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Vincenzo Carbone
Una contemplativa nella vita attiva. M. Rachele Guardini

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  • Volume III. LETTERE (1840).
    • LETTERE 1840. 3 gennaio – 31 dicembre. nn. 221–436.
      • 230
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Viva il Cuor di Gesù e di Maria!

 

Cara Doralice,1

Dalla cara vostra intendo l’ardente desiderio che avete d’allontanarvi dal mondo. Io ringrazio l’amabilissimo mio sposo Gesù che abbiavi fatto sentire sì bella grazia; ma poco importerebbe ch’Egli vi avesse chiamata, se voi fedele non corrispondeste; permettetemi adunque, cara, ch’io vi parli con libertà e, giacché mi donaste il titolo di madre, io dirovvi come a figlia ciò che credo per voi migliore, ricordevole della vostra vivezza (quantunque giovanile ella fosse), la quale non lasciava mai scorgere che, ad altro tempo, vi sareste sentita di tutta consacrarvi all’amante Gesù. Perciò non vorrei che la forza veemente, che m’accusate, fosse l’effetto d’una fervida fantasia piuttosto che d’una ponderata vocazione.

Pregate adunque, mia cara, l’Amante divino, acciò vi lasci chiaramente conoscere quello che vuole da voi.

Intanto mi consolo che abbiate un mezzo affine d’impiegarvi a gloria di Dio; esercitatevi con impegno e più di tutto cercate, mia cara, d’operare quello che consiglierete alle vostre figlie, dalla carità del buon Gesù raccomandatevi; vestitevi in particolar modo della santa umiltà e della mitezza da Lui tanto insegnataci;2 soffrite con pace anche il dolore di convivere nel mondo; procurate di tenere la vostra mente in Dio, contentandovi di tutto quello che disporrà di voi. Egli vi aiuterà e farà di voi molte cose, quando non vorrete che il


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suo volere. Cominciate adunque dal porre il cuor vostro nella santa solitudine.

Vi prego presentarmi doverosa al R.do Sig. Parroco3 ed ai Sacerdoti di Calcinate;4 pregateli di raccomandare la povera anima mia a Dio Signore, particolarmente nel Santo Sacrificio.

Dite a tutte le Cooperatrici della Pia Opera di costì5 che le saluto, e pregatele di chiedere per me al caro Gesù tutto ciò che m’abbisogna, onde adempiere possa fedelmente ai miei doveri. Ricordate loro che, quantunque lontana, sono a loro vicina nel Costato di Gesù. In quel sacro forame possiamo trovarci tutte, quando il vogliamo, e mi sarà caro, se colà mi visiteranno (anche in mezzo alle loro occupazioni) al suono dell’Angelus Domini, ch’è principio della giornata; mettiamoci colà ed al finire di questa ritroviamoci ancora. Delizioso è il soggiorno! Speriamo, coll’aiuto di Dio, di unirci a Lui, ch’è principio e deve essere fine della creatura, la quale sta in mezzo.

Vi lascio, mia cara, nei Sacri Cuori di Gesù e di Maria

 

                                              la Vostra Affezionatissima

                                    Suor Maria Rachele Guardini

 

Venezia li 14 Gennaio 1840

 

Alla Stimatissima Signora – La Sig.ra Doralice
raccomandata al R.do Sig. Conte D. Luca Passi
Calcinate – Bergamo

 

 





1 ASDR, reg. I [pp. 138-139].



2 Cf. Mt. 11, 29.



3 Don Giovanni Battista Fenaroli.



4 Cf. lett. n. 80, nota 9.



5 Calcinate fu la culla della Pia Opera: cf. Annali della Pia Opera, cit., n. 1, vol. I, p. 1.

 

 







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