1750-maneg | mani-zerbi
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
501 sag| per quanto avessero per le mani gli esemplari di quelli,
502 sag| istituzioni ed usanze. Litare Diis manibus, come disse il Bembo, per
503 cit| cum Graecos facerem natus mare citra~versiculos, vetuit
504 sag| Restitutori, col Pace terra marique parta Ianum clusit, e con
505 sag| di Venere anadiomene o di Marte vendicatore.~ ~Non mihi
506 sag| direi tra l'ancudine e il martello? Sarà pur loro forza rintuzzare
507 ded| lingua non sua. Sopra di tal materia ho distese alcune considerazioni
508 sag| fanciulli, quasi prima della materna si dovesse apprendere; e
509 sag| la fantasia, scriva nel materno suo linguaggio. In esso
510 sag| Pieri, de' Giovanni e de' Mattei descritti con le frasi di
511 sag| Anacreonte, che sopra quelle medesimamente de' Toscani meritò palma
512 | medesime
513 | medesimi
514 sag| lui. Ma a niun Francese meglio riuscì di scrivere in italiano
515 sag| ragione appropriarsi di quelle memorabili parole di Dante,~ ~... I'
516 sag| alcune cose singolarmente del Menagio. Pochi de' nostri uomini
517 sag| maggior grido tra noi, non meritano forse altro titolo che quello
518 sag| medesimamente de' Toscani meritò palma e corona. Se non che,
519 sag| Bembo, per celebrare la messa dei morti, interdicere aqua
520 sag| Gli orientali hanno un metaforeggiare, starei per dire, così caldo
521 sag| consigliati coloro che si mettono a scrivere in altra lingua
522 | mi
523 | mia
524 sag| volte la moltitudine è una miglior guida, che esser nol possono
525 sag| lettura degli scrittori e de' migliori libri che ne dieno le regole.
526 | mihi
527 | mila
528 | mille
529 sag| aggiunge anche quello non punto minore, che nello stile che nasce
530 sag| cosa oltremodo singolare e mirabile si parla tuttavia di quel
531 sag| quella lingua era tenuto a miracolo; e la verità si è che il
532 sag| greggia degl'imitatori.~La moderna schiera in effetto de' poeti
533 sag| Senato, voler suggellare le moderne imprese col Regna adsignata,
534 sag| disconvenienti, se da un moderno poeta si usassero, da fare
535 sag| rappresentar nettamente le modificazioni del loro animo, troppo male
536 | molta
537 | Molte
538 | moltissime
539 sag| E il più delle volte la moltitudine è una miglior guida, che
540 sag| italiane erano di là da' monti in tanta riputazione, che
541 sag| vantaggi, parte fisici parte morali, vogliono i più dei dotti
542 sag| francese, volendo dimostrare e mordere a un tratto la presunzione
543 sag| espressione più vivacità e più mossa sonosi serviti di ellenismi
544 sag| bella comparsa quando si mostrano rivestiti delle spoglie
545 sag| per quanto un faccia, e mostrarsi al di fuori. Come di cosa
546 sag| albori~l'aura di maggio movesi ed olezza~tutta impregnata
547 sag| canam supero contermina mundo.~ ~Che se a cagione del
548 sag| le furono conceduti dalla munificenza degli antichi: a quelle
549 sag| consigliava di lasciar da banda le muse italiane e darsi tutto in
550 sag| al toccar giusto nella musica. A ciò fare ci vogliono
551 sag| minore, che nello stile che nasce dall'insieme di esse non
552 sag| varietà hanno quindi da nascere, per quanto alle lettere
553 sag| nulla di nuovo. Le lingue nascono povere, dice Bernardo Tasso;
554 sag| fuorché nella lor propria e nativa. Diversi sono appresso nazioni
555 sag| del tutto la propria sua e natural forma, che vuol pur vincere
556 sag| insieme di esse non vi abbia naturalezza, né unità. Dal dover noi
557 sag| e i politici tengono per naturalmente nemici quei popoli che parlano
558 cit| ego cum Graecos facerem natus mare citra~versiculos, vetuit
559 sag| scienze, e singolarmente dalla nautica tanto da essi coltivata.
