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Pietro Aretino
Dialogo nel quale la Nanna insegna a la Pippa

IntraText - Concordanze

nanna

                                                         grassetto = Testo principale
    Capitolo                                             grigio = Testo di commento
1 [Titolo]| DIALOGO NEL QUALE LA NANNA INSEGNA A LA PIPPA~ ~ 2 ded | PIETRO ARETINO~NEL QUALE LA NANNA IL PRIMO GIORNO~INSEGNA 3 ded | CREDANO,~NEL TERZO E ULTIMO~LA NANNA E LA PIPPA SEDENDO NE L' 4 gi1 | messer Pietro Aretino la Nanna insegna a sua figliuola 5 gi1 | Pippa l’arte puttanesca. ~ ~NANNA. Che collera, che stizza, 6 gi1 | monna Antonia mia santola.~NANNA. Altro che terza bisogna 7 gi1 | una matrigna, uh, uh...~NANNA. Piagni su, bambolina mia.~ 8 gi1 | Io piagnerò per certo.~NANNA. Pon giuso la superbia, 9 gi1 | bubbole.~PIPPA. Sì dite voi.~NANNA. Così è, Pippa, ma se farai 10 gi1 | le aprirò a fatto a fine.~NANNA. Caso che tu voglia ascoltarmi 11 gi1 | Dio il volesse, mamma.~NANNA. Vogli pur tu.~PIPPA. Io 12 gi1 | mammina cara, mammina d'oro.~NANNA. Se tu vuoi, anche io voglio; 13 gi1 | PIPPA. Ecco che io ci bado.~NANNA. Pippa, se bene ti faccio 14 gi1 | altre non hanno credito.~NANNA. Non tel nego, ma tu non 15 gi1 | maladetta.~PIPPA. Così faccio.~NANNA. Figlia, coloro che gittano 16 gi1 | peggio.~PIPPA. Perché, voi?~NANNA. Perché s'elle avessero 17 gi1 | Io comincio a intenderla.~NANNA. Odimi pure e ficcati nel 18 gi1 | Male gli trattarebbono.~NANNA. E perciò non è il diventar 19 gi1 | non ci ha colpa, e da leal Nanna, una volta sola ha consentito, 20 gi1 | PIPPA. Che importa il farlo?~NANNA. Importa che i garzoni sono 21 gi1 | mi faranno cotali bugie?~NANNA. Ti cacciaranno in grazia 22 gi1 | la buccia dei servidori?~NANNA. E peggio. Or tu te ne andrai 23 gi1 | diventarò forse rossa a farlo.~NANNA. E io allegra, perché il 24 gi1 | altrui.~PIPPA. Basta dunque.~NANNA. Fatte le cerimonie secondo 25 gi1 | al primo.~PIPPA. Si, eh?~NANNA. Madesì.~PIPPA. La ragione?~ 26 gi1 | Madesì.~PIPPA. La ragione?~NANNA. La ragione è che il sospirare 27 gi1 | umiliarsi.~PIPPA. Lo farò.~NANNA. E venendo la insalata, 28 gi1 | E s'io avessi gran sete?~NANNA. Medesimamente beene poco, 29 gi1 | se me ne scappasse uno?~NANNA. Ohibò! Tu caderesti di 30 gi1 | insegnate e più, che sarà?~NANNA. Sarà che tu acquistarai 31 gi1 | io fare cenato che aremo?~NANNA. Intertienti un pochettino 32 gi1 | scuffie.~PIPPA. A che fine?~NANNA. A fine che il cane, che 33 gi1 | se egli me le proferisce?~NANNA. Piantagli un bascio con 34 gi1 | accetta.~PIPPA. Sarà fatto.~NANNA. Poi, mentre egli si corcarà 35 gi1 | PIPPA. E se mi sforzasse?~NANNA. Non si sforza niun, matta.~ 36 gi1 | più dinanzi che dirieto?~NANNA. Scimonita, tu parli propio 37 gi1 | ariento è da men che l'oro.~NANNA. Pure il dicesti. Ora io 38 gi1 | PIPPA. Insegnatemelo.~NANNA. ...bello, bellissimo.~PIPPA. 39 gi1 | bellissimo.~PIPPA. Deh sì, mamma.~NANNA. Se pur pure egli ti va 40 gi1 | similitudine che voi fate.~NANNA. Ecco un merciaro ha stringhe, 41 gi1 | del mondo.~PIPPA. Come?~NANNA. Come, ah? Non è niuno che 42 gi1 | compisce.~PIPPA. Che odo io?~NANNA. Ascolta e impara a vendere 43 gi1 | giuocatori.~PIPPA. Io vel credo.~NANNA. Tienlo pur per certo.~PIPPA. 44 gi1 | con chi io vado' albergo?~NANNA. Si, fallo.~PIPPA. Come 45 gi1 | io fare, standomi sopra?~NANNA. Ci mancano vie da farlo 46 gi1 | PIPPA. Mostratemene una.~NANNA. Eccola. Mentre egli ti 47 gi1 | che io sia dove voi dite.~NANNA. Se tu sei con la fantasia 48 gi1 | disonestà a la sbracata.~NANNA. Io non esco dei gangari 49 gi1 | PIPPA. Di che ridite voi?~NANNA. Rido de la scusa che hanno 50 gi1 | PIPPA. Che scusa è questa?~NANNA. Il dar la colpa al troppo 51 gi1 | venne meno in cotal novella.~NANNA. Figliuola, la soavità degli 52 gi1 | poco in su questi vecchi.~NANNA. Eccoti a cena con quei 53 gi1 | cerimonie.~PIPPA. Perché?~NANNA. Perché il piacer loro è 54 gi1 | continenze dette di sopra.