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Carlo Bini
Il forte della Stella

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-merit | mese-zolfo

                                               grassetto = Testo principale
    Scena                                      grigio = Testo di commento
501 1| giorno, e se volete anche un mese, senza concludere. Il concludere 502 1| sciocco, un satanasso. V'hanno messo in prigione? ci ho gusto; - 503 1| l'inferriata badando dove mette i piedi.~ ~CARLO Oh! ve' 504 1| filastrocca avete saputo mettere insieme! Eh! le parole non 505 1| solito impertinente; quando metterete giudizio?~ ~CARLO La barca 506 1| servigio, che non saprei dove metterle.~ ~INNOCENZIO Dunque voi 507 1| luogo.~ ~CARLO Dovevano mettermi all'ospedale. Non è vero? 508 1| perché son rugginosi, - mettetelo sopra un nuovo pernio, e 509 1| uomo pur che sia: - ma via, mettetevi in calma; farò l'esame di 510 1| lasso di tempo non ho più mezzi di piacere alla donna, è 511 1| non l'avete invidiato? non mica per desiderare il sacco 512 1| curiosità mi rode fino al midollo.~ ~CARLO Mi avete tanto 513 | mila 514 1| capo a partito. Son cinque minuti che discorriamo, e non abbiamo 515 1| ve' chi vedo! questi son miracoli! buon giorno e buona sera, 516 1| via con un urlo, ed è un miracolo che non ve io levi d'addosso, 517 1| è vero? che ve ne pare? miro diritto?~ ~INNOCENZIO Malizioso! 518 1| affari! di che vi siete mischiato? parlate, ditele giuste; 519 1| aveva altro che fare, si mise a scrivere nel cuore umano 520 1| fatto?~ ~INNOCENZIO Ah! misero me! con chi mai son capitato! 521 1| cose, che siete uno spirito moderno, che fate le risa sulla 522 1| ridere. Con quei vostri modi strani mi avete talmente 523 | molta 524 1| desiderato: ora in questo momento desidererei di non esser 525 1| bisogno. Quanti anni avete, mon ami? ci saremo sulla sessantina?~ ~ 526 1| di giurare: questa è una moneta che il galantuomo e il furfante 527 1| e legittima preda del De­monio. Voi stesso alle Stanze, 528 1| pochi, e non è in un monte dove ognuno possa andare 529 1| talentaccio.~ ~CARLO Bravo! mordetemi quando è tempo; io non vi 530 1| un odor di zolfo, che fa morire. L'Inferno l'avete accanto. 531 1| cimento. L'uomo dammelo morto. Vedete ch'io son sincero, 532 1| e mi rammento allora la mosca della favola, che vedendo 533 1| dirvi di no: - anzi, potrei mostrarvi i miei trattati di pace 534 1| amico come voi che un bon mot.~ ~INNOCENZIO Siete un uomo 535 1| siete voi il primo che vi movete subito in cerca di miglior 536 1| insieme! Eh! le parole non vi muoiono in bocca, - sapete li conto 537 1| innamorata che aveva il naso come una torre, per paura 538 1| sur un fianco, si volti naturalmente sull'altro, e non abbia 539 1| La barca della vita può navigare senza questa vela. Per invecchiare 540 | negli 541 1| certo tono, con una certa negligenza, da non credervi tanto tristo 542 1| Perché non badavate al vostro negozio?~ ~CARLO Io ci badavo bene 543 | nei 544 | nelle 545 1| proposito: io sono stato sempre nemico giurato di tutte le Accademie 546 | neppur 547 | neppure 548 1| da collo?~ ~CARLO Sempre nera.~ ~INNOCENZIO Veramente 549 1| dire per questo?~ ~CARLO Nient'altro che io sono un mercante.~ ~ 550 | Niente 551 | noi 552 | Nondimeno 553 1| darò ragione, perché il mio nonno diceva che dove l'uomo non 554 | nostra 555 | nostro 556 | nove 557 1| saperlo, ma queste mi paion novelle. Non bisogna rispondere 558 1| segnare un visibilio di numeri senza tirar mai la somma? 