Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Francesco Guicciardini
Ricordi

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
1457-conve | copri-incia | incit-piacq | piant-succu | suffi-zelan

                                                      grassetto = Testo principale
     Capitolo,  Capoverso                             grigio = Testo di commento
501 se1, 133| agli altri: anzi cercano coprirsi a lui, e parergli di altra 502 se1, 157| tanto in uno stato, che corra tutta la fortuna sua con 503 se2, 219| non appartiene a lui el correggerla, si conserva più la riputazione 504 se1, 38| popoli, se gli vuole tenere corretti, bisogna che sia severo 505 se1, 52| fortuna che al tempo tuo corrino occasione che abbino a essere 506 se1, 141| poterla godere; ma essendo corrotto el vivere del mondo come 507 se2, 139| uomini per essere di materia corrutibile, ancora che mai facessino 508 se2, 153| che gli fa sospetti o di corruttela o di speranza di premi, 509 se2, 85| non le cercando, mi sono corse drieto.~ ~86. 510 se1, 138| che non ho cercati mi sono corsi da loro medesimi drieto; 511 se1, 74| che tu non gli potresti costringere.~ ~75. 512 se1, 97| a quale sia la natura e costume di uno franzese, che a quello 513 se2, 1| o, se sono ragionevole, crederle con più resoluzione che 514 se1, 145| fa che si sta sospeso a crederli tutte le altre verità. Procede 515 se1, 45| so quale sia da eleggere. Crederrei che si potessi usare l'una 516 se2, 87| quotidianamente ti arreca el credersi che tu possa valerti a tua 517 se2, 66| ed è certissimo, che se credessimo trovare in uno stato stretto 518 se1, 43| che ne paga molti; ed è credibile che a quella potestà che 519 se1, 70| Credino e' giovani che la esperienzia 520 se1, 63| l'uomo più invecchia, più cresce la avarizia; si dice communemente 521 se1, 107| travagli seguiti in tutta la cristianità.~ ~108. 522 agg, 179| non è già troppa a uno cristiano, ma non giova niente al 523 se1, 115| più presto a travaglio e cruciato di chi l'ha; ma l'uno participa 524 se2, 63| ne veggo anche molti più crudeli, più libidinosi, se non 525 se1, 32| alla fede cristiana e al culto divino, anzi confermarlo 526 se2, 69| ordini dello edificare, della cultura e cose simili; ma, quello 527 | cum 528 se2, 31| quale lo essere di natura cunctabundo dette tanta riputazione, 529 se2, 86| grandi o tende a grandezza, cuopra sempre le cose che gli dispiacciono, 530 se2, 102| torgli ogni speranza, le cuopre sempre e publica minore.~ ~ 531 se2, 21| altro canto erafisso ne' cuori degli uomini el desiderio 532 se2, 206| scienzia loro è insino a curare due terzane, ma come la 533 se2, 181| procedere come se non mi curassi di starvi; perché con questo 534 se2, 57| loro el vero. Procede dalla curiosità degli uomini, che desiderosi 535 se2, 204| basti. Ènne cagione che el danaio serve a ogni cosa, e che 536 se2, 32| La ambizione non è dannabile, né da vituperare quello 537 se2, 90| spesso cagione agli uomini di danni grandi. Bisogna tenere bene 538 se2, 68| questo è inconsiderata e dannosa, perché si resta in preda 539 se1, 56| cominciata come utile, ti riesce dannosissima.~ ~57. 540 se1, 142| due volte, perché è bene dapoco chi la seconda volta non 541 se1, 136| e perdere e' beni che ti darebbe questo intrinsicarsi; perché 542 se2, 33| né alcuno male impunito, dargli in satisfazione de' suoi 543 se1, 130| io, né so farmi bello, né darmi riputazione di quelle cose 544 se2, 185| e parole del vulgo, dal darvi a credere di acquistare 545 se2, 181| che io tenevo; il che mi dava tanta riputazione, che questa 546 | de 547 se2, 72| uomini nel vivere del mondo debbino più desiderare e che sia 548 se2, 28| di scelerati a' termini debiti, cioè a restare o sanza 549 se2, 111| e' casi non si truovano decisi appunto dalla legge, ma 550 se2, 208| oggi in luogo, che se nella decisione di una causa è da uno canto 551 se2, 178| vengano in questa opinione, declinano; perché voltandovisi molti, 552 se2, 71| vedete andare a cammino la declinazione di una città, la mutazione 553 se1, 149| Fu crudele el decreto de' Siracusani, di che fa 554 se2, 114| vane tutte quelle che se ne deducono; e ogni minimo particulare 555 se1, 143| ordinata a altro fine, che per defensione che l'uno non sia oppresso 556 se2, 201| esperienzia o relazione degnissime di fede cognoscete buoni, 557 se1, 160| Se bene gli uomini deliberano con buono consiglio, gli 558 se2, 177| punirlo, ma cercato a gara di deliberargli la impunità, pure che deponga 559 se2, 156| di nuovo a deliberare io deliberassi altrimenti, ma perché innanzi 560 se1, 161| maggiore o più pomposo o delicato che gli altri; perché a 561 se2, 73| sarebbe forse più presto demenza, ma solo in quegli casi 562 se1, 104| cavallo dalle carezze e demostrazione superficiale, con le quali 563 se1, 162| el quattrino per cinque denari.