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Torquato Accetto
Della dissimulazione onesta

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-erump | es-ottim | ozio-tacer | taces-zephy

                                                grassetto = Testo principale
     Capitolo                                   grigio = Testo di commento
1001 16 | fatica, ancorché paia d'esser ozio. I concetti che risuonano 1002 19 | di soverchi arnesi e di oziosi ornamenti, oltre al distrugger 1003 20 | studiorum suorum commiserint pacem: in eam conspirant, in eam 1004 Ded| quoniam sunt reliquiae homini pacifico.~ ~Così è amator di pace 1005 18 | sotto i piedi, son talora padroni di non picciola parte di 1006 6 | posso dire che, in ogni paese, son di quelli che l'hanno 1007 7 | che 'l viaggio per diversi paesi, come Omero cantò di Ulisse, « 1008 16 | maggior fatica, ancorché paia d'esser ozio. I concetti 1009 11 | l giuoco è con occhi che paion chiusi e stanno in se stessi 1010 21 | lo starsi ne' termini de' palagi, ed ivi nelle camere segrete, 1011 21 | videre~errare atque viam palantes quaerere vitae.~ ~Applicando 1012 8 | pieno il petto; ma non volea palesar il senso de' suoi affanni: 1013 19 | fortuna ha da esser cauto nel palesarsi, già che, passando a dimostrazioni 1014 14 | ancorch'egli tacesse, si palesò l'incendio nelle vene e 1015 14 | sospiri, le lagrime, la pallidezza, gli sguardi, le parole, 1016 19 | non è lecito di mostrarsi pallido, mentre il ferro va facendo 1017 19 | cum denotandis tot hominum palloribus sufficeret saevus ille vultus 1018 8 | stabant vel ferrum.~Tacite in palpebris dolo autem hic lachrymas 1019 24 | sicuri, gli abitatori del Paradiso, si vede come non han da 1020 11 | insidiosi et ad nocendum parati: alii leonibus, quia feri, 1021 15 | Graecorum posthac libens pareat?-». Ma l'ufficio della ragione, 1022 10 | corpus,~prudens simplicitas, pares amici,~convictus facilis, 1023 14 | tuendo~Phenissa et puero pariter donisque movetur.~ ~Ed ancorché 1024 10 | epigramma di Marziale, dove parla a se stesso della vita beata, 1025 16 | in effetto è, si riduce a parlar come maestro, e parendogli 1026 16 | taciuto. Pitagora, sapendo parlare, insegnò di tacere; ed in 1027 2 | testimoni appresso. L'amico parlava all'amico, l'amante all' 1028 7 | così sodisfatta, non le parrà nuova qual si sia mutazione 1029 10 | Martialis, haec sunt:~res non parta labore, sed relicta;~non 1030 9 | nel riscontro di quelle parti e di que' colori che han 1031 2 | sì glorioso nome, ed in particolar fu secolo d'oro perché non 1032 18 | salto di fortuna che se ne passa senza lasciar vestigio, 1033 1 | difetto, ed in molti, è passata in uso per mezzo della dissimulazione; 1034 8 | que' mostri, e tra quelle passate ruine, tutte le rie venture 1035 7 | considerazione del tempo passato, per non contradir al presente 1036 12 | pigliar una certa ricreazione passeggiando quasi fuor di se stesso. 1037 21 | despicere unde queas alios passimque videre~errare atque viam 1038 15 | Era Achille in questa passione contra Agamennone, quando « 1039 15 | Platone: «tanquam canis a pastore, ita denique revocatus ab 1040 13 | fanno, che si lascian la paterna necessità dietro le spalle. 1041 20 | discordent, solius tamen patientiae in com<m>une memores, huic 1042 5 | intenzion di fare, ma di non patir danno, ch'è quel solo interesse 1043 5 | erat», ma conchiude: «At patres, quibus unus metus, si intelligere 1044 23 | che oggi «est dissimulans peccata hominum», non dissimulerà 1045 24 | gli orribili mostri de' peccati, dirò dello stato delle 1046 14 | deficit: infixum stridet sub pectore vulnus.