559 1| rugginosi, - mettetelo sopra un nuovo pernio, e allora scioglierete 560 1| Innocenzio! come mai quassù sulle nuvole? è forse l'Anno Santo? ve 561 1| di lince, o se porti gli occhiali. La vedrei bensì volentieri 562 1| vista. Puh! man­date un odor di zolfo, che fa morire. 563 1| dubitare che abbiate voluto offendermi. Vi compatisco perché siete 564 1| questa sarebbe licenza, e offesa grave al buon costume. Ed 565 | Oltre 566 1| mi fermerò né anche sull'onorare il padre e la madre; - l' 567 1| ambire il brevetto di socio onorario, o pure ordinario, come 568 1| occhi; - io sono un uomo d'onore. Mettete da parte i ghiribizzi: 569 1| Giustizia non è cieca; ella non opera a caso.~ ~CARLO Messere, 570 1| di socio onorario, o pure ordinario, come volete, per incorrere 571 1| confessare? avete voi tutti gli ordini? Badate di non commettere 572 1| sarebbe di tirarvi per ambe le orecchie; ma queste sbarre vi difendono, 573 1| una leggiera differenza di organismo. L'uomo solo, o la donna 574 1| siete incorreggibile! Orsù, ve lo chiedo per grazia; 575 1| CARLO Dovevano mettermi all'ospedale. Non è vero? che ve ne pare? 576 1| ci ho i miei dubbi. Non ostante, non v'è che ridire: voi 577 1| n'ho desiderato almeno un ottavo. Anzi ripensandoci meglio, 578 1| venirvi a vedere, e l'ho ottenuto. Ma come diavolo è andata 579 1| buoni patti con voi non si ottiene mai nulla. Entrerò dunque 580 1| mostrarvi i miei trattati di pace con tutto il genere umano 581 1| casamento che non abbia il suo padrone! Solamente al Camposanto 582 1| condizionata intralasciaste di pagare i frutti all'epoca convenuta; - 583 1| non saperlo, ma queste mi paion novelle. Non bisogna rispondere 584 1| donna come posseggono un pappagallo, è una prepotenza tutta 585 1| credervi tanto tristo come parete. La vostra malignità è piuttosto 586 1| testa, perché ho bisogno di parlar piano, e non voglio che 587 1| cosa, altrimenti non mi parlereste di dietro a un'inferriata. 588 1| per grazia; mettete capo a partito. Son cinque minuti che discorriamo, 589 1| davvero. E però diamogli passata, e veniamo a quest'altro. 590 1| sostanze possono essere il patrimonio di tutti; - i figliuoli 591 1| peccati. Vedo che a buoni patti con voi non si ottiene mai 592 1| naso come una torre, per paura che non prendesse il vizio 593 1| Dio desidera l'anima del peccatore, che secondo il gius delle 594 1| nessuno ne dubita; - però i peccatori son troppi: come fareste 595 | pel 596 1| Che serve tanta barba? due peli sul viso e basta; - tanto 597 1| risparmierei volentieri la pena d'interrogarmi.~ ~INNOCENZIO 598 1| incorrere in una serie di pene graduate a mano a mano usque 599 1| tempo stesso. San Simone ha pensato questo sistema, ma nessuno 600 1| Tizio o a Sempronio. È un pensiero che io lascio volentieri 601 1| amici.~ ~CARLO É meglio perdere un amico come voi che un 602 1| secondo il merito, senza perdermi a vedere di che vadano coperte.~ ~ 603 1| pazienza. Sapete perché mi perdo con voi? perché conosco 604 1| hanno tali viscere, che perdonano sempre, e non reclamano 605 1| abbiate detta la verità; ma perdonate, io ci ho i miei dubbi. 606 1| calzoni corti?~ ~CARLO Io lo perdonerei, perché egli è un peccato 607 1| Ma che dico mai, Dio mel perdoni! Questo è un peccato pur 608 1| parti, ho sollecitato il permesso di venirvi a vedere, e l' 609 1| mettetelo sopra un nuovo pernio, e allora scioglierete il 610 1| contratto nuziale stabilito in perpetuo è contro natura; quindi 611 1| che voi subito non me la peschiate all'amo. Io non ve lo voleva 612 1| galantuomini.