Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Emilio De Marchi
Arabella

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


20-arris | arriv-canes | cangi-conso | consu-divis | divor-getta | getto-inson | insor-mesco | mesti-pella | pelli-racco | raddo-rival | rived-sfond | sfort-studi | stufa-vaste | vecch-zuppe

                                                      grassetto = Testo principale
     Parte,  Capitolo                                 grigio = Testo di commento
2003 4, mor| petto, quando la sete ti divora le viscere, la vita diventa 2004 3, sch| bimbo alla bocca, in atto di divorarlo, e soffocò i singhiozzi, 2005 4, mor| dissipata la fiamma che divoravale la testa.~Il tempo, che 2006 3, sch| in se stessa la buona e docile Arabella di Cremenno, arrossì 2007 3, sch| ascoltato con pazienza e docilità, alzò il capo e sbarrò gli 2008 1, fun| sviata l'attenzione dei dolenti per così chiamarli.~Una 2009 3, tre| padre che tu sei pentito e dolentissimo di ciò che è accaduto ieri 2010 3, bat| osato prima di quest'oggi dolermi con nessuno e invocare l' 2011 1, tes| cosa ti ha detto?»~«Mi ha domandato l'ora dei funerali. Gli 2012 1, vit| ringalluzzito e contento, gli domandavano se l'aveva presa lui la 2013 4, mor| con una forte fatica e di domare un cattivo spirito che l' 2014 1, ang| mezzo della campagna.~La domenica accorrevano le ragazze dei 2015 1, aff| della Provvidenza. Da tre domeniche non si lasciava vedere a 2016 3, uom| che il suo vero nome fosse Domenico Guerrini), tuttavia non 2017 1, tes| affari d'una grossa azienda domestica.~La Ratta, vedova d'un capo-mastro 2018 1, ret| nella regola delle affezioni domestiche? che il veder crescere dei 2019 2, stu| continuando in un tono domestico, come tra parentesi, conchiuse:~« 2020 1, sca| grado una sua visita al mio domicilio, ove potrò fornirle quegli 2021 1, aff| un giorno, ma il pensiero dominante di tutta la sua giovinezza. 2022 1, vit| spirito l'aveva invasa e dominata in questi due mesi. La tenerezza 2023 1, vit| Lorenzo che da qualche tempo, dominato senza avvedersene dalla 2024 1, ret| volta saltatagli in corpo, dominò il nostro affarista, non 2025 2, stu| assegnare vari piccoli legati o donazioni ai parenti più bisognosi».~« 2026 2, uom| rivoltosi a un chiericotto dondolante su due gambe storte, che 2027 3, tir| di amici, di nemici, di donnaccie, tutti contro un povero 2028 3, tre| fortuna di possedere una donnetta bella, graziosa, educata, 2029 4, amo| Dopo la messa usciva colle donnicciuole e colle altre spose della 2030 4, pre| partir subito sabato...»~«Dopodomanichiese la Colomba, sbarrando 2031 2, pen| colla mano tremante di una doppia emozione, tra il desiderio 2032 3, uom| stanza dove ardevano ancora i doppieri, si tolse, o meglio si strappò 2033 2, stu| pubblico luogo di cose a doppio fondo, e ridere e corbellare 2034 1, tes| massiccie borchie di bronzo dorato, nel quale la cugina custodiva 2035 4, mor| celeste orlato di un pizzo doré. Vide se stessa ancor fanciulletta 2036 2, bat| Maccagno birbone! non dormi? quando ti farai impiccare?»~ 2037 2, ros| a reclinare il capo e a dormicchiare sopra i pensieri.~Chi andava 2038 2, uom| svegliare uno dei sette dormienti.~«Non so niente, dico...» 2039 1, ris| quasi semispento, come se dormisse in piedi.~«Dunque, niente 2040 3, tre| morale; ma la notte non dormita, l'agitazione dell'animo, 2041 3, fio| che segue alle notti mal dormite, cogli occhi abbruciati 2042 2, ros| al vecchio e al ragazzo: dormivano tutti e due, l'uno colla 2043 3, uom| o meglio si strappò di dosso la mantellina, la buttò 2044 1, aff| fanciulla si sentì così dotta e agguerrita, che non le 2045 1, amm| sicurezza al padre Barca, il dotto rosminiano, autore di una « 2046 4, lie| che tuo padre e tua madre dovessero rifondergli un capitale 2047 2, stu| dell'uscio, i due preti dovettero cedere il posto e lasciar 2048 2, stu| di Procuste in paragone dovrà sembrare un letto di rose.»~« 2049 1, tes| ereditata da natura un'anima di drago, due o tre volte si sforzò 2050 3, fio| dopo aver assistito a un dramma morale che ci ha fatto piangere, 2051 4, pre| artista un non so che di drammatico e di avventuroso. La ribellione 2052 4, mor| passo e avviticchiarsi come drappi umidi: e il piede sprofondare 2053 3, ara| sua fresca copertura di drappo era intatto. Egli vi posò 2054 3, bat| sui tetti di Milano. A man dritta, verso il centro della città, 2055 4, pre| spasimava si rivolse, si drizzò sulla persona, e premendo 2056 1, sca| Norma, sacerdotessa dei Druidi. «Io non sono abituata ai 2057 1, ret| che essa potesse avere dei dubbi o delle ripugnanze.