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Emilio De Marchi
Arabella

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


20-arris | arriv-canes | cangi-conso | consu-divis | divor-getta | getto-inson | insor-mesco | mesti-pella | pelli-racco | raddo-rival | rived-sfond | sfort-studi | stufa-vaste | vecch-zuppe

                                                      grassetto = Testo principale
     Parte,  Capitolo                                 grigio = Testo di commento
3006 3, fio| si abbandoni un'anima che insorge e che ricade accasciata 3007 4, amo| rispondere alle questioni che insorgono così curiose e tumultuose 3008 4, mor| infuriavano. Pareva un popolo insorto che l'inseguisse per farla 3009 2, pen| volgarità della sua casa insudiciare la dignità di una donna 3010 2, bat| coi birbanti e di chi mi insulta in casa mia.»~E volgendosi 3011 3, bat| aver tutto perdonato mi insultano nella più sacra mia dignità 3012 1, sca| Baltresca, e non mi lascio insultare dai vagabondi. Se hai delle 3013 3, avv| dopo averla maltrattata, insultata. Aveva ruvidamente respinta 3014 3, bat| schiaffeggiato; la bandiera della insurrezione era sollevata; nessuno, 3015 2, uom| armadi antichi a grossi intagli. La quarta parete contro 3016 3, ara| copertura di drappo era intatto. Egli vi posò una mano e 3017 2, uom| Abbiate pazienza, don Giosuè. Intellige quae dico. Il Berretta può 3018 3, vit| una disgrazia che tu non intenda la ragione in questo momento. 3019 2, stu| Silenzio, laggiù, se dobbiamo intenderci. Ecco dunque la forma del 3020 1, tir| di lei. Più che vederla e intenderla questa necessità, egli la 3021 1, tir| Borrola, con altri diseredati, intendevano infirmare il testamento 3022 1, tir| infirmare il testamento e intentare una causa, perché fosse 3023 1, ris| diffamazione ch'egli avrebbe domani intentato all'ortolana e a' suoi compari. 3024 3, avv| appoggiato allo sportello, intento a strologare la tettoia 3025 2, cas| tua povera mamma, se può, interceda per te».~~ 3026 2, ros| una grazia a quella santa interceditrice.~Verso il mattino la Colomba, 3027 1, tes| cercare una carta che mi interessa, ma tu devi giurarmi prima 3028 1, pen| imparare le malizie dell'interessaccio sotto la guida di quella 3029 2, stu| ridere, e simulando un serio interessamento, si alzò un poco, e s'inchinò 3030 4, amo| Galimberti ha promesso d'interessarsi in mio favore, ma non garantisce 3031 3, avv| ancora la mano lunga. Ci sono interessate delle pie istituzioni, lato 3032 1, ret| serio una mezz'ora; poi interessò il curato e non ebbe più 3033 3, avv| curati da sé, senza bisogno d'intermediari: e ora l'inaspriva l'idea 3034 3, tre| difficile l'opera sua d'intermediario tra Olimpia e un vecchio 3035 3, bat| case e in mezzo a viuzze interminabili, trascinando il legno, facendolo 3036 4, mor| non so che di spezzato, d'intermittente, come se in lei dialogassero 3037 4, lie| Ritrovava dei momenti di intero riposo e di smemoratezza 3038 1, ang| preghi per me, Angelica, e interponga presso il Signore i meriti 3039 2, stu| discorso, in cui si fece interprete dei sentimenti conculcati, 3040 1, fun| d'accostare il prete e d'interrogarlo pulitamente, col dovuto 3041 3, bat| battute a guardarsi così, a interrogarsi coi sopraccigli, finché 3042 1, aff| se non mi si dicesse d'interrogarti; né io posso rispondere, 3043 2, uom| rispondendo prima d'essere interrogato.