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| Francesco Guicciardini Ricordi IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Capitolo, Capoverso grigio = Testo di commento
501 se1, 133| agli altri: anzi cercano coprirsi a lui, e parergli di altra
502 se1, 157| tanto in uno stato, che corra tutta la fortuna sua con
503 se2, 219| non appartiene a lui el correggerla, si conserva più la riputazione
504 se1, 38| popoli, se gli vuole tenere corretti, bisogna che sia severo
505 se1, 52| fortuna che al tempo tuo corrino occasione che abbino a essere
506 se1, 141| poterla godere; ma essendo corrotto el vivere del mondo come
507 se2, 139| uomini per essere di materia corrutibile, ancora che mai facessino
508 se2, 153| che gli fa sospetti o di corruttela o di speranza di premi,
509 se2, 85| non le cercando, mi sono corse drieto.~ ~86.
510 se1, 138| che non ho cercati mi sono corsi da loro medesimi drieto;
511 se1, 74| che tu non gli potresti costringere.~ ~75.
512 se1, 97| a quale sia la natura e costume di uno franzese, che a quello
513 se2, 1| o, se sono ragionevole, crederle con più resoluzione che
514 se1, 145| fa che si sta sospeso a crederli tutte le altre verità. Procede
515 se1, 45| so quale sia da eleggere. Crederrei che si potessi usare l'una
516 se2, 87| quotidianamente ti arreca el credersi che tu possa valerti a tua
517 se2, 66| ed è certissimo, che se credessimo trovare in uno stato stretto
518 se1, 43| che ne paga molti; ed è credibile che a quella potestà che
519 se1, 70| Credino e' giovani che la esperienzia
520 se1, 63| l'uomo più invecchia, più cresce la avarizia; si dice communemente
521 se1, 107| travagli seguiti in tutta la cristianità.~ ~108.
522 agg, 179| non è già troppa a uno cristiano, ma non giova niente al
523 se1, 115| più presto a travaglio e cruciato di chi l'ha; ma l'uno participa
524 se2, 63| ne veggo anche molti più crudeli, più libidinosi, se non
525 se1, 32| alla fede cristiana e al culto divino, anzi confermarlo
526 se2, 69| ordini dello edificare, della cultura e cose simili; ma, quello
527 | cum
528 se2, 31| quale lo essere di natura cunctabundo dette tanta riputazione,
529 se2, 86| grandi o tende a grandezza, cuopra sempre le cose che gli dispiacciono,
530 se2, 102| torgli ogni speranza, le cuopre sempre e publica minore.~ ~
531 se2, 21| altro canto era sì fisso ne' cuori degli uomini el desiderio
532 se2, 206| scienzia loro è insino a curare due terzane, ma come la
533 se2, 181| procedere come se non mi curassi di starvi; perché con questo
534 se2, 57| loro el vero. Procede dalla curiosità degli uomini, che desiderosi
535 se2, 204| basti. Ènne cagione che el danaio serve a ogni cosa, e che
536 se2, 32| La ambizione non è dannabile, né da vituperare quello
537 se2, 90| spesso cagione agli uomini di danni grandi. Bisogna tenere bene
538 se2, 68| questo è inconsiderata e dannosa, perché si resta in preda
539 se1, 56| cominciata come utile, ti riesce dannosissima.~ ~57.
540 se1, 142| due volte, perché è bene dapoco chi la seconda volta non
541 se1, 136| e perdere e' beni che ti darebbe questo intrinsicarsi; perché
542 se2, 33| né alcuno male impunito, dargli in satisfazione de' suoi
543 se1, 130| io, né so farmi bello, né darmi riputazione di quelle cose
544 se2, 185| e parole del vulgo, dal darvi a credere di acquistare
545 se2, 181| che io tenevo; il che mi dava tanta riputazione, che questa
546 | de
547 se2, 72| uomini nel vivere del mondo debbino più desiderare e che sia
548 se2, 28| di scelerati a' termini debiti, cioè a restare o sanza
549 se2, 111| e' casi non si truovano decisi appunto dalla legge, ma
550 se2, 208| oggi in luogo, che se nella decisione di una causa è da uno canto
551 se2, 178| vengano in questa opinione, declinano; perché voltandovisi molti,
552 se2, 71| vedete andare a cammino la declinazione di una città, la mutazione
553 se1, 149| Fu crudele el decreto de' Siracusani, di che fa
554 se2, 114| vane tutte quelle che se ne deducono; e ogni minimo particulare
555 se1, 143| ordinata a altro fine, che per defensione che l'uno non sia oppresso
556 se2, 201| esperienzia o relazione degnissime di fede cognoscete buoni,
557 se1, 160| Se bene gli uomini deliberano con buono consiglio, gli
558 se2, 177| punirlo, ma cercato a gara di deliberargli la impunità, pure che deponga
559 se2, 156| di nuovo a deliberare io deliberassi altrimenti, ma perché innanzi
560 se1, 161| maggiore o più pomposo o delicato che gli altri; perché a
561 se2, 73| sarebbe forse più presto demenza, ma solo in quegli casi
562 se1, 104| cavallo dalle carezze e demostrazione superficiale, con le quali
563 se1, 162| el quattrino per cinque denari.~ ~163.
