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| Francesco Guicciardini Ricordi IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Capitolo, Capoverso grigio = Testo di commento
1 se2, 115| quadernacci scritti insino nel 1457, che uno savio cittadino
2 se1, 154| populare continuata dal 1494 al 1512 si è appiccata tanto nel
3 se1, 138| questi dì 3 di febbraio 1523 in molte cose bonissima
4 agg | cominciata d'aprile nel 1528~ ~172.
5 se2, 181| industria che io avessi usata.~ ~182.
6 se2, 182| se non per necessità.~ ~183.
7 se2, 183| importante el perderle.~ ~184.
8 se2, 184| più utile el fare così.~ ~185.
9 se2, 185| che non osserva in sé.~ ~186.
10 se2, 186| esperienzia; co' libri non mai.~ ~187.
11 se2, 187| dal corso della acqua.~ ~188.
12 se2, 188| migliore che la tirannide.~ ~189.
13 se2, 189| essere tale infortunio.~ ~190.
14 se2, 190| guardarci se non innanzi.~ ~191.
15 se2, 191| o per altra cagione.~ ~192.
16 se2, 192| chi usa el contrario.~ ~193.
17 se2, 193| fare piacere a' prìncipi.~ ~194.
18 se2, 194| tempo con più riputazione.~ ~195.
19 se2, 195| potere ottenerne un'altra.~ ~196.
20 se2, 196| gli tratta a suo modo.~ ~197.
21 se2, 197| private che alle publiche.~ ~198.
22 se2, 198| conducerla a non la conducere.~ ~199.
23 se2, 199| che detta la ragione.~ ~200.
24 se2, 200| doverrebbono avere nelle cose.~ ~201.
25 se2, 201| non vedete poterlo fare.~ ~202.
26 se2, 202| sopportare le ingiurie.~ ~203.
27 se2, 203| benefici ricevuti da lui.~ ~204.
28 se2, 204| ha fatto el contrario.~ ~205.
29 se2, 205| avere imparato niente.~ ~206.
30 se2, 206| notomia de' corpi nostri.~ ~207.
31 se2, 207| questo che di quello.~ ~208.
32 se2, 208| facchini che di dotti.~ ~209.
33 se2, 209| la malizia de' giudici.~ ~210.
34 se2, 210| accumulare tanta materia.~ ~211.
35 se2, 211| uomini non vi aggiungono.~ ~212.
36 se2, 212| ne farebbono nessuno.~ ~213.
37 se2, 213| perfetto da ogni parte.~ ~214.
38 se2, 214| siano di molta importanza.~ ~215.
39 se2, 215| vostro sia vero e pesato.~ ~216.
40 se2, 216| attende chi la porta meglio.~ ~217.
41 se2, 217| e con modi onorevoli.~ ~218.
42 se2, 218| riputazione ed el buono nome.~ ~219.
43 se2, 219| può ancora succedere.~ ~220.
44 se2, 220| altri che pazzi e cattivi.~ ~221.
45 se2, 4| della fede e dell'onore, gli abandonano o pigliano quelli partiti
46 se2, 5| fussino discreti o grati abastanza, dovrebbe uno padrone, in
47 se1, 45| l'una ordinariamente, non abbandonando però l'altra; cioè nel caso
48 se1, 57| spiraglio di grandezza, abbandonata la tanto lodata quiete,
49 se2, 214| comportare, pure che tu ti abbatta a cose che si possino tollerare,
50 se1, 152| sorte hanno quelli che si abbattono a errare in cose di minore
51 se1, 112| medesimi non v'arebbono abitato volentieri; fuora, perché
52 se2, 69| uomini ed e' vocaboli, gli abiti del vestire, gli ordini
53 se1, 63| quanto più vive tanto più si abitua alle cose del mondo, e ex
54 se2, 179| de' prìncipi, e in chi ne abonda è talvolta principio o cagione
55 se1, 148| questo più presto essere abondante che scarso; perché nessuna
56 se2, 179| qualche cosa; sanza che lo abondare di tutti gli intrattenimenti
57 se1, 158| fare, non è cosa che io aborrisca più che el pensare a questo.~ ~
58 se1, 157| mendicare la vita. Esempio abundante è a chi se ne ricorda Bernardo
59 se2, 92| che meritamente sono detti abyssus multa.~ ~93.
