1-merit | mese-zolfo
grassetto = Testo principale
Scena grigio = Testo di commento
1 | 1
2 1| e d'eresie, talché me ne abbaglia la vista. Puh! mandate
3 1| nell'antichità ne ha dato un abbozzo praticamente. Che ve ne
4 1| mezzo alla questione ex abrupto. Avete forse rubato?~ ~CARLO
5 1| nemico giurato di tutte le Accademie letterarie, religiose, politiche
6 | accanto
7 1| INNOCENZIO Perché non vi accasavate? l'uomo che piglia moglie,
8 1| intorbidarle, ma non potrete accelerarne il corso. E se quando una
9 1| Quell'uomo potrebbe benissimo acconciarsi con un'altra donna, e quella
10 1| una cantina privata che l'acqua d'una fontana pubblica.
11 1| gambe.~ ~INNOCENZIO Dunque addio, figliuol mio; - giudizio
12 1| miracolo che non ve io levi d'addosso, e farebbe bene se lo facesse.
13 1| Livorno un contadino una volta affacciandosi a un tribunale a dimandare
14 | affatto
15 1| tutte le fosse. Avete un'agilità maravigliosa; tale che la
16 | Ah
17 1| due. Questo linguaggio d'algebra non può fallire.~ ~INNOCENZIO
18 1| sono un filosofo o sono un allocco?~ ~INNOCENZIO A dirvela
19 1| tentazione di voltarmi in alto; - io non lodo né biasimo
20 | altr'
21 | altrimenti
22 1| diritto? Quando l'uomo non ama più la donna, né la donna
23 1| elementi. Perché non posso io amare la donna di Tizio, ed ella
24 1| di Tizio, ed ella non può amarmi? Già per le donne non è
25 1| darvi sarebbe di tirarvi per ambe le orecchie; ma queste sbarre
26 1| queste baie torni il conto di ambire il brevetto di socio onorario,
27 1| Quanti anni avete, mon ami? ci saremo sulla sessantina?~ ~
28 1| Se lo fate, non siamo più amici.~ ~CARLO É meglio perdere
29 1| Solamente una volta ebbi ad ammazzare un amico; - non già per
30 1| e tiriamo innanzi. Avete ammazzato nessuno?~ ~CARLO Non mi
31 1| non me la peschiate all'amo. Io non ve lo voleva dire
32 1| completo; - quindi è fra loro analogia inevitabile d'elementi.
33 1| mancia al becchino, e me n'andai più serio del solito. Oltre
34 1| c'è da saper nulla; me ne andrò: - volete nulla di fuori?~ ~
35 1| anima, Eh! questa non è l'annata dei galantuomini.~ ~CARLO
36 1| sulle nuvole? è forse l'Anno Santo? ve l'hanno dato per
37 1| discorsi e per dirvela all'antica, o parlate troppo bene,
38 1| sistema sociale dai cardini antichi, perché son rugginosi, -
39 1| dargli pratica. Sparta nell'antichità ne ha dato un abbozzo praticamente.
40 1| sia sciolta o legata, se appartenga a Tizio o a Sempronio. È
41 1| contato due peccati, e non vi appartengono, per quanto dite voi. Dei
42 1| forza, - perché non ho da appiattare il tempo se sono in me: -
43 1| l'altra parte rimane in arbitrio di rompere il contratto.
44 1| voglio che senta né anche l'aria. Sareste uno di quelli?
45 1| Il concludere è una cosa arida, una cosa incivile, che
46 1| vero? e la mercatura è l'arte di far quattrini o in un
47 1| INNOCENZIO Puf! lasciate ch'io m'asciughi la fronte e tiriamo innanzi.
48 1| coscienza. Io son qua per ascoltarvi.~ ~CARLO Avete voi facoltà
49 1| il vostro bene. Nondimeno ascoltate, signore Innocenzio Tienlistretti,
50 1| soltanto la virtù degli asini: - da quando in poi ve la
51 1| Giustizia, gli fu risposto aspramente: - Fuori, fuori; qui non
52 1| viso e basta; - tanto per attestare che un uomo non è una donna.
53 1| almeno non avrei da fare atti di contrizione.~ ~INNOCENZIO
54 1| voi mi deste un precetto aureo, un precetto troppo savio,
55 1| dite da burla. Voi dovete averla pur fatta una qualche cosa,
56 1| per Dio! e vi ringrazio di avermelo detto; - è un avvertimento
57 | avermi
58 | avessi
59 | aveste
60 | avevate
61 | avevo
62 | avreste
63 | avrete
64 1| di avermelo detto; - è un avvertimento opportuno per chi avesse
65 1| gran cosa, per me che sono avvezzo a discorrere un giorno,
66 1| per altro, badate, che per baciarle le mani. Solamente vi dirò,
67 1| viene verso l'inferriata badando dove mette i piedi.~ ~CARLO
68 1| sotto? Credete a me, che ci badano. Che serve tanta barba?
