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Francesco Guicciardini
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(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
1457-conve | copri-incia | incit-piacq | piant-succu | suffi-zelan

                                                      grassetto = Testo principale
     Capitolo,  Capoverso                             grigio = Testo di commento
1501 se2, 5| fatto per el passato, lo piantano, chi pensa al profitto suo 1502 se2, 141| spesso tra il palazzo e la piazza è una nebbia sì folta, o 1503 se2, 159| orazione e simili opere pie che ci sono ordinate dalla 1504 se2, 33| nel mondo, per punirlo poi pienamente del male nell'altro; e nondimeno 1505 se1, 87| con le risposte generale e piene di speranza, fuggendo quanto 1506 se1, 76| occasione di cosa tu desideri, pigliala sanza perdere tempo; perché 1507 se2, 4| dell'onore, gli abandonano o pigliano quelli partiti che siano 1508 se2, 108| consiste in questo: abattersi a pigliargli minori, o in cose che non 1509 se2, 195| quali quando vengono bisogna pigliarle subito e non le lasciare 1510 se1, 166| bene, e a non errare nel pigliarne partito, bisognerebbe misurare 1511 se2, 192| Pigliate nelle faccende questa massima: 1512 se2, 124| Santa Maria Impruneta fa piova e bel tempo; in altri luoghi, 1513 | poiché 1514 se1, 132| Però vorrei che questi politici m'avessino dichiarato, considerato 1515 se1, 161| quotidiano, maggiore o più pomposo o delicato che gli altri; 1516 se2, 132| agli ultimi partiti, ma ponendosi da discosto, lasciarsi tirare 1517 se2, 67| perché bisogna che pensi e ponga ordine a infinite cose e 1518 se2, 3| successori; non temono del nuovo pontefice, né hanno speranza di continuare 1519 se2, 3| paesi, non dependenti dal pontificato; sono beneficati di cose 1520 se2, 50| e' Medici ser Giovanni da Poppi, se in luogo suo entrerrà 1521 agg, 175| sul mezzo; però e' governi populari, quanto più per fuggire 1522 se2, 31| siano in prezzo: come si può porre lo esemplo di Fabio Massimo, 1523 se1, 8| faccia giustizia; a' savi portano più reverenzia che amore.~ ~ 1524 se1, 168| laudabilmente, se bene non ti portassi altro frutto evidente, sparge 1525 se2, 136| alla ragione; e le cose portate dalla fortuna hanno tal 1526 se1, 155| pensare, se già non vi fussi portato da uno vivere populare, 1527 se2, 60| hanno quegli che sono più positivi.~ ~61. 1528 se1, 115| felice chi è di ingegno più positivo, che questi intelletti elevati; 1529 se1, 147| pretendere di levarti dal possesso.~ ~148. 1530 se2, 185| misurate le cose vostre con la possibilità, con la utilità che sia 1531 se2, 33| el detto in sé era vero, potendosene allegare in contrario molte 1532 se2, 77| Ferrando d'Aragona, principe potentissimo e prudentissimo, quando 1533 se2, 211| arte o per furore, sono potenzie occulte della natura, overo 1534 se1, 141| desiderassi per altro che per poterla godere; ma essendo corrotto 1535 se2, 201| vi fidate, se non vedete poterlo fare.~ ~202. 1536 se1, 125| pericoli, ma quello si confida potersene difendere, e se non fussi 1537 se1, 149| volentieri sotto lui, se potessino, ne farebbono un altro di 1538 se1, 169| o assediata, debbe fare potissimo fondamento in tutti e' remedi 1539 | potrà 1540 | potresti 1541 | potuti 1542 se1, 23| La malignità ne' poveri può facilmente procedere 1543 se2, 33| è la ricchezza venga la povertà, e più negli eredi che nel 1544 se2, 208| autorità; però e' dottori che praticano sono necessitati volere 1545 se1, 37| vendicarsi di te, non lo faccia precipitatamente, ma aspetti el tempo e la 1546 se2, 78| furiosi alle cose, non le precipitate, aspettate la sua maturità, 1547 se1, 159| moderazione che lo impeto e la precipitazione.~ ~160. 1548 se1, 67| Turco, che è più presto precipitosa che sommaria; perché chi 1549 se2, 131| e sollecitando, ed entra precipitosamente in speranza e pratiche di 1550 se1, 159| forse vasto, impaziente, precipitoso, aperto e libero; l'altro 1551 se1, 68| delle circumstanzie dare precisa determinazione, si rimette 1552 se1, 135| questi frati che prèdicono la predestinazione e gli articuli difficili 1553 se1, 135| paiono pazzi questi frati che prèdicono la predestinazione e gli 1554 se2, 211| pensiero. Questo, ed el predire el futuro, come si vede 1555 se2, 1| potere perire secondo le predizioni di Fra Ieronimo da Ferrara~ ~ 1556 se2, 43| stracchezza le parte ti pregano che tu le acconci; così 1557 agg, 179| alieno da tutte le cose che pregiudicano al terzo; pure che non sia 1558 se1, 61| Le cose non premeditate muovono sanza comparazione 1559 se2, 3| avari che non gli vogliono premiare; ma pare bene da maravigliarsene 