20-arris | arriv-canes | cangi-conso | consu-divis | divor-getta | getto-inson | insor-mesco | mesti-pella | pelli-racco | raddo-rival | rived-sfond | sfort-studi | stufa-vaste | vecch-zuppe
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
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6 3, ara| Augusta.~«Giusto! e non la g'à manco l'ombrela.»~«Chi c'
7 1, amm| parente, per la quale...»~«Aaah!» cantarellò in tono nasale
8 3, tir| fatto perché ripeto, il mio abaco non è soltanto pieno di
9 3, bat| scaturiva lì presso, nella luce abbagliante d'una lucerna, e curvarsi
10 1, aff| la strada grossa, qualche abbaiare lontano di cani, due o tre
11 3, bat| mi punisce, o almeno mi abbandona. Il male è più forte del
12 2, ros| la spinta che ci trae ad abbandonarci nei momenti della disperazione
13 3, uom| divano e accese un sigaro per abbandonarsi meglio al corso dei suoi
14 3, avv| ginocchio del cliente. Poi, abbandonatosi nelle braccia della poltrona,
15 2, stu| mensa e, non richiesta, si abbandonava a lusinghiere promesse.
16 3, fio| sissignora.»~«Lei non ci abbandonerà...» disse, stendendogli
17 3, vit| Me lo raccomanda? non lo abbandoneremo...»~L'occhio dell'infermo
18 1, tes| proiettava sul soffitto, svolazzò abbassandosi sulla parete, si sciolse
19 2, ros| La lucerna, col lucignolo abbassato fin dove si può dire che
20 1, gio| della povera mamma, stanca, abbattuta sotto il peso di tante cose
21 3, bat| sua forza morale vincere e abbellire la tristezza d'ogni destino,
22 | abbiam
23 3, ara| giustificata e compatita, da un'abbietta schiavitù legale; romperla
24 1, ris| dell'oro, commetteva delle abbiette vigliaccherie. Aquilino
25 3, bat| compiere anche in mezzo alle abbiezioni la sua missione d'amore
26 4, lie| Papà Paolino, dopo vari abboccamenti coll'avvocato e con Lorenzo,
27 2, bat| questo era veleno, peste, abbominio. Il lupo scosse la febbre,
28 1, vit| graziose, in cui il vecchio abbonato della Scala sentiva un gusto
29 4, mor| perdute. Va a casa, Arabella, abbraccia la tua povera mamma e domanda
30 2, ros| corse verso il figliuolo e, abbracciandolo, cercò di soffocare contro
31 4, mor| Lorenzo non era presto ad abbracciarla, a riporvela, a tenervela!
32 1, tir| della sua mamma; e nell'abbracciarlo sentiva una così profonda
33 3, sch| due compagne di scuola si abbracciarono senza parlare, senza piangere.~«
34 3, tir| buoni) che nella sua carità abbracciava nel vecchio addolorato anche
35 3, tre| Il vecchio affarista si abbrancò colla mano all'appoggiatoio
36 3, tir| vuol lei, le stracci, le abbruci...»~Arabella rifiutò di
37 3, fio| mal dormite, cogli occhi abbruciati dalla veglia, la signora
38 4, mor| parlava la febbre che le abbruciava gli occhi, che le faceva
39 1, pen| il generoso. Gli uomini abili come lui, che hanno una
40 1, pen| gabbia, accudiva con agile abilità alle faccende di casa, cercando
41 4, lie| sarebbe stata pronta ed abitabile la casa padronale di San
42 2, stu| avvocato cav. Gerolamo Baruffa, abitante nella piazza di Sant'Ambrogio
43 4, lie| padroni, che vi avevano abitato nei primi anni del secolo.~
44 1, amm| È così.»~«I Pianelli abitavano in Carrobbio, quando io
45 2, stu| notò la professione, l'abitazione, il grado accademico, i
46 1, ris| s'erano fatte quasi due abitazioni nella sua coscienza, e come
47 4, lie| E a poco a poco andava abituandosi a quel dolce far niente.
48 1, aff| questo basso mondo stento ad abituarmi.~«Non può immaginare, mia
49 1, vit| a soffrire di nulla, si abituasse a capire, a compatire, a
50 3, bat| negli spasimi mortali di un aborto: finché sopraggiungeva anche
51 1, tes| Non ti pare che l'avvocato abusi della mia fiducia?»~Tognino
52 1, sca| ingiuria, a ingiustizia, e ciò accade tutte le volte che al bene
53 2, stu| l'abitazione, il grado accademico, i titoli cavallereschi,
54 4, amo| dimostrava come ciò possa accadere ai poveretti, che non hanno
55 1, pen| delle cose che non sono accadute, ma è certo che io ho sofferto
56 1, tes| inconcludenti, di appassionarsi, di accalorarsi nei pensieri, di ripetere
57 1, tir| meccanismo nervoso, il discorso accalorato, che stava facendo in sogno
58 2, uom| vecchio tremolante, che mentre accaloravasi a proteggerlo, rimescolava
59 3, bat| una volta vide suo padre accapigliarsi col sor Tognino, gli era
60 1, tes| profonde rughe della sua faccia accartocciata e morta una sgocciolatura
61 1, tes| alle lame taglienti, si accartocciò sugli angoli, mostrò nella
62 3, uom| terra e sopra le seggiole, accatastata al muro, come se aspettasse
63 1, ris| diavolo fa i birboni e poi li acceca. Si mise il cappello in
64 1, amm| agli appartamenti, a cui si accede per via d'una scaluccia
65 2, cas| soggiunse: «Aspettate che accendo la lucerna».~Il Berretta
66 3, bat| scrivere troppo se soltanto accennassi alle vicende dolorose che
67 2, pen| fuggita, una grossa a cui non accennava che con frasi e con pugni
68 3, tir| sua buona mamma?»~Arabella accennò di sì col capo. Rimase chiusa
69 4, pre| corse a San Barnaba per accertarsi che non lo avevano arrestato.
