20-arris | arriv-canes | cangi-conso | consu-divis | divor-getta | getto-inson | insor-mesco | mesti-pella | pelli-racco | raddo-rival | rived-sfond | sfort-studi | stufa-vaste | vecch-zuppe
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
2003 4, mor| petto, quando la sete ti divora le viscere, la vita diventa
2004 3, sch| bimbo alla bocca, in atto di divorarlo, e soffocò i singhiozzi,
2005 4, mor| dissipata la fiamma che divoravale la testa.~Il tempo, che
2006 3, sch| in se stessa la buona e docile Arabella di Cremenno, arrossì
2007 3, sch| ascoltato con pazienza e docilità, alzò il capo e sbarrò gli
2008 1, fun| sviata l'attenzione dei dolenti per così chiamarli.~Una
2009 3, tre| padre che tu sei pentito e dolentissimo di ciò che è accaduto ieri
2010 3, bat| osato prima di quest'oggi dolermi con nessuno e invocare l'
2011 1, tes| cosa ti ha detto?»~«Mi ha domandato l'ora dei funerali. Gli
2012 1, vit| ringalluzzito e contento, gli domandavano se l'aveva presa lui la
2013 4, mor| con una forte fatica e di domare un cattivo spirito che l'
2014 1, ang| mezzo della campagna.~La domenica accorrevano le ragazze dei
2015 1, aff| della Provvidenza. Da tre domeniche non si lasciava vedere a
2016 3, uom| che il suo vero nome fosse Domenico Guerrini), tuttavia non
2017 1, tes| affari d'una grossa azienda domestica.~La Ratta, vedova d'un capo-mastro
2018 1, ret| nella regola delle affezioni domestiche? che il veder crescere dei
2019 2, stu| continuando in un tono domestico, come tra parentesi, conchiuse:~«
2020 1, sca| grado una sua visita al mio domicilio, ove potrò fornirle quegli
2021 1, aff| un giorno, ma il pensiero dominante di tutta la sua giovinezza.
2022 1, vit| spirito l'aveva invasa e dominata in questi due mesi. La tenerezza
2023 1, vit| Lorenzo che da qualche tempo, dominato senza avvedersene dalla
2024 1, ret| volta saltatagli in corpo, dominò il nostro affarista, non
2025 2, stu| assegnare vari piccoli legati o donazioni ai parenti più bisognosi».~«
2026 2, uom| rivoltosi a un chiericotto dondolante su due gambe storte, che
2027 3, tir| di amici, di nemici, di donnaccie, tutti contro un povero
2028 3, tre| fortuna di possedere una donnetta bella, graziosa, educata,
2029 4, amo| Dopo la messa usciva colle donnicciuole e colle altre spose della
2030 4, pre| partir subito sabato...»~«Dopodomani?» chiese la Colomba, sbarrando
2031 2, pen| colla mano tremante di una doppia emozione, tra il desiderio
2032 3, uom| stanza dove ardevano ancora i doppieri, si tolse, o meglio si strappò
2033 2, stu| pubblico luogo di cose a doppio fondo, e ridere e corbellare
2034 1, tes| massiccie borchie di bronzo dorato, nel quale la cugina custodiva
2035 4, mor| celeste orlato di un pizzo doré. Vide se stessa ancor fanciulletta
2036 2, bat| Maccagno birbone! non dormi? quando ti farai impiccare?»~
2037 2, ros| a reclinare il capo e a dormicchiare sopra i pensieri.~Chi andava
2038 2, uom| svegliare uno dei sette dormienti.~«Non so niente, dico...»
2039 1, ris| quasi semispento, come se dormisse in piedi.~«Dunque, niente
2040 3, tre| morale; ma la notte non dormita, l'agitazione dell'animo,
2041 3, fio| che segue alle notti mal dormite, cogli occhi abbruciati
2042 2, ros| al vecchio e al ragazzo: dormivano tutti e due, l'uno colla
2043 3, uom| o meglio si strappò di dosso la mantellina, la buttò
2044 1, aff| fanciulla si sentì così dotta e agguerrita, che non le
2045 1, amm| sicurezza al padre Barca, il dotto rosminiano, autore di una «
2046 4, lie| che tuo padre e tua madre dovessero rifondergli un capitale
2047 2, stu| dell'uscio, i due preti dovettero cedere il posto e lasciar
2048 2, stu| di Procuste in paragone dovrà sembrare un letto di rose.»~«
2049 1, tes| ereditata da natura un'anima di drago, due o tre volte si sforzò
2050 3, fio| dopo aver assistito a un dramma morale che ci ha fatto piangere,
2051 4, pre| artista un non so che di drammatico e di avventuroso. La ribellione
2052 4, mor| passo e avviticchiarsi come drappi umidi: e il piede sprofondare
2053 3, ara| sua fresca copertura di drappo era intatto. Egli vi posò
2054 3, bat| sui tetti di Milano. A man dritta, verso il centro della città,
2055 4, pre| spasimava si rivolse, si drizzò sulla persona, e premendo
2056 1, sca| Norma, sacerdotessa dei Druidi. «Io non sono abituata ai
2057 1, ret| che essa potesse avere dei dubbi o delle ripugnanze.~«Questo
2058 1, ret| una bastonata~Arabella, dubitando di fare un sogno strano,
2059 2, uom| Ti hanno minacciato? e dubiti che questo Signore che ti
2060 3, bat| irritante che la turbò: dubitò un istante che la bella
2061 4, lie| ostinazione. Del resto, duecentomila lire, cara te, valgono un
2062 3, avv| alle meravigliose virtù di Dulcamara! e io darò a mangiare il
2063 4, amo| Che, che...» esclamò essa duramente, con accento soffocato.~«
2064 4, lie| inedia morale.~Poco doveva durare questo suo riposo. Passati
2065 4, amo| momentanea ebrezza, mentre ancora durava la sua libertà, come la
2066 3, uom| solito le furie di Olimpia duravano come le emicranie di una
2067 1, vit| malinconica, aveva mutata la durezza in amore, dandogli una fresca
2068 3, uom| fronte Olimpia, usarle delle durezze, perché Olimpia potrebbe
2069 3, avv| questi tempi di affarismo, di ebraismo, di massonismo trionfante,
2070 3, vit| né al cristiano, né all'ebreo. È la grande liquidazione,
2071 3, sch| modello, padri di famiglia eccellenti, tutto per merito di una
2072 3, tir| aspettava quest'atto di eccessiva umiliazione, rimase ancora
2073 1, sca| giudicare se convenga per un eccessivo zelo del proprio diritto
2074 2, ros| immagini avevano la forza di eccitar l'entusiasmo della sventura.