~ ~Di Erminia si 1047 15 | melle dulcior, in virorum pectoribus gliscit». Dunque, da così 1048 14 | tetto. Tanto avviene, e peggio, quando amor prende stanza 1049 17 | divino, che per tutto va penetrando con la sua non mai limitata 1050 20 | fatto a lor modo, vogliono penetrar negli altrui pensieri e 1051 Ded| A questo mio trattato io pensava di aggiunger alcune altre 1052 1 | meglio di me questa materia, penso non di meno di poterne significar 1053 1 | vero, di che non mi son pentito; ma amando come sempre la 1054 | perch' 1055 18 | miseria, è in pericolo di perder la quiete, se insieme non 1056 20 | odio a se medesimi, per la perdita della quiete interna, ch' 1057 25 | quanti disordini, quante perdite e quante ruvine son succedute, 1058 3 | niuno, il qual non abbia perduto il bene dell'intelletto, 1059 Ded| tempo,~ ~Edita ne brevibus pereat mihi charta libellis,~ ~ 1060 10 | non ingratus ager, focus perennis;~lis nunquam, toga rara, 1061 5 | impresa il far con arte perfetta quello che non si può essercitar 1062 11 | similes efficimur, dum sumus perfidi et insidiosi et ad nocendum 1063 12 | infelici: e benché sia scarsa e pericolosa consolazione, pur non se 1064 25 | Quando un, che doverebbe perire di fame, ha fortuna di poter 1065 3 | dice Platone. Non si può permetter che della menzogna (considerata 1066 7 | saranno buone, ed oggi sono perniziose. Chiaro è che 'l viaggio 1067 9 | gli occhi in un certo modo persuasi ch'ella sia porpora immortale; 1068 22 | succede qualche accidente che perturbi tanto sereno, vuol il cielo 1069 23 | esaminati di numero e di peso. Non averà che far la dissimulazione 1070 14 | significando:~ ~Praecipue infelix pesti devota futurae~expleri mentem 1071 13 | Aegyptii, omnisque domus Pharaonis, et dixit fratribus suis: - 1072 14 | nequit, ardescitque tuendo~Phenissa et puero pariter donisque 1073 10 | dall'affetto, nondimeno piace poi grandemente d'aver usata 1074 Ded| condotti gli uomini alli quali piacque di misurar i loro consigli 1075 18 | la terra che han sotto i piedi, son talora padroni di non 1076 5 | si trasformano, con mala piega di non lasciarsi mai intendere; 1077 8 | in Enea, e di questo avea pieno il petto; ma non volea palesar 1078 13 | lagrime, leggendo quella pietosa istoria, dalla qual si può 1079 12 | del «nosce te ipsum», per pigliar una certa ricreazione passeggiando 1080 19 | dura è la fatica di dover pigliare abito allegro nella presenza 1081 Ded| Quandoquidem, nec caro sis, nec pili, sed voluntas».~Viva felice.~ ~ 1082 16 | buona sorte aver taciuto. Pitagora, sapendo parlare, insegnò 1083 17 | quelle che son invenzioni de' poeti antichi o moderni, ma delle 1084 2 | appartiene al senso, ed i politici nella virtù o nell'onore, 1085 14 | incendio nelle vene e ne' polsi. Non avea consentito di 1086 5 | moderato, non vi si dee poner mano se non per grave rispetto, 1087 6 | sogliono attribuir a certi popoli la disposizione del dissimulare 1088 25 | sostenerle, ed alle picciole porgi la mano, perché in tutto 1089 9 | modo persuasi ch'ella sia porpora immortale; ma in breve, 1090 25 | cose che ti producono. Le porpore, nel meglio del lor vermiglio, 1091 9 | perché son brutte o perché portan pericolo di produrre brutti 1092 5 | proprio pensiero. Se alcuno portasse la maschera ogni giorno, 1093 7 | ha per non plus ultra le porte delle natie contrade, o 1094 23 | disse Giob. Quell'aurora porterà un giorno tutt'occupato 1095 | possano 1096 24 | caro. Quanti più sono a possedere il sommo bene, tanto più 1097 23 | non dissimulerà più; ma poste le mani al premio ed alla 1098 15 | et quis tibi Graecorum posthac libens pareat?-». Ma l'ufficio 1099 6 | inizia;~non dico tutti, ma, posto che 'l dica,~lume v'è dato 1100 | postquam 1101 | potendo 1102 13 | la sua benignità, «non se poterat ultra cohibere Joseph multis 1103 1 | materia, penso non di meno di poterne significar il mio parere, 1104 | potersi 1105 | potest 1106 | potette 1107 | potranno 1108 | potrebbe 1109 15 | sogliono parer gl'infermi, i poveri e gli amanti, e tutti quelli 1110 13 | narrarsi la sua pietà: «unde praecepit ut egrederentur cuncti foras, 1111 19 | Domiziano disse Tacito: «Praecipua sub Domitiano miseriarum 1112 14 | Virgilio va significando:~ ~Praecipue infelix pesti devota futurae~ 1113 20 | ostentationem de patientia praeferunt». Alcuni, non distinguendo 1114 12 | in letargo, se troppo si praticasse questa negligenza.~ ~ ~ 1115 15 | dagli occhi; e di più fa precipitar le parole, quasi con aborto 1116 8 | Enea:~ ~Spem vultu simulat, premit altum corde dolorem.