70 1, tes| dubitava la Giuditta. Visto e accertato che nello scrigno non c'
71 4, con| diventavano per lui carboni accesi, gli pareva di vivere colla
72 2, bat| vigore di una donna forte che accetta una sfida.~«Lei non conosce
73 4, lie| brutto come lo dipingono. Accettando però quel che ti dicono
74 3, sch| soffriresti mai che noi accettassimo la carità da gente che non
75 4, mor| padre suicida. Dio l'aveva accettata: ma aveva scelto lui l'altare
76 1, vit| quella di non volere, e accettava tutte le ragioni colla stessa
77 4, amo| bisogno d'essere persuaso. Acchetata con queste dimostrazioni
78 2, ros| la strada; ma Ferruccio, acciecato da un fiotto di sangue che
79 2, stu| giustizia».~Il rumore, l'acciottolìo, le ciarle non cessarono
80 2, stu| Ho mangiato apposta tre acciughe stamattina per mettermi
81 3, vit| tenebre. Nella stretta, accoccolata sul tappeto, stava Arabella.
82 4, amo| colla testa nelle mani, accoccolato nella piena solitudine,
83 3, uom| stendere le gambe nel canile l'accoglieva il sonno del giusto. Il
84 4, pre| dell'avvocato. Questi l'accolse cortesemente e non esitò
85 4, pre| un consiglio.~Gli zii l'accolsero colla gioia con cui avrebbero
86 1, vit| entrata nella sua nuova casa accolta come una regina.~Il sor
87 3, vit| È la gran ragioniera che accomoda i conti con un bel colpo
88 4, pre| conciliazione e di amichevoli accomodamenti, la zia sarebbe stata contenta
89 3, tir| li distese sui ginocchi accomodandoli l'uno sull'altro come se
90 4, que| offrendo al ragazzo i modi di accomodare i suoi cenci in famiglia.
91 2, stu| con una leggera scossa si accomodarono meglio, tesero i colli,
92 4, con| Milano? non posso dirle di accomodarsi, ma se si mette là, sul
93 1, ang| testa e lasciò che Angelica accomodasse un poco i suoi capelli scomposti
94 1, vit| cacciata via. Ora egli aveva accomodata ogni cosa: tutto era finito
95 4, con| tenero splendore i capelli accomodati colla massima semplicità.
96 1, ang| piccolo dovere scelto da lei e accomodato ai suoi istinti, ora sentì
97 2, stu| persona rispettabile: «Si accomodi, signor rispettabile cavaliere».
98 3, bat| Barca trova mica male. Io mi accomodo nella stretta e appoggio
99 3, ara| l'acquazzone solito con l'accompagnamento di un tuono grave e noioso,
100 1, ris| grazia e di delicatezza, accompagnando ogni volta la musica con
101 2, stu| Aquilino allungò la parola, accompagnandola con un giro della mano,
102 2, cas| figliuolo il cappello e accompagnandolo fin sulla scala al buio,
103 4, que| lui che ci ha avvertiti.»~«Accompagnatemi subito da lui. Sentiremo.»~«
104 1, pen| Mentre la Nunziadina lo accompagnava all'uscio, la Colomba tirò
105 3, uom| potevo prevedere.»~«Domani mi accompagnerai.»~«Dove?»~«A Nizza...»~«
106 3, uom| ventiquattro ore: o tu mi accompagni a Nizza, o io dimostrerò
107 2, pen| godere della sua agiatezza, acconciarsi, come scriveva don Felice,
108 4, amo| deliziosamente in una vertiginosa accondiscendenza.~Forse il suo povero papà
109 4, pre| tram delle quattro, per accondiscendere all'invito della mamma,
110 4, pre| a monosillabi, accettò, acconsentì a tutto quello che l'avvocato
111 3, tir| vecchio parlando con foga accorata. «Andate via tutti, lasciatemi
112 3, sch| Beatrice con un tono fra l'accorato e il sostenuto. «Tuo suocero
113 2, stu| testamento del '78, o meglio, per accorciare la seduta, essendo il documento
114 1, fun| pitocchi veri e falsi, che accorrono ai grossi morti come i mosconi
115 1, fun| prime ore pieni di gente accorsa a far onore alla povera
116 1, aff| La povera mamma si era accorta da poco tempo che il suo
117 1, ang| della santa castità? essa ci accosta agli angeli. Che cosa di
118 1, fun| del regio lotto, cercò d'accostare il prete e d'interrogarlo
119 3, bat| sulla punta dei piedi, e si accostarono al letto. Arabella pose
120 1, ret| spinto il sor Tognino ad accostarsi ai Botta delle Cascine sarebbe
121 1, tes| quel momento nessuno aveva accostato la vecchia padrona, tranne
122 3, ara| dallo sgabello su cui s'era accovacciata.~~
123 1, pen| sugli staggi della gabbia, accudiva con agile abilità alle faccende
124 3, tir| che da tre mesi andava accumulando in difesa del cuore, precipitare
125 3, bat| da otto mesi era andato accumulandosi a fuscellini, divampava
126 3, tir| sui capelli di sua nuora accuratamente ricomposti. E come si appoggiava
127 3, uom| la coperta sul divano, e, accusando un gran sonno, accese un
128 2, pen| lagrimoso, la mamma finiva coll'accusarla d'ingratitudine e di cattivo
129 4, lie| della resistenza, l'avrebbe accusata una volta ancora di egoismo
130 2, bat| piantarsi davanti al suo accusatore. Che voleva dire il signor
131 2, pen| roba non sua, e poiché l'accusavano d'ingratitudine e di cattivo
132 1, sca| voci che corrono, le quali accuserebbero il signor Maccagno di aver
133 3, ara| in flagrante è un nostro acerbo creditore, un nostro persecutore
134 2, uom| avvocato, senza sentire l'acquerugiola fredda che veniva dal cielo.~~
135 1, sca| zelanti del bene, che non si acquietano nel dubbio e nell'incertezza.