60 se2, 154| giudicio delle azione loro, accadendo spesso che quello tu credi
61 se2, 166| altri, verbigrazia chi si accampa a una terra, possi prevedere
62 se2, 106| molto aggirati arebbono accettato di grazia. È dunche necessario
63 se2, 174| la opinione di non essere accetti vi offende in infiniti modi.~ ~
64 se2, 212| naturale, né vi può essere accetto, come non è anche la tirannide;
65 se2, 150| o perché la passione gli acciechi in modo che non vi discernino
66 se2, 2| discrezione gli insegni accomodarsi a quello fine che ha in
67 se2, 182| considerato, ed al quale non è accomodata la deliberazione che tu
68 se2, 192| insino al fine, e chi le accompagna così non fa anche poco a
69 se2, 19| corre troppo pericolo a accompagnarsi con persone di simile sorte.~ ~
70 se2, 47| La dottrina accompagnata co' cervelli deboli, o non
71 se1, 117| impossibile, quando sono accompagnate dal tempo o dalle occasioni
72 se2, 43| parte ti pregano che tu le acconci; così pregato, con riputazione
73 se1, 163| mentre che la dura non ti sei acconcio, passata che la è ti truovi
74 se2, 112| tanti pazzi; perché non si accordando mettono le cose più presto
75 se1, 118| rispetto ho avuto desiderio di accordarla, non ho parlato di accordo,
76 se2, 43| voluto condurre, come pace, accordi civili e cose simili, innanzi
77 se1, 165| nel maneggiare le cose si accorgano di quello che arebbono bisogno,
78 se1, 102| verso uno, che, non se ne accorgendo, m'ha poi in qualche occasione
79 se2, 220| sempre inteso altrimenti, si accorgerebbono quanto pestifero sarebbe
80 se2, 186| el fare che gli amici si accorghino che tu stai riservato con
81 se2, 126| averlo trovato e fermo, ti accorgi spesso non essere niente,
82 se1, 140| ancora che si muovino, non ci accorgiamo spesso de' suoi moti; e
83 se2, 30| schifargli; e benché lo accorgimento e sollecitudine degli uomini
84 se1, 115| trascende el grado umano e si accosta alle nature celeste.~ ~116.
85 agg, 175| fuggire la tirannide si accostano alla licenzia, tanto più
86 se2, 16| adorati, tanto più pare che si accostino e diventino quasi simili
87 se2, 61| non hanno in mano. Io mi accosto più a questi secondi che
88 se2, 65| perché è cosa quasi infinita accozzare in uno campo tante cose,
89 se2, 172| che in uno privato, perché accumulando più che el debito appropria
90 se2, 210| questi ricordi uno fiore che accumulare tanta materia.~ ~211.
91 se2, 187| portare dal corso della acqua.~ ~188.
92 se1, 135| aversi a riducere a fargli acquietare con dire: così dice la fede
93 se2, 57| cento bugie una verità, acquistano fede in modo che è creduto
94 se1, 65| ordinato da Dio alla roba male acquistata. Io dissi già a mio padre,
95 se1, 131| che e' Fiorentini abbino acquistato quello poco dominio che
96 se2, 38| uomini mediocri e più bassi acquistavano condizione. Ma oggi essendo
97 se2, 104| accaggiono rare volte. Così acquisteresti nome di essere libero e
98 se2, 91| stato di Milano, el quale acquistò sceleratamente, e per acquistarlo
99 agg, 181| O ingenia magis acria quam matura, disse el Petrarca,
100 agg, 181| proprietà avere più el vivo e lo acuto, che el maturo e el grave.~~ ~ ~
101 | ad
102 se2, 89| Credo adagio, insino non ho autore certo,
103 se1, 99| però si può anche a questo adattare el proverbio: di cosa nasce
104 se1, 16| desidera, perché è uno modo di aderirsi; e se questa vincerà, arà
105 se2, 169| qualcuno ve ne manca, non vi adirate, non cominciate a volere
106 se2, 171| quando in uno tempo medesimo adoperò per imbasciadori el Carduccio
107 se2, 16| sono onorati, reveriti e adorati, tanto più pare che si accostino
108 se1, 157| capi di parte come sono gli Adorni e Fregosi di Genova, nessuno
109 | adunque
110 se2, 7| grandemente a voi medesimi: advertitevi, vi dico, bene; perché molti
111 se2, 211| spiriti, cioè di quelli aerei che dimesticamente parlano
112 se1, 167| in proprio; però chi si affatica per e' populi e università,
113 se1, 124| stato sforzato desiderare e affaticarmi per la grandezza loro; se
114 se2, 199| una vostra inclinazione, affaticatevi a mostrargli con più potente
115 se1, 167| università, non speri che loro si affatichino per lui in uno suo pericolo
116 se2, 37| non vuoi che si sappia, o afferma quello tu vuoi che si creda;
117 se2, 219| di una deliberazione, o affermata una opinione, se innanzi
118 se1, 104| gli uomini come vogliono e affoganli nel favore; e quanto è più
119 se2, 58| vuoi, che quanto più ti aggiri, tanto più truovi questo
120 se2, 10| che con la esperienzia si aggiugne a molte cose, alle quali
121 se2, 3| adoperare dallo antecessore. Aggiugnesi che per essere e' ministri
122 se1, 71| perfettissimo intendere bene, e aggiungere a certi particulari sanza
123 se2, 211| cervelli degli uomini non vi aggiungono.~ ~212.
124 agg | Aggiunta cominciata d'aprile nel
125 se2, 177| fare diventare lioni gli agnelli.~ ~178.
