20-arris | arriv-canes | cangi-conso | consu-divis | divor-getta | getto-inson | insor-mesco | mesti-pella | pelli-racco | raddo-rival | rived-sfond | sfort-studi | stufa-vaste | vecch-zuppe
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
2506 2, cas| pochi capelli grigi. «Mi getto nel Naviglietto!»~Mentre
2507 3, ara| scale. («Birboni d'omeni, el ghe pareva el dì del giudissio».)~«
2508 1, ris| addosso come un'aquila che ghermisce una tortora, e presala per
2509 2, ani| improvvisamente, ecco, sentivasi ghermito anche lui dal destino che
2510 3, bat| colla testa avvolta in pezze ghiacciate. La zia Nunziadina, seduta
2511 4, lie| una piccola merenda, o una ghiottoneria dolce, che vuol gustare
2512 1, tes| corpo oscillò sul suo duro giaciglio e mentre Tognino si alzava
2513 1, tes| miseria. Quando il figlio d'un Giacomino Ratta celebrò la prima messa
2514 2, uom| tende di un grosso telone giallastro, che in quella giornata
2515 2, stu| furia, mettendo le sue mani giallognole sopra il magro stomaco del
2516 1, amm| sull'uscio, colla vista dei giardinetti, risparmiando ogni giorno
2517 3, fio| gran paniere di fiori. Il giardiniere della villa di Tremezzo,
2518 4, mor| congiuravano a rendere gigantesco e spaventoso il suo patimento,
2519 1, ang| la tua vocazione, povero giglio del giardino della Madonna.
2520 2, uom| rifugio, andò a stramazzare ginocchione sulla predella, come un
2521 1, tir| perché ho scoperto il loro giochetto e ho strappato Lorenzo ai
2522 4, lie| per lei così semplice e giocondo come pareva alla mamma.
2523 1, tes| custodiva gelosamente le gioie della sua giovinezza e le
2524 3, avv| compagno di viaggio quel bel gioiello di sor Tognino.~Per fortuna
2525 4, con| compilatore e redattore di un giornaletto cattolico, che una pia associazione
2526 2, stu| confidenza che chierici, giornalisti e cantanti hanno col loro
2527 1, ris| per me Aquilino, Andrea, Giosafatte, Tintimilia...»~«Angiolina,
2528 1, fun| pretendeva di cacciar indietro Giovan dell'Orghen, un poveraccio
2529 3, tre| amato. Suscitò dei ricordi giovanili per dimostrare a Tognino
2530 2, ani| disperazioni volgari? Altri giovanotti della sua età, che hanno
2531 2, stu| Qualcuno riconobbe nel giovanottino biondo biondo un bravo avvocatino,
2532 2, stu| scrivania, si aprì e comparve un giovanotto biondo biondo, cogli occhiali
2533 2, stu| quante più notizie possono giovare all'istruttoria della causa.»~
2534 3, sch| Giorgio ha approfittato del giovedì e della bella giornata per
2535 1, tir| a cantare delle arie di gioventù col falsetto del vecchio,
2536 2, ros| ragazze della scuola, e i giovinetti che accompagnano le ragazze.
2537 1, ret| essere un uomo, non una giraffa, pensare che io non ho più
2538 1, aff| dei pallidi astri e dei girasoli, che fioriscono in questo
2539 3, uom| risparmi. Varie scaluccie giravano in quel labirinto di muri
2540 2, uom| fregandosi le mani, fe' una giravolta nella stanza.~«Ti hanno
2541 3, bat| queste parole la Colomba gironzava per la cucina, mettendo
2542 1, fun| piccoli bottegai, venditori girovaghi, quasi tutti con qualche
2543 3, sch| tacere, sbottonò in fretta il giubboncello di lana e gli porse la poppa,
2544 1, tes| agitò, sconvolse la roba: giubboncini di lana, cuffie di renza
2545 1, gio| grido di meraviglia e di giubilo; tutti gridarono:~«Viva
2546 2, bat| dice, ma si permette di giudicarli...»~«Nossignore.»~«Sissignora!»
2547 3, avv| di lei, che esaminasse, giudicasse... aspettasse qualche cosa.~
2548 2, ros| moribonda, Dio doveva averla giudicata e compatita nella sua misericordia.
2549 3, ara| tristi…~Arabella li aveva giudicati tutti.~E cogli occhi spalancati
2550 3, vit| compassione di Arabella, ch'egli giudicava strumento e vittima in mano
2551 3, ara| el ghe pareva el dì del giudissio».)~«A che ora è uscita la
2552 3, vit| dentro, sotto il peso dei giudizi fatti: e il malinconico
2553 2, ros| Barca, uomo influente e giudizioso. Volle prima dare un'occhiata
2554 1, tes| gemiti di stanchezza dalle giunture.~«È ridicolo alla tua età
2555 1, ris| davvero. «Nemmeno quando si giuoca a tarocco mi piace di gridare,
2556 1, tes| darmi una prova seria, con giuramento...»~«Son pronto a giurare
2557 1, tes| mi interessa, ma tu devi giurarmi prima che non dirai a nessuno
2558 2, stu| era stato chiamato tra i giurati, s'impadronì delle chiavi,
2559 2, bat| indulgenza e di perdono, e giurò di andar dritto per la sua
2560 3, sch| la peggiore...»~«Tu sei giustamente irritata e parli come sente
2561 4, amo| con cui essa cercava di giustificarsi e usarsi indulgenza. Il
2562 3, ara| per uscire con diritto, giustificata e compatita, da un'abbietta
2563 3, avv| sua nuora senza una buona giustificazione, tennero il signor Tognino
2564 4, pre| il suo posto. «Per quante giustificazioni noi potremo dare a noi stessi
2565 3, avv| del fumatore, che mandando globi di fumo in alto ritornava
2566 3, avv| il quattrino o dietro la gloria, o a cavallo di un puntiglio,
2567 1, fun| Il cavaliere suo marito, glorioso avanzo d'una mezza dozzina
2568 2, stu| parole, come altrettante gocce d'oro colato, era a vedersi
2569 3, ara| orgoglio vuol la sua parte, e gode quando il ladro colto in
2570 2, ani| hanno, talvolta cercano goder la vita nella compagnia
2571 4, amo| milanesi: e pare che potrò godermi questa abbondanza senza
2572 3, vit| il brav'uomo aveva bell'e goduta la sua eredità. La farina
2573 3, avv| affettiva» di cui parla il Goethe, s'incontravano nella linea
2574 1, ang| che la facevano comparire goffa e senza corpo. L'unica persona
2575 1, aff| alle stesse pieghe larghe e goffe della divisa bigia del collegio.