136 2, stu| voi, sia pei dritti miei acquisiti in molti anni di non interrotta
137 1, pen| delegato di pubblica sicurezza, acquistandosi la stima dei superiori,
138 1, ang| perduto il suo tempo ad acquistarla, dove i dolori e i patimenti
139 2, pen| che la padroncina sapeva acquistarsi colla sua bontà, c'era per
140 3, uom| abitava era di sua proprietà, acquistata a poco a poco con lenti
141 1, aff| anzi spero di fare un buon acquisto nell'esperienza del mio
142 4, que| molto da aspettate. Essa acquistò i biglietti e lo precedette
143 3, sch| quale cadeva come una pietra acuta sul cuore di Arabella. Non
144 1, tes| tornò a fissare gli occhi acuti e fini sulla nuca del Berretta
145 1, ris| della porta risonò un grido acutissimo, un grido terribile di donna
146 4, mor| carro delle Cascine, ve l'adagiarono, la portarono a casa più
147 3, vit| era rimasta lì, al pomo di Adamo. E se si doveva credere
148 1, aff| dimenticato sui mobili, non poteva adattarsi senza ripugnanza all'unto
149 1, amm| d'aggravio ai suoi, s'era adattato a scrivere nello studio
150 2, pen| quattro mesi andava via via addensandosi nel suo cuore.~Naldo, ammaestrato
151 1, pen| Il sarto chinò il capo, addentò il gruppo del filo e se
152 1, gio| certo stufato del giorno addietro a scaldarsi. Uomini e donne
153 4, lie| la sua idea, egli lascia addirittura Milano, e viene a stabilirsi
154 1, ang| stanza dell'inferma non addobbata che da piccoli quadri, da
155 1, tes| il Berretta, cogli occhi addolorati dalle lagrime, sempre fisso
156 3, sch| incontro con un sorriso addoloratissimo, e stringendole le mani
157 2, ros| disopra delle case chiuse e addormentate, al disopra degli orticelli
158 1, aff| lumi e parevan già tutti addormentati. Dalla campagna non veniva
159 1, ris| questa guerra) è come un lupo addormentato che si lascia ammazzare
160 3, sch| trasalire la notte quando mi addormento male. Tu la sai la mia storia.
161 1, amm| secondaria viene quasi ad addossarsi alle logore costruzioni
162 2, stu| braccia un mite crocifisso addossato a un fondo di panno rosso
163 4, que| molte donne piangenti, si addossava per spiare quel che si faceva
164 4, que| della responsabilità che gli addossavano.~Quantunque vedesse di non
165 1, ris| immenso susurro di voci adirate e scandalizzate. Tognino
166 3, avv| e sommario, che fin dall'adolescenza s'era abituato a stimar
167 1, tes| Berretta come una serva adopera, parlando con poco rispetto,
168 1, amm| far pratica, dove potesse adoperar meglio le cognizioni e l'
169 1, tes| legale, che l'abile affarista adoperò come una solida spada. Fece
170 1, aff| tradizione di dolori sacri e adorati prese nel suo cuore un significato
171 1, vit| facilmente ubbriacare dalle adulazioni con cui quei bravi signori
172 3, tre| deve parlar più in vitam aeternam, amen. Sei tu disposto,
173 2, pen| forza.~Arabella, superata l'afa e la ripugnanza, cominciò
174 4, lie| servizio con quel coraggio affaccendato e irragionevole, che da
175 1, vit| lagrime, che ella sentiva affacciarsi alle palpebre non richieste,
176 2, bat| della legalità una ciurma di affamati avvezzi a schiamazzare pel
177 3, ara| che entrò tutta rossa e affannata per una corsa fatta sulle
178 2, ani| rimase solo, ancora ansante e affannato per la corsa fatta, travolto
179 3, vit| Arabella. L'infermo respirava affannosamente con frequenti urti di rantoli.~
180 1, tir| degli scatti, delle corse affannose e precipitose, delle strane
181 2, ros| leggiero bisbiglio, con sospiri affannosi in cui stentavano a reggersi
182 1, amm| giornata è diventato un affar serio.~«In giornata la fortuna
183 1, vit| istintivamente che una cosa sono gli affaracci della strada e un'altra
184 1, pen| accorgersi, implicato in un affaraccio. Il gatto bianco che va
185 3, avv| Felice. In questi tempi di affarismo, di ebraismo, di massonismo
186 2, bat| dimenticò per un istante, quasi affascinata dalla sua stessa malinconia,
187 3, tre| E poiché Lorenzo, quasi affascinato dagli occhi piccini di suo
188 4, lie| collo sforzo di un lavoro affaticante.~Tra un ritornello e l'altro
189 2, pen| sorprese nel momento che, affaticata, cogli occhi riarsi dalle
190 1, amm| Entrò col respiro un po' affaticato (essa era già sui due mesi)
191 1, tir| sentiva ripetere i nomi senza afferrarli in mezzo al frastuono. Solamente
192 3, vit| supremo sforzo la testa, e afferrata la mano della nuora, la
193 1, tir| vivamente d'impressioni non bene afferrate la prima volta, come se
194 3, ara| impallidiva, sudava freddo, afferravasi all'Augusta, tremando come
195 3, sch| sei maritata hai sempre affettata una specie d'indifferenza
196 1, fun| benestante, vestivano in nero e affettavano una certa preminenza, perché
197 3, avv| che fare coll' «affinità affettiva» di cui parla il Goethe,
198 1, aff| immaginare una tenera e affettuosa benevolenza tra uomo e donna,