126 se1, 90| in che lui può sperare di aiutarsi, e dove el caso verisimilmente
127 se1, 124| ruinare o almanco tarpare le ale a questa scelerata tirannide
128 se2, 73| Né Alessandro Magno, né Cesare, né gli
129 se1, 102| se ne accorga, perché si aliena tutto da voi; e vengono
130 se2, 152| ottava parte, se ne sarebbono alienati mille miglia; ma come sono
131 se2, 186| è molte volte inutile lo allargarsi nel parlare, etiam cogli
132 se2, 110| coloro che a ogni parola allegano e' romani! Bisognerebbe
133 se2, 116| qualche rimedio e qualche alleggerimento, più che non si immaginava;
134 se1, 65| communemente chi guadagna la roba è allevato da povero, la ama, e sa
135 | alli
136 se2, 54| abbi per principale obietto allungare quanto può, perché come
137 se2, 144| Dissemi in Spagna Almazano secretario del re Catolico,
138 se1, 82| natura quieto, né cupido di alterare se non è sforzato; perché
139 | altrui
140 se1, 8| Amano e' popoli nelle repubbliche
141 se1, 108| che uno buono cittadino e amatore della patria non solo debbe
142 se2, 121| esemplo di Bruto e Cassio che amazzato Cesare, non solo non ebbono
143 se1, 124| non fussi questo rispetto, amerei più Martino Luther che me
144 se1, 149| nate de' tiranni fussino ammazzate, ma non però al tutto sanza
145 se2, 41| l'altra, farebbe quello ammirabile concento e quella armonia
146 se2, 73| sicurtà, e gli faceva più ammirabili.~ ~74.
147 se1, 131| solito a dire, che più di ammirazione è che e' Fiorentini abbino
148 se2, 184| conversare insieme con grata e amorevole dimestichezza; ma dico bene
149 se2, 86| cose che gli dispiacciono, amplifichi quelle che gli sono favorevole.
150 se1, 54| puoi tu avere di vedere andarsene messer Goro, se in luogo
151 se1, 29| fallire, quello de' naviganti annegare, così spesso di chi lungamente
152 se2, 181| Sono stato undici anni continui ne' governi della
153 se1, 111| da tutti; ma se quelle si annichilassino, lo odio che el popolo ha
154 se2, 60| con molte più fatiche e ansietà che non hanno quegli che
155 se2, 3| quello che gli bisogna; ma anticipando col pensiere, scegliessi
156 se2, 96| È antico proverbio, che tutti e'
157 se2, 112| Diceva messer Antonio da Venafra, e dice bene:
158 se2, 180| disordinano più se a chi le apartengono non si trova preparato con
159 se2, 51| succede; succedendo, non ha apena una piccola parte di quello
160 se2, 165| ogni altro negociano più apertamente, ma con questi usano ogni
161 se2, 201| con tutti cogli occhi bene aperti; è bene destrezza farlo
162 se1, 159| impaziente, precipitoso, aperto e libero; l'altro di mediocre
163 se2, 160| esperienzia quotidiana ci apparisca a ogni ora; credo proceda
164 se1, 73| non cognosci, perché non appariscono a uno per uno, ma in infinite
165 se2, 16| si veggono; e' quali se apparissino come apparisce el bene,
166 se1, 57| e si sono ridotti a vita appartata o per sdegno o per necessità
167 se2, 63| più si fa abito, e più si appiccano gli uomini alle cose del
168 se1, 154| continuata dal 1494 al 1512 si è appiccata tanto nel popolo, che eccetto
169 se2, 90| favore de' prìncipi sta appiccato a ogni gesto, a ogni minimo
170 se2, 155| perché in sul generale se gli appresenterà spesso la buona risoluzione,
171 se2, 156| deliberare ho fuggite, mi si appresentono solamente quelle con chi
172 se2, 123| molte cose che non vi si appressavano; ma questo è certissimo
173 se2, 172| accumulando più che el debito appropria a sé solo quello di che
174 se1, 5| savi e buoni cittadini lo appruovono per meno male.~ ~6.
175 se2, 179| tutti gli intrattenimenti apre la via a' favori de' prìncipi,
176 se1, 151| spesso fare quelle che ti apresenta la tua sorte e che sono
177 agg | Aggiunta cominciata d'aprile nel 1528~ ~172.
178 se2, 2| giudicano essere meglio non aprire loro se non quello che vogliono
179 se2, 21| sapendo lui calpestare, aprono la via alla mutazione de'
180 se1, 81| carcare; il che ti riuscirà se arai sempre fisso nell'animo,
181 se2, 35| avere uno tesoro in una arca con obbligo di non potere
182 se2, 118| non hanno questo stimulo ardente.~ ~119.
183 se2, 2| parli e tratti con quello ardire e con quella efficacia e
184 se2, 147| la quale fa gli uomini arditi e ostinati, dalle quali
185 se2, 14| in tempi e luoghi che non aresti mai aspettato.~ ~15.
186 se1, 146| sia sanza colpa vostra n'arete sempre carico; né si può
187 se1, 122| abbia più che gli occhi d'Argo; né solo per la importanza
188 se2, 171| mandano fuora. Dunche si può arguire che governo fussi quello
189 se2, 48| perché ci sforzano con le armi temporale e con le spirituale.~ ~
190 se2, 41| ammirabile concento e quella armonia della quale nessuna è più
191 se2, 87| quelle che quotidianamente ti arreca el credersi che tu possa
192 se2, 20| pericolose, poi che le cose che arrecano sicurtà negli altri casi,
193 se2, 20| negli altri casi, in questa arrecono pericolo; il che credo sia
194 se2, 207| capacità degli uomini non vi arriva; ma la conclusione è, che
195 se2, 104| facilmente creduto alle arti tue.~ ~105.
