20-arris | arriv-canes | cangi-conso | consu-divis | divor-getta | getto-inson | insor-mesco | mesti-pella | pelli-racco | raddo-rival | rived-sfond | sfort-studi | stufa-vaste | vecch-zuppe
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
3006 3, fio| si abbandoni un'anima che insorge e che ricade accasciata
3007 4, amo| rispondere alle questioni che insorgono così curiose e tumultuose
3008 4, mor| infuriavano. Pareva un popolo insorto che l'inseguisse per farla
3009 2, pen| volgarità della sua casa insudiciare la dignità di una donna
3010 2, bat| coi birbanti e di chi mi insulta in casa mia.»~E volgendosi
3011 3, bat| aver tutto perdonato mi insultano nella più sacra mia dignità
3012 1, sca| Baltresca, e non mi lascio insultare dai vagabondi. Se hai delle
3013 3, avv| dopo averla maltrattata, insultata. Aveva ruvidamente respinta
3014 3, bat| schiaffeggiato; la bandiera della insurrezione era sollevata; nessuno,
3015 2, uom| armadi antichi a grossi intagli. La quarta parete contro
3016 3, ara| copertura di drappo era intatto. Egli vi posò una mano e
3017 2, uom| Abbiate pazienza, don Giosuè. Intellige quae dico. Il Berretta può
3018 3, vit| una disgrazia che tu non intenda la ragione in questo momento.
3019 2, stu| Silenzio, laggiù, se dobbiamo intenderci. Ecco dunque la forma del
3020 1, tir| di lei. Più che vederla e intenderla questa necessità, egli la
3021 1, tir| Borrola, con altri diseredati, intendevano infirmare il testamento
3022 1, tir| infirmare il testamento e intentare una causa, perché fosse
3023 1, ris| diffamazione ch'egli avrebbe domani intentato all'ortolana e a' suoi compari.
3024 3, avv| appoggiato allo sportello, intento a strologare la tettoia
3025 2, cas| tua povera mamma, se può, interceda per te».~~
3026 2, ros| una grazia a quella santa interceditrice.~Verso il mattino la Colomba,
3027 1, tes| cercare una carta che mi interessa, ma tu devi giurarmi prima
3028 1, pen| imparare le malizie dell'interessaccio sotto la guida di quella
3029 2, stu| ridere, e simulando un serio interessamento, si alzò un poco, e s'inchinò
3030 4, amo| Galimberti ha promesso d'interessarsi in mio favore, ma non garantisce
3031 3, avv| ancora la mano lunga. Ci sono interessate delle pie istituzioni, lato
3032 1, ret| serio una mezz'ora; poi interessò il curato e non ebbe più
3033 3, avv| curati da sé, senza bisogno d'intermediari: e ora l'inaspriva l'idea
3034 3, tre| difficile l'opera sua d'intermediario tra Olimpia e un vecchio
3035 3, bat| case e in mezzo a viuzze interminabili, trascinando il legno, facendolo
3036 4, mor| non so che di spezzato, d'intermittente, come se in lei dialogassero
3037 4, lie| Ritrovava dei momenti di intero riposo e di smemoratezza
3038 1, ang| preghi per me, Angelica, e interponga presso il Signore i meriti
3039 2, stu| discorso, in cui si fece interprete dei sentimenti conculcati,
3040 1, fun| d'accostare il prete e d'interrogarlo pulitamente, col dovuto
3041 3, bat| battute a guardarsi così, a interrogarsi coi sopraccigli, finché
3042 1, aff| se non mi si dicesse d'interrogarti; né io posso rispondere,
3043 2, uom| rispondendo prima d'essere interrogato.~Don Giosuè chiuse un occhio
3044 1, aff| modo che io rifletta, che interroghi me stessa. Ne parleremo
3045 1, aff| posso rispondere, se non t'interrogo. Leggi e per tutta risposta
3046 3, sch| picchiato all'uscio. Maria, interrompendo la dolorosa argomentazione,
3047 3, uom| si è trovato male. Già, intesi: io non posso offrire di
3048 4, amo| vita che m'è sfuggita e d'intessere ancora il mio idillio casalingo
3049 1, vit| permettere che il suo cuore s'intiepidisse nel bene. Richiamando tutte
3050 1, ang| compagnia dell'ammalata, in intimi e caldi discorsi, finché
3051 3, avv| pressioni! che ingerenze! che intimidazioni! e non da una parte sola:
3052 1, aff| della scuola e della chiesa, intimidita dalle apprensioni provate
3053 2, stu| dimostrare, dirò così, l'intimità e il sanfason con cui essa
3054 3, ara| un diffidente, attonito, intimorito davanti a una coscienza
3055 1, aff| volendo mostrarsi arida e intollerante, si accostò al pover'uomo,
3056 1, ris| colla voce grave di chi intona un salmo.~Aquilino cercò
3057 1, aff| pareti ruvide e ruvidamente intonacate di calce, dai grossi travi
3058 1, ang| vita, lasciavasi condurre a intonare le litanie con una voce
3059 3, uom| Quando rinvenne dal suo intontimento e sentì la gota ardere,
3060 4, mor| in tempesta, colla mente intorbidita da una violenta emozione,
3061 2, ros| irrigidito dal freddo e intorpidito dal sonno e dalla cattiva
3062 4, mor| farsi pesanti e le vesti intralciarsi al passo e avviticchiarsi
3063 3, vit| Borrola osasse fare dell'intransigenza. Quando è in giuoco quasi
3064 1, sca| avrebbe potuto senza pericolo intraprendere un viaggio. Como non è in
3065 4, amo| donna pienotta e sana, la intratteneva di cose comuni, di suo marito,