69 1| stato svagato, - avrete badato più al fatti degli altri
70 1| che al vostri. Perché non badavate al vostro negozio?~ ~CARLO
71 1| vostro negozio?~ ~CARLO Io ci badavo bene e meglio, - stava sempre
72 1| sacrilegio.~ ~INNOCENZIO Bah! che il diavolo vi porti!
73 1| vedete voi se per queste baie torni il conto di ambire
74 1| vostro tempo, - io mi sarei baloccato il mio meglio a mio grado.
75 1| ghiribizzi: già lo so il cervello balzano che siete. Non ho mai conosciuto
76 1| raccolta va male. Ma diamo bando alle malinconie. Come stanno
77 1| metterete giudizio?~ ~CARLO La barca della vita può navigare
78 1| di nulla. Son io forse il Bargello? anzi, tutto il contrario; -
79 1| Un contratto che ha per base l'amore, tuolsi stipulare
80 1| modo o in un altro. Chi batte le strade maestre, chi le
81 1| rimandata via la metà. E d'ogni bellezza, d'ogni colore, d'ogni statura;
82 1| voi le scottature, signor bello spirito! Non mi fermerò
83 | ben
84 1| furfante può coniare a suo beneplacito. Io non voglio con un giuramento
85 1| più. Quell'uomo potrebbe benissimo acconciarsi con un'altra
86 1| INNOCENZIO Il santo Giob con voi bestemmierebbe più di quello che non ha
87 1| in alto; - io non lodo né biasimo le cose che non conosco.
88 1| quando io ho tetto nella Bibbia le tante ricchezze del re
89 1| fallimento giù in quella bicocca, ed eccovi spiegato tutto!
90 1| pittore. Le ho desiderate bigotte, spiritose, scimunite, contegnose,
91 1| bel principio. Torniamo a bomba. Voi siete in prigione:
92 1| un amico come voi che un bon mot.~ ~INNOCENZIO Siete
93 1| scantonato, e così l'ultima botta fu sua.~ ~ ~FINE~
94 1| vigorosamente da un bel paio di bovi, vi volò sopra esclamando: -
95 1| torni il conto di ambire il brevetto di socio onorario, o pure
96 1| nostra, derivata dalla forza brutale, e non dal diritto. La donna
97 1| quella dell'età e della bruttezza. Poche n'ho desiderate per
98 1| dieci carrozze del principe Buffen-biffen-baffen; - e quando mi fa sete,
99 1| miracoli! buon giorno e buona sera, signore Innocenzio!
100 1| CARLO Mi maraviglio! Le buone creanze son pur qualche
101 1| miei peccati. Vedo che a buoni patti con voi non si ottiene
102 1| da vero, e quando dite da burla. Voi dovete averla pur fatta
103 1| generale. Perché il gran busillis nelle cose di questo mondo
104 1| diavolo vi porti! Non posso buttar fuori una parola, che voi
105 1| il vostro mantello; - vi caccia via con un urlo, ed è un
106 1| né la donna più l'uomo, cade l'interesse per cui si erano
107 1| avete sparlato in qualche caffè delle teste coronate?~ ~
108 1| posta. E poi, perché tanto caldo? Non temete di nulla. Son
109 1| ma via, mettetevi in calma; farò l'esame di coscienza
110 1| sulla mia coda, e sui miei calzoni corti?~ ~CARLO Io lo perdonerei,
111 1| se voi in una scritta di cambio condizionata intralasciaste
112 1| sapere ch'io sono un gran camminatore a piedi, desidero una delle
113 1| suo padrone! Solamente al Camposanto un giorno vidi una fossa
114 1| gambe; - sapete voi che il Cancelliere si troverà sgomento con
115 1| procure, e son venuto da me a cantar l'esequie alle due mila
116 1| piuttosto il vino d'una cantina privata che l'acqua d'una
117 1| rispetto? imparate dalle cantonate: fatevi fare sulle spalle
118 1| sarebbe un rimetter fuori il caos: come regolare l'eredità,
119 1| mezza e mezza, ma con certi capi bisogna contentarsene. Ora
120 1| sessantina?~ ~INNOCENZIO Io non capisco le vostre fanfaluche.~ ~
121 1| misero me! con chi mai son capitato! Non hanno sbagliato a prendervi,
122 1| rivoluzione, fuorché facendo una capriola. Ora vedete voi se per queste
123 1| massone, un giacobino, un carbonaro? uno di quelli che guastano
124 1| contrario; - io sono un carcerato. Voi siete un mercante; -
125 1| Togliete il sistema sociale dai cardini antichi, perché son rugginosi, -
126 1| fortunatamente la pistola non era carica.~ ~INNOCENZIO Bravo per
127 1| figliuol mio; - giudizio per carità.~ ~CARLO Tenetevi il vostro
128 1| desidero una delle dieci carrozze del principe Buffen-biffen-baffen; -
129 1| la vostra fisionomia di cartapecora si è fatta più larga. Andate
130 1| suo bisogno. Trovatemi un casamento che non abbia il suo padrone!