~ ~163. 564 se2, 90| Chi depende dal favore de' prìncipi 565 se2, 3| uomini di diversi paesi, non dependenti dal pontificato; sono beneficati 566 se2, 2| che non abbino obietto di dependere da altri, faccia meglio 567 se2, 177| deliberargli la impunità, pure che deponga l'arme, e non ne faccia 568 se1, 136| resti in quella ruina o depressione di che prima dubitavi. Pure 569 se2, 206| reprovare, pure che esalti sé o deprima el compagno, fa ogni 570 se2, 107| republica; perché la republica deprime tutti e' sudditi; e non 571 se1, 32| virile; né voglio per questo derogare alla fede cristiana e al 572 se1, 60| che per avventura la fa desiderabile anche agli animi purgati, 573 se1, 141| male composto, se non si desiderassi per altro che per poterla 574 se2, 77| tutta la corte e i popoli desideravano ed esclamavano: el re doverrebbe 575 se1, 14| Tre cose desidero vedere innanzi alla mia 576 se2, 57| curiosità degli uomini, che desiderosi sapere el futuro, né avendo 577 se1, 58| pensa el giudice diligente e desideroso di ritrovarlo; e ogni minimo 578 se1, 135| difficilmente si fanno capaci, che destare loro nella mente dubitazione, 579 se2, 41| che a pochi el cielo largo destina, e forse a nessuno.~ ~42. 580 se2, 58| futuris contingentibus non est determinata veritas! Aggirati quanto 581 se2, 168| malignità ha e' fini suoi determinati e procede con le sue regole, 582 se1, 68| circumstanzie dare precisa determinazione, si rimette per necessità 583 se2, 220| potere persuadere el bene e detestare el male; e certo è interesse 584 se2, 170| volentieri voltano lo odio o le detrazione a chi è manco distante da 585 se2, 31| essere di natura cunctabundo dette tanta riputazione, perché 586 se2, 92| profondi che meritamente sono detti abyssus multa.~ ~93. 587 se2, 134| uomini si lasciano facilmente deviare dal bene. E però e' savi 588 se2, 179| giovani, perché non vi si deviino, nondimeno ho visto per 589 se2, 116| proverbio, non è sì brutto el diavolo come si dipigne. Spesso 590 se2, 43| introduca lasciole bene dibattere ed andare a lungo; perché 591 se2, 155| Dicesi che chi non sa bene tutti 592 se1, 80| pare che mai cosa alcuna si dicessi meglio.~ ~81. 593 se1, 90| che non si debbe. Ma, per dichiarare bene questo passo che è 594 se1, 132| questi politici m'avessino dichiarato, considerato tutte queste 595 se2, 129| astenersi da offendere. Non dichino adunche gli uomini: io non 596 se1, 149| e progenie de' tiranni. Dicolo in quanto a' maschi assolutamente, 597 | dietro 598 se2, 29| hanno ostinazione né nel difendersi né nel ribellarsi; e per 599 se2, 166| possi prevedere tutte le difese che farà lo inimico; perché 600 se1, 76| cosa che ti dispiace, cerca differire el più che puoi, perché 601 se1, 117| fatte fuora di tempo sono difficilissime o impossibile, quando sono 602 se2, 192| a pena sono cominciate o difficultate; tanta è la negligenzia, 603 se2, 210| possono essere tutte bene digeste e stringate; però sarebbe 604 se2, 159| Non biasimo e' digiuni, le orazione e simili opere 605 se2, 140| confusione, sanza gusto, sanza diletto, sanza stabilità.~ ~141. 606 se1, 58| quante cose pensa el giudice diligente e desideroso di ritrovarlo; 607 se2, 143| perpetuo, sarebbono stati più diligenti a scriverle in modo che 608 se2, 206| quali bisognerebbe fussino diligentissimi e osservassino bene ogni 609 se2, 195| quanto può di non avere a dimandare spesso direttamente, ma 610 se1, 81| cose, e proporre partiti, e dimandarti parere. Però se vuoi che 611 se2, 25| perché chi è ingiuriato non dimentica, anzi reputa la ingiuria 612 se2, 38| può sperare di fargliene dimenticare con tutte le dolcezze, con 613 se2, 211| cioè di quelli aerei che dimesticamente parlano con le persone, 614 se2, 184| insieme con grata e amorevole dimestichezza; ma dico bene che è prudenzia 615 se1, 166| natura delle cose; el che diminuirebbe la difficultà, la quale 616 se1, 63| che sempre con la età si diminuisce el bisogno. E inoltre veggo 617 se2, 55| e' quali non si fermono o diminuiscono mai, ma sempre camminano 618 se2, 73| ne' quali lo usarla non diminuiva loro sicurtà, e gli faceva 619 se2, 53| conceda cose che siano in diminuzione della mia autorità, già 620 se1, 102| e vi servirebbe, se col dimostrare d'averlo in male concetto 621 se2, 28| chi