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Vincenzo Carbone
Una contemplativa nella vita attiva. M. Rachele Guardini

IntraText CT - Lettura del testo

  • Volume VI. LETTERE (1845-1853)
    • DOCUMENTI 1845–1868. nn. 134–233.
      • 204. Lettera di p. Bernardino da Portogruaro alla Guardini.
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204Lettera di p. Bernardino da Portogruaro alla Guardini.1

 

 

V. C. I. et M.

 

Alla Madre Maestra nell’Istituto di S. Dorotea

 

Vener. Madre,

Le acchiudo una risposta alla lettera indirizzatami da codeste buone figlie:2 vorrei che la mia parola fosse più calda di amore di Dio, ma non posso; ci vuole pazienza: questo povero cuore si sfogherà in Paradiso. Preghi e faccia pregare per me; non si dimentichi: e pregherò anch’io. Le raccomando anche i miei fratelli Religiosi, e particolarmente i miei studenti, e più particolarmente un mio primo alunno, sacerdote, anima cara al Signore, che apparterrà fra breve alla Congregazione del S. Cuore. Alla quale Congregazione ho potuto


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associare alcuni, e il P. Vicario3 che fra breve deve venire costà, le recherà i nomi dei nuovi aggregati.4 E spero che ne troverò altri, ma sarebbe necessario per facilitare vieppiù, che ci fosse una pagella, la quale spiegasse, per così dire, l’architettura della Congregazione. Il libretto ch’ella m’ha dato versa più sugli obblighi e sullo spirito della società; ma poi si trovano quelle voci, promotore, zelante, amante etc. si trovano i cori delle gerarchie, e non si sa come vengano fuori.

Se ella dunque ha qualche altro libretto che possa servire all’intento, mi faccia grazia di lasciarmelo vedere; se no, procurerò di fare qualche cosa io, in maniera, se è possibile, che gli aggregandi veggano a un colpo d’occhio di che si tratti.

Rinnovi alla Madre i miei doveri, mi saluti tutte le Suore; e non dimentichi Mad. Neville, e la Stefania, e la Vedovella. Son debitore a tutte: e se esse credono d’avere anch’esse un qualche debitino, preghino per me, come io prego per loro.

La Bandoli5 s’è andata in Paradiso; e la Madre Maestra l’ha veduta andare, ed è rimasta qui: malata, magagnata, ma qui. Fiat! O bel Paradiso! O Paradiso! E intanto la povera Madre non può dormire! Pazienza. È certo il Signore che lo permette, perché essa intanto si ricordi del P. Bernardino, e di quella sua nuova maniera di dirigere anime, esortandole ad aver carità e pazienza verso se medesime. Oh! Il Signore sa farne di belle!


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Basti così. Di nuovo orazioni per me, e la carità del N.S.G.X. in tutti, con tutti, per tutti, nel Suo adorabile Cuore

                 Dev. Aff.o in G. Xto

fr. Bernardino da Portogruaro dei Min. Rif.ti

 

P.S. Avrei qualche buona ragione onde pregarla a non far parola, o almeno a non leggere questa mia lettera al P. Vicario quando verrà costà: ma se Ella credesse di avere qualche ragione migliore pel contrario, avverta di lasciar fuori quanto si riferisce a quel Sacerdote che più particolarmente si raccomanda alle loro orazioni.





1 Copia in APSMV, sezione p. Bernardino. La lettera non è datata, ma è unita a quella del 19-1-1849 diretta alle educande.

Fr. Amedeo da Monselice, ministro provinciale della provincia veneta riformata di S. Antonio, il 28-1-1849 concesse alle Suore Dorotee dell’Istituto di Venezia la «fratellanza» perpetua, per partecipare ai beni spirituali dell’Ordine: APSMV, busta Fratellanze n. 153/2.



2 Il p. Bernardino dal 7 al 14 gennaio 1849 aveva predicato gli esercizi spirituali alle educande, ammirando gli «esempi di virtù» di «quelle sante anime... così amanti di Dio». Il 18-1-1849 le educande gli scrissero ringraziandolo del bene ricevuto. Aggiungevano: «La Madre Maestra [Madre Rachele], che tanto la riverisce, prega di Lei gentilezza presentare i suoi ossequi e ringraziamenti al Padre Superiore: aveva stabilito di scrivergli, ma il dolore di testa non l’ha lasciata un momento: ma è in piedi. Prima di ritornare in stanza quel giorno che Lei è partito fu dall’ammalata [suor Domenica Bandoli] e stette fino alle 11,30: più tardi ritornò e il Signore dispose facesse a lei le ultime preghiere».



3 Luigi Maria da Venezia.



4 Madre Rachele coltivò profonda devozione al S. Cuore di Gesù e ne curò la diffusione (cf. vol. I, pp. 414-415). Le Regole raccomandavano questa devozione in modo speciale (cf. vol. III, p. 504). Nella casa madre di Venezia si conservano i quadri dell’«Archiconfrèrie de la Garde d’honneur», nei quali venivano segnati i nomi delle iscritte (cf. p. 448 tav.).



5 Suor Domenica.






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