Capitolo
1 gi1| scusa è questa?~NANNA. Il dar la colpa al troppo amore;
2 gi1| fartelo nol facendo, è forza dar la baia, e ponendogli il
3 gi1| sciagurata e una scelerata a dar baie a un cotal uomo: io
4 gi1| tanto è. Qui ti conviene dar del buono, perché sono avvezzi
5 gi1| loro in isfregiare e in dar trentuni. Ora io non vo'
6 gi1| vaccina senza lasciarvi dar punto d'osso, noi altre
7 gi1| Passati otto dì, faccio dar nome che io scampo: ma con
8 gi1| fianchi. Ai cortesi non dar legge, ma lascia fare a
9 gi1| tirare capegli o barba, o di dar mostacciate, né pian né
10 gi1| che partito si voglia, non dar la cassia coi piantoni a
11 gi1| santo del tuo nome, e di dar mangiare a dieci poveri;
12 gi1| tenerti a posta loro; non gli dar fede, sien pur grandi e
13 gi1| ubidisco; e dicoti che circa il dar passione a chi ti ama, fallo
14 gi2| che rifrustarai nel lor dar ne le reti; per i pavoni
15 gi2| monsignore, le quali ha fatto per dar in gola ai suoi peccati,
16 gi2| ribaldi, come sapete voi dar del capo nel muro per farci
17 gi2| togli una fante e non le dar salario, e farai tu l'ufficio
18 gi2| che, se ti par lecito di dar tutto il tuo corpo e tutte
19 gi2| sfatata che ti dico. Ella, per dar da favellare a la brigata
20 gi2| disfazione, da la quale si senti dar più lalde che non si dà
21 gi2| gentiluomo, saputo il tutto, fece dar di grappo a chi gliene imbolò,
22 gi2| puoi negare che il farti dar le pesche non ti sia piaciuto»; «
23 gi3| forge, e ciò faccio per dar credito a me e speranza
24 gi3| di quel che ognun fa; sai dar la quadra, negar da ladro;
25 gi3| savore, ordinando anche di dar la stretta a una anguilla
26 gi3| Faccio anco professione di dar la ventura con altro garbo
27 gi3| gentiluomo, il quale nel dar d'occhio a una pur cittadina,
28 gi3| un capitano il qual vòl dar la battaglia a una terra:
29 gi3| spirito, sendo ripreso del dar fede a così fatti cianciumi,
30 gi3| sono arrischiata per non vi dar noia». E con queste berte
31 ded| a la maraviglia del suo dar di piglio a tanti subietti
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