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Lorenzo Prezzi, SCJ
Sintesi Fin. 54a Ass. dell'USG - Novembre 1998

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02 Relazioni delle Commissioni USG

a COMMISSIONE GIUSTIZIA E PACE USG/UISG

Frans Thoolen,SMA

1. Organizzazione

La Commissione GPIC USG/UISG è composta da 14 membri. Ultimamente ci sono stati vari cambiamenti tra i membri della Commissione, a cui si sono uniti 4 membri nuovi. Il Padre Claude Grou è stato sostituito da Padre David Fleming.
La Commissione si incontra due volte l'anno, a maggio e dicembre.
Attualmente, i membri della Commissione sono i seguenti:

UISG

S.Patricia G.de Quevedo, RSCJ Co-Presidente
Sr.Liliane Tauvette, RGS
Sr.Filo Hirota, MMB
Sr.Rose Fernando, FMM
Sr.Catherine Dolan, RSCM
Sr.Cristel Daun, SSPS
Sr.Libby Rogerson, IBVM

USG

P.David Fleming, S.M.Co.Presidente
Fra John Johnston, FSC
P.Enrique Montero, ofm.conv
Fra Bernard Couvillon, S.C.
P.Mick Seigel, SVD
P.John Skinnader, CSsP
P.Paul M.Khumalo, CMM

Il Comitato esecutivo si incontra 6 volte l'anno. Alcune volte abbiamo invitato i membri della Commissione a partecipare alla riunione del Consiglio esecutivo, se i membri del Comitato si trovano fuori città. L'esperienza è stata positiva.


2. Attività della Commissione

A. Riunioni generali
Il tema centrale dell'anno 1997-1998 è stato l'anno giubilare e durante le riunioni generali sono stati messi in evidenza vari aspetti.
La prima riunione generale ha trattato il tema degli "Aspetti Biblici del Giubileo. Come liberarci dalle forze che ci imprigionano". Il Padre Louis Ska, SJ, dell'Istituto Biblico ha esposto il tema.
Il 27 gennaio è stato trattato il tema seguente: "Dove vanno a finire i nostri soldi? Criteri etici ed investimenti". Il Padre Patrick Sopher, CSC, ci ha invitato a riflettere sui nostri investimenti alla luce di criteri etici. Il Signor Van Maanen ci ha parlato di investimenti alternativi spiegandoci come funziona la Cooperativa Ecumenica dello Sviluppo e il giorno dopo si è riunito con 50 economi/e per approfondire il tema più dettagliatamente.

Il tema della terza riunione generale è stato la "Guerra civile ed i Conflitti: Missione e Riconciliazione". I missionari sono costruttori di ponti tra gruppi opposti. Padre Brian Starken, CSSP, Sierra Leone, ha trattato questa tema.

L'anno 1998-1999 si è aperto con il tema "La risposta di fede al consumismo. Voto di Povertà o di Economia?", presentato dal Signor Brichetti, direttore di Cooperazione Terzo Mondo. Padre Vargas, di Costa Rica, è stato invitato ad esporre la sua esperienza.
Sono stati usati varie metodologie di gruppo per animare i partecipanti. Anche se cerchiamo di focalizzare i temi in modo pratico, la partecipazione dell'USG diminuisce sempre più. All'ultima riunione generali erano presenti 9 congregazioni dell'USG e 81 congregazioni dell'UISG.

Anche quest'anno, alla riunione di marzo, sono state presenti le Paoline che hanno esposto libri sui temi trattati ed ai partecipanti è stata data la possibilità di comprare prodotti del commercio equo e solidario.

B. Pubblicazioni/Informazioni
Notitiae è stato pubblicato tre volte in quattro lingue e spedito a circa 300 Generalati, 104 appartenenti all'USG, 198 all'UISG. Circa 50 organizzazioni ricevono questo bollettino.

Sondaggio

Dopo il sondaggio dell'anno scorso è stato lanciato un gruppo di Promotori GPIC di lingua spagnola, che si riunirà per la prima volta a dicembre.

C. Rete di Solidarietà per Momenti di Crisi.
Il Foro Congo ha iniziato di nuovo le sue attività. Il Segretario partecipa alle riunioni.

Altre forme di solidarietà sono state le seguenti:

Caso

Azione

Richiesta da:

Protezione dei difensori dei Diritti Umani Colombia

Dichiarazione appoggiata al Parlamento Europeo

Comitato per i  diritti umani

Trattamento del P. Christudas

Lettera all'Ambasciatore Indiano a Roma

Centro Asiatico

Uccisione di vari religiosi

Lettera al ministro degli Interni per il progresso dei popoli.