3066 1, aff| figura, si sarebbero visti intrecciarsi, cercarsi e sfuggirsi agitati
3067 1, ret| di seta tra i quali erano intrecciati degli invisibili fili di
3068 3, avv| come arbitro legale in una intricatissima questione tra la Süd-Bahn
3069 3, tir| una soggezione nuova che intricavagli, per dir così, la volontà
3070 2, ros| lasciato il primo sbirro intrigato nelle gambe del tavolo per
3071 2, stu| ma il Mornigani aveva già introdotta la signora e stava introducendo
3072 3, uom| noi abbiamo quietamente introdotto qualche dozzina di brente
3073 1, tir| barricate, Botola e Valsassina introducevano in città molte brente di
3074 1, ris| stanza dove il signor Tognino introdusse i tre delegati non era che
3075 1, amm| primo, discorrere un poco in intuito di quel testamento di quella
3076 1, ang| uscio.~Angelica, che per un'intuizione delicata del suo organismo
3077 4, lie| occhi di mamma Beatrice si inumidirono a questa memoria. «Così,
3078 1, fun| questa marmaglia sforzavasi d'invadere la scala, alzata una canna
3079 1, amm| momenti tanta tristezza gl'invadeva il cuore, che se ne trovava
3080 1, tir| letto, il padrone cercava invano di riattaccare il sonno.~
3081 1, vit| pacificazione di spirito l'aveva invasa e dominata in questi due
3082 3, ara| pesante che tornava indietro l'invasero di un subito spavento. Non
3083 1, ret| qualche cosa.~Fu lo sgomento d'invecchiar solo, dopo aver lavorato
3084 1, ris| insieme; si può dire che invecchiassero nella stessa casa, quasi
3085 3, tir| pareva dimagrita e quasi invecchiata. Davanti alla pietosa apparizione
3086 2, bat| insolentire pubblicamente, l'inveire contro me e contro la mia
3087 3, tre| guardavan coll'occhio fisso, invelenito, in atto di sfida, l'uno
3088 1, tes| dappertutto, scivolando, inventariando, seguito da un pensiero
3089 3, tir| fortunata di trovarne o d'inventarne uno che basta, si turba
3090 1, vit| passione. Allora non era ancora inventata la musica difficile. Da
3091 1, tir| tempesta, che non ai segni inventati da Cadmo. Il pignoratario
3092 3, tir| essa abbia la prova che non invento...» Così dicendo levò il
3093 1, tir| canzonetta veneziana di sua invenzione, che faceva ridere tutte
3094 1, aff| un povero altare di legno inverniciato con quattro figure smorte
3095 4, con| cento fiammelle d'oro l'investivano dando alla sua gentile persona
3096 1, pen| nello stretto passaggio dell'invetriata.~Il Berretta buttò le cesoie
3097 4, pre| Vicentelli, che sta per inviare in America tutto il materiale
3098 2, stu| dimostrare che essa sia solida e invidiabile! Oh! noi non andremo a impugnare
3099 1, aff| pensiero dev'essere per noi inviolabile come il Santissimo sopra
3100 4, mor| ortolana. Ne sentiva la voce inviperita. E le parve ancora una volta
3101 1, ret| erano intrecciati degli invisibili fili di ferro. Prese tempo
3102 2, bat| giovine verso il canapè e invitandolo con un gesto a sedere.~Ferruccio,
3103 4, mor| che aspettava d'essere invitato a battesimo.~Durante quei
3104 2, stu| testamenti di ferro; ma inviteremo il fortunato erede a confutare
3105 1, tir| suocero aveva fatto degli inviti. La casa era come quella
3106 2, bat| bisognosi, se non che per invogliarmi a far del bene, il peggiore
3107 3, ara| Nel resto il buio fitto involgeva la corte e gli anditi segreti
3108 1, aff| mia nuora tutti i diritti ipotecari che posso vantare sulle
3109 1, tes| coraggio di cento leoni, per un'ipotesi, e non sentirsi quello di
3110 1, vit| fuori di stanza, il vecchio irascibile tornava a' suoi pensieri
3111 1, amm| inchiostro un delicato profumo di ireos...~Porse un foglio a Ferruccio,
3112 3, sch| scoppiò a dire con una risata ironica Arabella.~«Abbi pazienza,
3113 3, bat| come se da quel calore irradiasse la vita, la faccia dell'
3114 2, bat| lucerna, i suoi capelli irraggiavano una specie di aureola fosforescente
3115 1, tes| fascino maledetto, seducente, irresistibile e se lo creava lui quel
3116 3, tir| punto la mano del vecchio s'irrigidì. Fu per gettare un grido
3117 1, tes| vano del caminetto.~Per non irrigidire nella paura, che è la più
3118 3, ara| conseguenze di colpe e d'abitudini irrimediabili.~Aveva bisogno di vedere
3119 2, bat| al giudice...»~«Ella si irrita inutilmente con me...»~«
3120 1, tes| si schierarono in fila, irritando Tognino, che cercava la
3121 3, avv| che andavano guizzando e irritandosi laggiù sopra Milano, dove
3122 1, vit| assalgono da tutte le parti, irritandovi il cervello e il cuore.~
3123 3, ara| pigliano a tormentarla, a irritarla, a pungerla, a spaventarla,
3124 3, tir| accettare, e ciò finì coll'irritarlo. In preda a un tremito convulso,
3125 1, tes| Giuditta, così cominciava a irritarsi di non trovarla subito.
3126 3, tre| tacere...»~«Non cominciate a irritarvi, e a rivangare le ragioni
3127 2, bat| aggrappandosi colle mani irritate alle gambe della scrivania.
