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fatto 105
fattoci 1
fattogli 4
fattolo 1
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105 due
105 fatto
105 loro
103 aveva
103 casa
Pietro Aretino
Dialogo nel quale la Nanna insegna a la Pippa

IntraText - Concordanze

fatto

    Capitolo
1 gi1| signora, io le aprirò a fatto a fine.~NANNA. Caso che 2 gi1| monsignore e un Salamone è fatto parer bestia da le pazzarone, 3 gi1| so, non corro a furia col fatto tuo, e bisogna altro che 4 gi1| dirà: «Padrone, io ho tanto fatto, che ho visto la putta: 5 gi1| e accetta.~PIPPA. Sarà fatto.~NANNA. Poi, mentre egli 6 gi1| puttana che fa ben quel fatto è come un merciaro che vende 7 gi1| mettetegli intorno: e come l'hai fatto risentire, ripiglialo e 8 gi1| Campriano.~PIPPA. Gli è fatto il becco a l'oca. Ora al 9 gi1| sono suti fatti sopra il fatto mio! Chi riprende ciò che 10 gi1| nome de le taverne: e io ho fatto trottare il mio fino in 11 gi1| le voglion vincere, mi ha fatto uscir del seminato. Pure 12 gi1| entra in su le prove che ha fatto ne lo assedio di Firenze 13 gi1| oimè» troppo dolcemente fatto nascere da chi si sente 14 gi1| vituperino.~PIPPA. Sarà fatto, ma che sapete voi dei lor 15 gi1| così acciò che, se chi l'ha fatto è bizzarro, non mi facesse 16 gi1| dicendo con ognuno: «Io ho fatto da giovane e da pazza e 17 gi1| gli pare che gli sia suto fatto: e portando odio a questo 18 gi1| da mercatanti, circa il fatto nostro la fanno a la reale; 19 gi1| Viniziani hanno il gusto fatto a lor modo; e voglino culo 20 gi1| bargello, non si assicurando a fatto del favor colonnese. Passati 21 gi1| Eccomi qui, tale quale mi ha fatto chi mi fece»; tu toccarai 22 gi1| di sì dolce natura è il fatto nostro, perché in mantenersi 23 gi1| speziale ciò che ti han fatto e ciò che ti voglian fare, 24 gi1| andare, lo stare, il far quel fatto il nol fare, il favellare, 25 gi1| sorellina, tien secreto il fatto di costoro, né scargagliare, 26 gi1| bisogna che mostrino al fatto nostro.~PIPPA. Così credo 27 gi1| in Maremma che ti avesse fatto il sermone che ti ho fatto 28 gi1| fatto il sermone che ti ho fatto io: e se lo terrai a mente, 29 gi1| cortesia di chi gliene ha fatto dono». In questo elleno 30 gi1| cosa dieci volte, come ho fatto forse io.~PIPPA. Voi mi 31 gi1| ragionare, la Pippa che aveva fatto un bel sogno in sul far 32 gi2| niello anellato, perdersi a fatto a fatto. Né si potendo tòrre 33 gi2| anellato, perdersi a fatto a fatto. Né si potendo tòrre dal 34 gi2| rotte le sbarre del monte: e fatto pasticcio di molti che non 35 gi2| anima dee pur pensare al fatto suo. E perciò il barone 36 gi2| riposare.~PIPPA. Voi avete fatto bene a stroncarla, perché 37 gi2| stimava che egli avesse fatto in cotal notte, giostrava 38 gi2| primo consorte, non avessi fatto boto di vedovanza, forse 39 gi2| ostinato ne l'albagia del sogno fatto, non batte punto gli occhi, 40 gi2| quei cocci di che si ha fatto il monte, e le cagne di 41 gi2| il latte: perciò non hai fatto niuno atto compassionevole 42 gi2| ella se ne avesse sempre fatto coscienza.~PIPPA. Giovolle?~ 43 gi2| pietosamente, che aresti tu fatto udendolo da la sua bocca?~ 44 gi2| che il suo famiglio l'ha fatto rimanere in zero; e fatta 45 gi2| la lettera de lo avviso fatto di suo inchiostro e a suo 46 gi2| monsignore, le quali ha fatto per dar in gola ai suoi 47 gi2| dargli nulla: parendogli aver fatto assai a pagarle de la speranza 48 gi2| salito in bigoncia sopra il fatto nostro, trovando cose che 49 gi2| e le venne un dolor così fatto, che non poté scior parola. 