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L'assoluta necessita' dell'unione con Dio
16. La
missione, che trae la sua origine dal Padre, esige, da tutti coloro che sono
inviati, di esercitare la coscienza della carità nel dialogo della
preghiera. Perciò, in questi tempi di apostolico rinnovamento, come
sempre in qualsiasi impegno missionario, il posto di privilegio va dato alla
contemplazione di Dio, alla meditazione del suo piano di salvezza e alla
riflessione sui segni dei tempi alla luce del vangelo, affinché la
preghiera possa alimentarsi e crescere in qualità e frequenza.
Per tutti
è indubbiamente urgente la necessità di apprezzare la preghiera e
di ricorrere ad essa. I vescovi e i loro presbiteri collaboratori (cf. LG 25,
27, 28, 41), ""perseveranti nella preghiera e nel ministero della
parola" (At 6,4), "dispensatori dei misteri di Dio" (1 Cor 4,
1), pongano ogni loro impegno, affinché tutti quelli che sono affidati
alle loro cure siano concordi nella preghiera e, ricevendo i sacramenti,
crescano nella grazia e siano fedeli testimoni del Signore" (CD 15). I
religiosi poi, in quanto chiamati ad essere quasi degli "specialisti della
preghiera" (Paolo VI, 28-X-1966), "Dio... prima di tutto cerchino ed
amino, e in tutte le circostanze s'impegnino ad alimentare la vita nascosta con
Cristo in Dio (Col 3,3), donde scaturisce e riceve impulso l'amore del
prossimo"( PC 6).
Per
disposizione della divina Provvidenza, non pochi tra i fedeli oggi sono
portati, per intimo impulso, a raccogliersi in gruppo, ad ascoltare il vangelo,
a meditare in profondità e ad innalzare la loro contemplazione. Di
conseguenza, per l'efficacia stessa della missione, è indispensabile
procurare che tutti, soprattutto i pastori, attendano alla preghiera, e
parimenti che gl'istituti religiosi conservino intatta la loro forma di
dedizione a Dio, sia promovendo il ruolo eminente, che in questo campo
detengono le comunità di vita contemplativa (cf. PC 7 e AG 18), sia
provvedendo che i religiosi dediti all'azione apostolica alimentino la loro
intima unione con Cristo e ne diano palese testimonianza (cf. PC 8).
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