Capitolo
1 gi1| dico, saprassi anco, non ti credere, quando usarai le tue arti,
2 gi1| per la scala, gli faceva credere di andare a ricomperarne
3 gi1| donna di parto, gli feci credere al fermo che il colpo fosse
4 gi1| i denari di mano! Né ti credere che il lor pero se le lasci
5 gi1| nel nome.~PIPPA. Si per credere vale, io son dessa.~NANNA.
6 gi2| piglia per il ciuffo; né ti credere che riguardino puttane e
7 gi2| più strazio mi vuol far credere che il messo gli sia venuto
8 gi2| fecero utile, e basta, e feci credere a uno che io fosse poetessa,
9 gi2| arte bastasse per farle credere la sua nuova grandezza.~
10 gi2| sforzava tuttavia di fargli credere di non esser di quelle;
11 gi2| capo nel muro per farci credere ciò che vi pare.~PIPPA.
12 gi2| duràcini. Io vorrei tirarti a credere che la più felice e la più
13 gi2| Non ci pensare, non te lo credere, non ci far disegno; perché
14 gi2| desidera. E si dee anco credere che l'amico, pietoso di
15 gi2| sì stranie.~NANNA. Né ti credere che egli, che per esser
16 gi3| come uno specchio. Né ti credere che egli gittasse via le
17 gi3| pregarla che venga; e si dee credere che il corrivo rinegasse
18 gi3| favori e di entrate. E non ti credere che sieno le vertù quelle
19 gi3| rimango con lei, e si dee credere che io desse de le cacabaldole
20 gi3| in quel lato, gli faccio credere che doman da sera vado per
21 gi3| assai, e vuol fingere di credere che vostra Signoria sia
22 gi3| che ci sieno, dandogli a credere che fossero signori e cavalieri
23 gi3| sale.~BALIA. Non è lecito a credere per altro verso.~COMARE.
24 gi3| condotta». E così, fattogli credere che ella verrà in casa mia
25 gi3| aveva fatto paura; gli feci credere che una strega mi aveva
26 gi3| panni colei che gli facesti credere che saria venuta a trovarlo
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