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Benedictus PP. XV
Ad beatissimi

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Gesù Cristo disceso dal Cielo appunto per questo fine di ripristinare fra gli uomini il regno della pace, rovesciato dall'odio d Satana, non altro fondamento volle porvi che quello dell'amore fraterno. Quindi quelle Sue parole tanto spesso ripetute: "Io vi dò un nuovo incarico: di amarvi a vicenda (Joan. XIII, 34); questo è il mio precetto, che vi amiate a vicenda (Joan. XV, 12); questo vi ordino, di amarvi a vicenda" (Joan. XV, 17); quasi che tutta la Sua missione ed il Suo compito si restringessero a far sì che gli uomini si amassero scambievolmente. E quale forza di argomenti non adoperò per condurci a questo amore? Guardate in alto, ci disse: "Uno solo è infatti il Padre vostro, che è nei Cieli" (Matth. XXIII, 9). A tutti, senza che per Lui possa per nulla contare la diversità di nazioni, la differenza di lingue, la contrarietà di interessi, a tutti pone sul labbro la stessa preghiera: "Padre nostro, che sei nei Cieli" (Matth. VI, 9); ci assicura anzi che questo Padre Celeste, nell'effondere i suoi benefizi, non fa distinzione neppure di meriti: "Egli fa sorgere il suo sole sui buoni e sui cattivi e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" (Matth. V, 45). Dichiara inoltre che noi siamo tutti fratelli: "Voi tutti poi siete fratelli" (Matth. XXIII, 8); e fratelli a Lui stesso: "Perché, tra i molti fratelli, Egli sia il primogenito" (Rom. VIII, 29). Poi, cosa che vale assaissimo a stimolarci all'amore fraterno anche verso di quelli che la nativa nostra superbia disprezza, giunse sino ad identificarsi col più meschino degli uomini, nel quale vuole si ravvisi la dignità della sua stessa persona: "Quanto avete fatto ad uno solo di questi miei umilissimi fratelli, lo avete fatto a me" (Matth. XXV, 40). Che più? Sul punto di lasciare la vita, pregò intensamente il Padre, affinché tutti coloro che avessero creduto in Lui, fossero per il vincolo della carità una cosa sola fra loro: "Come tu Padre sei in me, io sono in te" (Joan. XVII, 21). E finalmente, confitto sulla Croce, tutto il Suo Sangue riversò su di noi, onde plasmati quasi e formati in un corpo solo, ci amassimo scambievolmente con la forza di quel medesimo amore che l'un membro porta all'altro in uno stesso corpo.

Ma, purtroppo, oggigiorno diversamente si comportano gli uomini. Mai forse più di oggi si parlò di umana fratellanza: si pretende anzi, dimenticando le parole del Vangelo e l'opera di Cristo e della sua Chiesa, che questo zelo di fraternità sia uno dei parti più preziosi della moderna civiltà. La verità però è questa, che mai tanto si disconobbe l'umana fratellanza quanto ai giorni che corrono. Gli odi di razza sono portati al parossismo; più che da confini, i popoli sono divisi da rancori: in seno ad una stessa nazione e fra le mura d'una città medesima ardono di mutuo livore le classi dei cittadini; e fra gli individui tutto si regola con l'egoismo, fatto legge suprema.




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