~ ~CARLO E un bel pezzo che in questo genere la 613 1| andata così. Come portate la pezzuola da collo?~ ~CARLO Sempre 614 1| fosse così, vi avrei già piantato fino dal bel principio. 615 1| famiglia; - vi ho veduto piccolo, - vi ho veduto crescere, - 616 1| sarebbe un godere, e un pigliar le cose per il loro manico. 617 1| che schiacciò la testa di Pirro; e per venire ai tempi d' 618 1| fantasia: fortunatamente la pistola non era carica.~ ~INNOCENZIO 619 1| ho fantasia di poeta e di pittore. Le ho desiderate bigotte, 620 1| questo genere ho fantasia di poeta e di pittore. Le ho desiderate 621 | Poiché 622 1| paio d'inferriate ai due poli della terra. La spesa del 623 1| Accademie letterarie, religiose, politiche e di qualunque specie vogliate, 624 1| prendete fuoco come la polvere. Avete scritto qualche libello?~ ~ 625 1| sarebbe andata così. Come portate la pezzuola da collo?~ ~ 626 1| poco più di rispetto; lo porto agli altri, lo voglio anch' 627 1| si son fitti in testa, dì possedere la donna come posseggono 628 1| possedere la donna come posseggono un pappagallo, è una prepotenza 629 1| posso scialacquare a mia posta. E poi, perché tanto caldo? 630 1| perché la roba del mondo è in potere di pochi, e non è in 631 | potessi 632 | potete 633 | poteva 634 | potreste 635 1| larga. Andate a dire al povero intirizzito dal freddo che 636 1| rettificandolo, potrà dargli pratica. Sparta nell'antichità ne 637 1| antichità ne ha dato un abbozzo praticamente. Che ve ne pare, messere? 638 1| che riguardano Dio e le pratiche religiose non tratterò, 639 1| sarebbe vera e legittima preda del De­monio. Voi stesso 640 1| alle frascherie.~ ~CARLO A prender moglie ci vuole poco giudizio, 641 1| dove ognuno possa andare a prendere secondo il suo bisogno. 642 1| torre, per paura che non prendesse il vizio del tabacco. Dunque, 643 1| tenero su certi tasti; - prendete fuoco come la polvere. Avete 644 1| posseggono un pappagallo, è una prepotenza tutta nostra, derivata dalla 645 1| prigione abbia potuto far presa di voi. Abbiamo già contato 646 | presto 647 1| che manco alla condizione principale, e la donna rimane sciolta, 648 1| delle dieci carrozze del principe Buffen-biffen-baffen; - 649 1| piuttosto il vino d'una cantina privata che l'acqua d'una fontana 650 1| ad usare di questo loro privilegio; - per esse i comandamenti 651 1| e allora scioglierete il problema. Le sostanze possono essere 652 1| e il Demonio farà di bei processi. Sentirete voi le scottature, 653 1| volta non ho voluto saper di procure, e son venuto da me a cantar 654 1| provvedere alla confusione delle proli? - Oh! vi noia una festuca 655 1| su questo conto che non promette nulla di buono; - ma sarà 656 1| opportuno di dirvi a questo proposito: io sono stato sempre nemico 657 1| credete pure che l'idea di proprietà, che gli uomini si son fitti 658 1| regolare l'eredità, come provvedere alla confusione delle proli? - 659 1| che l'acqua d'una fontana pubblica. Ma non son io peggio che 660 1| più tardi.~ ~INNOCENZIO Puf! lasciate ch'io m'asciughi 661 1| me ne abbaglia la vista. Puh! man­date un odor di zolfo, 662 1| altri?~ ~CARLO Su questo punto spieghiamoci bene. Per esempio, 663 | qual 664 1| Buffen-biffen-baffen; - e quan­do mi fa sete, desidero 665 | Quand' 666 | quante 667 | Quanti 668 1| quando è tempo; io non vi do quartiere.