3128 4, lie| atti, non è vero? Se invece irriti e disgusti Lorenzo, o supponiamo
3129 1, aff| pace, che la monachella si irritò non senza qualche ragione
3130 3, fio| castigare un figlio ingrato ed irriverente e di dare un'ultima testimonianza
3131 1, aff| occhio itterico, i capelli irti come setole faceva e rifaceva
3132 1, pen| Aquilino Ratta, se non isbaglio, un ometto magro che parla
3133 1, amm| signorile, su cui domina l'iscrizione cubitale d'un dentista tra
3134 1, aff| che aveva parlato solo per iscrupolo di coscienza, che qualunque
3135 1, ang| settembre cadeva sul casolare isolato nel verde e penetrava nella
3136 3, bat| passioni, colla confidenza che ispirano le anime semplici, provando
3137 4, pre| vive inutilmente chi sa ispirare una vita onesta e generosa.»~
3138 2, stu| possiate conoscere se le ispirazioni del vostro avvocato erano
3139 2, pen| di servizio? Non era in istato di rispondere, ma sentiva
3140 1, ris| Aquilino capì che non istava più nella sua dignità d'
3141 3, uom| romperla con me. È lui che istiga mia moglie, che mi mette
3142 3, tir| più; furono i preti che v'istigarono a odiarmi. Pigliatevi i
3143 3, uom| posticcia gelosia che lo istigava, Lorenzo, più stordito che
3144 1, ang| lei e accomodato ai suoi istinti, ora sentì quel che vi può
3145 3, vit| sostanza Ratta qualche pia istituzione, per esempio, la Congregazione
3146 2, cas| spizzico e a salti la dolorosa istoria, le donne e Ferruccio rimasero
3147 1, vit| che l'aveva assaltata in istrada.~«Non sono i figliuoli che
3148 1, vit| vestirli, calzarli, mantenerli, istruirli, e papà Paolino ne aveva
3149 4, con| giorni. Ho bisogno d'essere istruita e di nessuno mi fido più
3150 2, stu| notizie possono giovare all'istruttoria della causa.»~Aquilino questa
3151 4, que| stringe i freni e manda delle istruzioni categoriche, precise, che
3152 2, stu| sarti e di cucitrici, faccie istupidite di contadini che non avevano
3153 3, avv| il sigaro (e un fumatore italiano può immaginarsi quante)
3154 3, uom| cavaliere come ogni altro italianone, mentre io son rimasto un
3155 1, aff| col viso giallo, l'occhio itterico, i capelli irti come setole
3156 1, aff| di fegato con travaso d'itterizia.~Beatrice, con tutti i figliuoli
3157 1, pen| Tognin Maccagno…»~«Notus in Judaea...» disse il delegato, aprendo
3158 2, pen| cassetti:~«So mi dove che 'l xe sto astucio».~«Parla,
3159 2, stu| alzò, si passò la mano sul labbro e con tono sommesso, quasi
3160 3, uom| scaluccie giravano in quel labirinto di muri cadenti, che una
3161 4, lie| diventare un uomo onesto e laborioso, se aveva bisogno d'un erede
3162 1, gio| s'era aiutato da sé con lacci di corda e con spini di
3163 1, aff| sforzassero di togliere un laccio, lì alla gola.~La povera
3164 2, bat| bestemmiando i sette sacramenti, lacerò in cento pezzi la lettera,
3165 4, con| un libro, offriva molte lacune e molti gruppi non facili
3166 2, uom| tu ti fai complice d'un ladroneccio, ti copri di una responsabilità
3167 3, vit| a impedire qualche nuovo ladroneggio. E in mezzo a questi oscuri
3168 4, amo| affossa e si allarga in un laghetto di acque sorgive.~Il cielo
3169 4, que| martire!» scoppiò a dire lagrimando la Colomba.~«Non esagerate
3170 1, ret| gliele dicevano cogli occhi lagrimosi, e Arabella le confermava
3171 3, avv| mi si viene a parlare di laicizzare le istituzioni!» L'avvocato
3172 1, fun| avorio infilato sopra una lama ordinaria, seguitò, alzando
3173 1, pen| cominciarono a protestare e si lamentarono tutta la notte. Ma fin che
3174 3, uom| il marchesino di Brienne lamentarsi di questa faccenda. Un padrone
3175 3, bat| perché non volevo coi miei lamenti accusare la buona fede di
3176 3, bat| gridava veramente in un pianto lamentoso senza lagrime, dilaniata
3177 1, amm| stipiti sono molti cartelli e lamine scritte, che dànno all'edificio
3178 1, aff| tiepore che manda l'olio delle lampade, dove, inginocchiate l'una
3179 3, uom| strascinando le pianelle, andò col lampadino in mano verso un angolo
3180 1, amm| un dito diritto come una lancia, le raccomandò ancora una
3181 2, ani| insulti che la donnaccia aveva lanciato contro la signora, furono
3182 4, mor| fiamma accesa in fondo a una landa oscura, aiutò a guidarla
3183 1, vit| sentiva troppo ora nella languidezza del suo stato) che non avrebbe
3184 1, tes| Lorenzo sonarono due tocchi languidi, rotti dalla neve, che cadeva
3185 4, amo| a gemere, a soffrire, a languire, come se perdesse il suo
3186 3, ara| immagini sfigurate d'una lanterna magica, in mano a un ragazzo
3187 1, tes| risparmi, senza troppa fatica, largheggiando in elemosine, sostenendo
3188 1, tes| neve, che cadeva a fiocchi larghi.~Il Berretta, buttato l'