196 se1, 135| la predestinazione e gli articuli difficili della fede; perché
197 se1, 51| pel contrario; procurando artificiosamente in modo che innanzi che
198 se2, 64| bene erano già in uso le artiglierie, si maneggiavano con sì
199 se2, 110| quanto sarebbe volere che uno asino facessi el corso di uno
200 se2, 14| luoghi che non aresti mai aspettato.~ ~15.
201 se1, 125| questa confidenzia non gli aspetterebbe; questo può essere che gli
202 se1, 119| governatore usando spesso asprezza e effetti di severità si
203 se2, 166| Non pensate che chi assalta altri, verbigrazia chi si
204 se1, 169| abbia a essere combattuta o assediata, debbe fare potissimo fondamento
205 se2, 102| Uno assediato che aspetta soccorso, publica
206 se2, 34| che s'ha da vincere per assedio, dove le reliquie delle
207 se2, 149| entrare in guerre con gli assegnamenti di tempo in tempo, se non
208 se2, 55| Non spendere in sullo assegnamento de' guadagni futuri, perché
209 se1, 88| non giovare; però né in assenzia né in presenzia di altri
210 se1, 150| detto di sopra che non si assicurano gli stati per tagliare capi,
211 se1, 55| liberarsi dalla potestà sua e assicurarsi: però conchiudo che è più
212 se2, 68| contenterebbe che tu lo assicurassi di essere neutrale. E in
213 se1, 33| di promesse, e di altre assicurazione; ma per la mala condizione
214 se1, 68| larghezza della legge lo assolve d'averne a dare conto pe'
215 se1, 60| nessuna altra cosa ci possiamo assomigliare a Dio.~ ~61.
216 se2, 16| è quello che non volessi assomigliarsi?~ ~17.
217 se2, 59| non temino mai, ma che gli assuefaccia a non temere sempre.~ ~60.
218 se2, 3| in cosa e beneficando, si assuefacessino alle faccende e si mettessino
219 se1, 103| hanno avuta e' medici e gli astanti; e uno mercatante innanzi
220 se2, 129| biasimevole è mezzo, come lo astenere dal male, lo astenersi da
221 se2, 129| lo astenere dal male, lo astenersi da offendere. Non dichino
222 se2, 207| Della astrologia, cioè di quella che giudica
223 se2, 207| pronostico di qualunque astrologo, e di uno di un altro uomo
224 se1, 38| delle pene; perché da' casi atroci e quelli che hanno bisogno
225 se1, 159| che ne' gran maestri è atta a partorire cose grande
226 agg, 176| facciamo nuove legge, perché attendiamo più a fuggire e' mali che
227 se2, 139| estraordinaria ed impetuosissima a atterrarla. Sono adunche gli errori
228 se2, 167| leggieri sono instrumenti atti a pigliare ogni partito
229 se2, 64| maneggiavano con sì poca attitudine che non offendevano molto;
230 se2, 166| perché per natura allo attore che è perito, occorrono
231 se1, 128| Non si attribuisca a laude chi fa o non fa
232 se2, 153| fallacia del suo ministro, e attribuisce spesso a malignità quello
233 se2, 137| cagione de' disordini, non le attribuiscono a quello errore che gli
234 se2, 170| naschino da loro propri, siano attribuiti a consiglio o istigazione
235 se2, 136| è che dice el proverbio: Audaces fortuna iuvat.~ ~137.
236 se1, 63| veggo che ne' vecchi si augumenta al continuo, cioè in molti,
237 se1, 113| de' privati, volere sempre augumentare el grado in che si truovano,
238 se1, 32| divino, anzi confermarlo e augumentarlo, discernendo el troppo da
239 se2, 173| principe prodigo che lo avaro. La ragione è che ancora
240 | averci
241 se1, 117| si porta pericolo che l'averle tentate non le guasti per
242 se2, 133| futuro viene occasione di averti a valere di quello. Il che
243 se2, 88| non si sappino, ma ancora avezzare sé e e' suoi ministri a
244 se1, 166| questo anche debbe l'uomo avilirsi in modo che, come Francesco
245 se1, 32| perché effemmina gli animi, aviluppa gli uomini in mille errori,
246 | avuta
247 se1, 60| fatiche; ma quello che per avventura la fa desiderabile anche
248 se1, 28| prospere, né viltà delle avverse; perché spesso nasce qualche
249 se2, 164| resistere a questa che alle avversità.~ ~165.
250 se2, 203| Avvertino e' principi a non conducere
251 se2, 71| fare grandissimo danno; avvertiteci bene, che è uno passo dove
252 se1, 25| nelle cose piccole essere avvertito e considerato.~ ~26.