564 se2, 90| Chi depende dal favore de' prìncipi
565 se2, 3| uomini di diversi paesi, non dependenti dal pontificato; sono beneficati
566 se2, 2| che non abbino obietto di dependere da altri, faccia meglio
567 se2, 177| deliberargli la impunità, pure che deponga l'arme, e non ne faccia
568 se1, 136| resti in quella ruina o depressione di che prima dubitavi. Pure
569 se2, 206| reprovare, pure che esalti sé o deprima el compagno, fa ogni dì
570 se2, 107| republica; perché la republica deprime tutti e' sudditi; e non
571 se1, 32| virile; né voglio per questo derogare alla fede cristiana e al
572 se1, 60| che per avventura la fa desiderabile anche agli animi purgati,
573 se1, 141| male composto, se non si desiderassi per altro che per poterla
574 se2, 77| tutta la corte e i popoli desideravano ed esclamavano: el re doverrebbe
575 se1, 14| Tre cose desidero vedere innanzi alla mia
576 se2, 57| curiosità degli uomini, che desiderosi sapere el futuro, né avendo
577 se1, 58| pensa el giudice diligente e desideroso di ritrovarlo; e ogni minimo
578 se1, 135| difficilmente si fanno capaci, che destare loro nella mente dubitazione,
579 se2, 41| che a pochi el cielo largo destina, e forse a nessuno.~ ~42.
580 se2, 58| futuris contingentibus non est determinata veritas! Aggirati quanto
581 se2, 168| malignità ha e' fini suoi determinati e procede con le sue regole,
582 se1, 68| circumstanzie dare precisa determinazione, si rimette per necessità
583 se2, 220| potere persuadere el bene e detestare el male; e certo è interesse
584 se2, 170| volentieri voltano lo odio o le detrazione a chi è manco distante da
585 se2, 31| essere di natura cunctabundo dette tanta riputazione, perché
586 se2, 92| profondi che meritamente sono detti abyssus multa.~ ~93.
587 se2, 134| uomini si lasciano facilmente deviare dal bene. E però e' savi
588 se2, 179| giovani, perché non vi si deviino, nondimeno ho visto per
589 se2, 116| proverbio, non è sì brutto el diavolo come si dipigne. Spesso
590 se2, 43| introduca lasciole bene dibattere ed andare a lungo; perché
591 se2, 155| Dicesi che chi non sa bene tutti
592 se1, 80| pare che mai cosa alcuna si dicessi meglio.~ ~81.
593 se1, 90| che non si debbe. Ma, per dichiarare bene questo passo che è
594 se1, 132| questi politici m'avessino dichiarato, considerato tutte queste
595 se2, 129| astenersi da offendere. Non dichino adunche gli uomini: io non
596 se1, 149| e progenie de' tiranni. Dicolo in quanto a' maschi assolutamente,
597 | dietro
598 se2, 29| hanno ostinazione né nel difendersi né nel ribellarsi; e per
599 se2, 166| possi prevedere tutte le difese che farà lo inimico; perché
600 se1, 76| cosa che ti dispiace, cerca differire el più che puoi, perché
601 se1, 117| fatte fuora di tempo sono difficilissime o impossibile, quando sono
602 se2, 192| a pena sono cominciate o difficultate; tanta è la negligenzia,
603 se2, 210| possono essere tutte bene digeste e stringate; però sarebbe
604 se2, 159| Non biasimo e' digiuni, le orazione e simili opere
605 se2, 140| confusione, sanza gusto, sanza diletto, sanza stabilità.~ ~141.
606 se1, 58| quante cose pensa el giudice diligente e desideroso di ritrovarlo;
607 se2, 143| perpetuo, sarebbono stati più diligenti a scriverle in modo che
608 se2, 206| quali bisognerebbe fussino diligentissimi e osservassino bene ogni
609 se2, 195| quanto può di non avere a dimandare spesso direttamente, ma
610 se1, 81| cose, e proporre partiti, e dimandarti parere. Però se vuoi che
611 se2, 25| perché chi è ingiuriato non dimentica, anzi reputa la ingiuria
612 se2, 38| può sperare di fargliene dimenticare con tutte le dolcezze, con
613 se2, 211| cioè di quelli aerei che dimesticamente parlano con le persone,
614 se2, 184| insieme con grata e amorevole dimestichezza; ma dico bene che è prudenzia
615 se1, 166| natura delle cose; el che diminuirebbe la difficultà, la quale
616 se1, 63| che sempre con la età si diminuisce el bisogno. E inoltre veggo
617 se2, 55| e' quali non si fermono o diminuiscono mai, ma sempre camminano
618 se2, 73| ne' quali lo usarla non diminuiva loro sicurtà, e gli faceva
619 se2, 53| conceda cose che siano in diminuzione della mia autorità, già
620 se1, 102| e vi servirebbe, se col dimostrare d'averlo in male concetto
621 se2, 28| chi fa professione di vita dipendente da Dio; e ancora perché
622 se2, 2| siano affezionati a sé, e dipendenti in modo che non abbino obietto
623 se1, 25| una cosa che pare minima dipendono spesso momenti di cose importantissime;
624 se2, 116| brutto el diavolo come si dipigne. Spesso per vari accidenti
625 se1, 49| la necessità vi strigne a dirgli, metteteli in altri per
626 se2, 187| ritruova alla fine a caso; la diritta è pensare, esaminare, considerare
627 se2, 29| risurge alla fine el suo diritto più fresco che prima. E'
628 se2, 105| truovano fede. Pare strano a dirlo, ma è verissimo, e io mi
629 se2, 25| le altre cose pari, se ne disavanza più di gran lunga che non
630 se1, 32| confermarlo e augumentarlo, discernendo el troppo da quello che
631 se2, 117| variazione nello effetto, ed el discernere queste varietà, quando sono
632 se2, 150| acciechi in modo che non vi discernino drento quello che sarebbe
633 se2, 96| a dua vegghino assai, la discordia dall'uno all'altro nasce
634 se1, 90| presupporre tutti certi; ma discorrendo con prudenzia quello in
635 se1, 166| presummersi troppo di sé, o discorrere male la natura del caso.