2075 3, avv| prima degli scandali, l'eccitatore interessato d'una masnada
2076 2, bat| parte l'odio e il rancore eccitavano le solite furie, sentiva
2077 3, sch| arcivescovo è la prima autorità ecclesiastica della città; la chiaman
2078 1, tes| della vecchia bigotta l'eco di reminiscenze che risalivano
2079 1, vit| luccicanti, chiesine coperte d'edera, popolate di rondini, litanie
2080 1, ang| se ne andavano coll'animo edificato, come quando si vede un
2081 1, aff| Ma nel tracciare i nuovi edifizî non si osservarono con abbastanza
2082 1, amm| di essere assunto da un editore di operette religiose; ma
2083 1, aff| liete nella santa opera dell'educare e mi spavento quasi della
2084 1, aff| senza protezione, i mezzi d'educarsi, d'essere qualche cosa,
2085 1, aff| aveva abbracciato con tanta effusione d'affetto e di lagrime la
2086 2, ros| guardie?»~«Che guardie d'Egitto! non farmi la stupida anche
2087 | ego
2088 1, pen| questo non credo che sia egoista, tutt'altro. Questa gente
2089 2, stu| splendida, non si può con egual sicurezza dimostrare che
2090 4, amo| in tre cose i poveri sono eguali ai ricchi, nel nascere,
2091 1, tes| dal contraccolpo e dall'elasticità stessa del legno, tornò
2092 2, ros| collo slancio e col vigore elastico de' suoi vent'anni, riuscì
2093 4, mor| chi soffre è il miglior elemento della vita, senza ch'ella
2094 3, avv| gran sonar di campanelli elettrici, un gran via vai di personaggi
2095 2, stu| avvocato, tenendo sempre elevati e diritti i suoi quattro
2096 1, ang| d'ispirazione, col tono elevato e profetico di chi espone
2097 3, uom| misteriosa oscurità, dai quali emanava un lungo odore di muffa
2098 3, uom| Olimpia duravano come le emicranie di una bella signora, e
2099 1, tir| Chi andò sulla forca, chi emigrò, chi tornò a portare il
2100 1, sca| vivamente interessato anche Sua Eminenza l'arcivescovo di Milano,
2101 3, avv| affarista il traditore, il ladro empio e bugiardo, il sacrilego
2102 1, vit| cavalli, e le espressioni energiche, che rinforzano all'osteria
2103 2, pen| ubriaco, che fa degli sforzi enormi per star diritto innanzi
2104 1, sca| marito, gli dimostrò tutta l'enormità dell'oltraggio ricevuto.
2105 2, stu| possa farsi un'idea dell'entità della causa, della sua importanza
2106 3, bat| rabbrividendo ai soffi freddi che entravan per le fessure, Arabella
2107 4, amo| Arundelli «e tutte le volte che entriamo a giudicare delle cose di
2108 1, tes| la carta. La vigilia dell'Epifania, dopo un'agonia in cui la
2109 2, stu| Duomo, rappresentanti molti episodi della vita di san Carlo
2110 3, tre| Olimpia entrasse a turbare l'equilibrio morale del vecchio; risultò
2111 1, vit| possesso di una creatura erale sembrato di trovare la ragione
2112 | erat
2113 | eravamo
2114 1, tes| mettersi a tavola pei primi. Eredi legittimi non ne ha, ma
2115 3, sch| può tutt'a un tratto farsi eremita. L'esempio gli sarà servito,
2116 3, tir| lo respingevano; tutti si ergevano suoi giudici e suoi persecutori.