fa professione di vita dipendente da Dio; e ancora perché 622 se2, 2| siano affezionati a sé, e dipendenti in modo che non abbino obietto 623 se1, 25| una cosa che pare minima dipendono spesso momenti di cose importantissime; 624 se2, 116| brutto el diavolo come si dipigne. Spesso per vari accidenti 625 se1, 49| la necessità vi strigne a dirgli, metteteli in altri per 626 se2, 187| ritruova alla fine a caso; la diritta è pensare, esaminare, considerare 627 se2, 29| risurge alla fine el suo diritto più fresco che prima. E' 628 se2, 105| truovano fede. Pare strano a dirlo, ma è verissimo, e io mi 629 se2, 25| le altre cose pari, se ne disavanza più di gran lunga che non 630 se1, 32| confermarlo e augumentarlo, discernendo el troppo da quello che 631 se2, 117| variazione nello effetto, ed el discernere queste varietà, quando sono 632 se2, 150| acciechi in modo che non vi discernino drento quello che sarebbe 633 se2, 96| a dua vegghino assai, la discordia dall'uno all'altro nasce 634 se1, 90| presupporre tutti certi; ma discorrendo con prudenzia quello in 635 se1, 166| presummersi troppo di sé, o discorrere male la natura del caso. 636 agg, 175| tu fuggi, quanto più per discostartene ti ritiri in verso l'altro 637 se2, 188| Quanto più ti discosti dal mezzo per fuggire uno 638 se1, 138| cercati, è paruto che si discostino.~ ~139. 639 se2, 162| molto più lento che non si disegna, in modo che spesso non 640 se1, 56| Non disegnate in su quello che non avete, 641 se1, 108| di favorire molti beni e disfavorire molti mali: e questi che 642 se2, 180| mille accidenti, e' quali si disordinano più se a chi le apartengono 643 se1, 109| noi che vi fussi uno stato disordinato, perché più facilmente ci 644 se1, 67| conseguirla doppo tanto dispendio e tanti travagli; sanza 645 se2, 172| non padrone ma esattore e dispensatore a beneficio di molti.~ ~ 646 se2, 131| talvolta non vengono mai; el disperato le va cercando e sollecitando, 647 se1, 39| basti a fare che non si disperino.~ ~40. 648 se1, 54| se quello medesimo male o dispetto che ti faceva Piero, ti 649 se2, 28| Io non so a chi dispiaccia più che a me la ambizione, 650 se2, 197| contradicessi ciascuno a chi dispiacessi qualunque di quelle. E se 651 se2, 38| potenzia di pochi, sanza displicenzia dello universale, el quale 652 se1, 93| e per uso suo, e ne può disporre sanza querela giusta di 653 se2, 214| medesimi o forse in maggiori, disporsi a comportare, pure che tu 654 se2, 133| alle quali ero malissimo disposto; e loro credendo el contrario, 655 se2, 4| suo piccolo interesse gli disprezzano o mettono da canto; che 656 se2, 42| quella succede lo essere disprezzato; ma a chi mantiene la riputazione 657 agg, 179| terzo; pure che non sia disprezzatore della religione e de' buoni 658 se2, 110| quale a chi ha le qualità disproporzionate è tanto disproporzionato, 659 se2, 110| disproporzionate è tanto disproporzionato, quanto sarebbe volere che 660 se2, 112| mettono le cose più presto in disputa che in resoluzione.~ ~113. 661 se2, 206| Non voglio disputare quale fussi più utile a' 662 se2, 33| vivere da povero non le dissipa; ma gli eredi, non avendo 663 se1, 65| conservarla, facilmente la dissipano.~ ~66. 664 se2, 170| detrazione a chi è manco distante da loro, e contro a chi 665 se2, 206| ordinari, ed el più che si distenda la scienzia loro è insino 666 se2, 40| sapendo bene insino dove le si distendino, bisogna si risolva più 667 se1, 150| per regola: bisogna gli distingua la prudenzia e discrezione 668 se2, 186| altre cose bisogna procedere distinguendo la qualità delle persone, 669 se1, 149| ma in quanto alle femmine distinguo secondo e' casi, e secondo 670 se2, 21| questo non poteva essere, distribuendosi largamente come si faceva 671 se1, 93| perché avendo più facultà da distribuire priva gli uomini di tanto 672 se2, 172| e le utilità, perché le distribuissi a conservazione del dominio 673 se2, 21| conserva la libertà, ma la distrugge.~ ~22. 674 se2, 209| e per le spese e per e' disturbi che si danno a' litiganti, 675 se2, 1| alcuno soccorso di altri, disuniti e con mille difficultà, 676 se2, 112| sei o otto savi insieme, diventano tanti pazzi; perché non 677 se1, 83| grandezza, e nella rovina sua diventi grande: ma non è buono questo 678 se2, 16| pare che si accostino e diventino quasi simili a Dio; al quale 679 se1, 159| Dua papi sono di natura diversissima, Julio e Clemente: l'uno 680 se1, 32| uomini in mille errori, e divertisceli da molte imprese generose 681 se2, 212| la tirannide, e forse più dividerebbono presto la città, e de' beni 682 se2, 11| è cosa generosa e quasi divina, si riscontra pure beneficando 683 se2, 47| uomini perfetti e quasi divini.