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Libro, Capitolo, Capoverso grigio = Testo di commento
1001 2, 8, 2| Francesco Sforza nel ducato di Milano; e benché in esecuzione
1002 2, 8, 2| dello stato e il castello di Milano e l'altre fortezze, quando
1003 2, 8, 2| parte, eccetto la città di Milano, dello stato: le quali cose,
1004 2, 8, 2| vedendo che nello stato di Milano non erano restate molte
1005 2, 8, 3| se medesimo col duca di Milano, e operò che il Morone procurasse
1006 2, 8, 3| diversi luoghi del ducato di Milano, ne tirasse seco quella
1007 2, 8, 3| Sopra il quale articolo, e a Milano per ordine di Francesco
1008 2, 8, 3| prigione nel castello di Milano lui e gli altri capitani
1009 2, 8, 4| subito per messo proprio a Milano, con la patente del capitanato
1010 2, 8, 5| la infermità del duca di Milano che si fece per tutti giudizio
1011 2, 8, 5| donde, essendo nel ducato di Milano i soldati tanto potenti,
1012 2, 9, 3| confortando anche che al duca di Milano fusse conceduta la investitura
1013 2, 10 | con trincee il castello di Milano ove trovasi il duca; timori
1014 2, 10, 1| Perché essendo il duca di Milano alleggierito in modo della
1015 2, 10, 1| impadronirsi del ducato di Milano, sotto colore che il duca,
1016 2, 10, 1| alloggiamenti per tutto lo stato di Milano, chiamò a Novara il Morone,
1017 2, 10, 1| fatto prigione, il duca di Milano, spogliato d'uomini e di
1018 2, 10, 1| che si davano al duca di Milano. Non è cosa alcuna più difficile
1019 2, 10, 1| grado si trovava il duca di Milano, inutile allora e quasi
1020 2, 10, 1| congiurazione, accusando il duca di Milano come conscio di ogni cosa;
1021 2, 10, 2| le chiavi del ducato di Milano; promettendo, avute queste,
1022 2, 10, 2| oltre di essere ammesso in Milano (diceva) per parlare seco;
1023 2, 10, 2| facilità: ed entrato che fu in Milano, gli mandò a fare instanza
1024 2, 10, 2| il medesimo di quello di Milano per non essere dimanda conveniente,
1025 2, 10, 2| che teneva le castella di Milano e di Cremona in nome e a
1026 2, 10, 2| marchese costrinse il popolo di Milano a giurare fedeltà allo imperadore
1027 2, 10, 2| castello di Cremona e quello di Milano; nel quale il duca, con
1028 2, 10, 2| occupazione del ducato di Milano Italia tutta; la quale conosceva
1029 2, 10, 2| Cesare fusse padrone di Milano e di Napoli; e sopra tutti
1030 2, 10, 2| trattato non solo di assicurare Milano ma ancora di distruggere
1031 2, 10, 3| Ma il caso sopravenuto di Milano empié quello senato di grandissima
1032 2, 10, 3| confermasse nello stato di Milano, e che i franzesi restassino
1033 2, 10, 3| volere che il ducato di Milano fusse di Francesco Sforza,
1034 2, 10, 3| prima di tutto lo stato di Milano e di stabilire bene quello
1035 2, 11, 3| pigliare il castello di Milano, quale preso, tutti gli
1036 2, 11, 3| soldati e nella città di Milano e in tutto lo stato, il
1037 2, 11, 3| lo stato, il castello di Milano e di Cremona in mano del
1038 2, 13, 1| lo occupare lo stato di Milano, dubitando che per questo
1039 2, 13, 1| conservazione del duca di Milano, che erano le cose state
1040 2, 13, 2| nelle cose del ducato di Milano. Ma poi che nel capitolo
1041 2, 13, 2| Francesco Sforza nel ducato di Milano non privava Cesare della
1042 2, 13, 2| Francesco Sforza il ducato di Milano; e gli mostrò le ragioni
1043 2, 13, 2| fusse accaduto, il ducato di Milano restasse a Francesco Sforza,
1044 2, 13, 2| altro contro al castello di Milano, se Francesco Sforza si
1045 2, 14 | Cesare a favore del duca di Milano. Matrimonio di Cesare con
1046 2, 14, 1| Napoli e sopra il ducato di Milano; e dare statichi, per l'
1047 2, 14, 3| opportuno a molte cose è quel di Milano che la Borgogna, e che non