 

 

Lettera al Presidente dell'India

HongKong

 

 

 

 

Lettere a Colombia

P.Javier Giraldo Dir.Com.JPIC. Solidarietà
Mons.A. Giraldo Arc.Medellin. Solidarietà
Ha.Silvia Vallejo,ODN Pres.Conf.Religiosi
Solidarietà
Sr.José Noé Rios Ministro Relazioni Estere
Protesta
Sr.Camilo Reyes Consigliere Pres. per la Pace
Protesta
Sr.J.Castro Caicedo Difensore del Popolo
Protesta
Ambasciatore di Colombia in Roma
Protesta

Lettera di condoglianze al Consiglio Generale OFM  per la morte di Padre Vjekslav Curic  in Ruanda

Non abbiamo ricevuto risposta alle lettere scritte quest'anno e l'anno scorso, ma la Commissione ha chiesto al Segretario di continuare a scrivere ed a cercare altre forme di azione.


3. Altre attività

Tema del debito
I due Co-Presidenti si sono riuniti con il Consiglio Esecutivo dell'UISG ed hanno discusso il tema del condono del debito dei Paesi del Terzo Mondo. Il Consiglio Esecutivo ha risposto positivamente rivolgendo l'invito ad intervenire durante l'Assemblea Generale dell'UISG. Lo stesso è stato fatto in seguito dall'USG.
La Commissione è stata invitata a parlare del condono del debito in vista del Giubileo e l'Assemblea UISG ha preso parte all'iniziativa del Giubileo 2000 sul condono. La Segreteria dell'UISG ha scritto a varie organizzazioni.
Durante la riunione USG ad Ariccia la Commissione è intervenuta sul debito ed ai superiori generali è stato rivolto l'invito a firmare, a livello personale. Dopo la riunione ci siamo messi in contatto, tramite la posta elettronica, anche con i superiori generali non presenti. La richiesta veniva accompagnata da una lettera inviata a leaders politici. Abbiamo ricevuto risposta dai seguenti: Office of the Prime Minister of Canada; Department of The Treasury, Washington; Mr.Chirac, Président de la République, Paris; Signor Prodi, ex-presidente del Consiglio dei Ministri, Roma; Fondo Monetario Internazionale; Banca Mondiale, Office of Prime Minister, Bonn.
Sarebbe bene continuare ed approfondire il dialogo con questi leaders politici.

Promotori GPIC
Il segretario esecutivo partecipa alle riunioni mensili dei promotori. All'inizio dell'anno è stato nominato 'legame' tra il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e il Gruppo dei Promotori.
L'anno scorso i Promotori GPIC hanno pubblicato un Manuale Giustizia e Pace.
Il Segretario sta svolgendo la funzione amministrativa, contabile di distribuzione dei libri. Sono state stampate e vendute 650 copie in inglese. Un seconda edizione è in fase di ristampa. Sono state stampate 350 copie in francese e solo 300 in spagnolo. Un'edizione è stata anche stampata nelle Filippine.

Pontificio Consiglio Giustizia e Pace
I due Co-Presidenti si sono incontrati con il Cardinale Etchegaray. Due membri della Commissione (Patricia de Quevedo e Frans Thoolen) sono stati invitati ad una riunione riguardante il debito esterno, riunione organizzata dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace con rappresentanti di Organizzazioni Cattoliche, della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.

Rete attraverso la posta elettronica
Il Segretariato sta usando la posta elettronica per attirare l'attenzione su certi temi urgenti e/o distribuire documenti su determinate situazioni. E questo funziona piuttosto bene con i Coordinatori GPIC dei vari Istituti. Prevediamo che questo mezzo sarà usato da un maggior numero di Congregazioni e preghiamo di farci conoscere il loro indirizzo di posta elettronica.

SEDOS
SEDOS ha iniziato un gruppo di lavoro su Missione in situazioni di conflitto. Il segretario è membro del gruppo, ed anche coordinatore.