199 1, tir| espressione di un nome così affettuoso, che egli non aveva mai
200 3, tir| avvilirono del tutto il suocero affezionato, che osservando la pallidezza
201 1, ret| convento nella regola delle affezioni domestiche? che il veder
202 1, aff| aveva già ricevuti replicati affidamenti di grazia, talché il venir
203 4, lie| le buone ragazze, che si affidano alla vita colla lieta poesia
204 3, avv| panciotto) «s'è compiaciuto di affidarmi la relazione. Una bella
205 3, avv| scapigliate della sua natura e di affilare spade e coltelli in una
206 1, ris| dolcemente i palmi, come se affilasse due coltelli.~«Risparmiate
207 | affinché
208 3, avv| nulla a che fare coll' «affinità affettiva» di cui parla
209 4, lie| stabilirsi a San Donato a fare l'affittaiolo de' suoi fondi, sotto la
210 4, mor| melmosa, in cui l'anima affoga nel fango. E se non era
211 3, vit| Cova. Mangiarono dell'orso, affogandolo nel medoc. Dal Cova, col
212 1, ris| bagnando.~«Tanto fa come dire: affogatevi, strozzatevi, ungetevi di
213 1, fun| della strada, dove il fango affogava la neve, passando a sinistra
214 4, que| entrando in uno scompartimento affollato, dove la presenza di altri
215 2, ani| del Duomo. Passeggiavano, affollavano i portici e la Galleria,
216 1, gio| dal cortile, il portico si affollò e Arabella dovette farsi
217 4, mor| e perdersi nei prati che affondano nel guazzo e nella nebbia.~«
218 1, vit| scoglio arido e deserto vede affondare il legno che l'ha portato
219 4, amo| era perfettamente deserta, affondata, perduta tra due cigli alti,
220 4, amo| o fin dove il canale si affossa e si allarga in un laghetto
221 2, bat| salotto coll'ansietà di chi s'affretta a scongiurare qualche altro
222 2, ros| rifugiarsi nello stanzino, affrettandosi a chiudere l'antiporto dietro
223 3, fio| potessero più facilmente affrettare una conciliazione.~Di Lorenzo
224 3, ara| della sua vita, parlando affrettato con se stesso, come chi
225 4, pre| Queste son due lettere per un'agenzia teatrale di Montevideo:
226 3, vit| cose umane.~Non fu troppo agevole per il vecchio pignoratario
227 2, uom| miseria non c'è mai miseria» aggiunge don Giosuè, seguitando con
228 3, uom| fegato, ma la testa non te l'aggiusta più. Io, se di una cosa
229 4, amo| Milano. Prima di sera avremo aggiustata anche questa: e per il Corpus
230 3, uom| Olimpia, che cosa fai?»~«Aggiustatevi tra voi. Già sapevo che
231 3, ara| a lui, a quell'animale, aggiusterà i conti con me... Il peggio
232 3, sch| derivare del male. I conti si aggiusteranno strada facendo; ma intanto
233 1, ret| idea che una ragazza così aggiusterebbe la testa a quell'asino...»~
234 1, tir| scomposti, e coll'altra mano aggradì il calice, in cui brillava
235 1, tes| apersero irrigidite e si aggrapparono alle due gambe anteriori
236 3, tir| nelle mani come se vi si aggrappasse per non precipitare in un
237 3, vit| frequenti urti di rantoli.~Aggrappato alla sponda del letto, Lorenzo,
238 4, que| Nel caso nostro poi c'è un aggravante serio, serio, serio…» Il
239 1, aff| troppo innamorato, per non aggravare con un sistema di continue
240 1, sca| sangue.~«Non è mica più aggravata...»~«Niente affatto, ma
241 1, pen| fastidi e molto meno degli aggravi di coscienza. Che razza
242 2, stu| della voce, con un severo aggrottamento dei sopraccigli, soggiunse:~«
243 4, que| ragazzo mi muore.»~Arabella aggrottò la fronte in un pensiero
244 3, ara| aperto e fermo nel buio, in agguato se mai sentisse venir su
245 1, aff| fanciulla si sentì così dotta e agguerrita, che non le mancarono le
246 2, pen| vergogna a godere della sua agiatezza, acconciarsi, come scriveva
247 2, stu| Maccagno avrebbe avuto l'agilità... di far scomparire: 'In
248 3, bat| durante il quale Arabella ebbe agio di riconoscere la sua bella
249 2, bat| colle quali seguitava ad agitare con stizza nervosa un paio
250 1, aff| intrecciarsi, cercarsi e sfuggirsi agitati da una stessa passione.~
251 2, stu| Fu per qualche tempo un agitato muoversi di braccia e di
252 3, sch| vetrina innanzi alla quale si agitava il turbinío di un popoloso
253 4, pre| città viva e grande che agitavasi intorno venivano dalla viuzza
254 2, ros| mezzo, sbattuto dalle sue agitazioni come un pezzo di legno in
255 1, vit| Arabella provò la paura dell'agnellino caduto nelle zampe dell'
256 1, ret| poco me lo ridurrà come un agnello. Lorenzo non è mica cattivo;
257 3, avv| speculano sui rintocchi delle agonie, sulle goccie di cera, pipistrelli
258 1, aff| calda e profumata del fieno agostano ch'essiccava sul prato.~
259 1, aff| per tutti, che la crisi agraria e i tempi difficili non
260 1, aff| perché una liquidazione agricola significa perdere le scorte,
261 1, ret| perfetta ignoranza di cose agricole, d'appoggiarsi al signor
262 4, lie| guida di papà Botta, che per agricoltura bisogna dargli la patente.