1560 se1, 3| sprone e la briglia, cioè el premio e la pena; e' quali quando 1561 se2, 180| apartengono non si trova preparato con l'animo e con le forze, 1562 se1, 106| poste; perché in quasi tutti prepondera el rispetto dello interesse 1563 se1, 143| altri e' governi liberi; ma preposono quelli, ne' quali era meglio 1564 se2, 41| buoni o prudenti, chi è preposto a altri legittimamente arebbe 1565 se1, 88| però né in assenzia né in presenzia di altri non dite mai sanza 1566 se2, 139| per e' partiti imprudenti presi da chi governa. El capitare 1567 | presso 1568 se2, 106| errore quasi commune di presummere più che el debito; ma non 1569 se1, 166| quale spesso accresce el presummersi troppo di sé, o discorrere 1570 se2, 209| primo ; sanza che, se noi presuppogniamo le sentenzie de' turchi 1571 se2, 143| a tempo loro erano note, presupponendole come note; donde nasce che 1572 se2, 24| o non se ne ricordano, o presuppongono e' benefici minori che non 1573 se2, 186| confidarsi di te, che el presupporsi che tu ti confidi di lui, 1574 se2, 25| beneficato manco che non è; però presupposte le altre cose pari, se ne 1575 se2, 96| animoso che uno timido; e presupposto che tutt'a dua vegghino 1576 se1, 147| si sullevano da chi può pretendere di levarti dal possesso.~ ~ 1577 se2, 143| erano notissime, e però pretermesse da loro. Ma se avessino 1578 agg, 173| quello rimedio che tu hai pretermesso, per giudicare che non possa 1579 agg, 174| benivolenzie drieto; ma chi pretermette di fare quello che debbe, 1580 se1, 34| questo effetto non si debbe pretermettere niente. La felicità grande 1581 se2, 162| state in tempo, e che el pretermetterle ha fatto grandissimo danno; 1582 se2, 166| accampa a una terra, possi prevedere tutte le difese che farà 1583 se2, 30| potestà degli uomini né a prevedergli né a schifargli; e benché 1584 se2, 67| in modo è necessario e prevegga assai da discosto e sappia 1585 se1, 48| si sanno possono essere prevenuti o interrotti, ma etiam lo 1586 se1, 61| comparazione più che le previste; però chiamo io animo grande 1587 se2, 14| Non è la più preziosa cosa degli amici, però, 1588 se1, 58| innanzi che entriate in prigione; perché ancora che el caso 1589 se1, 113| prudenzia negare loro le prime domande: perché, concedendole, 1590 se1, 126| nostra città, che chi è de' principali a fare che uno acquisti 1591 se2, 82| Piccoli princìpi e a pena considerabili sono 1592 se1, 93| più facultà da distribuire priva gli uomini di tanto più, 1593 se2, 205| virtù, non hanno industria; procedesi sanza arte, sanza stratagemmi, 1594 se2, 77| giustificazione e favore procedesse apresso a' sudditi e ne' 1595 se1, 51| governava pel contrario; procurando artificiosamente in modo 1596 se2, 173| perniziosa è in uno principe la prodigalità che la parsimonia; perché 1597 se2, 137| quello errore che gli ha prodotti; e così non ricognoscendo 1598 se1, 73| ma in infinite cose ti profitta e fàtti avere in rispetto; 1599 se2, 157| tante arte sì indirette, sì profonde, è tanto cupido dello interesse 1600 se2, 92| essendo e' consigli suoi sì profondi che meritamente sono detti 1601 se1, 149| spegne tutta la razza e progenie de' tiranni. Dicolo in quanto 1602 se1, 103| la vita di uno tisico si prolunga sempre oltre alla opinione 1603 se1, 33| buone, di fede, di amici, di promesse, e di altre assicurazione; 1604 se1, 87| esperienzia di quello che tu hai promesso, e così hai satisfatto con 1605 se2, 127| venire altre che pare ti promettino la vittoria, e così per 1606 se1, 145| fede gli una verità che pronosticano che non gli toglie cento 1607 se2, 207| modo che se tu pigli uno pronostico di qualunque astrologo, 1608 se2, 133| questo, m'hanno servito prontissimamente.~ ~134. 1609 se1, 87| mancare della parola sua, che propendere a ogni utilità che si tragga 1610 se2, 160| veggono; perché la morte è propinqua, e si può dire che per la 1611 se2, 116| ancora che paino grandi, propinqui e quasi in essere; perché, 1612 se2, 32| principi; e' quali quando la propongono per idolo, per conseguire 1613 se2, 195| cerchi o aspetti occasione di proporle e introdurle con qualche 1614 se1, 81| ragionare teco di varie cose, e proporre partiti, e dimandarti parere. 