2576 3, avv| il vento portava in su, gonfiandole come se ci soffiasse dentro.~
2577 2, stu| i due preti, cominciò a gonfiare le ganascie e a brontolare
2578 3, tir| lagrime che, suo malgrado, le gonfiava gli occhi, si chiuse di
2579 1, gio| pezzente pescato in una gora. Ove mancavano i bottoni,
2580 4, mor| che la faceva delirare.~Le gore che stagnavano all'orlo
2581 1, amm| ragionevole.~«Aspettiamo pure» gorgheggiò con una cantilena tutta
2582 3, uom| lampi d'ingegno.~L'acqua che gorgogliava nel canale richiamò per
2583 4, amo| della chiesa, sotto la vòlta gotica, si prostrava sul marmo
2584 1, tes| prima stava in Borgo di San Gottardo), si era sempre servita
2585 2, stu| e io sto col clero.»~«La governante, la fantesca, sì, sì, la
2586 1, aff| aveva tenuto nelle mani il governo dell'azienda, e l'entrare
2587 3, tir| scale, provando ad ogni gradino la fatica e la pena di chi
2588 1, tes| mostrò nella brace purpurea i graffi della scrittura, ma la santissima
2589 1, tes| nervosità di un gatto che graffia un canestro chiuso pieno
2590 4, mor| era più forte di lui, gli graffiava il viso, lo copriva di oltraggi
2591 2, stu| dire che Tognino è chiro...grafico...!»~E Aquilino allungò
2592 1, ang| soffrire per tutti. Se la gragnuola non batteva il loro campo,
2593 3, avv| gli aveva dato convegno al Grand Hôtel Volta, sulla piazza
2594 1, aff| di verità, di umanità, di grandiosa comprensione, come se l'
2595 3, tir| scassinandone gli argini di granito. Come per una breccia aperta,
2596 4, lie| che valevano di più d'ogni grassa causa.~L'ostinarsi a pretendere
2597 3, avv| di personaggi barbuti e grassi, di banchieri e di pezzi
2598 1, ret| spalle larghe, dalle mani grassoccie e cortine, e si confuse
2599 1, aff| angina difterica.~Bertino, un grassottello roseo, coi riccioli biondi,
2600 3, avv| chiamato anche lui.~Trovò un grassotto non troppo alto, con la
2601 1, amm| il nome col gesto di chi gratta l'aria) «ha fatto scomparire
2602 1, tes| alla pietra del camino, grattando coll'altra i pochi capelli
2603 1, ris| alzò il mento e cominciò a grattarsi il collo.~Aquilino, col
2604 1, sca| responsabilità nostra di gravissimi conti.~«Allo scrivere queste
2605 4, con| Ferruccio, colpito dalla gravità delle parole che gli erano
2606 3, tre| possedere una donnetta bella, graziosa, educata, un rosino da far
2607 1, vit| del Beethoven, cosette graziose, in cui il vecchio abbonato
2608 1, aff| ritta, né seduta, coi muri greggi che invocavano un tetto,
2609 2, stu| Baruffa, cavaliere di San Gregorio, era ancora un bell'uomo
2610 3, ara| scomparire coll'angolo del grembialetto bianco.~Essa voleva bene
2611 4, pre| povera donna, portatosi il grembiule agli occhi, cercò di soffocarvi
2612 1, aff| serena e scura, con un cielo gremito di stelle; per tutto un
2613 2, ros| raggrinzò il bianco faccino a un greppio duro di bimba che vuol piangere.~
2614 2, stu| perché ognuno era sotto la greve impressione di quel testamento
2615 1, ris| padrona assoluta della casa.~«Grida, squàrciati, strega!» brontolò,
2616 4, mor| un uomo dietro di lei le gridasse qualche cosa di seccante,
2617 2, bat| tenebre, alle ingiurie così gridate nell'aria rispondeva con
2618 2, cas| le mani nei pochi capelli grigi. «Mi getto nel Naviglietto!»~
2619 4, amo| sonno profondo, mentre i grilli mandano l'acuto fischio
2620 3, bat| illuminare i comignoli e le gronde dei tetti. Il vento, spazzate
2621 4, mor| materialità ributtante e grossolana, in cui spiccicavano delle
2622 3, sch| tribolazioni e di rifugiarsi in una grotta a meditare sulla vanità
2623 1, tes| spiriti e rendeva almeno grottesca la paura.~Palpando nei materassi
2624 1, tir| rado che nell'ingrandimento grottesco ed esagerato o nella riduzione
2625 1, pen| Nunziadina, e saltellando sulle grucce, andò incontro al ragazzo,
2626 1, amm| reggevasi su due piccole gruccie, alta un braccio da terra,
2627 2, bat| nell'aria rispondeva con grugniti di bestia ferita, aggrappandosi
2628 2, stu| ma neanche Tognino era grullo. Aquilino era di questo
