Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Torquato Accetto
Della dissimulazione onesta

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-erump | es-ottim | ozio-tacer | taces-zephy

                                                grassetto = Testo principale
     Capitolo                                   grigio = Testo di commento
1501 14 | sua matrigna, ancorch'egli tacesse, si palesò l'incendio nelle 1502 8 | cornua stabant vel ferrum.~Tacite in palpebris dolo autem 1503 16 | sarebbe sua buona sorte aver taciuto. Pitagora, sapendo parlare, 1504 | tale 1505 12 | ed aver la misura del suo talento e la vera diffinizione di 1506 8 | troppo dolente, perché «Talia voce refert curisque ingentibus 1507 5 | meritar lode: pur si concede talor il mutar manto, per vestir 1508 | tamen 1509 7 | corrigere est nefas.~ ~Sì che tant'altezza di spirito si accresce 1510 | tanti 1511 | tantum 1512 Ded| vantaggio del proceder a passi tardi e lenti, quando la via è 1513 17 | spettator in questo gran teatro del mondo, nel qual si rappresentano 1514 20 | distinguendo la forteza dal temerario ardire, son pronti ad ogni 1515 6 | non è facile, se non al temperamento che dico. Non voglio contradir 1516 15 | Minerva scesa dal cielo, va temperando: « - Non venit - inquit - 1517 13 | minor quantità d'acqua per temperarlo; e qui son da veder due 1518 6 | dimostrar i proprii sensi. Il temperato dunque è molto abile a questo 1519 15 | confusione della propria tempesta; ma nel sereno dell'animo 1520 6 | perché ha da esser, nelle tempeste del cuore, tutta serena 1521 21 | edita doctrina sapientium templa serena,~despicere unde queas 1522 21 | perché ivi soglion esser quei templi sereni, de' quali cantò 1523 8 | per tot discrimina rerum~tendimus in Latium, sedes ubi fata 1524 10 | somnus qui faciat breves tenebras;~quod sis esse velis nihilque 1525 11 | più accorto chi più saprà tener apparenza di sciocco, perché, 1526 21 | est, bene quam <munita> tenere~edita doctrina sapientium 1527 8 | difficulter autem termino terminatur alieno». Da che si può apprender 1528 9 | dirsi di non parer cosa terrena, quando poi si considera 1529 24 | lo sguardo dagli oggetti terreni, vagheggiar le stelle come 1530 20 | conforme parere, dicendo Tertulliano: «tantum illi subsignant, 1531 14 | sospiro ardente~fu più verace testimon del core;~e 'n vece forse 1532 2 | sì, e 'l no, si menasse i testimoni appresso. L'amico parlava 1533 24 | vedere, perché theós viene a theáome, ch'è mirare e contemplare. 1534 24 | efficacia di vedere, perché theós viene a theáome, ch'è mirare 1535 5 | e però non è da dir che Tiberio fosse molto accorto in questo 1536 5 | dicendo Cornelio Tacito: «Tiberioque etiam in rebus quas non 1537 | tibi 1538 25 | degnità, e quando un vile si tiene per nobile, come si potrebbe 1539 19 | dell'invidia e dell'altrui timore. Anche lo splendor della 1540 1 | considerando l'odio che si tira appresso chi mal porta questo 1541 19 | di sospirare, quando il tiranno non lascia respirare, e 1542 3 | dal centro del petto son tirate le linee della dissimulazione 1543 2 | chiari abissi del primo vero, toccherò quest'altra parte che tanto 1544 10 | focus perennis;~lis nunquam, toga rara, mens quieta;~vires 1545 Ded| l'onesto fine che dico, tollerando, tacendo, aspettando, e 1546 20 | pensieri, per accommodarsi a tollerare; ma chi ha forza di risentirsi, 1547 17 | particolare, che ricercano d'esser tollerate, ch'è lo stesso a dir dissimulate, 1548 14 | Il medesimo dolor che tormenta gli amanti, se non bast' 1549 22 | anche nel tempo de' suoi tormenti; ma per non uscir dalla 1550 18 | fortunata ignoranza.