~Don Giosuè chiuse un occhio 3044 1, aff| modo che io rifletta, che interroghi me stessa. Ne parleremo 3045 1, aff| posso rispondere, se non t'interrogo. Leggi e per tutta risposta 3046 3, sch| picchiato all'uscio. Maria, interrompendo la dolorosa argomentazione, 3047 3, uom| si è trovato male. Già, intesi: io non posso offrire di 3048 4, amo| vita che m'è sfuggita e d'intessere ancora il mio idillio casalingo 3049 1, vit| permettere che il suo cuore s'intiepidisse nel bene. Richiamando tutte 3050 1, ang| compagnia dell'ammalata, in intimi e caldi discorsi, finché 3051 3, avv| pressioni! che ingerenze! che intimidazioni! e non da una parte sola: 3052 1, aff| della scuola e della chiesa, intimidita dalle apprensioni provate 3053 2, stu| dimostrare, dirò così, l'intimità e il sanfason con cui essa 3054 3, ara| un diffidente, attonito, intimorito davanti a una coscienza 3055 1, aff| volendo mostrarsi arida e intollerante, si accostò al pover'uomo, 3056 1, ris| colla voce grave di chi intona un salmo.~Aquilino cercò 3057 1, aff| pareti ruvide e ruvidamente intonacate di calce, dai grossi travi 3058 1, ang| vita, lasciavasi condurre a intonare le litanie con una voce 3059 3, uom| Quando rinvenne dal suo intontimento e sentì la gota ardere, 3060 4, mor| in tempesta, colla mente intorbidita da una violenta emozione, 3061 2, ros| irrigidito dal freddo e intorpidito dal sonno e dalla cattiva 3062 4, mor| farsi pesanti e le vesti intralciarsi al passo e avviticchiarsi 3063 3, vit| Borrola osasse fare dell'intransigenza. Quando è in giuoco quasi 3064 1, sca| avrebbe potuto senza pericolo intraprendere un viaggio. Como non è in 3065 4, amo| donna pienotta e sana, la intratteneva di cose comuni, di suo marito, 3066 1, aff| figura, si sarebbero visti intrecciarsi, cercarsi e sfuggirsi agitati 3067 1, ret| di seta tra i quali erano intrecciati degli invisibili fili di 3068 3, avv| come arbitro legale in una intricatissima questione tra la Süd-Bahn 3069 3, tir| una soggezione nuova che intricavagli, per dir così, la volontà 3070 2, ros| lasciato il primo sbirro intrigato nelle gambe del tavolo per 3071 2, stu| ma il Mornigani aveva già introdotta la signora e stava introducendo 3072 3, uom| noi abbiamo quietamente introdotto qualche dozzina di brente 3073 1, tir| barricate, Botola e Valsassina introducevano in città molte brente di 3074 1, ris| stanza dove il signor Tognino introdusse i tre delegati non era che 3075 1, amm| primo, discorrere un poco in intuito di quel testamento di quella 3076 1, ang| uscio.~Angelica, che per un'intuizione delicata del suo organismo 3077 4, lie| occhi di mamma Beatrice si inumidirono a questa memoria. «Così, 3078 1, fun| questa marmaglia sforzavasi d'invadere la scala, alzata una canna 3079 1, amm| momenti tanta tristezza gl'invadeva il cuore, che se ne trovava 3080 1, tir| letto, il padrone cercava invano di riattaccare il sonno.~ 3081 1, vit| pacificazione di spirito l'aveva invasa e dominata in questi due 3082 3, ara| pesante che tornava indietro l'invasero di un subito spavento. Non 3083 1, ret| qualche cosa.