~ ~Questo 1117 20 | della proporzion della pena, prendono mezzi violenti per l'altrui 1118 8 | molli e non avean termine prescritto, conforme a quelle ch'eran 1119 19 | pigliare abito allegro nella presenza de' tiranni, che soglion 1120 18 | questa qualità, non ha che pretender per l'acquisto di quella 1121 19 | gli occhi degl'ingordi a pretenderne parte, e forse il tutto. 1122 6 | dissimulare.~ ~Quelli in chi prevale il sangue o la malinconia 1123 15 | dal disiderio. Importa il prevenir con la considerazione di 1124 22 | dissimulazione è rimedio che previene a rimuover ogni male.~ ~ 1125 12 | ogni uno attend'a saper il prezzo della roba sua e che pochi 1126 6 | voler; che, se fatica~ne le prime battaglie del ciel dura,~ 1127 16 | sapere. Questo è il concetto primogenito (per dir così), al qual 1128 22 | mali, fin ch'egli ebbe la prìstina felicità con duplicate sodisfazzioni; 1129 22 | suo regno, poi che si vide privo di prosperità, parendogli 1130 15 | Da due potenti stimoli procede tanta licenza di parole 1131 16 | se non è con misura, ne procedono molti e vari ragionamenti, 1132 15 | in aspettar che passi la procella degli affetti, e per non 1133 24 | vestiti di corruzzione, si procura con ogni sforzo il manto, 1134 Ded| ogni senso di mal costume, procurando pur di dir in poche parole 1135 12 | Prima dunque ciascun dee procurar non solo di aver nuova di 1136 1 | amando come sempre la verità, procurerò nel rimanente de' miei giorni 1137 1 | e conobbe ch'era ignudo, procurò di celarsi anche alla vista 1138 5 | spendendo questa moneta con prodiga mano in ogni picciola occorrenza, 1139 9 | 9. Del bene che si produce dalla dissimulazione.~ ~ 1140 25 | speranze, son le cose che ti producono. Le porpore, nel meglio 1141 14 | della piaga interna, nel progresso del suo affetto,~ ~At regina 1142 25 | Il non creder a tutte le promesse, il non nudrire tutte le 1143 20 | dal temerario ardire, son pronti ad ogni qualità di vendetta, 1144 20 | di usar perdono, ma della proporzion della pena, prendono mezzi 1145 9 | dov'è molto vera quella proposizione che afferma di non esser 1146 | proprie 1147 2 | qual in tutte le cose è la proprietà dell'essere a quelle stabilito, 1148 | proprii 1149 Ded| aggiunger alcune altre mie prose, perché 'l volume, che ha 1150 17 | essere ogni cosa conduce con prospero viaggio; e disponendo la 1151 17 | serba col dono della sua providenza, la qual per lo gran mar 1152 25 | tante volte han diturpate le provincie intiere. Quando un, che 1153 10 | metuas diem nec optes.~ ~Il prudente candor dell'animo è dunque 1154 1 | quelle divine parole: «Estote prudentes sicut serpentes, et simplices 1155 14 | quello che la lingua non avea publicato, fu espresso nelle strida 1156 20 | dolersene come di offese publiche. I sensi così fieri son 1157 10 | non tristis torus, attamen pudicus;~somnus qui faciat breves 1158 19 | et rubor, a quo se contra pudore muniebat». Sì che non è 1159 14 | ardescitque tuendo~Phenissa et puero pariter donisque movetur.~ ~ 1160 8 | sic huius liquefiebant pulchrae genae lachrymantis~flentis 1161 3 | chiuder le labbra quant'ei puote,~però che senza colpa fa 1162 Ded| ben s'accompagna con la purità dell'animo, ed è più che 1163 21 | errare atque viam palantes quaerere vitae.~ ~Applicando io però 1164 | qualunque 1165 Ded| disse Epicteto stoico: «Quandoquidem, nec caro sis, nec pili, 1166 | quant' 1167 | quare 1168 | quas 1169 21 | templa serena,~despicere unde queas alios passimque videre~errare 1170 | quegl 1171 | quei 1172 | queste 1173 | quia 1174 | quibus 1175 | quicquid 1176 | quidam 1177 | quiddam 1178 | quidem 1179 10 | nunquam, toga rara, mens quieta;~vires ingenuae, salubre 1180 8 | in Latium, sedes ubi fata quietas~ostendunt; illic fas regna 1181 | Quindi 1182 | quis 1183 | quo 1184 | quoniam 1185 8 | gravi mali, e nominando la rabbia di Scilla e lo strepito 1186 22 | dalla prudenzia, che in sé raccoglieva dissimulazione, silenzio 1187 13 | benefici; e, con esempio di rada mansuetudine, dissimulava 1188 1 | insieme, con intenzion di raddolcir il veleno dell'uno e custodir 1189 19 | in non dimostrarne tutt'i raggi, per non offender la vista 1190 16 | ne procedono molti e vari ragionamenti, e di necessità però si 1191 7 | mutazione che le si vada rappresentando, ed in conseguenza dipenderà 1192 1 | esclusa, ho deliberato di rappresentar il serpente e la colomba 1193 10 | lascia di far quanto vien rappresentato dall'affetto, nondimeno 1194 2 | dimostrarsi senza nube, e così si rappresentava l'auqecastoz, ch'è il verace 1195 10 | perennis;~lis nunquam, toga rara, mens quieta;~vires ingenuae, 1196 8 | son gli occhi di Ulisse rassomiliati, in tempo di dolore, alla 1197 15 | revocatus ab ea quae in ipso est ratione mitescat.» Era Achille in 1198 6 | Voi che vivete ogni cagion recate~pur suso al cielo, sì come 1199 | recte 1200 8 | dolente, perché «Talia voce refert curisque ingentibus aeger.» 