4. Osservazioni conclusive

"...non si udranno più né la voce dei pianti, né grida di angoscia. Non vi sarà più un bimbo che viva pochi giorni, né un vecchio che non giunga alla pienezza dei suoi anni... Costruiranno case e vi abiteranno; pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto... Non faticheranno invano, né genereranno i figli per la perdizione, poiché essi saranno una prole di benedetti dal Signore..." (Is 65, 19-23)

Il 6 maggio il Vescovo John Joseph del Pakistan offrì la sua vita per il suo gregge. Basil Fernando della Commissione Asiatica dei Diritti Umani scrive: "La sfida era fare qualcosa che veramente valeva la pena o inchinarsi davanti alla situazione. Naturalmente si sarebbero potute continuare le proteste rituali, ben sapendo che tali proteste non producono nessun risultato. Il vescovo John Joseph non era un ipocrita, e la gente le voleva bene. Per oltre un decennio era stato Presidente della Commissione Nazionale Giustizia e Pace ed era famoso per il suo attivismo nel campo dei diritti umani. Invece di lasciare attaccare i poveri ed i deboli, era venuto il momento da parte di un leader di affrontare la sfida faccia a faccia ... L'interrogativo che ci lascia è il seguente: ti limiti a rimanere seduto ed a guardare o ad impegnarti in gesti che realmente non contano, o farai qualcosa che importa veramente per la gente trattata così ingiustamente?"

Anche la nostra Commissione deve riflettere su questa domanda nel quadro delle nostre attività.

b La Conferenza ecumenica internazionale permanente per i religiosi
(Permanent International Ecumenical Consultation for Religious)

P. Léonard AUDET,CSV

 

La Conferenza ecumenica internazionale per i religiosi riunisce ogni anno, per quattro giorni, una dozzina di superiori e superiore generali di varie confessioni religiose per pregare, dialogare e fraternizzare insieme. Ricordiamo che la Conferenza ecumenica internazionale venne creata dal Padre Pedro Arrupe, S.J., quando era presidente dell'USG e da Fratello Michael Fischer, religioso francescano anglicano. All'inizio riuniva solamente superiori cattolici ed anglicani. Nel 1981, la Conferenza ecumenica fu costituita ufficialmente come organismo ecumenico permanente e, nel 1983, ricevette un mandato dall'USG e dall'UISG da un lato, e dall'altro dal Consiglio di consulenza per la vita religiosa nella Chiesa anglicana. Sempre nel 1983 si decise allargare la conferenza ecumenica per includervi membri di altre Chiese cristiane. Secondo i regolamenti della Conferenza, i membri vengono nominati per tre anni e generalmente la loro nomina non è rinnovabile.

Ogni anno la conferenza studia un tema concreto connesso alla vita religiosa. Per esempio, nel 1994 si è occupata dell'Identità e missione della vita religiosa; nel 1995, L'esperienza di Dio; nel 1996, La natura comunitaria della vita religiosa; nel 1997, La crescita nella vita religiosa.

Ma ciò che ci permette di sentire la nostra comunione tra di noi come discepoli di Cristo, più che i temi di studio sono i momenti di preghiera e di vita insieme. Viviamo l'esperienza concreta di una comunione profonda, uniti dallo stesso battesimo e dagli stessi voti di religione. Religiosi e religiose appartenenti alle Chiese sorelle, riconosciamo l'autenticità di questi voti nelle varie espressioni di una stessa vita religiosa che cammina sulle orme di Cristo. Per noi, sono doni dello Spirito concessi alla Chiesa ed al mondo. Per ognuno dei partecipanti, costituisce un'esperienza preziosa ed assai arricchente.

Nel 1997, la riunione della Conferenza ecumenica si è celebrata a Roma nella Casa generalizia delle Suore del Preziosissimo Sangue che si trova nello stesso edificio della Casa generalizia dei Missionari di Marianhill. Frà Harrie Van Geene, CMM, ha presentato un rapporto su questa riunione all'assemblea dell'USG il 31 maggio scorso. Il tema di questo incontro è stato: La crescita nella vita religiosa: formazione, conversione, trasformazione. Come dice lo stesso Frà Van Geene, l'avvenimento più importante di questo incontro è stato l'udienza con il Santo Padre, il 3 maggio. Il Papa, nel dirigere la parola ai partecipanti, affermava che "il gruppo cerca di svolgere una funzione specifica nel movimento ecumenico" e manifestava la sua speranza che gli sforzi dei membri della Conferenza ecumenica e, specialmente, l'attenzione che dedicano alla vita religiosa nel contesto ecumenico, possano dare molti frutti. Questo discorso del Santo Padre ha colpito profondamente il gruppo e costituisce un'animazione esplicita per la conferenza ecumenica dei religiosi.

Ora desidero evidenziare uno dei punti pratici che Frà Van Geene menziona nel suo rapporto: la partecipazione dell'USG e quella del Consiglio pontificio per l'Unità dei cristiani.


