Capitolo
1 ded| partorito ogni opera quasi in un dì: e perché si fornisca di
2 gi1| mastico tuttavia, che fra .XV. dì a la più lunga ti metto
3 gi1| assassinarie che si veggano fare di dì e di notte, doppo un sopportare
4 gi1| squinternane un altro e dì: «Vostra Signoria mi ha
5 gi1| sospira a la infoiata e dì: «Se io faccio, farete?»;
6 gi1| stare parecchi e parecchi dì a dargli orecchie. A la
7 gi1| formicaio: e scoppiano se un dì non gli facciamo le fica
8 gi1| senza maestro, in otto dì sa molto più che non si
9 gi1| spettando la promessa un dì o due senza fargliene motto;
10 gi1| pezzo; e levandoti suso, dì con voce fioca: «Io non
11 gi1| un pezzo, o allotta o il dì che viene, fagli risponder
12 gi1| rimenate per tutti i versi e di dì e di notte, e chi non consente
13 gi1| signora che ne tornò l'altro dì non ci ha saputo stare:
14 gi1| torne una scorpacciata un dì del mese, quando tu hai
15 gi1| la bizzarria nacque il dì che egli venne al mondo;
16 gi1| servirmi, non usci di casa il dì de la festa che io voleva
17 gi1| colonnese. Passati otto dì, faccio dar nome che io
18 gi1| che Iddio gli dia: e ogni dì sia anno e pasqua per loro.~
19 gi1| luogo che ti si mostra; e dì «Eccomi qui, tale quale
20 gi1| puttanissima; ma o taci, o dì con reverenzia o bella o
21 gi1| chi ha da vivacchiare di dì in dì; e quando non fosse
22 gi1| da vivacchiare di dì in dì; e quando non fosse mai
23 gi1| quale non piagne mai né dì né notte Volgiti poi ai
24 gi1| loro: e perciò il primo dì che gli conosci, fà seco
25 gi1| Saranno anche peggio un dì, non dubitare; e le loro
26 gi1| muine; e stata così un tre dì, soffia, morditi le dita,
27 gi1| sbrascia; anzi riprendalo e dì: «Voi avete torto ' adirarvi
28 gi1| che egli che de l'altro dì ritornarà a la mangiatoia,
29 gi1| essere, ti insegnarò io il dì inanzi che entri in campo:
30 gi1| muffa: che chi ne bee tre dì si scorda del tufo. Ma odi
31 gi1| vestimenti, mostrane allegrezza e dì: «Veramente la lor vertù
32 gi1| e statti in letto un due dì tra vestita e spogliata:
33 gi1| licenzia di usar le truffe il dì de la loro stagione e con
34 gi1| pescata: eccoti un .XV. dì inanzi a San Martino e tu
35 gi1| bel sogno in sul far del dì, lo squinternò a la madre:
36 gi2| Santità portava in capo il dì de la Cenere; un paio di
37 gi2| cantò perché la state ha i dì lunghi e il verno corti;
38 gi2| conto.~NANNA. Io lo farò un dì a ogni modo.~PIPPA. Fatelo,
39 gi2| guasto del sonno. Già il dì seguente con i colori di
40 gi2| statoci sopiattoni tanti dì che gli bastarono a informarsi
41 gi2| ci capita; passa tutto il dì, e non se ne ode novella;
42 gi2| simigliano ai cortigiani dal dì d'oggi che per la divizia
43 gi2| lo teneva in collo ogni dì due volte, né mangiava cosa
44 gi2| essi dicano: «Io fui due dì fa a toccar la tale: oh
45 gi2| Montefiascone, in su l'alba del dì urtai con la spalla nel
46 gi2| col non si partir mai né dì né notte da lui, non se
47 gi2| capitano dee partirsi il dì seguente a bonissima otta,
48 gi2| forza che ne domandiamo un dì messer san Giobbe, altrimenti
49 gi2| la cosa è che in .XXII. dì ella gli venne a noia; e
50 gi2| mazzate, e ivi a un otto dì la lasciò di secco in secco,
51 gi2| dei vestimenti che ogni dì si mutava: le quali mutazioni
52 gi2| di me; e domattina inanzi dì consumaremo il matrimonio,
53 gi2| impresto o tolta a tanto il dì una veste, una gorghiera,
54 gi2| cervelline, e che in due dì dicesse: «Io me ne voglio
55 gi2| uno, due, tre e quattro dì, le sbrigò da sé con dire: «
56 gi2| là presso a l'agosto, i dì piovaiuoli; e venuti che
57 gi2| stare fra i lenzuoli un dì e due, mangiando e beendo
58 gi2| la sua sanità in quattro dì. Onde le disse: «Andiamo
59 gi2| tante vincastrate quanti dì ella si aveva fatto pregar
60 gi2| ordinato il suo venire il terzo dì, perché in quella ora il
61 gi2| dileguarsi del marito: ma il dì seguente se ne fuggì con
62 gi2| e la fece stare ivi otto dì senza voler che niuno le
63 gi3| sanare chi si more de l'altro dì, e la ruffiana pone in isperanza
64 gi3| cosettine che la ruffiana fa di dì: a quelle di notte mo'.~
65 gi3| a una la quale vidde due dì fa nel tal luogo, chi vuol
66 gi3| altra si fosse, in otto dì ve la colcava a canto».
67 gi3| ordinai che passassi il dì avvenire da casa sua doppo
68 gi3| bugie?~COMARE. Non fu il dì doppo, il mio ridere, anzi
69 gi3| COMARE. Io andai, ivi a due dì, a trovar colei, infrascando
70 gi3| Chi mi avesse detto, due dì fa, «Egli morirà la più
71 gi3| ne ho beccate su ai miei dì per cotal via: insomma tutti
72 gi3| si leva, essendo già il dì alto. Vien l'ora del mangiare,
73 gi3| vegghia.~COMARE. In .X. dì o .XII., se tu lo avesse
74 gi3| se ne vedessi trarre un dì uno di cotali sciagurati
75 gi3| ella, «Io gli feci l'altro dì ritrarre una, non bella,
76 gi3| quando io, una ora inanzi <dì>, lo scovai e il feci levar
77 gi3| poter servire non pure il dì de la promessione, ma né
78 gi3| guarire ogni fistola in otto dì, prometto di andar a parlarle;
79 gi3| Ah! ah!~COMARE. In due dì imbertonai tutte le moniche
80 gi3| il quale si spettava di dì in dì), con la corona in
81 gi3| quale si spettava di dì in dì), con la corona in mano,
82 gi3| mi intervenne mai ai miei dì».~BALIA. L'arte de l'arte
83 gi3| senza altri mezzi: e un dì, doppo desinare, mi fece
84 gi3| come il ragno sta tutto un dì paziente per tarpare una
85 gi3| Ah! eh! oh!~COMARE. Ogni dì ci coglieva gente, e chi
86 gi3| assassinati e scornati ai miei dì!~BALIA. L'anima scontarà
87 gi3| iscritto il conoscere il dì di San Pavolo converso,
88 gi3| questa, e non più.~BALIA. Dì.~COMARE. Io ebbi tempo e
89 gi3| avere in forse un venti dì che io gli praticai per
90 gi3| Comare, ah? Non ne nasce ogni dì, non per la fede mia; e
91 gi3| boto di non dirla in questo dì che noi siamo; e ti insegnarò
92 ded| le mette insieme in .X. dì egli, che gli impressori
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