~ ~Gran tormento è di chi ha valore, il veder 1551 10 | soluta curis;~non tristis torus, attamen pudicus;~somnus 1552 | totus 1553 16 | stessi, suol esser cagion che trabocchi ciò che si dee ritener ne' 1554 17 | rappresentano ogni dì comedie e tragedie; ed or non dico di quelle 1555 3 | vedere; si può nondimeno tralasciar la memoria del proprio male, 1556 6 | serena la faccia; o, quando è tranquillo l'animo, parer turbato il 1557 15 | alterazione; e di chi è trascorso a tanto impeto, disse Platone: « 1558 5 | bene. Sono alcuni che si trasformano, con mala piega di non lasciarsi 1559 25 | sempre si ha da esser di cuor trasparente, mi par bene di conchiuder 1560 22 | dalla materia di che vo trattando, dico ch'egli, facendo il 1561 14 | Amor in figura di Ascanio trattava con lei; ma niuna cosa mancava, 1562 4 | la dissimulazione.~ ~Io tratterei pur della simulazione, e 1563 24 | ancorché ciò sia onesto, pur è travaglio; onde si dee aspirar al 1564 | tre 1565 22 | una invitta costanza e 'l trionfo della pazienzia, che nel 1566 10 | ebria, sed soluta curis;~non tristis torus, attamen pudicus;~ 1567 8 | illic fas regna resurgere Troiae.~Durate, et vosmet rebus 1568 23 | e, con la spada accesa, troncherà il filo d'ogni vano pensiero.~ ~ ~ 1569 5 | picciola occorrenza, se ne trovano scarsi dove più bisogna, 1570 13 | considero che il vino fu trovato dopo il diluvio, conosco 1571 9 | fiori la lor reina; e si troverà che la rosa par bella, perché 1572 11 | leonibus, quia feri, immanes ac truculenti: maxima vero pars vulpeculae 1573 15 | contra Agamennone, quando «truculento intuens aspectu: - O vir - 1574 17 | confusione spesse volte si truovano i negozii di qua giù, non 1575 | tuam 1576 14 | mentem nequit, ardescitque tuendo~Phenissa et puero pariter 1577 18 | fa qualche piacere alla turba degli sciocchi, suol abbandonar 1578 20 | essi pur rimangono in tanta turbazione de' fatti loro che, oltre 1579 7 | alla ragione, ed a guisa di ubbidienti cittadini, si contentino 1580 1 | ciascuno che comandi o che ubbidisca il valersi d'industria tanto 1581 2 | di amore. Alla verità si ubbidiva perché ella invitava ciascuno 1582 | ubi 1583 18 | vivo, in ogni modo si ha da udir il grido del suo merito; 1584 23 | il bianco per lo nero. S'udirà il decreto, che sarà l'ultimo 1585 15 | posthac libens pareat?-». Ma l'ufficio della ragione, significata 1586 25 | appartiene di usar molti ufici nell'ordinar le republiche, 1587 24 | della chiara vista, ch'è l'ultima beatitudine dell'uomo, essendo 1588 15 | Achilles, ut te iratum in ultionem iniuriae acceptae erumpere 1589 8 | suum virum assidentem. At Ulysses~animo quidem lugentem suam 1590 3 | veder nella faccia dell'umana corrispondenza; e di più, 1591 8 | soggiunger quello che sia l'umido e 'l secco, dicendo Aristotile: « 1592 20 | adfect<at>ione virtutis unanimiter student, omnem sapientiae 1593 | une 1594 | uni 1595 | unus 1596 3 | faccia di menzogna~dee l'uom chiuder le labbra quant' 1597 7 | hominum multorum vidit et urbes», o l'aver letto ed osservati 1598 10 | piace poi grandemente d'aver usata sobrietà di parole e di 1599 13 | l'ultimo de' fratelli, e usati tutt'i modi di manifestar 1600 12 | miserie. Quando ciò sia ben usato, è un inganno c'ha dell' 1601 1 | mondo stesso, ed alla prima uscita del difetto, ed in molti, 1602 10 | dissimulare.