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Torquato Accetto
Della dissimulazione onesta

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-erump | es-ottim | ozio-tacer | taces-zephy

                                                grassetto = Testo principale
     Capitolo                                   grigio = Testo di commento
501 | es 502 23 | publica notizia, ed i pensieri esaminati di numero e di peso. Non 503 Ded| libro in questo modo, quasi esangue, perché lo scriver della 504 1 | ogni modo convien che resti esclusa, ho deliberato di rappresentar 505 2 | mente divina, loro principio esemplare; e dalla verità divina, 506 5 | nella dissimulazione si esperimenta il contrario, poiché il 507 23 | che le fronti, gli animi esposti alla publica notizia, ed 508 21 | può ogni uomo, ancorch'esposto alla vista di tutti, nasconder 509 Ded| benignità di chi legge, ma più espressa la mia intenzione intorno 510 7 | precipizio del senso, l'espression di quanto le succede.~ ~ ~ 511 5 | perfetta quello che non si può essercitar in ogni occasione, e però 512 | essi 513 21 | salute delle operazioni esterne. E pur in questo modo, non 514 19 | dico del nasconder i beni esterni, ma que' dell'animo; onde 515 | Estote 516 3 | vibrasse da chi fusse nell'estrema parte del cielo, così l' 517 20 | così fieri son vicini ad estremi mali, e l'esperienza dimostra 518 12 | si richiede prudenzia in estremo, quando l'uomo ha da celarsi 519 24 | dello stato delle anime eternamente felici. Ivi hanno lo specchio, 520 21 | consideri quello che fu detto da Euripide:~ ~<...> Sapienti diffidentia~ 521 8 | in altis montibus,~quam Eurus liquefecit, postquam Zephyrus 522 | ex 523 14 | infelix pesti devota futurae~expleri mentem nequit, ardescitque 524 10 | attamen pudicus;~somnus qui faciat breves tenebras;~quod sis 525 10 | pares amici,~convictus facilis, sine arte mensa;~nox non 526 17 | della divina giustizia si facilita il tollerar, e però il dissimular 527 10 | dicendo:~ ~Vitam quae faciunt beatiorem,~iucundissime 528 15 | totus atque imprudentia factus ac genitus, et quis tibi 529 5 | scoperti ed additati per fallaci, non è chi loro creda. Questo 530 10 | sopra di ciò gli altrui falli, e così ben conosca che 531 3 | opinari non entia, hoc ipsum falsum est, et orationi et cogitationi 532 18 | vero valor è~ ~che fa per fama gli uomini immortali,~ ~ 533 25 | che doverebbe perire di fame, ha fortuna di poter dar 534 Ded| simile a' cedri di assai famoso monte; da che conchiude:~ ~ 535 | fanno 536 | fare 537 | farlo 538 | farmi 539 | farne 540 | fas 541 8 | tendimus in Latium, sedes ubi fata quietas~ostendunt; illic 542 1 | anche alla vista del suo Fattore; così la diligenza del nascondere 543 3 | falso, ch'è il vacuo della favella e del pensiero: «dicere 544 14 | fuoco a tutta la casa, le faville, anzi le fiamme, ne fan 545 14 | altra via, accende quella febre amorosa della qual era infermo 546 22 | ch'egli ebbe la prìstina felicità con duplicate sodisfazzioni; 547 11 | parati: alii leonibus, quia feri, immanes ac truculenti: 548 8 | in ogni modo l'animo era ferito, e troppo dolente, perché « 549 8 | in tempo di dolore, alla fermezza del corno e del ferro, quando 550 2 | all'intelligenza del piacer fermo; ma tutte queste sodisfazzioni 551 8 | tanquam cornua stabant vel ferrum.~Tacite in palpebris dolo 552 6 | misura, è troppo chiara fiamma, da dimostrar i proprii 553 10 | Non dico che non si han da fidar nel seno dell'amico i segreti, 554 5 | oratione tali dignitatis quam fidei erat», ma conchiude: «At 555 11 | ragione, si mutano in abito di fiere; perché tali son da riputarsi, 556 20 | offese publiche. I sensi così fieri son vicini ad estremi mali, 557 2 | onesto; ed essendo egli filalhthz, ama il vero non per ragion 558 23 | spada accesa, troncherà il filo d'ogni vano pensiero.~ ~ ~ 559 | finché 560 23 | da mancare. Allora saran finiti gl'interessi umani, i cuori 561 14 | accorse,~l'età sua in sul fiorir era fornita.