636 agg, 175| tu fuggi, quanto più per discostartene ti ritiri in verso l'altro
637 se2, 188| Quanto più ti discosti dal mezzo per fuggire uno
638 se1, 138| cercati, è paruto che si discostino.~ ~139.
639 se2, 162| molto più lento che non si disegna, in modo che spesso non
640 se1, 56| Non disegnate in su quello che non avete,
641 se1, 108| di favorire molti beni e disfavorire molti mali: e questi che
642 se2, 180| mille accidenti, e' quali si disordinano più se a chi le apartengono
643 se1, 109| noi che vi fussi uno stato disordinato, perché più facilmente ci
644 se1, 67| conseguirla doppo tanto dispendio e tanti travagli; sanza
645 se2, 172| non padrone ma esattore e dispensatore a beneficio di molti.~ ~
646 se2, 131| talvolta non vengono mai; el disperato le va cercando e sollecitando,
647 se1, 39| basti a fare che non si disperino.~ ~40.
648 se1, 54| se quello medesimo male o dispetto che ti faceva Piero, ti
649 se2, 28| Io non so a chi dispiaccia più che a me la ambizione,
650 se2, 197| contradicessi ciascuno a chi dispiacessi qualunque di quelle. E se
651 se2, 38| potenzia di pochi, sanza displicenzia dello universale, el quale
652 se1, 93| e per uso suo, e ne può disporre sanza querela giusta di
653 se2, 214| medesimi o forse in maggiori, disporsi a comportare, pure che tu
654 se2, 133| alle quali ero malissimo disposto; e loro credendo el contrario,
655 se2, 4| suo piccolo interesse gli disprezzano o mettono da canto; che
656 se2, 42| quella succede lo essere disprezzato; ma a chi mantiene la riputazione
657 agg, 179| terzo; pure che non sia disprezzatore della religione e de' buoni
658 se2, 110| quale a chi ha le qualità disproporzionate è tanto disproporzionato,
659 se2, 110| disproporzionate è tanto disproporzionato, quanto sarebbe volere che
660 se2, 112| mettono le cose più presto in disputa che in resoluzione.~ ~113.
661 se2, 206| Non voglio disputare quale fussi più utile a'
662 se2, 33| vivere da povero non le dissipa; ma gli eredi, non avendo
663 se1, 65| conservarla, facilmente la dissipano.~ ~66.
664 se2, 170| detrazione a chi è manco distante da loro, e contro a chi
665 se2, 206| ordinari, ed el più che si distenda la scienzia loro è insino
666 se2, 40| sapendo bene insino dove le si distendino, bisogna si risolva più
667 se1, 150| per regola: bisogna gli distingua la prudenzia e discrezione
668 se2, 186| altre cose bisogna procedere distinguendo la qualità delle persone,
669 se1, 149| ma in quanto alle femmine distinguo secondo e' casi, e secondo
670 se2, 21| questo non poteva essere, distribuendosi largamente come si faceva
671 se1, 93| perché avendo più facultà da distribuire priva gli uomini di tanto
672 se2, 172| e le utilità, perché le distribuissi a conservazione del dominio
673 se2, 21| conserva la libertà, ma la distrugge.~ ~22.
674 se2, 209| e per le spese e per e' disturbi che si danno a' litiganti,
675 se2, 1| alcuno soccorso di altri, disuniti e con mille difficultà,
676 se2, 112| sei o otto savi insieme, diventano tanti pazzi; perché non
677 se1, 83| grandezza, e nella rovina sua diventi grande: ma non è buono questo
678 se2, 16| pare che si accostino e diventino quasi simili a Dio; al quale
679 se1, 159| Dua papi sono di natura diversissima, Julio e Clemente: l'uno
680 se1, 32| uomini in mille errori, e divertisceli da molte imprese generose
681 se2, 212| la tirannide, e forse più dividerebbono presto la città, e de' beni
682 se2, 11| è cosa generosa e quasi divina, si riscontra pure beneficando
683 se2, 47| uomini perfetti e quasi divini.~ ~48.