3189 1, vit| Lorenzo trasportò i suoi lari nella stanza che serviva
3190 4, pre| brillante, disse:~«Lei non si lascerà mettere le mani addosso».~
3191 4, amo| Ferruccio; ma tu non ti lascerai mettere le mani addosso,
3192 3, avv| darò a mangiare il mio o mi lascerò dar del cavaliere da codesti
3193 1, ang| Angelica, carezzandola.~«Lasciami piangere. A casa non posso
3194 1, aff| arrossendo un poco.~«E ci lasciammo, e amen: non se ne parlò
3195 1, ris| guardie, sor Tognino riverito! lasciamole stare le guardie! c'è in
3196 1, pen| stanca» disse la Colomba, lasciandosi cadere sopra una sedia.~«
3197 4, que| in lungo la pratica, per lasciargli il tempo, va bene?, di preparare
3198 1, pen| un uomo, non ha gusto di lasciarlo morire di fame sopra una
3199 1, ret| non sarai così asino da lasciarmela scappare. Bisogna meritarsela,
3200 2, uom| costui «badate però a non lasciarmelo scappare.»~«È un buon ambrosiano
3201 3, ara| permettergli di dormire, non gli lasciarono nemmeno la quiete e la facoltà
3202 3, avv| uno specchio, che se mi lasciassi pigliare, non me la caverei
3203 1, vit| vizi e modi esteriori, che lasciavan vedere, per dir così, come
3204 1, tir| Faccian pure, ma non si lascin trovare da me in un momento
3205 1, tes| una grossa mancia, o d'un lascito, o di qualche regalo. La
3206 2, bat| tanto sonava un passo sul lastricato e svoltava all'angolo; poi
3207 3, avv| posta in un boschetto di lauri e di magnolie, un angolo
3208 1, aff| egoismo, di poter godere lautamente dell'abbondanza in cui l'
3209 3, uom| vulcano di sdegno vomitò lava e fuoco nel suo cuore di
3210 3, avv| il fazzoletto sporco alla lavandaia. Ma visto e considerato
3211 1, amm| come se si preparasse a lavare. «La Colomba sa bene anche
3212 2, stu| palmo dell'altra, come se si lavasse con un pezzo di sapone.~
3213 2, stu| circostanza non s'era nemmen lavata la faccia, venivano altri
3214 2, pen| vestito di pochi panni mal lavati, col peggior paio delle
3215 4, con| la morbosa inquietudine, lavorando faticosamente a redigere
3216 1, ang| tuo padre e tua madre che lavorano pei loro figliuoli, colui
3217 1, ris| berretti di cuochi e di lavoranti, correvano voci da muro
3218 4, amo| viottoli che le prime ombre dei lavoratori, colle vecchierelle che
3219 3, tir| di preti, di avvocati, di lazzaroni, di parenti, di amici, di
3220 2, stu| a chiamare per ora poco leali e poco corrette. Di queste
3221 2, bat| tirar sul terreno della legalità una ciurma di affamati avvezzi
3222 1, fun| notte, movevasi col passo legato d'un sonnambulo in mezzo
3223 2, ros| se puoi temere che ti si legga in viso la tua vergogna?
3224 2, ros| questa terribile paura che ti leggano negli occhi il disonore?
3225 1, gio| una fata benefica delle leggende, essa avrebbe potuto con
3226 4, pre| gli disse senza turbarsi:~«Leggerà, è un mio ricordo. Le ho
3227 1, ret| parte conseguenza della sua leggerezza, e in parte conseguenza
3228 4, con| vergogna, se lei avesse potuto leggergli nel cuore.~Il ragazzo che
3229 4, con| chiedere Arabella, con un leggerissimo tono di scetticismo.~«Sì,
3230 2, bat| occhi la nuora quasi per leggervi quel che vi era d'entro.~
3231 1, ris| ciascun l'interno affanno~si leggesse in fronte scritto...~ ~E
3232 1, aff| nel libro di devozione, leggeva nella pagina azzurra del
3233 1, aff| rispondere, se non t'interrogo. Leggi e per tutta risposta dimmi
3234 3, bat| comune la legava a quella leggiadra civetta nel disprezzo di
3235 1, tes| tavola pei primi. Eredi legittimi non ne ha, ma c'è una nidiata
3236 1, ris| se stesso, confondeva il legittimo diritto della difesa col
3237 3, avv| mettere nelle mani d'un leguleio i suoi pensieri, la sua
3238 4, con| pratica, pronunciate con grave lentezza, che richiamarono Ferruccio
3239 1, tes| avere il coraggio di cento leoni, per un'ipotesi, e non sentirsi
3240 2, stu| alzò la testa con un moto leonino. Un fitto bisbiglio l'applaudì.
3241 2, uom| frangenti, come dice la lepre, è il miglior rimedio.~«
3242 1, sca| danneggiate, ingiustamente lese nei loro diritti: e l'autorità
3243 1, aff| figure smorte su per le lesene sgretolate del muro. Serviva
3244 3, uom| una separazione, io sono letteralmente sopra una strada.»~«Ha detto
3245 4, con| messo insieme coll'aiuto letterario e filosofico della zia Sidonia.
3246 2, stu| poco di filo, trac, glielo levai netto come un corno.»~Il
3247 1, tes| Finalmente!» ripeté il portinaio, levandosi col dolore d'uno che si
3248 1, vit| in piena regola, tale da levare a chicchessia il gusto di
3249 2, stu| Sei buono, Aquilino, di levarmi un dente che mi dà fastidio?'~'
3250 4, pre| pratiche, perché le sia levata anche questa piccola condanna.