560 sag| genio e l'indole di una nazione. A segno che una dissimilitudine
561 sag| dagli altri fu detto: è necessario formarsi talvolta come una
562 | negli
563 | nei
564 sag| tengono per naturalmente nemici quei popoli che parlano
565 sag| impressioni, rappresentar nettamente le modificazioni del loro
566 sag| nouveau, e va detto le pont neuf; e cade in simili altri
567 | niun
568 | niuno
569 ded| eccitarla più che mai a nobilitare con le opere del suo ingegno
570 | nol
571 sag| arbitrium est, et ius, et norma loquendi.~ ~E Orazio, sconfitto
572 sag| che quando~Natura spira, noto et a quel modo~che detta
573 sag| ville de Rome; dice le pont nouveau, e va detto le pont neuf;
574 ded| stranieri.~ ~Posdammo, 8 novemb. 1750.~ ~_____~ ~
575 | nulla
576 sag| abbiam detto, in picciol numero di autori, non basterebbe
577 sag| potervi aggiugnere nulla di nuovo. Le lingue nascono povere,
578 sag| tal modo solamente potrà nutrire fondata speranza di emulare
579 sag| quel tempo che non erano obbligati a consumar dietro alle parole
580 sag| confanno con le cose di oggidì. Doveano quelle maniere
581 sag| aura di maggio movesi ed olezza~tutta impregnata dall'erba
582 | Oltreché
583 sag| al di fuori. Come di cosa oltremodo singolare e mirabile si
584 sag| donazioni e i privilegi degli onori e degli stati, così la liberalità
585 sag| propria non ispendevano l'opera ed il tempo.~Appresso a'
586 ded| mai a nobilitare con le opere del suo ingegno questa nostra
587 sag| dei fastidiosi grammatici.~Ora perché altri fosse atto
588 sag| col Regna adsignata, coll'Orbis Restitutori, col Pace terra
589 sag| di apprendere le cose, di ordinarle, di esprimerle. Onde il
590 sag| Accademia della Crusca seppe ordire quell'illustre suo inganno
591 ded| giudici, come sono le sue orecchie o quelle de' Parigini, io
592 sag| al divino Ariosto se dava orecchio al Bembo, il quale lo consigliava
593 sag| non è dubbio, del loro orgoglio, ma era forse anche una
594 sag| parlano lingue diverse.~Gli orientali hanno un metaforeggiare,
595 sag| delle figure e degli altri ornamenti del dire; e con la loro
596 sag| espressione. Il che non si può ottenere se non hai come schierata
597 sag| dalle frasi di Catullo e di Ovidio, suoi maestri e suoi duci.~
598 sag| da esso lui appresa nell'ozio degli Elisi per via della
599 sag| coll'Orbis Restitutori, col Pace terra marique parta Ianum
600 ded| Al molto reverendo Padre Saverio Bettinelli della
601 sag| corrente, che è il vero padron delle lingue,~ ~quem penes
602 sag| divenir cittadino di ogni paese. Ennio per possedere tre
603 sag| essere intese in tutti i paesi, si trovano fissate dall'
604 sag| medesimamente de' Toscani meritò palma e corona. Se non che, a
605 sag| Unus et alter assuitur pannus; e il risultato non può
606 sag| ardimentosa e concisa. Orazio paragonò l'una al Falerno, vino gagliardo
607 ded| ha posto tanto studio e pare che faccia le sue più care
608 | parecchi
609 sag| eternità.~Per quanto speciose parer possano tali ragioni alla
610 ded| sue orecchie o quelle de' Parigini, io l'ho provato abbastanza;
611 sag| singolare e mirabile si parla tuttavia di quel Greco il
612 sag| che coloro che in essa parlamentano, soffre meno che qualunque
613 sag| il suo studio commette in parlando di non piccioli errori;
614 sag| e corona. Se non che, a parlar giustamente, fu il Regnier