2117 2, stu| Aquilino, tirando in lungo le erre per far capire che uno può
2118 4, con| doveva ritrarsi da una strada erta e pericolosa, dove molti
2119 2, ros| Tognino, il quale alle volte esagera apposta... Se non avessi
2120 1, tir| ingrandimento grottesco ed esagerato o nella riduzione che sopportano,
2121 4, con| sentendo il caldo del sole, esalava anch'essa il buon odore
2122 3, tir| uscì fuori a dire con voce esaltata Arabella, ritraendosi un
2123 4, con| sessanta lire, in certi sogni esaltati correva a immaginare ch'
2124 4, amo| testimoniare che tu eri esaltato, che ti sentivi male. Anche
2125 3, bat| carrozza tardò a venire nell'esame spassionato di una donna
2126 3, ara| la quiete e la facoltà di esaminare e di ragionare sugli avvenimenti.~
2127 3, avv| nuova fuori di lei, che esaminasse, giudicasse... aspettasse
2128 4, que| signore. Ma, ma, ho di nuovo esaminato il caso, la mia donna, e
2129 4, que| me, quieto quieto, noi lo esaminiamo in camera caritatis, lo
2130 3, ara| coppa della pazienza era esaurita o non dava che fiele.~Uscì
2131 4, amo| quando pare che la malinconia esca dalla terra oscura; non
2132 3, tir| figli».~«Ma no...» tornò a esclamare Arabella con un sincero
2133 3, sch| schiudendo la bocca a una esclamazione di stupefazione. Parlavan
2134 1, ret| uomini (dalla quale non erano escluse le donne) gli fece sentire
2135 1, ang| che da quindici anni non esco da questo letto, tuo padre
2136 1, tes| indosso in questa delicata escursione notturna un mantello bigio
2137 3, tir| sentendomi quasi giudicato ed esecrato da te, ho provato un tal
2138 3, avv| quattrocentomila lire.~L'affarista esecrava nel prete l'intrigante,
2139 2, stu| detto avvocato Baruffa mio esecutore testamentario, incaricandolo
2140 1, aff| persone, non badando che fosse eseguito, girava per la casa mal
2141 4, amo| delle passioni, dai cattivi esempi, sostenere il coraggio nelle
2142 1, ret| papà Tognino sentiva di esercitare un forte dominio sul carattere
2143 3, avv| e la presenza del regio esercito impedì che si guastasse
2144 4, que| di ritiro, una specie di esercizi spirituali, che a un giovane
2145 2, bat| modo da far intendere che esigeva una risposta.~Arabella,
2146 4, mor| giovine i pericoli dell'esilio? Vivere, lavorare, patire
2147 2, stu| che, o questo testamento esiste in mani che mi limiterò
2148 2, ani| C'è la signora?» domandò esitando.~«Lei sì, ma non so se a
2149 1, aff| bene? Come poteva dunque esitare a rispondere una parola
2150 3, bat| separazione legale, subito, senza esitazioni, senza restrizioni. Intendo
2151 3, tre| casa del pignoratario l'esito delle trattative, stentò
2152 2, stu| di rappresentare.»~Questo esordio, detto con voce solida e
2153 1, vit| interessi, in un momento di espansione malinconica, aveva mutata
2154 1, vit| vita; sperava di averla espiata, e dopo otto anni lusingavasi
2155 1, aff| di un'anima in pena, che espiava il suo male forse senza
2156 3, vit| spalle, senza confessare esplicitamente i suoi torti, pregava la
2157 3, sch| resto è molto semplice ed esplicito» soggiunse mamma Beatrice
2158 1, ang| elevato e profetico di chi espone più una dottrina che dei
2159 3, tre| Botola, il sussiego con cui esponeva queste belle massime dalla
2160 1, vit| dilettante di cavalli, e le espressioni energiche, che rinforzano
2161 3, tir| mentre la sua testa piccina e espressiva s'infiammava d'una vampa
2162 2, pen| suo genere, come soleva esprimersi egli stesso, parlando delle
2163 1, fun| fallito, gonfiando gli occhi, esprimeva questi suoi sentimenti con
2164 3, vit| chiara e succinta tutta l'essenza antropologica della poca
2165 | esserci
2166 1, tes| quel momento che non possa esserlo in cento anni un poveraccio
2167 1, aff| profumata del fieno agostano ch'essiccava sul prato.~Arabella, sfuggendo
2168 4, amo| finestra, stava a contemplare estatica nel tepore della notte chiara
2169 1, vit| al di qua per miracolo, estenuata, senza sangue, cogli occhi
2170 1, vit| davano a intendere. Nella sua estenuazione fisica e morale non aveva
2171 1, vit| scopa.~Eran vizi e modi esteriori, che lasciavan vedere, per
2172 3, vit| conoscenza: e allora l'occhio estinto girava lentamente intorno
2173 2, stu| poche righe, disposizioni estorte per ritornare con un atto
2174 2, bat| ragionamento fosse caduto un corpo estraneo a incagliarne il movimento.
2175 4, con| considerare quel giorno come l'estremo termine di una gioconda «
2176 4, amo| tornarvi. E il cuore batte ed esulta tutte le volte che ascolta
2177 | et
2178 3, ara| buio, quanto fu lunga quell'eterna notte, il vecchio affarista,
2179 1, tes| battere alla gran porta dell'eternità, tocca e spaventata dalle
2180 3, uom| liquori laggiù, presso Sant'Eustorgio, e mentre gli italianoni
2181 2, stu| guadagnar troppo...» osservò evangelicamente il prevosto; ma don Giosuè,
2182 3, ara| una mezza rivoluzione. Era evidente che Arabella, messa in sospetto
2183 1, tes| comodamente nella stanza.~Evitando, per un senso di rispetto,
2184 3, sch| Arabella. Non ci voleva che l'evocazione di una triste memoria e
2185 1, ret| proposito era lo zio Mauro, l'ex-impresario, che voleva ad ogni costo
2186 | eziandio
2187 2, stu| avvertire l'avvocato.~Tra fabbri, magnani, agricoltori, portinai,
2188 2, bat| conosco. Ma so che i torti si fabbricano anche a furia di ragioni.»~«
2189 2, stu| nominare Poerio...»~«Un fabbricante di cioccolata?»~Ora toccò
2190 1, ris| lavoravano per conto suo nelle fabbriche di Milano nuovo, ai quali
2191 1, tir| come un grosso martello da fabbro era caduto sul cuore del
2192 2, pen| disonore di un sequestro?~Le facce contrite del vecchio contadino
2193 3, avv| nostre strade ferrate, una faccenduzza in cui era in giuoco qualche
2194 1, ris| uscivano i commessi e i facchini di studio a domandare, a
2195 3, avv| bene e questo dolce ora facevagli male allo stomaco. Non si
2196 1, tes| sforzò di ridere sulla sua facezia; ma il piccolo nitrito che
2197 4, con| lacune e molti gruppi non facili a essere sciolti. Nella
2198 3, ara| lasciarono nemmeno la quiete e la facoltà di esaminare e di ragionare
2199 1, tes| suo amministratore, suo factotum e suo braccio destro nei
2200 3, avv| spanne di terra, quattro fagiuoli, una scodella di latte e
2201 1, pen| e mi ha la figura di una faina. È vero che ha fatto i denari
2202 3, vit| conti con un bel colpo di falce, zac, trac, che non guarda
2203 3, vit| gran Secca che aspetta col falcetto in mano. Ma siam tutti così,
2204 1, amm| libraio fece affari d'autore e fallì. Seguirono giorni di grande
2205 1, fun| avanzo d'una mezza dozzina di fallimenti, dominava anche lui colle
2206 3, vit| ribasso, e per molti il fallimento con bancarotta. Non si capisce
2207 1, tir| delle arie di gioventù col falsetto del vecchio, spaventato
2208 1, tes| della Cisalpina e della famigerata compagnia della «Teppa».