131 1| avesse voglia di prendervi a casigliano. Intanto ripigliamo il Decalogo,
132 1| cieca; ella non opera a caso.~ ~CARLO Messere, io non
133 1| fanfaluche.~ ~CARLO È un cattivo sordo colui che non vuole
134 1| inutile! Con costui non ci si cava le gambe; - sapete voi che
135 1| grazia, signore Innocenzio, cedetemi la vostra metà; in questo
136 1| Bensì voi mi avete una tal cera su questo conto che non
137 1| che vi movete subito in cerca di miglior ventura? E perché
138 | certa
139 | certo
140 1| ghiribizzi: già lo so il cervello balzano che siete. Non ho
141 1| contratto. Quando la donna cessa d'esservi grata, non siete
142 1| i Tribunali non mi hanno chiamato mai come testimonio, e in
143 1| non la finite più. Chi vi chiamò dondolone, aveva gli occhi
144 1| incorreggibile! Orsù, ve lo chiedo per grazia; mettete capo
145 1| parti, e sarà meglio. Cominciate voi a dimandare.~ ~CARLO
146 1| non ho mai desiderato la cicuta di Socrate, o il tegolo
147 1| quindi non marcate le ciglia se le donne sono così ben
148 1| in seguito se resisto al cimento. L'uomo dammelo morto. Vedete
149 1| scimunite, contegnose, e civette; e le desidero tuttavia,
150 | coll'
151 1| Intanto voi ve ne andate in collera, ed io rimango di buon umore.~ ~
152 | collo
153 1| veduto le stelle, e mille colori, come se taluno mi avesse
154 1| di piacere alla donna, è colpa mia; son io che manco alla
155 | colui
156 1| privilegio; - per esse i comandamenti son nove; - il desiderio
157 1| Decalogo, e vediamo su qual comandamento la prigione abbia potuto
158 1| senza una ragione che lo comandi? Io son vecchio, e conosco
159 1| le parti, e sarà meglio. Cominciate voi a dimandare.~ ~
160 1| io ho desiderato tutto, cominciando dalla sapienza fino alla
161 1| belle cose? Io so che quando cominciate, non la finite più. Chi
162 1| curioso di farvela. Avete mai commesso peccati di desiderio?~ ~
163 1| gli ordini? Badate di non commettere un sacrilegio.~ ~INNOCENZIO
164 1| abbiate voluto offendermi. Vi compatisco perché siete giovane; ma
165 1| uniti insieme formano l'ente completo; - quindi è fra loro analogia
166 1| Io pure son padre. Dunque conclusione, giacché io son l'uomo del
167 1| discorriamo, e non abbiamo concluso nulla.~ ~CARLO Per me non
168 1| in una scritta di cambio condizionata intralasciaste di pagare
169 1| mia; son io che manco alla condizione principale, e la donna rimane
170 1| CARLO Avete voi facoltà di confessare? avete voi tutti gli ordini?
171 1| donna degli altri.~ ~CARLO Confesso la mia debolezza; io l'ho
172 1| eredità, come provvedere alla confusione delle proli? - Oh! vi dà
173 1| interesse per cui si erano congiunti. A che stanno insieme? Per
174 1| galantuomo e il furfante può coniare a suo beneplacito. Io non
175 1| balzano che siete. Non ho mai conosciuto quando dite da vero, e quando
176 1| sarebbe legalizzata dal consenso generale. Perché il gran
177 1| CARLO Tenetevi il vostro consiglio, - non fa lume né per me
178 1| decidere alla signora vostra consorte.~ ~INNOCENZIO Uh! chi mi
179 1| ne posso andare?~ ~CARLO Consultate le vostre gambe.~ ~INNOCENZIO
180 1| voi che l'Inquisizione ha consumato tutte le sue fascine! Intanto
181 1| vi dirò, che a Livorno un contadino una volta affacciandosi
182 1| presa di voi. Abbiamo già contato due peccati, e non vi appartengono,
183 1| bigotte, spiritose, scimunite, contegnose, e civette; e le desidero
184 1| ma con certi capi bisogna contentarsene. Ora veniamo alla seconda
185 1| dico però che se vi foste contenuto meglio, la non vi sarebbe
186 1| Bargello? anzi, tutto il contrario; - io sono un carcerato.