~ ~Tacendo, 562 14 | fosse la discreta aita~del fisico gentil, che ben s'accorse,~ 563 7 | Orazio:~ ~Durum, sed levius fit patientia~quicquid corrigere 564 6 | sangue o la malinconia o la flemma o l'umor collerico, è molto 565 6 | le nasconde. Il soverchio flemmatico, perché non fa gran conto 566 8 | pulchrae genae lachrymantis~flentis suum virum assidentem. At 567 13 | mutuae. Elevavitque vocem cum fletu, quam audierunt Aegyptii, 568 8 | Hac autem <iam> audiente fluebant lacrymae, liquefiebat autem 569 8 | igitur hac, fluvii implentur fluentes:~sic huius liquefiebant 570 8 | liquefacta autem igitur hac, fluvii implentur fluentes:~sic 571 14 | il guardo~manifestava il foco onde tutt'ardo.~ ~Il medesimo 572 10 | relicta;~non ingratus ager, focus perennis;~lis nunquam, toga 573 20 | in eam conspirant, in eam foederantur, illi in adfect<at>ione 574 25 | facilmente vacillano; e 'l folgore delle spade, se non si serve 575 13 | praecepit ut egrederentur cuncti foras, et nullus interesset alienus 576 19 | miseri come propria dote, per formar l'onda che in così picciole 577 14 | età sua in sul fiorir era fornita.~ ~Tacendo, amando, quasi 578 2 | nostra umanità, per renderla forte, e sincera, mentre l'adorna 579 20 | Alcuni, non distinguendo la forteza dal temerario ardire, son 580 18 | Del dissimular l'altrui fortunata ignoranza.~ ~Gran tormento 581 25 | sogliono nascondere. Tu alle fortune grandi sei di gran servigio, 582 23 | pace ed alla guerra. Sarà forz'alla dissimulazione di fuggirsene 583 24 | questi vederla, non per forze naturali, ma per grazia; 584 13 | domus Pharaonis, et dixit fratribus suis: - Ego sum Joseph». 585 2 | fatti di mano propria della fraude, che ingombra l'anima di 586 23 | cuori più manifesti che le fronti, gli animi esposti alla 587 3 | verità.~ ~Non tanto la natura fugge il vacuo, quanto il costume 588 3 | vacuo, quanto il costume dee fuggir il falso, ch'è il vacuo 589 23 | forz'alla dissimulazione di fuggirsene in tutto, quando la verità 590 15 | viso, e con orribil luce fulmina dagli occhi; e di più fa 591 18 | lasciar vestigio, come il fumo nell'aria.~ ~ ~ 592 2 | anche per altri rispetti furo onorati quegli anni con 593 25 | è dato luogo a manifesti furori, da che son seguìti quegl' 594 3 | strale che si vibrasse da chi fusse nell'estrema parte del cielo, 595 14 | Praecipue infelix pesti devota futurae~expleri mentem nequit, ardescitque 596 15 | richiede, per rinchiuder così gagliarda alterazione; e di chi è 597 8 | huius liquefiebant pulchrae genae lachrymantis~flentis suum 598 13 | dissimulazione; e segue nel Genesi a narrarsi la sua pietà: « 599 15 | atque imprudentia factus ac genitus, et quis tibi Graecorum 600 2 | mentre l'adorna di ogni abito gentile, o (per dir più espresso) 601 23 | accorgeranno come allora non gioverà l'arte del cucir la pelle 602 7 | al presente e poter far giudicio dell'avvenire. Stando la 603 14 | tutto nasconder, è quando è giunto al suo centro, ch'è il cuore, 604 11 | si vede, già che così 'l giuoco è con occhi che paion chiusi 605 16 | commette alla lingua maggior giuridizzione di quanto è il lume dell' 606 13 | rappresentano nell'istoria di Giuseppe che, venduto da' fratelli, 607 17 | avendosi da ricever per giusto quanto consòna alla volontà 608 15 | dulcior, in virorum pectoribus gliscit». Dunque, da così fatto 609 10 | vincer se stesso, ch'è la più gloriosa vittoria che possa riportarsi. 610 2 | onorati quegli anni con sì glorioso nome, ed in particolar fu 611 Ded| conforme a quanto gli succede, gode in un certo modo anche delle 612 24 | divina essenza, i beati godono della chiara vista, ch'è 613 22 | Egli con tranquillità governò il suo stato, e sempre che 614 Ded| solo ho speranza che sarà gradita la volontà. In questa è 615 2 | l'Idee che son nel primo grado della verità, la qual in 616 15 | ac genitus, et quis tibi Graecorum posthac libens pareat?-». 