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Altre
Università "Salesiane": una presenza significativa
E'
cresciuto in questi anni il numero di istituzioni universitarie salesiane. Sono
diverse tra loro; varia è la loro struttura giuridica, diverso il
coinvolgimento delle Ispettorie in esse, così come la consistenza delle équipes
salesiane che vi sono impegnate. Ad alcune si accudisce con un gruppo solidale
di confratelli con ruoli articolati e definiti secondo le esigenze
dell’istituzione universitaria e anche le finalità educative, pastorali e
popolari del nostro carisma. In altre si va avanti con un numero variabile di
confratelli secondo il personale qualificato che l’Ispettoria occasionalmente
riesce a liberare.
Bisogna
riconoscere che non è facile assicurare in questo campo le condizioni per una
presenza salesiana significativa a livello scientifico, educativo e pastorale.
Forse in non pochi casi all’inizio si è badato soprattutto all’organizzazione
del servizio per creare opportunità di educazione superiore nel settore
popolare e occupare spazi culturali disponibili. Ora non si può più pensare
che, senza una preparazione specifica e una équipe adeguata, si possa esprimere
a questo livello il "criterio oratoriano", integrando la
preoccupazione per l’organizzazione e l’attenzione al livello culturale, la
gestione amministrativa e l’incidenza pastorale. "Compiuto il primo sforzo
organizzativo che tali iniziative richiedono, è il momento di affrontare, con
decisione e comunitariamente, la qualificazione culturale e pastorale, a
partire dalla preparazione di confratelli e laici".
E'
indispensabile, in primo luogo, tracciare con più chiarezza l’identità e
l’orientamento di questi centri. Pur riconoscendo che hanno un’impostazione
generale ispirata alla mentalità cristiana e trasmettono una visione umanistica
e religiosa, c’è sempre il rischio di appiattirsi sulla mentalità dominante,
piuttosto che costituirsi in istanze di dialogo e proposte alternative.
Numerosi
documenti richiamano a questo sforzo di chiara impostazione. La Chiesa sta
portando avanti, nel contesto della nuova evangelizzazione, una pastorale della
cultura tendente a produrre dei cambiamenti nella concezione economico-sociale,
nell’atteggiamento di fronte alla vita, nella elaborazione dell’etica, nella
creazione di nuovi rapporti, nella proposta di un senso che illumini natura,
storia e tensioni in atto. La luce per tutto questo viene dal mistero di Dio
Creatore, Salvatore dell’uomo, energia e meta della sua storia nello Spirito.
Le
nostre Università devono definire il loro orientamento conforme al carattere
"cattolico" e la loro "filosofia educativa" in sintonia con
i criteri salesiani, costituendosi in centri di formazione di persone ed
elaborazione di cultura di ispirazione cristiana.
E'
questo un fronte di missione relativamente nuovo e quindi da seguire,
coordinare e chiarire. Occorrerà elaborare un indirizzo autorevole (un Progetto
per le Università salesiane, quasi una piattaforma dichiarativa
dell’ispirazione fondamentale), promuovere il dialogo e lo scambio tra queste
istituzioni e accompagnare il cammino delle Ispettorie in questa nuova
esperienza. Il raggiungimento degli obiettivi salesiani dovrà essere assicurato
anche a livello di statuti.
Ma
oltre all’orientamento culturale, si dovrà provvedere a una efficace animazione
pastorale degli ambienti universitari. Alle strutture accademiche vanno
aggiunte in tal caso le molteplici attività che svolgiamo tra gli universitari
come i pensionati, i gruppi, l’attenzione religiosa e simili.
Non si
può far a meno della CEP e in primo luogo del nucleo animatore salesiano. Ciò
comporta la preparazione e la dedizione del personale salesiano, una intensa
collaborazione con i laici, scelti e resi consapevoli del carattere e delle
finalità delle nostre Università, un atteggiamento di apertura e di rapporto
con altri soggetti culturali, una traduzione del Sistema Preventivo e della
spiritualità su cui esso si fonda. In una parola: un’esigenza di competenza
salesiana e di qualità culturale e professionale.
Come
nelle Case di Spiritualità sovente ci siamo trovati a gestire le strutture
senza poter disporre di persone ed équipes capaci di una proposta spirituale,
ci può capitare che anche nei centri universitari e nei pensionati provvediamo
strutture e organizzazione, ma non "proposte" di vita e
accompagnamento nella crescita.
Dal
Consiglio generale vogliamo seguire con particolare attenzione l’evolversi
della presenza salesiana su questa frontiera, che presenta sfide non
indifferenti dal punto di vista istituzionale, dei destinatari, dei
collaboratori, dell’economia e soprattutto del progetto, ma che può essere
straordinariamente feconda per l’evangelizzazione della cultura e per una
particolare presenza nel mondo dell’educazione. Vi deve corrispondere
altrettanto impegno da parte degli Ispettori e dei loro Consigli.
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