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Francesco Guicciardini
Scritti minori

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
1478-ordin | orien-volte

                                                     grassetto = Testo principale
    Capitolo,  Capoverso                             grigio = Testo di commento
501 3, 6| salvarsi in molte parte di Oriente che non erano sotto lo imperio 502 3, 2| servitù sua o della patria, è originalmente mosso da paura e da timore, 503 3, 2| esservi drento. La radice e la origine adunche di questo amazzarsi 504 3, 1| quistione più dubia e più oscura. La quale arebbe sanza controversia 505 3, 6| collegazione di Marco Antonio ed Ottavio ricaduto in servitù, venne 506 1, 4| impresa di pigliare Ferrara, parendoli che e' diventassino molto 507 3, 9| vivere così, non si può al parere mio mettere in dubio se 508 3, 8| natura e civile, loro erano pari, vollono conservarsi la 509 3, 3| appetito di essere, e da chi ne parla colla ragione, è preeletto 510 3, 1| altri, basterà che io ne parli grossamente e solo con quelle 511 1, 2| in maniera che innanzi partissi da Napoli concluse la pace, 512 1, 4| in gravissimo periculo. Parve a Lorenzo che attesa la 513 2, 4| averlo conosciuto ne' tempi passati buono ed amatore della patria, 514 2, 1| giustificarsene collo esemplo passato; come communemente tutti 515 1, 8| virtuose, ed uno refugio e patrocinio di tutti li omini eccellenti 516 1, 1| anno 1478, nel quale e' Pazzi, famiglia potente nella 517 3, 3| animo e pauroso, ma che e' pecchi ancora nel giudicio, stimando 518 2, 3| debbe innanzi a ogni cosa pensare se e' lo possi introdurre 519 1, 7| buone, per le quali non perdonando a spesa né a fatica o incommodità 520 2, 3| estraordinari, e le conduce a perfezione con miracoli e con termini 521 1, 2| la patria da guerra tanto pericolosa. Aiutò Dio la sua buona 522 1, 4| diventassi sì grande che fussi pericoloso alla libertà de altri. Per 523 1, 3| partito tale liberato da gravi periculi, e lo amore che e' portava 524 2, 3| avessi conosciuta lecita o permessa.~ 525 3, 8| questi mali non fussino perpetui, e che vivendo vedrebbono 526 1, 1| cittadini tutti concordi perpetuorono a Lorenzo suo figliolo la 527 1, 2| periculo, e per questo andò personalmente a Napoli a trovare el re 528 1, 2| Ferrando, con disposizione o di persuadere a quello re che li fussi 529 1, 2| che inimico, o non potendo persuaderli questo, liberare col suo 530 2, 3| lo possi introdurre colle persuasioni e co' modi civili ed usitati 531 1, 10| la morte sua cominciò a perturbarsi e venire in discordia, donde 532 2, 1| adunche mette mano alla forza perverte le legge e la libertà, fa 533 3, 5| da poco giudicio per non pesare quanto grande male sia la 534 2, 1| introdurrebbe uno esemplo pessimo; e si darebbe occasione 535 1, 3| forza, di mano de' genovesi, Petrasanta e Serezzana, terre di grande 536 2, 4| quando non possono sanare la piaga con unguenti e medicine 537 1, 10| ricchezze e di reputazione, pianse la morte sua non altrimenti 538 1, 7| Marsilio Ficino! Ioanni Pico conte della Mirandula, miraculo 539 1, 6| supremamente le chiese ed opere pie.~ 540 1, 3| tempo fu tutta la vita sua piena di successi buoni e di gloria, 541 2, 4| può procurare che nessuno pigli tanta autorità che e' possa 542 3, 7| dimostrazione di animo grandissimo, pigliassino partito di amazzarsi per 543 1, 8| assai della scultura, della pittura, della architettura, dando 544 1, 7| mirabile nella dottrina platonica Marsilio Ficino! Ioanni 545 | poche 546 | pochi 547 1, 7| republica, e sopra tutti Angelo Poliziano, quale sendo poverissimo 548 1, 4| attesa la ambizione de' pontefici, tanta grandezza della Chiesa 549 1, 10| venissi mai tempo che el sommo pontificato si dessi per virtù, non 550 3, 6| lui; e di poi essendo el popolo romano per la collegazione 551 1, 3| periculi, e lo