1615 se2, 194| pesatamente, non si vuole però proporsi nelle faccende tanta difficultà 1616 se1, 133| servitori suoi che el padrone, e proporzionatamente el superiore e' sudditi; 1617 se2, 62| lasciano più tirare quando è proposta loro la speranza dello acquistare, 1618 se2, 172| è stato fatto, a parlare propriamente, non padrone ma esattore 1619 | proprie 1620 se1, 43| Ho posto e' ricordi prossimi perché sappiate vivere e 1621 se2, 203| conducere e sudditi in grado prossimo alla libertà; perché gli 1622 se2, 118| pericoli, non danari. Io l'ho provato in me medesimo, però lo 1623 se2, 29| e' fiorentini sono in una provincia che era piena di libertà, 1624 se2, 141| quelle che si fanno nelle provincie o luoghi lontani; perché 1625 se1, 143| quelli, ne' quali era meglio provisto alla conservazione delle 1626 se1, 40| fugghino, e a questo si provvede facilmente col beneficarne 1627 se2, 18| modo di vivere e governarsi prudentemente, così come insegna a' tiranni 1628 se2, 31| attribuendo el tutto alla prudenza e virtù, escludono quanto 1629 se1, 123| verità, quanto è, secondo Ptolomeo, la Spagna dalla India.~ ~ 1630 se1, 51| doverrebbe fare questo; e però publicandosi poi, lui volere fare quello 1631 se1, 51| importanza, non prima la publicava e poi la giustificava, ma 1632 se1, 48| quelle che non è utile che si publichino.~ ~49. 1633 se1, 155| che ha bisogno di capi publici; come fu fatto a Piero Soderini: 1634 se2, 46| pure che si pigli regola di punirgli tutti.~ ~47. 1635 se1, 37| superiore se ha voglia di punirti o vendicarsi di te, non 1636 se1, 38| se gli altri delitti sono puniti a quindici soldi per lira.~ ~ 1637 se1, 11| posta; anzi, sanza simili puntelli male si sostengono le repubbliche; 1638 se1, 136| esoso, gli altri carichi si purgano, e la mala grazia alla fine 1639 se2, 33| male acquistate s'hanno a purgare, non si perpetuare nel terzo 1640 se1, 60| desiderabile anche agli animi purgati, è lo appetito che ognuno 1641 se2, 115| Truovo in certi quadernacci scritti insino nel 1457, 1642 | qualcosa 1643 | qualcuna 1644 se1, 82| rispetto, uno uomo bene qualificato debbe cercare di essere 1645 | quam 1646 se2, 197| riordinare la legge della quarantia, l'arebbe ottenuta e stabilito 1647 se2, 56| cioè uno grosso per 24 quattrini.~ ~57. 1648 se1, 162| vulgarmente, spendere el quattrino per cinque denari.~ ~163. 1649 se1, 93| e ne può disporre sanza querela giusta di alcuno; ma quanto 1650 | quest' 1651 | qui 1652 se1, 38| altri delitti sono puniti a quindici soldi per lira.~ ~39. 1653 se2, 38| la libertà; anzi in ogni quistione tra potenti, e in ogni mutazione, 1654 se2, 160| dire che per la esperienzia quotidiana ci apparisca a ogni ora; 1655 se2, 87| comparazione di quelle che quotidianamente ti arreca el credersi che 1656 se1, 161| cose minime e nel vivere quotidiano, maggiore o più pomposo 1657 se2, 72| discrezione; e questa gloria la raddoppia chi la usa bene, cioè con 1658 se1, 131| piccolo luogo di Toscana era radicata la libertà in modo, che 1659 se2, 131| quello t'hai a guardare di rado, da questo è necessario 1660 se1, 17| breve, e del corpo; quello, raffreddo che sia un poco lo appetito, 1661 se2, 209| al buio, ne séguita che, ragguagliato, la metà ne sia giusta; 1662 se2, 38| Consiglio Grande, non si ragiona più di tôrre o tenere usurpato 1663 se2, 184| non quanto è necessario al ragionamento o intento che allora si 1664 se1, 81| cogli intimi tuoi, e seco ragionando e intendendo di sorte che 1665 se1, 136| tu non acquisti nome di rapace, o che non offendi qualche 1666 se1, 72| necessitato fare estorsione e rapine, lo stretto non toglie a 1667 se1, 57| a questi tali subito si rappresenta qualche spiraglio di grandezza, 1668 se1, 151| è manco laudato chi bene rapresenta la persona di uno servo 1669 se2, 83| che quello che non mi si rapresentava in un tratto, non occorressi 1670 se2, 3| integrità, e questa è forse più rara che la prima. In modo che 1671 se1, 61| cosa che a giudicio mio è rarissima.~ ~62. 1672 se1, 7| piace a' populi si truova rarissime volte negli uomini veramente 1673 se2, 139| fortuna schiettamente è rarissimo, perché essendo una città 1674 se1, 149| se non spegne tutta la razza e progenie de' tiranni. 1675 se2, 104| nome di essere libero e reale, e ti tireresti drieto quella 1676 se2, 104| essere di natura liberi e reali, e come si dice in Firenze, 1677 se2, 104| a sé medesimo; e quella realità giova più presto a altri 1678 se1, 13| sdegnono quando veggono che uno recusa di conferirgli le cose sue.~ ~ 1679 se1, 166| veduto molte volte padri savi recusare nel principio de' parentadi, 1680 agg, 173| nelle cose della guerra, non recusate o mancate di fare e' rimedi, 1681 se2, 75| Referiva papa Lione, Lorenzo de' 1682 se2, 21| essendo una machina che si regga con fine certo indirizzato 1683 se2, 21| quali lui non è capace di reggere, ma con infiniti amici; 1684 se2, 115| che sarebbe impossibile reggerla; ma questa materia innanzi 1685 se1, 154| mano di pochi, e però chi reggeva lo stato non aveva lo universale 1686 se2, 174| principi e con gli stati che reggono; perché ancora che siate 1687 se1, 110| insignirorsi di Toscana? perché el regno di Napoli ha troppa difficultà 1688 se2, 201| quali per esperienzia o relazione degnissime di fede cognoscete 1689 se1, 149| si ritirano sotto ogni reliquia che resti di quello. Però 1690 se2, 34| vincere per assedio, dove le reliquie delle vettovaglie ingannano 1691 se1, 169| potissimo fondamento in tutti e' remedi che allungano; e ancora 1692 se1, 43| vede pure che talvolta è remunerato qualche beneficio, e anche 1693 se2, 130| empiergli tanto che basti a rendersene sicuri.