2629 1, tes| o dei riscatti di pegno, guadagnando la simpatia e la popolarità
2630 2, stu| bisogna guardarsi anche dal guadagnar troppo...» osservò evangelicamente
2631 4, lie| tanto bene ai poveri, da guadagnarti non una, ma tre sedie d'
2632 1, tes| Cento lirette le aveva guadagnate soltanto a correre quel
2633 1, ang| consacrare la tua vita ne guadagnerà, perché ciò che solleva
2634 2, pen| tutta, prima di tentare il guado. Quando la prima tempesta
2635 3, uom| pericoloso riscatto. Ma il guaio più grosso lo aspettava
2636 4, lie| incanalate, muovono molini e gualchiere. Un coscritto malcontento
2637 3, sch| fasciato che sgambettava, guardandola coll'occhio largo e beato
2638 1, tir| famiglia, che seguitavano a guardarla come se dicessero in cuor
2639 3, sch| con cui Arabella stava a guardarlo, coll'occhio fisso e metallico,
2640 2, uom| gran stanzone, detto la guardaroba, dov'è anche la penitenzeria
2641 4, lie| di vecchi dipinti, molte guardarobe e mobili rococò guasti dall'
2642 3, ara| la sera?»~Le due donne si guardarono in viso, come se l'una aspettasse
2643 2, ani| accaduto?~Per quanto egli guardasse dentro di sé non gli riusciva
2644 4, mor| sicuro e che gli uomini la guardassero con sfacciata insistenza,
2645 1, aff| Tra buoni parenti non si guarderà al centesimo; anzi spero
2646 3, fio| abbiamo bisogno...»~«Pensi a guarir bene e si lasci veder presto
2647 4, que| denaro è un bel rimedio che guarisce molte slogature. Protezioni,
2648 4, con| alle mie tragedie.»~«Ora è guarito...»~«Sì, per grazia di Dio;
2649 1, amm| cappello di mezzo lutto guarnito di nastri violetti, che
2650 1, tir| candore del cuscino e delle guarnizioni, la bocca dischiusa a un
2651 2, ros| può dire che la luce non guasta il buio, lasciava la stanza
2652 2, ani| Ferruccio prese la via della Guastalla, quasi deserta in quell'
2653 3, uom| tradisca il suo miglior amico, guastandogli il migliore de' suoi figli.»~«
2654 3, avv| regio esercito impedì che si guastasse strada facendo, una conversazione
2655 2, bat| prima. I preti già l'avevano guastata. Gli occhi del vecchio Maccagno
2656 3, tir| sciagurate circostanze hanno guastato i nostri progetti. Un triste
2657 4, lie| guardarobe e mobili rococò guasti dall'umido, dal tempo e
2658 1, tes| prima espressione che dal guazzabuglio di tante sensazioni uscì
2659 3, uom| vero nome fosse Domenico Guerrini), tuttavia non gli mancava
2660 4, lie| sera intorno alla bruna guglia dell'abbazia, o colle mani
2661 4, mor| una landa oscura, aiutò a guidarla in mezzo alle varie strade
2662 1, aff| ancora, come se un angelo guidasse la penna, provando essa
2663 2, stu| per le scale, raccolti e guidati dal Boffa, che per la circostanza
2664 3, ara| quella forza d'istinto che la guidava, essa traversò tutta la
2665 3, sch| la sostenne, la portò, la guidò la medesima forza d'irritazione
2666 1, amm| dondolò un poco sulle gambe a guisa di canna, e agitando il
2667 3, avv| sinistri di quelli che andavano guizzando e irritandosi laggiù sopra
2668 2, bat| razzo, a questo punto vide guizzare, tra le righe del suo nero
2669 3, bat| verso il centro della città, guizzava il lampo in una nuvola nera
2670 1, tes| tutti i suoi pensieri, che guizzavano senza ordine e senza contorno
2671 3, avv| bagliori e fosforescenze a ogni guizzo, un reverendo sacerdote,
2672 2, bat| e nel sorriso sarcastico guizzò una passione oscura, che,
2673 2, stu| legnose e parlando coi soliti gusci in bocca, raccontò a chi
2674 1, vit| orecchiante il suo Verdi lo gustava ancora. Arabella preferiva
2675 3, vit| che contentasse tutti i gusti; al punto che, se molti
2676 | han
2677 3, avv| La campana della table d'hôte interruppe a tempo un discorso
2678 3, avv| aveva dato convegno al Grand Hôtel Volta, sulla piazza del
2679 1, pen| legittima consorte, caro Iddio, come posso mettere la mano
2680 4, amo| d'intessere ancora il mio idillio casalingo in un vecchio
2681 2, stu| fa paura nemmeno ai cani idrofobi. Credevano di pigliar Tognino
2682 3, bat| scene e per avvilirsi in una ignobile avventura di palcoscenico.