2209 1, tir| riparazione morale, era troppo famigliare ai pensieri della figliuola
2210 1, aff| a caso alle domande dei famigliari, alle consolazioni del curato,
2211 4, que| sacco di stracci. Prese famigliarmente le mani del pacifico tiranno
2212 2, stu| cornici di legno le stampe dei famosi quadri del Duomo, rappresentanti
2213 3, avv| Se poi vi si mescola il fanatismo, il paolottismo, il beghinismo,
2214 1, aff| turbano la giovinezza di altre fanciulle. Dell'amore ne sapeva quel
2215 3, vit| Cornara...» una fanfaluca fanciullesca, che gli tornava sulla bocca
2216 4, mor| doré. Vide se stessa ancor fanciulletta in mezzo a' suoi fratellini,
2217 3, ara| bisogno.~Si ricordò che fanciulletto di cinque o sei anni si
2218 1, tes| Berretta colla voce del fanciullo che piange «lei può dire
2219 3, vit| discesa Cornara...» una fanfaluca fanciullesca, che gli tornava
2220 1, ris| avvelenata: e altre siffatte fanfaluche, che parevan vere a chi
2221 1, tes| sopportato le più strambe fantasie d'una vecchia bisbetica,
2222 4, mor| grosse e deformi le ombre fantastiche, congiuravano a rendere
2223 4, con| giovanile, come la chiusa d'un fantastico poema ch'egli aveva scritto
2224 2, uom| cristiano, aveva versato il fardello de' suoi peccati. Quel camerone
2225 1, ris| continua vigilanza. Poi farebbe bene l'aria di campagna.
2226 2, ros| speranza, io non so quel che farei di me.»~Stringendo nei pugni
2227 2, stu| con fosforescenza d'ale di farfalla, con una catena al collo,
2228 3, vit| goduta la sua eredità. La farina del diavolo... Ma si affrettò
2229 1, tir| uscieri, sbirri, scribi e farisei, per sentirsi ripetere sul
2230 2, stu| trasse un scatolino bianco di farmacista, l'aprì e mostrò al Mornigani
2231 4, pre| della malata. «Basterebbe a farmela morire, e allora resterei
2232 1, aff| riconoscenza e di delicatezza di farseli piacere quei prati lunghi
2233 | farsene
2234 1, ris| di lagrime, la prendeva fasciandole modestamente i piedi nel
2235 1, amm| violetti, che scendevano a fasciarle le fattezze delicate del
2236 3, bat| arretrandosi, scosse Arabella dalla fascinazione in cui l'avevano condotta
2237 1, aff| tozzi, ingombri di travi, di fascine, di attrezzi, coi tetti
2238 1, gio| gente.~Domani, come una fata benefica delle leggende,
2239 1, tes| ripetere gli avvenimenti della faticosa giornata suscitando in se
2240 1, amm| scendevano a fasciarle le fattezze delicate del volto. Teneva
2241 2, stu| tempo d'andare in collera. Fattogli un segno con un dito curvo
2242 2, stu| trattato col voi, come un fattore di campagna, fu per rispondere
2243 4, amo| casa di San Donato, una fattoria sul genere di quelle che
2244 3, ara| erano ancora uscite che fattosi sotto la lampada, scorse
2245 1, ret| d'onore.~Ragazzo un po' fatuo, ma non antipatico e non
2246 3, bat| porgere ristoro alle sue fauci infocate. Vide invece la
2247 1, tes| dei giovani sacerdoti, e favorendo colla sua pietà tutte quelle
2248 2, bat| Quel signor povero giovine favorirà a prender l'uscio e dopo
2249 2, stu| defunta avesse intenzione di favorire in modo speciale i parenti
2250 1, pen| nostra Nunziadina ha voluto favorirmi una goccia del nèttare degli
2251 2, bat| povera mia cugina abbia favorito me solo nelle sue disposizioni
2252 1, fun| sui cappelli a cencio, sui fazzoletti delle povere donne svolazzava
2253 3, ara| vecchio affarista, mezzo febbricitante, percorse a galoppo la storia
2254 2, stu| casa fanciulla e del cui fedele servizio s'era per vent'
2255 2, stu| benefattrice i più vecchi e fedeli amici, che da quindici,
2256 1, ang| entusiasmo, che faceva così felici gli altri all'idea del suo
2257 4, amo| odore del fieno.~«La mamma è felicissima e va ripetendo a tutti che
2258 2, uom| di un vecchio cappello di feltro, che non usava che nelle
2259 3, bat| bella creatura, una bella femmina. La guardò con occhio freddo,
2260 1, vit| son maschi e le donne son femmine. Arabella non sapeva nemmeno
2261 1, aff| conosceva nessuno di quei ciechi fenomeni dell'istinto, che turbano
2262 1, ris| però, dopo l'accidente, il fenomeno è regolare e non presenta
2263 3, fio| volergli bene.~Quando il feretro stava per uscire dalla casa,
2264 4, con| termine di una gioconda «ferie» giovanile, come la chiusa
2265 3, ara| tradimento. Non potendo ferir lui capace di mordere, i
2266 1, vit| apposta non avrebbero potuto ferirlo in una parte più viva e
2267 4, amo| ribellato: dicono che io le ho ferite. Il signor Galimberti vorrebbe
2268 1, ris| affarista, alzando il viso, e fermandolo in faccia all'Aquilino,
2269 1, fun| e tornò a dire:~«Faccia fermare davanti alla porta». E rivoltosi
2270 1, fun| conduttore, soggiunse: «Fermati in via Torino, alla porta
2271 2, bat| movimento. Non s'era mai fermato davanti a siffatti sassolini.