~ ~131. 1694 se2, 166| rimedi ordinari che farà el reo; ma el pericolo e la necessità 1695 se1, 61| e' pericoli e accidenti repentini; cosa che a giudicio mio 1696 se2, 177| faccia più; modi non da reprimere gli insolenti, ma da fare 1697 se2, 206| errori loro si possino male reprovare, pure che esalti sé o deprima 1698 se1, 145| uomini una bugia che sia reprovata a uno, fa che si sta sospeso 1699 se1, 11| Non repugna alla equalità del vivere 1700 se1, 122| prudenzia che gli bisogna, reputo io che a comparazione di 1701 se1, 162| economica el verbo principale è resecare tutte le spese superflue; 1702 se2, 114| ma bisogna giudicarle e resolverle giornata per giornata.~ ~ 1703 se2, 213| inconvenienti di ciascuna parte, resolversi a quelli che pesano manco; 1704 se2, 157| interesse suo, tanto poco respettivo a quello di altri, che non 1705 se2, 102| non lo aspetta, non gli restando altro disegno che lo straccare 1706 se2, 52| altri, in progresso di tempo restano seco in poco grado; la ragione 1707 se2, 36| principio avessi negato, restava in ogni caso mal contento 1708 se2, 68| temere di quello di loro che resterà superiore; perché si conserva 1709 se1, 157| intrattenerci; in modo che restiamo fuora sanza riputazione 1710 se1, 154| soprafare gli altri, el resto è inimico di chi è padrone 1711 se2, 103| intrinsecano teco, dalle quali rete tutte è difficile guardarsi; 1712 se2, 16| gli uomini sono onorati, reveriti e adorati, tanto più pare 1713 se2, 29| né nel difendersi né nel ribellarsi; e per vicini hanno avuto 1714 se1, 118| proposto, sarebbe stato ributtato, si è ridotto in termini, 1715 se2, 33| in proverbio, che delle riccheze male acquistate non gode 1716 se2, 33| del mondo fa che dove è la ricchezza venga la povertà, e più 1717 se2, 133| volte che io ho avuto a ricercare persone, contro alle quali 1718 se1, 153| vivere in modo che non si riceva, né si faccia ingiuria a 1719 se1, 111| essendo esose al popolo, ne riceviamo favore da tutti; ma se quelle 1720 se2, 30| perché si vede che a ogn'ora ricevono grandissimi moti da accidenti 1721 se1, 153| che si fa doppo la offesa ricevuta. È vero che bisogna bene 1722 se1, 51| con quanta laude fussino ricevute le sue deliberazione.~ ~ 1723 se2, 36| risposte generale; perché a chi richiede, talvolta non gli accade 1724 se2, 36| uomini, avvertisca, quando è richiesto, a non negare mai precisamente, 1725 se2, 137| ha prodotti; e così non ricognoscendo di quanto male sia causa 1726 se2, 161| nello anno a volere che la ricolta sia buona; non è cosa di 1727 se2, 11| in qualcuno sì grato, che ricompensa tutte le ingratitudini degli 1728 se2, 194| e se papa Clemente se ne ricordassi, conducerebbe spesso le 1729 se2, 159| ordinate dalla Chiesa o ricordate da' frati; ma el bene de' 1730 se1, 121| Ricordatevi di quello che altra volta 1731 se2, 44| verità non sarete; così mi ricordò già mio padre.~ ~45. 1732 se2, 219| fare el contrario; perché ridicendosi non può più se non perdere 1733 se2, 208| La scienzia delle legge è ridotta oggi in luogo, che se nella 1734 se1, 57| el contrario; e si sono ridotti a vita appartata o per sdegno 1735 se1, 118| sarebbe stato ributtato, si è ridotto in termini, che quando è 1736 se1, 153| ingiuria a altri; ma chi si riduce in grado che sia necessitato 1737 se1, 135| dubitazione, per aversi a riducere a fargli acquietare con 1738 se2, 3| principe prudente, e che non si riducessi a pensare giornalmente a 1739 se2, 21| ognuno; le quali cose se si riducessino allo estremo contrario sarebbono 1740 se1, 53| metteriano in pericolo per ridurcela in libertà; ma dico bene 1741 se2, 28| communemente, ma per vedere ridurre questa caterva di scelerati 1742 se2, 13| Cornelio Tacito, quando riferisce gli ultimi ragionamenti 1743 se2, 7| sanza necessità cose che riferite possino dispiacere a altri; 1744 se2, 106| riescono. Però ho veduto molti rifiutare spesso partiti che quando 1745 se2, 50| satisfazione. Verbigrazia, che rileva cavare di casa e' Medici 1746 se2, 168| Che mi rilieva me, che colui che mi offende 1747 se1, 141| desiderare roba; perché con essa rilucono le virtù e sono in prezzo, 1748 se1, 15| perché non satisfà al vinto e rimane preda del vincitore; e chi 1749 se2, 113| Erra chi crede che la legge rimetta mai cosa alcuna in arbitrio, 1750 se2, 156| tormento bisogna con diligenzia rimettersi innanzi agli occhi anche 1751 se2, 139| materia, la quale sempre si rinnova, ma o per mala fortuna o 1752 se2, 197| Piero Soderini quando volle riordinare la legge della quarantia, 1753 se2, 67| assai da discosto e sappia riparare subito.