~ ~INNOCENZIO Vediamo se 669 1| signore Innocenzio! come mai quassù sulle nuvole? è forse l' 670 1| anch'oggi. Su via: siamo a quattr'occhi; - io sono un uomo 671 | quei 672 | Quell' 673 | quelle 674 | quest' 675 1| che in questo genere la raccolta va male. Ma diamo bando 676 1| schizzinoso meglio d'una ragazza. Ditemelo, via! Mi basta 677 1| veleno. Io avrei tutte le ragioni da dubitare che abbiate 678 1| Che ve ne pare, messere? Ragiono io? sono un filosofo o sono 679 1| lo dite; io vedo che, a rammentarvelo soltanto, la vostra fisionomia 680 1| potessi dimenticare giammai vi rammentate di, avermi detto un giorno 681 1| giuri e spergiuri; e mi rammento allora la mosca della favola, 682 1| principio fondamentale a cui si rannoda la convenienza delle due 683 1| di­scorsi sono una ruota rapidissima d'indovinelli e d'eresie, 684 1| con tutto il genere umano ratificati da una parte e dall'altra. 685 1| re Salomone io ho deside­rato tutto, cominciando dalla 686 1| regolato da un interesse reciproco. Il contratto nuziale stabilito 687 1| perdonano sempre, e non reclamano mai. Io pure son padre. 688 1| dalla sapienza fino alla regina Saba, meno però quella sua 689 1| che guastano il sonno ai regnanti?~ ~CARLO Questa è una domanda 690 1| rimetter fuori il caos: come regolare l'eredità, come provvedere 691 1| tutti gli altri contratti, regolato da un interesse reciproco. 692 1| nell'andar d'accordo. Ma voi replicherete: - questo sarebbe un rimetter 693 1| mancata. Vedremo in seguito se resisto al cimento. L'uomo dammelo 694 1| tuttavia, e faccio poche restrizioni, tranne quella dell'età 695 1| moglie, incappa in una tal rete, che non ha più testa alle 696 1| seguito più felice di lui, rettificandolo, potrà dargli pratica. Sparta 697 1| volete? la prudenza è in ribasso; non vai più ciò che valeva 698 1| tetto nella Bibbia le tante ricchezze del re Salomone, vi dico 699 1| vorreste terminare col farmi ridere. Con quei vostri modi strani 700 1| possa essere sia una cosa ridicola, e il peggio una cosa inutile; 701 1| prima viene alla bocca. Rifletteteci un poco. Fate l'esame di 702 1| dite voi. Dei peccati che riguardano Dio e le pratiche religiose 703 1| dire lo stesso a vostro riguardo.~ ~INNOCENZIO Che forse 704 1| fossero venute tutte, ne avrei rimandata via la metà. E d'ogni bellezza, 705 1| ma ormai ve l'ho detto; rimanetevi col malanno e colla malora, - 706 1| andate in collera, ed io rimango di buon umore.~ ~INNOCENZIO 707 1| darvi la torto: - Ora non rimangono che due peccati di desiderio; 708 1| faccenda? Quand'io lo seppi, rimasi di sasso! pare impossibile! 709 1| giuste; vediamo se v'è da rimediarla.~ ~CARLO Come è andata la 710 1| replicherete: - questo sarebbe un rimetter fuori il caos: come regolare 711 1| INNOCENZIO Bravo per Dio! e vi ringrazio di avermelo detto; - è un 712 1| desiderato almeno un ottavo. Anzi ripensandoci meglio, del' re Salomone 713 1| prendervi a casigliano. Intanto ripigliamo il Decalogo, e vediamo su 714 1| spirito moderno, che fate le risa sulla mia coda, e sui miei 715 1| ed è per questo ch'io gli risparmierei volentieri la pena d'interrogarmi.~ ~ 716 1| paion novelle. Non bisogna rispondere quello che prima viene alla 717 1| il signor Carlo stava per rispondergli: - Di grazia, signore Innocenzio, 718 1| forse rubato?~ ~CARLO Vi risponderò una parola sola: io sono 719 1| al buon costume. Ed io vi rispondo che questo sarebbe un godere, 720 1| chi fosse; il becchino mi rispose: per ora non è di nessuno, - 721 1| la Giustizia, gli fu risposto aspramente: - Fuori, fuori; 722 1| in istato di fare altra rivoluzione, fuorché facendo una capriola. 