615 sag| certo suo dialogo Orazio a parlare la lingua francese, da esso
616 sag| quella gravità che un consolo parlava in Senato, voler suggellare
617 sag| dotte, di salire in fama a paro degli antichi maestri e
618 sag| per esempio si serve della parola cité, dicendo la cité de
619 sag| col Pace terra marique parta Ianum clusit, e con altre
620 sag| trionfare ad un tempo delle tre parti del mondo; intantoché fu
621 sag| vogliono alcuni esprimere le particolari loro impressioni, rappresentar
622 sag| ingegni francesi tentarono nel passato secolo di comporre nella
623 sag| Romani, gli era avviso che un passerotto leggesse la storia delle
624 sag| Giulio Cesare, udire un pedante arringare i suoi ragazzi
625 sag| entusiasmo, porre i piedi nelle pedate altrui, accrescere la greggia
626 sag| padron delle lingue,~ ~quem penes arbitrium est, et ius, et
627 sag| lingua; perché la espressione penetrando addentro nell'animo non
628 sag| de' gladiatori e abbiam perduto l'arte dell'antica cavallerizza,
629 sag| non potere attingere al perenne fonte della città, ne viene
630 sag| equivale alla intonazione perfetta, al toccar giusto nella
631 sag| aggiugnere alle vecchie pergamene, sarebbe rigettato a ragione
632 ded| lei più piacesse, ché dai pericoli non hanno da essere ritenuti
633 sag| talento, dove non è loro permesso niuno ardire, anzi hanno
634 sag| d'improprietà, sono alle persone di gusto uno isfinimento
635 sag| dei letterati, i quali si persuadono agevolmente, scrivendo nelle
636 sag| sotto al dominio di Augusto pervenuta era al colmo della ricchezza.
637 ded| sia difficile impresa il piacere a così superbi giudici,
638 ded| qualunque altro idioma a lei più piacesse, ché dai pericoli non hanno
639 sag| ristretta, come abbiam detto, in picciol numero di autori, non basterebbe
640 sag| leggende, adattare alla picciolezza delle cose nostre la maestà
641 sag| commette in parlando di non piccioli errori; per esempio si serve
642 sag| continuo di non mettere piede in fallo e si trovano esser
643 sag| proprio entusiasmo, porre i piedi nelle pedate altrui, accrescere
644 sag| autori di nostra lingua, sono piene di affettazione, di parole
645 sag| adunque il vedere i fatti de' Pieri, de' Giovanni e de' Mattei
646 sag| faccenda in una lingua morta. E pigliando in esempio la latina, in
647 sag| poesia come il Pussino nella pittura, uomo francese e autore
648 sag| vendicatore.~ ~Non mihi mille placent, non sum desultor Amoris~ ~
649 sag| italiana è poeta casto e platonico, diviene licenzioso ed epicureo
650 | poca
651 | poco
652 sag| fare coloro che si danno a poetare in una lingua ristretta
653 sag| letteraria, dirò così, e politica, che risulta dalla presente
654 sag| tra lingua e lingua; e i politici tengono per naturalmente
655 sag| esemplari di quelli, e in quelli ponessero ogni loro studio, di comporre
656 sag| naturalmente nemici quei popoli che parlano lingue diverse.~
657 ded| studio degli stranieri.~ ~Posdammo, 8 novemb. 1750.~ ~_____~ ~
658 sag| tanto è lo studio ch'egli pose ne' nostri scrittori, oltre
659 | possa
660 | possano
661 sag| di ogni paese. Ennio per possedere tre lingue diceva di avere
662 | posson
663 | poté
664 | poteano
665 sag| imperio, di tanto superiore in potenza agli imperi del tempo presente,
666 sag| genere e di stile, e non potere attingere al perenne fonte
667 sag| pur morta, il pensare di potervi aggiugnere nulla di nuovo.