3251 3, bat| Ferruccio s'era un poco levato sul cuscino per togliersi
3252 3, tre| Con pochissimo sacrificio leviamo di mezzo la pietra dello
3253 1, vit| avrebbe dato ai prepotenti una lezione in piena regola, tale da
3254 1, aff| di vecchio mattone, nel lezzo acuto degli strami che fanno
3255 3, avv| anche lui di Vigevano, un liberale di vecchia data, uomo di
3256 3, avv| darò a rosicchiare a questi liberaloni il mio formaggio... Fossi
3257 1, tir| Egli allora, quasi per liberarla dall'incubo, le prese dolcemente
3258 2, pen| di capriccio, essa poteva liberarsene senza correre il pericolo
3259 1, tir| collo sforzo di chi mira a liberarsi da una dolorosa oppressione.
3260 1, vit| otteneva d'aver le mani libere per lo spazio di un mese,
3261 3, uom| una separazione e ciò lo libererà dall'obbligo di mantenermi
3262 4, mor| a stordire, svolazzando liberi intorno. Entrando nelle
3263 3, tre| padre di famiglia, non un libertino...»~Il tono predicatorio
3264 4, con| coll'aiuto di una ditta libraria di là. E insisteva presso
3265 2, stu| pontefici.~Nel fondo era la libreria colla scrivania del famoso
3266 1, tir| la bocca dischiusa a un lieve respiro, avviluppata dal
3267 4, pre| dominare.~Arabella si passò lievemente la sinistra sul volto per
3268 3, uom| figliuolo del suo miglior amico, limitandosi a un meschino interesse
3269 1, vit| allegri, con un ingegno limitato, chiuso a tutte le sensazioni
3270 1, tes| partoriente, domani una limosina per un infermo, o dei prestiti
3271 2, stu| faceva pervenire segrete limosine, agli altri dava sussidio
3272 1, tir| derivano queste acque fredde e limpide che il passeggero incontra
3273 2, stu| delle unghie, seguitò:~«Le linee fondamentali della causa
3274 1, tes| calore, ammaliando colle sue lingue serpentine il vecchio affarista,
3275 1, aff| cioè farsi strozzare o liquidare, vale a dire rovinarsi prima
3276 1, sca| assorbito per capillarità il liquido ristoratore. Pensò di rimandare
3277 4, pre| Sono raccomandazioni che litigano un poco tra loro» soggiunse
3278 1, gio| colla civetta e cominciò a litigar forte con Naldo, come al
3279 1, tes| calza in mano, in cui aveva litigato fino all'ultimo la sua grande
3280 2, stu| giallo come il risotto, che litigava col pomodoro del suo faccione
3281 3, vit| tempo che Tognin Maccagno litigò colla morte, fu un continuo
3282 1, vit| altre scadenze, c'eran dei livelli, e c'eran quei benedetti
3283 1, vit| la Pasqua quel benedetto livello. Non parlava per sé, che
3284 1, ris| dalla buona coscienza.~Nel livore dell'odio e della reazione
3285 2, stu| servizio s'era per vent'anni lodata...»~«Sì! sì!...» proruppe
3286 2, stu| braccia e di gambe; chi lodava l'argomentazione dell'avvocato,
3287 3, uom| i meandri d'un formaggio lodigiano male assortito.~Lorenzo
3288 1, tes| sensazioni uscì con una formula logica.~Buttò un'altra fascinetta
3289 2, pen| sforzavasi di trovare dei sensi logici nella torbida violenza da
3290 1, aff| delle cose, finiscono col logorare le ruote e il carro.~Fu
3291 3, bat| lavorare venti ore al giorno, logorarmi gli occhi e le mani per
3292 4, con| non cangiano? a che pro' logorarsi la coscienza in una filosofia
3293 1, aff| ricca di sangue e alcun poco logorata da precoci patimenti.~Arabella
3294 2, stu| dipinti a rabeschi rococò, logorati dal tempo, ma conservanti
3295 3, uom| vicine e sopra i tettucci logori d'un cortiletto chiuso come
3296 3, bat| mai immaginata, e nemmeno lontanamente sospettata prima, una emozione
3297 | lor
3298 2, bat| soccorso. Vide che Ferruccio, lottando con se stesso per non piangere,
3299 3, vit| avversario avrebbero dovuto lottare con due, con tre, forse
3300 2, bat| Era lui che da sei mesi lottava da leone contro le maligne
3301 3, tir| sfuggivano idee e parole. Lottò un pezzo colla sua incapacità,
3302 4, mor| l'attiravano con malsani luccicamenti a gettarsi nell'acqua nerastra
3303 1, vit| viottoli, prati, torrenti luccicanti, chiesine coperte d'edera,
3304 2, bat| In questi pensieri che luccicavano, dirò così, nel suo cervello
3305 1, ris| strozzatevi, ungetevi di lucelina e datevi il fuoco.»~«Oh
3306 3, ara| mezzo alla gente, sotto le luci vive delle botteghe, si
3307 1, tir| che Arabella diventasse il ludibrio di Milano. Qualche avvertimento
3308 1, aff| che cosa fare? se si fosse lumache! ma quando un uomo ha perso
3309 2, cas| Nunziadina aveva acceso due lumini innanzi alla Madonna della
3310 1, pen| dei lampioni a gaz nella lunghezza delle strade.~Dal Carrobbio
3311 3, bat| allacciare i bottoni dei lunghissimi guanti di Svezia. Battendo