684 se2, 68| procede molte volte da essere divisi quelli che hanno a deliberare;
685 se2, 124| quasi in ogni città sono divozione che fanno e' medesimi effetti:
686 se1, 51| quello lui aveva in animo, si divulgava che el re per le tali ragione
687 se2, 92| contrario. Né per questo dobbiamo dire che manchi la giustizia
688 se2, 169| che abbiate tale parte che dobbiate contentarvi; altrimenti
689 se2, 38| dimenticare con tutte le dolcezze, con tutti e' buoni governi
690 se2, 189| sua patria, non può tanto dolersi della disgrazia di quella
691 se2, 205| in guerra alcuna; che mi doleva anche in questa non avere
692 se1, 113| fermi; anzi, gli inciti a domandare più e con maggiore instanzia
693 se1, 113| prudenzia negare loro le prime domande: perché, concedendole, non
694 se1, 147| dalla voluntà di quelli che dominano; perché non s'avendo a combattere
695 se1, 101| che e' Romani, soliti a dominare el mondo e vivere in tanta
696 se1, 131| importa tanto lo essere dominati più da uno che da un altro,
697 se2, 31| impossibile, sarebbe tanto manco dominato dalla fortuna~ ~32.
698 se2, 113| se gli ha o giudicato o donato.~ ~114.
699 se1, 149| menzione Livio, che insino alle donne nate de' tiranni fussino
700 se1, 68| gli dà già facultà di dare dono della roba di altri.~ ~69.
701 se1, 151| chi sono stati messi in dosso e' panni del re; in effetto
702 se1, 66| in Firenze di padre bene dotato di figliuoli; però pensate
703 se2, 208| fatica di facchini che di dotti.~ ~209.
704 se2, 208| altro la autorità di uno dottore che abbia scritto, più si
705 se2, 208| giudicare la autorità; però e' dottori che praticano sono necessitati
706 se2, 47| La dottrina accompagnata co' cervelli
707 se2, 16| sarebbe ragione nessuna da dovergli desiderare, eccetto una
708 se2, 162| quello che tu giudicavi doversi fare in uno; e questo è
709 se2, 5| discreti o grati abastanza, dovrebbe uno padrone, in ogni occasione
710 se2, 62| non temono di quello che dovrebbero temere, e sperano quello
711 se1, 63| Non è dubbio che quanto l'uomo più invecchia,
712 se2, 120| sospetto, perché gli uomini dubitando della fede l'uno dell'altro
713 se1, 53| travaglio, perché sempre hai da dubitare che non tornino quelli che
714 se1, 136| depressione di che prima dubitavi. Pure sono cose che pesano,
715 se2, 21| a uso di libertà, e che dubitavo che el popolo perderebbe
716 se1, 135| destare loro nella mente dubitazione, per aversi a riducere a
717 se2, 27| fondata sicurtà di chi tu dubiti, è che le cose stiano in
718 se1, 14| innanzi alla mia morte; ma dubito, ancora che io vivessi molto,
719 se1, 41| si fa della ingiuria, che duole a ognuno più che ragionevolmente
720 se1, 17| sia un poco lo appetito, è durabile, e dell'animo e conscienzia.~ ~
721 se2, 214| chi manco, però non può durare né amicizia, né servitù,
722 se2, 181| ed e' popoli, che ero per durarvi lungamente se non fussino
723 se1, 122| più prudenzia e qualità eccellente che in uno capitano di uno
724 se2, 163| sulle piazze paiono uomini eccellenti che adoperati riescono ombre!~ ~
725 se1, 79| lo considera, insegna per eccellenzia, come s'ha a governare chi
726 se2, 32| che operano cose grande ed eccelse, e chi manca di questo desiderio,
727 se1, 34| propria degli animi generosi e eccelsi.~ ~35.
728 se2, 38| alla potenzia che fu in lui eccessiva, vi concorse la condizione
729 se2, 46| governi la crudeltà e le pene eccessive, ed anche non sono necessarie;
730 se2, 143| gli istorici abbino, non eccettuando alcuno, errato in questo,
731 se1, 32| troppo da quello che basta, e eccitando gli ingegni a bene considerare
732 se1, 124| naturalmente la ruina dello stato Ecclesiastico, e la fortuna ha voluto
733 se2, 69| vestire, gli ordini dello edificare, della cultura e cose simili;
734 se1, 150| stati col sangue, come gli edifici con la calcina. Ma la distinzione
735 se1, 32| guasta el mondo, perché effemmina gli animi, aviluppa gli
736 se2, 66| costoro che predicano sì efficacemente la libertà, perché quasi
737 se2, 149| maggiore e più inconsiderata effusione di danari; e quanto le provisione
738 se1, 151| Non è in potestà di ognuno eleggersi el grado e le faccende che
739 se1, 115| positivo, che questi intelletti elevati; perché lo ingegno nobile
740 se2, 141| fanno in India; e però si empie facilmente el mondo di opinione
741 se2, 130| possono beneficargli ed empiergli tanto che basti a rendersene
742 se2, 206| la sua ambizione e per le emulazione che sono tra loro, è uno
743 se2, 204| provedere tanto che basti. Ènne cagione che el danaio serve
744 se2, 96| perché el timido mette a entrata tutti e' pericoli che cognosce
745 se2, 172| commune, e gli furono date le entrate e le utilità, perché le
746 se1, 112| perché tornandovi e vedendosi equali alli altri, loro medesimi
747 se2, 107| più commune a tutti, ed ha equalmente per suddito l'uno come l'
748 se2, 21| facessi al popolo bastava a eradicarlo. E gli amici, se bene piacessi
749 se1, 163| visto a' miei dì infiniti errarci.~ ~164.