~Fu lo sgomento d'invecchiar solo, dopo aver lavorato 3084 1, ris| insieme; si può dire che invecchiassero nella stessa casa, quasi 3085 3, tir| pareva dimagrita e quasi invecchiata. Davanti alla pietosa apparizione 3086 2, bat| insolentire pubblicamente, l'inveire contro me e contro la mia 3087 3, tre| guardavan coll'occhio fisso, invelenito, in atto di sfida, l'uno 3088 1, tes| dappertutto, scivolando, inventariando, seguito da un pensiero 3089 3, tir| fortunata di trovarne o d'inventarne uno che basta, si turba 3090 1, vit| passione. Allora non era ancora inventata la musica difficile. Da 3091 1, tir| tempesta, che non ai segni inventati da Cadmo. Il pignoratario 3092 3, tir| essa abbia la prova che non invento...» Così dicendo levò il 3093 1, tir| canzonetta veneziana di sua invenzione, che faceva ridere tutte 3094 1, aff| un povero altare di legno inverniciato con quattro figure smorte 3095 4, con| cento fiammelle d'oro l'investivano dando alla sua gentile persona 3096 1, pen| nello stretto passaggio dell'invetriata.~Il Berretta buttò le cesoie 3097 4, pre| Vicentelli, che sta per inviare in America tutto il materiale 3098 2, stu| dimostrare che essa sia solida e invidiabile! Oh! noi non andremo a impugnare 3099 1, aff| pensiero dev'essere per noi inviolabile come il Santissimo sopra 3100 4, mor| ortolana. Ne sentiva la voce inviperita. E le parve ancora una volta 3101 1, ret| erano intrecciati degli invisibili fili di ferro. Prese tempo 3102 2, bat| giovine verso il canapè e invitandolo con un gesto a sedere.~Ferruccio, 3103 4, mor| che aspettava d'essere invitato a battesimo.~Durante quei 3104 2, stu| testamenti di ferro; ma inviteremo il fortunato erede a confutare 3105 1, tir| suocero aveva fatto degli inviti. La casa era come quella 3106 2, bat| bisognosi, se non che per invogliarmi a far del bene, il peggiore 3107 3, ara| Nel resto il buio fitto involgeva la corte e gli anditi segreti 3108 1, aff| mia nuora tutti i diritti ipotecari che posso vantare sulle 3109 1, tes| coraggio di cento leoni, per un'ipotesi, e non sentirsi quello di 3110 1, vit| fuori di stanza, il vecchio irascibile tornava a' suoi pensieri 3111 1, amm| inchiostro un delicato profumo di ireos...~Porse un foglio a Ferruccio, 3112 3, sch| scoppiò a dire con una risata ironica Arabella.~«Abbi pazienza, 3113 3, bat| come se da quel calore irradiasse la vita, la faccia dell' 3114 2, bat| lucerna, i suoi capelli irraggiavano una specie di aureola fosforescente 3115 1, tes| fascino maledetto, seducente, irresistibile e se lo creava lui quel 3116 3, tir| punto la mano del vecchio s'irrigidì. Fu per gettare un grido 3117 1, tes| vano del caminetto.~Per non irrigidire nella paura, che è la più 3118 3, ara| conseguenze di colpe e d'abitudini irrimediabili.~Aveva bisogno di vedere 3119 2, bat| al giudice...»~«Ella si irrita inutilmente con me...»~« 3120 1, tes| si schierarono in fila, irritando Tognino, che cercava la 3121 3, avv| che andavano guizzando e irritandosi laggiù sopra Milano, dove 3122 1, vit| assalgono da tutte le parti, irritandovi il cervello e il cuore.~ 3123 3, ara| pigliano a tormentarla, a irritarla, a pungerla, a spaventarla, 3124 3, tir| accettare, e ciò finì coll'irritarlo. In preda a un tremito convulso, 3125 1, tes| Giuditta, così cominciava a irritarsi di non trovarla subito. 3126 3, tre| tacere...»~«Non cominciate a irritarvi, e a rivangare le ragioni 3127 2, bat| aggrappandosi colle mani irritate alle gambe della scrivania. 