253 se1, 48| in tale grado doverrebbe avvezzare sé e suoi ministri non solo
254 se2, 84| ti truovi drento, l'una s'avvia doppo l'altra sanza adoperare
255 se2, 106| serva però questo ricordo a avvilirsi tanto, che, come Francesco
256 se2, 171| principi e le balestre. Se la balestra è buona o no, si cognosce
257 se2, 171| cognoscere e' principi e le balestre. Se la balestra è buona
258 se2, 179| giovane del sapere sonare, ballare, cantare e simili leggiadrie:
259 se1, 104| loro fanno communemente balzare gli uomini come vogliono
260 se1, 146| su per tutte le piazze e banche a giustificarsi: così chi
261 se1, 14| Italia liberata da tutti e' Barbari, e liberato el mondo dalla
262 se2, 171| Gualterotto a Vinegia, messer Bardo a Siena, e messer Galetto
263 se2, 38| gli uomini mediocri e più bassi acquistavano condizione.
264 se1, 141| roba nascerebbe da animo basso o male composto, se non
265 se1, 58| ogni minimo spiraglio è bastante a fare venire tutto in luce.~ ~
266 se2, 72| adoperare la clemenzia, e col bastargli d'avere vinto.~ ~73.
267 se2, 68| accordano mai tanti insieme che bastino a fare deliberare più l'
268 se2, 124| Maria Impruneta fa piova e bel tempo; in altri luoghi,
269 se2, 114| paiono a chi gli legge molto belli; nondimeno sono fallacissimi,
270 se1, 112| Fu bellissimo consiglio quello di mio
271 | ben
272 se1, 40| acquistare nome di non essere benefattore non faccia che gli uomini
273 se1, 39| debito che el padrone gli beneficassi quanto potessi: ma perché
274 se2, 24| cosa che la memoria de' benefìci ricevuti: però fate più
275 se1, 68| rimessi a sua voluntà, e a suo beneplacito, perché la legge non gli
276 agg, 174| corrono gli amici e le benivolenzie drieto; ma chi pretermette
277 se1, 113| perché quanto più se gli dà bere, più se gli accresce la
278 se1, 67| a noi troppo spesso del bianco nero.~ ~68.
279 se1, 108| molti mali: e questi che gli biasimano sono pazzi, perché starebbe
280 se2, 104| in Firenze, schietti; è biasimata da altro canto ed è odiosa
281 se2, 215| contrario sono lodate che si biasimerebbono! Però non correte a riprendere
282 se2, 129| tra le opere laudabile e biasimevole è mezzo, come lo astenere
283 se2, 21| città, volendo mantenervisi, bisognava si facessi uno fondamento
284 se2, 197| quando si può, in più di uno boccone, serve spesso non manco
285 se1, 138| febbraio 1523 in molte cose bonissima fortuna, ma non l'ho avuto
286 se2, 210| cose non vi metta di molta borra, ma le poche possono essere
287 se2, 175| troppo carico adoperare el braccio pubblico contro alle ingiurie
288 se2, 3| essendo communemente di brieve vita, non hanno molto tempo
289 se1, 3| legislatori lo sprone e la briglia, cioè el premio e la pena;
290 se1, 105| né fa mai cosa che sia brutta; però tenete fermo questo
291 se2, 122| medesimi: ciascuno reputa brutti e' peccati che lui non fa,
292 se2, 57| Quelli dicendo tra cento bugie una verità, acquistano fede
293 se2, 125| effetto gli uomini sono al bujo delle cose, e questa indagazione
294 se2, 178| buone; però el levarsi a buon'ora è vantaggio grande in
295 se2, 64| primo el signor Prospero, cacciandosi a difesa di Milano, insegnò
296 se1, 103| Le cose che hanno a cadere, non per impeto ma per consumarsi,
297 se2, 188| degli estremi, tanto più cadi in quello estremo di che
298 se2, 106| come saprò usarlo, né se cadrò nello errore quasi commune
299 se2, 196| considerare che tu sia forse caduto per causa loro o per satisfare
300 se2, 39| considerai molte volte che, calculato tutto, era maggiore el dispiacere
301 se1, 42| volete ingannarvi, fate e calculi con questa misura.~ ~43.
302 se1, 167| è beneficato, se non sì caldamente come e' benefici fatti in
303 se2, 31| di guerra, nella quale la caldezza era perniziosa, la tardità
304 agg, 180| Firenze se non col favore caldo di pochi, questi modi non
305 se2, 21| potendo o non sapendo lui calpestare, aprono la via alla mutazione
306 se2, 55| mercatanti, che togliendo a cambio per potersi valere di quello
307 se2, 55| diminuiscono mai, ma sempre camminano e mangiano.~ ~56.
308 se2, 64| insino al '21, perduta la campagna, era perduto lo stato; primo
309 se1, 127| suo modo, già comincia a cancellare el beneficio che gli ha
310 se2, 179| sapere sonare, ballare, cantare e simili leggiadrie: dello
311 se1, 135| che difficilmente si fanno capaci, che destare loro nella
312 se2, 36| impedimenti che fanno la scusa tua capacissima. Sanza che molti uomini
313 se2, 207| si possono sapere, o la capacità degli uomini non vi arriva;
314 se2, 106| pensano da principio poter capere ne' luoghi che non gli riescono.
315 se2, 205| una ombra. Non hanno e' capitani moderni virtù, non hanno
316 se2, 92| perché era buono: el tale è capitato male perché era cattivo;
317 se1, 16| pure vuoi stare neutrale, capitola almanco la neutralità con
318 se2, 121| furono forzati a ritirarsi in Capitolio.~ ~122.