~ ~68. 1754 se1, 146| si truova dove si vince riporta sempre laude etiam sanza 1755 se2, 111| E' vulgari riprendono e' iurisconsulti per la 1756 se2, 93| però merita grandissima riprensione el duca di Ferrara faccendo 1757 se2, 14| farne; perché gli uomini si riscontrano spesso, e gli amici giovano, 1758 se2, 37| in contrario siano molti riscontri e quasi certezza, lo affermare 1759 se2, 31| tanta riputazione, perché si riscontrò in una spezie di guerra, 1760 se2, 184| intento che allora si ha; riservando sempre in sé medesimo tutto 1761 se2, 81| guastare el vostro traino riservarvi in mano qualche cosa a proposito 1762 se2, 186| si accorghino che tu stai riservato con loro è la via a fare 1763 se2, 145| capace, e chi è sollecito e risoluto gli comparisce mirabilmente 1764 se2, 155| appresenterà spesso la buona risoluzione, ma come ode tutti e' particulari, 1765 se2, 40| si distendino, bisogna si risolva più presto a cedere, che 1766 se2, 68| irresoluzione; cioè quando non si risolvendo se vuoi essere neutrale 1767 se2, 182| deliberazione che tu hai fatta; però risolvetevi più al sicuro che potete, 1768 se2, 116| accidenti e' pericoli si risolvono, e quando pure e' mali vengono, 1769 se2, 149| quali cose chi manca per risparmiare danari allunga le imprese, 1770 se1, 129| chi è più potente o più rispettato, succumbe el più debole, 1771 se2, 200| tenerne più conto che de' rispetti sustanziali che si doverrebbono 1772 se2, 213| che di natura si chiamano rispettivi, perché a ogni cosa hanno 1773 se2, 36| spesso, con quella finezza di rispondere, occasione di lasciare bene 1774 se2, 33| nel terzo erede. Io gli risposi, che non sapevo se el detto 1775 se2, 182| non abbia a essere, né vi ristrignendo mai se non per necessità.~ ~ 1776 se2, 150| quello negocio medesimo risulterebbe, conducendolo bene, anche 1777 se2, 29| qualche volta travaglia, risurge alla fine el suo diritto 1778 se1, 93| beneficio di altri, e però ritenendolo in sé frauda gli uomini 1779 se1, 3| per violentargli, ma per ritenergli in sul naturale suo, fu 1780 se1, 149| riputazione a uno uomo nuovo, si ritirano sotto ogni reliquia che 1781 agg, 175| più per discostartene ti ritiri in verso l'altro estremo, 1782 se1, 114| tempo, e le cose medesime ritornano, ma sotto diversi nomi e 1783 se2, 193| molto in luce le arte del ritrovargli. Più sicuro assai è a adoperare 1784 se1, 58| diligente e desideroso di ritrovarlo; e ogni minimo spiraglio 1785 se1, 59| disegno; ma non vi ho poi ritrovato drento alcuna di quelle 1786 se2, 221| spesso causa che di nuovo si riunischino insieme; però bisogna bene 1787 se1, 117| che facilmente sarebbono riuscite; però sono tenuti e' savi 1788 se1, 148| d'avere loro rispetto e riverenzia, e in questo più presto 1789 se2, 181| casi che nel '27 vennono in Roma e in Firenze; né trovai 1790 se1, 130| grande, perché con questo romore solo ti corrono drieto sanza 1791 se2, 169| non cominciate a volere rompere, pure che abbiate tale parte 1792 se1, 119| paura di chi può sforzare e rovinare, e viene facilmente alle 1793 se2, 204| tanto che e' ministri non rubino: io sono stato nettissimo, 1794 se1, 157| chi se ne ricorda Bernardo Rucellai; e la medesima ragione ci 1795 se1, 124| che la sua setta potessi ruinare o almanco tarpare le ale 1796 se1, 53| tu hai cacciati e che ti ruinino.~ ~54. 1797 se1, 125| più che el debito, né sta saldo perché si risolve a volere 1798 se1, 127| o è stato causa che uno salga in uno grado, lo vuole governare 1799 se2, 90| in modo che facilmente salta a ogni piacere loro, il 1800 se1, 109| perché più facilmente ci salterebbe in bocca.~ ~110. 1801 se2, 79| questo proverbio, è sempre salutifero; ma inteso altrimenti, sarebbe 1802 se2, 21| governavano onestamente potersi salvare in sullo esemplo del '94, 1803 se2, 101| A salvarsi da uno tiranno bestiale 1804 se2, 100| ruina sua puoi sperare di salvarti.~ ~101. 