1048 2, 14, 3| Italia che non si lasci Milano o a Francesco Sforza o a
1049 2, 14, 3| vostra la Borgogna che non è Milano, più facile a mantenere
1050 2, 14, 3| eredità, è somma laude; volere Milano, o per voi o per uno che
1051 2, 14, 5| questo accordo la Borgogna e Milano (perché di lui non è già
1052 2, 14, 5| benivolenza che ha al duca di Milano) si risolve a una via che,
1053 2, 14, 5| guadagna la Borgogna e si perde Milano, stato senza comparazione
1054 2, 14, 5| ma, secondo me, si perde Milano e non si guadagna la Borgogna;
1055 2, 14, 5| aremo lasciata la ducea di Milano, abbino a osservare l'accordo
1056 2, 14, 5| necessità o di lasciare Milano o di non riavere la Borgogna,
1057 2, 14, 5| persuadono; il ducato di Milano, per la ricchezza e bellezza
1058 2, 14, 5| essendo a vostra divozione Milano e Napoli, bisognerà che
1059 2, 14, 5| il lasciare lo stato di Milano, e che a noi è necessario
1060 2, 14, 5| acquisterete il castello di Milano e vi confermerete in modo
1061 2, 15, 1| consentire che lo stato di Milano si desse al duca di Borbone
1062 2, 15, 1| cupidità di avere il ducato di Milano, come, contro alla autorità
1063 2, 15, 2| delle ragioni dello stato di Milano, di Genova, di Asti, di
1064 2, 16 | sue riguardo al ducato di Milano. Il pontefice delibera di
1065 2, 16, 1| investito da lui del ducato di Milano: confermavasi la obligazione
1066 2, 16, 1| ammetteva che lo stato di Milano avesse a levare i sali della
1067 2, 16, 2| difficoltà pure che del ducato di Milano fusse stato disposto in
1068 2, 16, 2| nissuna utilità, poiché a Milano restava uno duca che non
1069 2, 16, 2| e' si potesse il duca di Milano, acciò che la paura della
1070 3, 1 | Difficili condizioni del duca di Milano assediato nel castello,
1071 3, 1 | Malcontento e tumulti in Milano. ~ ~
1072 3, 1, 1| fattegli contro dal duca di Milano, restituirgli quel ducato
1073 3, 1, 1| indegnazione conceputa col duca di Milano e il desiderio di non avere
1074 3, 1, 2| ricuperare per sé lo stato di Milano o accrescere altrimenti
1075 3, 1, 3| necessità, perché il duca di Milano, il quale da principio,
1076 3, 1, 3| stato, che il ducato di Milano pagasse ciascuno dì a' soldati
1077 3, 1, 3| fanteria ancora, alloggiata in Milano e per l'altre terre, non
1078 3, 1, 4| specialmente quegli del popolo di Milano, non assuefatto, innanzi
1079 3, 1, 4| del marchese di Pescara in Milano, a essere gravato di alimenti
1080 3, 1, 4| provisione. Né mancava anche Milano, non gravato secondo la
1081 3, 1, 4| principali gentiluomini di Milano, si quietò finalmente il
1082 3, 1, 4| imposizioni né metterebbeno in Milano altri soldati. Non durò
1083 3, 1, 4| partirsi con la gente da Milano; e si crede che così arebbeno
1084 3, 1, 4| della città e del contado di Milano, eccetto i fanti tedeschi
1085 3, 1, 4| maraviglioso che il popolo di Milano e dell'altre terre avevano
1086 3, 2, 1| approssimandosi il castello di Milano alla dedizione. Incitavano
1087 3, 2, 1| sollevazione del popolo di Milano pareva di non piccolo momento
1088 3, 2, 1| perdesse il castello di Milano e che Cesare avesse più
1089 3, 2, 2| l'acquisto del ducato di Milano fussino assicurati della
1090 3, 2, 2| soccorrere il castello di Milano innanzi che per la fame
1091 3, 2, 3| dagli agenti del duca di Milano che erano a Roma e a Vinegia
1092 3, 2, 3| dare speranza al popolo di Milano, e fomentare varie pratiche
1093 3, 2, 3| quale, mandato dal duca di Milano (per essere intervenuto
1094 3, 2, 3| fussino scesi nel ducato di Milano s'avesse a dare il compimento
1095 3, 2, 3| dai ministri del duca di Milano e da Ennio vescovo di Veroli,
1096 3, 3, 1| relassazione del ducato di Milano e la sicurtà di tutta Italia.
