Capitolo
1 gi1| la superbia, ponla giuso dico: perché se non muti vezzi,
2 gi1| XIV. E per tornare a me, dico che tu mi attenda senza
3 gi1| giugnendo questo che io dico dinanzi al suo, per furar
4 gi1| guance del rosato che io dico, lo coceresti al primo.~
5 gi1| tiraranno a sé la mano che io ti dico, e festeggiatole alquanto,
6 gi1| cimbalis, e tornando indrieto, dico che tu vuoi dire che io
7 gi1| sapendosi ciò che io ti dico, saprassi anco, non ti credere,
8 gi1| levamiti dinanzi levati de qui, dico, che sì, che sì tu cerchi
9 gi1| arrischiati a far l'atto che io ti dico; e se non si fa la pace
10 gi1| sofferire di guardare. E ti dico, figlia, che il tesoro che
11 gi1| che versa il lor pincone. Dico che son più larghi altrove
12 gi1| par veder la mano che io dico spiccarsi dal suono e ripatriarsi
13 gi1| E per venir a la dolce, dico che io aveva una putta che
14 gi1| mostrò. Io mi scontorco, e dico con un sospir finto: «Andate
15 gi1| te lo avere a dire, te lo dico. Eccoti a un pasto dove
16 gi1| malizia, e più oltra ti dico che, staendosi da loro stesse,
17 gi1| Quando tu sarai dove ti dico, fatti onore: che a te facendolo,
18 gi1| salgano al capitaniato): dico sfracassare, perché le fanno
19 gi1| chi vuole uscir di cenci, dico, chi vuol distrigarsi dagli
20 gi1| gli argani le cose che io dico in un soffio, e non in cento
21 gi1| macca?~NANNA. E perciò ti dico io: ella non ha grazia,
22 gi1| sfuggissi, come anco ti dico che corra dietro a le persone
23 gi1| ascolta quel che io ti dico circa la boria de la pompa
24 gi1| ruffiana ladra. E perciò ti dico che i pesci grossi de la
25 gi1| e fà nel modo che io ti dico.~PIPPA. Voi mi avete detto
26 gi1| ridicendovi.~NANNA. Io mi dico e ridico secondo l'usanza
27 gi2| astuzie uominesche. Oimè! io dico oimè in servigio di quelle
28 gi2| corriva la signora che io dico. Ella, in meno che non si
29 gi2| mai più la fa sì buona: dico che ammazzàr Borbone; e
30 gi2| mentre farete ciò che io vi dico, trovarò qualche destra
31 gi2| raccontar da me, che non ne dico straccio che bene stia e
32 gi2| portate arme e fuoco! Ma che dico io? e dove sono? e chi mi
33 gi2| mandaranno.~NANNA. A lor posta. Dico che fu uno di cotali truffa-femine,
34 gi2| quello de la puttana che io dico; onde il fàlla-a-tutte grida
35 gi2| quistione con le mosche: dico che si attaccava fin nel
36 gi2| che ha la pietra che io dico si scorgevano per le coscettine
37 gi2| la la guaina de la spada. Dico che il conte se ne imbriacò;
38 gi2| voleste dir voi.~NANNA. Io dico Orlando.~PIPPA. Voi errate,
39 gi2| Al parentado conchiuso: dico che la colomba fu cavata
40 gi2| fusaiuolo del fuso; io vi dico che ella è la invoglia e
41 gi2| rimasero segnali crudeli; dico che a tutte diede parte
42 gi2| panni che fanno tagliare. Dico che quelle buone donne e
43 gi2| poppano,...~PIPPA. Reciarò, dico.~NANNA. ...e poi se ne empiano
44 gi2| puzzolente pacienzia. Io non dico questo, figliuola mia, perché
45 gi2| confessore: «Ite in igne, in igne dico, ribaldacce, valige da peccati,
46 gi2| gabbare la sfatata che ti dico. Ella, per dar da favellare
47 gi2| capo di squadra, un re ti dico: costui, con un mondo di
48 gi2| impiccava?~NANNA. Non ti dico io che amore l'aveva accecata
49 gi2| cassette vote che io ti dico. Così, per uno innamorato
50 gi2| come io non ho pare (e nol dico per vantarmi) ne l'arte
51 gi3| bassa e con volto lieto gli dico: «La Signoria vostra non
52 gi3| accenno il messere, e gli dico con mano «Eccola»; ed egli
53 gi3| mi accosto a lo amico, e dico pian pian piano: «Venite
54 gi3| cenno, e venuto a me gli dico: «Be', che ve ne pare?»;
55 gi3| acquetati tutti i conturbamenti, dico: «La cera vostra dimostra
56 gi3| vero che il grande uomo, dico grande grande, al quale
57 gi3| menare ad altri, e che io non dico bugia il testimoniano tre
58 gi3| per entrare nel seminato: dico che ti cominciai a dire
59 gi3| miglior fronte di prima, gli dico: «Vi prometto e giuro di
60 gi3| ripongo a lato al compagno e dico: «Non dubitate, che io ho
61 gi3| rivorrebbe, suda. Intanto gli dico: «Signor mio, queste son
62 gi3| riposo, apro la scatola e gli dico: «Madonne mie belle, non
63 gi3| l'orecchio de la vecchia, dico: «D'una marchegiana furono».