319 se1, 81| di sorte che non ti possa carcare; il che ti riuscirà se arai
320 se2, 171| adoperò per imbasciadori el Carduccio in Francia, el Gualterotto
321 se2, 3| ancora che grandi, hanno carestia grandissima di ministri
322 se2, 65| Chi chiamò e' carriaggi «impedimenti», non poteva
323 se2, 121| Vedete lo esemplo di Bruto e Cassio che amazzato Cesare, non
324 se2, 144| contro al suo re, che in Castiglia è uno proverbio che in lingua
325 se1, 129| Dice el proverbio castigliano: el filo si rompe dal lato
326 se2, 28| per vedere ridurre questa caterva di scelerati a' termini
327 se1, 15| guerra che papa Iulio e el re cattolico d'Aragona ebbono con Luigi
328 se2, 124| che queste cose sono più causate dalle opinione degli uomini,
329 se2, 193| ci siano oggi molti modi cauti di scrivere, sono anche
330 se2, 179| ancora bene, del sapere cavalcare, del sapere vestire accomodato,
331 se2, 20| chi fa tanta diligenzia di cavarle dalla sua potestà.~ ~21.
332 se1, 17| voglie [non] oneste che nel cavarsele, perché questo è breve,
333 se2, 21| d'uomini che da uno canto cavassino beneficio assai dello stato,
334 se2, 205| importantissime, ed in effetto n'ho cavato questo construtto, che se
335 se2, 104| cose che importassino più, caveresti utilità della simulazione,
336 se2, 87| sono e' benefici che tu cavi da' parenti e dagli amici,
337 se2, 40| si risolva più presto a cedere, che a volere far cimento
338 se2, 73| gli altri che sono stati celebrati in questa laude, usarono
339 se2, 79| molte cose è necessaria la celerità del risolversi e del fare;
340 se1, 115| e si accosta alle nature celeste.~ ~116.
341 se2, 90| ogni gesto, a ogni minimo cenno loro, in modo che facilmente
342 se1, 149| ne farebbono un altro di cera, e non essendo così facile
343 se2, 85| avuto le cose quando l'ho cercate; le medesime non le cercando,
344 se2, 177| fatto pruova di punirlo, ma cercato a gara di deliberargli la
345 se1, 118| le parte medesime l'hanno cerche. Così quello che nel principio,
346 se2, 26| sustanzie ed effetti che delle cerimonie, e nondimeno è incredibile
347 se2, 81| certa, ancora che la paia certissima, che potendo sanza guastare
348 se2, 3| successori; le quali ragione cessano ne' pontefici, perché, essendo
349 se1, 89| quello che importino si chiama bestiale; ma animoso è chi
350 se2, 189| della disgrazia di quella e chiamarla mal fortunata, quanto della
351 se2, 77| che già era desiderata e chiamata, è incredibile con quanta
352 se2, 96| merita essere stimato; savio chiamerò quello che cognosce quanto
353 se2, 211| dico quella cosa che noi chiamiamo spiriti, cioè di quelli
354 se1, 61| più che le previste; però chiamo io animo grande e interrito
355 se2, 65| Chi chiamò e' carriaggi «impedimenti»,
356 | ciascuna
357 se1, 116| instituzione, ma de' gusti, de' cibi e degli appetiti vari degli
358 se2, 69| ancora, in modo che uno cibo che è stato in prezzo in
359 se2, 49| che muovono gli uomini a cicalare, chi per stultizia, chi
360 se2, 168| furiosamente e dà mazzate da ciechi.~ ~169.
361 se2, 41| sono grazie che a pochi el cielo largo destina, e forse a
362 | cinque
363 | ciò
364 se2, 152| Abbiate grandissima circumspezione innanzi entriate in imprese
365 se1, 171| particulari, perché spesso una circumstanzia, benché minima, varia tutto
366 se1, 81| animo, che lui quanto può ti circunviene per scoprirti.~ ~82.
367 se2, 86| favorevole. È una spezie di ciurmeria, e assai contro alla natura
368 se2, 43| condurre, come pace, accordi civili e cose simili, innanzi che
369 se2, 9| ricordi, perché è più facile a cognoscergli e intendergli che osservargli;
370 se1, 82| il che non farebbe se ti cognoscessi inquieto; perché allora
371 se2, 201| relazione degnissime di fede cognoscete buoni, non si può errare
372 se2, 38| universale, el quale non cognosceva la libertà; anzi in ogni
373 se1, 73| infiniti benefici che tu non cognosci, perché non appariscono
374 se2, 199| agli uomini pare che voi cognosciate che la ragione voglia così,
375 se2, 54| principio non sperati e non cognosciuti.~ ~55.
376 se1, 166| grandissima difficultà si collocano bene, e a non errare nel
377 se2, 217| medesima virtù che è di sapere collocare bene e' piaceri, si truova
378 se2, 205| dissi al signor Prospero Colonna capitano della prima impresa,
379 se1, 114| ma sotto diversi nomi e colori; però ognuno non le ricognosce,
380 se2, 169| voi siete, è impossibile coloriate tutti e' vostri disegni;
381 se1, 146| perché ancora che sia sanza colpa vostra n'arete sempre carico;
382 se1, 100| fatto sanza fatica quanto vi comanderà la ragione.~ ~101.