2683 2, ani| patimenti della poverina.~Gli ignobili insulti che la donnaccia
2684 3, tir| dei buoni sono annunci di ignote verità, sorse a domandarle,
2685 2, ani| ancora di un prigioniero che ignoti nemici trascinano a una
2686 2, pen| scagliarsi su un altro corpo ignudo.~Quando aveva essa amato
2687 2, stu| messa cantata.»~Una grossa ilarità salutò queste parole. L'
2688 1, ang| compagnia all'inferma. Povera, illetterata, chiusa nel breve circolo
2689 4, lie| per parte sua una condotta illogica e crudele. E Dio non l'aveva
2690 3, ara| comincia la mia dignità...~S'illudeva della sua stessa forza come
2691 3, bat| pennellata di carminio venne ad illuminare i comignoli e le gronde
2692 1, sca| scendere nell'oscurità e illuminarla. Ma posso quasi esser certo
2693 4, mor| la morte? Molti terrori s'illuminarono nel buio del suo pensiero
2694 1, pen| ora che già cominciavano a illuminarsi le botteghe e a spuntare
2695 2, pen| cavallo, pipe e giornali illustrati e il tutto condito di quell'
2696 1, amm| vogliono vedere, adocchiò gli illustri personaggi che stavano aspettando
2697 3, ara| bisogno di dir tutto alle illustrissime?»~Entrarono in casa. Egli
2698 1, tes| giri di chiavetta, e lui, imbacuccato nella pistagna d'un suo
2699 1, tes| buono nemmeno per essere imbalsamato. Nemmeno buono a far legna,
2700 2, stu| delle faccie, certi occhi imbambolati, certi cordoni del collo
2701 1, tes| dentro di sé contro gli imbecilli che non avevano ben chiuso
2702 4, lie| di Ferruccio, fece venire imbiancatori e tappezzieri, mandò a Milano
2703 2, ros| chiaro della luna, che s'imbianchiva sul muro e versava dalla
2704 4, que| legate, una figura smilza e imbozzacchita dai vizi e dalle prigioni,
2705 1, pen| anno, non aveva mai potuto imbroccare una buona strada e c'era
2706 1, pen| ragionamenti tutti d'un pezzo che v'imbrogliano il codice. E non c'è pericolo
2707 2, stu| più che alle marionette, imitò il gesto con cui il vice-ricevitore
2708 1, ang| vita di pensieri puri e immacolati, ma Dio non vuole, cioè
2709 4, mor| gioia intera e traboccante, immaginando che quella spuma gialla
2710 3, avv| un fumatore italiano può immaginarsi quante) quei quattro occhi,
2711 3, bat| emozione nuova, non mai immaginata, e nemmeno lontanamente
2712 1, pen| una tendenza a scaldarsi l'immaginazione dietro alle idee. Era un
2713 1, aff| legno del signor Tognino e immaginò chi poteva essere il giovane
2714 2, bat| a un filo dalla morte, s'immedesimò nella tristezza del giovine,
2715 3, vit| bocca l'impressione di un'immensa caverna.~Attraversando con
2716 1, amm| A me, ripeto, dispiace immensamente che tu sia venuto a masticare
2717 1, aff| dolori della terra e sulle immense cose che riempiono il cielo,
2718 4, pre| nel suo sentimento cercò d'immergersi, sperando di trovarvi l'
2719 1, ang| quando si vede un castigo immeritato santificare un'anima.~Anche
2720 1, tir| angolo oscuro.~La stanza s'immerse ancor di più nella penombra,
2721 3, uom| sacchi, degli involti gonfi, immersi in una misteriosa oscurità,
2722 3, bat| una volta colla pupilla immobile:~«È proprio lei?» balbettò.~«
2723 3, bat| condotta gli occhi grandi e immobili della civetta.~Si svegliò
2724 2, bat| usciva di mezzo ai piccoli impacci dell'ignoranza e della soggezione,
2725 2, stu| limiterò a chiamar agili, se ne impadronissero, quindi ogni traccia di
2726 3, ara| che la gente si fosse impadronita di lei, per buttarla domani
2727 3, tre| balbettò il vecchio. impallidendo un poco.~«Me ne parlava
2728 3, bat| lampadina a petrolio che impallidì al soffio dell'aria, domandò:~«
2729 3, ara| cuore d'un subito spavento; impallidiva, sudava freddo, afferravasi
2730 3, bat| sempre dietro la torbida impannata di vetro, ebbe la comodità
2731 4, amo| I bambini del cantoniere impararono presto a conoscerla, perché
2732 1, vit| dell'orso. Man mano che imparava a conoscere suo marito e
2733 1, aff| le suore circa sei anni e imparò rapidamente e bene tutto
2734 1, tes| Questo nella sua rassegnata impassibilità ti si stende davanti e ti
2735 1, tes| frantumi d'immagini e di sensi, impastati tutti insieme sotto il peso
2736 3, bat| intorno con occhio smarrito, impaurendosi di trovarsi a un tratto
2737 1, vit| ciurmaglia, che credeva d'impaurirlo coi gridi e cogli scandali.
2738 1, ris| mettere il naso.~Ferruccio, impaurito dal crescente bisbiglio,
2739 3, bat| fango. Zio, o io sono per impazzire o sono molto malata. Non
2740 3, bat| parole. Ella chiederà se io impazzisca; non crederà possibile che
2741 3, vit| un baraccone di legno, impeciato e spalmato di peccati mortali.