3312 1, aff| le parve di aver fatto un lunghissimo viaggio.~Rileggendo la lettera
3313 2, cas| paura che il male; ma coi lupi non si scherza e il sor
3314 3, ara| xe scapada fora come una luserta.»~«Alle sette e mezzo?»~«
3315 1, amm| vice-ricevitore, per dir la verità, lusingato un po' troppo nelle sue
3316 4, con| mancavano. E nell'attesa lusingava e faceva tacere la morbosa
3317 3, vit| ingenui e di ingenui che si lusingavano d'essere più avveduti dei
3318 1, vit| espiata, e dopo otto anni lusingavasi quasi che la gente l'avesse
3319 2, stu| richiesta, si abbandonava a lusinghiere promesse. Aquilino Ratta,
3320 2, ani| svegliava in mezzo a un sogno lusinghiero, si compiaceva di contemplarla
3321 1, sca| poveri: ma fin d'ora mi lusingo di trovare in Lei una di
3322 1, tes| domani flich, sei un brutto macaco non buono nemmeno per essere
3323 1, pen| che hanno inventato tante macchinette e filtri e diavolerie, non
3324 4, mor| distanza.~Da un pezzo il macchinista aveva notato la donna che
3325 3, uom| menar le mani? Arabella? La madonnina infilzata, la monachella
3326 1, sca| ingiustizia, a nome di antiche sue maestranze venerabilissime, vengo,
3327 3, sch| a Cremenno chiamavano la maestrina, una buona relazione e un'
3328 1, pen| libraio, era più stoffa da maestro che pasta d'uomo d'affari,
3329 4, lie| e ammucchiavano il fieno maggengo, dava di mano a un rastrello,
3330 1, tes| in compagnia dei tre Re Magi andò a trovare il suo Ratta
3331 3, ara| sfigurate d'una lanterna magica, in mano a un ragazzo inquieto,
3332 3, tre| lentamente e ricadde come un maglio pesante sul ginocchio. Voleva
3333 4, lie| piglia qualche cucchiaino di magnesia, che fa bene, in quanto
3334 3, avv| boschetto di lauri e di magnolie, un angolo verde che valeva
3335 1, tes| secco e colorito, d'una magrezza solida e risoluta che tradiva
3336 1, amm| custodi. Non è più quella magrina bionda che trovavo sulle
3337 3, avv| Giustizia» (tutte queste maiuscole si sentivano nel respiro
3338 3, vit| da un paravento rompeva a mala pena le tenebre. Nella stretta,
3339 4, que| un maluccio fa nascere un malaccio.»~«Posso quasi assicurare
3340 1, tes| Nella stanza vicina, dove malamente ardeva una candeluccia benedetta,
3341 2, bat| ortolana, il Boffa e gli altri malandrini gli minacciavano guerra
3342 4, amo| povera gente. Parlavano di malanni, di stenti, di malattie
3343 2, stu| Questa povera cristiana malaticcia, con due occhi che parevan
3344 4, lie| attrezzi, che il disordine e la malavoglia avevano ammucchiato in mezzo
3345 1, pen| una brutta donna sempre malcontenta, che il nostro Tognino sposò
3346 3, sch| pascolo alle ciarle e alle maldicenze della gente, che non è sempre
3347 3, uom| geloso che menava le mani maledettamente. Va a capire le donne! ti
3348 1, aff| faceva e rifaceva quelle maledette scale, rispondendo a caso
3349 3, ara| il cor de compatir e de maledir.~ ~Il vecchio Maccagno si
3350 1, tes| addosso, sotto la forma di un malessere che non si sa da dove viene,
3351 1, ang| profondo e raffinato.~I Malgascia erano persuasi che le orazioni
3352 1, sca| chiamare sa chère petite Malibran, era stata messa alla porta
3353 2, ros| dopo fu assalita da una maligna infezione e in ventiquattro
3354 2, pen| osservare che gli omini sono malignazi, birboni, egoisti anche
3355 3, tir| volontà» riprese a dire malinconicamente Arabella; «andiamo pure
3356 1, pen| sul cuore, condotta dalle malinconiche reminiscenze del delegato
3357 1, sca| venerabilissime, vengo, sebbene a malincuore, a interessarla in una questione,
3358 1, ris| avevano divorato insieme alla malizia dei preti e degli avvocati. «
3359 1, pen| piccione), a imparare le malizie dell'interessaccio sotto
3360 1, fun| per difendersi dagli occhi maliziosi della zia Sidonia, che rideva
3361 2, pen| oltre il dispiacere, è una malora in questa stagione. Se ci
3362 4, mor| strada, l'attiravano con malsani luccicamenti a gettarsi
3363 4, pre| Non aspetterete che ve lo maltrattino, come avete visto fare a
3364 4, que| ci compromette e da un maluccio fa nascere un malaccio.»~«
3365 3, avv| famosa fontana asciutta, quel malumore concentrato nel fegato scoppiò
3366 3, tre| tutto. Un pensiero buio e malvagio gli divorava la vita. Delle
3367 2, stu| nostro Signore...»~«Va via, mammalucco!» brontolò di nuovo il prete,
3368 3, bat| passione? E tante povere mamme che non han da dare da mangiare
3369 4, amo| siepe, a cercare le ultime mammolette della stagione rimpiattate
3370 4, lie| immaginare certe angustie e certe mancanze. Amen, tutto questo è passato,
3371 1, aff| e agguerrita, che non le mancarono le parole calde e affettuose