617 11 | nostro modo; ed è parte di grand'intelligenza che si dia a 618 14 | Nondimeno è pur tanto grande, che non ha luogo da potersi 619 10 | affetto, nondimeno piace poi grandemente d'aver usata sobrietà di 620 21 | saziarlo. Si ammira, come grandezza degli uomini di alto stato, 621 14 | conchiudendo Virgilio:~ ~Illa, graves oculos conata attollere, 622 25 | fatti; ma invece di renderti grazie, offenderei le tue leggi 623 24 | tutto, e ben nella lingua greca il suo nome, come osservò 624 24 | il suo nome, come osservò Gregorio Nisseno, dimostra efficacia 625 18 | ogni modo si ha da udir il grido del suo merito; e non solo 626 15 | intieri e di materia troppo grossa, manifestano quanto è nell' 627 Ded| di tal suggetto, e mi son guardato da ogni senso di mal costume, 628 21 | cinte di ferro e di uomini a guardia delle loro persone e de' 629 14 | vece forse della lingua, il guardo~manifestava il foco onde 630 7 | soggetti alla ragione, ed a guisa di ubbidienti cittadini, 631 11 | At melius <etiam> quiddam habes carne; quare, misso illo 632 | haec 633 | hai 634 Ded| quoniam sunt reliquiae homini pacifico.~ ~Così è amator 635 11 | dicendo: «Certe misellus homuncio, et caro infoelix, et revera 636 | huic 637 8 | secco, dicendo Aristotile: «humidum est quod suo ipsius termino 638 | iam 639 14 | affetto,~ ~At regina gravi iamdudum saucia cura~vulnus alit 640 2 | sommo bene in considerar l'Idee che son nel primo grado 641 8 | defusus est~liquefacta autem igitur hac, fluvii implentur fluentes:~ 642 14 | venis at caeco carpitur igni,~ ~pur, quello che la lingua 643 25 | cibo a molti, quando un ignorante è riputato dotto da chi 644 18 | fortuna, in alcuni del tutto ignoranti; che senz'altra occupazione, 645 18 | dissimular l'altrui fortunata ignoranza.~ ~Gran tormento è di chi 646 | Illa 647 | ille 648 | illic 649 | illo 650 | illud 651 4 | non han corpo, chiamando imaginaria l'essenzia di ciò ch'è corporeo. 652 13 | quanti son al mondo che imitano questa mostruosa ingratitudine, 653 13 | reverenza! Pochi son gl'imitatori di que' due che seppero 654 11 | alii leonibus, quia feri, immanes ac truculenti: maxima vero 655 18 | che fa per fama gli uomini immortali,~ ~come disse il Petrarca; 656 2 | operazioni: e come in Dio è immutabile, perché il suo intelletto 657 2 | ingombra l'anima di così duri impacci, e ne fa sospirar quel secolo, 658 15 | chi è trascorso a tanto impeto, disse Platone: «tanquam 659 13 | dissimulazione, e quanto questa s'impiega a coprire, tanto quello 660 8 | autem igitur hac, fluvii implentur fluentes:~sic huius liquefiebant 661 15 | fan vincer dal disiderio. Importa il prevenir con la considerazione 662 1 | simplices sicut columbae»), importando a ciascuno che comandi o 663 15 | Achille, spiega insieme quanto importi la dissimulazione. Da due 664 1 | non si dee dar luogo all'importuna nebbia della menzogna, la 665 2 | ogni discorso si sentivano impressi. È chiaro che anche per 666 6 | fuor di modo, si fa tante impressioni, che difficilmente le nasconde. 667 3 | filosofi è nominato vacuum improprium, dove si riceverebbe lo 668 15 | inquit - ex dolo totus atque imprudentia factus ac genitus, et quis 669 14 | egli tacesse, si palesò l'incendio nelle vene e ne' polsi. 670 21 | è una selva oscura per l'incertezza del ben eleggere; e però 671 1 | contradizzioni che spesse volte s'incontrano; e benché molti intendano 672 19 | 19. Del dissimular all'incontro dell'ingiusta potenzia.~ ~ 673 13 | volta che alcuno di loro v'incorre. Altri pietosi uffici mi 674 15 | o d'alcuno de' nostri, indegnamente, come disse Aristotile; 675 13 | figli, che con la faccia indietro ricoprirono il padre, dissimulando 676 22 | quievi?~et venit super me indignatio.~ ~Egli con tranquillità 677 6 | l'umor collerico, è molto indisposto a dissimulare. Dove abbonda 678 25 | altro effetto delle sue industrie. Misero il mondo, se tu 679 20 | quiete interna, ch'è bene inestimabile ed appartiene all'innocenzia.~ ~ ~ 680 17 | cose mortali quell'ordine infallibile che si manifesta nel moto 681 14 | significando:~ ~Praecipue infelix pesti devota futurae~expleri 682 15 | come sogliono parer gl'infermi, i poveri e gli amanti, 683 14 | febre amorosa della qual era infermo Antioco e di che il Petrarca 684 17 | divini, alli quali si dee infinita riverenza, avendosi da ricever 685 24 | a tal intelletto, non è infinito. Or, considerando così sodisfatti, 686 14 | attollere, rursus~deficit: infixum stridet sub pectore vulnus.