amore che e' portava alla patria, ave[ndo], perché 552 3, 2| odio sieno correlativi, né possino essere l'uno sanza l'altro, 553 | possono 554 2, 1| determini da sé medesima a posta sua e secondo li pare; lo 555 1, 4| che e' diventassino molto potenti, confortò la città a pigliare 556 1, 4| di Lorenzo; e poi che la potenzia de' viniziani era maggiore 557 2, 2| Le legge medesime se le potessino parlare consentirebbono 558 | potette 559 | poteva 560 | potrà 561 | potrebbe 562 3, 9| Potrebbesi in questo, forse disputare 563 | potuto 564 1, 7| Angelo Poliziano, quale sendo poverissimo fu da' teneri anni educato 565 3, 3| terribili, e certamente la povertà, la vergogna e la servitù 566 1, 7| del quale sendo publico precettore uscirono molti dotti come 567 1, 7| in modo che sotto questi precettori, e veduto in quanto prezio 568 2, 2| e nondimeno molti uomini preclarissimi nelli antichi tempi, per 569 1, 8| Ghinazzano, uno de' primi predicatori di Italia, a contemplazione 570 3, 3| ne parla colla ragione, è preeletto el male essere al non essere; 571 1, 7| incommodità alcuna, si ingegnò con premi e con speranze grande condurre 572 3, 7| de' mali che si vedevano preparati in vita, né perché mancassi 573 3, 7| ciascuno a morire, è da essere preposta la vita breve con onore, 574 3, 5| difficultà della servitù, si va preservando di potere a qualche tempo 575 2, 1| cattivi sono nati ed hanno preso autorità da' princìpi buoni. 576 2, 2| canto si può considerare, (presupponendo che lo stato della republica 577 3, 2| servitù e de e' mali che si presuppongono essere in quella. Di questo 578 3, 8| che per questo volessino prevenire, né erano tanto inesperti 579 1, 7| precettori, e veduto in quanto prezio Lorenzo teneva li omini 580 1, 8| empiendola di quanti libri rari e preziosi potette avere; né li parendo 581 1, 6| che fussino esaltati alle prime degnità della città. Così 582 1, 8| Mariano da Ghinazzano, uno de' primi predicatori di Italia, a 583 3, 2| questo amazzarsi è fondata principalmente in sul temere e' mali, e' 584 2, 1| hanno preso autorità da' princìpi buoni. Chi adunche mette 585 2, 2| sciogliendola violentemente e privandosi della vita da loro medesimi.~ 586 3, 2| strigne a volersi più tosto privare della vita e rimanere sanza 587 1, 9| fu civile e più tosto da privato che da uomo di stato, come 588 3, 7| fuggire quanto si può la privazione di quella; nondimeno non 589 1, 10| apparivano tali segni di probità e di virtù, che e' fussi 590 1, 5| di Italia. Queste opere e processi sua dimostrono apertamente 591 3, 4| aspettando che la avessi in processo di tempo a finire, che la 592 2, 4| libera debbe quanto e' può procurare che nessuno pigli tanta 593 1, 4| Nelle cose commune di Italia procurò sempre a conservare la pace 594 1, 10| cieli mostrassino molti prodigi della morte sua, perché 595 3, 1| della legge cristiana che proibisce alcuno farsi forza da sé 596 2, 2| quali tutte sogliono in ogni proibizione eccettuare e' casi della 597 1, 4| Sisto, nondimeno li più pronti e vivi aiuti furono e' nostri. 598 3, 2| medesimo in qualunque de' casi proposti, non lo facci per fuggire 599 3, 6| perché è diverso dal tema proposto, ma ancora ne' nostri propri 600 | propri 601 1, 1| la fiorì di tutte quelle prosperità che può avere una città, 602 1, 4| quale nel principio prese la protezione di alcuni baroni che si 603 1, 7| poi crescendo la età lo provide di entrate abundante. Quanto 604 1, 3| alcuni de' signori di quella provincia, che morirono sanza eredi.~ 605 3, 7| Costoro essendo uomini prudentissimi, non è da credere non conoscessino 606 2, 2| estraordinario alla salute publica che lasciarla ire in perdizione. 