750 agg, 180| Errarono e' Medici a volere governare
751 se2, 2| questo; e però facilmente può errarvi in mille modi. La openione
752 se2, 143| non eccettuando alcuno, errato in questo, che hanno lasciato
753 agg, 180| né e' pochi partigiani. Errerà la libertà a volere governarsi
754 se2, 141| facilmente el mondo di opinione erronee e vane.~ ~142.
755 se2, 127| facilmente si invilisce o esalta.~ ~128.
756 se2, 206| male reprovare, pure che esalti sé o deprima el compagno,
757 se1, 97| chi fa giudicio; perché si esamina quello che ragionevolmente
758 se2, 187| caso; la diritta è pensare, esaminare, considerare bene ogni cosa
759 se2, 152| considerazione o diligenzia sì esatta che sia superflua.~ ~153.
760 se2, 172| propriamente, non padrone ma esattore e dispensatore a beneficio
761 se1, 149| una città che nuovamente esca della tirannide, non ha
762 se2, 77| i popoli desideravano ed esclamavano: el re doverrebbe fare questo;
763 se2, 31| tutto alla prudenza e virtù, escludono quanto possono la potestà
764 se1, 68| determinato, si può sempre escusare; ma non gli dà già facultà
765 se1, 46| simulazione e con arte, ma escuso chi qualche volta la usa.~ ~
766 se1, 55| che è più sicuro volergli eseguire con qualche pericolo che
767 se1, 100| ricordi, ma è più difficile a eseguirli; perché spesso l'uomo cognosce,
768 se2, 46| necessarie; perché da certi casi esemplari in fuora, basta, a mantenere
769 se2, 117| fallacissimo il giudicare per gli esempli; perché se non sono simili
770 se2, 191| sommamente la tardità dello esequire, poi che si è fatta la resoluzione,
771 se2, 125| ha servito e serve più a esercitare gli ingegni che a trovare
772 se1, 122| che in uno capitano di uno esercito, perché sono infinite le
773 se1, 82| buone, eccetto el tôrsi lo esilio. Ma quando el tiranno, o
774 se2, 219| opinione, se innanzi ne vegga l'esito muta per qualche segno sentenzia,
775 se1, 111| conservino; perché essendo esose al popolo, ne riceviamo
776 se2, 119| necessità; e però è buono espediente a difendersene, subito che
777 se2, 148| Chi vuole espedire troppo presto le guerre,
778 se2, 198| private la importanza dello espedirle consiste in sapere pigliare
779 se1, 67| giudica a occhi serrati espedisce verisimilmente la metà delle
780 se2, 179| nondimeno ho visto per esperienza che questi ornamenti ed
781 se2, 3| non ancora fatti, e' quali esperimentando di cosa in cosa e beneficando,
782 se1, 134| se t'avessi a cercare o espettare, non te le commetterebbe;
783 se1, 144| siano nuove verisimile o espettate, io gli presto poca fede,
784 se2, 64| sanguinose, e' modi dello espugnare terre, lenti e difficili;
785 | essendosi
786 | essersi
787 | essi
788 | esso
789 | est
790 se1, 74| in altri può spingersi et estenderla ancora sopra le forze sue,
791 se1, 72| prodigo è necessitato fare estorsione e rapine, lo stretto non
792 se2, 166| altro gli fa trovare degli estraordinari quali è impossibile che
793 se1, 144| orecchi vi presto, se sono estravaganti o inespettate; perché manco
794 se1, 81| El tiranno fa estrema diligenzia di scoprire lo
795 se2, 1| mettendosi a sopportare ogni estremità. Donde nasce che essendo
796 | et
797 se2, 34| Vedesi lo esemplo in uno etico, che quando è giudicato
798 se2, 1| cose grandi; e come dice lo Evangelo, chi ha fede può comandare
799 se1, 168| ti portassi altro frutto evidente, sparge buono nome e buona
800 | ex
801 se1, 105| tutto non vi succeda bene: expertus loquor.~ ~106.
802 | eziandio
803 se2, 31| può porre lo esemplo di Fabio Massimo, al quale lo essere
804 se2, 67| Non è faccenda, o amministrazione del mondo
805 se2, 208| similitudine a una fatica di facchini che di dotti.~ ~209.
806 se2, 168| colui che mi offende lo facci per ignoranzia e non per
807 | facciate
808 se2, 139| corrutibile, ancora che mai facessino disordini, bisogna manchino;
809 | facevo
810 se2, 9| osservargli; e questo si facilita col farsene tale abito che
811 | fai
812 se2, 114| molto belli; nondimeno sono fallacissimi, perché dependendo di mano
813 se2, 117| È fallacissimo il giudicare per gli esempli;
814 se1, 58| Se avete fallato, pensatela e misuratela
815 se1, 103| e uno mercatante innanzi fallisca per essere consumato dagli
816 se1, 56| che e' mercatanti grossi falliscono el più delle volte per questo,
817 se1, 75| esperienzia ho cognosciuto essere falsissimo; per che fatevi beffe di
818 se1, 103| guerra s'abbia a finire per fame, per incommodità, per mancamento
819 se2, 121| seguitare, e anche spesso avendo fantasia diversa da quello che tu
820 se2, 165| palliare la natura e le fantasie loro.~ ~166.