1. La partecipazione dell'USG

Nella riunione del 1997, partecipò solo un membro dell'USG. Io stesso non potetti assistervi a causa di obblighi nella mia Congregazione. Nella Conferenza ci dovrebbero essere tre rappresentanti dell'USG, come prima, altrimenti le altre confessioni cristiane potrebbero pensare che l'USG concede poca importanza al dialogo ecumenico. Per i prossimi anni bisognerebbe assicurare che alcuni superiori generali siano disposti ad offrire questo servizio all'ecumenismo. Inoltre, poiché io sono membro dal 1993 e Frà Van Geene dal 1994, sarà necessario che altri superiori generali presentino i loro nomi a Frà Lino, segretario generale dell'USG. Non dobbiamo dimenticare che la conferenza si svolge in inglese ed ha luogo, in generale, all'inizio del mese di maggio.


2. La partecipazione del Consiglio pontificio per l'unità dei cristiani

Nel passato, il Consiglio pontificio manifestava il suo interesse per la Conferenza ecumenica inviando regolarmente un osservatore. Era il Padre Albert Raem, deceduto il 22 marzo del 1997. Sarebbe opportuno che l'USG si mettesse in contatto con il Consiglio pontificio per designare una persona che possa seguire il lavoro della Conferenza ecumenica.

Per terminare, vorrei annunziare che la prossima riunione avrà luogo a Grandchamp (Svizzera) dal 28 aprile al 3 maggio, in una comunità religiosa della Chiesa riformata. Sarà sul tema: Autorità e governo nelle nostre comunità e nelle nostre Chiese.

c COMMISSIONE VI - Relazione 1997 - 1998

Pierre Schouver, CSSp

1. La Commissione VI

Chiamata anche Commissione delle Missioni, ha riunito quest'anno dalle 15 alle 20 persone dei Consigli e servizi delle Case Generalizie degli istituti missionari dell'USG e dell'UISG. Offre agli Istituti missionari la possibilità di condividere le proprie esperienze. Le sessioni sono soprattutto scambi in piccoli gruppi o in assemblea, dopo un'esposizione o un panel. Dato che i partecipanti sono viaggiatori cronici, è ridotto il numero di persone che partecipa regolarmente. Piccolo comitato di coloro che assicurano la presidenza ed il segretariato.


2. Alcuni temi affrontati nel corso dell'anno 1997 - 1998


3. Valutazione

E' stata fatta dai partecipanti. Anche se queste riunioni non hanno pretese, sono apprezzate dai partecipanti perché aiutano a riflettere su avvenimenti che riguardano la missione, su situazioni e sfide nuove. Sono soprattutto un luogo di scambio tra Istituti missionari sulla loro esperienza, i loro progetti e le loro questioni.

Per l'anno 1998-1999 sono stati proposti una serie di soggetti nuovi ed anche di questioni ricorrenti.

d MAC/RCA - Relazione 1997-1998

Frà Jean Friant, FSG

1. Il gruppo MAC/RCA

E' composto da tre superiori generali (USG) e da tre superiore generali (UISG) e da un segretario che rappresentano gli Istituti missionari che operano in Africa. Si incontrano ogni anno con il Comitato permanente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar (SCEAM), presieduto attualmente da Mons. Monsengwo.
L'incontro viene chiamato proprio Incontro di Collaborazione africana. Il suo scopo è quello di scambiare sulla Chiesa e la missione nei paesi citati, approfondire le questioni relative a questa missione, ed eventualmente prendere iniziative di collaborazione concreta. Oltre a questo incontro annuale con il SCEAM, il gruppo di Roma (7 membri) si riunisce dalle quattro alle sei volte l'anno.


2. Le nostre attività dell'anno

2.1.Partecipazione all'XI Assemblea plenaria del SCEAM en Midrand (Sudafrica), dal 21 al 28 settembre 1997.
Il tema studiato "Chiesa, Famiglia di Dio" è stato proposto dal Sinodo dei vescovi sull'Africa. Lo studio di questo tema deve essere portato avanti da teologi e dalle varie Chiese locali.

Il SCEAM ha pubblicato un Messaggio che precisa le implicazioni derivanti da questo tema per ogni famiglia africana, per le Chiese locali (invio di sacerdoti e di religiosi in altri settori più sprovvisti), per altri credenti (lavorare insieme in solidarietà come figli di uno stesso Padre). Questo messaggio dedica un lungo passaggio ai problemi sociali e politici dell'Africa: denuncia le violazioni contro i diritti umani, le guerre fraticide con i loro strascichi disastrosi, interpellando le nazioni ricche affinché frenino le vendite di armi verso l'Africa, dicendo ai leaders africani i compiti che li aspettano: rispettare la democrazia, costruire la pace, consolidare la solidarietà e l'unità nazionale. Una lettera del SCEAM in questo senso è stata inviata a tutti i capi di Stato d'Africa.

