Capitolo
1 1 | non era bello a vedersi. C'è anche la sua parte di brutto
2 1 | sacrificio di quella fatta. Non c'è notizia nei sacri libri,
3 1 | in Secanderebad, dove non c'era niente da vedere. E ci
4 1 | forestiero dal palazzo, c'era stata la corsa dei due
5 1 | restava a mezz'aria.~- Non c'è più dubbio; - pensò il
6 2 | tre o quattro di seguito; c'era il pericolo di rimetterci
7 2 | Evelina? A Secanderabad, dove c'era una residenza britannica,
8 2 | mettervi i brividi. Poi c'è da offrire il braccio ad
9 2 | strascico lungo un miglio; poi c'è da prender posto come vuole
10 3 | patria con la mia esperienza. C'è un modo di servirla, che
11 3 | credano i filosofi, e non c'è bisogno della massima di
12 3 | tante, quei sette Savi, che c'è proprio da confondersi.
13 3 | sotto un cielo di zaffiro. C'era una curiosità da osservare?
14 4 | taccuino.~Amabili figurine! non c'è viaggiatore che non ci
15 4 | e parecchie Sirene, non c'è che dire; ma s'imbattè
16 4 | metodo più comodo, non c'è che dire, e che fa capo
17 4 | d'una visita, e qui non c'è ombra di dubbio.» ~Un altro
18 4 | gli sdegni e i rancori c'entrassero per nulla! Come
19 4 | erano corsi che quattro. C'era dunque dell'altro da
20 4 | e non tutti sapienti. Ma c'era un buon priore un sant'
21 4 | due, questa tre teste dove c'è posto a mala pena per una,
22 4 | casa la signora?~- Oh, non c'è pericolo; veda come siamo
23 5 | contemplarla. E qui non c'è nulla che debba parervi
24 5 | la sua bellezza, se pure c'è stata, aveva certamente
25 5 | Luisa; - a Paravady non c'è che la pace e l'amicizia.~-
26 5 | signor Guido Laurenti, non c'è posto per l'ozio.~- Guido
27 5 | parte di tramontana, e non c'era pericolo di cuocersi
28 5 | tempo l'architetto Mansart. C'era un uscio da passare;
29 5 | presentò nella sala da pranzo. C'erano tre posti a tavola;
30 5 | fatica di corrergli dietro.~- C'è della filosofia, in ciò
31 5 | credenze paesane. - Ma già, c'è chi va piano e va lontano,
32 5 | va piano e va lontano, e c'è poi chi vuol saltare e
33 6 | quale non ammette rivalità; c'è lei e vuol bastare da sola.
34 6 | irrigiditi nella pietra; non c'è più modo di scioglierli.
35 6 | l'idea del cavaliere non c'entrava per nulla; - interruppe
36 6 | una cotta? Perché voi, non c'illudiamo, voi state davvero
37 6 | ospitalità! Ospitalità! Che c'entra questo? Chi vuol mancare
38 6 | il vecchio Lacmana; non c'è neppur l'ombra d'un cugino,
39 6 | Contrasto ci vuole, e non c'è contrasto possibile, se
40 7 | giorno, e già cotto, che non c'è più bisogno di rivoltarmi.
41 7 | il più velenoso. Infatti, c'è in India un serpentello, «
42 7 | amico, parlate sul serio? C'è da tentare un'impresa di
43 8 | Luisa. Ma infine, che male c'è? Non si può trovar bella
44 9 | abbiate infilata la buona. Ma c'è, poi, la buona tra tante?
45 9 | forse soverchia, poiché c'erano ancora due ore di sole,
46 9 | quasi senza avvedercene. Non c'è che l'amore contrastato,
47 9 | nostre facoltà, e tra queste c'è l'astrazione. Si filosofa
48 9 | detto prima!…~- Che male c'è? - chiese candidamente
49 9 | candidamente il duca.~- Dio buono, c'è questo, - rispose Guido, -
50 9 | E quel che è peggio…~- C'è di peggio? ~- Sicuro; per
51 9 | amo questo gentiluomo, non c'è che dire; darei la mia
52 10| benedetto uomo, che non c'è nessuna ragione di muoversi
53 10| indipendenza di cuore. Per fortuna, c'è un biondo Lionello, che
54 10| Perché, di grazia?~- Perché? C'è bisogno di dirlo? Giunto
55 10| Maud.~- È vero, signorina; c'è al mondo un solo animale
56 10| Edgeworth, veramente non c'era nulla da indovinare.
57 10| gentilezza per lui! Badate, non c'era nulla di esagerato nel
58 10| Forse, diranno i maligni, c'è in esse un pochino di spirito
59 10| dugent'anni sepolto, non c'è niente di male che ci stia
60 11| Spesso il secondo fine non c'entra; ma il fatto sta che
61 11| compagnia di sua moglie. C'è rimasto per obbligo. In
62 11| tenerle compagnia, mentre c'era già un altro, considerato
63 11| viaggiatrici, come Ida Pfeiffer. C'era un briciolo d'uomo, in
64 11| centomila persone. Che gusto c'è? Intendo il filosofo Diogene
65 11| quest'aria di rinchiuso non c'è. Andar molto, posar poco,
66 11| dopo tutto, mi piace. Che c'è di strano? Mi piacciono
67 11| volta Guido Laurenti non c'era a rubargli il mestiere.