1201 14 | progresso del suo affetto,~ ~At regina gravi iamdudum saucia cura~ 1202 8 | quietas~ostendunt; illic fas regna resurgere Troiae.~Durate, 1203 22 | lasciato di valersene nel suo regno, poi che si vide privo di 1204 9 | fiori, e tra' fiori la lor reina; e si troverà che la rosa 1205 10 | res non parta labore, sed relicta;~non ingratus ager, focus 1206 18 | sì ch'altra vita la prima relinqua.~ ~Di questa maniera si 1207 Ded| aequitatem,~quoniam sunt reliquiae homini pacifico.~ ~Così 1208 7 | 7. Dell'esercizio che rende pronto il dissimulare.~ ~ 1209 Ded| aspettando, e mentre si va rendendo conforme a quanto gli succede, 1210 2 | alla nostra umanità, per renderla forte, e sincera, mentre 1211 25 | hai fatti; ma invece di renderti grazie, offenderei le tue 1212 2 | aggiunge la salute della republica odell'amico.~ ~ ~ 1213 25 | molti ufici nell'ordinar le republiche, nell'amministrar la guerra, 1214 2 | suo fine, e se 'l vulgo si reputa felice in quello che appartiene 1215 8 | casus, per tot discrimina rerum~tendimus in Latium, sedes 1216 12 | ne può far di meno, per respirar in questo modo; e sarà come 1217 19 | quando il tiranno non lascia respirare, e non è lecito di mostrarsi 1218 2 | corso dell'opinioni; o, restando la medesima opinione, mutarsi 1219 9 | superficie di vermiglio, fa restar gli occhi in un certo modo 1220 1 | in ogni modo convien che resti esclusa, ho deliberato di 1221 13 | cose: una di Noè, che ne restò ignudo, e ciò ne dimostra 1222 8 | ostendunt; illic fas regna resurgere Troiae.~Durate, et vosmet 1223 11 | homuncio, et caro infoelix, et revera misera. At melius <etiam> 1224 13 | esser oggetto d'amore e di reverenza! Pochi son gl'imitatori 1225 15 | canis a pastore, ita denique revocatus ab ea quae in ipso est ratione 1226 19 | stessa, assicurando le sue ricchezze, poiché il tesoro della 1227 24 | sommo bene, tanto più son ricchi. Dov'è tanto amor, non può 1228 17 | più in particolare, che ricercano d'esser tollerate, ch'è 1229 Ded| della dissimulazione ha ricercato ch'io dissimulassi, e però 1230 4 | per necessità par che la ricerchino; ma tanto è di mal nome, 1231 3 | vacuum improprium, dove si riceverebbe lo strale che si vibrasse 1232 6 | turbato il viso, come anderà richiedendo l'occasione; e ciò non è 1233 13 | conoscerli, a fine di più riconoscerli per mezzo de' benefici; 1234 13 | pietosi figli si occuparono a ricoprir il padre, ma vollero mostrar 1235 13 | che con la faccia indietro ricoprirono il padre, dissimulando di 1236 Ded| cognizione dell'istorie potranno ricordarsi del termine a che si son 1237 8 | senso de' suoi affanni: ricordava però a' compagni l'aver 1238 1 | parere, e tanto più quanto mi ricordo il danno che averebbe potuto 1239 9 | riuscendo di emendarli, non si ricorre allo spediente di nasconder 1240 25 | lor vermiglio, sogliono ricorrere al nero del tuo manto; le 1241 12 | per pigliar una certa ricreazione passeggiando quasi fuor 1242 13 | ingratitudine, facendo materia da ridere chi loro doverebber'esser 1243 5 | trovar arte alcuna, che la riduca a segno di poter meritar 1244 14 | manifestarsi, con gran fatica si riducono a portar intiero il manto 1245 Ded| stampa, sarebbe stata via di ridurlo in nulla, per le continue 1246 8 | passate ruine, tutte le rie venture che lor già davan 1247 21 | il mondo intiero non lo riempie, poiché solo il Creator 1248 9 | acciò che la conversazione riesca di buon gusto.