~ ~ 687 11 | misellus homuncio, et caro infoelix, et revera misera. At melius < 688 25 | da che son seguìti quegl'infortunii che tante volte han diturpate 689 11 | mostrando di creder a chi vuol ingannarci, può esser cagion ch'egli 690 25 | che insegna così di non ingannare come di non essere ingannato. 691 25 | ingannare come di non essere ingannato. Il non creder a tutte le 692 21 | che si suol doler degl'inganni, potrà far luce in questa 693 8 | Talia voce refert curisque ingentibus aeger.» Si vede in questi 694 10 | rara, mens quieta;~vires ingenuae, salubre corpus,~prudens 695 20 | dissimular l'ingiurie.~ ~L'ingiuria, che si può dissimulare, 696 19 | dissimular all'incontro dell'ingiusta potenzia.~ ~Orrendi mostri 697 2 | propria della fraude, che ingombra l'anima di così duri impacci, 698 19 | destando gli occhi degl'ingordi a pretenderne parte, e forse 699 13 | imitano questa mostruosa ingratitudine, facendo materia da ridere 700 10 | labore, sed relicta;~non ingratus ager, focus perennis;~lis 701 15 | ut te iratum in ultionem iniuriae acceptae erumpere videam, 702 6 | cielo i vostri movimenti inizia;~non dico tutti, ma, posto 703 Ded| dell'empio ch'egli vide innalzato simile a' cedri di assai 704 Ded| che conchiude:~ ~Custodi innocentiam et vide aequitatem,~quoniam 705 20 | inestimabile ed appartiene all'innocenzia.~ ~ ~ 706 16 | Pitagora, sapendo parlare, insegnò di tacere; ed in questo 707 17 | si aspetti come decreto inseparabile dal giudizio divino, che 708 11 | efficimur, dum sumus perfidi et insidiosi et ad nocendum parati: alii 709 23 | de' mortali, e que' sagaci intelletti, che hanno abusato il proprio 710 16 | di quanto è il lume dell'intelligenzia che la dee muovere.~ ~ ~ 711 5 | patres, quibus unus metus, si intelligere viderentur», ecc.; ecco 712 1 | incontrano; e benché molti intendano meglio di me questa materia, 713 2 | Dio se stesso ed ogni cosa intende, e l'esser divino non solo 714 7 | persona così molle e poco intendente, riesce molto dura questa 715 12 | abbian cura o curiosità d'intender il vero valor dell'esser 716 Ded| ma più espressa la mia intenzione intorno alla presente fatica, 717 | inter 718 13 | cuncti foras, et nullus interesset alienus agnitioni mutuae. 719 2 | leva da' concetti mortali, internandosi nel suo profondo, con nodo 720 12 | che per qualche picciolo intervallo e con licenza del «nosce 721 3 | chiamarsi equivoco, non già inteso come semplice falso, a fine 722 10 | superato il senso, si riceve intiera quiete; ed ancorché si senta 723 25 | han diturpate le provincie intiere. Quando un, che doverebbe 724 15 | concetti che, di forma non intieri e di materia troppo grossa, 725 Ded| quando la via è piena d'intoppi. Da questa considerazione 726 15 | Agamennone, quando «truculento intuens aspectu: - O vir - inquit - 727 | invece 728 17 | non dico di quelle che son invenzioni de' poeti antichi o moderni, 729 19 | offender la vista inferma dell'invidia e dell'altrui timore. Anche 730 2 | petti con caratteri (benché invisibili) di buona corrispondenza; 731 24 | anche per mezzo d'esse, c'invita alla propria stanza della 732 2 | si ubbidiva perché ella invitava ciascuno a dimostrarsi senza 733 22 | persona di quel santo una invitta costanza e 'l trionfo della 734 20 | foederantur, illi in adfect<at>ione virtutis unanimiter student, 735 | ipsius 736 | ipso 737 15 | a caelo, Achilles, ut te iratum in ultionem iniuriae acceptae 738 Ded| hanno vera cognizione dell'istorie potranno ricordarsi del 739 | ita 740 10 | quae faciunt beatiorem,~iucundissime Martialis, haec sunt:~res 741 8 | col dolcissimo «meminisse iuvabit», conchiude:~ ~Per varios 742 2 | di quella sol quanto di dipende. Ma questo è più 743 3 | menzogna~dee l'uom chiuder le labbra quant'ei puote,~però che 744 10 | tranquillità. «Hoc opus, hic labor».~ ~ ~ 745 10 | haec sunt:~res non parta labore, sed relicta;~non ingratus 746 8 | liquefiebant pulchrae genae lachrymantis~flentis suum virum assidentem. 747 8 | palpebris dolo autem hic lachrymas occultabat.