187 1| è, come tutti gli altri contratti, regolato da un interesse
188 1| non avrei da fare atti di contrizione.~ ~INNOCENZIO Dunque non
189 | contro
190 1| fondamentale a cui si rannoda la convenienza delle due parti. Se io dopo
191 1| pagare i frutti all'epoca convenuta; - allora l'altra parte
192 1| incivile, che scioglie le conversazioni e le manda a letto. Non
193 1| perdermi a vedere di che vadano coperte.~ ~INNOCENZIO Cospetto!
194 1| qualche caffè delle teste coronate?~ ~CARLO La Natura mi ha
195 1| due mila lire defunte in corpo ed in anima, Eh! questa
196 1| maravigliosa; tale che la vostra corporatura non lo farebbe supporre.
197 1| Eppure io non so staccarmi corrucciato da voi. Le vostre sferzate
198 1| coda, e sui miei calzoni corti?~ ~CARLO Io lo perdonerei,
199 1| vadano coperte.~ ~INNOCENZIO Cospetto! siete tenero su certi tasti; -
200 1| CARLO Le parole non mi costano nulla, posso scialacquare
201 1| ferro non sarà molta; - costerà piuttosto il viaggio.~ ~
202 | costui
203 1| e offesa grave al buon costume. Ed io vi rispondo che questo
204 | cotesta
205 1| Mi maraviglio! Le buone creanze son pur qualche cosa in
206 1| certa negligenza, da non credervi tanto tristo come parete.
207 1| piccolo, - vi ho veduto crescere, - ora vi vedo in prigione,
208 1| fatevi fare sulle spalle una croce.~ ~INNOCENZIO Eh! vi vedo
209 1| siete uscito pel rotto della cuffia, ed io non ho potuto saper
210 1| Giustizia umana oggi non se ne cura. Bensì voi mi avete una
211 1| parola del vostro fatto: - la curiosità mi rode fino al midollo.~ ~
212 1| giacché sono in corso, son curioso di farvela. Avete mai commesso
213 1| CARLO La Natura mi ha fatto curvo, perché non mi venga la
214 | dai
215 | dall'
216 | dalle
217 1| resisto al cimento. L'uomo dammelo morto. Vedete ch'io son
218 1| lui, rettificandolo, potrà dargli pratica. Sparta nell'antichità
219 1| vorreste ficcar bella! Vorreste darmi ad intendere che si piglia
220 1| occhi; ma che volete? io vi darò ragione, perché il mio nonno
221 1| mondo. La diritta va sempre data al più vecchio.~ ~INNOCENZIO
222 1| abbaglia la vista. Puh! mandate un odor di zolfo, che fa
223 1| perché siete giovane; ma datemi retta per vostro bene: -
224 | De
225 | de'
226 1| CARLO Confesso la mia debolezza; io l'ho desiderata, e la
227 1| una questione che lascio a decidere alla signora vostra consorte.~ ~
228 1| esequie alle due mila lire defunte in corpo ed in anima, Eh!
229 1| sarà peggio per voi, e il Demonio farà di bei processi. Sentirete
230 | dentro
231 1| credere.~ ~INNOCENZIO Laus Deo! è una risposta mezza e
232 1| prepotenza tutta nostra, derivata dalla forza brutale, e non
233 1| del' re Salomone io ho desiderato tutto, cominciando
234 1| desiderato: ora in questo momento desidererei di non esser qua dentro;
235 1| intirizzito dal freddo che non desideri il vostro mantello; - vi
236 1| neppure se Dio volesse! voi mi deste un precetto aureo, un precetto
237 1| Dio voglia che abbiate detta la verità; ma perdonate,
238 1| tutto questo. Chi le ha dette a voi tante belle cose?