~ ~48. 684 se2, 68| procede molte volte da essere divisi quelli che hanno a deliberare; 685 se2, 124| quasi in ogni città sono divozione che fanno e' medesimi effetti: 686 se1, 51| quello lui aveva in animo, si divulgava che el re per le tali ragione 687 se2, 92| contrario. Né per questo dobbiamo dire che manchi la giustizia 688 se2, 169| che abbiate tale parte che dobbiate contentarvi; altrimenti 689 se2, 38| dimenticare con tutte le dolcezze, con tutti e' buoni governi 690 se2, 189| sua patria, non può tanto dolersi della disgrazia di quella 691 se2, 205| in guerra alcuna; che mi doleva anche in questa non avere 692 se1, 113| fermi; anzi, gli inciti a domandare più e con maggiore instanzia 693 se1, 113| prudenzia negare loro le prime domande: perché, concedendole, non 694 se1, 147| dalla voluntà di quelli che dominano; perché non s'avendo a combattere 695 se1, 101| che e' Romani, soliti a dominare el mondo e vivere in tanta 696 se1, 131| importa tanto lo essere dominati più da uno che da un altro, 697 se2, 31| impossibile, sarebbe tanto manco dominato dalla fortuna~ ~32. 698 se2, 113| se gli ha o giudicato o donato.~ ~114. 699 se1, 149| menzione Livio, che insino alle donne nate de' tiranni fussino 700 se1, 68| gli già facultà di dare dono della roba di altri.~ ~69. 701 se1, 151| chi sono stati messi in dosso e' panni del re; in effetto 702 se1, 66| in Firenze di padre bene dotato di figliuoli; però pensate 703 se2, 208| fatica di facchini che di dotti.~ ~209. 704 se2, 208| altro la autorità di uno dottore che abbia scritto, più si 705 se2, 208| giudicare la autorità; però e' dottori che praticano sono necessitati 706 se2, 47| La dottrina accompagnata co' cervelli 707 se2, 16| sarebbe ragione nessuna da dovergli desiderare, eccetto una 708 se2, 162| quello che tu giudicavi doversi fare in uno; e questo è 709 se2, 5| discreti o grati abastanza, dovrebbe uno padrone, in ogni occasione 710 se2, 62| non temono di quello che dovrebbero temere, e sperano quello 711 se1, 63| Non è dubbio che quanto l'uomo più invecchia, 712 se2, 120| sospetto, perché gli uomini dubitando della fede l'uno dell'altro 713 se1, 53| travaglio, perché sempre hai da dubitare che non tornino quelli che 714 se1, 136| depressione di che prima dubitavi. Pure sono cose che pesano, 715 se2, 21| a uso di libertà, e che dubitavo che el popolo perderebbe 716 se1, 135| destare loro nella mente dubitazione, per aversi a riducere a 717 se2, 27| fondata sicurtà di chi tu dubiti, è che le cose stiano in 718 se1, 14| innanzi alla mia morte; ma dubito, ancora che io vivessi molto, 719 se1, 41| si fa della ingiuria, che duole a ognuno più che ragionevolmente 720 se1, 17| sia un poco lo appetito, è durabile, e dell'animo e conscienzia.~ ~ 721 se2, 214| chi manco, però non può durareamicizia, né servitù, 722 se2, 181| ed e' popoli, che ero per durarvi lungamente se non fussino 723 se1, 122| più prudenzia e qualità eccellente che in uno capitano di uno 724 se2, 163| sulle piazze paiono uomini eccellenti che adoperati riescono ombre!~ ~ 725 se1, 79| lo considera, insegna per eccellenzia, come s'ha a governare chi 726 se2, 32| che operano cose grande ed eccelse, e chi manca di questo desiderio, 727 se1, 34| propria degli animi generosi e eccelsi.~ ~35. 728 se2, 38| alla potenzia che fu in lui eccessiva, vi concorse la condizione 729 se2, 46| governi la crudeltà e le pene eccessive, ed anche non sono necessarie; 730 se2, 143| gli istorici abbino, non eccettuando alcuno, errato in questo, 731 se1, 32| troppo da quello che basta, e eccitando gli ingegni a bene considerare 732 se1, 124| naturalmente la ruina dello stato Ecclesiastico, e la fortuna ha voluto 733 se2, 69| vestire, gli ordini dello edificare, della cultura e cose simili; 734 se1, 150| stati col sangue, come gli edifici con la calcina. Ma la distinzione 735 se1, 32| guasta el mondo, perché effemmina gli animi, aviluppa gli 736 se2, 66| costoro che predicanoefficacemente la libertà, perché quasi 737 se2, 149| maggiore e più inconsiderata effusione di danari; e quanto le provisione 738 se1, 151| Non è in potestà di ognuno eleggersi el grado e le faccende che 739 se1, 115| positivo, che questi intelletti elevati; perché lo ingegno nobile 740 se2, 141| fanno in India; e però si empie facilmente el mondo di opinione 741 se2, 130| possono beneficargli ed empiergli tanto che basti a rendersene 742 se2, 206| la sua ambizione e per le emulazione che sono tra loro, è uno 743 se2, 204| provedere tanto che basti. Ènne cagione che el danaio serve 744 se2, 96| perché el timido mette a entrata tutti e' pericoli che cognosce 745 se2, 172| commune, e gli furono date le entrate e le utilità, perché le 746 se1, 112| perché tornandovi e vedendosi equali alli altri, loro medesimi 747 se2, 107| più commune a tutti, ed ha equalmente per suddito l'uno come l' 748 se2, 21| facessi al popolo bastava a eradicarlo. E gli amici, se bene piacessi 749 se1, 163| visto a' miei infiniti errarci.