Parte, Capitolo
1 mae, 1| cappella.~Il basso, Luigi Zen, non sapeva fare sul pianoforte
2 mae, 1| intoppi, la faccia dello Zen raggiava di consolazione.
3 mae, 1| ripetere un passo, ed allora lo Zen, rannuvolandosi, prendeva
4 mae, 1| aringa salata”. Il basso Zen era conservatore arrabbiato.
5 mae, 1| la musica è eterna”.~Lo Zen abbassò la testa, come un
6 mae, 1| sanfedista”.~Per una cosa lo Zen si sarebbe fatto squartare
7 mae, 2| accanto, a sinistra, lo Zen, primo basso, che faceva
8 mae, 2| canto presso il maestro Zen, cui veniva in aiuto il
9 mae, 2| diventava corta. Il maestro Zen gli dava ragione: la gondola
10 mae, 2| soprano aveva già persuaso lo Zen di chiedere al maestro Chisiola
11 mae, 2| risoluta ed asciutta, che lo Zen non ebbe più ardire d'insistere.
12 mae, 3| ad aprire. Era il maestro Zen, che, senza nemmeno salutar
13 mae, 3| più vecchi discepoli”.~Lo Zen s'era posto a sedere, accasciato,
14 mae, 3| come posso aiutarti”.~Lo Zen, che sapeva come la propria
15 mae, 3| rannuvolò. Guardava in faccia lo Zen tacendo, come se nuove idee,
16 mae, 3| Senti, mia cara, l'amico Zen ti chiede un favore, una
17 mae, 3| dica di sì” interruppe lo Zen: “la mia vita è nelle sue
18 mae, 3| senza nemmeno badare allo Zen, che gongolava e le baciava
19 mae, 3| dall'esclamare:~“Brava”.~Lo Zen farneticava di giubilo.
20 mae, 3| in una sala offerta allo Zen per mezzo del famoso soprano,
21 mae, 4| che qui la scuola dello Zen non ci entrava proprio per
22 mae, 4| assolutamente che gli scolari dello Zen sapessero leggere a prima
23 mae, 4| maestri, due eletti dallo Zen, due dalla direzione del
24 mae, 4| primi quattro insieme.~Lo Zen, fuori di sé per il dispetto
25 mae, 4| degli altri maestri, cui lo Zen si rivolse. Il pover'uomo
26 mae, 4| soprano.~Le faccende dello Zen s'imbrogliavano. Ai quattrini
27 mae, 4| di manico, nella quale lo Zen trovava l'ispirazione.~L'
28 mae, 4| donna pallida, mentre lo Zen entrava ansante nella bottega.
29 mae, 4| antiquario si rivolse allo Zen, che s'impazientiva. La
30 mae, 4| antiquario, guardando lo Zen; e gli domandò in tono brusco:~“
31 mae, 4| prometti?”.~“Lo giuro” e lo Zen, dopo qualche altra parola,
32 mae, 5| quattro anni la scuola dello Zen, che faceva sentire, oltre
33 mae, 5| Era più di un mese che lo Zen esercitava gli allievi;
34 mae, 5| adattissima allo stesso Zen con le sue canne da organo
35 mae, 5| dalle tre gole, il maestro Zen si sentiva venire l'acquolina
36 mae, 5| miope donna di servizio. Lo Zen, consultato Mirate, nella
37 mae, 5| infatti, poche parole dello Zen, dette in furia nell'entrata
38 mae, 5| fidava della testa dello Zen e della oculatezza della
39 mae, 5| volle vedere insieme lo Zen e Maria, la donna di servizio.
40 mae, 5| biondo e sentimentale. Lo Zen non poteva rimanere fermo:
41 mae, 5| fu per il concerto dello Zen e specialmente per la marinaresca
42 mae, 5| guardavano fissi negli occhi; lo Zen aveva mangiato la sua brava
43 mae, 5| Mirate ed un invito dello Zen, ch'era stato accettato
44 mae, 5| riluttanza della fanciulla.~Lo Zen dalla vendita del pianoforte
45 mae, 5| mettevano in saccoccia; lo Zen aveva afferrato il maestrino,
46 mae, 5| alla tavola con Mirate. Lo Zen, sorseggiando l'ultimo mezzo
47 mae, 5| quella testa bislacca dello Zen non mi lasciano quieto”.~
48 mae, 6| bimbi dell'Orfanotrofio, lo Zen, che non s'era fatto la
49 mae, 6| ordini, consultandosi con lo Zen, col Chisiola, con altri;
50 mae, 8| Per cinque giorni lo Zen aveva continuato a presentarsi
51 mae, 8| assolutamente veder nessuno. Lo Zen s'informava della malattia
52 mae, 8| sommessa, e faceva segno allo Zen quasi ad ogni scalino di
53 mae, 8| perdono” ma, vedendo che lo Zen non intendeva, soggiunse:~“
54 mae, 8| Bene, maestro” rispose lo Zen, mentendo per non dare fastidio
55 mae, 8| disconosciuto” e perché lo Zen alzava la voce, il vecchio
56 mae, 8| la mezzanotte quando lo Zen, che aveva vagato per le
57 mae, 8| di essi, appena vide lo Zen, gli gridò:~“Ehi, maestro,
58 mae, 8| niente di meno, maestro”.~Lo Zen sbarrò gli occhi; avrebbe
59 mae, 8| questo bel mobile!”.~Lo Zen era già scappato lontano.
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