383 se1, 31| Non combattete mai con la religione, né
384 se1, 169| terra che abbia a essere combattuta o assediata, debbe fare
385 se2, 3| che sono stati adoperati o cominciati a adoperare dallo antecessore.
386 se2, 215| non correte a riprendere o commendare secondo la superficie delle
387 se1, 48| minimo moto si fanno mille commenti; il che ti fa grandissima
388 se2, 193| hanno copia d'uomini a chi commettere, e di quelli pochi non si
389 se2, 93| erra verso el principe e committe crimen laesae maiestatis,
390 se2, 184| uomini da' ragionamenti communi, né da conversare insieme
391 se2, 3| desiderano servirgli, e quanta comodità loro abbino di beneficargli.
392 se2, 206| che esalti sé o deprima el compagno, fa ogni dì notomia de'
393 se2, 145| sollecito e risoluto gli comparisce mirabilmente el fare.~ ~
394 se2, 214| compagnia, se l'uno non comporta l'altro. Bisogna cognoscere
395 se2, 216| uomini ha a nascere da' comportamenti loro, non dallo stato in
396 se2, 197| avvertisca, se el caso lo comporte, a separarle, e non parlare
397 se2, 91| che la giustizia di Dio comporti che e' figliuoli di Ludovico
398 se1, 91| accidentale fa nobilissima composizione.~ ~92.
399 se1, 141| nascerebbe da animo basso o male composto, se non si desiderassi per
400 se1, 121| siano questi casi non si può comprendere con regola alcuna, né si
401 se2, 111| sendo possibile che abbia compreso con regole generali tutti
402 se1, 159| impossibile, credo che, omnibus computatis, sia per conducere maggiore
403 se2, 16| grandezze e gli onori sono comunemente desiderati perché tutto
404 se1, 49| ognuno el ricordo di non comunicare e' secreti suoi se non per
405 se2, 53| governi a tuo modo, o ti conceda cose che siano in diminuzione
406 se1, 113| le prime domande: perché, concedendole, non gli fermi; anzi, gli
407 se2, 41| farebbe quello ammirabile concento e quella armonia della quale
408 se2, 52| conviene; il che non gli sendo concesso, diventa mal contento; donde
409 se1, 6| Dunche si può conchiudere che in Firenze chi è savio
410 se1, 55| sua e assicurarsi: però conchiudo che è più sicuro volergli
411 se1, 86| incredibile quanta grazia ti concilia apresso agli uomini le varie
412 se2, 117| e per tutto non servono, conciosiaché ogni minima varietà nel
413 se2, 132| quello sanza che non arebbe concluso.~ ~133.
414 se1, 129| Sempre quando si viene in concorrenzia o in comparazione di chi
415 se2, 161| uomo; quante cose bisogna concorrino nello anno a volere che
416 se2, 3| a fare uomini nuovi; non concorrono le ragione medesime di potersi
417 se2, 38| fu in lui eccessiva, vi concorse la condizione de' tempi,
418 se2, 178| perché voltandovisi molti, el concorso fa che non sono più sì buone;
419 se2, 41| chi potessi mescolare e condire bene l'una con l'altra,
420 se2, 110| Bisognerebbe avere una città condizionata come era loro, e poi governarsi
421 se2, 24| fondamento in su quegli che sono condizionati in modo che non vi possino
422 se2, 197| della seconda insino non sia condotta la prima; perché così faccendo,
423 se2, 1| avessino sostenuto sette dì; e condotte le cose in luogo che se
424 se2, 158| che tu ne sappia la causa, condotti da quella buona opinione
425 se2, 196| grado che la necessità ti conduca a quello vogliono, fanno
426 se2, 150| negocio medesimo risulterebbe, conducendolo bene, anche utilità ed onore
427 se2, 194| Clemente se ne ricordassi, conducerebbe spesso le cose sue e più
428 se2, 198| in uno altro, importa el conducerla a non la conducere.~ ~199.
429 se2, 192| così non fa anche poco a conducerle a perfezione. Ma chi negozia
430 se2, 43| nota alcuna di cupidità, conduci quello a che da principio
431 se1, 1| uno piano di ogni cosa per condurvisi.~ ~2.
432 se1, 13| veggono che uno recusa di conferirgli le cose sue.~ ~14.