~NANNA. A la croce d'Iddio che 55 gi1 | voglio forbire a lor posta.~NANNA. Faccende.~PIPPA. Orsù, 56 gi1 | io non me gli nettarò.~NANNA. Tu puoi ben razzolargli 57 gi1 | Veniamo al coricarsi seco.~NANNA. Ah! ah! ah! Io non mi posso 58 gi1 | vecchi si levano in superbia?~NANNA. Qualche volta, ma l'abbassano 59 gi1 | come io l'ho a conchiudere.~NANNA. Non dire altro, che io 60 gi1 | Voi l'avete pel ciuffetto.~NANNA. Non ti ricordi tu, Pippa, 61 gi1 | il mondo corre a udirlo.~NANNA. Quello è desso. Hai tu 62 gi1 | ascoltavate?~PIPPA. Madonna sì.~NANNA. Tu sai che 'l Zoppino cantò 63 gi1 | moneta.~PIPPA. Ah! ah! ah!~NANNA. Poi seguitò la storia fino 64 gi1 | bagattelle.~PIPPA. La non mi va.~NANNA. Sai tu, baston de la mia 65 gi1 | di favellare?~PIPPA. Che?~NANNA. Quello che interviene a 66 gi1 | Dirò anco «Io non voglio».~NANNA. Dillo: perché, dicendolo, 67 gi1 | a l'oca. Ora al vecchio.~NANNA. Al vecchio che, sudando 68 gi1 | pistacchio.~PIPPA. Non dubitate.~NANNA. Odi questa: eglino son 69 gi1 | millesimo.~PIPPA. Ditemela.~NANNA. Un ceretan poltrone gli 70 gi1 | che sia il mio buffone.~NANNA. Anzi il contrario; né 71 gi1 | facendolo ho a far bene~NANNA. Entriamo ne le signorie.~ 72 gi1 | signorie.~PIPPA. Entriamoci.~NANNA. Ecco un signore ti richiede: 73 gi1 | ivi.~PIPPA. A che fine?~NANNA. Per buon rispetto.~PIPPA. 74 gi1 | buon rispetto.~PIPPA. Suso!~NANNA. Perché non ti mancarebbe 75 gi1 | essere.~PIPPA. Non collera.~NANNA. Guarda, Pippa: io son suta 76 gi1 | che sieno tante novelle?~NANNA. Ci sono anche di quelle 77 gi1 | favellar come altri vole?~NANNA. Tanto abbin fiato le scimonite 78 gi1 | fette.~PIPPA. Cornacchie.~NANNA. Tu l'hai battezzate bene, 79 gi1 | una gazzuola: e perciò la Nanna è la Nanna, e la genia che 80 gi1 | e perciò la Nanna è la Nanna, e la genia che va cacando 81 gi1 | cincischiano il nostro favellare.~NANNA. Gliene farem certo. To' 82 gi1 | che importa al caso mio.~NANNA. Tu hai ragione; e la stizza 83 gi1 | diciavate di bel punto.~NANNA. Accarezzagli, ragiona con 84 gi1 | d'aprirgli, che sarebbe?~NANNA. Saresti zombata da le più 85 gi1 | ritornate indrieto per dirmelo.~NANNA. Ah! ah! Io voglio, Pippa, 86 gi1 | PIPPA. Io vi servirò, mamma.~NANNA. Non ho altra fede, figlia. 87 gi1 | PIPPA. Io l'ho inteso.~NANNA. Adulazione e finzione son 88 gi1 | aiuti con questi signori.~NANNA. Ma io ti vo' donare un 89 gi1 | PIPPA. La vacca è nostra.~NANNA. Ma sopra tutte le cose, 90 gi1 | dite a sorda né a muta.~NANNA. Io penso...~PIPPA. A che?~ 91 gi1 | Io penso...~PIPPA. A che?~NANNA. ...a me, che voglio insegnarti 92 gi1 | volete voi che lo bandisca?~NANNA. Questa camera, quel letto 93 gi1 | Armellino).~PIPPA. Si farà.~NANNA. Accadendo che lo spiritato 94 gi1 | PIPPA. Non ci è dubbio.~NANNA. Volgi carta: e trovarai 95 gi1 | Che lattovaro è questo?~NANNA. Fatti scrivere una letterina, 96 gi1 | farne, scritta che ella è?~NANNA. Piegala sottilmente e infilzala 97 gi1 | dove la trama riuscirà.~NANNA. A non aver più pace l'animo 98 gi1 | sapete voi dei lor denari?~NANNA. Io so che non ne portano 99 gi1 | chiappano, a rifar del mio.~NANNA. E caso che alcuno dorma 100 gi1 | che volete che faccia io?~NANNA. Al mio tempo era un altro 101 gi1 | farlo.~PIPPA. Perché no?~NANNA. Perché, avendo tu a esser 102 gi1 | PIPPA. Sofferiamo, che sarà?~NANNA. Sarà che ognuno ti trarrà 103 gi1 | in così fatte galantarie.~NANNA. Io ho una parte in me che 104 gi1 | se trasandarai avendo la Nanna per guida.~PIPPA. Purché 105 gi1 | PIPPA. Purché sia così.~NANNA. Così sarà, non dubitare. 106 gi1 | portarmi la promessa a doppio.~NANNA. Ora sì che io son certa 107 gi1 | PIPPA E perché questo?~NANNA. Per far che egli, che non 108 gi1 | caso, da me o io da lui.~NANNA. Io tel dirò: s'avviene 109 gi1 | mal ci vuole.~PIPPA. Amen.~NANNA. Lo schiamazzio e il pianger 110 gi1 | dovero, che io sia impiccata.~NANNA. Ah! ah! ah! Eccoti il verso 111 gi1 | rimandagliene.~PIPPA. Non farò.~NANNA. Fallo pur sopra di me, 112 gi1 | egli fosse uno spilorcio?