1097 3, 3, 3| arrendersi il castello di Milano, già vicino alla consunzione;
1098 3, 3, 3| i viniziani e il duca di Milano (per il quale il pontefice
1099 3, 3, 3| lasciare libero il ducato di Milano a Francesco Sforza e di
1100 3, 3, 3| rilasciando anche il ducato di Milano interamente a Francesco
1101 3, 3, 3| assediato nel castello di Milano e per la ricuperazione di
1102 3, 3, 3| ottomila fanti, e del duca di Milano con quattrocento uomini
1103 3, 3, 3| Francesco Sforza nel ducato di Milano, anzi fusse obligato insieme
1104 3, 3, 4| soccorrere il castello di Milano, la rottura della guerra.
1105 3, 4 | nome di Cesare col duca di Milano. Tentativi di accordi di
1106 3, 4 | ritardo. Tumulti provocati a Milano dai capitani cesarei. ~ ~
1107 3, 4, 1| Era intratanto arrivato a Milano don Ugo di Moncada; il quale,
1108 3, 4, 1| reintegrazione del duca di Milano ma eziandio di convenire
1109 3, 4, 2| Da Milano andò da poi don Ugo a Roma,
1110 3, 4, 2| lasciare libero il ducato di Milano a Francesco Sforza, deponendosi
1111 3, 4, 2| consumarsi il castello di Milano, era stato necessitato,
1112 3, 4, 3| disposizione del popolo di Milano, e che la cosa non teneva
1113 3, 4, 3| Ugo dopo la partita sua da Milano, dove lo sollecitavano della
1114 3, 4, 4| soccorrere il castello di Milano, non ostante che il vescovo
1115 3, 4, 5| assicurarsi del popolo di Milano; il quale diventando ogni
1116 3, 4, 5| del popolo si uscissino di Milano; donde nata sollevazione
1117 3, 4, 5| spagnuoli che andavano per Milano ammazzati da certi popolari:
1118 3, 4, 5| tacitamente accostare le genti a Milano, protestato non essere più
1119 3, 4, 5| consentirono, si partissino di Milano, e che la moltitudine deponesse
1120 3, 5 | deliberazione di accostarsi a Milano per gli aiuti al castello. ~ ~
1121 3, 5, 1| fondamento del popolo di Milano. Ma nuovo accidente che
1122 3, 5, 1| disperazione del ducato di Milano, tenute, già qualche mese,
1123 3, 5, 1| i tedeschi era trattato Milano, deliberò di mettere dentro
1124 3, 5, 1| perplessità. Ma venuto l'avviso a Milano, il marchese del Guasto
1125 3, 5, 1| nel castello si ritirò a Milano. Sopravenne dipoi il duca
1126 3, 5, 1| effetto furno mandati da Milano, abbandonorono il castello. ~
1127 3, 5, 2| insino in su le porte di Milano e di Pavia; perché queste
1128 3, 5, 2| imperiali vi mandorono subito da Milano mille cinquecento fanti
1129 3, 5, 2| risoluto che l'accostarsi a Milano senza una grossa banda di
1130 3, 5, 2| cammino che accennava a Milano e a Pavia, per tenere in
1131 3, 5, 2| tumultuariamente, accostarsi a Milano; benché vi fussino pochi
1132 3, 5, 2| si potesse accostarsi a Milano senza pericolo, perché il
1133 3, 5, 2| tutto di gente la città di Milano, restava di numero troppo
1134 3, 5, 2| Ed essendo l'accostarsi a Milano senza pericolo, non essere
1135 3, 5, 2| non essendo i borghi di Milano fortificati, anzi, per la
1136 3, 5, 2| molto difficile il difendere Milano contro a chi avesse occupato
1137 3, 5, 3| lontano cinque miglia da Milano, deliberato di andare innanzi
1138 3, 5, 3| alloggiare a tre miglia di Milano, passato San Martino, fuora
1139 3, 5, 3| soccorrere il castello di Milano, dove le trincee che lo
1140 3, 5, 3| la diritta a' borghi di Milano; allegando che, per le spianate
1141 3, 5, 3| vicine a mezzo miglio di Milano, sotto i tiri dell'artiglierie
1142 3, 6 | con milizie spagnuole in Milano. L'esercito veneto-pontificio
1143 3, 6 | veneto-pontificio sotto Milano; scaramuccie coi nemici.
