Capitolo
1 1 | sfrenato amor di dir il vero, di che non mi son pentito;
2 2 | lasciar l'onestà del mezzo. Il vero non si scompagna dal bene,
3 2 | potendo questa passar dal vero nel falso, secondo il corso
4 2 | dunque nell'eterna luce il vero è sempre vero: in quella
5 2 | eterna luce il vero è sempre vero: in quella prima luce che
6 2 | chiari abissi del primo vero, toccherò quest'altra parte
7 2 | fatti, in considerar in vero ch'è di sua natura onesto;
8 2 | essendo egli filalhthz, ama il vero non per ragion di utile
9 3 | corrispondenza; e di più, quando il vero non par di esser vero, convien
10 3 | il vero non par di esser vero, convien di tacere, come
11 3 | afferma Dante:~ ~<...> a quel vero c'ha faccia di menzogna~
12 3 | alla luce alla luce del vero prima di muovere la lingua
13 3 | che, tutta appoggiata al vero, nondimeno a luogo e tempo
14 4 | si dà qualche riposo al vero, per dimostrarlo a tempo;
15 9 | quando poi si considera il vero, già non è altro che un
16 11| immanes ac truculenti: maxima vero pars vulpeculae sumus».~
17 12| curiosità d'intender il vero valor dell'esser loro. Or,
18 12| possibile di saperne il vero, conviene che in qualche
19 18| secolo all'altro; perché il vero valor è~ ~che fa per fama
20 24| le stelle come segni del vero lume che, anche per mezzo
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