~ ~Ecco la prudenza 748 8 | iam> audiente fluebant lacrymae, liquefiebat autem corpus~ 749 3 | stessa) appena un neo si lasci veder nella faccia dell' 750 22 | dissimulazione onesta che, non avendo lasciato di valersene nel suo regno, 751 8 | discrimina rerum~tendimus in Latium, sedes ubi fata quietas~ 752 7 | non apprende il lungo e 'l lato del mondo, e' suoi vari 753 2 | nelle tenebre fa i più belli lavori, si consideri il lume della 754 6 | non nascono con gli animi legati a necessità alcuna, onde 755 13 | possa ritener le lagrime, leggendo quella pietosa istoria, 756 9 | questa medesima diligenza. E leggendosi quanto ne scrisse monsignor 757 6 | gira all'elezzione; e ciò leggiadramente fu espresso da Dante in 758 Ded| proceder a passi tardi e lenti, quando la via è piena d' 759 11 | il guardarsi da lupi e da leoni è cosa più pronta per la 760 11 | ad nocendum parati: alii leonibus, quia feri, immanes ac truculenti: 761 12 | facilmente si muterebbe in letargo, se troppo si praticasse 762 6 | non fora giustizia~per ben letizia, e per mal aver lutto.~ ~ 763 2 | prima luce che tanto si leva da' concetti mortali, internandosi 764 7 | disse Orazio:~ ~Durum, sed levius fit patientia~quicquid corrigere 765 | li 766 Ded| brevibus pereat mihi charta libellis,~ ~come disse Marziale. 767 15 | quis tibi Graecorum posthac libens pareat?-». Ma l'ufficio 768 6 | forza e a miglior natura~liberi soggiacete; <e> quella cria~ 769 20 | inter se<se> variis sectarum libidinibus et sententiarum aemulationibus 770 7 | natie contrade, o che da' libri non apprende il lungo e ' 771 Ded| scusato nel far uscir il mio libro in questo modo, quasi esangue, 772 17 | penetrando con la sua non mai limitata potenzia. A questa verità, 773 3 | del petto son tirate le linee della dissimulazione alla 774 8 | postquam Zephyrus defusus est~liquefacta autem igitur hac, fluvii 775 8 | nasconderle; e la comparazion di liquefarsi Penelope, come la neve, 776 8 | altis montibus,~quam Eurus liquefecit, postquam Zephyrus defusus 777 8 | implentur fluentes:~sic huius liquefiebant pulchrae genae lachrymantis~ 778 8 | audiente fluebant lacrymae, liquefiebat autem corpus~sicut autem 779 8 | autem corpus~sicut autem nix liquefit in altis montibus,~quam 780 10 | ingratus ager, focus perennis;~lis nunquam, toga rara, mens 781 10 | Fu il vincer sempre mai lodabil cosa,~vincasi per fortuna 782 5 | a segno di poter meritar lode: pur si concede talor il 783 21 | sereni, de' quali cantò Lucrezio:~ ~sed nihil dulcius est, 784 10 | sempre soave, e come disse Ludovico Ariosto,~ ~Fu il vincer 785 8 | At Ulysses~animo quidem lugentem suam miserabatur uxorem.~ 786 17 | nel moto del sole, della luna e dell'altre stelle, anz' 787 | lungo 788 11 | poiché il guardarsi da lupi e da leoni è cosa più pronta 789 11 | a meliore natura quidam, lupis similes efficimur, dum sumus 790 6 | letizia, e per mal aver lutto.~ ~Il cielo i vostri movimenti 791 8 | quella sentenza di Eraclito: «Lux sicca, anima sapientissima».~ ~ ~ 792 | m' 793 2 | scritta nel candore di que' magnanimi petti con caratteri (benché 794 5 | che si trasformano, con mala piega di non lasciarsi mai 795 11 | quando si conoscono, è pur malagevole usar l'arte contra l'arte, 796 6 | chi prevale il sangue o la malinconia o la flemma o l'umor collerico, 797 6 | propria qualità. L'umor malinconico, quando è fuor di modo, 798 10 | sis esse velis nihilque malis,~summum nec metuas diem 799 6 | lume v'è dato a bene e a malizia,~ ~e libero voler; che, 800 17 | negozii di qua giù, non manca però la certezza dell'eterna 801 22 | questa diligenza non suol mancar piacer alcuno; e quando 802 23 | nell'ultimo giorno ha da mancare. Allora saran finiti gl' 803 14 | trattava con lei; ma niuna cosa mancava, perché già si vedesse accesa, 804 18 | prima relinqua.~ ~Di questa maniera si libera il nome dalle 805 15 | di materia troppo grossa, manifestano quanto è nell'animo. Molta 806 13 | e usati tutt'i modi di manifestar a tempo la sua benignità, « 807 25 | che mi fosse permesso di manifestare tutto l'obligo che ho a' 808 14 | onesti si contentano di non manifestarsi, con gran fatica si riducono 809 14 | della lingua, il guardo~manifestava il foco onde tutt'ardo.