1144 3, 6 | d'Urbino di scostarsi da Milano. Meraviglia generale per
1145 3, 6, 1| aveva condotti seco, in Milano; sollecitatone molto dal
1146 3, 6, 1| la guerra nel ducato di Milano, e che con le sue otto galee
1147 3, 6, 2| secondo si credette, da Milano o per relazione di qualche
1148 3, 6, 2| medesimo abbandonerebbono Milano ritirandosi in Pavia o almanco,
1149 3, 6, 2| resistenza ma per ritirarsi in Milano più presto come uomini militari,
1150 3, 6, 2| vettovaglie non entrassino in Milano; senza le quali non potevano,
1151 3, 6, 3| fusse tanto accostato a Milano, ma che era più prudenza
1152 3, 6, 3| cammino a dare lo assalto a Milano; bisognare ora usare la
1153 3, 6, 3| acquistato tutto il ducato di Milano: confortare gli ecclesiastici
1154 3, 6, 3| loro, farebbe il duca di Milano disperato di essere soccorso;
1155 3, 6, 3| certo che il castello di Milano, veduto discostarsi il soccorso
1156 3, 6, 3| assediati nel castello di Milano il ritirarsi l'esercito
1157 3, 6, 3| fondamento nel castello di Milano, non si potere o sforzare
1158 3, 6, 4| ritirorno dalle mura di Milano gli eserciti l'ottavo di
1159 3, 6, 4| accostarsi lo esercito a Milano sperando molto nella facilità
1160 3, 6, 4| avesse sperato di ottenere Milano, avesse voluto privarsi
1161 3, 7, 1| avviso dello acquisto di Milano, ma il pontefice massime,
1162 3, 8, 2| sollecitudine a fortificare Milano; non la città, come facevano
1163 3, 8, 2| delle armi il popolo di Milano e mandate fuora le persone
1164 3, 8, 2| fuggirsi occultamente di Milano, perché il farlo palesemente
1165 3, 8, 2| Però, tutte le botteghe di Milano stavano serrate, ciascuno
1166 3, 8, 3| dato da Cesare il ducato di Milano, avesse, per benefizio suo
1167 3, 8, 3| grande tutti quegli che in Milano avevano qualche condizione
1168 3, 8, 4| poteva avere la città di Milano che ricevere uno principe
1169 3, 8, 4| infedeltà del popolo di Milano verso Cesare; come se i
1170 3, 8, 4| alla Bicocca, il popolo di Milano con tanta ferocia difese
1171 3, 8, 4| alcuna se nel popolo di Milano apparisce vestigio di malo
1172 3, 8, 4| certamente il popolo di Milano grandemente Francesco Sforza
1173 3, 8, 4| deliberazione della città di Milano, questo il consentimento
1174 3, 8, 4| della persona fuggire da Milano, con condizione di perdere
1175 3, 8, 5| città e tutto il ducato di Milano; scusando che quello che
1176 3, 8, 5| questo che ad abbandonare Milano, o mettere in pericolo la
1177 3, 8, 5| nondimeno, che se la città di Milano gli provedesse di trentamila
1178 3, 8, 5| esercito ad alloggiare fuora di Milano: affermando che, se bene
1179 3, 8, 5| speranza privato il popolo di Milano, non avendo più né dove
1180 3, 9 | castello, si accosta di nuovo a Milano. Meraviglia dei capitani
1181 3, 9 | esercito. Resa del castello di Milano; patti della resa. Ritirata
1182 3, 9, 1| altri fanti [che] italiani a Milano. Perciò fu determinato nel
1183 3, 9, 1| rifossi, alloggiasse sotto Milano. Con la quale deliberazione
1184 3, 9, 1| vicina manco di due miglia a Milano, col fiume del Lambro alle
1185 3, 9, 2| vettovaglie nel castello di Milano, ridotto come si intendeva
1186 3, 9, 2| soccorrere il castello di Milano e trovandosi le cose in
1187 3, 9, 3| perniciosa per il duca di Milano, essere desiderabile e utile
1188 3, 9, 3| accordo: perché il duca di Milano, essendo ridotto il castello
1189 3, 9, 3| ragioni desse il castello di Milano a' capitani, riceventilo
1190 3, 9, 3| sicuro: liberasse il duca di Milano il vescovo di Alessandria,
1191 3, 9, 4| pervenne il castello di Milano. E ne' medesimi dì il pontefice,
1192 3, 10, 1| di Cesare il castello di Milano pareva che avesse variato