2742 1, fun| mano ora l'altra, senza impedir nulla, sotto la persecuzione
2743 1, pen| porta, e non deve nemmeno impedirvi d'occuparvi del bene del
2744 1, tir| più terribile? Chi avrebbe impedito all'avvocato Baruffa di
2745 1, amm| in cui, dire a dire, è impegnato il sangue di tanta povera
2746 2, ros| e la paura lo tenessero impennato, sia che la stanchezza e
2747 4, pre| discussioni che finirono coll'impensierire l'Arundelli.~Appena giorno
2748 | imperocché
2749 3, bat| delle mosse e nella sicura imperturbabilità del temperamento gaio e
2750 2, stu| dalla pelle. Si tirò su, si impettì, e fece capire che non aveva
2751 3, tre| altro, il giovane, ritto e impettito nella sua spavalda vigoria
2752 1, tes| colle mani legate nella sua impetuosa immobilità, sentì il freddo
2753 1, vit| quell'uomo giovane, robusto, impetuoso, Arabella provò la paura
2754 4, con| associazione di Genova voleva impiantare coll'aiuto di una ditta
2755 2, stu| manderà tanta corda per impiccarci. Transazione vorrebbe dire
2756 3, uom| lascia i creditori negli impicci. Il vero spirito…»~«È quello
2757 3, tre| fece livida. L'occhio si impicciolì a un'espressione di gatto
2758 2, bat| quasi superbo. Gli occhi si impicciolirono in una luce fuggente di
2759 3, fio| che si allontanava e si impiccioliva in mezzo al via vai e al
2760 2, ros| presentarsi a cercare un impiego con questa terribile paura
2761 2, bat| sentivo colpevole. Siamo impigliati un po' tutti in quest'intrighi,
2762 3, vit| tutti più o meno ci siamo implicati» entrò a dire il Botola,
2763 2, uom| colore e, abbassando la testa impolverata in un atteggiamento di stanchezza,
2764 4, amo| della siepe colla veloce imponenza che ha sempre un treno in
2765 3, tre| che ho quasi il diritto di imporre» seguitò il giovane Maccagno,
2766 3, avv| presto tornare a Roma per la importantissima discussione sulle Opere
2767 1, amm| non voglio, il mio bene, importi la mia volontà. Tu hai raggiunta
2768 1, ret| una casa e una compagnia s'impossessò dell'animo suo con tanta
2769 1, tir| difese, socchiuse un poco una imposta e si tirò meglio nell'angolo
2770 4, mor| ciò non è che lo sforzo impotente che tu fai nel tuo letto
2771 2, stu| fossero suoi creditori. Tutti imprecavano contro di lui, ladro, usurpatore,
2772 4, mor| Tu mordi la tua catena e imprechi contro di me: così siamo
2773 3, ara| fresca, pulita, illuminata e impregnata d'una soverchia quantità
2774 1, pen| aria il puzzo di cui era impregnato lo stanzino. «Io sono venuta
2775 2, stu| ingarbugliato. La solidarietà dell'impresa faceva scomparire le differenze
2776 1, tir| immagine dell'infelice rimasta impressa negli anni in cui la memoria
2777 1, ang| sacrificio, l'anima viva e impressionabile della giovinetta provò un
2778 1, vit| fu così improvviso, così impreveduto, che il signor Tognino non
2779 2, pen| campagna.~Molti fatti nuovi e imprevisti erano intervenuti a mutare
2780 1, fun| ruote del carro, tenendolo imprigionato in un cerchio di candele
2781 3, tir| non raccogliere che odio, improperi, maledizioni, ingratitudine,
2782 4, pre| fare ai parenti una bella improvvisata.~Mentre un'Arabella rassegnata
2783 1, aff| dolci sorprese, di tenere improvvisate, di troppo violenti trionfi
2784 3, tir| tenace. Una di quelle voci improvvise, che nel cuore dei buoni
2785 2, ros| metter le mani sul vecchio imprudente.~Ma intanto al diavolo si
2786 4, que| forza... L'avrà fatto per imprudenza, per buon cuore, ma la legge
2787 3, bat| stringeva ancora come l'impugnatura d'una spada e la carrozza (
2788 2, stu| Ratta, a cui l'avvocato inacerbiva una piaga.~E molti le furono
2789 4, mor| qualche cosa di seccante, di inafferrabile, e affrettò il passo, persuasa
2790 3, vit| tutti così, l'orgoglio ci inasinisce tutti a una maniera. Statue
2791 1, pen| mestiere non aveva mai saputo inasprire. Dall'umile ufficio di sorvegliante
2792 2, bat| caduto un corpo estraneo a incagliarne il movimento. Non s'era
2793 1, ret| lui un guadagno immenso, incalcolabile, d'aver un filo d'amore
2794 2, cas| respiro seguitarono a vicenda incalzandosi:~«Le guardie? a cercar voi?
2795 3, ara| avvenimenti si erano inseguiti e incalzati con tanta rapidità, che
2796 4, lie| che rompono i ponti, ben incanalate, muovono molini e gualchiere.
2797 1, aff| copriva di cenci finché fosse incancrenito.~Arabella, vestita d'una
2798 1, amm| Nunziadina a increspare, a incannettare le cotte e i camici, a riscaldare
2799 4, pre| come per reminiscenza o per incantamento senza accorgersi che Ferruccio,
2800 3, fio| appoggiato al muro, cogli occhi incantati sulla carrozza, che si allontanava
2801 1, amm| figliuolo, che stava lì come incantato anche lui a sentire. «Possibile?
2802 4, lie| abbandonate sui ginocchi, ora incantavasi a contemplare la schiera
2803 4, amo| spalancati, pieni di un mite incantesimo, fissi al biancore della
2804 1, gio| santissima, che sulle prime incantò tutti gli occhi, poi trasse
2805 4, que| due respiri in silenzio, incapaci di muoversi, sostenendosi
2806 2, stu| esecutore testamentario, incaricandolo di dividere la mia sostanza
2807 1, ris| della povera Stella, e per incaricarlo di qualche sussidio.~Svoltato
2808 4, con| giorno il signor Lorenzo lo incaricò di consegnarle una lettera
2809 1, tes| andò dietro a quel demonio incarnato che lo tirava per la camicia,
2810 1, ret| scoperto tra i salici e gl'incastri delle Cascine Boazze.~S'
2811 3, tre| resto di coscienza teneva incatenata, il vecchio Maccagno saltò
2812 4, que| anche noi abbiamo le mani incatenate. Nel caso nostro poi c'è
2813 2, bat| della nuora, di mettersi incatenato in mano sua, di lasciarsi
2814 4, amo| passi, soffermandosi spesso, incerti dove menasse la strada,
2815 4, mor| muri di ferro. Una volta incespicò, cadde sopra un ginocchio,
2816 1, aff| schiudere la piccola bocca inchiavata dalla convulsione; ma non
2817 2, stu| entrare l'avvocato in persona, inchinarsi tre volte all'assemblea,
2818 1, ris| sorridente seguitava a far inchini e a fregarsi dolcemente
2819 2, stu| interessamento, si alzò un poco, e s'inchinò a osservare attraverso una
2820 3, vit| da quella bocca chiusa, inchiodata dal male una parola, un
2821 1, tes| Era un acre piacere che lo inchiodava a contemplare gli avanzi
2822 4, con| riassuntivo, scritto con due inchiostri e con molti bei fregi e
2823 1, ris| tutta in un pezzo, col capo inclinato da una parte, l'occhio socchiuso,
2824 4, lie| senza mostrarsi ingrata, incoerente, irragionevole, per non
2825 3, vit| del biglietto, mentre già incominciava a imbrunire.~Strada facendo,
2826 2, stu| cessarono se non quando la gente incominciò a infilar la porta. Tutti
2827 3, tre| animo.~Era una testimonianza inconcludente, a rigore, e di nessun valore
2828 4, amo| prigione...»~Parlava quasi inconsciamente, per abbandono, trattando
2829 2, bat| celava gli occhi per paura di incontrarne altri due che l'avrebbero
2830 2, ani| raccomandare la povera Stella. Incontratisi, avevano rinnovata la conoscenza.