2272 1, ris| e stuzzicante teneva lì, fermi a guardare e a pestar la
2273 3, avv| Süd-Bahn e le nostre strade ferrate, una faccenduzza in cui
2274 1, tir| capace di frugare in mezzo ai ferravecchi della sua vecchia e ingombra
2275 2, stu| con animata eloquenza e ferrea dialettica sapeva così bene
2276 3, avv| grossi dell'amministrazione ferroviaria; e finalmente, quando piacque
2277 1, vit| dell'anima sua devota e fervente, cercava nella preghiera
2278 1, aff| io opporre se non è una fervida preghiera a Colui che può
2279 1, vit| giorni più sereni. Nelle sue fervide preghiere alla Madonna essa
2280 2, bat| Marietta parlava con tanto fervore nella voce del figliuolo;
2281 2, ros| carnevalesche dei veglioni e delle festine da ballo, apposta per perdere
2282 4, amo| concede alle sue ragazze un festino la sera prima d'entrare
2283 1, tes| ancora assaggiare la sua fetta di panettone nel vin bianco.
2284 3, ara| raziocinio.~Stanco e come fiaccato nella testa e nelle gambe,
2285 1, ret| forte dominio sul carattere fiacco del figliuolo, pigliò l'
2286 2, pen| non sapeva spiegare, una fiaccola che, se non rischiara tutti
2287 3, bat| convulsa dei nervi, l'anima fiammante d'una emozione nuova, non
2288 3, bat| fuscellini, divampava in una fiammata. Oh avete un bel dire che
2289 3, uom| mal tempo rumoreggiava e fiammeggiava sopra i tetti neri delle
2290 1, tir| delicatamente sul tavolino un fiaschetto di vecchio Xeres, che aveva
2291 3, ara| non la si trovava più. Non fidandomi del tutto, ho fatto chiamare
2292 1, ret| da potervisi interamente fidare.~Si aggiunga che da un pezzo
2293 3, avv| belle donne. Non bisogna mai fidarsene. L'interesse ci soffia dentro
2294 1, ret| conosciuta dai tuoi e devi anche fidarti di chi ti vuol bene; poi,
2295 3, tre| quanto a Olimpia, se vi fidate di me, ci penso io. Con
2296 3, sch| ti pare, Arabella? Vieni, fidati di tua madre, che ne ha
2297 1, aff| avevano tradito perché si era fidato troppo degli uomini. Tutti
2298 1, ret| protetta; ma il babbo non si fidava troppo di suo cognato impresario
2299 3, sch| tuo suocero? che se tu ti fidi di lui e torni a casa, buona
2300 3, ara| esaurita o non dava che fiele.~Uscì dunque non tanto per
2301 2, pen| una rata d'affitto, e i fieni erano in ribasso, le bestie
2302 1, aff| cascinale colle molte bocche dei fienili aperte nella corte, coi
2303 3, tre| un ladro...!» interruppe fieramente il babbo, come se si svegliasse
2304 3, ara| amico sincero, quanto a un fiero nemico del suo nemico.~Ritornò
2305 3, sch| non trova pane pe' suoi figlioli...»~«Che un povero vecchio
2306 1, amm| malato all'Ospedale e tre figliuoletti senza pane. La stanza non
2307 1, amm| anche il latino, sicché, figuriamoci! Ciò che importa a questo
2308 3, ara| frastagli alle pezze e alle filaccie una meschina lampadina a
2309 3, avv| che tornavano a casa dalla filanda, cantando come se avessero
2310 1, aff| e lucida, chiuso tra due filari di salici. Entrava, e chiuso
2311 3, uom| indosso, a fiorami gialli, filettata di nastro rosso e in testa
2312 1, pen| talis pater tale qualis filius, da quel che sento... Del
2313 1, fun| quell'espressione politica e filosofica, che tradotta in parole
2314 1, vit| le sensazioni astratte e filosofiche, portava in casa insieme
2315 4, con| coll'aiuto letterario e filosofico della zia Sidonia. Chiedeva
2316 1, pen| inventato tante macchinette e filtri e diavolerie, non c'è più
2317 1, ris| tutta gente rovinata come la finanza. Questa era la intenzione
2318 3, tre| uomo che stenta a capire o finge di non capire. «Voi non
2319 2, stu| accompagnò il suo trac, e fingendo di tener preziosa nota della
2320 1, tes| fissare gli occhi acuti e fini sulla nuca del Berretta
2321 3, avv| discorso che minacciava di non finir più. L'onorevole competenza
2322 1, tes| fondo alla gola:~«Basta, finirà anche questa».~Nella stanza
2323 3, uom| e, non potendo pagarli, finirò coll'ammazzarmi.»~«Non dire
2324 1, tir| si comincia, non dove si finisce. Preti, monache e avvocati
2325 4, con| mette là, sul muricciuolo, finisco questo disegno...»~«Non