1805 se2, 64| lunghe, le giornate non sanguinose, e' modi dello espugnare 1806 se1, 82| e sia sotto uno tiranno sanguinoso e bestiale, si possono dare 1807 se2, 124| medesimi effetti: a Firenze Santa Maria Impruneta fa piova 1808 se2, 124| ho visto Vergene Marie o Santi fare el medesimo; segno 1809 se2, 33| Io gli risposi, che non sapevo se el detto in sé era vero, 1810 se2, 160| certo gran cosa che tutti sappiamo avere a morire, tutti viviamo 1811 se1, 163| occasione bella e non l'ha saputa bene usare; e questo ricordo 1812 | sarei 1813 | saresti 1814 | sarete 1815 se2, 68| governi in modo che non satisfai anche a chi per allora si 1816 se1, 50| conforto, ma è nociva; però è saviezza lo astenersene, se bene 1817 se1, 61| quello che regge e non si sbigottisce per e' pericoli e accidenti 1818 se2, 53| della mia autorità, già scancelli quello beneficio che tu 1819 se2, 177| fatto con violenzia uno scandolo publico, non si è fatto 1820 se1, 148| presto essere abondante che scarso; perché nessuna cosa offende 1821 se2, 3| anticipando col pensiere, scegliessi ministri non ancora fatti, 1822 se1, 124| tarpare le ale a questa scelerata tirannide de' preti.~ ~125. 1823 se2, 33| non si truova nessuno sì scelerato che non faccia qualche bene; 1824 se2, 210| sarebbe forse stato meglio scerre di questi ricordi uno fiore 1825 se1, 49| necessità, perché si fanno schiavi di coloro a chi gli comunicano, 1826 se2, 139| capitare male per mala fortuna schiettamente è rarissimo, perché essendo 1827 se2, 104| come si dice in Firenze, schietti; è biasimata da altro canto 1828 se2, 104| suo del vivere libero e schietto, usando la simulazione solamente 1829 se1, 90| effetto; perché alcuni ne schifa l'uomo con la diligenzia, 1830 se2, 96| considerando quanti se ne possino schifare dalla industria degli uomini, 1831 se2, 30| uomini né a prevedergli né a schifargli; e benché lo accorgimento 1832 se2, 207| è pazzia parlare; o la scienza non è vera, o tutte le cose 1833 se2, 16| apparisce di fuora, ed è scolpito nella superficie; ma le 1834 se1, 167| proprio, almanco dove non si sconciano; e sono tanti quelli a chi 1835 se2, 202| rancore; più generoso è farla scopertamente, ed in modo che ognuno sappia 1836 se1, 47| che, ancora che sia quasi scoperto e publico, è sempre in proposito 1837 se2, 77| fare questo; in modo che scoprendosi la sua deliberazione in 1838 se1, 37| verrà di sorte, che sanza scoprirsi maligno o passionato, potrà 1839 se1, 81| quanto può ti circunviene per scoprirti.~ ~82. 1840 se2, 137| cose male governate, si scorgessi cosa per cosa, chi non sa, 1841 se2, 114| cose che occorsono fanno in scriptis discorsi del futuro, e' 1842 se2, 143| simili, che a' tempi di chi scrisse erano notissime, e però 1843 se2, 115| Truovo in certi quadernacci scritti insino nel 1457, che uno 1844 se2, 119| fatto lo instrumento o la scrittura, farsi fare copia autentica 1845 se2, 119| Le falsità delle scritture rade volte si fabricano 1846 se2, 143| sarebbono stati più diligenti a scriverle in modo che così avessi 1847 se1, 170| effetti che nasceranno, e scrivessi el giudicio suo, troverebbe, 1848 se2, 126| sanza uno minimo disordine o scrupolo; ma è difficile el fare 1849 se2, 163| ostendit! Non è cosa che scuopra più la qualità degli uomini 1850 se1, 36| la potestà e licenzia si scuoprono le affezione dello animo, 1851 se2, 36| impedimenti che fanno la scusa tua capacissima. Sanza che 1852 se1, 87| atto, non mancano spesso scuse: e molti sono sì grossi, 1853 se1, 126| conviene, e non l'avendo si sdegnano; da che di poi tra l'uno 1854 se1, 13| molti, come poco stimati, si sdegnono quando veggono che uno recusa 1855 se1, 57| che fa el fuoco a una cosa secca o unta.~ ~58. 1856 se2, 17| fuoco alle cose bene unte e secche.~ ~18. 1857 se2, 29| vicini hanno avuto prìncipi secolari, la vita e la memoria de' 1858 se2, 144| Dissemi in Spagna Almazano secretario del re Catolico, essendo 1859 se1, 48| amministrazione che le cose sua siano secrete; perché non solo e' disegni 1860 se2, 3| di ministri e' principi seculari che e' papi, quando ne fanno 1861 se1, 13| el governare le cose sue segretamente, ma più utile in chi si 1862 se1, 152| accidenti e casi che ne seguitano; ma buona sorte hanno quelli 1863 se2, 192| indirizzo, el moto, ma bisogna seguitarle e non le staccare mai insino 1864 se2, 121| sulla speranza di essere seguitati dal popolo, perché è pericoloso 1865 se1, 134| Tu che stai in corte o séguiti uno grande, e desideri essere 1866 se1, 120| non però se ne spegne el seme, cum sit che in luogo di 1867 se2, 105| bisogna che proceda o dalla semplicità o dalla cupidità degli uomini: 1868 se1, 156| opporsi è più ventura che senno.~ ~157. 1869 se1, 167| insieme la gratitudine che si sente di tutti, è notabile.~ ~ 1870 se1, 27| vendicare; però se bene ti senti ingiuriato da questi, bisogna 1871 se1, 44| in qualche sua importanza sentirne la esperienzia.~ ~45. 