1193 3, 10, 1| bande diverse intorno a Milano, non per assaltare né per
1194 3, 10, 1| anche al medesimo il duca di Milano, di mandare subito Malatesta
1195 3, 10, 1| che le genti che erano in Milano non assaltassino una notte
1196 3, 10, 2| che avessino il ducato di Milano, tenendo piccolo conto degli
1197 3, 10, 2| trasferisse nel ducato di Milano. Temeva anche il pontefice
1198 3, 10, 2| luogo che nel ducato di Milano. ~
1199 3, 10, 3| re a fare la impresa di Milano per sé, per dargli cagione
1200 3, 10, 4| necessità del castello di Milano che si facesse lunga pratica,
1201 3, 10, 5| esercito dalle porte di Milano, si rendeva più difficile
1202 3, 11 | condotta l'impresa contro Milano. Le armate veneziana, pontificia
1203 3, 11, 1| provedeva di mandare di nuovo a Milano centomila ducati, sollecitando
1204 3, 11, 1| assiduamente in Germania che a Milano si mandasse soccorso di
1205 3, 11, 3| esercito che era intorno a Milano quasi tutti i fanti de'
1206 3, 11, 4| impresa contro allo stato di Milano dai capitani imperiali in
1207 3, 11, 4| poteva facilmente, serrando Milano (secondo che sempre si era
1208 3, 11, 4| aveva, forse, di sforzare Milano; perché nella gente che
1209 3, 11, 5| diminuire l'esercito che era a Milano, si intrattenevano con la
1210 3, 11, 6| alla difesa dello stato di Milano; lasciassino tutte le artiglierie
1211 3, 12, 1| all'acquisto del ducato di Milano, dissuadendonelo massime
1212 3, 12, 1| spendessino se non o contro a Milano o contro al regno di Napoli.~
1213 3, 12, 2| nell'assedio del castello di Milano avevano recuperato e spianato
1214 3, 12, 2| quale, temendo del duca di Milano quando venne nell'esercito,
1215 3, 12, 3| Perché l'esercito intorno a Milano, nel quale era diminuito
1216 3, 12, 3| per mezzo della rocca. In Milano pativano assai di danari,
1217 3, 13, 1| alloggiamenti intorno a Milano. Perché dopo la rotta ricevuta
1218 3, 13, 3| ma eziandio il ducato di Milano i fiorentini i genovesi
1219 3, 13, 3| sue che erano intorno a Milano, e rivocare dall'armata
1220 3, 13, 4| disegno fatto di strignere Milano con due eserciti. Dette
1221 3, 13, 4| nella Lomellina e dipoi a Milano. Né solo partì dalle mura
1222 3, 13, 4| solo partì dalle mura di Milano, per l'osservanza della
1223 3, 14, 2| dell'armi o con la fame Milano, e facendo i capitani dell'
1224 3, 14, 2| l'esercito dalle mura di Milano; ma disposte le cose in
1225 3, 14, 2| scaramuccia con quegli di Milano, co' quali uscì Borbone
1226 3, 15, 1| alieno che il ducato di Milano fusse, per mezzo della pace,
1227 3, 16 | truppe imperiali inviate da Milano a Pavia. Provvedimenti difensivi
1228 3, 16, 1| accompagnati con loro andarsene a Milano; erasi creduto di poi volessino
1229 3, 16, 1| trasferirsi alla via di Milano. Ma essendo a' ventidua
1230 3, 16, 1| con le genti che erano a Milano. ~
1231 3, 16, 3| sollecitavano quegli di Milano a congiugnersi con loro:
1232 3, 16, 3| minacciavano non volere uscire di Milano se non erano pagati del
1233 3, 16, 3| perché non volevano uscire di Milano. Le quali cose ricercando
1234 3, 16, 4| Piacenza, come fusse uscito di Milano, o pure passare innanzi
1235 4, 1, 1| Borbone di potere muovere di Milano i fanti spagnuoli. Perché
1236 4, 1, 1| alla difesa del ducato di Milano con tutti i fanti tedeschi
1237 4, 1, 1| imperiali andassino, come da Milano si aveva avvisi, alla volta
1238 4, 4 | Monza da parte del duca di Milano, e subito abbandono della
1239 4, 4, 3| tedeschi vecchi una parte a Milano, gli altri andati verso
1240 4, 4, 5| Nel quale tempo il duca di Milano, che fatti tremila fanti
1241 4, 4, 5| accompagnato Borbone, ritornato a Milano andava a quella volta; e