2326 2, ros| la cara e buona signora finisse col commuovere il sor Tognino
2327 2, cas| la Nunziadina e Ferruccio finivano di desinare nella scarsa
2328 1, vit| del suo delirio una voce fioca, che ragionava di sotto
2329 1, tes| dalla finestra.~La neve, fioccando nello spazio aperto, aveva
2330 1, tes| da quel demonio di vento, fioccava quasi addosso al cadavere.~«
2331 1, tes| dalla neve, che cadeva a fiocchi larghi.~Il Berretta, buttato
2332 3, vit| senso di quelle ultime voci fioche e singhiozzanti. Era l'agonia.~
2333 1, fun| bastone in aria e col suo fiol d'on can.~Arrivò a tempo
2334 3, uom| una zimarrona indosso, a fiorami gialli, filettata di nastro
2335 2, stu| sopra un panciotto chiaro a fiorellini celesti, preludio di primavera,
2336 1, aff| nei burroni e nelle valli fiorenti, e corre sugli specchi azzurri
2337 3, avv| fissi incrociandosi come due fioretti, i lineamenti delle faccie
2338 4, lie| ventilate aiutò la campagna a fiorire. Gli alberi erano già folti,
2339 1, aff| astri e dei girasoli, che fioriscono in questo nostro umido orticello,
2340 4, con| acuto profumo di robinia fiorita. La strada molle ancora
2341 2, ros| Ferruccio, acciecato da un fiotto di sangue che gli montò
2342 2, stu| incaricato di raccogliere le firme, le contribuzioni, e di
2343 3, avv| precipizio, rumoreggiando, fischiando sotto i primi goccioloni
2344 4, con| farsi compatire, da farsi fischiare da tutto Milano. C'era da
2345 4, mor| macchina già poco lontana fischiava, la campanella sonava a
2346 1, tes| uscio, mentre gli orecchi fischiavano come il vapore. Una volta
2347 2, pen| più.~Man mano che le forze fisiche tornavano e che essa ripigliava
2348 1, vit| compatimento. Nel suo sfinimento fisico e morale non aveva nemmeno
2349 1, fun| persuadere le donne quando si fissano un'idea...» osservò sorridendo
2350 2, cas| tavolo, tre dei quali si fissarono in uno come in un specchio.~«
2351 3, ara| conturbato, che per quanto fissasse gli occhi sul bianco dell'
2352 3, uom| stessa donna che l'aveva fissata così freddamente negli occhi.~
2353 1, amm| braccia. E mentre Arabella le fissava gli occhi in faccia: «Son
2354 4, amo| che si baciano. Arabella fissavasi nel limpido specchio fino
2355 1, ret| duecento mila lire e che il fittabile pagasse l'affitto col solo
2356 1, ret| trascinare a conoscere questa fittavolina, che il babbo aveva scoperto
2357 1, tes| mantello bigio a pieghe fitte e pesanti e in testa aveva
2358 3, bat| fuori da una selva di sogni fitti, di vaneggiamenti e di stravaganti
2359 1, pen| fiamme ai pomelli del viso, fiutando nell'aria il puzzo di cui
2360 3, vit| diffidenza tutti gli altri, che fiutarono un nuovo intrigo dei Borrola
2361 3, avv| bisbetici, dopo essersi fiutati come due cani in collera,
2362 3, ara| quando il ladro colto in flagrante è un nostro acerbo creditore,
2363 1, aff| crebbe alta, con un corpo flessibile ed elegante, più ricco di
2364 1, tes| buona compagnia e domani flich, sei un brutto macaco non
2365 3, tre| un poco per l'andatura floscia e legata con cui entrò nella
2366 3, uom| pitturati e dalle carni floscie a questa donnina nervosa,
2367 1, amm| manicotto d'un pelo lungo e floscio, che premeva sul grembo.
2368 2, bat| splendidi, i capelli che fluivano in un certo disordine sui
2369 4, mor| cominciò a urlare. Un giovine fochista balzò a terra, strabalzando,
2370 3, avv| solamente per la naturale e focosa eloquenza, ma anche per
2371 2, stu| avvocato non ha gli orecchi foderati di stagno, sentirà una bella
2372 3, fio| tavolino erano rimasti molti fogli di una lettera, scritta
2373 4, pre| scrivania riconobbe dei foglietti scritti di sua mano. Erano
2374 4, mor| vietare a sé stessa un'ora di follia? che cosa poteva fare per
2375 2, ros| giacca, ficcò le mani nella folta selva dei capelli e disse:~«
2376 1, aff| Chiaravalle, che usciva da un folto di pioppi e di salici cenericci
2377 2, stu| le illusioni suscitate, fomentate, ingrandite, il desiderio
2378 2, pen| Augusta un'altra ragione fondamentale che la spingeva a proteggere
2379 2, stu| unghie, seguitò:~«Le linee fondamentali della causa son presto segnate.