~NANNA. Gli spilorci non danno 113 gi1 | robba: voi sète indovina~NANNA. Come uno spende dieci ducati 114 gi1 | PIPPA. Non vi stizzate.~NANNA. Non può far che i ribaldi 115 gi1 | PIPPA. Qui vi voleva io.~NANNA. E qui mi hai. Lo intertenere 116 gi1 | ci è guadagno con loro.~NANNA. Tu non hai da fare altro 117 gi1 | che sai.~PIPPA. Farollo.~NANNA. Stà salda. Un francioso, 118 gi1 | che voi siate benedetti.~NANNA. Pensati pur che essi dan 119 gi1 | pelare.~PIPPA. Buon ricordo~NANNA. La lor natura è dura, acra 120 gi1 | che arò io a fare altro?~NANNA. Io ti vorrei confortare 121 gi1 | arrischio a farlo.~PIPPA. A che?~NANNA. A nulla~PIPPA. Ditemelo; 122 gi1 | Ditemelo; che io il vo' sapere.~NANNA. Non voglio, perché mi saria 123 gi1 | fantasia di intenderlo?~NANNA. A dirtelo, che domin sarà. 124 gi1 | volesse dir qualche gran cosa.~NANNA. Che so io? Il fetor di 125 gi1 | che diranno i miei amici?~NANNA. Che vuoi tu che dichino 126 gi1 | nol sanno?~PIPPA. Come no?~NANNA. Non gnelo dicendo tu: il 127 gi1 | PIPPA. A cotesto modo si.~NANNA. Io ti veggo un fiorentino 128 gi1 | contentare?~PIPPA Non io.~NANNA II mio è un modo di dire: 129 gi1 | un poco in sui Viniziani.~NANNA. Io non te ne voglio informare: 130 gi1 | PIPPA. Dio gli mantenga.~NANNA. Egli lo fa bene.~PIPPA. 131 gi1 | forzieri pieni di sassi.~NANNA. Ti dirò: i Viniziani hanno 132 gi1 | presso che non vel dissi.~NANNA. Io mi sono avveduta del 133 gi1 | PIPPA. Faran dunque per me.~NANNA. Sì certo. Or oltre a Napoli.~ 134 gi1 | pensarci mi vien l'asima.~NANNA. Audi, signora mea, per 135 gi1 | signora.~PIPPA. Che spasso.~NANNA. Io soleva già far disperare 136 gi1 | grazia che la lor favella.~NANNA. Ci sono anche dei dolci 137 gi1 | già tutti di casa nostra.~NANNA. Scordarmene ah? Che sarieno 138 gi1 | io ho caro di saperle.~NANNA. La prima truffa è bassa 139 gi1 | spese minute: e a che verso, Nanna? Imparato che ella ebbe 140 gi1 | altra.~PIPPA. Che ladra.~NANNA. In questo io compariva 141 gi1 | più oltre che il dottore.~NANNA. E così, accoccandola a 142 gi1 | prima che la cominciate.~NANNA. Un officiale, un che d' 143 gi1 | conoscesti~PIPPA. Conobbilo.~NANNA. E gli dissi che, mandando 144 gi1 | Oimè, che io ho perduto la Nanna, Roma e gli uffici». Intanto 145 gi1 | nel farne una così fatta.~NANNA. Ella non è anco a le alleluia, 146 gi1 | Ce si conosce a l'uscio.~NANNA. Or via: non mi parendo 147 gi1 | Benvenuti e buono anno.~NANNA. Aspetta pure. Sparso il 148 gi1 | inteselo e credettelo?~NANNA. Lo seppe e non lo seppe, 149 gi1 | credette.~PIPPA. Basta dunque.~NANNA. Ne la coda sta il veleno.~ 150 gi1 | PIPPA. Che ce n'è anco?~NANNA. E del buono ci è. Il mestolone, 151 gi1 | letto di sotto:~ ~IO SIGNORA NANNA~ADORANDO MESSER MACO,~BONTÀ 152 gi1 | QUESTO BOTO.~ ~PIPPA. Ah! ah!~NANNA. Altro viso fece egli leggendo 153 gi1 | tavoletta.~PIPPA. Ah! ah! ah!~NANNA. La conclusione è questa: 154 gi1 | viso non ci fu mai fregio?~NANNA. Io ti dirò, Pippa: io tolsi 155 gi1 | risaldato.~PIPPA. Così sì.~NANNA. Ti vo' dir quella da la 156 gi1 | finire.~PIPPA. Ditela pure.~NANNA. Io finsi di volerla far 157 gi1 | dovere. Ora al pizzicagnolo.~NANNA. Io gli feci intendere che 158 gi1 | puttana?~PIPPA. Io stupisco.~NANNA. Veniamo ormai a la via 159 gi1 | Sì, che importa il tutto.~NANNA. Verranno a te cinque o 160 gi1 | Bello vedervi favellare.~NANNA. Ti vo' dire una cosa ora 161 gi1 | Ricordi santi, ricordi buoni.~NANNA. Ma dove lascio io il tuo 162 gi1 | Perché mi dite voi cotesto?~NANNA. Per non te lo avere a dire, 163 gi1 | loro.~PIPPA. Fastidiose.~NANNA. Speranza, io ti vo' insegnar 164 gi1 | a ognuno.~PIPPA. Certo?~NANNA. Certissimo.~PIPPA. Ditemi 165 gi1 | Ditemi come e pagatevi.~NANNA. Spiegati , senza fartene 166 gi1 | fuggano elleno per le camere?~NANNA. Perché si vergognano dei 167 gi1 | PIPPA. Io vi ringrazio.~NANNA. Quando tu sarai dove ti 168 gi1 | PIPPA. Io ne son certa.~NANNA. Nel porti poi inginocchioni, 169 gi1 | libricciuolo, se io non so leggere?