821 | far
822 | farete
823 se2, 38| che non si può sperare di fargliene dimenticare con tutte le
824 | farla
825 | farle
826 | farmi
827 se2, 200| alieno, è farne capo a lui, e farnelo, come dire, autore o principale.
828 | farsene
829 se1, 165| importano, abbiate per usanza di farvegli levare subito, e avergli
830 se2, 16| molestie, le fatiche, e' fastidi ed e' pericoli sono nascosti
831 se2, 195| facilità, e con molto minore fastidio del principe; e ottenuta
832 se1, 73| infinite cose ti profitta e fàtti avere in rispetto; però
833 se2, 200| Uno de' modi a fare fautore di qualche vostro disegno
834 se2, 86| amplifichi quelle che gli sono favorevole. È una spezie di ciurmeria,
835 se1, 108| consigli e con le opere di favorire molti beni e disfavorire
836 se2, 181| riputazione, che questa sola mi favoriva più e con più degnità che
837 se1, 138| insino a questi dì 3 di febbraio 1523 in molte cose bonissima
838 | fece
839 se2, 109| liberi e sicuri, ma non si fermano se ancora non governano.~ ~
840 se1, 140| cose del mondo non stanno ferme, anzi hanno sempre progresso
841 se2, 2| e con quella efficacia e fermezza che farebbe se credessi
842 se2, 55| da' cambi, e' quali non si fermono o diminuiscono mai, ma sempre
843 se2, 161| uno uomo vecchio, uno anno fertile.~ ~162.
844 agg, 172| caso o questo altro, e se fia questo, io farò così; se
845 se1, 132| buono o savio succede uno figliuolo simile. Però vorrei che
846 se2, 58| Quanto disse bene el Filosofo: de futuris contingentibus
847 | finalmente
848 se2, 36| s'ha spesso, con quella finezza di rispondere, occasione
849 se2, 89| truova facilmente chi le finge; non si fingono così spesso
850 se2, 89| facilmente chi le finge; non si fingono così spesso quelle che non
851 se2, 192| altrimenti le presuppone talvolta finite, che a pena sono cominciate
852 se2, 141| la piazza è una nebbia sì folta, o uno muro sì grosso, che
853 se2, 41| o poco prudenti, bisogna fondarsi più in sulla severità e
854 se2, 27| quelle sicurtà che sono fondate in sulla voluntà e discrezione
855 se1, 131| per avere le barbe tanto fondato quanto ha, ha impedito assai
856 se1, 165| subito, e avergli in casa in forma autentica.~ ~166.
857 se2, 30| grandissimi moti da accidenti fortuiti, e che non è in potestà
858 se2, 189| di quella e chiamarla mal fortunata, quanto della sua propria;
859 se1, 142| so se si debbono chiamare fortunati quelli a chi una volta si
860 se1, 142| usare: ma sanza dubio sono fortunatissimi a chi una medesima grande
861 se2, 142| Una delle maggiori fortune che possino avere gli uomini
862 se2, 121| per paura di esso furono forzati a ritirarsi in Capitolio.~ ~
863 | Fra
864 se1, 89| cognoscendo e' pericoli vi entra francamente, o per necessità o per onorevole
865 se1, 90| diligenzia, industria o franchezza sua; altri, gli porta via
866 se2, 21| 94, erano disposti in uno frangente più presto a lasciare correre
867 se1, 97| natura e costume di uno franzese, che a quello che doverrebbe
868 se2, 64| lo perdessi. Vennono e' franzesi in Italia e introdussono
869 se1, 73| Lo intendersi bene co' fratelli e co' parenti ti fa infiniti
870 se1, 93| e però ritenendolo in sé frauda gli uomini di quello che
871 se2, 171| o no, si cognosce dalle frecce che tira; così el valore
872 se2, 32| questo desiderio, è spirito freddo e inclinato più allo ozio
873 se1, 157| parte come sono gli Adorni e Fregosi di Genova, nessuno ci si
874 se1, 108| sono pazzi, perché starebbe fresca la città e loro se el tiranno
875 se2, 9| tale abito che s'abbino freschi nella memoria.~ ~10.
876 se2, 64| difesa di Milano, insegnò frustrare gli impeti degli eserciti,
877 se1, 161| del popolo, bisogna che fugga el nome di ambizioso, e
878 se1, 87| generale e piene di speranza, fuggendo quanto si può el promettere
879 se1, 40| faccia che gli uomini ti fugghino, e a questo si provvede
880 agg, 175| in quello estremo che tu fuggi, quanto più per discostartene
881 se2, 156| quelle che col deliberare ho fuggite, mi si appresentono solamente
882 se2, 167| pernizioso che sia; però fuggitegli come el fuoco.~ ~168.