2380 1, vit| grandi progetti eran stati fondati su questa speranza; a un
2381 1, aff| sgocciolate sulle gote rese fonde e scialbe dal male quelle
2382 3, ara| le robe e la xe scapada fora come una luserta.»~«Alle
2383 1, aff| significa perdere le scorte, i foraggi e i frutti del capitale
2384 3, ara| dolore nuovo e acuto che gli forava il cuore, un avvilimento
2385 1, tir| altre cose. Chi andò sulla forca, chi emigrò, chi tornò a
2386 1, gio| mani andavano preparando le forchette, i piatti e i cucchiai d'
2387 1, amm| belle camicie nuove, di tela forestiera, che forse hanno appartenuto
2388 1, tes| correre al Municipio per le formalità e aspettare due ore che
2389 1, aff| delle prime ragioni andava formandosi e crescendo un'altra convinzione,
2390 1, ris| attaccato fuori di simmetria formavano tutto l'arredo di quei quattro
2391 1, vit| calpestano come si calpestano le formiche passando, ma che nell'inerzia
2392 3, vit| dieci, più grandi e più formidabili. Né don Giosuè, né don Felice
2393 3, uom| pensieri, tra cui non osava formularsi interamente la languida
2394 2, ros| commedia, sempre in mezzo a una fornace di febbre, sempre con quel
2395 1, gio| Mamma Beatrice, vicina ai fornelli, sollecitava colla ventola
2396 2, stu| per servirla.»~«Potreste fornire delle prove, galantuomo,
2397 1, ris| ricevere i capimastri e i fornitori che lavoravano per conto
2398 1, pen| alla Vetra e al Mercato del Foro Bonaparte, il sor Galimberti
2399 1, amm| non hai sposato nessuno, fortunatamente, e puoi spolverare le scarpe
2400 1, vit| passando, ma che nell'inerzia forzata e nell'impotenza morale
2401 2, stu| di seta verdognola, con fosforescenza d'ale di farfalla, con una
2402 3, avv| vetro che mandava bagliori e fosforescenze a ogni guizzo, un reverendo
2403 1, aff| che si accompagnano ai fossati, quei casolari tozzi sepolti
2404 2, stu| di barba che riempiva la fossetta del mento.~«L'altro Berretta
2405 1, pen| tu abbia camminato in un fosso. Le zacchere ti vanno fin
2406 1, amm| verziere al tempo delle prime fragole.~«Io direi, punto primo,
2407 1, fun| Borrola, libero pensatore e framasson padovan, che non poté trattener
2408 1, tes| specialmente a far guerra ai framassoni. Negli ultimi anni aveva
2409 3, fio| spasimo mortale, e da quei frammenti il giovane aveva imparato
2410 2, pen| odiata a morte la donna che, frammettendosi, qualche poco glielo contrastava?~
2411 2, uom| di scappare, che in certi frangenti, come dice la lepre, è il
2412 3, bat| o sono molto malata. Non frapponga indugio: venga, non mi lasci
2413 4, lie| tremolare allegro che fanno le frasche dei pioppi scossi dall'aria,
2414 3, ara| tavolo fumigava in mezzo ai frastagli alle pezze e alle filaccie
2415 4, mor| fanciulletta in mezzo a' suoi fratellini, mentre frullava il sabaglione
2416 3, tir| ringrazio...» rispose Arabella freddissimamente.~«E ora, mia cara, parliamo
2417 1, ris| Aquilino con tono amichevole, fregando la mano che aveva libera
2418 1, ris| seguitava a far inchini e a fregarsi dolcemente i palmi, come
2419 1, tes| padrone, dopo essersi un poco fregate le gambe, picchiò colla
2420 4, con| inchiostri e con molti bei fregi e svolazzi calligrafici:
2421 2, pen| signor Tognino aveva dato di frego a un grosso debito, ma i
2422 3, ara| una mano e coll'altra si fregò fortemente gli occhi per
2423 3, bat| mentre il bricco cominciava a fremere nella brace e a mandar bollicine
2424 1, ret| di questi pensieri, che frequentando per gli affari dell'amministrazione
2425 1, vit| quarant'anni, anche lui aveva frequentato la Scala con passione. Allora
2426 4, amo| bontà, quanta poesia, quanta freschezza d'animo nelle sue parole!~«
2427 4, amo| a se stessa, camminando frettolosamente senza sentire la strada.~
2428 4, pre| improvvisi, di occupazioni frettolose e materiali, ch'egli eseguiva
2429 2, stu| del solito scialle color frittata, che l'allacciava come una
2430 2, ros| delle stelle, nell'aria frizzante che gli giocava nei capelli,
2431 3, uom| spirito…»~«È quello che si froda al dazio...» fu pronto a
2432 3, uom| giornate che a curare chi frodava. Gli altri gridavano: Viva
2433 2, pen| un'eredità carpita colla frode e col tradimento.~E come
2434 2, pen| cassettino a destra, la mano, frugando, cadde sull'astuccio. Fu
2435 1, tir| stato un filosofo, capace di frugare in mezzo ai ferravecchi
2436 2, stu| cercò nei cassettoni... frugò nello stipo... nel letto
2437 4, mor| suoi fratellini, mentre frullava il sabaglione in una piccola
2438 4, amo| vecchio noce. Con rapidi frulli d'ale stormi di uccelli
2439 4, con| prati. Tratto tratto un frullo d'ale. Un passero scendeva
2440 3, bat| Un’altra battaglia.~ ~Un fruscio di vesti annunciò la comparsa
2441 3, uom| uno strascico di pianelle fruste. Di sotto alla fessura dell'
2442 2, stu| dominava spaventandola, rese frustraneo ogni tentativo di ribellione:
2443 3, ara| scossa dal rimbombo d'un fucile...~La mattina seguente,
2444 2, ros| patimenti d'una giornata di fuga e senza cibo lo tirassero
2445 3, vit| pensare per una ragione che fugge.~Il signor Tognino rispose
2446 3, vit| nuora, la strinse con un fuggevole vigore, mandando fuori delle
2447 1, vit| mescolava ai suoi timori e fuggevolmente una voce del cuore domandava
2448 3, bat| cercò un'uscita, scivolò, fuggì tra la porta e la carrozza,
2449 4, amo| fiamme c'inseguono perché fuggiamo?»~ ~Se durante il giorno,
2450 2, pen| paese, da dove era quasi fuggita, una grossa a cui non accennava
2451 3, bat| cornice dei capelli, dava alla fuggitiva un carattere ardito di viaggiatrice,
2452 3, avv| riprendere un coraggio che fuggiva, e ritrovò finalmente gli
2453 3, avv| felice, seduta in terra a fumar la pipa, o dei gruppi di
2454 1, vit| il vecchio non aveva mai fumato in vita sua), veniva a tener
2455 3, ara| altro posto.~Sul tavolo fumigava in mezzo ai frastagli alle
2456 2, pen| Qualcuno finalmente gettava una fune alla vittima vicina ad affogare.~
2457 1, tes| Mi ha domandato l'ora dei funerali. Gli ho detto: domani alle
2458 1, tir| che avessero a turbare e a funestare il riposo dell'addormentata.~
2459 3, fio| ad abitare in quella casa funestata dalla morte; o se anche
2460 1, tes| lucignolo che faceva il fungo nella fiamma, pareva anch'
2461 3, avv| piccoli lumi delle stalle e i fuochi vivi dagli usci aperti.
