| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | ||
| Alfabetica [« »] entrato 1 entrò 4 entrorno 1 era 119 erano 23 eravi 1 ercole 2 | Frequenza [« »] 131 poi 123 è 121 del 119 era 118 con 110 della 101 de' | Francesco Guicciardini Memorie di famiglia IntraText - Concordanze era |
Capoverso
1 4| di Santo Augustino, che era grandissimo teologo, che 2 6| venire fanterie di fuora, che era loro facile. Ma fidoronsi 3 6| che si fece, che qualunque era stato fatto cavaliere da' 4 9| podestà di Prato nel 1424 e vi era quando fu la rotta di Zagonara.~ 5 10| nel 1418 a Mantova, che vi era el papa, credo, non so a 6 11| credeva fussi stato lui ma non era, fu sostenuto in palagio 7 13| Guidetti che al podestà era preso che aveva a essere 8 18| a tanto non ritrovò chi era stato, tenne sempre per 9 20| gli sopravenissi, perché era uomo magnifico e di grande 10 20| casa sua di Firenze, che era quella che fu poi di messer 11 20| dota della donna sua che era de' Buondelmonti, come di 12 22| imbasciadore al signor Braccio, che era a campo alla Aquila, per 13 26| Giovanni suo fratello e che era colla parte contraria a 14 26| oltre a non avere faccenda era sospetto ed esoso allo stato 15 26| e' capi Neri di Gino, che era suo amicissimo, ed Alamanno 16 28| Francesco Sforza, che vi era andato a instanzia de' viniziani, 17 28| e' viniziani; e perché si era veduto che questa andata 18 31| e di quivi in campo che era a Martinengo; dove ammalato 19 32| della città, che allotta era più fiera che non è oggi, 20 32| lettere assai che quando era fuora e massime nel 37 che 21 32| fuora e massime nel 37 che era vecchio, scriveva alla dama 22 33| Donato Acciaiuoli, che allora era el primo cittadino di Firenze, 23 34| entrassino in Brescia: disse era stato sforzato, e Francesco 24 34| a Piero, perché la città era divisa] Ebbe molte degnità 25 34| dicendo che da Santa Gonda era passato uno mulo carico 26 34| commetterla al capitano, che era un figliuolo di messer Ruggieri 27 34| Giovanni, dicendo che non era uomo a Firenze più baldanzoso 28 35| riguardare Piero suo fratello che era della altra parte. Di poi 29 46| commessario in campo, che era verso Poggibonizzi; eravi 30 56| vicario di Certaldo e perché era a Milano...~ 31 65| le nozze del duca Ercole. Era prima nel 1463 andato a 32 70| in sul Poggio, dove già era Iacopo suo fratello.~ 33 72| imbasciadore al doge di Genova, che era allora messer Giano da Campo 34 72| Campo Fregoso, perché si era inteso che detto doge si 35 72| inteso che detto doge si era collegato a offesa nostra 36 73| nostre a recuperarla, che vi era capi messer Gismondo da 37 76| intenzione degli amici di Cosimo era, parendo loro avere un gonfaloniere 38 76| avversari loro; e lui ancora era di questa medesima volontà 39 76| drento; e perché Cosimo era a Cafaggiuolo colle gotte, 40 77| Alfonso, morto el padre, si era nuovamente fatto re, fu 41 77| Agnolo Acciaiuoli, che etiam era del numero di detti imbasciadori, 42 80| viniziani; e che lo intento loro era per accorciare le cose di 43 80| Soderini. La quale impresa era sollecitata assai da' detti 44 80| del duca Galeazzo, quale era giovane e portavasi come 45 82| agli usciti nostri, che era cagione di suscitare materia 46 83| circa agli effetti perché vi era stato mandato, in opinione 47 83| commissione in quel modo gli era commesso, fussi per fare 48 83| affezionato al duca, e così era con effetto. Ed in quegli 49 84| Messer Tommaso Soderini era allora di più autorità che 50 84| 1472, e perché la città era in quiete ed el magistrato 51 85| messer Luigi, che allora era vicario di Poppi, e stettevi 52 86| rimasevi messer Tommaso perché era di più autorità e più savio. 53 87| al Poggio, dove innanzi era stato mandato Iacopo suo 54 88| la città altro soccorso, era necessario cedere a quello 55 88| guerra vi si continuava più, era andare a una perdita manifesta. 