723 1| fatto: - la curiosità mi rode fino al midollo.~ ~CARLO 724 1| parte rimane in arbitrio di rompere il contratto. Quando la 725 1| voleva dire che siete un rompicollo; ma ormai ve l'ho detto; 726 1| di fanatici incappati di rosso o di verde. Le fiumane vanno 727 1| lampo, ne siete uscito pel rotto della cuffia, ed io non 728 1| qua, né che cosa volevo. Rovesciamo le parti, e sarà meglio. 729 1| ex abrupto. Avete forse rubato?~ ~CARLO Vi risponderò una 730 1| cardini antichi, perché son rugginosi, - mettetelo sopra un nuovo 731 1| vostri di­scorsi sono una ruota rapidissima d'indovinelli 732 | s' 733 1| sapienza fino alla regina Saba, meno però quella sua innamorata 734 1| forse io non ho capo, signor saccente?~ ~CARLO Voi l'avete detto: - 735 1| Badate di non commettere un sacrilegio.~ ~INNOCENZIO Bah! che il 736 1| vanno da sé; e se voi ci saltate nel mezzo a diguazzarvici 737 1| scambietto voi mi avete saltato tutte le fosse. Avete un' 738 1| fare il contrabbando a man salva? fatelo fare alle guardie 739 1| nessuno al tempo stesso. San Simone ha pensato questo 740 1| vedo. Dio vi tenga le sue sante mani sul capo.~ ~CARLO Voi 741 1| Ma per l'amore dei vostri Santi! ditemi una parola del vostro 742 1| sono stanco, perché dovete sapere ch'io sono un gran camminatore 743 1| siete? Mi avete detto di non saperlo, ma queste mi paion novelle. 744 1| tutto, cominciando dalla sapienza fino alla regina Saba, meno 745 1| al mio servigio, che non saprei dove metterle.~ ~INNOCENZIO 746 1| andata la faccenda? io ve lo saprò dire quando me lo diranno.~ ~ 747 1| bella filastrocca avete saputo mettere insieme! Eh! le 748 1| cogli scherzi, e via coi sarcasmi! Ma voi siete un diavolo, - 749 | sarei 750 | saremo 751 | Sareste 752 | sarete 753 1| me né per voi. Badate ai sassi con quelle gambe, - badate 754 1| Quand'io lo seppi, rimasi di sasso! pare impossibile! un uomo 755 1| impertinente, uno sciocco, un satanasso. V'hanno messo in prigione? 756 1| aureo, un precetto troppo savio, perché io me lo potessi 757 1| un'inferriata, che fischia sbadatamente, e il signore INNOCENZIO 758 1| ambe le orecchie; ma queste sbarre vi difendono, ed è il vostro 759 1| non hanno che fare cogli sbirri; - sarebbe inutile ch'io 760 1| del Decalogo, e con uno scambietto voi mi avete saltato tutte 761 1| Ma il vecchio era ormai scantonato, e così l'ultima botta fu 762 1| Scena unica. Carlo, Innocenzio 763 1| quelle gambe, - badate alle scese. Questo Forte della Stella 764 1| INNOCENZIO E via cogli scherzi, e via coi sarcasmi! Ma 765 1| Socrate, o il tegolo che schiacciò la testa di Pirro; e per 766 1| farlo degli stimoli e degli schiamazzi d'un pugno di fanatici incappati 767 1| INNOCENZIO A dirvela schietta, mi avete fatto entrare 768 1| nulla. Ma diamine! siete schizzinoso meglio d'una ragazza. Ditemelo, 769 1| mi costano nulla, posso scialacquare a mia posta. E poi, perché 770 1| desiderate bigotte, spiritose, scimunite, contegnose, e civette; 771 1| Siete un impertinente, uno sciocco, un satanasso. V'hanno messo 772 1| una cosa incivile, che scioglie le conversazioni e le manda 773 1| un nuovo pernio, e allora scioglierete il problema. Le sostanze 774 1| le strade maestre, chi le scorciatoie. E' questione di far più 775 1| al suo posto. I vostri di­scorsi sono una ruota rapidissima 776 1| processi. Sentirete voi le scottature, signor bello spirito! Non 777 1| viceversa. È come se voi in una scritta di cambio condizionata intralasciaste 778 1| INNOCENZIO Pazienza! e Dio scriva questo colloquio in isconto 779 1| qualche libello?