64 gi3| ella con meco a la finestra dico: «Oh che bella veduta, che
65 gi3| riverenzia ruffianesca le dico: «La vostra umanità svergogna
66 gi3| guasto di foglie di speranza: dico di foglie più verdi che
67 gi3| vuol che se gli creda, le dico: «Un goffo goffo e balordo
68 gi3| i vostri fatti, andatici dico: se non, ve ne pentirete».
69 gi3| braccio e sospira, e io dico a me stessa «Io ti ho»;
70 gi3| postole un poco giuso, le dico: «Non v'ho io a dire? Il
71 gi3| letterina in su le grazie, e dico in nome di lei:~ ~Signor
72 gi3| grande uomo. Costui che io ti dico s'innamorò di una vaga cosettina:
73 gi3| quello che favellavamo, dico a la mia compagna: «Il barbagianni
74 gi3| un poco più la favella e dico: «Io sono ormai fradicia
75 gi3| scusa, perché è bella, ti dico». Il corrivo, che ci aveva
76 gi3| voltare; e porgendomela, dico: «Smemorata che io sono:
77 gi3| ed egli viene; e io gli dico: «Non vi ho io a dire? Ella
78 gi3| io lancio un sospiro, e dico: «Io non càpito mai nei
79 gi3| lavorati finamente, e le dico: «Che vi pare di questo
80 gi3| Galante è il padron loro» dico io, «e vi voglio recare
81 gi3| e basta». Mentre io le dico cotali cose, la guardo negli
82 gi3| a mio modo, muto verso e dico: «Iddio il perdoni a vostra
83 gi3| toccava d'inginocchiatura le dico: «Iddio vi mantenga cotesta
84 gi3| Sedete, poverina; sedete, dico»; e io seggo, e sedendo
85 gi3| un tempo alzo le grida e dico a la giovane: «Se vi è parso
86 gi3| a lui, accenno: cioè gli dico coi cenni che ella, la qual
87 gi3| onde gli tocco la mano, e dico: «Buon pro' vi faccia il
88 gi3| tornando a me l'uomo, gli dico: «Io gnele ho data col più
89 gi3| trincata, penso la malizia e dico: «Non vi scandalizzate,
90 gi3| pianti e cose, sospiri non vi dico, e qualche risetto ancora;
91 gi3| risponde egli; «Vi dirò» gli dico io, «ella non si fida de
92 gi3| ben nel vostro viso, ~io dico che ivi solo è il paradiso; ~
93 gi3| voltatami al cornacchione, dico: «Or ora sarò a voi, fate
94 gi3| zucca, affoga tosto: questo dico per chi si mette nel voler
95 gi3| se stesso. Intanto io gli dico, dandomi la mano per questa
96 gi3| la cortigiana che io ti dico, fìccati pur nel cervello
97 gi3| mezzo mese di pratica gli dico: «La signora è contenta
98 gi3| faccio una croce in fronte; e dico un pater e una ave, e vado
99 gi3| lo aprirmi del suo core dico: «Non dubitate che farò
100 gi3| battere, accenno il frate e dico: «Ascondetevi sotto il letto;
101 gi3| viso di frittella amara dico: «Racquetiamolo coi denari»; «
102 gi3| porcaccio; «Proviamo», gli dico io. Egli, che arebbe pagato
103 gi3| faccio a la finestra, e dico sotto boce: «Signor capitano,
104 gi3| lo feci appiattare; e gli dico: «Voi ne avete scampata
105 gi3| onde ci faccio disegno, e dico a uno che stava male de
106 gi3| dei denti lo crocifiggeva, dico: «Fatemi largo; non dubitare,
107 gi3| io la veggo, e vedutala dico: «Io non vorrei far torto
108 gi3| baldracca seco a dormire: dico qualche volta, beccando
109 gi3| merco ne la coscia; e più ti dico, che non sarebbero in prezzo
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