56 88| come si poteva, e che gli era meglio perdere un dito solo 57 91| la amicizia con lui che era stata fra Niccolò Piccinino 58 92| 75 anni sendo vedova, che era stata prima donna di Bartolommeo 59 92| importunità di messer Luca che era allora grande, ed a istanzia 60 95| duca di Calavria dove etiam era Pandolfo Pandolfini, ma 61 100| imbasciadore a Roma dove era messer Otto, e furonvi insieme: 62 101| Otto mandato a Roma dove era Pier Francesco per la pratica 63 101| andare capitano di Pisa dove era stato prima; ma per mandarlo 64 101| innanzi che andassi a Napoli era al principio dell'anno andato 65 105| leggere benissimo; non era sì forte ragione, che datogli 66 105| sua; amà' la assai mentre era in vita, sendo io ancora 67 106| a Martiningo, e lui che era seco stette in pericolo 68 106| liberale e di buona natura era universalmente molto amato. 69 106| ebbe l'onore una volta, che era gagliardissimo. Nelle cose 70 106| podestà a Fermo, che vi era allora signore el conte 71 107| con messer Dietisalvi che era là molto stimato, el quale 72 107| animo di quel signore che era bonissimo, e le sue forze 73 108| soccorso de' fiorentini, di che era capo don Alonso, Iacopo, 74 109| vestito di pagonazzo come era in commessione, perché non 75 112| conchiuderla in ogni modo perché era el bisogno loro per la guerra 76 112| degli altri dello stato era, per compiacere al duca, 77 112| carico col popolo che si era sommamente rallegrato della 78 112| La intenzione di Iacopo era altrimenti, e scrisse largamente 79 115| messer Bongianni che vi era andato prima per difesa 80 116| esercito più gagliardo che non era alcuno de' nostri dua da 81 116| nostri dua da per sé, si era alloggiato in un luogo in 82 116| volgeva contro, in modo che era forzato a ritrarsi; e però 83 117| Medici a Napoli, e perché gli era là a discrezione del re, 84 117| a discrezione del re, ed era opinione di molti non avessi 85 117| per riformare lo stato che era scosso, si dette la balìa 86 118| contro a Ferrara, nella quale era loro collegato papa Sisto; 87 118| perché el conte Girolamo che era in terra di Roma, ne venne 88 120| generale. E perché la impresa era difficile per essere molto 89 121| e perché da Milano, che era allora a governo del signore 90 121| colle nostre genti, che ne era capitano el conte di Pitigliano, 91 122| del duca di Calavria, che era maritata a Giovan Galeazzo 92 124| trovare a confinare cittadini. Era Piero di Cosimo clementissimo, 93 124| poi cavaliere; e perché era molto amico di messer Angiolo 94 124| fussi restituito, e Piero era disposto al farlo secondo 95 125| che fu nel 1469, Iacopo era oratore a Roma e scrisse 96 125| e prudenzia de' quali si era esperimentata in molti pericoli 97 126| gonfaloniere di giustizia, era disegnato fussi creato una [ 98 128| transferì a studio a Pisa che si era cominciato di nuovo; e nell' 99 128| andarsene ai benefici sua, che era canonico di Santa Liperata, 100 128| badia dal duca Galeazzo; era piovano di Castelfalfi che 101 129| cognoscendo certo che questo non era stato instinto di messer 102 129| amorevole de' sua parenti, era facile cosa che e' lasciassi 103 129| agli eredi di Niccolò che era stato l'altro fratello di 104 130| due canonici fiorentini. Era stato ancora molti anni 105 131| avendola sì sottile che era fatica a discernerla, gli 106 132| molto collerico, tanto che era quasi intollerabile. La 107 133| corpo bellissimo, perché era grande di statura, bianco 108 134| Bongianni Gianfigliazzi che era in quel tempo riputato cittadino. 109 134| voluntà propria che non era suo esercizio, ma a satisfazione 110 134| sempre dalla sua puerizia era vivuto con opinione di prudente 111 135| tutto el popolo, tra' quali era Iacopo; in luogo di chi 112 135| Lorenzo de' Medici che allora era capo del governo, poi che 113 135| Medici figliuolo di Lorenzo era stato eletto da detto papa, 114 135| essere minore di anni 18 era differita la publicazione 115 135| ora si aspettava la morte, era migliorato ed andava alla 116 136| a Milano, legazione che era ordinariamente di momento 117 136| signore Lodovico che ne era allora governatore; ma era 118 136| era allora governatore; ma era di maggiore momento per 119 136| fati alla ruina sua, si era gittato in collo del re