607 1, 2| Sendo di poi puniti li autori, ne seguitò una 608 3, 3| grande che uno minore; e puossi comparare a uno che vuole 609 2, 2| constrignerli), che gli è pure meglio provedere con modo 610 | qualcosa 611 | quanti 612 | quasi 613 1, 10| Italia tutta in grandissima quiete e felicità, la quale poco 614 3, 2| presuppone esservi drento. La radice e la origine adunche di 615 1, 1| e virtù che quella città ragionevolmente non si è mai ricordata sanza 616 3, 1| grossamente e solo con quelle ragioni che naturalmente mi occorrono.~ 617 1, 8| empiendola di quanti libri rari e preziosi potette avere; 618 1, 7| Ma quello che li recò grandissima gloria fu uno 619 3, 6| qualche tollerabile condizione reconciliarsi colli inimici, massime per 620 3, 4| si potessi qualche volta recuperare e che questo male avesse 621 3, 9| quale non tornava colla recuperazione della libertà, sendo già 622 3, 9| sperare che qualche volta si recupererrebbe la libertà, perché questo 623 3, 3| speranza alcuna in perpetuo di redenzione, non muterebbono la condizione 624 1, 8| le cose virtuose, ed uno refugio e patrocinio di tutti li 625 1, 9| altri animali di quelle regioni.~ 626 3, 9| virtù propria, questa da regola della natura. E quanto la 627 2, 1| presuppone che la abbi a regolarsi in tutto ad arbitrio di 628 1, 6| sempre con dimostrazione di religione, con elemosine assai e con 629 1, 8| diligenzia che tutti e' religiosi eccellenti nelle lettere 630 2, 2| divisione de' cittadini darli remedio se non col constrignerli), 631 3, 6| giudicio della moltitudine, le repulse ed altre infamie civili, 632 3, 3| che procede da stimare e reputare la servitù maggiore male 633 3, 3| facessi sarebbe sanza dubio reputato stulto da tutti li omini.~ 634 3, 1| altri amazzandosi, altri reservandosi a migliori tempi, hanno 635 1, 4| immodico del dominare, lui per resisterli sempre si ingegnò che el 636 2, 3| essendosi mosso sanza alcuno respetto di sé, ma solo per el beneficio 637 3, 1| ragione naturale e posposta la reverenza della fede cristiana, non 638 3, 4| più, venire spesso queste revoluzione e queste tempeste in tempi 639 1, 4| alcuni baroni che si erano ribellati dal re Ferrando, in modo 640 3, 6| Marco Antonio ed Ottavio ricaduto in servitù, venne a giornata 641 1, 1| prudenzia e di grandissima ricchezza, ebbe tanta autorità nel 642 1, 1| ragionevolmente non si è mai ricordata sanza lacrime della sua 643 3, 5| qualche occasione di poterla ridurre alla libertà ed al suo stato 644 1, 4| lo stato di quello re si ridusse in gravissimo periculo. 645 3, 6| forse qualche speranza di rifare nuovi eserciti, o almeno 646 3, 2| tosto privare della vita e rimanere sanza senso, che sentire 647 2, 1| ad altro effetto che per rimuovere la forza e volere che la 648 2, 2| in uno termine che non si riparando la conduca in una ruina 649 2, 3| conoscendo quale sia el riparo, debbe innanzi a ogni cosa 650 3, 2| fuggire qualcosa, la quale lui riputa male e la teme. Verbigrazia 651 1, 9| virtù fu di tanta fama e riputazione non solo in Italia ma eziandio 652 1, 6| molti che el re lo avessi a ritenere, tentorono in Firenze alcuni 653 1, 2| quello che non era potuto riuscire loro con fraude ed arti 654 3, 6| ornamento della gioventù romana. Costui, con tutto che doppo 655 3, 6| questi fu capo apresso a' romani, Marco Catone, uomo di singulare 656 2, 2| patria sua la libertà, la roppono sciogliendola violentemente 657 3, 6| campi Filippici, ed essendo rotto (con tutto che non li mancassi 658 2, 2| contravenire loro le lasci rovinare, né si può dire amatore 659 3, 4| finire, che la morte la quale sa essere male perpetuo. Lo 660 1, 8| eccellenti nelle lettere sacre venissino a Firenze, tra' 661 2, 3| Dicono questi sacri scrittori che el modo del 662 1, 7| scienzie, dove con grandissimi salari invitò tutti li uomini dotti 663 1, 5| Per queste cose lui salì in tanta reputazione di 664 2, 2| modo estraordinario alla salute publica che lasciarla ire 665 3, 6| nuovi eserciti, o almeno salvarsi in molte parte di Oriente 666 1, 1| nobile, e messer Francesco Salviati arcivescovo di Pisa, fatta 667 1, 1| con grandissimo periculo salvò la vita.