~ ~164. 750 agg, 180| Errarono e' Medici a volere governare 751 se2, 2| questo; e però facilmente può errarvi in mille modi. La openione 752 se2, 143| non eccettuando alcuno, errato in questo, che hanno lasciato 753 agg, 180| né e' pochi partigiani. Errerà la libertà a volere governarsi 754 se2, 141| facilmente el mondo di opinione erronee e vane.~ ~142. 755 se2, 127| facilmente si invilisce o esalta.~ ~128. 756 se2, 206| male reprovare, pure che esalti sé o deprima el compagno, 757 se1, 97| chi fa giudicio; perché si esamina quello che ragionevolmente 758 se2, 187| caso; la diritta è pensare, esaminare, considerare bene ogni cosa 759 se2, 152| considerazione o diligenziaesatta che sia superflua.~ ~153. 760 se2, 172| propriamente, non padrone ma esattore e dispensatore a beneficio 761 se1, 149| una città che nuovamente esca della tirannide, non ha 762 se2, 77| i popoli desideravano ed esclamavano: el re doverrebbe fare questo; 763 se2, 31| tutto alla prudenza e virtù, escludono quanto possono la potestà 764 se1, 68| determinato, si può sempre escusare; ma non gli già facultà 765 se1, 46| simulazione e con arte, ma escuso chi qualche volta la usa.~ ~ 766 se1, 55| che è più sicuro volergli eseguire con qualche pericolo che 767 se1, 100| ricordi, ma è più difficile a eseguirli; perché spesso l'uomo cognosce, 768 se2, 46| necessarie; perché da certi casi esemplari in fuora, basta, a mantenere 769 se2, 117| fallacissimo il giudicare per gli esempli; perché se non sono simili 770 se2, 191| sommamente la tardità dello esequire, poi che si è fatta la resoluzione, 771 se2, 125| ha servito e serve più a esercitare gli ingegni che a trovare 772 se1, 122| che in uno capitano di uno esercito, perché sono infinite le 773 se1, 82| buone, eccetto el tôrsi lo esilio. Ma quando el tiranno, o 774 se2, 219| opinione, se innanzi ne vegga l'esito muta per qualche segno sentenzia, 775 se1, 111| conservino; perché essendo esose al popolo, ne riceviamo 776 se2, 119| necessità; e però è buono espediente a difendersene, subito che 777 se2, 148| Chi vuole espedire troppo presto le guerre, 778 se2, 198| private la importanza dello espedirle consiste in sapere pigliare 779 se1, 67| giudica a occhi serrati espedisce verisimilmente la metà delle 780 se2, 179| nondimeno ho visto per esperienza che questi ornamenti ed 781 se2, 3| non ancora fatti, e' quali esperimentando di cosa in cosa e beneficando, 782 se1, 134| se t'avessi a cercare o espettare, non te le commetterebbe; 783 se1, 144| siano nuove verisimile o espettate, io gli presto poca fede, 784 se2, 64| sanguinose, e' modi dello espugnare terre, lenti e difficili; 785 | essendosi 786 | essersi 787 | essi 788 | esso 789 | est 790 se1, 74| in altri può spingersi et estenderla ancora sopra le forze sue, 791 se1, 72| prodigo è necessitato fare estorsione e rapine, lo stretto non 792 se2, 166| altro gli fa trovare degli estraordinari quali è impossibile che 793 se1, 144| orecchi vi presto, se sono estravaganti o inespettate; perché manco 794 se1, 81| El tiranno fa estrema diligenzia di scoprire lo 795 se2, 1| mettendosi a sopportare ogni estremità. Donde nasce che essendo 796 | et 797 se2, 34| Vedesi lo esemplo in uno etico, che quando è giudicato 798 se2, 1| cose grandi; e come dice lo Evangelo, chi ha fede può comandare 799 se1, 168| ti portassi altro frutto evidente, sparge buono nome e buona 800 | ex 801 se1, 105| tutto non vi succeda bene: expertus loquor.~ ~106. 802 | eziandio 803 se2, 31| può porre lo esemplo di Fabio Massimo, al quale lo essere 804 se2, 67| Non è faccenda, o amministrazione del mondo 805 se2, 208| similitudine a una fatica di facchini che di dotti.~ ~209. 