~«Questo 2058 1, ret| una bastonata~Arabella, dubitando di fare un sogno strano, 2059 2, uom| Ti hanno minacciato? e dubiti che questo Signore che ti 2060 3, bat| irritante che la turbò: dubitò un istante che la bella 2061 4, lie| ostinazione. Del resto, duecentomila lire, cara te, valgono un 2062 3, avv| alle meravigliose virtù di Dulcamara! e io darò a mangiare il 2063 4, amo| Che, che...» esclamò essa duramente, con accento soffocato.~« 2064 4, lie| inedia morale.~Poco doveva durare questo suo riposo. Passati 2065 4, amo| momentanea ebrezza, mentre ancora durava la sua libertà, come la 2066 3, uom| solito le furie di Olimpia duravano come le emicranie di una 2067 1, vit| malinconica, aveva mutata la durezza in amore, dandogli una fresca 2068 3, uom| fronte Olimpia, usarle delle durezze, perché Olimpia potrebbe 2069 3, avv| questi tempi di affarismo, di ebraismo, di massonismo trionfante, 2070 3, vit| né al cristiano, né all'ebreo. È la grande liquidazione, 2071 3, sch| modello, padri di famiglia eccellenti, tutto per merito di una 2072 3, tir| aspettava quest'atto di eccessiva umiliazione, rimase ancora 2073 1, sca| giudicare se convenga per un eccessivo zelo del proprio diritto 2074 2, ros| immagini avevano la forza di eccitar l'entusiasmo della sventura. 2075 3, avv| prima degli scandali, l'eccitatore interessato d'una masnada 2076 2, bat| parte l'odio e il rancore eccitavano le solite furie, sentiva 2077 3, sch| arcivescovo è la prima autorità ecclesiastica della città; la chiaman 2078 1, tes| della vecchia bigotta l'eco di reminiscenze che risalivano 2079 1, vit| luccicanti, chiesine coperte d'edera, popolate di rondini, litanie 2080 1, ang| se ne andavano coll'animo edificato, come quando si vede un 2081 1, aff| Ma nel tracciare i nuovi edifizî non si osservarono con abbastanza 2082 1, amm| di essere assunto da un editore di operette religiose; ma 2083 1, aff| liete nella santa opera dell'educare e mi spavento quasi della 2084 1, aff| senza protezione, i mezzi d'educarsi, d'essere qualche cosa, 2085 1, aff| aveva abbracciato con tanta effusione d'affetto e di lagrime la 2086 2, ros| guardie?»~«Che guardie d'Egitto! non farmi la stupida anche 2087 | ego 2088 1, pen| questo non credo che sia egoista, tutt'altro. Questa gente 2089 2, stu| splendida, non si può con egual sicurezza dimostrare che 2090 4, amo| in tre cose i poveri sono eguali ai ricchi, nel nascere, 2091 1, tes| dal contraccolpo e dall'elasticità stessa del legno, tornò 2092 2, ros| collo slancio e col vigore elastico de' suoi vent'anni, riuscì 2093 4, mor| chi soffre è il miglior elemento della vita, senza ch'ella 2094 3, avv| gran sonar di campanelli elettrici, un gran via vai di personaggi 2095 2, stu| avvocato, tenendo sempre elevati e diritti i suoi quattro 2096 1, ang| d'ispirazione, col tono elevato e profetico di chi espone 2097 3, uom| misteriosa oscurità, dai quali emanava un lungo odore di muffa 2098 3, uom| Olimpia duravano come le emicranie di una bella signora, e 2099 1, tir| Chi andò sulla forca, chi emigrò, chi tornò a portare il 2100 1, sca| vivamente interessato anche Sua Eminenza l'arcivescovo di Milano, 2101 3, avv| affarista il traditore, il ladro empio e bugiardo, il sacrilego 2102 1, vit| cavalli, e le espressioni energiche, che rinforzano all'osteria 2103 2, pen| ubriaco, che fa degli sforzi enormi per star diritto innanzi 2104 1, sca| marito, gli dimostrò tutta l'enormità dell'oltraggio ricevuto. 2105 2, stu| possa farsi un'idea dell'entità della causa, della sua importanza 2106 3, bat| rabbrividendo ai soffi freddi che entravan per le fessure, Arabella 2107 4, amo| Arundelli «e tutte le volte che entriamo a giudicare delle cose di 2108 1, tes| la carta. La vigilia dell'Epifania, dopo un'agonia in cui la 2109 2, stu| Duomo, rappresentanti molti episodi della vita di san Carlo 2110 3, tre| Olimpia entrasse a turbare l'equilibrio morale del vecchio; risultò 2111 1, vit| possesso di una creatura erale sembrato di trovare la ragione 2112 | erat 2113 | eravamo 2114 1, tes| mettersi a tavola pei primi. Eredi legittimi non ne ha, ma 2115 3, sch| può tutt'a un tratto farsi eremita. L'esempio gli sarà servito, 2116 3, tir| lo respingevano; tutti si ergevano suoi giudici e suoi persecutori. 2117 2, stu| Aquilino, tirando in lungo le erre per far capire che uno può 2118 4, con| doveva ritrarsi da una strada erta e pericolosa, dove molti 2119 2, ros| Tognino, il quale alle volte esagera apposta... Se non avessi 2120 1, tir| ingrandimento grottesco ed esagerato o nella riduzione che sopportano, 2121 4, con| sentendo il caldo del sole, esalava anch'essa il buon odore 2122 3, tir| uscì fuori a dire con voce esaltata Arabella, ritraendosi un 2123 4, con| sessanta lire, in certi sogni esaltati correva a immaginare ch' 2124 4, amo| testimoniare che tu eri esaltato, che ti sentivi male. Anche 2125 3, bat| carrozza tardò a venire nell'esame spassionato di una donna 2126 3, ara| la quiete e la facoltà di esaminare e di ragionare sugli avvenimenti.