~NANNA. Per parer di sapere: e 170 gi1 | sapete tutte tutte tutte.~NANNA. Mi par sentire sfracassarti 171 gi1 | bello.~PIPPA. Baionacci.~NANNA. In gran pelago si arrischia 172 gi1 | PIPPA. A la comperazioncina.~NANNA. Un soldato che è valente 173 gi1 | che arte.~PIPPA. Perché?~NANNA Perché ne la sorte non è 174 gi1 | non è ella ricca a macca?~NANNA. E perciò ti dico io: ella 175 gi1 | Tornate dove mi lasciasti.~NANNA. Io ti lasciai al disconfortarti 176 gi1 | baiocchi e manco gentilezze~NANNA. Egli è così; tuttavia le 177 gi1 | faccio, che mi dipinghino.~NANNA. Doppo a cotali fère, vengano 178 gi1 | proposito a lato?~PIPPA. Sarò.~NANNA. Tra l'una e l'altra spezie 179 gi1 | simili brigate mi garbano.~NANNA. Tu me ti simigli avendoci 180 gi1 | fossatello?~PIPPA. Mi par de sì.~NANNA. Sì che io te ne ho favellato; 181 gi1 | con mio danno e vergogna?~NANNA. Perché, sendo senza costumi 182 gi1 | fantastichi, non son tutti uno?~NANNA. Appunto: i fantastici son 183 gi1 | fagiuoli. ~PIPPA. Ubidirovvi.~NANNA. Che di' tu dei sali-sapienzia-in-bocca-al-mammolo? 184 gi1 | uomini son dunque questi?~NANNA. S'alcun viene mentre ti 185 gi1 | ragne' cotali barbagianni.~NANNA. Hotti io detto nulla degli 186 gi1 | ipocriti?~PIPPA. Madonna no.~NANNA. Gli ipocriti, che non sel 187 gi1 | Che siano atanagliati.~NANNA. Saranno anche peggio un 188 gi1 | PIPPA. Che, la veste?~NANNA. La vesta, sì. E così dicendo 189 gi1 | chiedere tutti in un tratto?~NANNA. Per non lo spaventare con 190 gi1 | quantità.~PIPPA. Vi intendo.~NANNA. Coi liberali, mo', non 191 gi1 | onesto che io il faccia.~NANNA. Avvertisci a certi che 192 gi1 | faccino .~PIPPA. Molto bene.~NANNA. Ai somari (disse la Romanesca) 193 gi1 | PIPPA. Usciranno o morranno.~NANNA. Non vo' che mi si scordi: 194 gi1 | Meffé sì, che le sta bene.~NANNA. Una altra cosa ho da rammentarti: 195 gi1 | sopra male, volete dir voi.~NANNA. Tu l'hai detto. Or scrivi 196 gi1 | Lo farò per eccellenza.~NANNA. Or questo è il punto: non 197 gi1 | Io so che voi sète fina~NANNA. Figliuola, vattene con 198 gi1 | pur signora de le signore.~NANNA. E perciò ubidiscimi.~PIPPA. 199 gi1 | ubidiscimi.~PIPPA. Io vi ubidirò.~NANNA. Fallo, non ti perdendo 200 gi1 | PIPPA. Io v'ho pel becco.~NANNA. Riprendalo anco del suo 201 gi1 | danari.~PIPPA. Sta bene.~NANNA Ci resta mo' le vertù, de 202 gi1 | vendere i panni di dosso?~NANNA. Come vergogna? Non è più 203 gi1 | PIPPA. Voi dite il vero.~NANNA. Certo il giuoco ha il diavolo 204 gi1 | PIPPA. Carte e dadi, in .~NANNA. Ascolta, ascolta quel che 205 gi1 | e son micce chi nol fa.~NANNA. Propio micce. Or s'io ti 206 gi1 | durasse di favellare un anno.~NANNA. Quello che io mi scordo 207 gi1 | ho io a dire?~PIPPA. Che?~NANNA. I preti e i frati mi volevano 208 gi1 | rotte.~PIPPA. Guata ribaldi.~NANNA. Anzi ribaldoni e ribaldacci.~ 209 gi1 | il tormi de la verginità.~NANNA. Nulla, poco.~PIPPA. Farammi 210 gi1 | che si taglia l'anghio?~NANNA. Appunto!~PIPPA. Come chi 211 gi1 | acconcia una mano sconcia?~NANNA. Manco.~PIPPA. Come si cava 212 gi1 | Come si cava un dente?~NANNA. Meno.~PIPPA. Nel modo che 213 gi1 | modo che si taglia un dito?~NANNA. No.~PIPPA. A la forgia 214 gi1 | di chi si rompe il capo?~NANNA. Tu non ci sei.~PIPPA. A 215 gi1 | chi si apre un panereccio?~NANNA. Vòi tu che io te lo incastri 216 gi1 | fantasia?~PIPPA. Voglio.~NANNA. Rammentati tu di averti 217 gi1 | PIPPA. Me ne rammento.~NANNA. A quel cociore che ti abbruscia 218 gi1 | la camera e ciò che ci è.~NANNA. La paura che hanno coloro 219 gi1 | PIPPA. Io ne ho piacere.~NANNA. Come si par vergine cento 220 gi1 | bordelli.~PIPPA. Tanto meglio.~NANNA. Ora ai frati: che fin di 221 gi1 | stregarie e agli incanti, o no.~NANNA. Non mi ragionare di coteste 222 gi1 | marito i frati e i preti? ~NANNA. Così avessero eglino moglie. ~ 223 gi1 | moglie. ~PIPPA. Fuoco! ~NANNA. Io te lo vorrei dire e 224 gi1 | dire. ~PIPPA. Perché no? ~NANNA. Perché come si dice il 225 gi1 | campanil de le campane.~NANNA. Farai il tuo debito, se 226 gi1 | parlato.