2831 1, ang| sensazioni casalinghe, Angelica s'incontrava coll'anima viva e penetrante
2832 3, avv| di cui parla il Goethe, s'incontravano nella linea diagonale sul
2833 3, vit| trovarla; e solamente quando incontravasi nel volto pallido di Arabella,
2834 3, tir| incertezza, cercò una parola d'incoraggiamento; ma le parve di capire che
2835 1, tes| causa del sommo Pontefice, incoraggiando dei giovani sacerdoti, e
2836 2, bat| vestaglia bianca, la voce che lo incoraggiava e lo avviliva nello stesso
2837 3, bat| vigliacchi e potenti trionfano incoronati della loro sfrontatezza.
2838 1, amm| aiutando la zia Nunziadina a increspare, a incannettare le cotte
2839 3, avv| sguardi si guardavano fissi incrociandosi come due fioretti, i lineamenti
2840 2, pen| pesasse il pro e il contro, incrociate le braccia al petto, disse
2841 1, ris| sopra una sedia ch'era lì e incrociò le due braccia solide e
2842 3, bat| a lei la fede è sostegno incrollabile: non è vero. La donna ha
2843 3, uom| depositarsi a poco a poco e a incrostare il banchetto d'un uomo paziente
2844 1, tir| spavento, non avevano fatto che incrudelire. L'uomo non era più l'uomo
2845 1, tir| quasi per liberarla dall'incubo, le prese dolcemente la
2846 2, stu| fare il numero grosso e per incutere paura a Tognino. C'erano
2847 4, con| una tentazione. A che pro' indagare l'origine delle cose che
2848 3, tre| nascondere all'occhio fino e indagatore del pignoratario un improvviso
2849 1, amm| Tutti i giorni faccio le mie indagini e, dico la verità, vedrei
2850 3, vit| cosa fare della sua vita indebitata, senza babbo e senza moglie,
2851 3, tir| un tremito nervoso che lo indeboliva, guardando dall'alto sui
2852 1, tir| scollata in una foggia indecente, se la stringeva sul seno
2853 2, pen| qualche cosa insomma di ancora indecifrabile, che si sarebbe potuto paragonare
2854 3, vit| sentimento nuovo, vago, indefinito, l'assaliva, un sentimento
2855 3, ara| sofismi della bugia. Sciocca e indegna del nome di creatura umana,
2856 4, pre| abbia a ricevere come un'indennità ai danni morali e materiali
2857 1, aff| coscienza mista a uno sgomento indeterminato delle conseguenze, che il
2858 2, uom| oggi gli giova di far l'indiano per non pagare dazio. Volete
2859 3, bat| canossiane.~«È un tempo indiavolato!» disse la Colomba, rientrando
2860 1, pen| Marietta» disse la Colomba, indicandolo col mestolo al Galimberti.~«
2861 1, pen| a domandare il Berretta, indicandosi colle grosse cesoie. «Io
2862 3, ara| precisamente nella porta indicata. Il cuore di Arabella dette
2863 2, stu| in detto testamento sono indicati a beneficio, parte de' bisognosi
2864 1, fun| punta dei baffi come gli indici d'un grosso orologio. Un
2865 3, vit| alquanto i fumi del vino e dell'indigestione, con un supremo sforzo di
2866 1, tes| freddo un risentimento d'indignazione, che aveva bisogno di scatenarsi
2867 4, con| farsi una posizione nobile e indipendente.~Bisognava aver del coraggio
2868 3, uom| nuovi patti. Voglio la mia indipendenza: il marito sono io, e in
2869 2, stu| nella carità? — Terza prova indiretta (e alzò il medio): la confessione
2870 4, pre| essa stessa, ma bisognava indirizzarlo...~«È il caso nostro» esclamò
2871 2, stu| quella congiura prese note, indirizzi, e col suo scartafaccio
2872 3, uom| Cercò i zolfanelli e s'indispettì di non trovarseli più indosso.