~ 668 1, 2| questo, liberare col suo sangue proprio la patria da guerra 669 1, 10| aria, e la testudine di Santa Liberata fu fulminata; e' 670 2, 3| e colle arme; omo certo santissimo ed ammirabile, e che, essendosi 671 3, 3| disse qualche scrittore santo che e' dannati nello inferno, 672 3, 8| simili, ingegno e facultà di sapere vivere in servitù, non arte 673 3, 8| non arte o industria di sapersi umiliare ai tiranni; né 674 1, 10| tutti, perché è opinione de' savi che vivendo lui, che era 675 1, 7| cavallo troiano, Bartolommeo Scala esaltato da lui e quale 676 3, 3| chi elegge la morte per schifare la servitù elegge uno maggiore 677 1, 7| Studio publico di tutte le scienzie, dove con grandissimi salari 678 2, 2| sua la libertà, la roppono sciogliendola violentemente e privandosi 679 3, 9| della libertà, sendo già scoperta la bassezza dello animo 680 [Titolo] | SCRITTI MINORI~ ~ 681 3, 3| essere; e però disse qualche scrittore santo che e' dannati nello 682 2, 3| Dicono questi sacri scrittori che el modo del procedere 683 2, 1| tempi di potere sotto lo scudo suo fare male alla patria.~ 684 1, 8| oltre a questo assai della scultura, della pittura, della architettura, 685 3, 7| sì veementemente che si sdegnassino volere vivere in servitù 686 1, 10| de' figlioli, massime del secondogenito messer Giovanni cardinale, 687 1, 7| onorato stipendio per primo secretario della republica, e sopra 688 1, 4| particulare, di che seguì la securtà e conservazione commune 689 1, 10| indole ed apparivano tali segni di probità e di virtù, che 690 3, 4| pare se ne vegga alcuno segno, e contro alla opinione 691 3, 6| vedendo servire la patria, seguire speranze incerte.~ 692 3, 2| avere amore a una cosa, ne séguiti che li abbi in odio el contrario, 693 1, 2| poi puniti li autori, ne seguitò una guerra gravissima, perché 694 3, 6| altri, si amazzò in Utica. Seguitollo Marco Bruto suo nipote, 695 1, 10| delli altri potentati, non seguiva tanta disunione; in forma 696 1, 3| drento la sua prudenzia, sendosi con uno partito tale liberato 697 3, 2| della vita e rimanere sanza senso, che sentire e gustare quel 698 3, 2| rimanere sanza senso, che sentire e gustare quel male che 699 1, 10| apparsono in cielo molti fuochi, sentissi urli per la aria, e la testudine 700 2, 2| quanto sia dura ed aspra la separazione; e nondimeno molti uomini 701 1, 3| de' genovesi, Petrasanta e Serezzana, terre di grande importanzia 702 3, 6| soportare che la patria sua servissi, si fece capo della coniura 703 2, 3| republiche; e' quali quando non servono ed è necessaria la forza, 704 2, 4| volte volere; e la vera sicurtà che uno non abbi a fare 705 1, 3| parte lasciata da alcuni de' signori di quella provincia, che 706 3, 4| Lo amazzarsi adunche per simile ragione è spezie di desperazione, 707 3, 8| Catone, Bruto e molti altri simili, ingegno e facultà di sapere 708 1, 7| uomini a iudicio di tutti singolarissimi; in modo che sotto questi 709 1, 8| Firenze, tra' quali amò singularmente messer Mariano da Ghinazzano, 710 | sit 711 3, 5| togliendosi la vita; e però non so come si possa dire amatore 712 3, 2| non si ardisce a potere sofferire e' mali che e' crede essere 713 1, 10| Rimase in tanto lutto una sola consolazione, e questa è 714 1, 9| sua, in modo che el grande soldano di Babillonia mandò insino 715 3, 1| ancora colla autorità di sommi uomini, de' quali altri 716 3, 7| mancassi loro el cuore a soportarli; ma che più tosto si movessino 717 3, 5| quello che animosamente sopportando ogni difficultà della servitù, 718 2, 3| con miracoli e con termini sopranaturali. Così a proposito vedendo 719 3, 8| loro lo animo di potere sostenere la servitù, ma perché stimorono 720 3, 1| di essere discussa da più sottile ingegno e da uno che fussi 721 1, 9| eziandio alli infedeli si sparse la gloria sua, in