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| Juan E. Vecchi Rettore Maggiore SDB "Io per voi studio..." IntraText CT - Lettura del testo |
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5. Il principale investimento oggi I momenti storici cui ho fatto riferimento sono diversi tra loro e dal nostro. Non li ho riportati per moderare lo slancio della missione o la creatività apostolica, e meno ancora per riproporre materialmente le misure allora indicate. I tempi nostri richiamano più al rinnovamento e alla riorganizzazione della vita che alle soste e alle fermate. I diversi interventi però sottolineano la necessità di fare delle scelte, di stabilire delle priorità, affrontando con visione di futuro la tensione permanente tra le urgenze e le esigenze della missione, tra la generosità e la qualità del servizio. Inoltre ci fanno vedere che la crescita della Congregazione è un continuo in cui alle volte prevale l’espansione, altre volte è necessario badare alla consistenza e al consolidamento che hanno bisogno di passione e possono anche provocare entusiasmo. Da ultimo, ci insegnano che non solo dobbiamo amministrare bene le risorse ereditate, ma che dobbiamo essere attenti a suscitarle, moltiplicarle e svilupparle per il futuro. Le situazioni in Congregazione sono molteplici anche dalla prospettiva che stiamo considerando. Vi sono zone in espansione e altre in ridimensionamento, Ispettorie con un’età media inferiore ai 40 anni e altre con un’età media superiore ai 60, aree pastorali complesse ed altre più semplici, contesti educativi molto istituzionalizzati e determinati dall’esterno e altri nei quali possiamo operare con maggior libertà di iniziativa; Ispettorie consolidate con comunità formative ed équipes qualificate, e altre che stanno compiendo i primi passi in alcuni di questi settori. Per tutte, la valorizzazione massima delle risorse umane è un obbligo! La missione salesiana, come notavamo sopra, è entrata dappertutto in frontiere nuove, geografiche o culturali, e questo movimento non cesserà nell’immediato futuro. Anzi la mondialità, le urgenze pastorali, la possibilità di presenze influenti ad ampio raggio modificheranno ancora il nostro modo di operare. Una saggia visione delle cose porta a provvedere alle necessità locali, ma anche a considerare il contributo da dare ad alcune iniziative che superano gli orizzonti ispettoriali ed esprimono la missione salesiana a livello regionale, nazionale e internazionale. Per tutto questo la qualificazione delle persone, il consolidamento dei centri e delle équipes, la promozione di una certa sensibilità culturale nell’Ispettoria, non possono essere frutto di periodi brevi, limitarsi alla scadenza di un sessennio o chiudersi in calcoli ristretti. E' indispensabile una azione di governo continuata e una visione lungimirante. Un Ispettore che mette in opera un piano di qualificazione del personale sa già che non ne godrà i frutti durante il suo periodo. Sarebbe però triste disperdere il "capitale" di competenze accumulato con sacrificio perché non si valorizza l’investimento fatto precedentemente o non gli si dà continuità. Durante l’elaborazione della programmazione per questo sessennio il Consiglio Generale si è chiesto come impostare una azione di Congregazione, che renda reale l’investimento prioritario per la formazione; come orientare un processo che recuperi il valore della nostra consacrazione religiosa nella missione educativa e ci renda portatori di una spiritualità vissuta e comunicata; come abilitarci a offrire una proposta educativa che corrisponda in stile e contenuti al Sistema Preventivo inculturato nell’oggi; come qualificare il cammino di educazione alla fede e favorire una comunicazione che renda efficace il nostro annuncio in questa temperie di nuova evangelizzazione. E' emerso come criterio fondamentale il potenziare la "qualità" del salesiano, della comunità e della missione. E' un’attenzione che dovrà essere assunta in forma convergente dai diversi livelli di governo. Da essa dipendono in gran parte i rapporti tra SDB e laici, la significatività dell’esperienza religiosa, l’incidenza della comunità SDB come nucleo animatore. Abbiamo condensato questo impegno nell’espressione "governare formando". Consci che il governo comprende altri aspetti specifici che non vanno trascurati, consideriamo lo sforzo della formazione-qualificazione dei confratelli e in particolare dei responsabili nei diversi campi di azione una via privilegiata di orientamento e animazione perché moltiplica i risultati e crea unità.
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