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A livello soprannazionale e universale
66. Per quanto
concerne l'ambito internazionale, continentale o subcontinentale, tra le varie
nazioni conglobate si possono costituire, con l'approvazione della santa sede,
delle forme di coordinamento tanto per i vescovi quanto per i superiori
maggiori. Un idoneo collegamento, a questo livello, dei singoli centri di
servizio conferisce non poco giovamento al fine di conseguire un'ordinata e
concorde azione da parte dei vescovi e dei religiosi. In quelle zone, in cui
tali forme di organizzazione ad ambito continentale siano già in atto,
potranno assolvere proficuamente siffatto compito di cooperazione i loro stessi
comitati o consigli permanenti.
67. A livello
universale il successore di Pietro esercita un ministero suo proprio per tutta
la chiesa; ma "nell'esercizio della sua suprema, piena ed immediata
potestà su tutta la chiesa, il romano pontefice si avvale dei dicasteri
della curia romana" (CD 9).
Lo stesso sommo
pontefice ha promosso alcune forme di cooperazione dei religiosi con la santa
sede, approvando il consiglio dell'unione sia dei superiori che delle superiore
generali presso la Congregazione per i religiosi e gl'istituti secolari (cf. ES
II, 42) e disponendo di introdurre i rappresentanti dei religiosi presso la
Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli (cf. ES III, 16).
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