239 1| uomini si son fitti in testa, dì possedere la donna come
240 1| della Stella è una cosa diabolica. Eh! voi traballate; - fate
241 1| parola per parola il nostro dialogo, dove potete immaginarvi
242 1| saper nulla di nulla. Ma diamine! siete schizzinoso meglio
243 1| la raccolta va male. Ma diamo bando alle malinconie. Come
244 1| del buono davvero. E però diamogli passata, e veniamo a quest'
245 | dice
246 1| ragione, perché il mio nonno diceva che dove l'uomo non intende
247 | dieci
248 1| Gesù ci liberi tutti! - Io diedi la mancia al becchino, e
249 | dietro
250 1| orecchie; ma queste sbarre vi difendono, ed è il vostro bene. Nondimeno
251 1| esiste che una leggiera differenza di organismo. L'uomo solo,
252 1| voi ci saltate nel mezzo a diguazzarvici coll'intenzione di spingerle, -
253 1| inutile ch'io ve ne facessi dimanda. Pure, giacché sono in corso,
254 1| una fossa fresca fresca, e dimandai di chi fosse; il becchino
255 1| tartassato colle vostre dimande, ch'io non vi dirò nulla
256 1| perché io me lo potessi dimenticare giammai vi rammentate di,
257 1| ha fatto. Me ne fareste dir delle belle! Ma pazienza.
258 1| me ne vado.~ ~CARLO Io vi direi buon viaggio, se da tanto
259 1| cosa in questo mondo. La diritta va sempre data al più vecchio.~ ~
260 1| per me che sono avvezzo a discorrere un giorno, e se volete anche
261 1| partito. Son cinque minuti che discorriamo, e non abbiamo concluso
262 1| intendo nulla nei vostri discorsi e per dirvela all'antica,
263 1| capo, e in questo vostro discorso io ho veduto le stelle,
264 1| se le donne sono così ben disposte ad usare di questo loro
265 1| Dogana.~ ~INNOCENZIO Io lo dissi come una cella.~ ~CARLO
266 1| siete mischiato? parlate, ditele giuste; vediamo se v'è da
267 1| schizzinoso meglio d'una ragazza. Ditemelo, via! Mi basta una parola;
268 1| ma perché il vostro mille diventasse un dumila. Come. no? Eh!
269 1| quando in poi ve la siete divisa?~ ~E il signor Carlo stava
270 1| fatelo fare alle guardie di Dogana.~ ~INNOCENZIO Io lo dissi
271 1| perché egli è un peccato dolce, e nessuno se ne lamenta;
272 1| mi avete fatto entrare il dolor ai capo, e in questo vostro
273 1| regnanti?~ ~CARLO Questa è una domanda che potrebbe farla una spia;
274 1| finite più. Chi vi chiamò dondolone, aveva gli occhi al suo
275 | dopo
276 1| sbagliato nel luogo.~ ~CARLO Dovevano mettermi all'ospedale. Non
277 1| e l'unica risposta che dovrei darvi sarebbe di tirarvi
278 1| perdonate, io ci ho i miei dubbi. Non ostante, non v'è che
279 1| pur troppo, e nessuno ne dubita; - però i peccatori son
280 1| avrei tutte le ragioni da dubitare che abbiate voluto offendermi.
281 1| vostro mille diventasse un dumila. Come. no? Eh! non me lo
282 1| stipulare per infine che dura l'amore. L'amore nel matrimonio
283 1| Stanze, quando avete veduto un bel sacco, non l'avete
284 | ebbi
285 | eccovi
286 1| se a torto o a diritto? l'effetto è lo stesso.~ ~CARLO Che
287 | egli
288 1| loro analogia inevitabile d'elementi. Perché non posso io amare
289 1| uniti insieme formano l'ente completo; - quindi è fra
290 1| schietta, mi avete fatto entrare il dolor ai capo, e in questo
291 1| non si ottiene mai nulla. Entrerò dunque in mezzo alla questione
292 1| intralasciaste di pagare i frutti all'epoca convenuta; - allora l'altra
293 | Eppure
294 | erano
295 1| il caos: come regolare l'eredità, come provvedere alla confusione
296 1| rapidissima d'indovinelli e d'eresie, talché me ne abbaglia la
297 1| paio di bovi, vi volò sopra esclamando: - guardate, guardate; io
298 1| venuto da me a cantar l'esequie alle due mila lire defunte
299 1| facoltà, - e fra lei e lui non esiste che una leggiera differenza
300 | esse
301 | essendo
302 | esser
303 | esservi
304 | essi
305 1| restrizioni, tranne quella dell'età e della bruttezza. Poche
306 | ex
307 | faccio
308 | facendo
309 | facesse
310 | facessi
311 | facevano
312 | facevate
313 | facevo
314 1| Eh! penitenza davvero! un fallimento giù in quella bicocca, ed
315 1| linguaggio d'algebra non può fallire.~ ~INNOCENZIO Voi siete
316 1| esame. Avete fatto qualche falsa testimonianza?~ ~CARLO Io
317 1| perché conosco la vostra famiglia; - vi ho veduto piccolo, -
318 1| schiamazzi d'un pugno di fanatici incappati di rosso o di
319 1| e vedove, e maritate, e fanciulle. E vi so dire ch'io me ne
320 1| Io non capisco le vostre fanfaluche.~ ~CARLO È un cattivo sordo
321 | fanno
322 | farla
323 | farlo
324 | farmi
325 | farò
326 1| in corso, son curioso di farvela. Avete mai commesso peccati
327 1| ha consumato tutte le sue fascine! Intanto coi vostri bei
328 1| contrabbando a man salva? fatelo fare alle guardie di Dogana.~ ~
329 1| avrete badato più al fatti degli altri che al vostri.
