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Juan E. Vecchi
Rettore Maggiore
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  • 8. Le strutture
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Altre Università "Salesiane": una presenza significativa

E' cresciuto in questi anni il numero di istituzioni universitarie salesiane. Sono diverse tra loro; varia è la loro struttura giuridica, diverso il coinvolgimento delle Ispettorie in esse, così come la consistenza delle équipes salesiane che vi sono impegnate. Ad alcune si accudisce con un gruppo solidale di confratelli con ruoli articolati e definiti secondo le esigenze dell’istituzione universitaria e anche le finalità educative, pastorali e popolari del nostro carisma. In altre si va avanti con un numero variabile di confratelli secondo il personale qualificato che l’Ispettoria occasionalmente riesce a liberare.

Bisogna riconoscere che non è facile assicurare in questo campo le condizioni per una presenza salesiana significativa a livello scientifico, educativo e pastorale. Forse in non pochi casi all’inizio si è badato soprattutto all’organizzazione del servizio per creare opportunità di educazione superiore nel settore popolare e occupare spazi culturali disponibili. Ora non si può più pensare che, senza una preparazione specifica e una équipe adeguata, si possa esprimere a questo livello il "criterio oratoriano", integrando la preoccupazione per l’organizzazione e l’attenzione al livello culturale, la gestione amministrativa e l’incidenza pastorale. "Compiuto il primo sforzo organizzativo che tali iniziative richiedono, è il momento di affrontare, con decisione e comunitariamente, la qualificazione culturale e pastorale, a partire dalla preparazione di confratelli e laici".

E' indispensabile, in primo luogo, tracciare con più chiarezza l’identità e l’orientamento di questi centri. Pur riconoscendo che hanno un’impostazione generale ispirata alla mentalità cristiana e trasmettono una visione umanistica e religiosa, c’è sempre il rischio di appiattirsi sulla mentalità dominante, piuttosto che costituirsi in istanze di dialogo e proposte alternative.

Numerosi documenti richiamano a questo sforzo di chiara impostazione. La Chiesa sta portando avanti, nel contesto della nuova evangelizzazione, una pastorale della cultura tendente a produrre dei cambiamenti nella concezione economico-sociale, nell’atteggiamento di fronte alla vita, nella elaborazione dell’etica, nella creazione di nuovi rapporti, nella proposta di un senso che illumini natura, storia e tensioni in atto. La luce per tutto questo viene dal mistero di Dio Creatore, Salvatore dell’uomo, energia e meta della sua storia nello Spirito.

Le nostre Università devono definire il loro orientamento conforme al carattere "cattolico" e la loro "filosofia educativa" in sintonia con i criteri salesiani, costituendosi in centri di formazione di persone ed elaborazione di cultura di ispirazione cristiana.

E' questo un fronte di missione relativamente nuovo e quindi da seguire, coordinare e chiarire. Occorrerà elaborare un indirizzo autorevole (un Progetto per le Università salesiane, quasi una piattaforma dichiarativa dell’ispirazione fondamentale), promuovere il dialogo e lo scambio tra queste istituzioni e accompagnare il cammino delle Ispettorie in questa nuova esperienza. Il raggiungimento degli obiettivi salesiani dovrà essere assicurato anche a livello di statuti.

Ma oltre all’orientamento culturale, si dovrà provvedere a una efficace animazione pastorale degli ambienti universitari. Alle strutture accademiche vanno aggiunte in tal caso le molteplici attività che svolgiamo tra gli universitari come i pensionati, i gruppi, l’attenzione religiosa e simili.

Non si può far a meno della CEP e in primo luogo del nucleo animatore salesiano. Ciò comporta la preparazione e la dedizione del personale salesiano, una intensa collaborazione con i laici, scelti e resi consapevoli del carattere e delle finalità delle nostre Università, un atteggiamento di apertura e di rapporto con altri soggetti culturali, una traduzione del Sistema Preventivo e della spiritualità su cui esso si fonda. In una parola: un’esigenza di competenza salesiana e di qualità culturale e professionale.

Come nelle Case di Spiritualità sovente ci siamo trovati a gestire le strutture senza poter disporre di persone ed équipes capaci di una proposta spirituale, ci può capitare che anche nei centri universitari e nei pensionati provvediamo strutture e organizzazione, ma non "proposte" di vita e accompagnamento nella crescita.

Dal Consiglio generale vogliamo seguire con particolare attenzione l’evolversi della presenza salesiana su questa frontiera, che presenta sfide non indifferenti dal punto di vista istituzionale, dei destinatari, dei collaboratori, dell’economia e soprattutto del progetto, ma che può essere straordinariamente feconda per l’evangelizzazione della cultura e per una particolare presenza nel mondo dell’educazione. Vi deve corrispondere altrettanto impegno da parte degli Ispettori e dei loro Consigli.





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