668 | poteva
669 | potevano
670 | potranno
671 | potrebbe
672 sag| esempi che addurre se ne potrebbono, le vite di Lionardo da
673 sag| avere tre cuori. Diis geniti potuere.~Non pochi belli ingegni
674 | potuto
675 sag| latini non già in tempo che povera esser trovavasi la romana
676 sag| nuovo. Le lingue nascono povere, dice Bernardo Tasso; e
677 sag| viene ad eccitare quella precisa idea che conviene, e non
678 sag| della lingua latina vadano predicando gli Aldi, i Romoli Amasei
679 sag| alcuni de' nostri debbano preferire di comporre in qualche forestiero
680 sag| così questa come quella prende quasi l'impronta delle nazioni
681 sag| e mordere a un tratto la presunzione di coloro che si piccavano
682 | prima
683 sag| lingua, che è il fondamento primo degli studi della eloquenza
684 sag| era forse anche una delle principali cagioni del loro sapere.
685 sag| proseguito giusta quel suo principio:~ ~Infera regna canam supero
686 sag| di ellenismi come di più pronti atteggiamenti, e brillano
687 sag| quella lingua in cui tu ti proponi di scrivere.~Dove altrimenti
688 sag| esse non vi abbia molta proporzione ed analogia. Oltreché di
689 sag| quali si danno a scrivere in prosa latina, maggiori ancora
690 sag| smarrita,~ ~quando egli avesse proseguito giusta quel suo principio:~ ~
691 sag| converrebbe egli fosse un altro Proteo, atto a vestire qualunque
692 ded| quelle de' Parigini, io l'ho provato abbastanza; ed ho potuto
693 sag| alto sapere forniti e di purgato giudizio fanno le donazioni
694 sag| Regnier nella poesia come il Pussino nella pittura, uomo francese
695 sag| satis et donatum iam rude quaeris,~Maecenas, iterum antiquo
696 sag| natura del clima, della qualità degli studi, della religione,
697 | quem
698 | quindi
699 cit| versiculos, vetuit me tali voce Quirinus.~Horat., Sat. X, Lib. I~_____~
700 ded| giudizio che ha recato V. R. di quella mia scrittura
701 sag| né unità. Dal dover noi raccogliere le parole di pochi e morti
702 sag| Leonbatista Alberti scritte da Raffaello Dufresne, e alcune cose
703 sag| pedante arringare i suoi ragazzi con quella gravità che un
704 sag| nel sacco se ne torna a raggiungere i suoi compagni nella beatitudine
705 sag| speciose parer possano tali ragioni alla turba dei letterati,
706 sag| particolari loro impressioni, rappresentar nettamente le modificazioni
707 sag| eccellenza a cui da essi recate furono quelle facoltà. Tra
708 ded| superbia il giudizio che ha recato V. R. di quella mia scrittura
709 sag| migliori libri che ne dieno le regole. Con tutto il suo ingegno
710 sag| traffici, ai governi, alle religioni, dopo che è spenta quella
711 sag| antichi sopra di noi. Donde si rende in buona parte ragione della
712 ded| questa nostra lingua e a renderla sempre più degna dello studio
713 sag| correggerlo; Orazio a difendersi. Replica il Francese, e a tutte le
714 sag| Regna adsignata, coll'Orbis Restitutori, col Pace terra marique
715 ded| Al molto reverendo Padre Saverio Bettinelli
716 sag| pervenuta era al colmo della ricchezza. Per vie maggiormente animare
717 sag| versi. E ciò perché ivi si ricercano modi di dire di somma gagliardia
718 sag| altrui. Assai facilmente le riconosce chiunque è versato nella
719 sag| barbarismi, dando di che ridere a un Francese col quale
720 sag| conviene che da tutto ciò ne ridondi tra popolo e popolo, tra
721 sag| in conseguenza che si va riducendo insieme un componimento
722 sag| loro animo, troppo male ne riescono. Assecondare il proprio
723 sag| vecchie pergamene, sarebbe rigettato a ragione come interpolato,
724 sag| vivente, che in una che si rimane solamente dipinta in sulle
725 sag| Crusca latina? Sicché non ci rimanga scrupolo alcuno di aver
726 sag| studiato, che per le sue rime volgari.~Degna adunque di
727 sag| martello? Sarà pur loro forza rintuzzare il proprio entusiasmo, porre
728 sag| lungo servigio domanda il riposo. Appresso di noi, che non
729 sag| fanno, perché da esso loro riputato più gentile o perché è più
730 sag| di là da' monti in tanta riputazione, che non era tenuto gentile
731 sag| cose, non vi possono più rispondere le espressioni. E così,
732 sag| dirò così, e politica, che risulta dalla presente constituzione
733 ded| pericoli non hanno da essere ritenuti gli eroi, ma per eccitarla
734 sag| Ma a niun Francese meglio riuscì di scrivere in italiano
735 sag| comparsa quando si mostrano rivestiti delle spoglie o delle divise
736 sag| che divennero soggetti di Roma ne divennero anche i maestri.