~ ~CARLO Io scrivo qualche cosa in prigione, - 780 | 781 1| contentarsene. Ora veniamo alla seconda parte. Perché ci siete? 782 1| vi pare un bel che, quel segnare un visibilio di numeri senza 783 1| vogliate o non vogliate, non segue lo stesso? E invece, come 784 1| vedo, voi che mi fate il semplicione, voi avete voluto uccellarmi. 785 1| piano, e non voglio che senta né anche l'aria. Sareste 786 1| contrabbando? Su, una volta! non ci sente nessuno.~ ~CARLO Impossibile! 787 1| Demonio farà di bei processi. Sentirete voi le scottature, signor 788 1| la faccenda? Quand'io lo seppi, rimasi di sasso! pare impossibile! 789 1| miracoli! buon giorno e buona sera, signore Innocenzio! come 790 1| volete, per incorrere in una serie di pene graduate a mano 791 1| becchino, e me n'andai più serio del solito. Oltre di che, 792 1| a me, che ci badano. Che serve tanta barba? due peli sul 793 1| avrei tante cose al mio servigio, che non saprei dove metterle.~ ~ 794 1| mon ami? ci saremo sulla sessantina?~ ~INNOCENZIO Io non capisco 795 1| Buffen-biffen-baffen; - e quan­do mi fa sete, desidero piuttosto il vino 796 1| corrucciato da voi. Le vostre sferzate mi hanno fatto levar la 797 1| voglio con un giuramento sforzarvi a credere sulla mia lealtà. 798 1| il Cancelliere si troverà sgomento con voi?~ ~CARLO Sarà come 799 1| che lascio a decidere alla signora vostra consorte.~ ~INNOCENZIO 800 1| nessuno al tempo stesso. San Simone ha pensato questo sistema, 801 1| morto. Vedete ch'io son sincero, forse anche troppo.~ ~INNOCENZIO 802 1| questa? Togliete il sistema sociale dai cardini antichi, perché 803 1| di ambire il brevetto di socio onorario, o pure ordinario, 804 1| desiderato la cicuta di Socrate, o il tegolo che schiacciò 805 1| trovavo in queste parti, ho sollecitato il permesso di venirvi a 806 1| di quelli che guastano il sonno ai regnanti?~ ~CARLO Questa 807 1| fanfaluche.~ ~CARLO È un cattivo sordo colui che non vuole intendere.~ ~ 808 1| scioglierete il problema. Le sostanze possono essere il patrimonio 809 | sotto 810 1| bei tratti, colle vostre spallate, col vostro svoltare come 811 1| cantonate: fatevi fare sulle spalle una croce.~ ~INNOCENZIO 812 1| Ma seguitiamo: - avete sparlato in qualche caffè delle teste 813 1| rettificandolo, potrà dargli pratica. Sparta nell'antichità ne ha dato 814 1| politiche e di qualunque specie vogliate, perché non ci 815 1| più conto delle parole che spendete.~ ~CARLO Le parole non mi 816 1| per quanto ella giuri e spergiuri; e mi rammento allora la 817 1| due poli della terra. La spesa del ferro non sarà molta; - 818 1| per cui viene infranto si spesso. Un contratto che ha per 819 1| domanda che potrebbe farla una spia; e l'unica risposta che 820 1| quella bicocca, ed eccovi spiegato tutto! Io questa volta non 821 1| CARLO Su questo punto spieghiamoci bene. Per esempio, io non 822 1| diguazzarvici coll'intenzione di spingerle, - potrete intorbidarle, 823 1| Le ho desiderate bigotte, spiritose, scimunite, contegnose, 824 1| reciproco. Il contratto nuziale stabilito in perpetuo è contro natura; 825 1| INNOCENZIO Eppure io non so staccarmi corrucciato da voi. Le vostre 826 1| altri; - e quando io sono stanco, perché dovete sapere ch' 827 1| De­monio. Voi stesso alle Stanze, quando avete ve­duto un 828 1| Io me ne vado. Ci siete? stateci.