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Convocati a costituire un "sacramento
visibile" (LG9)
3. La
novità del popolo di Dio, nel suo duplice aspetto, di organismo sociale
visibile e di presenza divina invisibile in intima connessione tra loro,
è paragonabile allo stesso mistero del Cristo: infatti, "come la
natura assunta serve al Verbo divino da vivo organo di salvezza, a lui
indissolubilmente unito, in modo non dissimile l'organismo sociale della chiesa
serve allo Spirito di Cristo, che la vivifica, per la crescita del corpo"
(LG 8; cf. Ef 4, 16). Pertanto l'intima scambievole connessione dei due
elementi conferisce alla chiesa quella sua speciale natura sacramentale, in
virtù della quale essa del tutto trascende i limiti di qualsivoglia
prospettiva semplicemente sociologica. Infatti il concilio ha potuto affermare
che il popolo di Dio è nel mondo come "sacramento visibile di unità
salvifica" (LG 9; cf. LG 1, 8,48; GS 42; AG 1, 5) per tutti gli uomini.
Le attuali
evoluzioni sociali e i mutamenti culturali a cui noi stessi assistiamo, anche
se suscitano, nella chiesa, l'esigenza di rinnovare non pochi, forse, dei suoi
aspetti umani, non valgono tuttavia a scalfire, neppur minimamente, questa sua
peculiare struttura di sacramento universale di salvezza; anzi quegli stessi
mutamenti che sono da promuovere, serviranno nello stesso tempo a mettere
maggiormente in luce questa sua natura.
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