1242 4, 11, 2| altri tra loro e il duca di Milano; mandare di nuovo cinquecento
1243 4, 11, 5| viniziani e del duca di Milano congiunte andorono a Marignano:
1244 4, 11, 5| Antonio de Leva, uscito di Milano co' fanti tedeschi con ottocento
1245 4, 11, 5| villa di Carato, distante da Milano quattordici miglia, ritornò
1246 4, 11, 5| quattordici miglia, ritornò a Milano; dove lasciati solo dugento
1247 4, 12, 3| genti tenevano nel ducato di Milano. Avevanvi i fiorentini ottanta
1248 4, 13, 1| congiunte insieme appresso a Milano con intenzione di tagliare
1249 4, 13, 4| tremila fanti del duca di Milano. Erano in Alessandria mille
1250 4, 13, 5| insospettito l'oratore del duca di Milano che questo non fusse principio
1251 4, 13, 5| lasciarla libera al duca di Milano: cosa che fu forse di molto
1252 4, 13, 5| attendesse allo acquisto di Milano o per sdegno o per riservarlo
1253 4, 13, 6| dirizzerebbe alla impresa di Milano o di Pavia, è fama che Antonio
1254 4, 13, 6| diffidandosi di potere difendere Milano con sì poca gente e con
1255 4, 13, 6| acerbissimamente aveva fatto a Milano, deliberò finalmente di
1256 4, 13, 6| propinqua a quattro miglia a Milano; dimostrando di volere andare,
1257 4, 13, 6| appropinquato a otto miglia a Milano, il Belgioioso avervi la
1258 4, 13, 6| da andare alla impresa di Milano o da procedere verso Roma.
1259 4, 13, 6| i viniziani e il duca di Milano, venuto personalmente a
1260 4, 13, 6| che si aveva di pigliare Milano e il profitto che se ne
1261 4, 13, 6| di Napoli, perché preso Milano non restava speranza agli
1262 4, 13, 6| acquistava il ducato di Milano, i viniziani, riputandosi
1263 4, 13, 7| tenevano nello stato di Milano: dimandava a' fiorentini
1264 4, 14, 1| cardinali, e col duca di Milano che, per difendere quello
1265 4, 14, 1| villa vicina a due miglia a Milano; per la vicinità de' quali
1266 4, 14, 1| allargarsi le genti che erano in Milano, si stimava aversi facilmente
1267 4, 14, 1| terra, custodita dal duca di Milano, Antonio de Leva, intendendo
1268 4, 14, 1| maggiori forze, si ritornò a Milano: donde al Navarra fu facile
1269 4, 14, 2| frutti dello arcivescovado di Milano, se gli imperiali gli molestassino
1270 4, 14, 3| papa a Cesare nelle cose di Milano e di Napoli; concedessegli
1271 4, 15, 1| Piacenza, mandò fuora di Milano i fanti spagnuoli e italiani,
1272 4, 15, 1| condursi le vettovaglie a Milano; quali presono quella parte
1273 4, 15, 1| quattrocento fanti del duca di Milano. Entrovvi il Torniello per
1274 4, 15, 4| restituire il ducato di Milano a Francesco Sforza, e di
1275 4, 15, 4| de' viniziani del duca di Milano e de' fiorentini, innanzi
1276 4, 15, 4| scrivere; a quello del duca di Milano, come a suo suddito, fece
1277 4, 17, 2| la difesa del ducato di Milano, alla impresa di Fonterabia,
1278 4, 18, 3| Francesco Sforza contro a Milano, Francesco monsignore di
1279 4, 18, 3| con le genti che erano in Milano. ~
1280 4, 18, 4| fanti di Novara, uscito di Milano, si fermò a quindici miglia
1281 4, 18, 4| fermò a quindici miglia di Milano co' tedeschi; ed espugnata
1282 4, 18, 4| viniziani e dal duca di Milano, e con artiglieria avuta
1283 4, 18, 4| per gratificare al duca di Milano, al quale non piaceva che
1284 4, 18, 4| pagò trentamila ducati, e a Milano mandò tremila sacca di frumento. ~
1285 5, 2, 1| uscito a questo effetto di Milano, camminavano lentamente
1286 5, 2, 1| a ricuperare lo stato di Milano che passare a Napoli. ~
1287 5, 2, 2| quale partendosi il duca di Milano e ritiratosi a Brescia,
1288 5, 2, 3| sempre della povertà di Milano; perché, poiché ebbe perduto
1289 5, 2, 3| biade per tutto lo stato di Milano e portare le ricolte a Milano.