~ ~ 810 13 | e, con esempio di rada mansuetudine, dissimulava il dono di 811 21 | per l'ordine naturale si mantiene; e quando gli occorre di 812 17 | providenza, la qual per lo gran mar dell'essere ogni cosa conduce 813 12 | ch'egli vale, essendo di maraviglia che ogni uno attend'a saper 814 10 | beatiorem,~iucundissime Martialis, haec sunt:~res non parta 815 5 | pensiero. Se alcuno portasse la maschera ogni giorno, sarebbe più 816 13 | dissimular l'ingiurie, e massimamente quando vengon da persone 817 14 | amor verso Stratonica sua matrigna, ancorch'egli tacesse, si 818 11 | immanes ac truculenti: maxima vero pars vulpeculae sumus».~ 819 | mea 820 | medesime 821 11 | societatem declinantes a meliore natura quidam, lupis similes 822 11 | infoelix, et revera misera. At melius <etiam> quiddam habes carne; 823 15 | dictum est quod, defluente melle dulcior, in virorum pectoribus 824 8 | noia; e col dolcissimo «meminisse iuvabit», conchiude:~ ~Per 825 20 | patientiae in com<m>une memores, huic uni studiorum suorum 826 3 | nondimeno tralasciar la memoria del proprio male, per qualche 827 2 | bisognava che 'l sì, e 'l no, si menasse i testimoni appresso. L' 828 22 | carro della vera gloria si menò appresso come catenati tutt' 829 10 | lis nunquam, toga rara, mens quieta;~vires ingenuae, 830 10 | convictus facilis, sine arte mensa;~nox non ebria, sed soluta 831 16 | nell'animo, ma son fratelli mentali (già che non posso dir carnali) 832 14 | pesti devota futurae~expleri mentem nequit, ardescitque tuendo~ 833 5 | riduca a segno di poter meritar lode: pur si concede talor 834 19 | mortali. Il capo che porta non meritate corone, ha sospetto d'ogni 835 5 | molto accorto in questo mestiero, ancorché da molti si affermi; 836 18 | quella. Veramente chi si mette a considerar questa miseria, 837 8 | prudenza con che Ulisse mettea freno alle lagrime, quando 838 14 | si può considerar come, mettendosi fuoco a tutta la casa, le 839 23 | al premio ed alla pena, metterà termine all'industria de' 840 2 | nell'onore, i contemplativi mettono il loro sommo bene in considerar 841 10 | nihilque malis,~summum nec metuas diem nec optes.~ ~Il prudente 842 5 | At patres, quibus unus metus, si intelligere viderentur», 843 20 | proporzion della pena, prendono mezzi violenti per l'altrui ruina; 844 | mie 845 | miei 846 | mihi 847 15 | ragione, significata per Minerva scesa dal cielo, va temperando: « - 848 24 | theós viene a theáome, ch'è mirare e contemplare. Veggono i 849 11 | stoico, dicendo: «Certe misellus homuncio, et caro infoelix, 850 11 | caro infoelix, et revera misera. At melius <etiam> quiddam 851 8 | animo quidem lugentem suam miserabatur uxorem.~Oculi autem tanquam 852 19 | Praecipua sub Domitiano miseriarum pars erat videre et aspici, 853 12 | presente l'oggetto delle sue miserie. Quando ciò sia ben usato, 854 11 | quiddam habes carne; quare, misso illo et neglecto, carni 855 15 | Dunque, da così fatto misto di amaro e di dolce, dee 856 Ded| uomini alli quali piacque di misurar i loro consigli con sì fatta 857 15 | quae in ipso est ratione mitescatEra Achille in questa 858 12 | dell'onesto; poiché è una moderata oblivione, che serve di 859 5 | ed anche in senso tanto moderato, non vi si dee poner mano 860 17 | invenzioni de' poeti antichi o moderni, ma delle vere mutazioni 861 13 | fratelli, e usati tutt'i modi di manifestar a tempo la 862 14 | picciol morso~pur gravi e pur moleste le ferite;~ma qual cosa 863 7 | perché in persona così molle e poco intendente, riesce 864 8 | quando que' di Penelope eran molli e non avean termine prescritto, 865 4 | corso di giorni o d'ore o di momenti, com'è la vita mortale, 866 5 | intendere; e spendendo questa moneta con prodiga mano in ogni 867 9 | leggendosi quanto ne scrisse monsignor della Casa, si vede che 868 Ded| a' cedri di assai famoso monte; da che conchiude:~ ~Custodi 869 8 | autem nix liquefit in altis montibus,~quam Eurus liquefecit, 870 9 | dissimulazione ne' termini morali, comincio dalle cose che 871 7 | Omero cantò di Ulisse, «qui mores hominum multorum vidit et 872 4 | si afferma che sia meglio morire, che viver con questa condizione. 873 14 | l'ape, e fa col picciol morso~pur gravi e pur moleste 874 21 | non alia res utilior est mortalibus.