~PIPPA. Anzi sì.~NANNA. Tu vuoi dir dei Todeschi: 227 gi1 | mia.~PIPPA. Ve lo credo.~NANNA. Altro che guanti e lettere 228 gi1 | nostro.~PIPPA. Così credo io.~NANNA. Figliuola, io ti ho detto 229 gi1 | coselle.~PIPPA. Circa quali?~NANNA. La prima è che non tenghi 230 gi1 | Pippa...~PIPPA. Madonna?...~NANNA. ...non usare moscadi, né 231 gi1 | dito.~PIPPA. Io me la lego.~NANNA. Come si appressa San Filippo, 232 gi1 | tuo.~PIPPA. La mi quadra.~NANNA. Caso che tu ti vegga in 233 gi1 | PIPPA. Dove traete voi?~NANNA. Al colombaio loro.~PIPPA. 234 gi1 | PIPPA. Con che balestra?~NANNA. Con quella de la lor liberalità: 235 gi1 | non ha ingegno, suo danno.~NANNA. Ritornata che tu sarai 236 gi1 | avete detto del favore.~NANNA. Io te l'ho detto e te lo 237 gi1 | tratto~PIPPA. Caccia paro.~NANNA. E ancora che non ti andassi 238 gi1 | credere vale, io son dessa.~NANNA. Attàccati a questa: non 239 gi1 | il lustro.~PIPPA. È vero.~NANNA. E poi chi dubita che gli 240 gi1 | PIPPA. Doglie ai preti.~NANNA. Veniamo a le divozioni 241 gi1 | gabella, a rifar del mio.~NANNA. Nota questa galantaria. 242 gi1 | poltreggiare con utile e con pompa.~NANNA. Circa il pregio dei piaceri 243 gi1 | balordo.~PIPPA. Non intendo.~NANNA. Dicoti che venendoti fra 244 gi1 | seconda.~PIPPA. Farassi.~NANNA. Non perder mai tempo, Pippa: 245 gi1 | PIPPA. Che punti sottili.~NANNA. Mi viene in mente il gergo 246 gi1 | PIPPA. Basta accennarmi.~NANNA. Io non ti insegno in che 247 gi1 | PIPPA. Io l'ho provato.~NANNA. Hotti io favellato dei 248 gi1 | PIPPA. Sì, ma ridicendovi.~NANNA. Io mi dico e ridico secondo 249 gi1 | vietasse qualche amicizia.~NANNA. È vero, sì che giura e 250 gi1 | guadagna.~PIPPA. Taccio.~NANNA. Ammaestra la fante e il 251 gi1 | PIPPA. Perché non bigio?~NANNA. Coston troppo; e tu per 252 gi1 | PIPPA. Ci mancava questa.~NANNA. Io l'ho pescata: eccoti 253 gi1 | questa sì che è cottoia.~NANNA. Ora ti do tanti rubini 254 gi1 | La mi è andata al core.~NANNA. Al core andarà ella a me 255 gi1 | potete stracredere, mamma.~NANNA. Ora io la mozzo qui; né 256 gi2 | messer Pietro Aretino la Nanna racconta a a Pippa sua le 257 gi2 | sogno, e poi vi ascoltarò.~NANNA. Contalo.~PIPPA. Spianaretemelo?~ 258 gi2 | PIPPA. Spianaretemelo?~NANNA. Spianarottelo.~PIPPA. Stamane 259 gi2 | la verità di cotal bugia.~NANNA. Questo sogno intendo io 260 gi2 | lasciate voi l'altre cose?~NANNA. Adagio: la camera parata 261 gi2 | sogliano fare. Che vuol dire?~NANNA. Ecco le mie profezie che 262 gi2 | similitudine vostre; or dite.~NANNA. Un barone romanesco, non 263 gi2 | che proposito maladirla?~NANNA. Elle tradiscano bene spesso, 264 gi2 | PIPPA. Che le diede egli?~NANNA. Una mitrea di broccatello 265 gi2 | cantò, se Iddio vi guardi?~NANNA. De la nimicizia che ha 266 gi2 | bocca.~PIPPA. Bei secreti.~NANNA. Già la Signoria de la signora, 267 gi2 | essendo nimico dei preti?~NANNA. Perché noi siamo pur cristiani, 268 gi2 | più udirvi senza doglia.~NANNA. Io te ne ho racconto uno 269 gi2 | e metteracci più conto.~NANNA. Io lo farò un a ogni 270 gi2 | PIPPA. Fatelo, e nol dite.~NANNA. Tu 'l vedrai. Ora a noi: 271 gi2 | battuta.~PIPPA. Poveretta.~NANNA. La sorella che non era 272 gi2 | figlia.~PIPPA. Saviamente.~NANNA. Anzi pazzamente.~PIPPA. 273 gi2 | pazzamente.~PIPPA. Perché?~NANNA. Perché dice il canto figurato 274 gi2 | sia ucciso il poltrone!~NANNA. E squartato possa essere, 275 gi2 | sventurata in quel mentre?~NANNA. Gemeva, sospirava, si pelava 276 gi2 | PIPPA. Il cor me si spara.~NANNA. La misera sorella sua, 277 gi2 | coscienza.~PIPPA. Giovolle?~NANNA. Appunto! Ella chiamò streghe, 278 gi2 | PIPPA. Che bel lamento.~NANNA. Se ti commovi udendolo 279 gi2 | dileguata dirieto al dolore suo~NANNA. Così sarebbe stato. Ora 280 gi2 | PIPPA. Come ammazzarsi?~NANNA. Ammazzarsi.~PIPPA. In che 281 gi2 | Ammazzarsi.~PIPPA. In che modo?~NANNA. Ella, tutta smarrita nel 282 gi2 | barone quando lo seppe?~NANNA. Che era stata una mattacciuola. 283 gi2 | scolari e con i cortigiani.