263 2, ros| portinaio alzava la testa, aguzzava l'udito nell'aria, per paura
264 2, uom| puoi aver detto o meno: e aiutaci a depurare la verità. L'
265 1, amm| cesta della roba stirata, aiutando la zia Nunziadina a increspare,
266 2, stu| là) e del basso Milanese, aiutandosi sui registri parrocchiali
267 4, pre| delegato ha promesso di aiutarci e farà avere stasera un
268 3, bat| abbiamo bisogno di essere aiutate a patire...»~La Colomba
269 4, pre| queste due parole:~«Madonna, aiutatemi...»~Era accecato dalle lagrime
270 1, aff| visto che Dio ci ha sempre aiutati in cento altre circostanze...»~
271 3, sch| e parli a sproposito. Ti aiuterò certamente, ma non mi pare
272 2, bat| misericordia!...~Eran riusciti ad aizzarla contro di lui, mentre egli
273 3, tir| bevuto il sangue dei poveri, aizzatemi contro i cani di Milano,
274 1, ris| far nascere scandali, che aizzavano l'ortolana a gridare più
275 1, vit| di Borsa, vedendolo così alacre, così ringalluzzito e contento,
276 4, amo| È così bello uscire all'alba e mettersi per un viale
277 1, tes| Berretta? Badate che sia albania.» E non dava mai un soldo,
278 3, bat| fosse un sogno.~Cominciò ad albeggiare. Il cielo prese a schiarirsi
279 1, ris| sulle botteghe, riconobbe l'albergatore, il tabaccaio, il lattivendolo,
280 4, con| Arabella stava schizzando sull'albo quella parte dell'abbazia,
281 1, aff| con sé qualche libro, l'album, il panierino di lavoro
282 | alcuna
283 2, stu| Milano dal suo distretto di Alessandria per assistere all'adunanza.~
284 1, tir| insegnato a decifrare questo alfabeto: e se nella prima giovinezza
285 3, vit| contro lo stomaco, mandando aliti e fumi e vertigini al povero
286 2, stu| scialle color frittata, che l'allacciava come una mortadella di Bologna,
287 4, amo| il canale si affossa e si allarga in un laghetto di acque
288 3, sch| nulla, e che non fa che allargare il male, creando due spostati,
289 3, sch| spettinata. La casa, gli allattamenti, il piccolo stipendio, i
290 2, pen| nella nipotina una forte alleata nella gran guerra che i
291 2, stu| interesse tutti si sentirono alleati e fratelli. Fu per qualche
292 2, stu| tenne con sé e che si trova allegata agli atti del presente processo.
293 1, vit| nella compagnia di giovani allegri, con un ingegno limitato,
294 3, ara| là che di qua.~Arabella allibì. Chiese di veder suo suocero,
295 1, sca| certo che la buona e pia allieva delle madri canossiane non
296 1, gio| nelle scodelle di terra allineate sulla tavola. Gli uomini,
297 2, ros| come oneste e naturali, allontanando sempre dal pensiero il sospetto,
298 2, stu| spirituali; quando si vide allontanata dalla testatrice la fantesca
299 2, stu| ci fu, quando si videro allontanati dalla casa della ricca benefattrice
300 1, amm| testa.»~Angiolina volle alludere al cappello che Aquilino
301 3, tir| labbra a un sorriso morto, e allungando la mano a riprendere quella
302 1, fun| perché noi ai gatti che allungano troppo lo zampino tagliamo
303 4, amo| Vedendola arrossire, la donna allungava il discorso alle solite
304 3, ara| capace di mordere, i Borrola allungavano la mano a colpire la povera
305 2, stu| Procuste. Capiva che era un'allusione alla storia romana, ma anche
306 2, stu| abbiamo. Possediamo delle allusioni».~«Degli indizi volete dire,
307 3, avv| caso passerei le carte a un alter ego, che farà ancor meglio
308 2, bat| fece vedere con un moto altero della testa, che riassumeva
309 | altr’
310 | altrettante
311 | altrettanti
312 | altrettanto
313 3, bat| presto o tardi. Su dunque, alza la testa, mio caro angiolo,
314 3, vit| dei mobili, che il malato alzasse una mano e chiamasse.~Si
315 1, amm| rivolse all'Angiolina e alzato un dito diritto come una
316 1, pen| lui e l'ho sempre trovato amabilissimo e niente affatto usuraio
317 3, tir| colpevole maggiore. Amen! non amareggiamoci per ciò che non si è potuto
318 1, sca| male passioni, querele che amareggiano la stessa ricchezza, turbano
319 3, tir| dette senza rancore e senza amarezza, avvilirono del tutto il
320 4, mor| remota parte del mondo, amarsi sopra uno scoglio, morire
321 3, bat| bisogno d'amare e d'essere amata, come il fiore ha bisogno
322 1, sca| faccia a faccia in Sidonia, l'amatissima sorella cantante, che vestita
323 3, tir| Mentre l'Augusta eseguiva l'ambasciata, il signor Tognino rimase
324 2, pen| di interrogare quei muti ambasciatori di tristezza, cominciò a
325 1, tir| un vino secco color dell'ambra.~«Beva, questo è sangue...»