Abbiamo presentato all'Assemblea un rapporto su Giustizia e Pace in Africa, tema trattato durante l'incontro MAC/RCA di Tunisi, nel 1996. La Presidenza del SCEAM ha reso omaggio all'azione dei missionari auspicando che continuino ad interpellare le Chiese locali.

I delegati dell'USG-UISG hanno partecipato ai diversi gruppi ed assemblee plenarie. I vantaggi tratti da queste assemblee plenarie sono la conoscenza di un buon numero di vescovi d'Africa, l'ascolto delle loro preoccupazioni comuni riguardo all'evangelizzazione ed il cammino comune per trovare soluzioni alle situazioni difficili.

La nostra presenza ricorda ai pastori la presenza e la missione della vita consacrata in Africa, presenza e missione apprezzate ed auspicate, anche se a volte, sorgono dei problemi di rapporti. Alcuni di questi problemi sono stati evocati al Cairo.

2.2. Incontro del Cairo, 16 marzo 1998
Nel corso di questo incontro con il Comitato permanente del SCEAM, i delegati dell'USG-UISG hanno presentato tre relazioni per uno scambio con i vescovi africani presenti.

2.2.1. Presenza ed azione degli Istituti missionari con gli Africani in Europa
Questa relazione era stata chiesta dai vescovi durante l'incontro di Tunisi (febbraio 1996). Cosa fate con i migranti africani in Europa? Un'inchiesta svolta tra i membri dei nostri istituti che lavorano in Europa con Africani ha permesso di capire meglio la situazione dei migranti africani in vari paesi d'Europa e conoscere meglio i loro problemi.

Nel corso degli scambi con i vescovi, abbiamo operato una distinzione tra i migranti in regola e gli irregolari che sono i più vulnerabili. A loro dovrebbe andare in primo luogo il sostegno morale e l'aiuto tecnico di gente competente per trovare soluzioni alla loro situazione.

Sono state suggerite varie soluzioni. E' possibile cercare di ottenere dai governi una soluzione più globale? Alcuni governi si preoccupano del problema, pero ora deve essere trattato nell'ambito dell'Unione europea dove la politica dominante è quella di bloccare, con tutti i mezzi possibili, i migranti del sud e dell'est.

Una politica rispettosa della dignità delle persone deve cercare il dialogo con i governi dei paesi d'origine dei migranti, per scoprire insieme le cause delle migrazioni e possibili soluzioni. Questo dialogo può stimolare la promozione di stati di diritto, unico mezzo per trattenere nel paese i futuri esiliati politici ed economici.

I vescovi in Africa dovrebbero interpellare i loro governi sulle questioni di giustizia e di pace, tra l'altro sulla loro responsabilità nei riguardi degli emigrati dal loro paese, collaborare con la CETA (Conferenza delle Chiese di tutta l'Africa).

Sarebbe necessaria una migliore organizzazione e coordinamento del lavoro a favore dei migranti africani, a livello di paesi d'Europa ed in rapporto con i paesi d'origine. Viene richiesto di dirigersi ai Presidenti delle conferenze episcopali per chiedere se è possibile inviare un cappellano al servizio dei migranti originari dei loro rispettivi paesi.

2.2.2. Problemi che devono affrontare oggi in Africa le Congregazioni locali
Il rapporto e lo scambio affrontano con serietà e sincerità le questioni relative alla collaborazione, il celibato e le finanze. Si auspica che i problemi siano risolti nel dialogo, rispettando la necessaria discrezione.

2.2.3. Impegni missionari ad extra
Aumenta sempre più il numero di africani che diventano missionari ad extra ed i nostri Istituti vi contribuiscono in buona parte. Gli Istituti missionari auspicano che le Chiese locali sostengano la formazione e l'azione dei missionari africani "ad gentes", anche dal punto di vista finanziario. I vescovi dicono: "Sapete bene che noi abbiamo grandi problemi finanziari". Ci hanno invitato ad aiutarli a rendere autosufficienti le loro Chiese locali nell'ambito finanziario. Per questo, ci chiedono di aiutarli a trovare mezzi per assicurare il loro autofinanziamento di cui potrebbero beneficiare anche i missionari africani. Si sta svolgendo un'inchiesta tra i membri dei nostri Istituti e varie organizzazioni per vedere i mezzi impiegati in questo campo, la loro efficacia, e raccogliere suggerimenti per il futuro. I risultati di questa inchiesta saranno presentati nel prossimo nostro incontro con il Comitato permanente del SCEAM nel 1999.

Ringraziamo di cuore l'USG per aver finanziato il viaggio al Cairo dei membri MAC dell'USG.




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