~ 2127 3, avv| nuova fuori di lei, che esaminasse, giudicasse... aspettasse 2128 4, que| signore. Ma, ma, ho di nuovo esaminato il caso, la mia donna, e 2129 4, que| me, quieto quieto, noi lo esaminiamo in camera caritatis, lo 2130 3, ara| coppa della pazienza era esaurita o non dava che fiele.~Uscì 2131 4, amo| quando pare che la malinconia esca dalla terra oscura; non 2132 3, tir| figli».~«Ma no...» tornò a esclamare Arabella con un sincero 2133 3, sch| schiudendo la bocca a una esclamazione di stupefazione. Parlavan 2134 1, ret| uomini (dalla quale non erano escluse le donne) gli fece sentire 2135 1, ang| che da quindici anni non esco da questo letto, tuo padre 2136 1, tes| indosso in questa delicata escursione notturna un mantello bigio 2137 3, tir| sentendomi quasi giudicato ed esecrato da te, ho provato un tal 2138 3, avv| quattrocentomila lire.~L'affarista esecrava nel prete l'intrigante, 2139 2, stu| detto avvocato Baruffa mio esecutore testamentario, incaricandolo 2140 1, aff| persone, non badando che fosse eseguito, girava per la casa mal 2141 4, amo| delle passioni, dai cattivi esempi, sostenere il coraggio nelle 2142 1, ret| papà Tognino sentiva di esercitare un forte dominio sul carattere 2143 3, avv| e la presenza del regio esercito impedì che si guastasse 2144 4, que| di ritiro, una specie di esercizi spirituali, che a un giovane 2145 2, bat| modo da far intendere che esigeva una risposta.~Arabella, 2146 4, mor| giovine i pericoli dell'esilio? Vivere, lavorare, patire 2147 2, stu| che, o questo testamento esiste in mani che mi limiterò 2148 2, ani| C'è la signoradomandò esitando.~«Lei sì, ma non so se a 2149 1, aff| bene? Come poteva dunque esitare a rispondere una parola 2150 3, bat| separazione legale, subito, senza esitazioni, senza restrizioni. Intendo 2151 3, tre| casa del pignoratario l'esito delle trattative, stentò 2152 2, stu| di rappresentare.»~Questo esordio, detto con voce solida e 2153 1, vit| interessi, in un momento di espansione malinconica, aveva mutata 2154 1, vit| vita; sperava di averla espiata, e dopo otto anni lusingavasi 2155 1, aff| di un'anima in pena, che espiava il suo male forse senza 2156 3, vit| spalle, senza confessare esplicitamente i suoi torti, pregava la 2157 3, sch| resto è molto semplice ed esplicito» soggiunse mamma Beatrice 2158 1, ang| elevato e profetico di chi espone più una dottrina che dei 2159 3, tre| Botola, il sussiego con cui esponeva queste belle massime dalla 2160 1, vit| dilettante di cavalli, e le espressioni energiche, che rinforzano 2161 3, tir| mentre la sua testa piccina e espressiva s'infiammava d'una vampa 2162 2, pen| suo genere, come soleva esprimersi egli stesso, parlando delle 2163 1, fun| fallito, gonfiando gli occhi, esprimeva questi suoi sentimenti con 2164 3, vit| chiara e succinta tutta l'essenza antropologica della poca 2165 | esserci 2166 1, tes| quel momento che non possa esserlo in cento anni un poveraccio 2167 1, aff| profumata del fieno agostano ch'essiccava sul prato.~Arabella, sfuggendo 2168 4, amo| finestra, stava a contemplare estatica nel tepore della notte chiara 2169 1, vit| al di qua per miracolo, estenuata, senza sangue, cogli occhi 2170 1, vit| davano a intendere. Nella sua estenuazione fisica e morale non aveva 2171 1, vit| scopa.~Eran vizi e modi esteriori, che lasciavan vedere, per 2172 3, vit| conoscenza: e allora l'occhio estinto girava lentamente intorno 2173 2, stu| poche righe, disposizioni estorte per ritornare con un atto 2174 2, bat| ragionamento fosse caduto un corpo estraneo a incagliarne il movimento. 2175 4, con| considerare quel giorno come l'estremo termine di una gioconda « 2176 4, amo| tornarvi. E il cuore batte ed esulta tutte le volte che ascolta 2177 | et 2178 3, ara| buio, quanto fu lunga quell'eterna notte, il vecchio affarista, 2179 1, tes| battere alla gran porta dell'eternità, tocca e spaventata dalle 2180 3, uom| liquori laggiù, presso Sant'Eustorgio, e mentre gli italianoni 2181 2, stu| guadagnar troppo...» osservò evangelicamente il prevosto; ma don Giosuè, 2182 3, ara| una mezza rivoluzione. Era evidente che Arabella, messa in sospetto 2183 1, tes| comodamente nella stanza.~Evitando, per un senso di rispetto, 2184 3, sch| Arabella. Non ci voleva che l'evocazione di una triste memoria e 2185 1, ret| proposito era lo zio Mauro, l'ex-impresario, che voleva ad ogni costo 2186 | eziandio 2187 2, stu| avvertire l'avvocato.~Tra fabbri, magnani, agricoltori, portinai, 2188 2, bat| conosco. Ma so che i torti si fabbricano anche a furia di ragioni.»~« 2189 2, stu| nominare Poerio...»~«Un fabbricante di cioccolata?»~Ora toccò 2190 1, ris| lavoravano per conto suo nelle fabbriche di Milano nuovo, ai quali 2191 1, tir| come un grosso martello da fabbro era caduto sul cuore del 2192 2, pen| disonore di un sequestro?