1872 se1, 15| o per convenzione o per sentirsipotente che non abbia 1873 se2, 5| esperienzia mostra, e io l'ho sentito da' miei servitori in me 1874 se2, 89| aspettate, e però quando ne sento qualcuna sanza autore certo, 1875 se2, 197| se el caso lo comporte, a separarle, e non parlare della seconda 1876 se2, 221| occasione di potergli opprimere separatamente è spesso causa che di nuovo 1877 se1, 67| perché chi giudica a occhi serrati espedisce verisimilmente 1878 se1, 101| maraviglierà dell'animo servile de' nostri cittadini chi 1879 se1, 102| che vi può servire e vi servirebbe, se col dimostrare d'averlo 1880 se2, 3| di ogni sorte desiderano servirgli, e quanta comodità loro 1881 se1, 101| vivere in tanta gloria, servivano sì vilmente sotto li imperadori, 1882 se1, 167| che non si tiene conto de' servizi fatti a' populi e agli universali, 1883 se1, 124| perché spererei che la sua setta potessi ruinare o almanco 1884 se1, 1| non la cerchino per via di sètte e di usurpazione, ma con 1885 se2, 34| non solo , ma talvolta settimane e mesi; in una città che 1886 se1, 38| corretti, bisogna che sia severo in punire tutti e delitti, 1887 se2, 157| essere sospettoso, di essere sfiducciato: nondimeno l'uomo è tanto 1888 se2, 201| non vi vendichiate nome di sfiduciati, ma sustanziale è non vi 1889 se1, 50| Lo sfogarsi qualche volta de' piaceri 1890 se2, 48| quali è doppia, perché ci sforzano con le armi temporale e 1891 se2, 190| modo che non possiamo senza sforzarci guardarci se non innanzi.~ ~ 1892 se1, 20| cittadini; però doverebbe sforzarsi ognuno che nella città sua 1893 se1, 100| atto; però volendo usargli, sforzate la natura e fatevi uno buono 1894 se1, 2| che essere, bisogna che si sforzino di essere; altrimenti alla 1895 se1, 26| buono grado debbe fare ogni sforzo per non se lo lasciare uscire 1896 se2, 194| difficultà per sé medesime si sgruppano. E questo è verissimo, e 1897 | siamo 1898 se1, 149| tirannide, non ha mai bene sicura la sua libertà, se non spegne 1899 se2, 180| si mostrino facillime e sicurissime, sono sottoposte a mille 1900 | sieno 1901 | siete 1902 se2, 144| proverbio che in lingua nostra significa, che el filo si rompe dal 1903 se1, 40| naturalmente la speranza ha tanta signoria negli uomini, che più ti 1904 se2, 208| modo che l'ha quasi più similitudine a una fatica di facchini 1905 se2, 2| la negoziazione trattarsi sinceramente e sanza simulazione; sanza 1906 se1, 149| Fu crudele el decreto de' Siracusani, di che fa menzione Livio, 1907 | sit 1908 se1, 131| Il che non accade a chi è situato tra popoli usi a servire, 1909 se2, 96| degli uomini, quanti ne fa smarrire el caso per sé stesso, non 1910 se1, 109| non possiamo sperare di soggiogarla; perché uno savio si intratterrà 1911 se2, 207| futuro per quella via è uno sogno. Non sanno gli astrologi 1912 se2, 221| inimici, che insieme ti solevano essere uniti contro, sono 1913 se1, 101| Cornelio Tacito che e' Romani, soliti a dominare el mondo e vivere 1914 se2, 131| disperato le va cercando e sollecitando, ed entra precipitosamente 1915 se2, 30| benché lo accorgimento e sollecitudine degli uomini possa moderare 1916 se1, 94| in quello che è officio solum del principe.~ ~95. 1917 se2, 191| tardi; ma da riprendere è sommamente la tardità dello esequire, 1918 se1, 67| più presto precipitosa che sommaria; perché chi giudica a occhi 1919 se2, 179| beffe da giovane del sapere sonare, ballare, cantare e simili 1920 se1, 154| stretto confidano di potere soprafare gli altri, el resto è inimico 1921 se2, 55| entrano in pericolo di essere sopraffatti da' cambi, e' quali non 1922 agg, 173| A' mali che soprastanno, e massime nelle cose della 1923 se2, 36| accade poi l'opera tua, o sopravengono anche impedimenti che fanno 1924 se1, 164| notare, non per diventare sordido, né per mancare nelle cose 1925 se2, 201| Parrà forse parola maligna o sospettosa, ma Dio volessi non fussi 1926 se2, 157| vendicarsi nome di essere sospettoso, di essere sfiducciato: 1927 se1, 11| simili puntelli male si sostengono le repubbliche; e buono 1928 se1, 120| sit che in luogo di quello sottentrano degli altri, e spesso interviene, 1929 se1, 168| portassi altro frutto evidente, sparge buono nome e buona opinione 1930 se2, 59| io a papa Clemente che si spaventava di ogni pericolo, che buona 1931 se2, 208| che s'arebbe a mettere in speculare, si consuma in leggere libri 1932 se2, 98| è sforzato a pensare di spegnergli.~ ~99. 1933 se1, 82| pensare sempre la occasione di spegnerti.~ ~83. 