737 sag| grandezza similmente del romano imperio, di tanto superiore
738 sag| vadano predicando gli Aldi, i Romoli Amasei ed altri simili invasati
739 sag| soldati, non è lingua così rotonda e soave come la greca, ma
740 sag| essere altro che uno stile rotto, stentato e non di vena.
741 sag| spectatum satis et donatum iam rude quaeris,~Maecenas, iterum
742 sag| ammutolisce, e colle trombe nel sacco se ne torna a raggiungere
743 sag| pensamenti che dentro al sacrario delle lingue morte, le quali
744 sag| Saggio sopra la necessità di scrivere
745 sag| far costruire dodici mila sale per banchettare il popolo,
746 sag| scrivendo nelle lingue dotte, di salire in fama a paro degli antichi
747 sag| impressione, che farieno a un Samoiedo o a un Lappone quei versi
748 sag| volgare e la dotta; non sapevano che dir si volesse una morta
749 sag| poeta. Le quali cose pur sappiamo aver fatte i poeti latini
750 | Sarà
751 sag| che per via di comento; sarebbono immagini disconvenienti,
752 cit| tali voce Quirinus.~Horat., Sat. X, Lib. I~_____~
753 sag| possono gli scrittori. Il Satirico francese, volendo dimostrare
754 sag| desultor Amoris~ ~spectatum satis et donatum iam rude quaeris,~
755 ded| Al molto reverendo Padre Saverio Bettinelli della Compagnia
756 sag| degl'imitatori.~La moderna schiera in effetto de' poeti latini,
757 sag| ottenere se non hai come schierata dinanzi alla mente la suppellettile
758 sag| compone, ch'egli venga a schivare lo inconveniente della magniloquenza,
759 sag| austero; l'altra al vino di Scio, generoso insieme ed amabile.
760 sag| et igni per fulminar la scomunica, Collegium augurum per il
761 sag| norma loquendi.~ ~E Orazio, sconfitto dalle sue proprie armi,
762 sag| Concistoro dei cardinali, sono sconvenevolezze tali, che maggior non sarebbe
763 sag| cogli Spartani, e quasi scordarsi tra gli Asiatici di esser
764 sag| colui che possa sedere a scranna e farsi a decidere della
765 sag| Greci e quei Latini che scrissero essi pure nel proprio loro
766 sag| e di Leonbatista Alberti scritte da Raffaello Dufresne, e
767 sag| non si vede mai ne' loro scritti quel candore, né quello
768 sag| facendo più comune, che ogni scrittore, là dove specialmente gioca
769 ded| recato V. R. di quella mia scrittura in francese e darmi animo
770 sag| vede egli bene spesso le scritture di quei nostri italiani
771 sag| specialmente gioca la fantasia, scriva nel materno suo linguaggio.
772 sag| le altre che, dove quelli scrivevano soltanto nella propria lingua,
773 sag| metafore della lingua in cui tu scrivi. Anzi non basta quello che
774 sag| lingue in cui parlano e scrivono nazioni che hanno tra loro
775 sag| latina? Sicché non ci rimanga scrupolo alcuno di aver usato il
776 sag| non si piccavano punto, sdegnando di scrivere in altra lingua
777 sag| francesi tentarono nel passato secolo di comporre nella nostra
778 sag| scrittori, dov'è colui che possa sedere a scranna e farsi a decidere
779 sag| indole di una nazione. A segno che una dissimilitudine
780 sag| componimento che aveva assai di sembianza e anche di genio italiano.