modo che 722 3, 9| considerazione el potere sperare che qualche volta si recupererrebbe 723 3, 4| servitù, o lui o la patria, sperassi che la libertà si potessi 724 3, 8| nella età loro tante e sì spesse mutazione nella republica 725 3, 4| quello che è più, venire spesso queste revoluzione e queste 726 2, 1| perché li toglie quello splendore e quella gloria che li 727 3, 6| grandi e generosi si sono spontaneamente amazzati, non solo per fare 728 | stando 729 | stata 730 | stessi 731 | stette 732 1, 7| venne a vivere a Firenze. Stettonvi molti anni a interpretare 733 3, 2| sua serva, lo fa perché li stima che la servitù sia male 734 3, 3| pecchi ancora nel giudicio, stimando uno male maggiore che e' 735 3, 6| sempre con grande animo stimato poco el giudicio della moltitudine, 736 3, 8| sostenere la servitù, ma perché stimorono più el mantenersi per sempre 737 1, 7| fece eleggere con onorato stipendio per primo secretario della 738 3, 2| misura che el timore lo strigne a volersi più tosto privare 739 1, 7| Fece in Pisa instituire uno Studio publico di tutte le scienzie, 740 3, 3| sarebbe sanza dubio reputato stulto da tutti li omini.~ 741 1, 3| tutta la vita sua piena di successi buoni e di gloria, perché 742 3, 8| ubidire, servire e stare sudditi, per iniquità della fortuna, 743 | sul 744 | sullo 745 1, 7| anni educato in casa sua e sumministratoli danari, libri ed ogni commodità 746 1, 9| cittadini in uno vivere troppo suntuoso, e così in tutta la conversazione 747 1, 6| elemosine assai e con favorire supremamente le chiese ed opere pie.~ 748 1, 9| conviti e con doni onore supremo, come quello che di liberalità 749 2, 1| uno modo contrario alla sustanzialità della libertà, e volendo 750 | tali 751 | tante 752 | tanti 753 3, 6| parlare perché è diverso dal tema proposto, ma ancora ne' 754 3, 9| conservare la gloria sua non la temessino; né è da essere in considerazione 755 3, 8| umiliare ai tiranni; né temevano, venendo in potestà loro, 756 1, 5| modo che lui era come uno temperamento della male disposizione 757 3, 4| queste revoluzione e queste tempeste in tempi che non pare se 758 1, 10| allora fussi di età molto tenera, si vedeva tale indole ed 759 1, 7| sendo poverissimo fu da' teneri anni educato in casa sua 760 1, 7| in quanto prezio Lorenzo teneva li omini dotti, tutta la 761 1, 9| mirabile; e molti re cristiani tennono in particulare amicizia 762 1, 2| re Ferrando, deliberando tentare apertamente e colle arme 763 2, 3| beneficio publico, non arebbe tentata questa via se non la avessi 764 1, 6| re lo avessi a ritenere, tentorono in Firenze alcuni cittadini 765 3, 6| antichi tempi molti uomini tenuti grandi e generosi si sono 766 2, 2| della republica sia in uno termine che non si riparando la 767 3, 1| da sé medesimo, né dare termino alla sua vita fuora del 768 1, 3| Lorenzo, la quale nondimeno si terminò bene, e vi si conobbe drento 769 1, 3| Petrasanta e Serezzana, terre di grande importanzia al 770 3, 3| ultimo di tutte le cose terribili, e certamente la povertà, 771 1, 10| sentissi urli per la aria, e la testudine di Santa Liberata fu fulminata; 772 3, 4| che nasca da essere troppo timido e pauroso.~ 773 3, 5| al suo stato antico, che togliendosi la vita; e però non so come 774 3, 9| libertà, perché questo non toglieva che vivendo una volta in 775 3, 6| potersi forse con qualche tollerabile condizione reconciliarsi 776 3, 8| loro, tanto di cruciati o tormenti che per questo volessino 777 1, 6| esilio; a' quali tutti lui tornato perdonò; né solo perdonò, 778 3, 9| fussi maculata, la quale non tornava colla recuperazione della 779 3, 5| che lo amazzarsi, oltre al tôrre alla persona propria ogni 780 1, 7| come si dice del cavallo troiano, Bartolommeo Scala esaltato 781 | troppa 782 2, 4| concludo ancora che chi si trova in una città libera debbe 783 1, 2| personalmente a Napoli a trovare el re Ferrando, con disposizione 784 3, 4| massime delli stati andarsi tuttodì alternando, e dove è oggi 785 3, 9| potere soportare di avere ubidito e vivuto sotto el tiranno.