~ ~L'esperienza, che si 875 Ded| questa considerazione mi mossi a trattar di tal suggetto, 876 14 | ch'è il cuore, se non si mostra per altra via, accende quella 877 11 | apparenza di sciocco, perché, mostrando di creder a chi vuol ingannarci, 878 24 | eterno, anzi nelle tenebre, mostrano gli orribili mostri de' 879 19 | respirare, e non è lecito di mostrarsi pallido, mentre il ferro 880 13 | che, venduto da' fratelli, mostrò poi di non conoscerli, a 881 13 | mondo che imitano questa mostruosa ingratitudine, facendo materia 882 17 | infallibile che si manifesta nel moto del sole, della luna e dell' 883 6 | cielo, sì come se tutto~movesse seco di necessitate.~ ~Se 884 14 | et puero pariter donisque movetur.~ ~Ed ancorché andasse velando 885 6 | lutto.~ ~Il cielo i vostri movimenti inizia;~non dico tutti, 886 2 | è una, risulta la verità multiplicata nel creato intelletto, dove 887 13 | poterat ultra cohibere Joseph multis coram adstantibus». In questo 888 7 | Ulisse, «qui mores hominum multorum vidit et urbes», o l'aver 889 19 | a quo se contra pudore muniebat». Sì che non è permesso 890 21 | dulcius est, bene quam <munita> tenere~edita doctrina sapientium 891 14 | dicano i loro affetti, si muta in ambizione amorosa di 892 2 | così nella mente creata è mutabile, potendo questa passar dal 893 11 | l'uso della ragione, si mutano in abito di fiere; perché 894 5 | pur si concede talor il mutar manto, per vestir conforme 895 2 | restando la medesima opinione, mutarsi la cosa. Sol dunque nell' 896 17 | o moderni, ma delle vere mutazioni del mondo stesso, che da 897 12 | breve, perché facilmente si muterebbe in letargo, se troppo si 898 13 | interesset alienus agnitioni mutuae. Elevavitque vocem cum fletu, 899 | n 900 1 | diligenza del nascondere quasi nacque col mondo stesso, ed alla 901 13 | dissimulazione; e segue nel Genesi a narrarsi la sua pietà: «unde praecepit 902 8 | lagrime, quando era tempo di nasconderle; e la comparazion di liquefarsi 903 6 | certo che gli uomini non nascono con gli animi legati a necessità 904 7 | plus ultra le porte delle natie contrade, o che da' libri 905 24 | questi vederla, non per forze naturali, ma per grazia; e come uno 906 15 | dissimulazione.~ ~Il maggior naufragio della dissimulazione è nell' 907 1 | dar luogo all'importuna nebbia della menzogna, la qual 908 5 | 5. Alcuna volta è necessaria la dissimulazione, e fin 909 6 | se tutto~movesse seco di necessitate.~ ~Se così fosse, in voi 910 7 | patientia~quicquid corrigere est nefas.~ ~Sì che tant'altezza di 911 14 | ardi d'amore. -~Io te 'l negai, ma un mio sospiro ardente~ 912 11 | carne; quare, misso illo et neglecto, carni duntaxat es deditus? 913 12 | troppo si praticasse questa negligenza.~ ~ ~ 914 | nello 915 3 | secondo se stessa) appena un neo si lasci veder nella faccia 916 14 | devota futurae~expleri mentem nequit, ardescitque tuendo~Phenissa 917 8 | liquefarsi Penelope, come la neve, mi occasione di soggiunger 918 19 | con sangue innocente, e si niegano le lagrime che dalla benignità 919 | nihil 920 10 | tenebras;~quod sis esse velis nihilque malis,~summum nec metuas 921 15 | 15. L'ira è nimica della dissimulazione.~ ~ 922 20 | che la riceve che dal suo nimico. Non tutti sanno ben conoscer 923 24 | nome, come osservò Gregorio Nisseno, dimostra efficacia di vedere, 924 | niuna 925 | niuno 926 8 | autem corpus~sicut autem nix liquefit in altis montibus,~ 927 | no 928 25 | quando un vile si tiene per nobile, come si potrebbe vivere 929 9 | si vede che tutta quella nobilissima dottrina insegna così di 930 11 | perfidi et insidiosi et ad nocendum parati: alii leonibus, quia 931 2 | internandosi nel suo profondo, con nodo d'amore, tutto quello che 932 13 | da veder due cose: una di Noè, che ne restò ignudo, e 933 9 | che son cagion di atti noiosi, come il mostrar di non 934 3 | quello che da' filosofi è nominato vacuum improprium, dove 935 12 | intervallo e con licenza del «nosce te ipsum», per pigliar una 936 19 | tiranni, che soglion metter in nota gli altrui sospiri, come 937 2 | tutte le parole sotto le note de' cuori, poiché noti, 938 2 | le note de' cuori, poiché noti, e quasi fuor de' petti, 939 10 | facilis, sine arte mensa;~nox non ebria, sed soluta curis;~ 940 25 | tutte le promesse, il non nudrire tutte le speranze, son le 941 | nulla 942 | nullus 943 23 | i pensieri esaminati di numero e di peso. Non averà che 944 10 | ager, focus perennis;~lis nunquam, toga rara, mens quieta;~ 945 6 | poi vince tutto, se ben si nutrica.