello operativo per compiere la missione. D’altra parte,
l’insistenza degli ultimi anni ha portato risultati positivi quanto
all’assunzione delle nuove esigenze; si sono moltiplicati i momenti di
interscambio e i processi che favoriscono il riflettere, il condividere, il
discernere, il pregare, il lavorare "insieme".
Oggi
ci sembra chiaro che, se si vuole evitare lo stress, l’attivismo, la
superficialità, è necessario impostare un ritmo quotidiano e settimanale
che favorisca il recupero delle forze e il rilancio della qualità della
vita, anche nell’aspetto culturale, ponendo le condizioni per offrire ai
confratelli un contenuto aggiornato di riflessione. La qualità della vita e del
lavoro trovano sostegno e alimento nella programmazione annuale che può
provvedere offerte particolari per la qualificazione dei singoli e della
comunità.
Su
questa linea sono stati pensati la giornata della comunità, valido strumento di
crescita insieme, i momenti di riunione dei Consigli e delle équipes, la
partecipazione della comunità in esperienze formative con i collaboratori laici
e con altri cerchi di persone (ambito ecclesiale, della vita religiosa,
educativo), l’elaborazione e verifica del PEPS da valorizzare come momento
formativo.
Il
direttore, opportunamente preparato e sostenuto dal Consiglio e dai
confratelli, è chiamato a favorire un ambiente e una forma di rapporti interni
ed esterni, che "qualificano" i confratelli. A lui corrisponde in
primo luogo far circolare e valorizzare alcuni stimoli privilegiati, come gli
orientamenti dei Pastori della Chiesa, specialmente del Papa, i documenti dei
Capitoli, le lettere del Rettor Maggiore; ed anche approfittare con
intelligenza di altre occasioni più semplici come le "buone notti",
la lettura spirituale, l’informazione salesiana ed ecclesiale.
Un
ambiente indispensabile ad ogni comunità locale è la biblioteca e la
corrispondente sala di lettura. La sua cura e il materiale che in essa si
espone sono indicativi: hanno un’utilità reale e, come nel caso della cappella,
anche un valore simbolico nell’insieme della casa.
L’uso
comunitario che se ne fa è cambiato. Si sono moltiplicate infatti le vie
personali alla lettura (libri, riviste, CD, internet). La sua funzione è,
comunque, ancora attuale e necessaria per offrire, anche ai laici collaboratori
e agli esterni, il nostro patrimonio specifico di storia, pedagogia e
spiritualità, così come il pensiero fondamentale della Chiesa e i "grandi
libri" della riflessione cristiana. Non dovrebbe mancare, con le dovute
proporzioni, nemmeno nelle residenze missionarie, nelle quali si deve poter
contare su un sufficiente appoggio per l’aggiornamento pastorale e raccogliere
quello che serve a una buona conoscenza della cultura locale.
Va poi
incoraggiata l’iniziativa di avere in Ispettoria una o alcune biblioteche il
più complete possibile riguardo al carisma e all’opera salesiana a livello
mondiale e locale e agli scritti che possono dare un’idea del contesto sociale
e politico in cui sono nate e si sono sviluppate le opere dell’Ispettoria.
|