~NANNA. Queste due ribaldarie te 284 gi2 | fermatevi ancora, fermatevi.~NANNA. A che effetto?~PIPPA. Io 285 gi2 | sogni, e hovvene conto uno.~NANNA. Io non viddi mai fanciulla, 286 gi2 | doppo la camera parata.~NANNA. Dillo, che sarà mai?~PIPPA. 287 gi2 | vassene facendo bella».~NANNA. Ah! ah! ah! Un gocciol 288 gi2 | scolare e al cortigiano.~NANNA. Uno scolare afinato ne 289 gi2 | lo veggo con la fantasia.~NANNA. Che vai tu carendo? La 290 gi2 | di facchino e di cesto.~NANNA. Nol sai tu, se io ci sono 291 gi2 | sono stata?~PIPPA. Sì, sì.~NANNA. La cosa venne a lo andarsene 292 gi2 | PIPPA. Stà pure a vedere.~NANNA. Quando la puttana sente 293 gi2 | la veggo e non la veggo.~NANNA. Lo scozzonato, tenendo 294 gi2 | non-insalata-a-fatto.~PIPPA. Come correre?~NANNA. Ella, per non si lasciare 295 gi2 | bargelli per le mondora?~NANNA. Nulla, nulla, né ci è più 296 gi2 | compare Motta, egli mi disse: «Nanna, le puttane d'oggidì si 297 gi2 | fuoco? Che, balocca egli?~NANNA. Il fuoco si sta scaldando 298 gi2 | tu perché?~PIPPA. Non io.~NANNA. Perché il gaglioffo se 299 gi2 | essandogli.~PIPPA. Che sia arso.~NANNA. Qualcosa sarà, se ben non 300 gi2 | sono peccatrici come loro.~NANNA. Se eglino ci hanno dato 301 gi2 | modo grandeggiava egli?~NANNA. Del cardinal suo, la reverendissima 302 gi2 | faceste, io possa farlo.~NANNA. Coi nomi puoi tu ben praticare, 303 gi2 | nomi, e non con le persone?~NANNA. Perché i lor denari hanno 304 gi2 | PIPPA. Vedi ghiottarelli.~NANNA. La cosa andò dove il cortigiano 305 gi2 | al-quia (disse la Betta).~NANNA. La signora, doppo il tirarselo 306 gi2 | PIPPA. Pur , mariuoli.~NANNA. ...per due o tre alloggiamenti 307 gi2 | sventurata, desta che fu?~NANNA. Messi a rimore tutto quel 308 gi2 | è menchiona, suo danno.~NANNA. Un di quelli che fa sacrificio 309 gi2 | Forse che lo mandaranno.~NANNA. A lor posta. Dico che fu 310 gi2 | Signoria?».~PIPPA. Odi baia.~NANNA. «Voglio» risponde egli, « 311 gi2 | atigne anco di questa acqua.~NANNA. Mandala giuso ne la fonte, 312 gi2 | diede.~PIPPA. Che razza!~NANNA. Propio razza da non volerne 313 gi2 | PIPPA. Dite voi da vero?~NANNA. Da verissimo. E quale è 314 gi2 | impaurite con le lor tristizie.~NANNA. Io ti impaurisco perché 315 gi2 | ritorre come i fanciulli.~NANNA. A una sessantina la donò 316 gi2 | gli vorrei così conoscere.~NANNA. Di cotesto non mi curo 317 gi2 | impari.~PIPPA. Potria essere.~NANNA. Te ne vo' dire una bella, 318 gi2 | la tagliarono a pezzi?~NANNA. A pezzi no, ma a quarti, 319 gi2 | PIPPA. Io mi trasecolo.~NANNA. Venuta la mattina, cominciarono 320 gi2 | PIPPA. Io le ho compassione.~NANNA. La finì anco peggio che 321 gi2 | diserve.~PIPPA. Uomini, ah?~NANNA. Un signor capitano, bravo, 322 gi2 | perdete voi tempo, spade?~NANNA. Io non so dove si venga 323 gi2 | più volte di essere uomo.~NANNA. Una altra infamia ci è 324 gi2 | tortissimo.~PIPPA. Quale è?~NANNA. La colpa che ci si quando 325 gi2 | andare.~PIPPA. Non certo.~NANNA. Il mal francioso ne vien 326 gi2 | macchia per ogni verso.~NANNA. Ritorniamo a le leggende 327 gi2 | Rinaldo voleste dir voi.~NANNA. Io dico Orlando.~PIPPA. 328 gi2 | Orlando fu d'uno altro paese.~NANNA. Suo danno s'ei fu; io, 329 gi2 | del cavallo che correva.~NANNA. Ella era atta come un ragazzino 330 gi2 | PIPPA. Ch'ei sia benedetto.~NANNA. Dice chi ce la vidde, che 331 gi2 | essere fra le verginità?~NANNA. Una dea de le dee, un sol 332 gi2 | Onestà buona, onestà santa.~NANNA. Odi la crudeltà d'uno uomo 333 gi2 | arìa colto me sì presto.~NANNA. Colto te, ah? Santa Petornella 334 gi2 | PIPPA. Ed ella il credette?~NANNA. Dio non voglia che tu abbi 335 gi2 | frate niuno per amor nostro?~NANNA. Il mal punto che gli giunga: 336 gi2 | occhi bisogna, sendo così.~NANNA. Al parentado conchiuso: 337 gi2 | PIPPA. Non andò segreta?~NANNA. Se fosse andata segreta, 338 gi2 | noia gli dava il fremitare?~NANNA. Gli interrompeva, col non 339 gi2 | PIPPA. Ben gli stette.~NANNA. Se lo dice egli che ben 340 gi2 | mantovano.