~ ~CARLO Intanto voi ve 829 1| bellezza, d'ogni colore, d'ogni statura; e vedove, e maritate, e 830 1| scese. Questo Forte della Stella è una cosa diabolica. Eh! 831 1| discorso io ho veduto le stelle, e mille colori, come se 832 | stesse 833 1| essere! Ognuno ha il suo stile.~ ~INNOCENZIO Il santo Giob 834 1| teste son teste davvero, le stimo secondo il merito, senza 835 1| bisogno per farlo degli stimoli e degli schiamazzi d'un 836 1| per base l'amore, tuolsi stipulare per infine che dura l'amore. 837 1| in un altro. Chi batte le strade maestre, chi le scorciatoie. 838 1| ridere. Con quei vostri modi strani mi avete talmente imbrogliata 839 | sui 840 1| corporatura non lo farebbe supporre. Dio voglia che abbiate 841 1| è indolita a star sempre sur un fianco, si volti naturalmente 842 1| Ma dunque? sarete stato svagato, - avrete badato più al 843 1| vostre spallate, col vostro svoltare come un lampo, ne siete 844 1| non prendesse il vizio del tabacco. Dunque, come vedete, io 845 1| INNOCENZIO Siete una lingua a due tagli. Ditemi un poco: intanto 846 | talché 847 | tale 848 1| INNOCENZIO Eh! via! siete un talentaccio.~ ~CARLO Bravo! mordetemi 849 | tali 850 1| vostri modi strani mi avete talmente imbrogliata la testa, che 851 | taluno 852 | tanta 853 1| di far più presto, o più tardi.~ ~INNOCENZIO Puf! lasciate 854 1| CARLO Mi avete tanto tartassato colle vostre dimande, ch' 855 1| Cospetto! siete tenero su certi tasti; - prendete fuoco come la 856 1| cicuta di Socrate, o il tegolo che schiacciò la testa di 857 1| perché tanto caldo? Non temete di nulla. Son io forse il 858 1| di Pirro; e per venire ai tempi d'oggi, io, per esempio, 859 1| INNOCENZIO Cospetto! siete tenero su certi tasti; - prendete 860 1| retta per vostro bene: - tenete più conto delle parole che 861 1| giudizio per carità.~ ~CARLO Tenetevi il vostro consiglio, - non 862 1| vedo e non vi vedo. Dio vi tenga le sue sante mani sul capo.~ ~ 863 1| perché non mi venga la tentazione di voltarmi in alto; - io 864 1| Malizioso! malizioso! vorreste terminare col farmi ridere. Con quei 865 1| inferriate ai due poli della terra. La spesa del ferro non 866 1| Avete fatto qualche falsa testimonianza?~ ~CARLO Io non ho il vizio 867 1| hanno chiamato mai come testimonio, e in questo non ho peccato; 868 1| figliuoli, Ma quando io ho tetto nella Bibbia le tante ricchezze 869 1| INNOCENZIO Uh! chi mi tiene? Prudenza, prudenza, legami 870 1| visibilio di numeri senza tirar mai la somma? Io ci godo. 871 1| dovrei darvi sarebbe di tirarvi per ambe le orecchie; ma 872 1| io m'asciughi la fronte e tiriamo innanzi. Avete ammazzato 873 1| guardate, guardate; io tiro l'aratro.~ ~INNOCENZIO Che 874 1| una festuca come questa? Togliete il sistema sociale dai cardini 875 1| mai la somma? Io ci godo. Tolleranza vuoi essere! Ognuno ha il 876 1| ma le dite con un certo tono, con una certa negligenza, 877 1| che stanno insieme? Per tormentarsi, e nulla di più. Quell'uomo 878 1| INNOCENZIO Già, quando vi torna. In somma noi siamo alla 879 1| vedete voi se per queste baie torni il conto di ambire il brevetto 880 1| fino dal bel principio. Torniamo a bomba. Voi siete in prigione: 881 1| che aveva il naso come una torre, per paura che non prendesse 882 1| cosa diabolica. Eh! voi traballate; - fate piano, vi dico, - 883 | tranne 884 1| potrei mostrarvi i miei trattati di pace con tutto il genere 885 1| le pratiche religiose non tratterò, perché la Giustizia umana 886 1| Intanto coi vostri bei tratti, colle vostre spallate, 887 