330 1| rammento allora la mosca della favola, che vedendo un aratro tratto
331 1| INNOCENZIO Siete un uomo senza fede.~ ~CARLO Dio lo volesse!
332 1| altri in seguito più felice di lui, rettificandolo,
333 1| signor bello spirito! Non mi fermerò né anche sull'onorare il
334 1| della terra. La spesa del ferro non sarà molta; - costerà
335 1| proli? - Oh! vi dà noia una festuca come questa? Togliete il
336 1| indolita a star sempre sur un fianco, si volti naturalmente sull'
337 1| INNOCENZIO Oh! voi me la vorreste ficcar bella! Vorreste darmi ad
338 1| INNOCENZIO Dunque addio, figliuol mio; - giudizio per carità.~ ~
339 1| INNOCENZIO Che bella filastrocca avete saputo mettere insieme!
340 1| pazienza è la virtù dei filosofi.~ ~lNNOCENZlO Da quando
341 1| messere? Ragiono io? sono un filosofo o sono un allocco?~ ~INNOCENZIO
342 1| lealtà. Vi dirò soltanto che fin qui i Tribunali non mi hanno
343 1| ultima botta fu sua.~ ~ ~FINE~
344 1| quando cominciate, non la finite più. Chi vi chiamò dondolone,
345 1| CARLO a un'inferriata, che fischia sbadatamente, e il signore
346 1| rammentarvelo soltanto, la vostra fisionomia di cartapecora si è fatta
347 1| proprietà, che gli uomini si son fitti in testa, dì possedere la
348 1| di rosso o di verde. Le fiumane vanno da sé; e se voi ci
349 1| matrimonio è il principio fondamentale a cui si rannoda la convenienza
350 1| privata che l'acqua d'una fontana pubblica. Ma non son io
351 1| altrui non essendo loro formalmente vietato, per lo meno è per
352 1| e la donna uniti insieme formano l'ente completo; - quindi
353 1| uomo del concludere. Avete fornicato? Ma che dico mai, Dio mel
354 1| badate alle scese. Questo Forte della Stella è una cosa
355 1| per un lancio di fantasia: fortunatamente la pistola non era carica.~ ~
356 1| Camposanto un giorno vidi una fossa fresca fresca, e dimandai
357 | fossero
358 1| non esser qua dentro; se fossi fuori, avrei desiderato
359 | foste
360 1| che non ha più testa alle frascherie.~ ~CARLO A prender moglie
361 1| al povero intirizzito dal freddo che non desideri il vostro
362 1| lasciate ch'io m'asciughi la fronte e tiriamo innanzi. Avete
363 1| intralasciaste di pagare i frutti all'epoca convenuta; - allora
364 1| certi tasti; - prendete fuoco come la polvere. Avete scritto
365 1| fare altra rivoluzione, fuorché facendo una capriola. Ora
366 1| graduate a mano a mano usque ad furcam! Io son convinto che una
367 1| moneta che il galantuomo e il furfante può coniare a suo beneplacito.
368 1| non vi mettete sulle furie, - abbiate pazienza, - anch'
369 1| questa non è l'annata dei galantuomini.~ ~CARLO E un bel pezzo
370 1| questa è una moneta che il galantuomo e il furfante può coniare
371 1| mi hanno fatto levar la galla, - ma le dite con un certo
372 1| legalizzata dal consenso generale. Perché il gran busillis
373 1| CARLO Grazie; siete troppo generoso; - l'uomo che non vuoi nulla
374 1| fatto, io non so; - ma i genitori hanno tali viscere, che
375 1| che secondo il gius delle genti sarebbe vera e legittima
376 1| forse di me, forse di lei. Gesù ci liberi tutti! - Io diedi
377 1| onore. Mettete da parte i ghiribizzi: già lo so il cervello balzano
378 1| di quelli? un massone, un giacobino, un carbonaro? uno di quelli
379 | giammai
380 1| stile.~ ~INNOCENZIO Il santo Giob con voi bestemmierebbe più
381 1| compatisco perché siete giovane; ma datemi retta per vostro
382 1| penitenza davvero! un fallimento giù in quella bicocca, ed eccovi
383 1| beneplacito. Io non voglio con un giuramento sforzarvi a credere sulla
384 1| CARLO Io non ho il vizio di giurare: questa è una moneta che
385 1| sono stato sempre nemico giurato di tutte le Accademie letterarie,
386 1| ci credo, per quanto ella giuri e spergiuri; e mi rammento
387 1| peccatore, che secondo il gius delle genti sarebbe vera
388 1| mischiato? parlate, ditele giuste; vediamo se v'è da rimediarla.~ ~
389 1| rispondo che questo sarebbe un godere, e un pigliar le cose per
390 1| tirar mai la somma? Io ci godo. Tolleranza vuoi essere!
