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| Alfabetica [« »] fiorentini 16 fiorentino 1 fiorini 5 firenze 62 fivizzano 1 foiano 1 fondamento 2 | Frequenza [« »] 68 una 67 vi 65 l' 62 firenze 60 luigi 60 piero 59 anno | Francesco Guicciardini Memorie di famiglia IntraText - Concordanze firenze |
Capoverso
1 2| gonfaloniere della giustizia, che a Firenze non è se non cinque case 2 13| netto a venire insino a Firenze.~ 3 20| Tornato a Firenze, in spazio di qualche anno 4 20| volle vendere la casa sua di Firenze, che era quella che fu poi 5 22| via e però tornandosi a Firenze, lui solo esequì la legazione.~ 6 26| accettò per levarsi di Firenze, dove oltre a non avere 7 33| era el primo cittadino di Firenze, di quale non ebbe figliuoli 8 34| crederlo. Alla entrata sua in Firenze gli fu fatto più onore si 9 34| parte di Cosimo, venne a Firenze dicendo che da Santa Gonda 10 34| Di che sparlandosene in Firenze molto publicamente, messer 11 34| dicendo che non era uomo a Firenze più baldanzoso né più per 12 58| Tornò poi a Firenze e fu rimandato a Bologna 13 73| Tornato poi a Firenze fu mandato commessario a 14 73| di quello anno tornò a Firenze.~ 15 75| Tornò a Firenze el giugno 1453 e fu mandato 16 78| entrorno in uno medesimo dì in Firenze colle cerimonie, onori e 17 79| imbasciadori scrivessino a Firenze e richiedessino per parte 18 79| in sulle entrate loro. A Firenze se ne fece pratica, e fu 19 79| potettono, si tornorono a Firenze. E messer Luigi di quivi 20 79| di Piero e poi venne in Firenze al parlamento.~ 21 80| fare forza di rimettere in Firenze Dietisalvi, messer Agnolo 22 80| ottenutola se ne venne a Firenze; e credo ne fussi cagione 23 83| seguente subito fu tornato a Firenze, che gli dette una badia 24 83| meglio. Insomma e' tornò a Firenze con nome di essere affezionato 25 83| cose del papa, si fece in Firenze una dieta, che vi furono 26 85| cercava licenzia, scrissono a Firenze pregando ve lo sopratenessino 27 85| di tornare, acciò che a Firenze non si credessi che questo 28 86| Galeazzo, e desiderandosi a Firenze in ogni modo che quello 29 87| lo anno 1478 la novità di Firenze per conto de' Pazzi, colla 30 87| la Castellina; di che a Firenze benché a torto ma secondo 31 88| espugnatolo, si fece risoluzione a Firenze che se la guerra durava 32 88| non volessi si cavassi di Firenze messer Tommaso e lui, ed 33 88| medesima. Fatta la pace tornò a Firenze, ed in compagnia del vescovo 34 89| vicario di Scarperia morì in Firenze, sendo di età d'anni ottanta.~ 35 91| e messer Luigi sendo in Firenze di contraria via al re, 36 106| Fatte le nozze, tornò a Firenze e di quivi ne andò vicario 37 107| gente di arme, raportorono a Firenze; di modo si fece convenzione 38 110| Cosimo, Iacopo se ne tornò a Firenze, lasciato messer Otto a 39 112| avendo fatto intendere a Firenze gli fussi scritto dalla 40 112| si soscrisse; di che in Firenze ebbe carico, in modo stette 41 112| quegli giorni el duca a Firenze, e partendosi fece la via 42 114| questa legazione. Tornò a Firenze di settembre, ed el marzo 43 115| per ritornarsene presto a Firenze, rispetto alla novità seguita 44 115| tornandosene messer Luigi a Firenze, Iacopo vi fu mandato colle 45 115| n'avessino gran carico in Firenze, pure la verità fu che quegli 46 116| signore Ruberto ne scrisse a Firenze, confortando a volere unire 47 116| tre lettere dato aviso a Firenze vi provedessino. Udita questa 48 116| presto colle genti verso Firenze; e per la via ebbono lettere 49 116| ottenutala se ne ritornò a Firenze.~ 50 118| Milano, Iacopo se ne tornò a Firenze; e benché molto fussi pregato 51 119| stanze. Di poi tornato a Firenze ritornò a Milano per pochi 52 120| costretti levare el campo. Ma a Firenze si deliberò seguitare la 53 121| Fatta la pace, tornò a Firenze e sendo entrato vicario 54 125| si potessino maritare in Firenze, Iacopo sempre confortò 55 126| che fussi a' sua tempi in Firenze, fu gagliardissimo e sanissimo, 56 126| cittadino privato può avere a Firenze; perché oltre alle commessione 57 127| e quanta ha el popolo di Firenze, a diciassette cittadini, 58 129| contento che la casa di Firenze chiamata le Cave, la casa 59 130| Girolamo Giugni arcidiacono di Firenze, gli fu per favore di Iacopo 60 131| ma riavutosi ne venne a Firenze, ed essendo el male suo 61 132| altri preti che si stanno a Firenze a poltroneggiare, che el 62 136| fu el settembre 1492, a Firenze, ed essendo in ottime condizioni