806 se2, 168| colui che mi offende lo facci per ignoranzia e non per 807 | facciate 808 se2, 139| corrutibile, ancora che mai facessino disordini, bisogna manchino; 809 | facevo 810 se2, 9| osservargli; e questo si facilita col farsene tale abito che 811 | fai 812 se2, 114| molto belli; nondimeno sono fallacissimi, perché dependendo di mano 813 se2, 117| È fallacissimo il giudicare per gli esempli; 814 se1, 58| Se avete fallato, pensatela e misuratela 815 se1, 103| e uno mercatante innanzi fallisca per essere consumato dagli 816 se1, 56| che e' mercatanti grossi falliscono el più delle volte per questo, 817 se1, 75| esperienzia ho cognosciuto essere falsissimo; per che fatevi beffe di 818 se1, 103| guerra s'abbia a finire per fame, per incommodità, per mancamento 819 se2, 121| seguitare, e anche spesso avendo fantasia diversa da quello che tu 820 se2, 165| palliare la natura e le fantasie loro.~ ~166. 821 | far 822 | farete 823 se2, 38| che non si può sperare di fargliene dimenticare con tutte le 824 | farla 825 | farle 826 | farmi 827 se2, 200| alieno, è farne capo a lui, e farnelo, come dire, autore o principale. 828 | farsene 829 se1, 165| importano, abbiate per usanza di farvegli levare subito, e avergli 830 se2, 16| molestie, le fatiche, e' fastidi ed e' pericoli sono nascosti 831 se2, 195| facilità, e con molto minore fastidio del principe; e ottenuta 832 se1, 73| infinite cose ti profitta e fàtti avere in rispetto; però 833 se2, 200| Uno de' modi a fare fautore di qualche vostro disegno 834 se2, 86| amplifichi quelle che gli sono favorevole. È una spezie di ciurmeria, 835 se1, 108| consigli e con le opere di favorire molti beni e disfavorire 836 se2, 181| riputazione, che questa sola mi favoriva più e con più degnità che 837 se1, 138| insino a questi 3 di febbraio 1523 in molte cose bonissima 838 | fece 839 se2, 109| liberi e sicuri, ma non si fermano se ancora non governano.~ ~ 840 se1, 140| cose del mondo non stanno ferme, anzi hanno sempre progresso 841 se2, 2| e con quella efficacia e fermezza che farebbe se credessi 842 se2, 55| da' cambi, e' quali non si fermono o diminuiscono mai, ma sempre 843 se2, 161| uno uomo vecchio, uno anno fertile.~ ~162. 844 agg, 172| caso o questo altro, e se fia questo, io farò così; se 845 se1, 132| buono o savio succede uno figliuolo simile. Però vorrei che 846 se2, 58| Quanto disse bene el Filosofo: de futuris contingentibus 847 | finalmente 848 se2, 36| s'ha spesso, con quella finezza di rispondere, occasione 849 se2, 89| truova facilmente chi le finge; non si fingono così spesso 850 se2, 89| facilmente chi le finge; non si fingono così spesso quelle che non 851 se2, 192| altrimenti le presuppone talvolta finite, che a pena sono cominciate 852 se2, 141| la piazza è una nebbia sì folta, o uno muro sì grosso, che 853 se2, 41| o poco prudenti, bisogna fondarsi più in sulla severità e 854 se2, 27| quelle sicurtà che sono fondate in sulla voluntà e discrezione 855 se1, 131| per avere le barbe tanto fondato quanto ha, ha impedito assai 856 se1, 165| subito, e avergli in casa in forma autentica.~ ~166. 857 se2, 30| grandissimi moti da accidenti fortuiti, e che non è in potestà 858 se2, 189| di quella e chiamarla mal fortunata, quanto della sua propria; 859 se1, 142| so se si debbono chiamare fortunati quelli a chi una volta si 860 se1, 142| usare: ma sanza dubio sono fortunatissimi a chi una medesima grande 861 se2, 142| Una delle maggiori fortune che possino avere gli uomini 862 se2, 121| per paura di esso furono forzati a ritirarsi in Capitolio.~ ~ 863 | Fra 864 se1, 89| cognoscendo e' pericoli vi entra francamente, o per necessità o per onorevole 865 se1, 90| diligenzia, industria o franchezza sua; altri, gli porta via 866 se2, 21| 94, erano disposti in uno frangente più presto a lasciare correre 867 se1, 97| natura e costume di uno franzese, che a quello che doverrebbe 868 se2, 64| lo perdessi. Vennono e' franzesi in Italia e introdussono 869 se1, 73| Lo intendersi bene co' fratelli e co' parenti ti fa infiniti 870 se1, 93| e però ritenendolo in sé frauda gli uomini di quello che 871 se2, 171| o no, si cognosce dalle frecce che tira; così el valore 872 se2, 32| questo desiderio, è spirito freddo e inclinato più allo ozio 873 se1, 157| parte come sono gli Adorni e Fregosi di Genova, nessuno ci si 874 se1, 108| sono pazzi, perché starebbe fresca la città e loro se el tiranno 875 se2, 9| tale abito che s'abbino freschi nella memoria.~ ~10. 876 se2, 64| difesa di Milano, insegnò frustrare gli impeti degli eserciti, 877 se1, 161| del popolo, bisogna che fugga el nome di ambizioso, e 878 se1, 87| generale e piene di speranza, fuggendo quanto si può el promettere 879 se1, 40| faccia che gli uomini ti fugghino, e a questo si provvede 880 agg, 175| in quello estremo che tu fuggi, quanto più per discostartene 881 se2, 156| quelle che col deliberare ho fuggite, mi si appresentono solamente 882 se2, 167| pernizioso che sia; però fuggitegli come el fuoco.