~Le facce contrite del vecchio contadino 2193 3, avv| nostre strade ferrate, una faccenduzza in cui era in giuoco qualche 2194 1, ris| uscivano i commessi e i facchini di studio a domandare, a 2195 3, avv| bene e questo dolce ora facevagli male allo stomaco. Non si 2196 1, tes| sforzò di ridere sulla sua facezia; ma il piccolo nitrito che 2197 4, con| lacune e molti gruppi non facili a essere sciolti. Nella 2198 3, ara| lasciarono nemmeno la quiete e la facoltà di esaminare e di ragionare 2199 1, tes| suo amministratore, suo factotum e suo braccio destro nei 2200 3, avv| spanne di terra, quattro fagiuoli, una scodella di latte e 2201 1, pen| e mi ha la figura di una faina. È vero che ha fatto i denari 2202 3, vit| conti con un bel colpo di falce, zac, trac, che non guarda 2203 3, vit| gran Secca che aspetta col falcetto in mano. Ma siam tutti così, 2204 1, amm| libraio fece affari d'autore e fallì. Seguirono giorni di grande 2205 1, fun| avanzo d'una mezza dozzina di fallimenti, dominava anche lui colle 2206 3, vit| ribasso, e per molti il fallimento con bancarotta. Non si capisce 2207 1, tir| delle arie di gioventù col falsetto del vecchio, spaventato 2208 1, tes| della Cisalpina e della famigerata compagnia della «Teppa». 2209 1, tir| riparazione morale, era troppo famigliare ai pensieri della figliuola 2210 1, aff| a caso alle domande dei famigliari, alle consolazioni del curato, 2211 4, que| sacco di stracci. Prese famigliarmente le mani del pacifico tiranno 2212 2, stu| cornici di legno le stampe dei famosi quadri del Duomo, rappresentanti 2213 3, avv| Se poi vi si mescola il fanatismo, il paolottismo, il beghinismo, 2214 1, aff| turbano la giovinezza di altre fanciulle. Dell'amore ne sapeva quel 2215 3, vit| Cornara...» una fanfaluca fanciullesca, che gli tornava sulla bocca 2216 4, mor| doré. Vide se stessa ancor fanciulletta in mezzo a' suoi fratellini, 2217 3, ara| bisogno.~Si ricordò che fanciulletto di cinque o sei anni si 2218 1, tes| Berretta colla voce del fanciullo che piange «lei può dire 2219 3, vit| discesa Cornara...» una fanfaluca fanciullesca, che gli tornava 2220 1, ris| avvelenata: e altre siffatte fanfaluche, che parevan vere a chi 2221 1, tes| sopportato le più strambe fantasie d'una vecchia bisbetica, 2222 4, mor| grosse e deformi le ombre fantastiche, congiuravano a rendere 2223 4, con| giovanile, come la chiusa d'un fantastico poema ch'egli aveva scritto 2224 2, uom| cristiano, aveva versato il fardello de' suoi peccati. Quel camerone 2225 1, ris| continua vigilanza. Poi farebbe bene l'aria di campagna. 2226 2, ros| speranza, io non so quel che farei di me.»~Stringendo nei pugni 2227 2, stu| con fosforescenza d'ale di farfalla, con una catena al collo, 2228 3, vit| goduta la sua eredità. La farina del diavolo... Ma si affrettò 2229 1, tir| uscieri, sbirri, scribi e farisei, per sentirsi ripetere sul 2230 2, stu| trasse un scatolino bianco di farmacista, l'aprì e mostrò al Mornigani 2231 4, pre| della malata. «Basterebbe a farmela morire, e allora resterei 2232 1, aff| riconoscenza e di delicatezza di farseli piacere quei prati lunghi 2233 | farsene 2234 1, ris| di lagrime, la prendeva fasciandole modestamente i piedi nel 2235 1, amm| violetti, che scendevano a fasciarle le fattezze delicate del 2236 3, bat| arretrandosi, scosse Arabella dalla fascinazione in cui l'avevano condotta 2237 1, aff| tozzi, ingombri di travi, di fascine, di attrezzi, coi tetti 2238 1, gio| gente.~Domani, come una fata benefica delle leggende, 2239 1, tes| ripetere gli avvenimenti della faticosa giornata suscitando in se 2240 1, amm| scendevano a fasciarle le fattezze delicate del volto. Teneva 2241 2, stu| tempo d'andare in collera. Fattogli un segno con un dito curvo 2242 2, stu| trattato col voi, come un fattore di campagna, fu per rispondere 2243 4, amo| casa di San Donato, una fattoria sul genere di quelle che 2244 3, ara| erano ancora uscite che fattosi sotto la lampada, scorse 2245 1, ret| d'onore.~Ragazzo un po' fatuo, ma non antipatico e non 2246 3, bat| porgere ristoro alle sue fauci infocate. Vide invece la 2247 1, tes| dei giovani sacerdoti, e favorendo colla sua pietà tutte quelle 2248 2, bat| Quel signor povero giovine favorirà a prender l'uscio e dopo 2249 2, stu| defunta avesse intenzione di favorire in modo speciale i parenti 2250 1, pen| nostra Nunziadina ha voluto favorirmi una goccia del nèttare degli 2251 2, bat| povera mia cugina abbia favorito me solo nelle sue disposizioni 2252 1, fun| sui cappelli a cencio, sui fazzoletti delle povere donne svolazzava 2253 3, ara| vecchio affarista, mezzo febbricitante, percorse a galoppo la storia 2254 2, stu| casa fanciulla e del cui fedele servizio s'era per vent' 2255 2, stu| benefattrice i più vecchi e fedeli amici, che da quindici, 2256 1, ang| entusiasmo, che faceva così felici gli altri all'idea del suo 2257 4, amo| odore del fieno.