326 2, uom| lasciarmelo scappare.»~«È un buon ambrosiano incapace a far del male.»~«
327 1, vit| fece collocare una stufa americana in modo che nell'appartamento
328 1, ang| un consiglio, e delle sue amiche di collegio poche erano
329 4, pre| parlava di conciliazione e di amichevoli accomodamenti, la zia sarebbe
330 1, amm| scandali era bene parlare amichevolmente col loro parente, sentir
331 2, pen| addensandosi nel suo cuore.~Naldo, ammaestrato dalla mamma, si accostò
332 1, ang| Rimase in compagnia dell'ammalata, in intimi e caldi discorsi,
333 1, ang| fosse, chi vorrebbe essere ammalato, chi vorrebbe veder morire
334 1, tes| salotto di vita e di calore, ammaliando colle sue lingue serpentine
335 3, bat| che la guardavano. E quasi ammaliate l'una dall'altra stettero
336 1, aff| tra la rabbia e il dolore, ammalò di mal di fegato con travaso
337 1, tes| per un po' di vino non si ammazza mica un uomo, angeli custodi!» ~«
338 3, bat| Ferruccio?»~«Hanno voluto quasi ammazzarlo. L'hanno buttato in terra,
339 3, uom| potendo pagarli, finirò coll'ammazzarmi.»~«Non dire queste brutte
340 3, tir| severamente, son pronta a farne ammenda. Siamo giovani, ci manca
341 3, sch| troppo intelligente per ammettere che i cattivi all'ultimo
342 1, tes| visto male. La curiosità non ammetteva indugio e titubanze.~Saltò
343 3, uom| con uno sguardo che non ammettevano indugio.~«Sì, ma...»~«Allora
344 3, uom| dovevano derivare. Le donne non ammettono certe distinzioni, ma se
345 1, tes| asciutte sulle braci, che gli ammiccavano dalla cenere «i morti non
346 1, aff| o se non lo possiede, lo amministra, che è quasi lo stesso.
347 1, aff| e più profondo disordine amministrativo.~Come avesse potuto il signor
348 1, gio| in mano, si raccolsero ad ammirare quel non mai visto splendore
349 1, sca| posizione, in pieno mezzodì, già ammobiliata, con un giardino ombroso
350 1, aff| di deposito alle patate ammonticchiate in un cantuccio. Dalla finestra
351 1, gio| del solito coi suoi sacchi ammonticchiati alla parete, colle sedie
352 3, vit| si chinò sul cuscino, e ammorbidendo la voce a un tono di tenerezza,
353 3, uom| foggia e senza foggia era ammucchiata negli angoli, in terra e
354 4, lie| e la malavoglia avevano ammucchiato in mezzo alla polvere e
355 4, lie| caldo del sole agitavano e ammucchiavano il fieno maggengo, dava
356 4, pre| delitti comuni si concedono amnistie speciali. Intanto non è
357 3, tir| alla porta da quelli che amo...»~«Papà...» interruppe
358 1, vit| confondevano, in un misterioso amplesso di indulgenza, il rispetto,
359 1, tir| tristezza, con cui l'occhio dell'analfabeta si toglie da uno scritto,
360 1, tir| si manifesti a chi sogna, analizzato o riassunto, il significato
361 4, que| altro che un socialista e un anarchico: ma i tempi son cattivi
362 1, gio| spillone, «se pò mung la vacca anca al scur...»~Tutti vollero
363 1, fun| orefice all'insegna dell'àncora, e Arabella Pianelli, da
364 | ancorché
365 2, stu| Mornigani, gonfiando le narici.~«Andai per farle i miei auguri
366 3, uom| È tua moglie?» domandò, andandogli fin sotto gli occhi colle
367 1, sca| al lago; e avrebbe potuto andarci quando Arabella cominciasse
368 1, amm| le scarpe quando vuoi e andartene. Non è il nostro genere.
369 1, gio| disperazione, e che i suoi fratelli andassero per il mondo come veri vagabondi,~«
370 2, bat| aveva detto il Botola, erano andati a scovare delle nuove testimonianze.