50 gi2| era sodo! oh egli era ben fatto! né grassomagro, né 51 gi2| avendo l'amicizia di così fatto personaggio, di essere da 52 gi2| credendosi insignorirsene a fatto, trovò una malizia, de la 53 gi2| giovane come sono, ne ho fatto la parte mia; ma vi giuro 54 gi2| re che si chiami, mi ha fatto venir voglia di spurar la 55 gi2| voltarsi in ; e io che ne ho fatto la mia parte, e son suta 56 gi2| fastidio sia quel d'un sano fatto stare fra i lenzuoli un 57 gi2| di due mani insensate? Il fatto sta nel fracasso che ne 58 gi2| da lei, e ne l'andarsene fatto boto di non tornarci prima 59 gi2| domandògli se aveva ammazzato o fatto ammazzare. Il taccagno gittò 60 gi2| lagrime, dicendo: «Io ho fatto peggio; e questo è il tradimento 61 gi2| quanti ella si aveva fatto pregar di venire a lui; 62 gi2| lasciati a lei in un testamento fatto da uno che ne moriva. Ella 63 gi2| Bisogna pure che io badi al fatto mio.~NANNA. Io l'ho atinta: 64 gi2| curarsi di quel che avesse fatto o volesse fare al padre, 65 gi2| il quale sportello era fatto per i bisogni dei tempi, 66 gi2| suo troppo amarvi vi ha fatto vendicare e vincere».~PIPPA. 67 gi3| una mattina che egli aveva fatto un grande uccellare a non 68 gi3| si parti, perché ho pur fatto tanto che quella la vedrà 69 gi3| Eccogli fermi, ecco che han fatto.~BALIA. Non dici tu che 70 gi3| Balia: egli fu informato del fatto mio di sorte che, come savio 71 gi3| taciuto quando io gli ho fatto vedere che le ruffiane saccomannarono 72 gi3| a un fanciullo, «Tu sei fatto uno omicciuolo, impara bene»; 73 gi3| lei del pozzo, «Il mondo è fatto a scale, perciò chi scende 74 gi3| malcontento, che non lo averia fatto far bocca di ridere uno 75 gi3| travagliar sempre, mi ha fatto segno che il vostro travaglio 76 gi3| sei in una buona via, ed è fatto un gran torto a la po' e 77 gi3| astrologhi, i bravi; e han fatto me e te, che importa più. 78 gi3| barba e con la spada, averia fatto tremar la state e venir 79 gi3| voglia di saperlo che arìa fatto farla segnata a ogni donna 80 gi3| figliuola di ciò che io aveva fatto; e perché egli mi vidde 81 gi3| adirare e di perdonarmi; e fatto i giuri e gli scongiuri 82 gi3| forestiero, e non conoscendo a fatto noi altre ruffiane, si lasciò 83 gi3| pianeti, i quali mi han fatto degna di esser servitrice 84 gi3| ruffiana ladra mi ci ha fatto stare, le darò tante ferite, 85 gi3| che si ha, poi che l'hai fatto a una tocca da te acciò 86 gi3| freddo per servirvi, e non ho fatto niente».~BALIA. O questa 87 gi3| fitto in colei che se ne ha fatto beffe. Si leva suso, spasseggia, 88 gi3| in due sguardi, ho tanto fatto e tanto detto, che è rimasa 89 gi3| Levati di qui»; e mi venne fatto: e sempre che mi vedeva, 90 gi3| lettera, io nol nego, e non ho fatto per dirvi bugia: ma non 91 gi3| Egli è vero.~COMARE. Io ho fatto dormire venti pollaiuoli, 92 gi3| Volgendo poi carta, ho fatto trassinare di gran baldracche 93 gi3| che lo spirito non aveva fatto mai le pazzie che fece dormendo 94 gi3| mangiare, tosto che gli è fatto sapere de la ruffiana: e 95 gi3| a trovare e non mi aveva fatto paura; gli feci credere 96 gi3| lesse poi un terribile, fatto in laude di una signora 97 gi3| bona colei per la quale fu fatto, se ben le lodi non empieno 98 gi3| cavalla, ma non gliene arìen fatto arizzare i puntelli: e se 99 gi3| rincorasti lui.~COMARE. Fatto animo a lo avilito, mando 100 gi3| vengano buse, si sfogano sul fatto nostro: e così godiamo, 101 gi3| e lo imbattersi che ha fatto alcuna nel vero, ci fa stare 102 gi3| e basciandola, le aveva fatto venire la lagrimetta a l' 103 gi3| questo paradisetto mi aveva fatto smenticare che egli è già 104 ded| di studio per mattina, ha fatto: per vertù di quello ingegno, 105 ded| rivedere la composizione ci ha fatto, ma gli è venuto a proposito


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