3128 4, lie| atti, non è vero? Se invece irriti e disgusti Lorenzo, o supponiamo 3129 1, aff| pace, che la monachella si irritò non senza qualche ragione 3130 3, fio| castigare un figlio ingrato ed irriverente e di dare un'ultima testimonianza 3131 1, aff| occhio itterico, i capelli irti come setole faceva e rifaceva 3132 1, pen| Aquilino Ratta, se non isbaglio, un ometto magro che parla 3133 1, amm| signorile, su cui domina l'iscrizione cubitale d'un dentista tra 3134 1, aff| che aveva parlato solo per iscrupolo di coscienza, che qualunque 3135 1, ang| settembre cadeva sul casolare isolato nel verde e penetrava nella 3136 3, bat| passioni, colla confidenza che ispirano le anime semplici, provando 3137 4, pre| vive inutilmente chi sa ispirare una vita onesta e generosa.»~ 3138 2, stu| possiate conoscere se le ispirazioni del vostro avvocato erano 3139 2, pen| di servizio? Non era in istato di rispondere, ma sentiva 3140 1, ris| Aquilino capì che non istava più nella sua dignità d' 3141 3, uom| romperla con me. È lui che istiga mia moglie, che mi mette 3142 3, tir| più; furono i preti che v'istigarono a odiarmi. Pigliatevi i 3143 3, uom| posticcia gelosia che lo istigava, Lorenzo, più stordito che 3144 1, ang| lei e accomodato ai suoi istinti, ora sentì quel che vi può 3145 3, vit| sostanza Ratta qualche pia istituzione, per esempio, la Congregazione 3146 2, cas| spizzico e a salti la dolorosa istoria, le donne e Ferruccio rimasero 3147 1, vit| che l'aveva assaltata in istrada.~«Non sono i figliuoli che 3148 1, vit| vestirli, calzarli, mantenerli, istruirli, e papà Paolino ne aveva 3149 4, con| giorni. Ho bisogno d'essere istruita e di nessuno mi fido più 3150 2, stu| notizie possono giovare all'istruttoria della causa.»~Aquilino questa 3151 4, que| stringe i freni e manda delle istruzioni categoriche, precise, che 3152 2, stu| sarti e di cucitrici, faccie istupidite di contadini che non avevano 3153 3, avv| il sigaro (e un fumatore italiano può immaginarsi quante) 3154 3, uom| cavaliere come ogni altro italianone, mentre io son rimasto un 3155 1, aff| col viso giallo, l'occhio itterico, i capelli irti come setole 3156 1, aff| di fegato con travaso d'itterizia.~Beatrice, con tutti i figliuoli 3157 1, pen| Tognin Maccagno…»~«Notus in Judaea...» disse il delegato, aprendo 3158 2, pen| cassetti:~«So mi dove che 'l xe sto astucio».~«Parla, 3159 2, stu| alzò, si passò la mano sul labbro e con tono sommesso, quasi 3160 3, uom| scaluccie giravano in quel labirinto di muri cadenti, che una 3161 4, lie| diventare un uomo onesto e laborioso, se aveva bisogno d'un erede 3162 1, gio| s'era aiutato da sé con lacci di corda e con spini di 3163 1, aff| sforzassero di togliere un laccio, alla gola.~La povera 3164 2, bat| bestemmiando i sette sacramenti, lacerò in cento pezzi la lettera, 3165 4, con| un libro, offriva molte lacune e molti gruppi non facili 3166 2, uom| tu ti fai complice d'un ladroneccio, ti copri di una responsabilità 3167 3, vit| a impedire qualche nuovo ladroneggio. E in mezzo a questi oscuri 3168 4, amo| affossa e si allarga in un laghetto di acque sorgive.~Il cielo 3169 4, que| martirescoppiò a dire lagrimando la Colomba.