781 sag| vogliono altri maestri che i semplici libri. E il più delle volte
782 sag| che un consolo parlava in Senato, voler suggellare le moderne
783 sag| guidano esse e formano il sentimento del poeta, in luogo che
784 sag| all'Accademia della Crusca seppe ordire quell'illustre suo
785 sag| che l'altro dopo un lungo servigio domanda il riposo. Appresso
786 sag| vivacità e più mossa sonosi serviti di ellenismi come di più
787 sag| superficiale, perché si dia sfogo a quell'estro che ha invaso
788 | Sicché
789 | siccome
790 sag| modo~che detta dentro, vo significando;~ ~che è il solo mezzo di
791 sag| esprimono. Gli Spagnuoli, signori di tanto mondo, parlano
792 sag| fiori.~ ~Dalla grandezza similmente del romano imperio, di tanto
793 sag| Come di cosa oltremodo singolare e mirabile si parla tuttavia
794 sag| governo, da un clima, da un sistema di cose, nel quale non è
795 sag| che la dritta via era smarrita,~ ~quando egli avesse proseguito
796 sag| è lingua così rotonda e soave come la greca, ma è più
797 sag| che in essa parlamentano, soffre meno che qualunque altra
798 sag| scrittori, non vanno più soggette a verun cambiamento, e sono
799 sag| nel tempo che divennero soggetti di Roma ne divennero anche
800 sag| nelle bocche d'un popolo di soldati, non è lingua così rotonda
801 sag| disinvoltura; come a quel soldato che non si serve della corazza
802 sag| Appresso di noi, che non siamo soliti assistere allo spettacolo
803 | solo
804 sag| più vivacità e più mossa sonosi serviti di ellenismi come
805 sag| parlano un linguaggio tutto sostenutezza e gravità. Gl'inglesi hanno
806 sag| quella lingua trionfale e sovrana che dal Campidoglio dettava
807 sag| contrapponendo le leggi sovrane dell'uso corrente, che è
808 sag| in esse si esprimono. Gli Spagnuoli, signori di tanto mondo,
809 sag| austerità di maniere cogli Spartani, e quasi scordarsi tra gli
810 | specialmente
811 sag| ciascun linguaggio, riesce specificamente diversa da tutti gli altri,
812 sag| della eternità.~Per quanto speciose parer possano tali ragioni
813 sag| non sum desultor Amoris~ ~spectatum satis et donatum iam rude
814 sag| alle religioni, dopo che è spenta quella lingua. Né lecito
815 sag| solamente potrà nutrire fondata speranza di emulare quei Greci e
816 sag| siamo soliti assistere allo spettacolo de' gladiatori e abbiam
817 sag| esercitare tutte le sue forze, di spiegarle con franchezza e disinvoltura;
818 sag| son un che quando~Natura spira, noto et a quel modo~che
819 sag| mostrano rivestiti delle spoglie o delle divise altrui. Assai
820 | stare
821 | starei
822 sag| privilegi degli onori e degli stati, così la liberalità degli
823 sag| ne' Latini propri».~Nello stato presente della lingua latina
824 sag| porre su' nostri altari la statua di Venere anadiomene o di
825 sag| altro che uno stile rotto, stentato e non di vena. Onde de'
826 | stessi
827 sag| un passerotto leggesse la storia delle aquile. Qual nuova
828 sag| a vestire qualunque più strana forma dipendente da un governo,
829 ded| degna dello studio degli stranieri.~ ~Posdammo, 8 novemb. 1750.~ ~_____~ ~
830 sag| per imperio; ed hanno da studiare inoltre la lingua latina
831 sag| altro è famoso, letto e studiato, che per le sue rime volgari.~
832 | su
833 sag| giugnere alle altezze più sublimi dell'arte. ~
834 sag| parlava in Senato, voler suggellare le moderne imprese col Regna
835 | sulla
836 | sulle
837 | sum
838 sag| esempio la latina, in cui si suole dai dotti più comunemente