~«La mamma è felicissima e va ripetendo a tutti che 2258 2, uom| di un vecchio cappello di feltro, che non usava che nelle 2259 3, bat| bella creatura, una bella femmina. La guardò con occhio freddo, 2260 1, vit| son maschi e le donne son femmine. Arabella non sapeva nemmeno 2261 1, aff| conosceva nessuno di quei ciechi fenomeni dell'istinto, che turbano 2262 1, ris| però, dopo l'accidente, il fenomeno è regolare e non presenta 2263 3, fio| volergli bene.~Quando il feretro stava per uscire dalla casa, 2264 4, con| termine di una gioconda «ferie» giovanile, come la chiusa 2265 3, ara| tradimento. Non potendo ferir lui capace di mordere, i 2266 1, vit| apposta non avrebbero potuto ferirlo in una parte più viva e 2267 4, amo| ribellato: dicono che io le ho ferite. Il signor Galimberti vorrebbe 2268 1, ris| affarista, alzando il viso, e fermandolo in faccia all'Aquilino, 2269 1, fun| e tornò a dire:~«Faccia fermare davanti alla porta». E rivoltosi 2270 1, fun| conduttore, soggiunse: «Fermati in via Torino, alla porta 2271 2, bat| movimento. Non s'era mai fermato davanti a siffatti sassolini. 2272 1, ris| e stuzzicante teneva , fermi a guardare e a pestar la 2273 3, avv| Süd-Bahn e le nostre strade ferrate, una faccenduzza in cui 2274 1, tir| capace di frugare in mezzo ai ferravecchi della sua vecchia e ingombra 2275 2, stu| con animata eloquenza e ferrea dialettica sapeva così bene 2276 3, avv| grossi dell'amministrazione ferroviaria; e finalmente, quando piacque 2277 1, vit| dell'anima sua devota e fervente, cercava nella preghiera 2278 1, aff| io opporre se non è una fervida preghiera a Colui che può 2279 1, vit| giorni più sereni. Nelle sue fervide preghiere alla Madonna essa 2280 2, bat| Marietta parlava con tanto fervore nella voce del figliuolo; 2281 2, ros| carnevalesche dei veglioni e delle festine da ballo, apposta per perdere 2282 4, amo| concede alle sue ragazze un festino la sera prima d'entrare 2283 1, tes| ancora assaggiare la sua fetta di panettone nel vin bianco. 2284 3, ara| raziocinio.~Stanco e come fiaccato nella testa e nelle gambe, 2285 1, ret| forte dominio sul carattere fiacco del figliuolo, pigliò l' 2286 2, pen| non sapeva spiegare, una fiaccola che, se non rischiara tutti 2287 3, bat| convulsa dei nervi, l'anima fiammante d'una emozione nuova, non 2288 3, bat| fuscellini, divampava in una fiammata. Oh avete un bel dire che 2289 3, uom| mal tempo rumoreggiava e fiammeggiava sopra i tetti neri delle 2290 1, tir| delicatamente sul tavolino un fiaschetto di vecchio Xeres, che aveva 2291 3, ara| non la si trovava più. Non fidandomi del tutto, ho fatto chiamare 2292 1, ret| da potervisi interamente fidare.~Si aggiunga che da un pezzo 2293 3, avv| belle donne. Non bisogna mai fidarsene. L'interesse ci soffia dentro 2294 1, ret| conosciuta dai tuoi e devi anche fidarti di chi ti vuol bene; poi, 2295 3, tre| quanto a Olimpia, se vi fidate di me, ci penso io. Con 2296 3, sch| ti pare, Arabella? Vieni, fidati di tua madre, che ne ha 2297 1, aff| avevano tradito perché si era fidato troppo degli uomini. Tutti 2298 1, ret| protetta; ma il babbo non si fidava troppo di suo cognato impresario 2299 3, sch| tuo suocero? che se tu ti fidi di lui e torni a casa, buona 2300 3, ara| esaurita o non dava che fiele.~Uscì dunque non tanto per 2301 2, pen| una rata d'affitto, e i fieni erano in ribasso, le bestie 2302 1, aff| cascinale colle molte bocche dei fienili aperte nella corte, coi 2303 3, tre| un ladro...!» interruppe fieramente il babbo, come se si svegliasse 2304 3, ara| amico sincero, quanto a un fiero nemico del suo nemico.~Ritornò 2305 3, sch| non trova pane pe' suoi figlioli...»~«Che un povero vecchio 2306 1, amm| malato all'Ospedale e tre figliuoletti senza pane. La stanza non 2307 1, amm| anche il latino, sicché, figuriamoci! Ciò che importa a questo 2308 3, ara| frastagli alle pezze e alle filaccie una meschina lampadina a 2309 3, avv| che tornavano a casa dalla filanda, cantando come se avessero 2310 1, aff| e lucida, chiuso tra due filari di salici. Entrava, e chiuso 2311 3, uom| indosso, a fiorami gialli, filettata di nastro rosso e in testa 2312 1, pen| talis pater tale qualis filius, da quel che sento... Del 2313 1, fun| quell'espressione politica e filosofica, che tradotta in parole 2314 1, vit| le sensazioni astratte e filosofiche, portava in casa insieme 2315 4, con| coll'aiuto letterario e filosofico della zia Sidonia. Chiedeva 2316 1, pen| inventato tante macchinette e filtri e diavolerie, non c'è più 2317 1, ris| tutta gente rovinata come la finanza. Questa era la intenzione 2318 3, tre| uomo che stenta a capire o finge di non capire. «Voi non 2319 2, stu| accompagnò il suo trac, e fingendo di tener preziosa nota della 2320 1, tes| fissare gli occhi acuti e fini sulla nuca del Berretta 2321 3, avv| discorso che minacciava di non finir più. L'onorevole competenza 2322 1, tes| fondo alla gola:~«Basta, finirà anche questa».