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Pietro Aretino
Astolfeida

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  • ASTOLFEIDA
      • CANTO PRIMO
        • 18.
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18.

 

Chiamossi il figlio Dudon de la mazza
perché non oprò mai lanciaspada;
Morgante fu un campanil da piazza,
mangiator, dormiglion, come-va-vada;
fu Buratto una bestia ingorda e pazza;
Don Chiaro il più vil uom di sua contrada;
Bertolagi il poltron, viso-di-berta,
el cuor d'un lepre avea, Turpin l'accerta.

 




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