~PIPPA. Buono.~NANNA. La pazzia fu che tenne 341 gi2 | poverino l'avesse colta?~NANNA. Egli, per cagione del subito 342 gi2 | PIPPA. Me lo avete detto.~NANNA. Io non ti vo' dire altro: 343 gi2 | la tolse, fu il suo bene.~NANNA. La cosa durarà poco; perché 344 gi2 | Pessima, non che trista.~NANNA. Vado pensiereggiando a 345 gi2 | Perché non un quattrino?~NANNA. Per parere di esser liberalissimo 346 gi2 | spendere.~PIPPA. Che cosa.~NANNA. E non comandano ai servidori, 347 gi2 | bestiacce.~PIPPA. Cani.~NANNA. E come comprano a peso 348 gi2 | gli fanno le sberrettate?~NANNA. Gli dan credito appresso 349 gi2 | PIPPA. I maestri son loro.~NANNA. Quando entrano in ragionamento 350 gi2 | e nascici donna, .~NANNA. Partiti di dove par che 351 gi2 | le piazze».~PIPPA. Bello.~NANNA. Almen quando una puttana 352 gi2 | possin fiaccare sodisfanno.~NANNA. E perciò fatti savia, se 353 gi2 | Eccoci pure a le nostre.~NANNA. ...levatosi a la fine da 354 gi2 | tu sapevi pur vantarla.~NANNA. Così diceva la madricciuola; 355 gi2 | peduli».~PIPPA. Che lingua.~NANNA. Ella è la lingua del suo 356 gi2 | dee.~PIPPA. Voi l'avete.~NANNA. Vedrai pure che ritornarà 357 gi2 | a non la pagare almeno.~NANNA. Sai tu, Pippa, ciò che 358 gi2 | andar con lui?~PIPPA. Che?~NANNA. La piazza di Navona quando 359 gi2 | e non di chi non le fa.~NANNA. Tu favelli bene; ma io 360 gi2 | nata.~PIPPA. Io spetto.~NANNA. Io vado ripescando con 361 gi2 | più che de la fanciulla.~NANNA. A lor posta: io me ne faccio 362 gi2 | PIPPA. Perché dite voi così?~NANNA. Perché i fattori, gli staffieri, 363 gi2 | sì, ieri me lo diceste.~NANNA. I porconacci ce lo mettano 364 gi2 | bocca,...~PIPPA. Io recerò.~NANNA. ...ce la poppano,...~PIPPA. 365 gi2 | PIPPA. Reciarò, dico.~NANNA. ...e poi se ne empiano 366 gi2 | PIPPA. Che sieno impiccati.~NANNA. E non si accorgano del 367 gi2 | PIPPA. Propio, che sarà poi?~NANNA. E che risa gli escano di 368 gi2 | vegghino ciò?~PIPPA. Sì, eh?~NANNA. Così non fosse. E quante 369 gi2 | provate.~PIPPA. Che voglie.~NANNA. Alcuno altro pattovisce 370 gi2 | Non ci potria mai durare.~NANNA. Che crepaggine è quella 371 gi2 | le più belle del sacco.~NANNA. Lascia pur fare a <chi> 372 gi2 | Gliene appiccarò con grazia.~NANNA. Che bel fargli rosso il 373 gi2 | Vadinsi a sotterrare i tristi.~NANNA. A le rovinate da le imbriacature 374 gi2 | scoscienziati.~PIPPA. A loro.~NANNA. Accadde che una non-ci-fosse-mai-nata, 375 gi2 | mente ai piedi inciampa.~NANNA. Il frate venne, e con « 376 gi2 | PIPPA. Eccola rovinata.~NANNA. Come ella sentì il suono 377 gi2 | PIPPA. Chi ne saperà più?~NANNA. Lo scariotto, lo scariotto 378 gi2 | gittò in bocca a l'orso?~NANNA. Così fu; e se io ti volessi 379 gi2 | onore.~PIPPA. Crédovelo.~NANNA. Saziati quei contadini, 380 gi2 | capo a chi il consentì.~NANNA. E perché gli pareva che 381 gi2 | collo a chi il merita meno.~NANNA. Si disse, e fu vero, che 382 gi2 | PIPPA. To' su il resto.~NANNA. Sono schiava a una giovane 383 gi2 | ma vorrei ben saperlo.~NANNA. Gli diede un bocconcillo 384 gi2 | un così galante peccato.~NANNA. Ma uno spino non fa siepe, 385 gi2 | con il doppiere acceso?~NANNA. Pippa, ricorditi egli quando 386 gi2 | PIPPA. Sì, madonna sì.~NANNA. Non sai tu che, nel voler 387 gi2 | avessi desta?~PIPPA Vero è.~NANNA. E perciò, se fin ne le 388 gi2 | Voi favellate cupamente.~NANNA. Io esco dei solchi per 389 gi2 | del popolo ogni puttana?~NANNA. Sì.~PIPPA. Come sì?~NANNA. 390 gi2 | NANNA. Sì.~PIPPA. Come sì?~NANNA. Ognun che spende da contentarsene, 391 gi2 | PIPPA. Non si dir meglio.~NANNA. Dimandinsi i pergami, non 392 gi2 | uomini come a noi altre?~NANNA. Questo voleva dire io: 393 gi2 | PIPPA. Forse lo faranno.~NANNA. Non ci pensare, non te 394 gi2 | me ne abbiate favellato.~NANNA. Non è vero; e poi le imbasciate 395 gi2 | si paga più, fermatevi.~NANNA. Che ne sai tu?~PIPPA. Me 396 gi2 | la bacchetta in sul capo.~NANNA. Può esser; ma pon mente 397 gi2 | Non io che non voglio.~NANNA. E perciò intendimi bene; 398 gi2 | fare ai miei figliuoli.