~ ~ ~ 1249 7 | molle e poco intendente, riesce molto dura questa pratica, 1250 25 | pompa di se medesime. Oh rifugio de' difetti, che nel tuo 1251 24 | conseguenza la dissimulazione rimane in terra, dove ha tutti 1252 1 | la verità, procurerò nel rimanente de' miei giorni di vagheggiarla 1253 20 | che avviene ch'essi pur rimangono in tanta turbazione de' 1254 19 | non ha miglior mezzo di rimediar, che l'astenersi dalla pompa 1255 24 | questa necessità, e spesso, rimovendo lo sguardo dagli oggetti 1256 22 | è rimedio che previene a rimuover ogni male.~ ~Era tanto stimata 1257 15 | prudenza si richiede, per rinchiuder così gagliarda alterazione; 1258 10 | dissimulazione, e di più, ripiena di piacere; perché se la 1259 10 | gloriosa vittoria che possa riportarsi. Quest'avviene nel dissimulare, 1260 13 | perché i medesimi sacchi ne riportavano i danari a casa; finché, 1261 2 | corrisponde al bene ch'è riposto nelle cose; né può la mente 1262 11 | fiere; perché tali son da riputarsi, come fu espresso da Epicteto 1263 25 | molti, quando un ignorante è riputato dotto da chi sa meno di 1264 11 | e perché poche volte si riscontrano; ma le volpi son tra noi 1265 2 | servigi degli elementi si riscontravano negli animi ben disposti 1266 20 | tollerare; ma chi ha forza di risentirsi, sente stimolo di correr 1267 7 | stesso quando tace a tempo, e riserba pur a tempo, quelle deliberazioni 1268 18 | non solo la voce ne dee risonar tra quelli che vivono nel 1269 5 | poner mano se non per grave rispetto, in modo che si elegga per 1270 12 | aprirli dopo così breve ristoro: dico breve, perché facilmente 1271 7 | abito chi non s'è tanto ristretto, poiché dal conoscer gli 1272 9 | dottrina insegna così di ristringer i soverchi disiderii, che 1273 2 | verità divina, ch'è una, risulta la verità multiplicata nel 1274 16 | esser ozio. I concetti che risuonano nelle parole, non solo portano 1275 3 | nondimeno a luogo e tempo va ritenendo o dimostrando il suo splendore.~ ~ ~ 1276 8 | ha del secco, perché si ritien nel proprio termine; e questi 1277 20 | potenti, molto più convien di ritirar la vista da simili occasioni: 1278 15 | nel sereno dell'animo che, ritirato ogni pensiero nell'altissima 1279 2 | esempio e di causa, nella qual ritornan tutte le sostanzie e gli 1280 9 | siano al mondo quando, non riuscendo di emendarli, non si ricorre 1281 11 | contra l'arte, ed in tal caso riuscirà più accorto chi più saprà 1282 5 | metter in pratica di buona riuscita. È dunque dura impresa il 1283 17 | alli quali si dee infinita riverenza, avendosi da ricever per 1284 10 | di sodisfazzione, ha da rivolger il pensiero chi disidera 1285 25 | conchiuder con affettuoso rivolgimento alla dissimulazione stessa.~ 1286 12 | a saper il prezzo della roba sua e che pochi abbian cura 1287 18 | impresa, e quando più luce, si rompe, lasciando scherniti que' 1288 9 | reina; e si troverà che la rosa par bella, perché a prima 1289 9 | si può dir di un volto di rose, anzi di quanto per la terra 1290 19 | sufficeret saevus ille vultus et rubor, a quo se contra pudore 1291 23 | onnipotente Leone, facendo ruggir il mondo dagli abissi fin 1292 20 | mezzi violenti per l'altrui ruina; da che avviene ch'essi 1293 8 | mostri, e tra quelle passate ruine, tutte le rie venture che 1294 | rursus 1295 25 | quante perdite e quante ruvine son succedute, quando sei 1296 13 | vendeva, perché i medesimi sacchi ne riportavano i danari 1297 3 | quello, per così dire, le saette della fortuna, ed accommodarsi 1298 19 | hominum palloribus sufficeret saevus ille vultus et rubor, a 1299 23 | industria de' mortali, e que' sagaci intelletti, che hanno abusato 1300 18 | faccia applauso, essendo un salto di fortuna che se ne passa 1301 10 | quieta;~vires ingenuae, salubre corpus,~prudens simplicitas, 1302 13 | suprema gloria, e già chiamato salvator del mondo; con tutto ciò, 1303 19 | lasciar il cuor, se non sano, almen non tanto oppresso.~ ~ ~ 1304 22 | vedere nella persona di quel santo una invitta costanza e ' 1305 16 | aver taciuto. Pitagora, sapendo parlare, insegnò di tacere; 1306 12 | sia fatto il possibile di saperne il vero, conviene che in 1307 21 | detto da Euripide:~ ~<...> Sapienti diffidentia~non alia res 1308 20 | unanimiter student, omnem sapientiae ostentationem de patientia 1309 8 | Eraclito: «Lux sicca, anima sapientissima».