~ ~A maggior forza e a miglior 946 | Ob 947 25 | permesso di manifestare tutto l'obligo che ho a' benefici che mi 948 12 | onesto; poiché è una moderata oblivione, che serve di riposo agl' 949 5 | adsuetudine, suspensa semper et obscura verba»; non solo disse prima: « 950 24 | amor, non può succedere occasion di custodire interesse alcuno. 951 20 | ritirar la vista da simili occasioni: perché ogni un che possa 952 5 | prodiga mano in ogni picciola occorrenza, se ne trovano scarsi dove 953 4 | accidenti che in quella occorrono.~ ~ ~ 954 5 | etiam in rebus quas non occuleret, seu natura seu adsuetudine, 955 8 | dolo autem hic lachrymas occultabat.~ ~Ecco la prudenza con 956 4 | medesima vita si abbia da occupar a più distrugger se stessa, 957 13 | solo que' pietosi figli si occuparono a ricoprir il padre, ma 958 7 | accresce per mezzo della vita occupata negli affari del mondo, 959 23 | aurora porterà un giorno tutt'occupato dalla giustizia, e nel mostrar 960 18 | ignoranti; che senz'altra occupazione, che di attender a star 961 8 | suam miserabatur uxorem.~Oculi autem tanquam cornua stabant 962 14 | Virgilio:~ ~Illa, graves oculos conata attollere, rursus~ 963 2 | la salute della republica odell'amico.~ ~ ~ 964 19 | dimostrarne tutt'i raggi, per non offender la vista inferma dell'invidia 965 25 | invece di renderti grazie, offenderei le tue leggi non dissimulando 966 4 | opere umane sia la luce e l'ombra, dico il proceder manifesto 967 2 | vista si disvii nel cercar l'ombre che appartengono all'arte 968 | omnem 969 13 | quam audierunt Aegyptii, omnisque domus Pharaonis, et dixit 970 | ond' 971 19 | propria dote, per formar l'onda che in così picciole stille 972 4 | velo composto di tenebre oneste e di rispetti violenti: 973 14 | dimostrarli; e se gli animi onesti si contentano di non manifestarsi, 974 23 | un re spartano: perché l'onnipotente Leone, facendo ruggir il 975 2 | per altri rispetti furo onorati quegli anni con sì glorioso 976 Ded| capitolo della medesima opera io l'abbia detto: affermo 977 4 | aggiungendo il falso delle operationi dove l'esser quasi non è; 978 24 | uomo, essendo la più alta operazione dell'intelletto, per mezzo 979 3 | pensiero: «dicere enim et opinari non entia, hoc ipsum falsum 980 16 | compasso, il qual si gira nell'opinion di noi stessi, suol esser 981 19 | non sano, almen non tanto oppresso.~ ~ ~ 982 10 | summum nec metuas diem nec optes.~ ~Il prudente candor dell' 983 10 | della tranquillità. «Hoc opus, hic labor».~ ~ ~ 984 Ded| tre volte più di quanto ora si vede, e ciò è noto a 985 5 | solo disse prima: «plus in oratione tali dignitatis quam fidei 986 3 | hoc ipsum falsum est, et orationi et cogitationi contingens», 987 7 | necessità, della quale disse Orazio:~ ~Durum, sed levius fit 988 25 | di usar molti ufici nell'ordinar le republiche, nell'amministrar 989 4 | breve corso di giorni o d'ore o di momenti, com'è la vita 990 19 | soverchi arnesi e di oziosi ornamenti, oltre al distrugger il 991 25 | di molte altre si mostri ornata, a tempo sa goder del tuo 992 19 | dell'ingiusta potenzia.~ ~Orrendi mostri son que' potenti, 993 15 | le fiamme nel viso, e con orribil luce fulmina dagli occhi; 994 24 | nelle tenebre, mostrano gli orribili mostri de' peccati, dirò 995 21 | materia, ch'è una selva oscura per l'incertezza del ben 996 7 | urbes», o l'aver letto ed osservati molti accidenti, è cagion 997 24 | greca il suo nome, come osservò Gregorio Nisseno, dimostra 998 8 | sedes ubi fata quietas~ostendunt; illic fas regna resurgere 999 20 | student, omnem sapientiae ostentationem de patientia praeferunt». 1000 17 | che tutto sa applicar ad ottimo fine; e 'l premio e la pena,


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