1290 5, 2, 3| Milano e portare le ricolte a Milano. Finalmente, dovendosi a'
1291 5, 2, 3| dì, sopra la fede, andò a Milano per persuadere a Brunsvich
1292 5, 4, 7| alla difesa dello stato di Milano, scritto al suo re che impedirebbe
1293 5, 5, 1| più vettovaglie poteva in Milano, dove non era più persona
1294 5, 5, 2| seimila fanti, e il duca di Milano più di duemila fanti eletti;
1295 5, 5, 2| Leva con tutta la gente a Milano, i collegati a Landriano.
1296 5, 5, 2| fusse da tentare di sforzare Milano: il che mentre si praticava,
1297 5, 5, 2| con disegno di entrare in Milano per furto; che fu interrotto
1298 5, 5, 2| fu mandato a riconoscere Milano, non essere riuscibile quella
1299 5, 5, 4| castellano con le genti di Milano, che (secondo il Cappella)
1300 5, 5, 4| capitani tutt'e due del duca di Milano. Finalmente, a ore ventidue,
1301 5, 5, 4| pochissimi, di andarsene a Milano; e gl'italiani, in ogni
1302 5, 5, 4| in ogni luogo fuora che Milano. ~ ~ ~
1303 5, 6 | del de Leva ritornato in Milano. Fallimento dell'impresa
1304 5, 6, 1| non si pensasse a sforzare Milano, perché bisognava esercito
1305 5, 6, 1| dumila fanti del duca di Milano; ed erano anche in Savona
1306 5, 6, 2| Antonio de Leva, ritirato in Milano, proibì allora che alcuno
1307 5, 6, 2| le ville del contado di Milano; ne' quali luoghi comportò
1308 5, 6, 3| viniziani e il duca di Milano non erano restati quattromila
1309 5, 6, 3| Antonio de Leva aveva tra Milano e fuori quattromila tedeschi
1310 5, 6, 3| fu conceduta dal duca di Milano; ragionando di soldare tutti
1311 5, 6, 3| duca d'Urbino e al duca di Milano; i quali gliene mandorono
1312 5, 6, 5| Adda, lasciando al duca di Milano la guardia di Pavia e confortando
1313 5, 6, 7| Gaiazzo scorse insino a Milano. Ma i viniziani non davano
1314 5, 6, 7| fatta una imboscata tra Milano e Moncia, roppe cinquecento
1315 5, 6, 7| difendere Genova o per andare a Milano, secondo fusse di bisogno.
1316 5, 6, 7| cinquecento fanti del duca di Milano, ma la cosa fu presentita,
1317 5, 6, 7| facessino forti a Lodi perché da Milano non fusse fatto loro spalle;
1318 5, 6, 7| comunemente la impresa di Milano (la quale il duca di Urbino
1319 5, 7, 2| arebbeno facoltà di passare a Milano (donde per mancamento, di
1320 5, 8, 1| spagnuoli il cammino per Milano, massime che ogni dì gli
1321 5, 8, 1| offerendo, acquistato che fusse Milano, mandare le genti alla espugnazione
1322 5, 8, 1| consentimento, la impresa di Milano con sedicimila fanti, provedendo
1323 5, 8, 1| il Torniello, usciti di Milano per divertire, vi si ritirorono.
1324 5, 8, 1| dugento, del genovese a Milano; per impedire la quale si
1325 5, 8, 1| delle loro genti al duca di Milano, ma più tardi uno giorno
1326 5, 8, 1| da Pavia); e condottisi a Milano, essendo sì poveri d'ogni
1327 5, 10, 1| piantorono. Era allora in Milano mala provisione; ma non
1328 5, 10, 1| qualche dubbio che il duca di Milano, veduta la poca speranza
1329 5, 10, 3| insino a mille fanti e in Milano quattromila, ma molti ammalati,
1330 5, 10, 3| ammalati, volse il pensiero a Milano; e il Leva messe fanti in
1331 5, 10, 3| pochissimi fanti, si ritirò a Milano: in modo che gli imperiali
1332 5, 10, 3| consiglio comune di accamparsi a Milano con due eserciti da due
1333 5, 10, 3| San Martino, lontano da Milano cinque miglia; affermando
1334 5, 10, 3| unirsi i fanti del duca di Milano. Però San Polo passò il
1335 5, 10, 3| grande, a otto miglia di Milano, parlorono di nuovo, il
1336 5, 10, 3| accostarsi con uno campo solo a Milano dalla banda del lazaretto;
1337 5, 10, 3| quale non teneva altro che Milano e Como, usava dire che Milano
1338 5, 10, 3| Milano e Como, usava dire che Milano non si poteva sforzare se