2873 1, vit| nel canale sopra il rumore indistinto che veniva dalla strada!~
2874 2, pen| Qualche cosa di forte e d'individuale nasceva in lei. Forse la
2875 2, stu| delle allusioni».~«Degli indizi volete dire, delle prove
2876 2, ani| mano, fermo sulle gambe indolenzite, assopito nella luce della
2877 1, pen| Allora le gambe e i due polsi indolenziti dal peso della roba cominciarono
2878 1, amm| sicuro» seguitò colla sua indomabile ostinazione la donna, facendo
2879 4, pre| nell'ammezzato, dove all'indomani essa avrebbe portato il
2880 1, fun| donna, che dalle voci era indotta a creder poco al bravo parente, «
2881 2, bat| il vecchio affarista era indotto a credere alle sue stesse
2882 1, aff| quando la vedeva più pallida, indovinando il segreto dolore della
2883 3, ara| cicalando, ed egli cercò d'indovinare dal tono delle loro voci
2884 4, con| che pro? Chi può essere indovino del domani? Ma ad ogni modo
2885 1, ret| Pianelli, seppe chi era, indovinò nell'aria modesta e seria
2886 3, avv| risultati.~Aveva voluto deviare, indugiare, fare della poesia, assaggiare
2887 3, avv| attaccata allo sportello, s'indugiò un istante come se aspettasse
2888 1, tes| sfarfallata, colla bocca aperta e indurita a un oibò!... Era un fascino
2889 1, tes| fuoco, coi tratti del volto induriti e contraffatti a un amaro
2890 2, bat| eccitazione malvagia che gl'induriva i muscoli.~«Senta, sor Tognino...»
2891 3, avv| uomini hanno la banca, l'industria, il commercio, la politica,
2892 1, aff| Cuore pregavano, pregavano, inebbriandosi insieme delle delizie dell'
2893 2, ros| un tempo soffrir di più e inebbriarsi di più del proprio martirio.
2894 2, stu| e al Boffa, che parevano inebetiti dalla speranza. Aquilino,
2895 2, cas| dalla bocca di quel mezzo inebetito una storia con un costrutto.~
2896 4, lie| di rincrescimento in un'inedia morale.~Poco doveva durare
2897 2, stu| non voleva comparire né ineducato coi forti, né superbo coi
2898 3, ara| cercare un compenso all'ineffabile noia della sua casa fresca,
2899 4, lie| dell'abbazia, o colle mani inerti sopra un lavoruccio, o colle
2900 3, avv| in viso, non era strano, inesplicabile che dovesse sgomentarsi
2901 2, stu| un testamento di ferro, inespugnabile. È tutto di mano della defunta,
2902 4, pre| anche questo arretrato (un'inezia di dieci o dodici mila lire),
2903 1, fun| miseria indosso, chi male infagottato nei panni d'inverno, chi
2904 1, tir| sentirsi ripetere sul viso infamie di ogni colore?... Se ciò
2905 1, tir| bersaglio a Dio sa quali infamità? no, no.~ ~Questi pensieri,
2906 1, fun| un suo vecchio amico d'infanzia, col quale cominciò un discorso
2907 2, stu| far rabbia a una smorfiosa infarinata come il pan francese.~Madama
2908 4, amo| campi, e permetteva ai due infelici di parlar forte, di gridare
2909 3, fio| un morto offriva alla sua infermiera, Arabella fece spargere
2910 4, mor| la Colorina. Nell'arsura infernale d'una febbre di quaranta
2911 2, ros| resistito a lungo, se Ferruccio, inferocito dalla guerra, visto che
2912 3, vit| attaccò colle mani alla inferriata e gli disse:~«Non muoverti».~
2913 2, ros| assalita da una maligna infezione e in ventiquattro ore moriva
2914 3, tre| tanghero...» supplicò il padre, infiammandosi, sollevando le due mani
2915 3, tir| vedendo il volto del vecchio infiammarsi di nuovo; ma come se egli
2916 3, tre| che il marito sono io.»~Da infiammata la faccia del vecchio Maccagno
2917 1, amm| passione parlava cogli occhi infiammati, colla faccia in su, coi
2918 1, amm| tanti avvocati.»~E ancora infiammato in viso aprì l'uscio e con
2919 3, tir| testa piccina e espressiva s'infiammava d'una vampa improvvisa.~«
2920 3, tre| Spero che tu non vorrai infierire contro questa incipriata
2921 3, tir| limiti della difesa e d'aver infierito crudelmente e inutilmente
2922 3, uom| amici sul tempaccio che infieriva di fuori.~«Dove intendi
2923 3, bat| fuggire presto, per vie che s'infilano l'una nell'altra senza scegliere
2924 4, mor| una breve sosta prima d'infilare la stradale. La tratta non
2925 1, tes| dalla canna del camino e infilava l'uomo per i piedi e per
2926 3, tre| lungo con cui era solito infilzare uomini e cose. «Che cosa
2927 3, uom| Arabella? La madonnina infilzata, la monachella di Cremenno,
2928 4, amo| l'illusione di due lucidi infiniti che si baciano. Arabella
2929 1, tir| diseredati, intendevano infirmare il testamento e intentare
2930 2, stu| che egli cercò subito di infirmarla, e non potendo sottrarre
2931 2, ros| parlare al padre Barca, uomo influente e giudizioso. Volle prima
2932 3, avv| grande capacità, di grande influenza, che gli amici chiamano
2933 3, vit| lentamente e scorrere sulla pelle infocata due piccole lagrime, anch'
2934 3, bat| porgere ristoro alle sue fauci infocate. Vide invece la zia Colomba,
2935 2, bat| questa stessa via era stato informato del tradimento del Berretta.
2936 4, mor| cogli occhi distrutti e infossati, essa era più forte di lui,
2937 1, vit| il suo pensiero, quasi infossato in una ruga della fronte,
2938 3, uom| quale la sua faccia piena d'infossature e sparsa d'una peluria dura
2939 3, avv| di una parola che tornò a inframettersi alle sue malinconie, e ch'
2940 4, pre| parole riuscì alla donna, inframmettendosi, di separarli. Ferruccio
2941 2, stu| prevosto; ma don Giosuè, infuriandosi, cercò dimostrare che gli
2942 1, tes| natura, anzi sforzandosi d'infuriare dentro di sé contro gli
2943 1, ang| non devi dire che Dio s'inganna o che vuol troppo da te.
