Capitolo
1 gi1| cena con la merenda e non basta lo esser buona robba, aver
2 gi1| cava l'anima altrui.~PIPPA. Basta dunque.~NANNA. Fatte le
3 gi1| da imbasciadori e da... e basta: io son vostra e voglio
4 gi1| ti dubitare, che vedrai e basta»; e tu mostrati allegra
5 gi1| II mio è un modo di dire: basta che spendano al possibile,
6 gi1| credette e nol credette.~PIPPA. Basta dunque.~NANNA. Ne la coda
7 gi1| né dadi in casa: perché basta vedergli, ed è bello e spacciato
8 gi1| pochettin pochettin di rosso basta a cacciar via quel pallido
9 gi1| per conto niuno.~PIPPA. Basta accennarmi.~NANNA. Io non
10 gi2| senza mia saputa, ah? E ti basta la vista che l'amor nostro,
11 gi2| me gli do e dono: e non basta a far sì che egli non mi
12 gi2| dava, rispondeva «moia», «basta», «fazende». Io non ti so
13 gi2| cagion d'una certa comedia, e basta; e mi fecero utile, e basta,
14 gi2| basta; e mi fecero utile, e basta, e feci credere a uno che
15 gi2| che io fosse poetessa, e basta.~PIPPA. Insegnatemegli anche
16 gi2| farebbe tal cosa per lei, e basta: accennando quasi di torla,
17 gi2| bottaccio de l'acqua al molino; basta che scotevano il pesco a
18 gi2| tanto giocacchiare che gli basta a perdere, sapeva tanto
19 gi3| purché vi contenti, mi basta: il suo marito è andato
20 gi3| voi e mi son ricordata... basta mo': fate di essere istasera
21 gi3| dir due veri.~COMARE. Or basta, dunque. Come la portinaia
22 gi3| vorrei esser come già fui, e basta». Mentre io le dico cotali
23 gi3| purché mi aviate a mente, mi basta»; «Come avervi a mente?
24 gi3| purché si becchi un boccone, basta. E quando la ruffiana s'
25 gi3| sono la Comare, a la quale basta la vista di corrompere le
|