839 ded| impresa il piacere a così superbi giudici, come sono le sue
840 ded| Dovrebbe farmi levare in superbia il giudizio che ha recato
841 sag| non sia, come altri disse, superficiale, perché si dia sfogo a quell'
842 sag| romano imperio, di tanto superiore in potenza agli imperi del
843 sag| principio:~ ~Infera regna canam supero contermina mundo.~ ~Che
844 sag| schierata dinanzi alla mente la suppellettile tutta e il tesoro delle
845 sag| non è altrimenti nato, e a svestire del tutto la propria sua
846 sag| maneggiare non posson a lor talento, dove non è loro permesso
847 | talvolta
848 | tanti
849 sag| nascono povere, dice Bernardo Tasso; e siccome i principi fanno
850 sag| niuno ardire, anzi hanno da temere del continuo di non mettere
851 sag| considerare che ciò avvenne in tempi che il raccozzare pochi
852 sag| apprendere; e il dispregio in cui tenevano tutte le nazioni che altra
853 sag| lingua e lingua; e i politici tengono per naturalmente nemici
854 sag| pochi belli ingegni francesi tentarono nel passato secolo di comporre
855 sag| alcuno di aver usato il termine naturale e proprio; che
856 sag| Orbis Restitutori, col Pace terra marique parta Ianum clusit,
857 sag| suppellettile tutta e il tesoro delle parole, delle locuzioni
858 sag| di tale verità ne siamo testimoni noi medesimi in Italia.
859 sag| luogo che i pensamenti si tirino dietro le espressioni. E
860 sag| descritti con le frasi di Tito Livio e di Giulio Cesare,
861 sag| intonazione perfetta, al toccar giusto nella musica. A ciò
862 sag| uno de' nostri dottori la toga romana, il voler porre su'
863 sag| moltissime forme di dire tolte dal commercio, dal bel mezzo
864 sag| colle trombe nel sacco se ne torna a raggiungere i suoi compagni
865 sag| Petrarca, ed arricchì la Toscana di una versione di Anacreonte,
866 sag| quelle medesimamente de' Toscani meritò palma e corona. Se
867 sag| sarebbe così vivo, che si trasforma nelle cose medesime, s'egli
868 ded| considerazioni che a lei trasmetto. Non già per distorla dallo
869 sag| hanno tra loro comunione di trattati, di letteratura, di traffici,
870 sag| avrebbe già egli fatto, se trattato si fosse della lingua latina.
871 sag| dimostrare e mordere a un tratto la presunzione di coloro
872 sag| epicureo in lingua latina, trattovi come a forza dalle frasi
873 sag| propria; in quella lingua trionfale e sovrana che dal Campidoglio
874 sag| per banchettare il popolo, trionfare ad un tempo delle tre parti
875 sag| armi, ammutolisce, e colle trombe nel sacco se ne torna a
876 | troppo
877 sag| che negli antichi autori trovansi belle e fatte, guidano esse
878 sag| Assecondare il proprio naturale, trovare modi di dire che sieno il
879 sag| in tempo che povera esser trovavasi la romana favella, ma quando
880 sag| possano tali ragioni alla turba dei letterati, i quali si
881 | tuttavia
882 sag| Castiglione e il Bembo, tuttoché nati e cresciuti nel bel
883 sag| Livio e di Giulio Cesare, udire un pedante arringare i suoi
884 sag| tutte, onde nella mente dell'uditore si viene ad eccitare quella
885 sag| e in ogni cosa il fiore ultimo della espressione. Il che
886 sag| per quanto si spetta alle umane lettere e singolarmente
887 sag| suoi capricci quel bell'umore del Gelli: «Facciano quanto
888 sag| vi abbia naturalezza, né unità. Dal dover noi raccogliere
889 | Unus
890 sag| il Pussino nella pittura, uomo francese e autore italiano:
891 sag| invasati nell'antichità, è la usanza che si va di dì in dì facendo