3372 4, amo| camposanto come se le gambe gli mancassero sotto. E rimase alcun tempo
3373 1, amm| che i parenti gli avevano mancato dei debiti riguardi.~«Non
3374 4, pre| riavrà il suo posto e non mancherà di nulla. Queste son due
3375 2, ros| assalendolo di fianco e mandandolo ruzzolone col capo in sangue
3376 1, amm| come se avesse bisogno di mandarla via subito. Tremava tutto.~«
3377 3, avv| non mi facciano il tiro di mandarmi alla Consulta, nel qual
3378 3, avv| scrivere al Botola che ne mandasse un cesto a Milano.~«Che
3379 3, ara| via:~«Andate a vedere e mandatemi Giuseppe».~Le donne non
3380 2, uom| C'è della gente che mi manderebbe volentieri in galera, e
3381 1, tir| ripetevano il colore terreo e le mandibole pronunciate della famiglia,
3382 2, stu| contribuzioni, e di guidare la mandra. Le monache del Buon Pastore
3383 1, pen| cosa è fatto il pane che si mangia. Ora, quando Ferruccio avesse
3384 1, fun| bottegon, contro una razza di mangiapan, che vivono alle spalle
3385 3, tre| giurare quest'imbecille mangiapane?»~«Adesso tu stammi zitto
3386 1, tes| e preti minacciavano di mangiarla viva, ridestando in lei
3387 3, ara| che non avrebbe potuto più mangiarne il pane senza rimorso e
3388 3, vit| a far colazione al Cova. Mangiarono dell'orso, affogandolo nel
3389 3, uom| risparmiare il quattrino e un bel mangiarsi il fegato, ma la testa non
3390 1, aff| uomini. Tutti rubavano, tutti mangiavano addosso a lui, povero uomo,
3391 2, cas| scappato sui bastioni. Io non mangio più, non bevo più, non parlo
3392 1, amm| facendo scorrere le mani sulle maniche, come se si preparasse a
3393 1, tes| vecchi guanti, borsette, manichette, scapolari, boccette d'acque
3394 1, amm| Teneva le mani in un piccolo manicotto d'un pelo lungo e floscio,
3395 1, ris| andava raccomandando le belle maniere. Ma Tognino le rispose con
3396 1, ang| chiaroveggenza meravigliosa. Dio si manifesta nelle anime che soffrono,
3397 2, stu| oggi qui raccolti, né di manifestare il grado d'interesse ch'
3398 1, tir| riduzione che sopportano, si manifesti a chi sogna, analizzato
3399 4, pre| una lettera con un piccolo manifesto stampato. «Mio zio assicura
3400 1, tes| cordoni, l'attaccò alla maniglia dell'uscio e uscì mormorando
3401 2, stu| donna con un gesto della manina e seguitò:~«Noi, ripeto,
3402 1, tes| sacrilegio, per la roba, manomettere i poveri morti. No, Gesù
3403 1, tes| a parte il padrone della manovra dei preti, ma non seppe
3404 3, vit| cristiano di carità e di mansuetudine, che non mancava nell'animo
3405 3, uom| meglio si strappò di dosso la mantellina, la buttò sul letto, e ne
3406 3, tir| interesse, ma non ci obblighi a mantenerla come una schiava.»~«Senta,
3407 3, uom| libererà dall'obbligo di mantenermi e di pagare i miei debiti.
3408 2, stu| soggezione dei sommi pontefici, mantenne sul principio un contegno
3409 1, tir| cui la memoria è più viva, mantenuta viva e presente per tutti
3410 1, amm| una, se quel della tromba manterrà la parola. Son belle camicie
3411 1, ris| braccio, come se tirasse un mantice per dar fiato all'organo,
3412 3, uom| trascinandosela dietro come un manto reale.~«Questa è roba della
3413 1, tes| con dentro, insieme al manuale di Filotea, le più care
3414 1, ris| di ladri, nuora di ladri, manutengola...~Arabella, còlta all'improvviso,
3415 1, pen| rintracciare i fili del manutengolismo. In Verziere, alla Vetra
3416 3, avv| sul predellino.~«C'è del marcio...» ringhiò don Giosuè.~
3417 4, que| caricare di catene e a far marcire in un tetro carcere come
3418 3, sch| a un povero vecchio, che marciva in una prigione, per pietà
3419 1, tes| sollecitudine così. Mi contava un maresciallo dei carabinieri a cavallo,
3420 4, con| paese lontano, al di là dei mari, contrastarla alla violenza
3421 2, stu| interno godeva più che alle marionette, imitò il gesto con cui
3422 1, aff| a tutta prima l'idea del maritar le sembrasse un'assurdità
3423 2, ros| voluto, o perché bisognava maritarla quella figliuola. Nel dare
3424 1, aff| così lontana dall'idea di maritarmi… Ma intanto si faccia coraggio,
3425 1, tes| alle scosse del fuoco sui marmi e sui mobili, poteva dare
3426 3, sch| stringendosi al petto il suo marmocchio.~«Maria, se anche tu mi
3427 4, amo| a sera. Papà Paolino il martedì andava sempre a Melegnano.~
3428 2, uom| meccanico; ma il cuore era un martellamento d'inferno. Capì subito che
3429 3, uom| di muri cadenti, che una martellata del progresso ha di recente
3430 3, vit| parevale che, in mezzo a tante maschere, il morente fosse il più
3431 1, vit| che pro? gli affari son maschi e le donne son femmine.