391 1| signore Innocenzio, la vostra gotta o i vostri cinque figliuoli,
392 1| baloccato il mio meglio a mio grado. Del resto, se il desiderio
393 1| incorrere in una serie di pene graduate a mano a mano usque ad furcam!
394 1| la donna cessa d'esservi grata, non siete voi il primo
395 1| sarebbe licenza, e offesa grave al buon costume. Ed io vi
396 1| nulla di fuori?~ ~CARLO Grazie; siete troppo generoso; -
397 1| salva? fatelo fare alle guardie di Dogana.~ ~INNOCENZIO
398 1| carbonaro? uno di quelli che guastano il sonno ai regnanti?~ ~
399 1| messo in prigione? ci ho gusto; - peggio vorrebbe essere.
400 1| Sempronio. E credete pure che l'idea di proprietà, che gli uomini
401 1| strani mi avete talmente imbrogliata la testa, che non so più
402 1| nostro dialogo, dove potete immaginarvi che il miglior posto sarà
403 1| CARLO Volete rispetto? imparate dalle cantonate: fatevi
404 1| solo, o la donna sola, sono imperfetti; - l'uomo e la donna uniti
405 1| siete in prigione: che cosa importa se a torto o a diritto?
406 1| l'uomo che piglia moglie, incappa in una tal rete, che non
407 1| schiamazzi d'un pugno di fanatici incappati di rosso o di verde. Le
408 1| desiderato di non avere inciampato in questo vostro colloquio; -
409 1| una cosa arida, una cosa incivile, che scioglie le conversazioni
410 1| siete un diavolo, - siete incorreggibile! Orsù, ve lo chiedo per
411 1| ordinario, come volete, per incorrere in una serie di pene graduate
412 1| meno è per loro una cosa indifferente. Ma voi direte: v'è un contratto
413 1| che una nazione quando s'è indolita a star sempre sur un fianco,
414 1| una ruota rapidissima d'indovinelli e d'eresie, talché me ne
415 1| quindi è fra loro analogia inevitabile d'elementi. Perché non posso
416 1| zolfo, che fa morire. L'Inferno l'avete accanto. Buon per
417 1| prigione, mettete un paio d'inferriate ai due poli della terra.
418 1| amore, tuolsi stipulare per infine che dura l'amore. L'amore
419 1| piacere. Poi non m'inquieto a informarmi se la donna sia sciolta
420 1| la ragione per cui viene infranto si spesso. Un contratto
421 1| Saba, meno però quella sua innamorata che aveva il naso come una
422 | innanzi
423 1| tutte per piacere. Poi non m'inquieto a informarmi se la donna
424 1| accanto. Buon per voi che l'Inquisizione ha consumato tutte le sue
425 1| diceva che dove l'uomo non intende nulla, lì c'è del buono
426 1| mezzo a diguazzarvici coll'intenzione di spingerle, - potrete
427 1| perché quella barba tutta. intera, quella barba sotto? Credete
428 1| Io sono convinto nel mio interno che un'Accademia qualunque,
429 1| risparmierei volentieri la pena d'interrogarmi.~ ~INNOCENZIO Ci siete per
430 1| Andate a dire al povero intirizzito dal freddo che non desideri
431 1| di spingerle, - potrete intorbidarle, ma non potrete accelerarne
432 1| scritta di cambio condizionata intralasciaste di pagare i frutti all'epoca
433 1| avete detto: - io non me ne intrigo: - è una questione che lascio
434 1| navigare senza questa vela. Per invecchiare non ve n'è bisogno. Quanti
435 | invece
436 1| un bel sacco, non l'avete invidiato? non mica per desiderare
437 1| un amico; - non già per ira, che aveste a credere, ma
438 1| scriva questo colloquio in isconto de' miei peccati. Vedo che
439 1| inutile; e che non sia in istato di fare altra rivoluzione,
440 1| peccato dolce, e nessuno se ne lamenta; pure se voleste punirlo
441 1| vostro svoltare come un lampo, ne siete uscito pel rotto
442 1| un uomo come un sacco di lana, e si porta qua, si porta
443 1| credere, ma così per un lancio di fantasia: fortunatamente
444 1| cartapecora si è fatta più larga. Andate a dire al povero
445 1| tardi.~ ~INNOCENZIO Puf! lasciate ch'io m'asciughi la fronte
446 1| due parti. Se io dopo un lasso di tempo non ho più mezzi
447 1| voglio credere.~ ~INNOCENZIO Laus Deo! è una risposta mezza
448 1| sforzarvi a credere sulla mia lealtà. Vi dirò soltanto che fin
449 1| la cosa allora sarebbe legalizzata dal consenso generale. Perché
450 1| tiene? Prudenza, prudenza, legami la lingua. Siete un impertinente,
451 1| se la donna sia sciolta o legata, se appartenga a Tizio o
452 1| non trovate scritto nella legge di Dio: - O donna, non desiderare
453 1| voi a punirlo, - voi che leggete, che sapete tante belle
454 1| e lui non esiste che una leggiera differenza di organismo.