~Nella stanza 2323 3, uom| e, non potendo pagarli, finirò coll'ammazzarmi.»~«Non dire 2324 1, tir| si comincia, non dove si finisce. Preti, monache e avvocati 2325 4, con| mette , sul muricciuolo, finisco questo disegno...»~«Non 2326 2, ros| la cara e buona signora finisse col commuovere il sor Tognino 2327 2, cas| la Nunziadina e Ferruccio finivano di desinare nella scarsa 2328 1, vit| del suo delirio una voce fioca, che ragionava di sotto 2329 1, tes| dalla finestra.~La neve, fioccando nello spazio aperto, aveva 2330 1, tes| da quel demonio di vento, fioccava quasi addosso al cadavere.~« 2331 1, tes| dalla neve, che cadeva a fiocchi larghi.~Il Berretta, buttato 2332 3, vit| senso di quelle ultime voci fioche e singhiozzanti. Era l'agonia.~ 2333 1, fun| bastone in aria e col suo fiol d'on can.~Arrivò a tempo 2334 3, uom| una zimarrona indosso, a fiorami gialli, filettata di nastro 2335 2, stu| sopra un panciotto chiaro a fiorellini celesti, preludio di primavera, 2336 1, aff| nei burroni e nelle valli fiorenti, e corre sugli specchi azzurri 2337 3, avv| fissi incrociandosi come due fioretti, i lineamenti delle faccie 2338 4, lie| ventilate aiutò la campagna a fiorire. Gli alberi erano già folti, 2339 1, aff| astri e dei girasoli, che fioriscono in questo nostro umido orticello, 2340 4, con| acuto profumo di robinia fiorita. La strada molle ancora 2341 2, ros| Ferruccio, acciecato da un fiotto di sangue che gli montò 2342 2, stu| incaricato di raccogliere le firme, le contribuzioni, e di 2343 3, avv| precipizio, rumoreggiando, fischiando sotto i primi goccioloni 2344 4, con| farsi compatire, da farsi fischiare da tutto Milano. C'era da 2345 4, mor| macchina già poco lontana fischiava, la campanella sonava a 2346 1, tes| uscio, mentre gli orecchi fischiavano come il vapore. Una volta 2347 2, pen| più.~Man mano che le forze fisiche tornavano e che essa ripigliava 2348 1, vit| compatimento. Nel suo sfinimento fisico e morale non aveva nemmeno 2349 1, fun| persuadere le donne quando si fissano un'idea...» osservò sorridendo 2350 2, cas| tavolo, tre dei quali si fissarono in uno come in un specchio.~« 2351 3, ara| conturbato, che per quanto fissasse gli occhi sul bianco dell' 2352 3, uom| stessa donna che l'aveva fissata così freddamente negli occhi.~ 2353 1, amm| braccia. E mentre Arabella le fissava gli occhi in faccia: «Son 2354 4, amo| che si baciano. Arabella fissavasi nel limpido specchio fino 2355 1, ret| duecento mila lire e che il fittabile pagasse l'affitto col solo 2356 1, ret| trascinare a conoscere questa fittavolina, che il babbo aveva scoperto 2357 1, tes| mantello bigio a pieghe fitte e pesanti e in testa aveva 2358 3, bat| fuori da una selva di sogni fitti, di vaneggiamenti e di stravaganti 2359 1, pen| fiamme ai pomelli del viso, fiutando nell'aria il puzzo di cui 2360 3, vit| diffidenza tutti gli altri, che fiutarono un nuovo intrigo dei Borrola 2361 3, avv| bisbetici, dopo essersi fiutati come due cani in collera, 2362 3, ara| quando il ladro colto in flagrante è un nostro acerbo creditore, 2363 1, aff| crebbe alta, con un corpo flessibile ed elegante, più ricco di 2364 1, tes| buona compagnia e domani flich, sei un brutto macaco non 2365 3, tre| un poco per l'andatura floscia e legata con cui entrò nella 2366 3, uom| pitturati e dalle carni floscie a questa donnina nervosa, 2367 1, amm| manicotto d'un pelo lungo e floscio, che premeva sul grembo. 2368 2, bat| splendidi, i capelli che fluivano in un certo disordine sui 2369 4, mor| cominciò a urlare. Un giovine fochista balzò a terra, strabalzando, 2370 3, avv| solamente per la naturale e focosa eloquenza, ma anche per 2371 2, stu| avvocato non ha gli orecchi foderati di stagno, sentirà una bella 2372 3, fio| tavolino erano rimasti molti fogli di una lettera, scritta 2373 4, pre| scrivania riconobbe dei foglietti scritti di sua mano. Erano 2374 4, mor| vietare a sé stessa un'ora di follia? che cosa poteva fare per 2375 2, ros| giacca, ficcò le mani nella folta selva dei capelli e disse:~« 2376 1, aff| Chiaravalle, che usciva da un folto di pioppi e di salici cenericci 2377 2, stu| le illusioni suscitate, fomentate, ingrandite, il desiderio 2378 2, pen| Augusta un'altra ragione fondamentale che la spingeva a proteggere 2379 2, stu| unghie, seguitò:~«Le linee fondamentali della causa son presto segnate. 2380 1, vit| grandi progetti eran stati fondati su questa speranza; a un 2381 1, aff| sgocciolate sulle gote rese fonde e scialbe dal male quelle 2382 3, ara| le robe e la xe scapada fora come una luserta.»