883 se1, 112| cittadini; perché si levavano e fuoriusciti, che non può essere cosa
884 se2, 196| questo ricordo, molti sono fuorusciti che non sarebbono; perché
885 se1, 157| a pericolo di diventare fuoruscito, perché non essendo noi
886 se2, 17| vi si gettano con quella furia che fa el fuoco alle cose
887 se2, 168| regola, né misura, procede furiosamente e dà mazzate da ciechi.~ ~
888 se2, 78| tempo suo; però non correte furiosi alle cose, non le precipitate,
889 se2, 211| qualcuno o per arte o per furore, sono potenzie occulte della
890 se2, 160| morire, tutti viviamo come se fussimo certi avere sempre a vivere;
891 se2, 81| Non abbiate mai una cosa futura tanto per certa, ancora
892 se2, 58| disse bene el Filosofo: de futuris contingentibus non est determinata
893 se2, 37| certezza, lo affermare o negare gagliardamente mette spesso a partito el
894 se2, 149| quanto le provisione sono più gagliarde, tanto più presto si espediscono
895 se2, 171| Bardo a Siena, e messer Galetto Giugni a Ferrara.~ ~172.
896 se2, 177| di punirlo, ma cercato a gara di deliberargli la impunità,
897 se2, 155| se ha solo notizia della generalità, che quando gli sono mostri
898 se1, 65| acquistate non passano la terza generazione. Santo Augustino dice, che
899 se1, 32| divertisceli da molte imprese generose e virile; né voglio per
900 se1, 7| Quella generosità che piace a' populi si truova
901 se1, 157| gli Adorni e Fregosi di Genova, nessuno ci si fa incontro
902 se2, 123| ma non più di quello de' gentili che di quello de' cristiani;
903 se2, 90| prìncipi sta appiccato a ogni gesto, a ogni minimo cenno loro,
904 se1, 102| concetto non ve l'avessi giocato. E io con mia utilità n'
905 se2, 52| sua, teme non possa uno giorno tôrgli quello che gli ha
906 se2, 179| Io mi feci beffe da giovane del sapere sonare, ballare,
907 se2, 50| cavare di casa e' Medici ser Giovanni da Poppi, se in luogo suo
908 se2, 14| riscontrano spesso, e gli amici giovano, e gli inimici nuocono in
909 se2, 51| disegnato. E quanta pazzia è giucare a uno giuoco che si possa
910 se2, 2| quale sono mandati. Altri giudicano essere meglio non aprire
911 se2, 114| da discosto, ma bisogna giudicarle e resolverle giornata per
912 se2, 1| dove prima da tutti erano giudicati perduti; e questa ostinazione
913 se2, 162| quattro mesi quello che tu giudicavi doversi fare in uno; e questo
914 se2, 127| venire nuove per le quali giudichi avere la impresa in mal
915 se2, 171| Siena, e messer Galetto Giugni a Ferrara.~ ~172.
916 se1, 136| fiore, che si conserva chi giuoca più largo.~ ~137.
917 se2, 51| quanta pazzia è giucare a uno giuoco che si possa perdere più
918 se1, 153| allegare questo timore, giustificare la violenzia che tu fai.~ ~
919 se1, 146| tutte le piazze e banche a giustificarsi: così chi si truova dove
920 se2, 175| fare lo effetto medesimo giustificatamente e sanza nota di rancore.~ ~
921 se1, 51| prima la publicava e poi la giustificava, ma si governava pel contrario;
922 se2, 77| è incredibile con quanta giustificazione e favore procedesse apresso
923 se2, 72| desiderare e che sia più gloriosa, che vedersi el suo inimico
924 se2, 142| pubblico bene. Questa fece gloriose le imprese del re Catolico,
925 se1, 51| Aragona, principe savio e glorioso, che lui quando voleva fare
926 se2, 188| tanto più presto finisce el goderla e trarne frutto; verbigrazia
927 se1, 112| riuscire buono, non avendo gonfaloniere più vivo e più animoso che
928 se1, 54| vedere andarsene messer Goro, se in luogo suo entrerrà
929 se1, 108| beneficio della patria, perché governandosi così, gli viene occasione
930 se2, 139| città; e se una città si governassi sempre bene, saria possibile
931 se2, 137| risulta delle cose male governate, si scorgessi cosa per cosa,
932 se2, 21| stato nel '27 per averlo governato in molte cose a uso di libertà,
933 se1, 51| poi la giustificava, ma si governava pel contrario; procurando
934 se2, 21| pericolo; e sperando che se si governavano onestamente potersi salvare
935 agg, 175| Firenze non intendono questa grammatica.~ ~176.
936 se2, 128| può pigliare grandissimi granchi.~ ~129.