892 sag| alle nostre istituzioni ed usanze. Litare Diis manibus, come
893 sag| Italia.~Al pericolo di non usare scrivendo per latino le
894 sag| se da un moderno poeta si usassero, da fare almeno sulla nostra
895 sag| scrupolo alcuno di aver usato il termine naturale e proprio;
896 sag| nazioni che altra lingua usavano dalla greca era effetto,
897 sag| contrapponendo le leggi sovrane dell'uso corrente, che è il vero
898 ded| il giudizio che ha recato V. R. di quella mia scrittura
899 sag| favore della lingua latina vadano predicando gli Aldi, i Romoli
900 sag| levare nel mondo una più gran vampa di ammirazione del proprio
901 sag| autorità degli scrittori, non vanno più soggette a verun cambiamento,
902 sag| morte, le quali hanno il vanto, dicono essi, di essere
903 sag| non venivano, come noi, in vari studi di differente natura,
904 sag| è detto, per tante cause variato le cose, non vi possono
905 sag| constituzione del mondo.~Molte varietà hanno quindi da nascere,
906 sag| vorremmo noi aggiugnere alle vecchie pergamene, sarebbe rigettato
907 sag| concetti di una gente che vedea i loro propri concittadini
908 sag| disconvenevolezza adunque il vedere i fatti de' Pieri, de' Giovanni
909 sag| clienti dei re, che gli vedeva far costruire dodici mila
910 sag| rotto, stentato e non di vena. Onde de' latinanti della
911 sag| Venere anadiomene o di Marte vendicatore.~ ~Non mihi mille placent,
912 sag| nostri altari la statua di Venere anadiomene o di Marte vendicatore.~ ~
913 | venga
914 | venivano
915 | Venne
916 sag| proprio. E coloro che si danno veramente agli studi ed hanno tra
917 sag| le riconosce chiunque è versato nella latina poesia. Anzi
918 cit| facerem natus mare citra~versiculos, vetuit me tali voce Quirinus.~
919 sag| arricchì la Toscana di una versione di Anacreonte, che sopra
920 | verso
921 | verun
922 sag| un altro Proteo, atto a vestire qualunque più strana forma
923 cit| natus mare citra~versiculos, vetuit me tali voce Quirinus.~Horat.,
924 sag| colmo della ricchezza. Per vie maggiormente animare i loro
925 ded| darmi animo sopra tutto a vieppiù coltivare quel bello idioma,
926 sag| Rome, dove conviene dire la ville de Rome; dice le pont nouveau,
927 sag| natural forma, che vuol pur vincere ad ogni istante, per quanto
928 sag| le vite di Lionardo da Vinci e di Leonbatista Alberti
929 sag| addurre se ne potrebbono, le vite di Lionardo da Vinci e di
930 sag| grandissimo aiuto ti può essere la viva voce di coloro che pur parlano
931 sag| dare alla espressione più vivacità e più mossa sonosi serviti
932 sag| in una lingua non sua ma vivente, che in una che si rimane
933 sag| includere ludo~ ~erano immagini vivissime appresso ai Romani per dire
934 sag| stile di Dante sarebbe così vivo, che si trasforma nelle
935 sag| quel modo~che detta dentro, vo significando;~ ~che è il
936 sag| scrivendo per latino le voci proprie, si aggiunge anche
937 sag| esprimerle. Onde il genio, o vogliam dire la forma di ciascun
938 | volendo
939 | volesse
940 sag| Greci una cosa era la lingua volgare e la dotta; non sapevano
941 sag| studiato, che per le sue rime volgari.~Degna adunque di somma
942 | vollero
943 sag| semplici libri. E il più delle volte la moltitudine è una miglior
944 sag| bocche degli uomini, hanno volti unicamente i loro studi
945 | vorremmo
946 | vuol
947 | X
948 sag| per dire che uno non fa il zerbino in amore, che l'altro dopo
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