~«Alle 2383 1, aff| significa perdere le scorte, i foraggi e i frutti del capitale 2384 3, ara| dolore nuovo e acuto che gli forava il cuore, un avvilimento 2385 1, tir| altre cose. Chi andò sulla forca, chi emigrò, chi tornò a 2386 1, gio| mani andavano preparando le forchette, i piatti e i cucchiai d' 2387 1, amm| belle camicie nuove, di tela forestiera, che forse hanno appartenuto 2388 1, tes| correre al Municipio per le formalità e aspettare due ore che 2389 1, aff| delle prime ragioni andava formandosi e crescendo un'altra convinzione, 2390 1, ris| attaccato fuori di simmetria formavano tutto l'arredo di quei quattro 2391 1, vit| calpestano come si calpestano le formiche passando, ma che nell'inerzia 2392 3, vit| dieci, più grandi e più formidabili. Né don Giosuè, né don Felice 2393 3, uom| pensieri, tra cui non osava formularsi interamente la languida 2394 2, ros| commedia, sempre in mezzo a una fornace di febbre, sempre con quel 2395 1, gio| Mamma Beatrice, vicina ai fornelli, sollecitava colla ventola 2396 2, stu| per servirla.»~«Potreste fornire delle prove, galantuomo, 2397 1, ris| ricevere i capimastri e i fornitori che lavoravano per conto 2398 1, pen| alla Vetra e al Mercato del Foro Bonaparte, il sor Galimberti 2399 1, amm| non hai sposato nessuno, fortunatamente, e puoi spolverare le scarpe 2400 1, vit| passando, ma che nell'inerzia forzata e nell'impotenza morale 2401 2, stu| di seta verdognola, con fosforescenza d'ale di farfalla, con una 2402 3, avv| vetro che mandava bagliori e fosforescenze a ogni guizzo, un reverendo 2403 1, aff| che si accompagnano ai fossati, quei casolari tozzi sepolti 2404 2, stu| di barba che riempiva la fossetta del mento.~«L'altro Berretta 2405 1, pen| tu abbia camminato in un fosso. Le zacchere ti vanno fin 2406 1, amm| verziere al tempo delle prime fragole.~«Io direi, punto primo, 2407 1, fun| Borrola, libero pensatore e framasson padovan, che non poté trattener 2408 1, tes| specialmente a far guerra ai framassoni. Negli ultimi anni aveva 2409 3, fio| spasimo mortale, e da quei frammenti il giovane aveva imparato 2410 2, pen| odiata a morte la donna che, frammettendosi, qualche poco glielo contrastava?~ 2411 2, uom| di scappare, che in certi frangenti, come dice la lepre, è il 2412 3, bat| o sono molto malata. Non frapponga indugio: venga, non mi lasci 2413 4, lie| tremolare allegro che fanno le frasche dei pioppi scossi dall'aria, 2414 3, ara| tavolo fumigava in mezzo ai frastagli alle pezze e alle filaccie 2415 4, mor| fanciulletta in mezzo a' suoi fratellini, mentre frullava il sabaglione 2416 3, tir| ringrazio...» rispose Arabella freddissimamente.~«E ora, mia cara, parliamo 2417 1, ris| Aquilino con tono amichevole, fregando la mano che aveva libera 2418 1, ris| seguitava a far inchini e a fregarsi dolcemente i palmi, come 2419 1, tes| padrone, dopo essersi un poco fregate le gambe, picchiò colla 2420 4, con| inchiostri e con molti bei fregi e svolazzi calligrafici: 2421 2, pen| signor Tognino aveva dato di frego a un grosso debito, ma i 2422 3, ara| una mano e coll'altra si fregò fortemente gli occhi per 2423 3, bat| mentre il bricco cominciava a fremere nella brace e a mandar bollicine 2424 1, ret| di questi pensieri, che frequentando per gli affari dell'amministrazione 2425 1, vit| quarant'anni, anche lui aveva frequentato la Scala con passione. Allora 2426 4, amo| bontà, quanta poesia, quanta freschezza d'animo nelle sue parole!~« 2427 4, amo| a se stessa, camminando frettolosamente senza sentire la strada.~ 2428 4, pre| improvvisi, di occupazioni frettolose e materiali, ch'egli eseguiva 2429 2, stu| del solito scialle color frittata, che l'allacciava come una 2430 2, ros| delle stelle, nell'aria frizzante che gli giocava nei capelli, 2431 3, uom| spirito…»~«È quello che si froda al dazio...» fu pronto a 2432 3, uom| giornate che a curare chi frodava. Gli altri gridavano: Viva 2433 2, pen| un'eredità carpita colla frode e col tradimento.~E come 2434 2, pen| cassettino a destra, la mano, frugando, cadde sull'astuccio. Fu 2435 1, tir| stato un filosofo, capace di frugare in mezzo ai ferravecchi 2436 2, stu| cercò nei cassettoni... frugò nello stipo... nel letto 2437 4, mor| suoi fratellini, mentre frullava il sabaglione in una piccola 2438 4, amo| vecchio noce. Con rapidi frulli d'ale stormi di uccelli 2439 4, con| prati. Tratto tratto un frullo d'ale. Un passero scendeva 2440 3, bat| Un’altra battaglia.~ ~Un fruscio di vesti annunciò la comparsa 2441 3, uom| uno strascico di pianelle fruste. Di sotto alla fessura dell' 2442 2, stu| dominava spaventandola, rese frustraneo ogni tentativo di ribellione: 2443 3, ara| scossa dal rimbombo d'un fucile...~La mattina seguente, 2444 2, ros| patimenti d'una giornata di fuga e senza cibo lo tirassero 2445 3, vit| pensare per una ragione che fugge.