937 se2, 7| modi non pensati nuocono grandemente a voi medesimi: advertitevi,
938 se2, 184| da conversare insieme con grata e amorevole dimestichezza;
939 se1, 52| uno in uno tempo saranno grate, fatte a un altro tempo
940 se1, 92| sarebbe messo in servitù gratis; ma per interesse de' populi,
941 se1, 153| grado che sia necessitato o gravare o patire, debbe pigliare
942 agg, 181| acuto, che el maturo e el grave.~~ ~ ~
943 se1, 72| quelli che patiscono dalle gravezze del prodigo, che quelli
944 se2, 143| istorie de' Romani, de' Greci e di tutti gli altri, si
945 se2, 21| correre che a sostenere una grossa piena. Per el contrario
946 se2, 200| dire, autore o principale. Guadagnansi con questa via massime gli
947 se2, 33| più amore; e avendo saputo guadagnarle, sa anche la arte del conservarle;
948 se2, 171| Carduccio in Francia, el Gualterotto a Vinegia, messer Bardo
949 se1, 81| gli possono dare sospetto; guardando come tu parli etiam cogli
950 se2, 190| possiamo senza sforzarci guardarci se non innanzi.~ ~191.
951 se2, 131| da questo è necessario guardarti sempre.~ ~132.
952 se2, 103| pensavi diligentemente, e guardati con somma industria da tutte
953 se2, 191| ve lo dico perché ve ne guardiate, atteso che in questo molti
954 se2, 130| Guardinsi e' principi sopra tutto
955 se1, 91| chi dice che le lettere guastano e' cervelli degli uomini,
956 se1, 26| Facile cosa è guastarsi uno bello essere, difficile
957 se1, 117| l'averle tentate non le guasti per a quello tempo che facilmente
958 se1, 36| rispetto ha a lasciarsi guidare da quello che gli è naturale.~ ~
959 se1, 71| insegna; e questo ricordo lo gusterà meglio chi ha maneggiato
960 se2, 140| mille confusione, sanza gusto, sanza diletto, sanza stabilità.~ ~
961 se2, 1| secondo le predizioni di Fra Ieronimo da Ferrara~ ~2.
962 se1, 63| esserne causa perché è bene ignorante quello vecchio che non cognosce
963 se1, 48| interrotti, ma etiam lo ignorarsi e' tuoi pensieri fa che
964 se2, 79| perché quello spesso ti illumina o ti libera. Usando così
965 se2, 152| mille miglia; ma come sono imbarcati, non è in potestà loro ritirarsi.
966 agg, 180| governo populare non può imitare in ogni cosa uno stato stretto,
967 agg, 180| stato stretto, ed è pazzia imitarlo in quelle che lo fanno odioso
968 se2, 34| uomo da principio non si immagina. Vedesi lo esemplo in uno
969 se1, 74| o [non] puoi fare; anzi, immaginandosi spesso la potestà tua maggiore
970 se2, 71| tardi che gli uomini non si immaginano, e lo ingannarti in questo
971 se2, 116| alleggerimento, più che non si immaginava; e questo ricordo consideratelo
972 se2, 115| lento, che lui forse non immaginò.~ ~116.
973 se1, 18| virtuosi cercare non d'averne immoderatamente, ma tante che basti allo
974 se1, 147| a combattere con ragione immutabile, o con giudìci stabili,
975 se2, 186| t'ha data, rade volte si impara tanto che basti con la esperienzia;
976 se2, 137| sa, o si ingegnerebbe di imparare, o volontariamente lascerebbe
977 se2, 74| questo esempio gli altri imparino a non ti offendere; e sta
978 se1, 159| animo grande, e forse vasto, impaziente, precipitoso, aperto e libero;
979 se1, 131| tanto fondato quanto ha, ha impedito assai el corso del dominio
980 se1, 101| servivano sì vilmente sotto li imperadori, che Tiberio, uomo tirannico
981 se2, 71| governo, lo augumento di uno imperio nuovo ed altre cose simili,
982 se2, 137| lasciarsi governare dagli imperiti; donde nasce spesso la ruina
983 se2, 70| veramente chiamare animoso e imperterrito.~ ~71.
984 se2, 64| Milano, insegnò frustrare gli impeti degli eserciti, in modo
985 se2, 139| violenzia sia estraordinaria ed impetuosissima a atterrarla. Sono adunche
986 se1, 55| si interpone più tempo, implicansi più uomini e mescolansi
987 se2, 20| fare questo, bisogna che implichi più uomini, più tempo e
988 se1, 45| nondimeno in certi casi importanti e rari usare la simulazione,
989 se2, 104| nondimeno nelle cose che importassino più, caveresti utilità della
990 se1, 154| per inimico; perché a lui importava poco vedere lo stato più
991 se1, 167| chi tocca questa leggiere impressione, che pure alcuna volta mettendo
992 se2, 70| loro addosso uno periculo improvviso; chi regge a questo, che
993 se2, 154| che ti pare fatto a caso o imprudentemente, sia fatto a arte e prudentissimamente.~ ~
994 se2, 80| usare la seconda volta è imprudentissimo.~ ~81.
995 se2, 153| presto è causato da qualche imprudenzia; e però chi va imbasciadore
996 se2, 124| effetti: a Firenze Santa Maria Impruneta fa piova e bel tempo; in
997 se2, 177| gara di deliberargli la impunità, pure che deponga l'arme,
998 se2, 33| irremunerato, né alcuno male impunito, dargli in satisfazione
999 se2, 176| truova dove si perde, è imputato di infinite cose delle quali
1000 se2, 71| uno passo dove spesso si inciampa. Interviene anche el medesimo