~ ~Onesta ed util è la dissimulazione, e di 1603 21 | diffidentia~non alia res utilior est mortalibus.~ ~L'esperienza, 1604 8 | lugentem suam miserabatur uxorem.~Oculi autem tanquam cornua 1605 25 | dalla tua mano, facilmente vacillano; e 'l folgore delle spade, 1606 3 | da' filosofi è nominato vacuum improprium, dove si riceverebbe 1607 7 | sia mutazione che le si vada rappresentando, ed in conseguenza 1608 14 | pensiero, e ch'ella poi disse a Vafrino:~ ~Male amor si nasconde. 1609 24 | sguardo dagli oggetti terreni, vagheggiar le stelle come segni del 1610 1 | rimanente de' miei giorni di vagheggiarla con minor pericolo.~ ~ ~ 1611 21 | però ogni ingegno accorto vagliasi degli abissi del cuore, 1612 5 | può tollerar chi si suol valere della dissimulazione, che 1613 22 | non avendo lasciato di valersene nel suo regno, poi che si 1614 1 | comandi o che ubbidisca il valersi d'industria tanto potente 1615 8 | sassi de' Ciclopi, se ne valse come per sepellir tra que' 1616 25 | del tuo velo, per non far vana pompa di se medesime. Oh 1617 Ded| loro consigli con sì fatta vanità, e da quanto va succedendo 1618 23 | troncherà il filo d'ogni vano pensiero.~ ~ ~ 1619 Ded| può veder ogni giorno il vantaggio del proceder a passi tardi 1620 2 | il suo intelletto non è variabile e non cava altronde la verità, 1621 20 | che per altre opinioni, in varie sette, non son di conforme 1622 20 | subsignant, ut cum inter se<se> variis sectarum libidinibus et 1623 8 | iuvabit», conchiude:~ ~Per varios casus, per tot discrimina 1624 21 | nasconder i suoi affari nella vasta ed insieme segreta casa 1625 14 | testimon del core;~e 'n vece forse della lingua, il guardo~ 1626 14 | chiedea del mio signore.~Vedendo i segni tu d'inferma mente:~- 1627 15 | molte cose, o non curar di vederle.~ ~ ~ 1628 13 | il padre, dissimulando di vederlo a tal termine, quando dal 1629 14 | cosa mancava, perché già si vedesse accesa, come Virgilio va 1630 18 | e prima di lui Dante:~ ~vedi se far si dee l'uomo eccellente~ 1631 17 | Dio. E se pur sempre non vediamo nelle cose mortali quell' 1632 13 | vollero mostrar di non averlo veduto in tal condizione. Così 1633 10 | accorgersene per gl'interessi suoi, vegga sopra di ciò gli altrui 1634 25 | perché in tutto non si veggano andar per terra. Nel buono 1635 9 | soggetti alla mutazione, e veggansi tra questi i fiori, e tra' 1636 | vel 1637 14 | movetur.~ ~Ed ancorché andasse velando gli stimoli della piaga 1638 1 | intenzion di raddolcir il veleno dell'uno e custodir il candor 1639 2 | la va spogliando di que' veli, che son fatti di mano propria 1640 10 | tenebras;~quod sis esse velis nihilque malis,~summum nec 1641 13 | elementi che lor in apparenza vendeva, perché i medesimi sacchi 1642 15 | nasce dalla speranza di vendicarsi, e perché l'animo è in atto 1643 13 | istoria di Giuseppe che, venduto da' fratelli, mostrò poi 1644 14 | palesò l'incendio nelle vene e ne' polsi. Non avea consentito 1645 | vengon 1646 | venir 1647 14 | saucia cura~vulnus alit venis at caeco carpitur igni,~ ~ 1648 8 | passate ruine, tutte le rie venture che lor già davan noia; 1649 5 | suspensa semper et obscura verba»; non solo disse prima: « 1650 3 | però che senza colpa fa vergogna.