~ ~ ~ 1310 21 | munita> tenere~edita doctrina sapientium templa serena,~despicere 1311 19 | d'ogni capo dove abita la sapienzia; e però spesso è virtù sopra 1312 11 | riuscirà più accorto chi più saprà tener apparenza di sciocco, 1313 | saran 1314 | saranno 1315 2 | tutte queste sodisfazzioni sarebbono state invano, se la verità 1316 | sarò 1317 8 | strepito degli scogli ed i sassi de' Ciclopi, se ne valse 1318 14 | At regina gravi iamdudum saucia cura~vulnus alit venis at 1319 21 | il Creator del mondo può saziarlo. Si ammira, come grandezza 1320 12 | agl'infelici: e benché sia scarsa e pericolosa consolazione, 1321 5 | occorrenza, se ne trovano scarsi dove più bisogna, perché 1322 Ded| dissimulassi, e però si scemasse molto di quanto da principio 1323 15 | significata per Minerva scesa dal cielo, va temperando: « - 1324 25 | bisogno delle tue tenebre. Gli scettri, che spesse volte non si 1325 18 | luce, si rompe, lasciando scherniti que' che non son degni della 1326 13 | ogni legge di umanità, era schernito ignudo colui che l'avea 1327 9 | riluce tra le più belle schiere d'Amore; e benché della 1328 8 | e nominando la rabbia di Scilla e lo strepito degli scogli 1329 18 | piacere alla turba degli sciocchi, suol abbandonar l'impresa, 1330 11 | saprà tener apparenza di sciocco, perché, mostrando di creder 1331 8 | Scilla e lo strepito degli scogli ed i sassi de' Ciclopi, 1332 5 | professione, se non nella scola del proprio pensiero. Se 1333 2 | del mezzo. Il vero non si scompagna dal bene, ed avendo il suo 1334 5 | dove più bisogna, perché scoperti ed additati per fallaci, 1335 16 | e di necessità però si scopre quanto è nel pensiero; ma 1336 13 | tanto quello attende a scoprire; l'altra della pietà delli 1337 20 | stanno in alta fortuna, scordati non solamente di usar perdono, 1338 12 | giorno colui ch'è misero si scordi della sua disavventura, 1339 9 | E leggendosi quanto ne scrisse monsignor della Casa, si 1340 Ded| di quanto da principio ne scrissi. Dopo ogni sforzo di ben 1341 2 | gente, se non fosse stata scritta nel candore di que' magnanimi 1342 Ded| quasi esangue, perché lo scriver della dissimulazione ha 1343 13 | ciascuno dee corrisponder a scusar i disordini, ed in particolare 1344 Ded| ogni buon giudizio, e sarò scusato nel far uscir il mio libro 1345 | seco 1346 22 | sarà esempio in tutt'i secoli per affermare che i servi 1347 20 | cum inter se<se> variis sectarum libidinibus et sententiarum 1348 8 | et vosmet rebus servate secundis.~ ~Ma in ogni modo l'animo 1349 8 | rerum~tendimus in Latium, sedes ubi fata quietas~ostendunt; 1350 5 | alcuna, che la riduca a segno di poter meritar lode: pur 1351 21 | affari nella vasta ed insieme segreta casa del suo cuore, perché 1352 21 | palagi, ed ivi nelle camere segrete, cinte di ferro e di uomini 1353 10 | fidar nel seno dell'amico i segreti, ma che sia veramente amico; 1354 22 | persuaso che non avesse da seguir mutazione nelle cose sue, 1355 25 | manifesti furori, da che son seguìti quegl'infortunii che tante 1356 14 | Petrarca fe' che dicesse Seleuco:~ ~E se non fosse la discreta 1357 21 | questa materia, ch'è una selva oscura per l'incertezza 1358 | semper 1359 10 | intiera quiete; ed ancorché si senta non poco dolor quando si 1360 20 | sectarum libidinibus et sententiarum aemulationibus discordent, 1361 8 | par che corrisponda quella sentenza di Eraclito: «Lux sicca, 1362 2 | petti, in ogni discorso si sentivano impressi. È chiaro che anche 1363 | senz' 1364 8 | Ciclopi, se ne valse come per sepellir tra que' mostri, e tra quelle 1365 18 | alcuna volta sta quasi sepellito vivo, in ogni modo si ha 1366 19 | men bisogno talora di star sepolto, che il tesoro delle cose 1367 2 | natura il cibo e la veste, seppe trovar ne' boschi stanza 1368 13 | imitatori di que' due che seppero trovar il modo di volger 1369 21 | soglion esser quei templi sereni, de' quali cantò Lucrezio:~ ~ 1370 1 | deliberato di rappresentar il serpente e la colomba insieme, con 1371 1 | Estote prudentes sicut serpentes, et simplices sicut columbae»), 1372 8 | Durate, et vosmet rebus servate secundis.