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H. Ramón Benseny, FMS
Riinterp. oggi le presenze nella formaz./educaz. dell'uomo

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I "VERSO UNA RIINTERPRETAZIONE"

Mi permetto di presentare un semplice schema di un "itinerario di spostamento", inteso oltre l'aspetto geografico. Cercherò di commentarlo lungo il mio intervento.

È chiaro che qualsiasi modello formativo o educativo suppone un'ideologia o mentalità (livello o riferimento) che presenta un tipo concreto di educatore, di opera e di destinatari. Dinanzi a questo scenario ed allo schema che segue, mi sorgono alcune domande, come per esempio:

Il carisma non è un mito immobile... Per me è come la potente luce di un faro che, pur avendo un "tronco fisso" possiede anche dei riflettori mobili che spargono luce e segnali, "girando attorno alle dimensioni dell'orizzonte". E quanto più lontano illuminano, tanto meglio svolgono la loro funzione.


PER UNA RIINTERPRETAZIONE DEI NOSTRI MODELLI EDUCATIVI

(Difficilmente appaiono questi livelli allo stato puro;non si escludono a vicenda)

A- Punto di partenza (stereotipo) "funzionale-tradizionaleTUTTO ATTORNO ALL'OPERA
B- Riinterpretazioni "spostamenti" e livelli di spostamento.

COSTRUZIONI
Edificio
Ordine-studio-successo-disciplina
Tutto per l'opera
Modernizzazione pedagogica
Innovazioni educative
Formazione nei valori
Partecipazione ed integrazione
Coscienza sociale
Trasformazione della società
Comunità educativa con coscienza evangelica
che stabilisce priorità a partire da questa coscienza


A-"FUNZIONALE-TRADIZIONALE"

1. Tutto attorno all'opera: migliorare, far crescere.
Costruire. Individualismo. Efficacia personale.
Ordine, successo, studio, prestigio.
Conservare e mantenere le tradizioni di "classe" di "competitività".
Seguire le sollecitazioni e gli interessi della gente, soprattutto nella società neoliberale: è bene che i clienti siano contenti.
Qualche preoccupazione apostolica: principalmente sotto forma di "atti religiosi" che non "sovvertano" nulla.

2. Tutto attorno all'opera.
Costruzioni, miglioramenti ed innovazioni educative.
Modernizzazione. Nuove risorse ed offerte. Successo, studio, efficenza.
Collegio "ben gestito", "ben organizzato".
Progetto educativo per "trionfatori".
Selezione del personale docente secondo il suo curriculum di "prestigio".


B-"RIINTERPRETAZIONI-SPOSTAMENTI-"

1. Coscienza comunitaria: comunità educativa.
Partecipazione di genitori e laici: corresponsabilità
Animazione nei valori del Progetto Educativo.
Testimonianza del personale docente, non "sommerso" dalla struttura, né "diluito" nell'attivismo puramente professionale.
Creatività. Innovazione. Dinamismo. Si cerca di migliorare e crescere.
Importanza della programmazione e dell'accompagnamento educativo.
Missione condivisa con i laici: integrare, formare, promuovere, accompagnare e scambiare vita cristiana e spiritualità.

2. Coscienza sociale cristiana:
rendere l'alunno, persona e figlio di Dio, "soggetto" del proprio sviluppo.
In funzione delle grandi maggioranze povere, itinerario di esodo: dal centro alla periferia.
Formare per il cambiamento sociale, quale impegno della nostra fede e carisma.
Confronto con gli antivalori umani e sociali.
Educazione per la giustizia, la pace e la solidarietà.
Inculturazione (cultura popolare).
Fede impegnata: sviluppare la "critica" della fede.
Relativizzazione della tecnica, immagine...
Revisione e valutazione del progetto educativo in funzione del servizio alla società più bisognosa, aumentando le presenze ed i progetti educativi "abbassandosi" al povero quale "nucleo rifondazionale" delle nostre istituzioni educative.

3. Coscienza evangelizzatrice
Tutti e tutto devono evangelizzare: essere più testimoni che maestri.
Comunità educativa in missione.
Valutazione e personalizzazione nell'educazione della fede.
Impegni con i giovani e le famiglie.
Coscienza ecclesiale: istituzioni educative più immerse nel "popolo di Dio", condividendo ecclesialmente stili e progetti con i poveri e le classi più popolari.
Attenzione ai segni dei tempi: giovani, cultura, società, Chiesa...
Itinerari di fede condivisa nella comunità educativa.
Determinazione delle priorità educative in funzione evangelizzatrice, sentendosi "chiamati" da ciò che il mondo e la società trascurano o vogliono dimenticare: tante forme di degrado delle persone, specialmente bambini, donne e giovani.I





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