~NANNA. Pàgati ancora dei pignatti 399 gi2 | venga il mal del petto.~NANNA. Uno uccel perde-il-giorno 400 gi2 | Che fantasia fu la sua?~NANNA. Per parere di vivere in 401 gi2 | tutto.~PIPPA. Che erbolata!~NANNA. Ah! ah! ah! Egli non mangiava 402 gi2 | PIPPA. Che matto spacciato.~NANNA. Matta spacciata era colei 403 gi2 | PIPPA. Ghiotto da forche.~NANNA. Una certa monna Quinimina 404 gi2 | millantare.~PIPPA. Balorda.~NANNA. Quando ella ebbe finita 405 gi2 | Ella aveva marito, che?~NANNA. Sì, in malora.~PIPPA. E 406 gi2 | PIPPA. E in mal punto.~NANNA. Avuto che ebbe il messer 407 gi2 | arei gittato per certo.~NANNA. Ella, che non è cruda, 408 gi2 | scala.~PIPPA. Buon pro.~NANNA. Ora ella se ne stette in 409 gi2 | chi ci si lascia còrre.~NANNA. Ma io fino a qui ti ho 410 gi2 | poi cacciata a le forche?~NANNA. Peggio.~PIPPA. Qualcuna 411 gi2 | abandonata nel mezzo de la via?~NANNA. Peggio che sfregiata, mozzole 412 gi2 | PIPPA. Dio aiutici tu.~NANNA. Così va chi s'infregia 413 gi2 | apra e me gli tiri a dosso.~NANNA. Cotesto non ti ho detto 414 gi2 | PIPPA. Così ci si stare.~NANNA. Io non mi ricordo di quello 415 gi2 | voleva dire.~PIPPA. Né io.~NANNA. E perciò non mi romper 416 gi2 | che io badi al fatto mio.~NANNA. Io l'ho atinta: un re! 417 gi2 | aprirle.~PIPPA. Scortiamola.~NANNA. Ella se ne infiammò così 418 gi2 | trovò ella la via al buio?~NANNA. Dicano che il fuoco del 419 gi2 | ella ardeva come si dee.~NANNA. Ella ardeva di sorte che, 420 gi2 | udirlo da lor medesimi.~NANNA. Pènsate che ella, avvertita, 421 gi2 | presenzia.~PIPPA. E non morì?~NANNA. Non si mor di doglia.~PIPPA. 422 gi2 | doglia.~PIPPA. Avemaria.~NANNA. Morti loro, cacciò fuoco 423 gi2 | Ed ella non si impiccava?~NANNA. Non ti dico io che amore 424 gi2 | era pazzia e non amore.~NANNA. Dio ne guardi i cani, Pippa, 425 gi2 | pure ognuno si innamora.~NANNA. È vero; ma ne cavano quel 426 gi2 | vostra accia sia liccio.~NANNA. Non si dirà miga: perché 427 gi2 | PIPPA. Misericordia.~NANNA. Dicendo ella tai parole, 428 gi2 | sopporta così crude crudeltà?~NANNA. Doppo questo ella fu rivestita, 429 gi2 | ferirsi.~PIPPA. O Iddio mio.~NANNA. Ella si cinse il collo 430 gi2 | si udì cosestranie.~NANNA. Né ti credere che egli, 431 gi2 | dee che dite due candele.~NANNA. Come il serpente la vidde 432 gi2 | Donna l'aiuta.~PIPPA. Come?~NANNA. Col far che la colga di 433 gi2 | PIPPA. Lodato sia Iddio.~NANNA. La non finisce qui: anzi 434 gi2 | Ciel da bene, ciel pietoso.~NANNA. Tosto che la fiamma, che 435 gi2 | piegava a simili prieghi?~NANNA. Piegansi gli immetriati 436 gi2 | vertudiosi?~PIPPA. Pacienzia.~NANNA. Tolta del luogo spento 437 gi2 | Dio gli faccia di bene.~NANNA. Hai tu mai visto uno cane 438 gi2 | sue zampe?~PIPPA. Sì ho.~NANNA. Se tu l'ha visto, vedi 439 gi2 | dispetto.~PIPPA. A che modo?~NANNA. Dimandane il duolo e il 440 gi2 | ?~PIPPA. Vento gentile.~NANNA. Ora ne viene la crudeltà: 441 gi2 | PIPPA. Io son commossa.~NANNA. Non ti sbigottire anco. 442 gi2 | rimore due fanti che aveva la Nanna, riebbero la Pippa: la quale 443 gi2 | Ma ritornata in sé, la Nanna, per non darle più alterazione, 444 gi2 | la Comare: «Noi vogliamo, Nanna, domani che è mezza festa, 445 gi2 | ti voleva io» rispose la Nanna, «e spiacemi fino a l'anima 446 gi2 | mezzo de la Balia e de la Nanna, e la galante Pippa al riscontro 447 gi3 | espone a la balia presente la Nanna e la Pippa il modo per ruffianare.~ ~ 448 gi3 | che certa di quel che la Nanna qui può avere insegnato 449 gi3 | come ne le ruffiane: e la Nanna qui non mi lasciarà dir 450 gi3 | Intanto porge l'orecchie a la Nanna, la quale commenda la sua 451 gi3 | estasis, non dando cura a la Nanna che, per essersi scordata 452 gi3 | vagheggiarlo tutto, dicendo: «Nanna, il tuo robba-fastidio è 453 gi3 | sito. Per questa croce, Nanna, che se qui fosse una fontanella 454 ded | che si abbia favellato la Nanna, la Pippa, la Comare e la


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