371 3, tre| la faccia, un poco per l'andatura floscia e legata con cui
372 2, stu| vocabolario. «Per conto mio so che andavo tutte le sere a fare una
373 3, bat| tornare a casa?»~«No.»~«Andrà a casa, dalla sua mamma?»~«
374 1, ret| faccio monaca... Ma quando tu andrai a pranzo a suon di campanello,
375 1, ris| conosco e per me Aquilino, Andrea, Giosafatte, Tintimilia...»~«
376 1, fun| pettegola.~Il corteo, infilato l'androne della porta piegò a sinistra
377 1, tes| Cecchina.~Attingendo agli aneddoti dei «Cento Anni» del Rovani,
378 1, tes| compagnia della «Teppa». L'aneddoto lesto, raccontato con spirito,
379 1, tes| padrona le aveva lasciato un anello con un diamante.»~«E tu,
380 1, aff| giudicò un caso gravissimo di angina difterica.~Bertino, un grassottello
381 1, aff| si usa in campagna cogli angioletti. Fece sonare a festa e mandò
382 1, ris| portò i pugni stretti e angolosi alla bocca; ma non volendo
383 3, uom| pignoratario rallegrò il suo viso, angoloso e ruvido come un pezzo di
384 3, bat| presente la menò a risentire le angoscie provate al letto del povero
385 3, tir| pranzo, col cuore stretto e angustiato, in preda a dolorose vertigini
386 4, lie| nemmeno immaginare certe angustie e certe mancanze. Amen,
387 1, fun| come in una botola.~Nell'angusto passo della portineria la
388 3, avv| vorrebbero... a... a... Animali!»~Dall'altro cantuccio scoppiavano
389 2, bat| delicato e colorito dall'animazione della battaglia interiore.~
390 2, uom| ripetere con monotonia, annaspando colle mani in aria, buttando
391 1, aff| rantolo dalla gola e le manine annaspavano con violenza nell'aria,
392 3, vit| vide allora da quegli occhi annebbiati sgorgare lentamente e scorrere
393 1, gio| sposa.~ ~Accesa la lucerna annerita dal fumo e dagli sciami
394 3, sch| ultima sua fortezza, per annientare quel rimasuglio d'orgoglio,
395 2, stu| compianto consorte, dichiaro annullate quelle qualunque disposizioni
396 3, tir| nel cuore dei buoni sono annunci di ignote verità, sorse
397 3, sch| direttrice dell'Ospedale dell'Annunciata a Genova.»~«Non è più direttrice,
398 3, bat| battaglia.~ ~Un fruscio di vesti annunciò la comparsa della bella
399 3, avv| quattro si presentò e si fece annunziare. Fu prima un gran correre
400 2, ani| suo cervello sconvolto e annuvolato, venne al ponte di porta
401 1, tes| bisognò correre alla Società anonima a ordinare la carrozza da
402 4, amo| qualche momento dopo venne ansando, rombando, e passò al di
403 3, avv| esclamò il reverendo, che ansava ancora per la corsa fatta,
404 1, amm| sulle anche, come due solide anse d'un'olla di bronzo, stava
405 2, ani| anche lui a dividere le ansie e i patimenti della poverina.~
406 2, bat| entrò nel salotto coll'ansietà di chi s'affretta a scongiurare
407 4, con| discorsi, colla mente turbata, ansioso di tornare a Milano come
408 1, tir| tenuto valido il testamento anteriore del '78.~«Faccian pure la
409 1, tes| aggrapparono alle due gambe anteriori della sedia, come se cercassero
410 3, vit| discorrere nelle osterie, nelle anticamere, sui pianerottoli, un segreto
411 3, uom| Questa è roba della nobile e antichissima famiglia Rescalli. Qua dentro
412 3, uom| placare Olimpia sarebbe di anticiparle i quartali di una buona
413 3, vit| concessagli dal Maccagno, aveva anticipato dei denari a Olimpia.~«Don
414 1, ris| di Milano nuovo, ai quali anticipava capitali, garantendo il
415 3, vit| ingoiare un assenzio; per antipasto vinse una dozzina di lire
416 1, aff| suscitava l'idea d'una cosa antipatica e odiosa, ostinata a voler
417 3, uom| monete e di minute rarità d'antiquario, reliquiari e perfino libri
418 3, vit| succinta tutta l'essenza antropologica della poca filosofia imparata
419 | anziché
420 3, tir| La puntura velenosa d'un'ape moribonda può uccidere un
421 3, bat| battito dei polsi. Ferruccio aperse un pochino gli occhi. Siccome
422 1, tes| senza gioia, le mani si apersero irrigidite e si aggrapparono
423 3, vit| trattavasi di un mezzo colpo apoplettico.~«Anche lui! ma non aveva
424 3, bat| più sollevata, quasi più appagata nel suo diritto e nella
425 1, tes| ci vanno in paradiso gli appaltatori. ~ ~Il Berretta tornò con
426 1, sca| difficile giudicare sulle apparenze intorno alle umane cose,
427 3, fio| realtà colei che gli era apparsa trasfigurata e raggiante
428 1, amm| sfogo ai retrobottega e agli appartamenti, a cui si accede per via
429 4, amo| sentendole parlare, che appartenessero a un altro mondo o un'altra
430 1, amm| forestiera, che forse hanno appartenuto a qualche conte sbagliato.