3432 1, aff| vedova in buoni collegi, i maschietti a Lodi presso i barnabiti,
3433 1, ret| delle ipoteche. I vecchi massai, che conoscevano lo stato
3434 4, lie| sistema di moglie paziente, di massaia casalinga, di donna come
3435 2, stu| noi vogliamo e speriamo massimamente di dimostrare coi mezzi
3436 3, tre| cui esponeva queste belle massime dalla sua seggiola zoppa,
3437 2, stu| a braccetto del cavalier Massimiliano Maccagno, capitano d'artiglieria,
3438 1, amm| immensamente che tu sia venuto a masticare questo pane; lo dicevo anche
3439 2, pen| di cappello nelle mani e masticato dei discorsi vaghi, se ne
3440 1, ris| bronzo come un coltello, masticò senza inghiottirle delle
3441 1, ris| Uno scrittoio, un libro mastro, quattro sedie, uno scaffale,
3442 3, avv| tra le mani quella poca matassa delle Opere pie!» l'onorevole
3443 1, vit| questi due mesi. La tenerezza materna, che aveva scoperta presso
3444 1, vit| soprassalto al dolce mistero della maternità vera, le aveva inondate
3445 3, uom| stavano dei registri a matricola con dei fasci polverosi
3446 1, tes| le parti, era una birbona matricolata. E mentre si giocava, Tognino,
3447 1, fun| dalla sua faccia larga e matronale di Norma. Il cavaliere suo
3448 3, bat| bruciava vivo. Se non divento matta anch'io, è perché il Signore
3449 1, aff| quei pilastri di vecchio mattone, nel lezzo acuto degli strami
3450 4, amo| di piante nella frescura mattutina, sotto il cielo bianco che
3451 3, bat| raccapricciante nei brividi mattutini, mezza istupidita dal sonno
3452 1, ris| mentre don Giosuè Pianelli, mazzacronico del Duomo...»~«Un bel prete
3453 2, uom| come un uomo veramente mazzolato, strinse la testa nelle
3454 3, uom| da far venire in mente i meandri d'un formaggio lodigiano
3455 2, stu| impresari, regi impiegati, meccanici, cantanti e cavalieri, erano
3456 2, pen| passato, vi aggiunse la medaglia d'argento degli esami, e
3457 | mediante
3458 1, gio| soglia, chi con un sacco di medica sulle spalle, chi con un
3459 3, avv| noi avvocati siamo come i medici: non possiamo rifiutarci,
3460 2, pen| alla sua natura, come certe medicine ripugnanti al palato che
3461 3, vit| intendere la brutta notizia. Il medico, il marsala il cognac, l'
3462 2, stu| prova indiretta (e alzò il medio): la confessione del portinaio
3463 4, amo| dalla sua timida e scontrosa mediocrità, se non per soffrire atrocemente
3464 3, vit| dell'orso, affogandolo nel medoc. Dal Cova, col di Brienne
3465 4, mor| spine, per questa strada melmosa, in cui l'anima affoga nel
3466 4, mor| stradale lungo, interminabile, melmoso, in una bigia, interminabile
3467 1, vit| popolate di rondini, litanie e melodie d'armonium preludianti a
3468 2, stu| affetto che mi lega a tutti i membri della mia famiglia e di
3469 2, stu| tribunale del supremo Giudice, memore dell'affetto che mi lega
3470 2, cas| guardie a prenderlo per menarlo al cellulare. Aveva veduto
3471 1, fun| scalpitare dei cavalli, che menavan via la morta, non avessero
3472 3, bat| mescolata ad altri rumori che lo menavano lontano, ai giorni della
3473 2, cas| permettere che le guardie lo menino via. È mio padre, zia Colomba,
3474 2, stu| molti invitava alla sua mensa e, non richiesta, si abbandonava
3475 2, stu| loro piccola parte a rate mensili. Don Giosuè era incaricato
3476 3, uom| a travetti. Sopra alcune mensole confitte nel muro, erano
3477 2, stu| sarei non una, ma due volte mentecatto, se volessi contrapporre
3478 1, vit| risvegliarsi di soprassalto, meravigliato egli stesso, come chi si
3479 3, bat| scrivere a questo modo. Si meraviglierà anche perché io non le ho
3480 1, ang| parlato con una chiaroveggenza meravigliosa. Dio si manifesta nelle
3481 3, avv| come i gonzi credono alle meravigliose virtù di Dulcamara! e io
3482 4, con| prospetti e dei bilanci meravigliosi. Quanti denari aveva lasciato
3483 3, avv| aprivasi con un terrazzo sul meraviglioso bacino di Bellagio, passando
3484 1, amm| Colomba a trasportare la mercanzia. Il suo sogno era di poter
3485 4, lie| nascosta in tasca una piccola merenda, o una ghiottoneria dolce,
3486 2, pen| fieno alto, pazienza, ma la Merica seguita a mandar giù roba,
3487 3, bat| mangiare ai loro figliuoli, meritano di soffrir tanto? Noi non
3488 3, sch| anima e respiro, ch'io potrò meritarmi il suo perdono. Se io resto
3489 1, ret| lasciarmela scappare. Bisogna meritarsela, zuccone, far giudizio,
3490 3, bat| qualcuno? Nostro Signore aveva meritata la sua passione? E tante
3491 3, tir| maniera di voler bene, e lei meritava meglio; ma può dire che
3492 2, bat| nemmeno che le mie parole meritino una risposta?» e si arrestò
3493 3, tir| apparenza in un piccolo merletto, che aveva cominciato con
3494 1, amm| dava sul giardino di casa Merliani, e lei si ridusse a dormire
3495 3, ara| pezze e alle filaccie una meschina lampadina a petrolio, che
3496 1, tir| disgraziato vivacchiava meschinamente, facendo il pignoratario
3497 3, bat| monache di tutte queste meschine faccende?~Camminò per fuggire
3498 1, tir| dire una sciocchezza od una meschinità, accomodò con una certa
3499 3, avv| una bomba. Se poi vi si mescola il fanatismo, il paolottismo,
3500 3, bat| sacra mia dignità di donna, mescolandomi ad avventure di trivio...~«
3501 4, mor| vita: il vero e l'ombra si mescolano: non sai fin dove vaneggi
3502 2, ros| mise giù la corona per non mescolare il bene col male.~Le reminiscenze
3503 2, stu| il calore. Le parole si mescolarono, le mani si toccarono, si
3504 1, vit| compassione indefinita si mescolava ai suoi timori e fuggevolmente
3505 4, amo| povere donne? Allo strazio si mescolavano non meno feroci impeti di
3506 1, aff| Al piangere del piccino mescolavansi altre voci di ragazze e
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