433 se1, 32| e al culto divino, anzi confermarlo e augumentarlo, discernendo
434 se2, 219| qualche segno sentenzia, confessarlo liberamente; pure quando
435 se2, 31| fortuna, bisogna almanco confessino che importa assai abattersi
436 se2, 41| altrimenti, si inganna. Confesso bene che chi potessi mescolare
437 se2, 181| trovai cosa alcuna che mi vi conficcassi drento più che el procedere
438 se1, 125| e' pericoli, ma quello si confida potersene difendere, e se
439 se1, 154| che in uno stato stretto confidano di potere soprafare gli
440 se2, 186| perché nessuna cosa fa altrui confidarsi di te, che el presupporsi
441 se1, 83| meglio non essere de' più confidenti del tiranno, perché non
442 se2, 147| ragione nasce una certa confidenza, fondata in sulla opinione
443 se1, 125| difendere, e se non fussi questa confidenzia non gli aspetterebbe; questo
444 se2, 96| sé stesso, non si lascia confondere da tutti, ma entra nelle
445 se1, 151| la tua sorte e che sono conforme allo stato in che sei nato;
446 se2, 5| che el timore, che più gli conforta e intrattiene lo esemplo
447 se1, 90| bene questo passo che è confuso, dico, che non tutti e'
448 se1, 159| converso; e chi potessi congiugnerli e usare ciascuno al tempo
449 se1, 91| perché el buono naturale congiunto col buono accidentale fa
450 se1, 151| consiste nel fare bene e congruamente le sue. Come in una commedia
451 se2, 111| dalla legge, ma bisogna conietturarli con le opinione degli uomini,
452 se1, 96| esperienzia che quasi sempre le conietture de' savi sono fallace: però
453 se1, 67| la sentenzia contro, che conseguirla doppo tanto dispendio e
454 se1, 53| quasi sempre che tu non conseguisci nella mutazione di gran
455 se2, 15| uomini, onore e utile; e n'ho conseguito molte volte sopra quello
456 se1, 43| azione nobile, e però non consenta che sempre siano sanza frutto.~ ~
457 se1, 63| alle cose del mondo, e ex consequenti più le ama.~ ~64.
458 se1, 69| medesimo verso e' padroni, conservando però sempre la fede sua
459 se2, 29| grandissima fatica, e vinte si conservano con non minore. Hanno di
460 se2, 21| bisogno volendo mantenersi di conservarsi grato allo universale, fuggire
461 se1, 111| chiamano di famiglia si conservino; perché essendo esose al
462 se2, 82| Piccoli princìpi e a pena considerabili sono spesso cagione di grandi
463 se2, 39| Firenze; e nondimeno io considerai molte volte che, calculato
464 se2, 151| può credere che faccino, considerata bene la natura e costumi
465 se2, 116| immaginava; e questo ricordo consideratelo bene, ché tuttodì viene
466 se2, 154| infinite le cose a che bisogna consideri; però è temerità essere
467 se2, 161| Quando io considero a quanti accidenti e pericoli
468 se2, 115| el Monte disfarà Firenze. Considerò benissimo essere necessario
469 se2, 68| deliberare; in modo che, consigliando l'uno questo, l'altro quello,
470 se1, 157| medesima ragione ci debbe consigliare a temporeggiarci, e intrattenersi
471 se2, 31| contrario. Però la fortuna sua consisté in questo, che e' tempi
472 se2, 205| effetto n'ho cavato questo construtto, che se sono vere, come
473 se2, 128| secondo la sua natura o consuetudine si può credere che faccia;
474 se2, 208| mettere in speculare, si consuma in leggere libri con stracchezza
475 se2, 145| capitale del tempo e non lo consumare vanamente, avanza tempo
476 se1, 103| cadere, non per impeto ma per consumarsi, vanno più a lungo che non
477 se1, 103| innanzi fallisca per essere consumato dagli interessi, si regge
478 se2, 34| impeto di violenzia, ma di consunzione, hanno più lunga vita assai
479 se2, 98| presupporre di potergli contentare, e però è sforzato a pensare
480 se2, 98| perché gli dà el cuore di contentargli. Sono gli animosi ed inquieti
481 se1, 160| e chi è bene savio ha da contentarsi più di essersi mosso con
482 se2, 99| timido; perché cerca di contentarti, e con quell'altro fa più
483 se2, 169| tale parte che dobbiate contentarvi; altrimenti faccendo, sturbate
484 se2, 190| a fare che gli uomini si contentassino del grado loro, ma è difficile
485 se2, 132| quello di che si sarebbe contentato; chi negocia come ho fatto
486 se2, 68| anche a chi per allora si contenterebbe che tu lo assicurassi di
487 se2, 58| el Filosofo: de futuris contingentibus non est determinata veritas!
488 se1, 154| memoria del vivere populare continuata dal 1494 al 1512 si è appiccata
489 se2, 181| Sono stato undici anni continui ne' governi della Chiesa
490 se2, 197| bisognerebbe che a tutte contradicessi ciascuno a chi dispiacessi
491 se2, 197| opponghino all'una, non contradichino all'altra; dove se fussino
492 se2, 197| abbino difficultà grande o contradizione, avvertisca, se el caso
493 se1, 159| gli uomini da nature tanto contrarie si aspettano gli effetti
494 se2, 28| ciascuno e tutti insieme si convengono poco a chi fa professione
495 se2, 106| difficultà che el maritare convenientemente le sue figliuole; il che
496 se2, 132| facilità grande chi ha avuto a convenire meco; nondimeno ho cognosciuto
497 se1, 148| o reverenzia che giudica convenirsegli.~ ~149.
498 se2, 181| summissione quello che si conveniva al carico che io tenevo;
499 se1, 15| non è bene sicuro o per convenzione o per sentirsi sì potente
500 se2, 184| ragionamenti communi, né da conversare insieme con grata e amorevole