Capitolo
1 dia1| certo, per quanto dite, è da credere grandissimo fosse l'ingegno
2 dia1| presente. - Si avrà dunque da credere - ripigliò la Marchesa -
3 dia1| risposi - e vi sia ragione di credere, che altre stelle abbiano
4 dia1| Chi avrebbe mai potuto credere, - riprese a dir la Marchesa -
5 dia1| et ode: che io non debbo credere esser qui questo marmo,
6 dia1| né mi potrò mai indurre a credere che io sogno, quando io
7 dia1| Sebbene non è punto da credere che si rimanessero muti
8 dia3| le cose: che non è già da credere ch'alcun raggio si tinga
9 dia3| io mi sentissi tentata di credere non troppo il gran caso
10 dia3| so che altri colori. E da credere che ciò venisse da difetto
11 dia4| e particelle oltre ogni credere sottilissime e di varie
12 dia4| Altrimenti come potrei io mai credere che quello che in uno anello
13 dia4| altrimenti pare, che dobbiate pur credere - massimamente dopo quanto
14 dia4| da' più forti argomenti a credere che i corpi scambievolmente
15 dia4| di una materia oltre ogni credere finissima, di un vapor tenuissimo,
16 dia4| piccarmi d'onore, o per farmi credere che io meglio non intendo
17 dia5| difficoltà potrei io ora avere, a credere che i corpi attraggono la
18 dia5| mostrar troppo corrive a credere. Si vengono ad avere in
19 dia5| mondo, che ce gli farebbono credere più che uomini, e non sono
20 dia5| Marchesa - potrei io dunque credere di saperne tanto da esser
21 dia6| ascoltate. - Mi giova però credere - soggiuns'io - che voi
22 dia6| per cui ci vorrebbono far credere che i raggi sono differentemente
23 dia6| cuffia; e però non è da credere vogliano riceverlo né meno
24 dia6| smentiscono i calcoli; e si ha da credere che i calcoli tornino a
25 dia6| Tuttavia sia a me lecito il credere che~ ~con tutta quanta la
26 dia6| adunque non vorreste voi credere a quanto vi dice il Neutono?
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