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Emilio De Marchi
Arabella

IntraText - Concordanze

milano

   Parte,  Capitolo
1 1, tes| Il testamento Ratta.~ ~Milano, la grande città del fracasso, 2 1, tes| nero ai quattro punti di Milano... e quando, finalmente, 3 1, tes| fondi, e un paio di case in Milano e convien sempre mettersi 4 1, tes| tomba. Parevan morti tutti a Milano, il freddo scendeva dalla 5 1, amm| costruzioni della vecchia Milano, e serve di sfogo ai retrobottega 6 1, pen| denari in ogni maniera? che a Milano possiede certe case dove, 7 1, pen| non c'era più un cane in Milano che avrebbe potuto salvare 8 1, pen| braccia, traversò mezzo Milano nell'ora che già cominciavano 9 1, pen| io stavo dicendo che in Milano non ci siete che voi che 10 1, pen| possedere due o tre case in Milano bisogna riconoscere che 11 1, pen| quanti sono i galantuomini in Milano! Il mondo, care le mie donne, 12 1, pen| dirò che pochi uomini in Milano hanno saputo e sanno vedere 13 1, ang| era andata a stabilirsi a Milano, moglie a un professore 14 1, ang| responsabilità che mi aspettano a Milano. Bisogna che tu preghi per 15 1, ang| Prima di andar laggiù, a Milano» soggiunse sorridendo e 16 1, vit| tutte le brighe che aveva in Milano, di semplificare la vita, 17 1, ris| conto suo nelle fabbriche di Milano nuovo, ai quali anticipava 18 1, ris| son fior di tribunali in Milano, fior d'avvocati. Sapete 19 1, ris| avvocato, qui c'è la guida di Milano. Ce ne sono cinquecento 20 1, ris| Ce ne sono cinquecento a Milano di avvocati, pei quali non 21 1, ris| panciuto della Guida di Milano, se lo cacciò sotto il braccio 22 1, ris| spiritata. Non pareva più Milano. La strada in poco tempo 23 1, vit| Mamma Beatrice rimase a Milano sei o sette giorni, finché 24 1, vit| aggiustare, un vestito che a Milano non porterebbero le donne 25 1, tir| diventasse il ludibrio di Milano. Qualche avvertimento in 26 1, sca| Eminenza l'arcivescovo di Milano, quale supremo tutore di 27 2, pen| persuase suo marito a venire a Milano a discorrere personalmente 28 2, pen| birboni, egoisti anche a Milano come al suo paese, forse 29 2, bat| come la bestia feroce di Milano. Ella ha già più d'una prova 30 2, ros| in mezzo alle strade di Milano, la Colomba, dopo aver fatto 31 2, stu| non è la corda che manca a Milano: basta! A buon conto egli 32 2, stu| artiglieria, venuto apposta a Milano dal suo distretto di Alessandria 33 2, stu| piazza di Sant'Ambrogio in Milano, al civico numero 24, e 34 3, avv| persuadere Arabella a lasciare Milano.~Andò coll'amico fino a 35 3, avv| potrò fare una scappata a Milano, dove ho dei vecchi amici 36 3, avv| È un pezzo che non vedo Milano, quel Milano birbone che 37 3, avv| che non vedo Milano, quel Milano birbone che vuol resistere 38 3, avv| che ne mandasse un cesto a Milano.~«Che razza di buffoni!»~ 39 3, avv| verde che valeva da sé tutto Milano col Duomo per giunta. Se 40 3, avv| mezz'ora sarebbe stato a Milano, l'avrebbe vista, le avrebbe 41 3, avv| irritandosi laggiù sopra Milano, dove il treno li portava 42 3, bat| sulla pianta del vecchio Milano, si trovò in un piazzaletto 43 3, bat| cappa di piombo sui tetti di Milano. A man dritta, verso il 44 3, bat| disperazione. Venga subito a Milano, mio buon zio, e faccia 45 3, bat| telegrafi il suo arrivo qui a Milano in casa...»~ ~La mano fu 46 3, sch| Maria Arundelli.~Attraversò Milano chiaro e splendido nella 47 3, tre| signora Arabella. È venuta a Milano sua madre e tutti siamo 48 3, tir| importa è che lei lasci subito Milano, dove son troppo vive le 49 3, tir| contro tutta la canaglia di Milano, e così avrò lavorato tutta 50 3, tir| aizzatemi contro i cani di Milano, fatemi maledire dai miei 51 4, lie| abbia ad aiutare. Poiché a Milano non si può andare, ci vuol 52 4, lie| egli lascia addirittura Milano, e viene a stabilirsi a 53 4, lie| imbiancatori e tappezzieri, mandò a Milano un carro a prendere il mobilio, 54 4, lie| e rifacendo la strada da Milano alle Cascine due tre volte 55 4, con| turbata, ansioso di tornare a Milano come chi, sognando una colpevole 56 4, con| la luce. Ma una volta a Milano, i ciottoli della città 57 4, con| farsi fischiare da tutto Milano. C'era da morir dalla vergogna, 58 4, con| indifferente.~«Che novità a Milano? non posso dirle di accomodarsi, 59 4, con| combinarci. Di tornare a Milano non si parla, per ora, né 60 4, amo| del treno proveniente da Milano.~Arabella, camminando lungo 61 4, amo| questa colpa. Ora vengo io a Milano. Andremo insieme dai giudici; 62 4, amo| maledizione... Ora vengo a Milano. Tu non devi andare in prigione...»~ 63 4, amo| potrei rivolgermi. Andiamo a Milano. Intanto il dottore potrà 64 4, amo| Genova, per mezzodì siamo a Milano. Prima di sera avremo aggiustata 65 4, amo| andare improvvisamente a Milano, e consegnò la lettera al 66 4, que| In silenzio arrivarono a Milano. Salirono in una vettura


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