2462 1, ris| hai bisogno della carta, o furfantaccio. Non contento d'aver raggirata
2463 4, amo| singhiozzò, per quanto un impeto furioso di sdegno cercasse di soffocare
2464 3, bat| era andato accumulandosi a fuscellini, divampava in una fiammata.
2465 1, amm| di refe per le gambe del futuro ministro di Dio.~Quel dì
2466 3, ara| Augusta.~«Giusto! e non la g'à manco l'ombrela.»~«Chi
2467 1, tes| lineamenti sciupati il giovane galante d'altri tempi. Gli occhi
2468 2, pen| parlando delle avventure galanti degli amici. Eran forse
2469 3, ara| febbricitante, percorse a galoppo la storia della sua vita,
2470 2, stu| una visita».~«Sta zitto, gambero» brontolò il vecchio prete,
2471 1, fun| di stampa (l'uomo dalla ganascia fasciata), che, soffiando
2472 2, stu| cominciò a gonfiare le ganascie e a brontolare il suo rosario
2473 3, uom| cui gli involti appesi ai ganci parevano i corpi degli strozzati
2474 1, ris| quali anticipava capitali, garantendo il credito con buone ipoteche.~
2475 4, amo| interessarsi in mio favore, ma non garantisce nulla, perché gli ordini
2476 1, tes| No, questa sarà la mia garanzia. Se tu ti lasci scappare
2477 2, pen| ma pentita del suo mal garbo se lo strinse subito al
2478 3, tre| volta... E poi io prevedo un garbuglio. Olimpia tirerebbe in giudizio
2479 4, pre| giorno che a Parigi alcuni gardiens de la paix avevano battuto
2480 2, pen| fine, e tra i pizzi e le garze cercò il vecchio astuccio
2481 1, ris| subito tornava da capo:~«Gattone, Battista Scorlino, Boggia
2482 1, aff| piccola vita in un mare di gaudio.~ ~Era la vigilia della
2483 1, pen| rossiccie dei lampioni a gaz nella lunghezza delle strade.~
2484 4, que| anche lui. Ma...! nido fatto gazza morta...»~«E questo nostro
2485 3, ara| bocca alla cronaca delle gazzette.~«Ah se l'ha maltrattata!
2486 4, pre| aspirazione.~La chiesa raccolta, gelida, immersa in una luce squallida,
2487 4, pre| ardenti, sentì due mani gelide che gli serravano la testa:
2488 3, bat| unico rumore che rompesse il gelido silenzio della stanza, mentre
2489 3, sch| come una foglia secca nel gelo della sua tristezza.~«Promettimi
2490 1, tes| di Filotea, le più care e gelose memorie, in mezzo ai gomitoli
2491 1, ris| spalancar gli usci. Il giovine gemeva senz'avvedersene, come quando
2492 1, gio| non mai visto splendore di gemme. Accorsero altre ragazze
2493 2, stu| prese nota del nome e delle generalità. Intanto don Giosuè moveva
2494 1, vit| volta con impeti veramente generosi, che non trovavano che una
2495 1, pen| devo digerire la vostra generosità, grazie della vostra minestra:
2496 3, avv| Maccagno e lo accompagnò gentilmente all'uscio.~Il vecchio affarista,
2497 4, con| pratica, come si suol dire nel gergo del mestiere, il tram di
2498 1, tir| volta, come se in sogno germogliassero i piccoli semi caduti nei
2499 2, stu| che ha voluto trionfare in Gerusalemme» notò l'altro celiando con
2500 1, ris| Tognino parlò con voce secca, gestendo con furia coll'indice magro
2501 3, avv| nel prete l'intrigante, il gesuita, l'impostore, la causa prima
2502 4, mor| arrivò a tempo per un pelo a gettarla in disparte come un sacco
2503 2, bat| demonio l'aveva condotto a gettarle una manata di quel fango
2504 3, ara| ancora che avesse risoluto di gettarvisi. Già quella stessa notte
2505 3, ara| non rilevava che le ombre gettate rapidamente sul fondo dell'
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