1339 5, 10, 3| consultare di nuovo, il duca di Milano e il duca di Urbino, benché
1340 5, 10, 3| che si andasse a campo a Milano e dissuaso lo andare a Genova,
1341 5, 10, 3| fusse meglio, o pigliare Milano o non lo pigliare. Allegavansi
1342 5, 10, 3| per la recuperazione di Milano. La somma del suo consiglio
1343 5, 10, 3| Casciano, quelle del duca di Milano a Pavia, San Polo a Biagrassa,
1344 5, 10, 3| vettovaglie non entrassino a Milano, dove si stimava fussino
1345 5, 10, 3| allegando che ad affamare Milano bastava che le genti viniziane
1346 5, 10, 3| non si andasse a campo a Milano, di fare la impresa di Genova:
1347 5, 10, 3| de Leva del pericolo di Milano che e' mandò Filippo Torniello,
1348 5, 10, 3| viniziani erano tra il Tesino e Milano: il quale, entrato per la
1349 5, 10, 3| suoi; perché il duca di Milano, come aveva inteso la partita
1350 5, 10, 3| partita del Torniello da Milano, dubitando di Novara, aveva
1351 5, 10, 3| Deliberossi adunque di infestare Milano con le genti de' viniziani
1352 5, 10, 3| viniziani e del duca di Milano: benché il duca di Urbino
1353 5, 10, 3| lontano dodici miglia da Milano tra le strade di Lodi e
1354 5, 10, 3| antiguardia, uscì di notte di Milano con la gente incamiciata (
1355 5, 11, 1| disposizione del ducato di Milano appartenga a lui, ne disporrà
1356 5, 11, 1| due anni poi, il ducato di Milano piglierà i sali di Cervia,
1357 5, 11, 2| trasferirsi a Vinegia al duca di Milano a Ferrara e a Firenze, per
1358 5, 11, 2| possedeva nel ducato di Milano; lasciargli Asti e cederne
1359 5, 12 | di Ferrara e del duca di Milano. Preparativi dei fiorentini
1360 5, 12, 3| consentirono al duca di Milano che facesse il medesimo:
1361 5, 13 | fra Cesare e il duca di Milano. Azione del pontefice per
1362 5, 13 | Cesare. Accordi del duca di Milano coi veneziani; resa di Pavia
1363 5, 13, 3| tra Cesare e il duca di Milano, per mano del protonotario
1364 5, 13, 4| viniziani e del duca di Milano); ed eziandio di provedere
1365 5, 13, 5| Cremona, dove era il duca di Milano. Il quale, vedendosi escluso
1366 5, 16 | Pace di Cesare col duca di Milano e coi veneziani.~ ~
1367 5, 16, 1| a concordare col duca di Milano, e però mandato a Cremona
1368 5, 16, 4| Leva era restato capo a Milano, andò con settemila fanti
1369 5, 16, 4| di fanti viniziani e di Milano; e avendolo battuto con
1370 5, 16, 4| si partirono per andare a Milano; ma lui prevenendogli, fece
1371 5, 16, 5| rinchiudesse nel castello di Milano, non desiderava altra sicurtà
1372 5, 16, 5| Cesare Como e il castello di Milano; quali si obligò a consegnare
1373 5, 16, 5| imposizioni alla città di Milano e a tutto il ducato, non
1374 5, 16, 5| Promette Cesare che il duca di Milano terrà continuamente nel
1375 5, 16, 5| alla difesa del duca di Milano; ed essendo molestato ciascuno
1376 5, 16, 5| restituì a Francesco Sforza Milano e tutto il ducato, e ne
1377 6, 5, 3| assaltasse il ducato di Milano; e disposti a tirare il
1378 6, 5, 3| Francia volere lo stato di Milano, in quello di Inghilterra
1379 6, 6, 1| il parentado col duca di Milano, per non pigliare quasi
1380 6, 6, 2| alle cose dello stato di Milano e del regno di Napoli; e
1381 6, 6, 2| suoi denari alla difesa di Milano o di Genova se era necessitato
1382 6, 6, 2| per ventimila, il duca di Milano per quindicimila, il duca
1383 6, 6, 2| si fermasse nel ducato di Milano. ~
1384 6, 6, 4| replicava a quello del duca di Milano, che avendogli il re molto
1385 6, 7 | si conquisti lo stato di Milano per il duca di Orliens;
1386 6, 7, 3| acquistasse lo stato di Milano per il duca di Orliens,
1387 6, 7, 4| passassino a turbare il ducato di Milano. Passò anche in questo tempo