1934 se2, 149| vuole manco spendere, più spende; perché nessuna cosa vuole 1935 se1, 56| quello che non avete, né spendete in su' guadagni futuri, 1936 se2, 143| la lunghezza del tempo si spengono le città, e si perdono le 1937 se2, 173| timore, che facilmente si spera essere più presto di quegli 1938 se2, 21| volessino correre pericolo; e sperando che se si governavano onestamente 1939 se1, 106| eccettuo bene pochi; perché se sperassino avere meglio in uno stato 1940 se2, 54| favori da principio non sperati e non cognosciuti.~ ~55. 1941 se2, 15| quello che ho desiderato o sperato; e nondimeno non v'ho mai 1942 se1, 124| che me medesimo, perché spererei che la sua setta potessi 1943 se1, 167| populi e università, non speri che loro si affatichino 1944 se2, 134| natura degli uomini, e sì spesse nel mondo le occasione che 1945 se2, 127| questa variazione accadere spessisime volte; però uno capitano 1946 se1, 161| equale agli altri, o che si spicca dal modo del vivere commune.~ ~ 1947 se1, 74| superiorità in altri può spingersi et estenderla ancora sopra 1948 se2, 32| manca di questo desiderio, è spirito freddo e inclinato più allo 1949 se2, 48| armi temporale e con le spirituale.~ ~49. 1950 se2, 1| suo intrepido e resoluto, sprezzando le difficultà e pericoli, 1951 se1, 32| quello che sicuramente si può sprezzare.~ ~33. 1952 se1, 167| commodità. Nondimanco non sprezzate tanto el fare beneficio 1953 se1, 3| da' savi legislatori lo sprone e la briglia, cioè el premio 1954 agg, 180| verbigrazia nel fare gli squittini larghi, in dare parte a 1955 se1, 147| immutabile, o con giudìci stabili, nascono ogni mille casi, 1956 se2, 140| gusto, sanza diletto, sanza stabilità.~ ~141. 1957 se2, 197| quarantia, l'arebbe ottenuta e stabilito forse con essa el governo 1958 se2, 192| bisogna seguitarle e non le staccare mai insino al fine, e chi 1959 se2, 78| la sua maturità, la sua stagione.~ ~79. 1960 | starebbe 1961 se1, 134| in faccende, ingegnati di stargli al continuo innanzi agli 1962 se2, 113| possa della sentenzia sua starne a sindacato degli uomini, 1963 se1, 15| nelle guerre di altri a starsi neutrale, perché non satisfà 1964 se2, 181| come se non mi curassi di starvi; perché con questo fondamento 1965 | stesse 1966 | stiano 1967 se1, 169| non abbia certa speranza, stimare assai ogni cosa che tolga 1968 se1, 13| perché molti, come poco stimati, si sdegnono quando veggono 1969 se2, 31| qualità per le quali tu ti stimi siano in prezzo: come si 1970 se2, 150| proprio commodo; o perché stimino più quella satisfazione, 1971 se2, 118| uomini che non hanno questo stimulo ardente.~ ~119. 1972 se2, 132| libero e inimico assai degli stiracchiamenti, però ha avuto facilità 1973 | sto 1974 se1, 39| pieni o ti lasciano o ti straccano, però è più utile andare 1975 se2, 102| restando altro disegno che lo straccare lo inimico, e a quest'effetto 1976 se1, 118| mettere varie dilazione e stracchezze ho causato che le parte 1977 se1, 57| della quiete, e di essere stracchi dalla ambizione; perché 1978 se1, 159| le cose; l'altro con lo stracciarli, e vincerle col tempo e 1979 se2, 205| camminare a lento passo per una strada maestra; in modo che non 1980 se1, 69| mettono da parte, o gli strascinano sanza rispetto; però sono 1981 se1, 137| per ogni suo interesse gli strascinerebbono sanza rispetto; però sono 1982 se2, 205| procedesi sanza arte, sanza stratagemmi, come camminare a lento 1983 se1, 39| andare con loro con la mano stretta; e trattenendoli con speranza, 1984 se1, 49| se pure la necessità vi strigne a dirgli, metteteli in altri 1985 se1, 104| difendersene, tanto più debbi strignerti, e col tenere el capo fermo 1986 se2, 210| essere tutte bene digeste e stringate; però sarebbe forse stato 1987 se2, 49| uomini a cicalare, chi per stultizia, chi per profitto, chi vanamente 1988 se2, 169| contentarvi; altrimenti faccendo, sturbate voi medesimi e qualche volta 1989 se2, 41| della quale nessuna è più suave; ma sono grazie che a pochi 1990 se2, 28| stare insieme se non in uno subietto molto strano. Nondimeno 1991 se1, 105| impossibile che tutto non vi succeda bene: expertus loquor.~ ~ 1992 se2, 3| lungamente che el papa, e succedendogli uno che è quasi el medesimo 1993 se2, 219| riputazione, perché sempre succederà el contrario di quello che 1994 se2, 219| succedessi, la quale può ancora succedere.~ ~220. 1995 se2, 219| veridico in caso che quella succedessi, la quale può ancora succedere.~ ~ 1996 se1, 59| di Dio e buona sorte mi è succeduto sopra el disegno; ma non 1997 se1, 132| tanto più quanto va per successione; perché rare volte a uno 1998 se1, 53| E di poi quando bene è successo, si vede quasi sempre che 1999 se2, 3| medesimo che lui; e potendo el successore fidarsi facilmente di quegli 2000 se1, 129| potente o più rispettato, succumbe el più debole, non ostante


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