~ ~Bisogna dunque di volger 1651 19 | mentre il ferro va facendo vermiglia la terra con sangue innocente, 1652 8 | conforme a quelle ch'eran versate nell'animo di Ulisse, tenendo 1653 2 | della natura il cibo e la veste, seppe trovar ne' boschi 1654 25 | mal tempo bisognano le tue vesti, e nella notte non meno 1655 18 | se ne passa senza lasciar vestigio, come il fumo nell'aria.~ ~ ~ 1656 5 | talor il mutar manto, per vestir conforme alla stagion della 1657 24 | alcuno. Ma qui, dove siamo vestiti di corruzzione, si procura 1658 21 | passimque videre~errare atque viam palantes quaerere vitae.~ ~ 1659 3 | riceverebbe lo strale che si vibrasse da chi fusse nell'estrema 1660 20 | I sensi così fieri son vicini ad estremi mali, e l'esperienza 1661 15 | iniuriae acceptae erumpere videam, sed ut ira<cundia>m tuam 1662 5 | unus metus, si intelligere viderentur», ecc.; ecco che si accorgeano 1663 7 | qui mores hominum multorum vidit et urbes», o l'aver letto 1664 17 | demerito delle opere umane, si vieta nondimeno alla debolezza 1665 25 | qualche degnità, e quando un vile si tiene per nobile, come 1666 10 | sempre mai lodabil cosa,~vincasi per fortuna o per ingegno,~ ~ 1667 11 | notizia che si ha della lor violenza, e perché poche volte si 1668 15 | truculento intuens aspectu: - O vir - inquit - ex dolo totus 1669 10 | toga rara, mens quieta;~vires ingenuae, salubre corpus,~ 1670 15 | defluente melle dulcior, in virorum pectoribus gliscit». Dunque, 1671 14 | amar forza, e 'l tacer fu virtute;~la mia, vera pietà, ch' 1672 20 | illi in adfect<at>ione virtutis unanimiter student, omnem 1673 8 | lachrymantis~flentis suum virum assidentem. At Ulysses~animo 1674 24 | impossibile vederla quanto è visibile, perché il medesimo lume 1675 21 | atque viam palantes quaerere vitae.~ ~Applicando io però questi 1676 10 | simplicitas», dicendo:~ ~Vitam quae faciunt beatiorem,~ 1677 Ded| nec pili, sed voluntas».~Viva felice.~ ~ 1678 6 | in que' versi:~ ~Voi che vivete ogni cagion recate~pur suso 1679 18 | volta sta quasi sepellito vivo, in ogni modo si ha da udir 1680 18 | dee risonar tra quelli che vivono nel medesimo tempo, ma se 1681 19 | virtù, non col velo del vizio, ma in non dimostrarne tutt' 1682 22 | uscir dalla materia di che vo trattando, dico ch'egli, 1683 13 | agnitioni mutuae. Elevavitque vocem cum fletu, quam audierunt 1684 | voglio 1685 | vogliono 1686 | volea 1687 | volendo 1688 | vollero 1689 23 | del cucir la pelle della volpe dove non arriva quella del 1690 11 | volte si riscontrano; ma le volpi son tra noi molte e non 1691 9 | E tanto si può dir di un volto di rose, anzi di quanto 1692 Ded| altre mie prose, perché 'l volume, che ha difetto nella qualità, 1693 Ded| caro sis, nec pili, sed voluntas».~Viva felice.~ ~ 1694 | vorrebbe 1695 | Vorrei 1696 8 | resurgere Troiae.~Durate, et vosmet rebus servate secundis.~ ~ 1697 | vostri 1698 2 | trovar il suo fine, e se 'l vulgo si reputa felice in quello 1699 11 | truculenti: maxima vero pars vulpeculae sumus».~Da che si può considerar 1700 8 | Virgilio di Enea:~ ~Spem vultu simulat, premit altum corde 1701 19 | palloribus sufficeret saevus ille vultus et rubor, a quo se contra 1702 | vuole 1703 8 | Eurus liquefecit, postquam Zephyrus defusus est~liquefacta autem


1-erump | es-ottim | ozio-tacer | taces-zephy

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License