2944 1, ris| reazione selvaggia, l'egoismo, ingannando se stesso, confondeva il
2945 3, ara| delle povere donne tradite e ingannate: il cuore non le diceva
2946 2, bat| una passionaccia oscura e ingannatrice, l'aveva trascinato a dire
2947 2, stu| nel cuore come un gruppo ingarbugliato. La solidarietà dell'impresa
2948 1, ang| educata la coscienza, ma ingentiliti anche i lineamenti della
2949 2, bat| commossa dalle parole e dalle ingenue dichiarazioni del giovine.~«
2950 2, pen| visione di mali, come un ingenuo che giunto alla riva di
2951 3, avv| signore, che pressioni! che ingerenze! che intimidazioni! e non
2952 3, vit| della parrocchia e non posso ingerirmi. Si potrebbe avvertire subito
2953 2, bat| immaginare certe cose, ma d'ingerirsene... lui... vecchio...~In
2954 2, cas| lo scosse, lo tirò a sé, inghiottendo con fatica quel gruppo di
2955 1, ris| coltello, masticò senza inghiottirle delle parole amare e avvelenate,
2956 4, amo| avviluppate d'erba, quasi inghiottite dalla terra, in una pace
2957 3, tir| ripugnanza al parlare e dopo aver inghiottito qualche cosa di duro che
2958 1, pen| fastidi» disse la Colomba, inginocchiandosi sulla pietra del camino
2959 1, aff| olio delle lampade, dove, inginocchiate l'una dietro l'altra, la
2960 2, uom| poltrona di vacchetta presso un inginocchiatoio, dove più volte il portinaio,
2961 1, tir| gli tiravano il capo all'ingiù. Temeva quasi che avessero
2962 1, sca| state, non che danneggiate, ingiustamente lese nei loro diritti: e
2963 3, vit| soffermandosi prima dal Campari a ingoiare un assenzio; per antipasto
2964 1, tir| ferravecchi della sua vecchia e ingombra coscienza, forse avrebbe
2965 4, mor| permettere la strada molle, ingombrata dalle traversine.~Perché
2966 2, bat| i gomiti ai cartocci che ingombravano la scrivania, strinse la
2967 4, amo| e nascevano tutti sani, ingordi, con nessuna voglia di morire.
2968 2, bat| raccontato cose tremende, ingrandendo apposta parole e fatti per
2969 1, tir| Avviene non di rado che nell'ingrandimento grottesco ed esagerato o
2970 2, stu| illusioni suscitate, fomentate, ingrandite, il desiderio di fare qualche
2971 2, stu| bel dente sano, bianco, ingrandito dalla lente nella misura
2972 4, lie| come ce ne son mille, che ingrassano lentamente nella pratica
2973 1, vit| sopra gli ammezzati, con l'ingresso dalla porta e dalla scala
2974 3, vit| e d'impotenza. La lingua ingrossata non poté articolare sillaba.~
2975 2, uom| o credette di capire all'ingrosso il motivo di questa chiamata,
2976 2, ros| travagliato del giovane, s'innalzava un pensiero che a volte
2977 3, avv| villa! Sua nuora era così innamorata dei fiori!... Si pentì di
2978 1, aff| quel grido disturbasse due innamorati, papà Botta scappò via.
2979 1, pen| che ha ancora la sua prima innocenza e non vorrei che si trovasse,
2980 4, lie| arcigna e sterile? perché non innovare un dolce sistema di moglie
2981 1, gio| di fango.~La vasta cucina inondata da quella gran fiamma d'
2982 1, vit| maternità vera, le aveva inondate le vene della gioia più
2983 1, aff| ricchezza del cuore, e che le inondavano il viso di lagrime.~Sonavano
2984 1, ris| collo della giovine, che inorridita gettò un grido, quel terribile
2985 1, ret| pacificazione dell'anima inquieta del suo povero babbo, che
2986 4, mor| improvvisamente, dovevano essere inquieti di non vederla ritornare.
2987 1, tes| portinai sono la scopa degli inquilini: «Berretta, mi fate un piacere?»
2988 2, uom| in piedi tra i due preti inquisitori, sotto la soggezione di
2989 3, fio| lagrime e la verità di un insegnamento.~Forse non sarebbe più tornata
2990 1, aff| che le buone madri seppero insegnarle, aggiungendo di suo quel
2991 3, tir| Ma tu sei buona e potrai insegnarmi come si fa a vivere bene.
2992 3, bat| chiamasse gente e la facesse inseguire. Perché l'aveva battuta?
2993 4, mor| un popolo insorto che l'inseguisse per farla a brani. C'era
2994 3, ara| Gli avvenimenti si erano inseguiti e incalzati con tanta rapidità,
2995 4, amo| fortune che come le fiamme c'inseguono perché fuggiamo?»~ ~Se durante
2996 3, vit| affrettò a suscitare contro le insidiose suggestioni dell'orgoglio
2997 2, uom| riprese la voce paterna e insinuante del prevosto «capirai benissimo
2998 2, bat| Ferruccio:~«Vada, obbedisca, non insista. Piglio la cosa sopra di
2999 4, mor| guardassero con sfacciata insistenza, spinta forse anche dal
3000 1, vit| anche per resistere alle insistenze della mamma, che faceva
3001 3, sch| sor Tognino non avrebbe insistito più nel processo. Ma se
3002 3, tre| rispondergli cogli occhi insolenti, in atto di sfida, il pignoratario
3003 2, bat| minacciano. È il calunniare, l'insolentire pubblicamente, l'inveire
3004 3, bat| risoluti, mandavano dei lampi insoliti. Il piccolo berretto o tòcco
3005 3, tre| queste donne patiscono la insonnia qualche volta... E poi io
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