68 12| D'altri, al Sahibgar, non c'era che lui. Dunque lui?
69 12| Nelle faccende del cuore non c'è legittimità di possesso
70 12| tre spesse volte languiva; c'era un senso di freddo, nel
71 12| ho una cosa in mente, non c'è più luogo per un'altra.
72 13| i suoi complimenti. Non c'è uomo perfetto, a questo
73 13| per far vedere che non c'era nessuna aderenza col
74 13| scenetta d'idilio. Ahimè! Non c'era neanche stato l'idilio,
75 14| padri; e poiché la domus non c'è più, viva almeno l'at home
76 14| sulla pietra quel che non c'era. - Un bassorilievo ci
77 14| in questo sotterraneo, se c'è. ~Ma giungendo al Sahibgar,
78 14| doveva essere scolpito. Non c'è dunque da disperare. Piuttosto,
79 15| e Lionello Edgeworth non c'era stata fino allora che
80 15| tra due sospironi.~- Che c'è? Le faccende camminano
81 15| continuava Lionello; - c'è un fiore naturale, un fior
82 15| eroica, se non sapessi che c'entrava un pochino di sfiducia
83 15| scavi; - diss'egli. - Non c'è più tempo da perdere. Se
84 16| tra il pensiero e l'azione c'è sempre più distanza che
85 16| la gente in piedi; ma non c'è dubbio, l'amico ha le lune;
86 16| desiderio delle signore, non c'era male; che ne dite? ~Nelle
87 16| piegare da un lato.~- Che c'è di nuovo? - chiese Guido
88 16| Laurenti, avvicinandosi.~- C'è che laggiù hanno trovato
89 16| resistenza del terreno. Che c'era egli di strano, se, dove
90 16| servirebbe la congettura? Qui c'è il principio del sotterraneo;
91 17| pensare del duca. ~- Non c'è da ridere; - ripigliò don
92 17| generazioni d'insetti, non c'era anche qualche cosa per
93 17| vostre parole di poco fa, c'è un punto che non capisco.
94 18| romperla.~Veramente, non c'era nulla di annodato, che
95 18| nulla, fuor questo: che qui c'è una sfinge bella ed avara
96 18| discese nel vestibolo, non c'era più bisogno di far chiamare
97 18| alla signora Luisa.~- Che c'è? - diss'ella, notando il
98 18| domani per l'appunto; non c'era dunque tempo da perdere.
99 18| augurate una lunga vita; non c'è male; - osservò argutamente
100 18| annoverarsi tra le più belle. Ma… c'è un ma… io non l'amo. Vi
101 18| ho guardato dentro; non c'era l'immagine sua. Posto
102 18| testimonianza che nel mio cuore non c'è ombra dell'amarezza che
103 18| Benedetta signora! Non c’era caso che perdesse la
104 18| detto a don Fernando. ~- Ah, c’è anche la storia d’un fiore?
105 18| la signora. - Per quelli c’è una schietta parola. Ed
106 18| mi fa la corte. Che male c’è, se egli non mi trova orribile?
107 18| Ma infine, la simpatia c’era, e vivissima. Tanto è
108 18| corridoio. Rimosso questo, non c’è più altro ostacolo, perché
109 18| Fra quei tre commensali c’era come una nube. S’ha un
110 19| tutti i difetti degli altri. C’era in lui una certa schiettezza
111 19| che la freddezza del cuore c'entrasse per la sua parte.
112 19| della vecchiaia? Forse, c'è un poco dell'uno e dell'
113 19| avean preso le furie. ~- C'è un sotterraneo lungo trecento
114 19| uscito all'aperto, - ma non c'è nulla che franchi la spesa
115 19| Giacomo! - disse il duca. - C'è qui la ricchezza futura
116 19| Guido. - Ma voi… ~- Io non c'entro; lascio fare a voi
117 19| celia; ma in verità non c'era bisogno di quella precauzione.
118 19| doppio fondo. Ma ohimè, non c'era niente di simile; solo,
119 20| penetrato là dentro? ~- Oh, non c'è penetrato nessuno. La parete
120 20| il tesoro… il tesoro non c'era più da due secoli. Eccovi
121 20| Ma in casa di Durga non c'era più riso, né pesce affumicato;
122 20| necessario; quindi, pensando che c'erano altri bisognosi da
123 20| dell'imperatore Aureng Zeb. C'è un destino che mi perseguita.
124 21| passeggiate romantiche. C'era una febbrile operosità,
125 21| vorrà dire, o non potrà. C'è sempre, negli intimi penetrali
126 21| diss'ella. - Il mio non c'era, perché non volevo interrompere…
|