~ ~168. 883 se1, 112| cittadini; perché si levavano e fuoriusciti, che non può essere cosa 884 se2, 196| questo ricordo, molti sono fuorusciti che non sarebbono; perché 885 se1, 157| a pericolo di diventare fuoruscito, perché non essendo noi 886 se2, 17| vi si gettano con quella furia che fa el fuoco alle cose 887 se2, 168| regola, né misura, procede furiosamente e mazzate da ciechi.~ ~ 888 se2, 78| tempo suo; però non correte furiosi alle cose, non le precipitate, 889 se2, 211| qualcuno o per arte o per furore, sono potenzie occulte della 890 se2, 160| morire, tutti viviamo come se fussimo certi avere sempre a vivere; 891 se2, 81| Non abbiate mai una cosa futura tanto per certa, ancora 892 se2, 58| disse bene el Filosofo: de futuris contingentibus non est determinata 893 se2, 37| certezza, lo affermare o negare gagliardamente mette spesso a partito el 894 se2, 149| quanto le provisione sono più gagliarde, tanto più presto si espediscono 895 se2, 171| Bardo a Siena, e messer Galetto Giugni a Ferrara.~ ~172. 896 se2, 177| di punirlo, ma cercato a gara di deliberargli la impunità, 897 se2, 155| se ha solo notizia della generalità, che quando gli sono mostri 898 se1, 65| acquistate non passano la terza generazione. Santo Augustino dice, che 899 se1, 32| divertisceli da molte imprese generose e virile; né voglio per 900 se1, 7| Quella generosità che piace a' populi si truova 901 se1, 157| gli Adorni e Fregosi di Genova, nessuno ci si fa incontro 902 se2, 123| ma non più di quello de' gentili che di quello de' cristiani; 903 se2, 90| prìncipi sta appiccato a ogni gesto, a ogni minimo cenno loro, 904 se1, 102| concetto non ve l'avessi giocato. E io con mia utilità n' 905 se2, 52| sua, teme non possa uno giorno tôrgli quello che gli ha 906 se2, 179| Io mi feci beffe da giovane del sapere sonare, ballare, 907 se2, 50| cavare di casa e' Medici ser Giovanni da Poppi, se in luogo suo 908 se2, 14| riscontrano spesso, e gli amici giovano, e gli inimici nuocono in 909 se2, 51| disegnato. E quanta pazzia è giucare a uno giuoco che si possa 910 se2, 2| quale sono mandati. Altri giudicano essere meglio non aprire 911 se2, 114| da discosto, ma bisogna giudicarle e resolverle giornata per 912 se2, 1| dove prima da tutti erano giudicati perduti; e questa ostinazione 913 se2, 162| quattro mesi quello che tu giudicavi doversi fare in uno; e questo 914 se2, 127| venire nuove per le quali giudichi avere la impresa in mal 915 se2, 171| Siena, e messer Galetto Giugni a Ferrara.~ ~172. 916 se1, 136| fiore, che si conserva chi giuoca più largo.~ ~137. 917 se2, 51| quanta pazzia è giucare a uno giuoco che si possa perdere più 918 se1, 153| allegare questo timore, giustificare la violenzia che tu fai.~ ~ 919 se1, 146| tutte le piazze e banche a giustificarsi: così chi si truova dove 920 se2, 175| fare lo effetto medesimo giustificatamente e sanza nota di rancore.~ ~ 921 se1, 51| prima la publicava e poi la giustificava, ma si governava pel contrario; 922 se2, 77| è incredibile con quanta giustificazione e favore procedesse apresso 923 se2, 72| desiderare e che sia più gloriosa, che vedersi el suo inimico 924 se2, 142| pubblico bene. Questa fece gloriose le imprese del re Catolico, 925 se1, 51| Aragona, principe savio e glorioso, che lui quando voleva fare 926 se2, 188| tanto più presto finisce el goderla e trarne frutto; verbigrazia 927 se1, 112| riuscire buono, non avendo gonfaloniere più vivo e più animoso che 928 se1, 54| vedere andarsene messer Goro, se in luogo suo entrerrà 929 se1, 108| beneficio della patria, perché governandosi così, gli viene occasione 930 se2, 139| città; e se una città si governassi sempre bene, saria possibile 931 se2, 137| risulta delle cose male governate, si scorgessi cosa per cosa, 932 se2, 21| stato nel '27 per averlo governato in molte cose a uso di libertà, 933 se1, 51| poi la giustificava, ma si governava pel contrario; procurando 934 se2, 21| pericolo; e sperando che se si governavano onestamente potersi salvare 935 agg, 175| Firenze non intendono questa grammatica.~ ~176. 936 se2, 128| può pigliare grandissimi granchi.~ ~129. 937 se2, 7| modi non pensati nuocono grandemente a voi medesimi: advertitevi, 938 se2, 184| da conversare insieme con grata e amorevole dimestichezza; 939 se1, 52| uno in uno tempo saranno grate, fatte a un altro tempo 940 se1, 92| sarebbe messo in servitù gratis; ma per interesse de' populi, 941 se1, 153| grado che sia necessitato o gravare o patire, debbe pigliare 942 agg, 181| acuto, che el maturo e el grave.