~Il signor Tognino rispose 2446 3, vit| nuora, la strinse con un fuggevole vigore, mandando fuori delle 2447 1, vit| mescolava ai suoi timori e fuggevolmente una voce del cuore domandava 2448 3, bat| cercò un'uscita, scivolò, fuggì tra la porta e la carrozza, 2449 4, amo| fiamme c'inseguono perché fuggiamo?»~ ~Se durante il giorno, 2450 2, pen| paese, da dove era quasi fuggita, una grossa a cui non accennava 2451 3, bat| cornice dei capelli, dava alla fuggitiva un carattere ardito di viaggiatrice, 2452 3, avv| riprendere un coraggio che fuggiva, e ritrovò finalmente gli 2453 3, avv| felice, seduta in terra a fumar la pipa, o dei gruppi di 2454 1, vit| il vecchio non aveva mai fumato in vita sua), veniva a tener 2455 3, ara| altro posto.~Sul tavolo fumigava in mezzo ai frastagli alle 2456 2, pen| Qualcuno finalmente gettava una fune alla vittima vicina ad affogare.~ 2457 1, tes| Mi ha domandato l'ora dei funerali. Gli ho detto: domani alle 2458 1, tir| che avessero a turbare e a funestare il riposo dell'addormentata.~ 2459 3, fio| ad abitare in quella casa funestata dalla morte; o se anche 2460 1, tes| lucignolo che faceva il fungo nella fiamma, pareva anch' 2461 3, avv| piccoli lumi delle stalle e i fuochi vivi dagli usci aperti. 2462 1, ris| hai bisogno della carta, o furfantaccio. Non contento d'aver raggirata 2463 4, amo| singhiozzò, per quanto un impeto furioso di sdegno cercasse di soffocare 2464 3, bat| era andato accumulandosi a fuscellini, divampava in una fiammata. 2465 1, amm| di refe per le gambe del futuro ministro di Dio.~Quel 2466 3, ara| Augusta.~«Giusto! e non la gmanco l'ombrela.»~«Chi 2467 1, tes| lineamenti sciupati il giovane galante d'altri tempi. Gli occhi 2468 2, pen| parlando delle avventure galanti degli amici. Eran forse 2469 3, ara| febbricitante, percorse a galoppo la storia della sua vita, 2470 2, stu| una visita».~«Sta zitto, gambero» brontolò il vecchio prete, 2471 1, fun| di stampa (l'uomo dalla ganascia fasciata), che, soffiando 2472 2, stu| cominciò a gonfiare le ganascie e a brontolare il suo rosario 2473 3, uom| cui gli involti appesi ai ganci parevano i corpi degli strozzati 2474 1, ris| quali anticipava capitali, garantendo il credito con buone ipoteche.~ 2475 4, amo| interessarsi in mio favore, ma non garantisce nulla, perché gli ordini 2476 1, tes| No, questa sarà la mia garanzia. Se tu ti lasci scappare 2477 2, pen| ma pentita del suo mal garbo se lo strinse subito al 2478 3, tre| volta... E poi io prevedo un garbuglio. Olimpia tirerebbe in giudizio 2479 4, pre| giorno che a Parigi alcuni gardiens de la paix avevano battuto 2480 2, pen| fine, e tra i pizzi e le garze cercò il vecchio astuccio 2481 1, ris| subito tornava da capo:~«Gattone, Battista Scorlino, Boggia 2482 1, aff| piccola vita in un mare di gaudio.~ ~Era la vigilia della 2483 1, pen| rossiccie dei lampioni a gaz nella lunghezza delle strade.~ 2484 4, que| anche lui. Ma...! nido fatto gazza morta...»~«E questo nostro 2485 3, ara| bocca alla cronaca delle gazzette.~«Ah se l'ha maltrattata! 2486 4, pre| aspirazione.~La chiesa raccolta, gelida, immersa in una luce squallida, 2487 4, pre| ardenti, sentì due mani gelide che gli serravano la testa: 2488 3, bat| unico rumore che rompesse il gelido silenzio della stanza, mentre 2489 3, sch| come una foglia secca nel gelo della sua tristezza.~«Promettimi 2490 1, tes| di Filotea, le più care e gelose memorie, in mezzo ai gomitoli 2491 1, ris| spalancar gli usci. Il giovine gemeva senz'avvedersene, come quando 2492 1, gio| non mai visto splendore di gemme. Accorsero altre ragazze 2493 2, stu| prese nota del nome e delle generalità. Intanto don Giosuè moveva 2494 1, vit| volta con impeti veramente generosi, che non trovavano che una 2495 1, pen| devo digerire la vostra generosità, grazie della vostra minestra: 2496 3, avv| Maccagno e lo accompagnò gentilmente all'uscio.~Il vecchio affarista, 2497 4, con| pratica, come si suol dire nel gergo del mestiere, il tram di 2498 1, tir| volta, come se in sogno germogliassero i piccoli semi caduti nei 2499 2, stu| che ha voluto trionfare in Gerusalemme» notò l'altro celiando con 2500 1, ris| Tognino parlò con voce secca, gestendo con furia coll'indice magro 2501 3, avv| nel prete l'intrigante, il gesuita, l'impostore, la causa prima 2502 4, mor| arrivò a tempo per un pelo a gettarla in disparte come un sacco 2503 2, bat| demonio l'aveva condotto a gettarle una manata di quel fango 2504 3, ara| ancora che avesse risoluto di gettarvisi. Già quella stessa notte 2505 3, ara| non rilevava che le ombre gettate rapidamente sul fondo dell'


20-arris | arriv-canes | cangi-conso | consu-divis | divor-getta | getto-inson | insor-mesco | mesti-pella | pelli-racco | raddo-rival | rived-sfond | sfort-studi | stufa-vaste | vecch-zuppe

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License