~ 786 3, 5| Ultimamente non si può negare che lo 787 3, 8| arte o industria di sapersi umiliare ai tiranni; né temevano, 788 3, 7| avere contro a ragione a umiliarsi ed inclinarsi a altri. Né 789 | un 790 2, 4| possono sanare la piaga con unguenti e medicine dolci, vengono 791 1, 8| Finalmente fu di ingegno universalissimo in tutte le cose virtuose, 792 1, 2| duca di Calavria e duca di Urbino contro a' fiorentini. Durò 793 1, 10| cielo molti fuochi, sentissi urli per la aria, e la testudine 794 2, 1| condurre el populo con la forza usa uno modo contrario alla 795 2, 3| la forza, debbe più tosto usarla che lasciare perdere el 796 1, 8| Usava ogni diligenzia che tutti 797 1, 2| declinare; e perché el papa e re usavano dire che non facevano la 798 1, 7| sendo publico precettore uscirono molti dotti come si dice 799 2, 3| persuasioni e co' modi civili ed usitati nelle republiche; e' quali 800 3, 7| lunga con ignominia; e chi è uso a vivere gloriosamente e 801 3, 6| beneficio di altri, si amazzò in Utica. Seguitollo Marco Bruto 802 3, 5| difficultà della servitù, si va preservando di potere a 803 1, 2| di dua anni e con fortuna varia, sendo e' fiorentini aiutati 804 3, 4| perde la speranza che e' si variino quelle cose che non sogliono 805 1, 10| di età molto tenera, si vedeva tale indole ed apparivano 806 3, 7| per paura de' mali che si vedevano preparati in vita, né perché 807 3, 8| perpetui, e che vivendo vedrebbono forse uno giorno tornare 808 3, 7| con onore, li movessi sì veementemente che si sdegnassino volere 809 3, 4| tempi che non pare se ne vegga alcuno segno, e contro alla 810 3, 4| stare lungamente ferme: veggiamo le cose umane e massime 811 | vel 812 | vengono 813 | venissi 814 1, 8| eccellenti nelle lettere sacre venissino a Firenze, tra' quali amò 815 | veniva 816 3, 1| dubio, ed è stata lungamente ventilata con vive ed acute ragione 817 3, 2| lui riputa male e la teme. Verbigrazia chi si amazza per non vedere 818 | verrà 819 2, 2| più forte e legata con più vinculi che la congiunzione della 820 3, 3| el maggiore e più forte vinculo che abbino li uomini, e 821 1, 2| dallo stato di Milano e da' vinitiani loro confederati, ed all' 822 2, 2| libertà chi, perché la non sia violata, la lascia perdere. Denominansi 823 2, 2| in questo caso di essere violate una volta per cavare di 824 2, 1| intendersi che la sia forzata e violentata, perché li toglie quello 825 2, 2| la roppono sciogliendola violentemente e privandosi della vita 826 1, 8| universalissimo in tutte le cose virtuose, ed uno refugio e patrocinio 827 1, 1| ricchezze, di imperio, di uomini virtuosi, di lettere e di tutte le 828 1, 9| insino a Firenze uomini sua a visitarlo ed a donarli una giraffa 829 3, 4| alternando, e dove è oggi la vittoria e lo imperio, essere domani 830 3, 9| che a loro sarebbe stato vituperoso el vivere così, non si può 831 3, 3| Questo medesimo si conferma vivamente, perché non è dubio secondo 832 3, 1| lungamente ventilata con vive ed acute ragione nelle scuole 833 1, 3| la autorità sua. Né solo vivente lui si conservò lo imperio 834 1, 4| la republica fiorentina vivessino in unione e lega particulare, 835 1, 9| tutta la conversazione sua viveva colli altri con quella umanità, 836 1, 4| nondimeno li più pronti e vivi aiuti furono e' nostri. 837 3, 7| li uomini, e' quali a una voce appetiscono el vivere, che 838 2, 4| non possa, non che e' non voglia.~ ~~  ~ 839 | volersi 840 3, 8| tormenti che per questo volessino prevenire, né erano tanto 841 | voleva 842 | volle 843 3, 8| civile, loro erano pari, vollono conservarsi la gloria col 844 2, 4| anche el potere fa molte volte volere; e la vera sicurtà


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