~ ~Ma in ogni modo 1373 22 | secoli per affermare che i servi di Dio, in ogni condizione, 1374 2 | gli uffici del tempo ed i servigi degli elementi si riscontravano 1375 25 | fortune grandi sei di gran servigio, per sostenerle, ed alle 1376 Ded| Dopo ogni sforzo di ben servir al gusto publico, io conosco 1377 | sette 1378 1 | averebbe potuto farmi lo sfrenato amor di dir il vero, di 1379 14 | lagrime, la pallidezza, gli sguardi, le parole, e quanto si 1380 24 | e spesso, rimovendo lo sguardo dagli oggetti terreni, vagheggiar 1381 | siamo 1382 | siano 1383 | sic 1384 8 | sentenza di Eraclito: «Lux sicca, anima sapientissima».~ ~ ~ 1385 8 | termino continetur alieno. Siccum est quod facile suo, difficulter 1386 24 | così felici, ed in eterno sicuri, gli abitatori del Paradiso, 1387 2 | tetto che 'l cielo, né più sicuro letto che la terra, sì che 1388 14 | accesa, come Virgilio va significando:~ ~Praecipue infelix pesti 1389 15 | l'ufficio della ragione, significata per Minerva scesa dal cielo, 1390 14 | desiosa i' chiedea del mio signore.~Vedendo i segni tu d'inferma 1391 17 | è forma che fa il tutto simigliante a Dio, che lo creò e lo 1392 Ded| empio ch'egli vide innalzato simile a' cedri di assai famoso 1393 11 | meliore natura quidam, lupis similes efficimur, dum sumus perfidi 1394 20 | convien di ritirar la vista da simili occasioni: perché ogni un 1395 1 | prudentes sicut serpentes, et simplices sicut columbae»), importando 1396 8 | veder le cose come sono. Si simula quello che non è, si dissimula 1397 8 | Virgilio di Enea:~ ~Spem vultu simulat, premit altum corde dolorem.~ ~ 1398 11 | Del dissimulare con li simulatori.~ ~Quelli che si applicano 1399 8 | Questo verso contiene la simulazion de la speranza e la dissimulazione 1400 4 | che sia appresa nel suo sincero significato, non essendo 1401 | sine 1402 17 | quiete, per dissimular le sinistre apparenze, soggiungerò più 1403 10 | se la vittoria è sempre soave, e come disse Ludovico Ariosto,~ ~ 1404 10 | grandemente d'aver usata sobrietà di parole e di fatti. A 1405 25 | Misero il mondo, se tu non soccorressi i miseri. A te appartiene 1406 14 | mia, vera pietà, ch'a lui soccorse.~ ~Quindi si può considerar 1407 11 | duntaxat es deditus? Ob huius societatem declinantes a meliore natura 1408 7 | avvenire. Stando la mente così sodisfatta, non le parrà nuova qual 1409 24 | infinito. Or, considerando così sodisfatti, così felici, ed in eterno 1410 8 | però a' compagni l'aver sofferti più gravi mali, e nominando 1411 11 | della parte ch'è in noi soggett'alla morte, sprezzando l' 1412 19 | divorano la sostanza di chi lor soggiace; onde ciascuno, che sia 1413 6 | a miglior natura~liberi soggiacete; <e> quella cria~la mente 1414 8 | neve, mi occasione di soggiunger quello che sia l'umido e ' 1415 17 | dissimular le sinistre apparenze, soggiungerò più distinto il modo di 1416 15 | vendetta: e però Aristotele soggiunse: «recte illud de ira dictum 1417 10 | chiaro che 'l vincer per sola forza d'ingegno succede 1418 17 | si manifesta nel moto del sole, della luna e dell'altre 1419 9 | della bellezza mortale sia solito dirsi di non parer cosa 1420 20 | aemulationibus discordent, solius tamen patientiae in com< 1421 10 | mensa;~nox non ebria, sed soluta curis;~non tristis torus, 1422 10 | torus, attamen pudicus;~somnus qui faciat breves tenebras;~ 1423 12 | questo modo; e sarà come un sonno de' pensieri stanchi, tenendo 1424 16 | cose che sarebbe sua buona sorte aver taciuto. Pitagora, 1425 19 | non meritate corone, ha sospetto d'ogni capo dove abita la 1426 2 | così duri impacci, e ne fa sospirar quel secolo, che tra gli 1427 19 | Sì che non è permesso di sospirare, quando il tiranno non lascia 1428 14 | Io te 'l negai, ma un mio sospiro ardente~fu più verace testimon 1429 2 | nella qual ritornan tutte le sostanzie e gli accidenti e le lor 1430 25 | sei di gran servigio, per sostenerle, ed alle picciole porgi 1431 9 | favor dell'età, che ancor si sostiene nel riscontro di quelle 1432 14 | Male amor si nasconde. A te sovente~desiosa i' chiedea del mio 1433 23 | finestre del cielo e, con la spada accesa, troncherà il filo 1434 25 | vacillano; e 'l folgore delle spade, se non si serve di alcuna 1435 2 | amore, tutto quello che si spande per l'universo; e la vera 1436 23 | che fu consiglio di un re spartano: perché l'onnipotente Leone, 1437 24 | eternamente felici. Ivi hanno lo specchio, ch'è Iddio, il qual vede 1438 9 | emendarli, non si ricorre allo spediente di nasconder le cose che 1439 8 | Disse Virgilio di Enea:~ ~Spem vultu simulat, premit altum 1440 5 | lasciarsi mai intendere; e spendendo questa moneta con prodiga 1441 25 | il non nudrire tutte le speranze, son le cose che ti producono. 