1| favola, che vedendo un aratro tratto vigorosamente da un bel 888 1| volta affacciandosi a un tribunale a dimandare se stesse 889 1| dirò soltanto che fin qui i Tribunali non mi hanno chiamato mai 890 1| negligenza, da non credervi tanto tristo come parete. La vostra malignità 891 1| è un peccato, e voi non trovate scritto nella legge di Dio: - 892 1| secondo il suo bisogno. Trovatemi un casamento che non abbia 893 1| giacché per mala ventura mi trovavo in queste parti, ho sollecitato 894 1| voi che il Cancelliere si troverà sgomento con voi?~ ~CARLO 895 1| che ha per base l'amore, tuolsi stipulare per infine che 896 1| semplicione, voi avete voluto uccellarmi. Chi è che non desidera 897 1| vostra consorte.~ ~INNOCENZIO Uh! chi mi tiene? Prudenza, 898 1| ormai scantonato, e così l'ultima botta fu sua.~ ~ ~FINE~ 899 1| tratterò, perché la Giustizia umana oggi non se ne cura. Bensì 900 1| collera, ed io rimango di buon umore.~ ~INNOCENZIO Eppure io 901 1| imperfetti; - l'uomo e la donna uniti insieme formano l'ente completo; - 902 1| idea di proprietà, che gli uomini si son fitti in testa, dì 903 1| vi caccia via con un urlo, ed è un miracolo che non 904 1| come un lampo, ne siete uscito pel rotto della cuffia, 905 | usque 906 1| perdermi a vedere di che vadano coperte.~ ~INNOCENZIO Cospetto! 907 1| prudenza è in ribasso; non vai più ciò che valeva una volta.~ ~ 908 1| ribasso; non vai più ciò che valeva una volta.~ ~INNOCENZIO 909 1| rosso o di verde. Le fiumane vanno da sé; e se voi ci saltate 910 1| mosca della favola, che vedendo un aratro tratto vigorosamente 911 1| colore, d'ogni statura; e vedove, e maritate, e fanciulle. 912 1| che 1'occasione e mancata. Vedremo in seguito se resisto al 913 1| può navigare senza questa vela. Per invecchiare non ve 914 1| INNOCENZIO Voi siete un veleno. Io avrei tutte le ragioni 915 | venga 916 | venire 917 1| sollecitato il permesso di venirvi a vedere, e l'ho ottenuto. 918 | venute 919 | venuto 920 1| gius delle genti sarebbe vera e legittima preda del De­ 921 1| Sempre nera.~ ~INNOCENZIO Veramente non v'è da ridire. Un colore 922 1| incappati di rosso o di verde. Le fiumane vanno da sé; 923 1| voglia che abbiate detta la verità; ma perdonate, io ci ho 924 | verso 925 1| donna rimane sciolta, e così viceversa. È come se voi in una scritta 926 1| al Camposanto un giorno vidi una fossa fresca fresca, 927 1| nazione fa una qualche cosa, vien fuori un'Accademia, e dice: 928 1| essendo loro formalmente vietato, per lo meno è per loro 929 1| vedendo un aratro tratto vigorosamente da un bel paio di bovi, 930 1| sete, desidero piuttosto il vino d'una cantina privata che 931 1| INNOCENZIO Lingua di vipera! che vorreste dire per questo? 932 1| ma i genitori hanno tali viscere, che perdonano sempre, e 933 1| bel che, quel segnare un visibilio di numeri senza tirar mai 934 1| tanta barba? due peli sul viso e basta; - tanto per attestare 935 1| CARLO La barca della vita può navigare senza questa 936 1| CARLO Da poi che son vivo, io ho sempre desiderato: 937 | voleste 938 | voleva 939 | volevo 940 1| un bel paio di bovi, vi volò sopra esclamando: - guardate, 941 1| mi venga la tentazione di voltarmi in alto; - io non lodo né 942 1| sempre sur un fianco, si volti naturalmente sull'altro, 943 | vorrebbe 944 1| sia pur in mano di chi vuolsi? Fino Dio desidera l'anima 945 1| Puh! man­date un odor di zolfo, che fa morire. L'Inferno


1-merit | mese-zolfo

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