455 1| delle genti sarebbe vera e legittima preda del Demonio. Voi
456 1| giurato di tutte le Accademie letterarie, religiose, politiche e
457 1| conversazioni e le manda a letto. Non vi pare un bel che,
458 1| sferzate mi hanno fatto levar la galla, - ma le dite con
459 1| un miracolo che non ve io levi d'addosso, e farebbe bene
460 | li
461 1| polvere. Avete scritto qualche libello?~ ~CARLO Io scrivo qualche
462 1| dal diritto. La donna è libera come l'uomo, - ha le medesime
463 1| me, forse di lei. Gesù ci liberi tutti! - Io diedi la mancia
464 1| direte che questa sarebbe licenza, e offesa grave al buon
465 1| cieca, o se abbia vista di lince, o se porti gli occhiali.
466 1| uno più uno fa due. Questo linguaggio d'algebra non può fallire.~ ~
467 1| l'esequie alle due mila lire defunte in corpo ed in anima,
468 1| Solamente vi dirò, che a Livorno un contadino una volta affacciandosi
469 1| la virtù dei filosofi.~ ~lNNOCENZlO Da quando in poi? una volta
470 1| voltarmi in alto; - io non lodo né biasimo le cose che non
471 1| vostro consiglio, - non fa lume né per me né per voi. Badate
472 1| matto di andar così per le lunghe? Dove son essi mai i peccati
473 1| sull'onorare il padre e la madre; - l'abbiate o non l'abbiate
474 1| altro. Chi batte le strade maestre, chi le scorciatoie. E'
475 1| e di là. Io, giacché per mala ventura mi trovavo in queste
476 1| ho detto; rimanetevi col malanno e colla malora, - io me
477 1| tristo come parete. La vostra malignità è piuttosto di spirito che
478 1| male. Ma diamo bando alle malinconie. Come stanno a casa mia?
479 1| rimanetevi col malanno e colla malora, - io me ne vado.~ ~CARLO
480 1| non desidera ciò che gli manca, sia pur in mano di chi
481 1| anche dire che 1'occasione e mancata. Vedremo in seguito se resisto
482 1| e troppi quattrini; mi mancava una delle due cose.~ ~INNOCENZIO
483 1| liberi tutti! - Io diedi la mancia al becchino, e me n'andai
484 1| è colpa mia; son io che manco alla condizione principale,
485 1| scioglie le conversazioni e le manda a letto. Non vi pare un
486 1| pigliar le cose per il loro manico. Tanto, vogliate o non vogliate,
487 1| che non desideri il vostro mantello; - vi caccia via con un
488 1| a dimandare.~ ~CARLO Mi maraviglio! Le buone creanze son pur
489 1| fosse. Avete un'agilità maravigliosa; tale che la vostra corporatura
490 1| uomo altrui; - quindi non marcate le ciglia se le donne sono
491 1| ogni statura; e vedove, e maritate, e fanciulle. E vi so dire
492 1| Sareste uno di quelli? un massone, un giacobino, un carbonaro?
493 1| dura l'amore. L'amore nel matrimonio è il principio fondamentale
494 1| bensì volentieri cotesta matrona; la vedrei volentieri non
495 1| Ma non son io peggio che matto di andar così per le lunghe?
496 | medesime
497 | medesimo
498 1| fornicato? Ma che dico mai, Dio mel perdoni! Questo è un peccato
499 1| non è forse vero? e la mercatura è l'arte di far quattrini
500 1| davvero, le stimo secondo il merito, senza perdermi a vedere
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