1442 Ded| non è stato possibile, e spero di farlo tra poco tempo,~ ~ 1443 21 | chiaro che, senza tanta spesa, può ogni uomo, ancorch' 1444 19 | distrugger il capital nelle spese, suol accender gran fuoco 1445 17 | dispiaceri dell'uomo ch'è spettator in questo gran teatro del 1446 15 | questa occasione di Achille, spiega insieme quanto importi la 1447 4 | pur della simulazione, e spiegherei appieno l'arte del fingere 1448 Ded| verità non può durare, come spiegò il re David dell'empio ch' 1449 7 | Sì che tant'altezza di spirito si accresce per mezzo della 1450 3 | ritenendo o dimostrando il suo splendore.~ ~ ~ 1451 2 | dir più espresso) la va spogliando di que' veli, che son fatti 1452 11 | noi soggett'alla morte, sprezzando l'uso della ragione, si 1453 15 | parte della mente, potrà sprezzar molte cose, o non curar 1454 8 | Oculi autem tanquam cornua stabant vel ferrum.~Tacite in palpebris 1455 2 | proprietà dell'essere a quelle stabilito, perché in tanto son vere 1456 5 | per vestir conforme alla stagion della fortuna, non con intenzion 1457 Ded| differire il darlo alla stampa, sarebbe stata via di ridurlo 1458 12 | come un sonno de' pensieri stanchi, tenendo un poco chiusi 1459 | Stando 1460 21 | uomini di alto stato, lo starsi ne' termini de' palagi, 1461 | state 1462 5 | dissimulatori, che sono stati e sono, non si ha notizia 1463 | stia 1464 19 | onda che in così picciole stille suol portar via ogni grave 1465 6 | dissimulare e, ad altri, stimarla quasi impossibile; ma ben 1466 22 | rimuover ogni male.~ ~Era tanto stimata da Giob la dissimulazione 1467 4 | tanto è di mal nome, che stimo maggior necessità il farne 1468 20 | forza di risentirsi, sente stimolo di correr a precipizio, 1469 Ded| non si accorgono della strada ch'è verso il precipizio. 1470 3 | dove si riceverebbe lo strale che si vibrasse da chi fusse 1471 14 | Antioco, nell'amor verso Stratonica sua matrigna, ancorch'egli 1472 8 | la rabbia di Scilla e lo strepito degli scogli ed i sassi 1473 14 | publicato, fu espresso nelle strida della piaga ch'ella stessa 1474 14 | rursus~deficit: infixum stridet sub pectore vulnus.~ ~Di 1475 20 | ione virtutis unanimiter student, omnem sapientiae ostentationem 1476 20 | m>une memores, huic uni studiorum suorum commiserint pacem: 1477 8 | Ulysses~animo quidem lugentem suam miserabatur uxorem.~Oculi 1478 19 | aspici, cum suspiria nostra subscriberentur, cum denotandis tot hominum 1479 20 | Tertulliano: «tantum illi subsignant, ut cum inter se<se> variis 1480 Ded| fatta vanità, e da quanto va succedendo si può veder ogni giorno 1481 9 | della vita mortale possano succeder molti difetti, segue che 1482 24 | Dov'è tanto amor, non può succedere occasion di custodire interesse 1483 16 | per dir così), al qual succedono gli altri; e se non è con 1484 25 | perdite e quante ruvine son succedute, quando sei stata posta 1485 19 | denotandis tot hominum palloribus sufficeret saevus ille vultus et rubor, 1486 Ded| mi mossi a trattar di tal suggetto, e mi son guardato da ogni 1487 | suis 1488 | sul 1489 | sum 1490 10 | esse velis nihilque malis,~summum nec metuas diem nec optes.~ ~ 1491 | suorum 1492 | super 1493 10 | con che, dalla ragione superato il senso, si riceve intiera 1494 13 | in particolare que' de' superiori, ogni volta che alcuno di 1495 13 | Era egli nell'Egitto con suprema gloria, e già chiamato salvator 1496 6 | vivete ogni cagion recate~pur suso al cielo, sì come se tutto~ 1497 5 | natura seu adsuetudine, suspensa semper et obscura verba»; 1498 19 | erat videre et aspici, cum suspiria nostra subscriberentur, 1499 | suum 1500 14 | corse;~e l'amar forza, e 'l tacer fu virtute;~la mia, vera


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