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Giuseppe Cesare Abba
Da Quarto al Volturno

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    • 10. L'INCONTRO DI TEANO.
      • 3. Napoli, 2 novembre.
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3. Napoli, 2 novembre.

 

Tuona lontano il cannone. Bombardano Capua, e noi non vi siamo più. Gli artiglieri di Vittorio Emanuele non avranno gran da fare, perché la guarnigione non aspetta che un motivo onesto, per arrendersi. Già il Griziotti, colonnello nostro, lo aveva detto: - Generale, lasciatemi lanciar due bombe sulla cittadella, e si arrenderà. - No, se un fanciullo, una donna, un vecchio morisse per una bomba lanciata dal nostro campo, non avrei più pace! disse Garibaldi. - E Griziotti: - Ma i nostri giovani si consumano di febbri in questo assedio: ogni giorno si assottigliano, muoiono. - E Garibaldi a lui: - Ci siamo venuti anche a morire. - Arriveranno i Piemontesi, Generale; essi non avranno riguardi; con poche bombe faranno arrendersi la città, poi diranno che tutto quello che facemmo sino ad ora, senza di loro non avrebbe contato nulla. - Garibaldi allora: - Lasciate che dicano; non siamo mica venuti per la gloria!...

 

 




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