~~  ~ ~ 943 se1, 72| quelli che patiscono dalle gravezze del prodigo, che quelli 944 se2, 143| istorie de' Romani, de' Greci e di tutti gli altri, si 945 se2, 21| correre che a sostenere una grossa piena. Per el contrario 946 se2, 200| dire, autore o principale. Guadagnansi con questa via massime gli 947 se2, 33| più amore; e avendo saputo guadagnarle, sa anche la arte del conservarle; 948 se2, 171| Carduccio in Francia, el Gualterotto a Vinegia, messer Bardo 949 se1, 81| gli possono dare sospetto; guardando come tu parli etiam cogli 950 se2, 190| possiamo senza sforzarci guardarci se non innanzi.~ ~191. 951 se2, 131| da questo è necessario guardarti sempre.~ ~132. 952 se2, 103| pensavi diligentemente, e guardati con somma industria da tutte 953 se2, 191| ve lo dico perché ve ne guardiate, atteso che in questo molti 954 se2, 130| Guardinsi e' principi sopra tutto 955 se1, 91| chi dice che le lettere guastano e' cervelli degli uomini, 956 se1, 26| Facile cosa è guastarsi uno bello essere, difficile 957 se1, 117| l'averle tentate non le guasti per a quello tempo che facilmente 958 se1, 36| rispetto ha a lasciarsi guidare da quello che gli è naturale.~ ~ 959 se1, 71| insegna; e questo ricordo lo gusterà meglio chi ha maneggiato 960 se2, 140| mille confusione, sanza gusto, sanza diletto, sanza stabilità.~ ~ 961 se2, 1| secondo le predizioni di Fra Ieronimo da Ferrara~ ~2. 962 se1, 63| esserne causa perché è bene ignorante quello vecchio che non cognosce 963 se1, 48| interrotti, ma etiam lo ignorarsi e' tuoi pensieri fa che 964 se2, 79| perché quello spesso ti illumina o ti libera. Usando così 965 se2, 152| mille miglia; ma come sono imbarcati, non è in potestà loro ritirarsi. 966 agg, 180| governo populare non può imitare in ogni cosa uno stato stretto, 967 agg, 180| stato stretto, ed è pazzia imitarlo in quelle che lo fanno odioso 968 se2, 34| uomo da principio non si immagina. Vedesi lo esemplo in uno 969 se1, 74| o [non] puoi fare; anzi, immaginandosi spesso la potestà tua maggiore 970 se2, 71| tardi che gli uomini non si immaginano, e lo ingannarti in questo 971 se2, 116| alleggerimento, più che non si immaginava; e questo ricordo consideratelo 972 se2, 115| lento, che lui forse non immaginò.~ ~116. 973 se1, 18| virtuosi cercare non d'averne immoderatamente, ma tante che basti allo 974 se1, 147| a combattere con ragione immutabile, o con giudìci stabili, 975 se2, 186| t'ha data, rade volte si impara tanto che basti con la esperienzia; 976 se2, 137| sa, o si ingegnerebbe di imparare, o volontariamente lascerebbe 977 se2, 74| questo esempio gli altri imparino a non ti offendere; e sta 978 se1, 159| animo grande, e forse vasto, impaziente, precipitoso, aperto e libero; 979 se1, 131| tanto fondato quanto ha, ha impedito assai el corso del dominio 980 se1, 101| servivano sì vilmente sotto li imperadori, che Tiberio, uomo tirannico 981 se2, 71| governo, lo augumento di uno imperio nuovo ed altre cose simili, 982 se2, 137| lasciarsi governare dagli imperiti; donde nasce spesso la ruina 983 se2, 70| veramente chiamare animoso e imperterrito.~ ~71. 984 se2, 64| Milano, insegnò frustrare gli impeti degli eserciti, in modo 985 se2, 139| violenzia sia estraordinaria ed impetuosissima a atterrarla. Sono adunche 986 se1, 55| si interpone più tempo, implicansi più uomini e mescolansi 987 se2, 20| fare questo, bisogna che implichi più uomini, più tempo e 988 se1, 45| nondimeno in certi casi importanti e rari usare la simulazione, 989 se2, 104| nondimeno nelle cose che importassino più, caveresti utilità della 990 se1, 154| per inimico; perché a lui importava poco vedere lo stato più 991 se1, 167| chi tocca questa leggiere impressione, che pure alcuna volta mettendo 992 se2, 70| loro addosso uno periculo improvviso; chi regge a questo, che 993 se2, 154| che ti pare fatto a caso o imprudentemente, sia fatto a arte e prudentissimamente.~ ~ 994 se2, 80| usare la seconda volta è imprudentissimo.~ ~81. 995 se2, 153| presto è causato da qualche imprudenzia; e però chi va imbasciadore 996 se2, 124| effetti: a Firenze Santa Maria Impruneta fa piova e bel tempo; in 997 se2, 177| gara di deliberargli la impunità, pure che deponga l'arme, 998 se2, 33| irremunerato, né alcuno male impunito, dargli in satisfazione 999 se2, 176| truova dove si perde, è imputato di infinite cose delle quali 1000 se2, 71| uno passo dove spesso si inciampa. Interviene anche el medesimo


1457-conve | copri-incia | incit-piacq | piant-succu | suffi-zelan

IntraText® (V89) © 1996-2005 EuloTech