431 1, gio| sulla scala si spalancò e apparve Arabella, col lume in mano,
432 1, tes| su cose inconcludenti, di appassionarsi, di accalorarsi nei pensieri,
433 3, fio| scritta anche sul volto appassito, nella bellezza attenuata,
434 2, stu| finestra e l'altra erano appese in semplici cornici di legno
435 1, tes| vassoio, a cui un matto appioppi un pugno di sotto.~ ~A tutta
436 2, stu| leonino. Un fitto bisbiglio l'applaudì. Ripreso il discorso, alzò
437 2, uom| spalle, infilò una giacca, applicò tre o quattro buffetti alla
438 3, tir| d'essere tornata» disse, appoggiandosi al tavolino colle braccia,
439 1, tir| curioso di sapere su che cosa appoggiano le loro speranze. È tutta
440 3, tre| abbrancò colla mano all'appoggiatoio di ferro dell'oscuro pianerottolo
441 1, aff| chiesa, intimidita dalle apprensioni provate fin da bambina,
442 1, aff| col metterla in grado di apprezzare i beni superiori della coscienza
443 2, bat| sopra il mio stesso diritto apprezzo il suo affetto e la sua
444 1, ang| ripugnanza della vergine, apprezzò il suo sacrificio, e parlando
445 2, pen| no, essa fu sul punto d'approfittare di queste buone disposizioni
446 2, ros| bisognava credere che il demonio approfittasse del male per far ballare
447 3, sch| Niente affatto, Giorgio ha approfittato del giovedì e della bella
448 3, vit| di una luce più serena, approfondirsi in un pensiero, parlare,
449 1, amm| tutto questo non poteva approvare il sistema di violenza con
450 4, amo| monsignor arcivescovo ha approvato e benedetto i nuovi accordi.
451 4, lie| capitale che non hanno, nessuno approverebbe la tua ostinazione. Del
452 1, ret| questa figurina inglese, appuntandogli un dito sullo stomaco, gli
453 2, stu| campanello. La porta si apre di nuovo, e, preceduto da
454 2, stu| meglio, tesero i colli, aprirono occhi e orecchi.~L'avvocato,
455 1, tes| prendere la candela in terra, aprisse l'uscio del salotto, cacciasse
456 1, ris| subitamente addosso come un'aquila che ghermisce una tortora,
457 2, stu| coercizione spense il libero arbitrio: la violenza, il diritto...»~
458 3, avv| fosse chiamato a Como come arbitro legale in una intricatissima
459 4, con| voluttà, come chi sfonda arbusti spinosi e ortiche per arrivare
460 4, que| guardia di questura è come l'archetto per un suonatore di violino.
461 4, lie| di robusta costituzione architettonica conteneva ancora qualche
462 4, lie| rinchiudersi in una reazione arcigna e sterile? perché non innovare
463 2, stu| scopo dell'aiuto della curia arcivescovile.~Il Mornigani, aiutato dalle
464 3, uom| entrò nella stanza dove ardevano ancora i doppieri, si tolse,
465 1, aff| cenericci con una severa e ardita dignità; ma anche in quella
466 4, con| ponte, ne ricevette, mentre ardiva contemplarla, quasi senza
467 1, ris| Boffa, che tirava come un argano, si appoggiò al muro, tra
468 4, lie| casolare vicino la voce argentina della povera Angelica, che
469 3, avv| si può avere gli occhi d'Argo e non si arriva mai a veder
470 2, stu| idee proprie da suggerire, argomenti da portare, una prova da
471 1, ret| trascinare a confidenze e ad arguzie, che scoprivano il fondo
472 1, aff| buoni. Non volendo mostrarsi arida e intollerante, si accostò
473 4, con| gli antichi cavalieri dell'Ariosto, che contro cento mostri
474 1, amm| movendo il capo come un arlecchino snodato.~«Se le può perdonare
475 3, tir| Nel riporre le robe nell'armadio, le venne alle mani una
476 1, tes| diamo la forza e che lo armiamo delle nostre paure; o è
477 2, stu| seduzione di quella voce armoniosa e calda, che carezzava così
478 1, ris| ripeté tre volte il suo nome armonioso con una cantilena sempre
479 1, vit| rondini, litanie e melodie d'armonium preludianti a visioni che
480 3, uom| faceva, con quella degli Armorari. Ve lo aveva condotto in
481 1, aff| becchino che vi raccoglieva gli arnesi del mestiere. Là dentro
482 1, pen| diavolerie, non c'è più quell'aroma che si sentiva ai nostri
483 1, sca| animo suo pio e cristiano arra di giustizia e quasi uno
484 3, uom| giocare una carta seria. Si arrabbiava dentro di sé all'idea che
485 2, stu| insegnare ai gatti la maniera d'arrampicar sulle piante. I gatti furono
486 1, aff| al tempo della peste, non arredata ora che da un povero altare
487 1, ris| simmetria formavano tutto l'arredo di quei quattro muri coperti
488 4, que| portico, e stette sulle gambe arrembate a contemplare la bella figurina.
489 2, cas| certe cose... Lo faremo arrestar lui quel... quel... quel...»~
490 2, bat| guardie sull'uscio venute per arrestarlo, e fece sentire tutto lo
491 3, bat| in casa...»~ ~La mano fu arrestata nella ricerca d'un indirizzo.
492 3, vit| separarle, mormorando parole che arrestavano i passanti, finché crollando
493 2, cas| Cassa di risparmio.»~«Lo arresteranno?»~«Che arrestare? Si fa
494 4, amo| ha detto che c'è ordine d'arresto contro di me. Le guardie
495 3, bat| grido che questa gettò, arretrandosi, scosse Arabella dalla fascinazione
496 4, pre| aggiustare anche questo arretrato (un'inezia di dieci o dodici
497 1, tes| vedova d'un capo-mastro arricchitosi ai tempi dell'Austria con
498 4, con| di non poter più pagare, arrischia anche quello che non ha.~«
499 1, tes| fuoco e lentamente, come se arrischiasse una parola, domandò:~«È
500 3, fio| pareva ai più una faccenda arrischiata. L'idea della conciliazione
501 2, pen| gonnelle corte, dalle pose arrischiate avevano preso col tempo
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