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Viva il Cuor di Gesù
e di Maria!
Molto Reverendo Padre,1
In questo punto ritorno da Monsignore,2 il quale ho trovato che non istà molto bene.
Gli ho manifestato la di Lei persuasione riguardo alle acque, ma egli
crede che per ora mi trattenga, ed accordasi ciò coll’opinione del medico, che
brama faccia i bagni.
Io sono contentissima di questa disposizione, perché indifferentissima sì
ad andare che a rimanere; però scorgo Dio condottiere delle volontà, perché
s’io un poco rifletto, conosco utilissima questa fermata, attesoché
l’obbedienza avuta d’attendere allo studio3 molte volte mi fece omettere
la coltivazione degli spiriti; per cui non poco dolore sentivo, vedendo di
qualcuna il decadimento.
Avevo desiderio di mostrar ciò al Superiore, ma [per] il timore che il
mio zelo potesse essere coperto dall’amor proprio, che tanto temo, risolsi di
abbandonare a Dio la cura di tutto, persuasa che avrebbe posto per Direttrice,
al mio partir, la più grande fra le donne, cioè la SS.ma
Vergine; ma piacque per ora disporre così, attenderemo poi quello che vorrà in
seguito.
Tutte godiamo della loro venuta, che di cuore la sospiriamo. La prego di
presentarmi doverosa alla rispettabile sua famiglia e raccomandarmi alle loro
orazioni.
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Le bacio
rispettosamente la sacra mano, dichiarandomi
Umilis.ma
Dev.ma Obbl.ma Figlia
Suor Maria Rachele Guardini
Venezia li 30 Giugno 1840
Al Molto Reverendo Signore
Il Molto R.do
Sig. Co. D. Luca Passi
Bergamo
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