~«Non esagerate 3170 1, ret| gliele dicevano cogli occhi lagrimosi, e Arabella le confermava 3171 3, avv| mi si viene a parlare di laicizzare le istituzioni!» L'avvocato 3172 1, fun| avorio infilato sopra una lama ordinaria, seguitò, alzando 3173 1, pen| cominciarono a protestare e si lamentarono tutta la notte. Ma fin che 3174 3, uom| il marchesino di Brienne lamentarsi di questa faccenda. Un padrone 3175 3, bat| perché non volevo coi miei lamenti accusare la buona fede di 3176 3, bat| gridava veramente in un pianto lamentoso senza lagrime, dilaniata 3177 1, amm| stipiti sono molti cartelli e lamine scritte, che dànno all'edificio 3178 1, aff| tiepore che manda l'olio delle lampade, dove, inginocchiate l'una 3179 3, uom| strascinando le pianelle, andò col lampadino in mano verso un angolo 3180 1, amm| un dito diritto come una lancia, le raccomandò ancora una 3181 2, ani| insulti che la donnaccia aveva lanciato contro la signora, furono 3182 4, mor| fiamma accesa in fondo a una landa oscura, aiutò a guidarla 3183 1, vit| sentiva troppo ora nella languidezza del suo stato) che non avrebbe 3184 1, tes| Lorenzo sonarono due tocchi languidi, rotti dalla neve, che cadeva 3185 4, amo| a gemere, a soffrire, a languire, come se perdesse il suo 3186 3, ara| immagini sfigurate d'una lanterna magica, in mano a un ragazzo 3187 1, tes| risparmi, senza troppa fatica, largheggiando in elemosine, sostenendo 3188 1, tes| neve, che cadeva a fiocchi larghi.~Il Berretta, buttato l' 3189 1, vit| Lorenzo trasportò i suoi lari nella stanza che serviva 3190 4, pre| brillante, disse:~«Lei non si lascerà mettere le mani addosso».~ 3191 4, amo| Ferruccio; ma tu non ti lascerai mettere le mani addosso, 3192 3, avv| darò a mangiare il mio o mi lascerò dar del cavaliere da codesti 3193 1, ang| Angelica, carezzandola.~«Lasciami piangere. A casa non posso 3194 1, aff| arrossendo un poco.~«E ci lasciammo, e amen: non se ne parlò 3195 1, ris| guardie, sor Tognino riverito! lasciamole stare le guardie! c'è in 3196 1, pen| stanca» disse la Colomba, lasciandosi cadere sopra una sedia.~« 3197 4, que| in lungo la pratica, per lasciargli il tempo, va bene?, di preparare 3198 1, pen| un uomo, non ha gusto di lasciarlo morire di fame sopra una 3199 1, ret| non sarai così asino da lasciarmela scappare. Bisogna meritarsela, 3200 2, uom| costui «badate però a non lasciarmelo scappare.»~«È un buon ambrosiano 3201 3, ara| permettergli di dormire, non gli lasciarono nemmeno la quiete e la facoltà 3202 3, avv| uno specchio, che se mi lasciassi pigliare, non me la caverei 3203 1, vit| vizi e modi esteriori, che lasciavan vedere, per dir così, come 3204 1, tir| Faccian pure, ma non si lascin trovare da me in un momento 3205 1, tes| una grossa mancia, o d'un lascito, o di qualche regalo. La 3206 2, bat| tanto sonava un passo sul lastricato e svoltava all'angolo; poi 3207 3, avv| posta in un boschetto di lauri e di magnolie, un angolo 3208 1, aff| egoismo, di poter godere lautamente dell'abbondanza in cui l' 3209 3, uom| vulcano di sdegno vomitò lava e fuoco nel suo cuore di 3210 3, avv| il fazzoletto sporco alla lavandaia. Ma visto e considerato 3211 1, amm| come se si preparasse a lavare. «La Colomba sa bene anche 3212 2, stu| palmo dell'altra, come se si lavasse con un pezzo di sapone.~ 3213 2, stu| circostanza non s'era nemmen lavata la faccia, venivano altri 3214 2, pen| vestito di pochi panni mal lavati, col peggior paio delle 3215 4, con| la morbosa inquietudine, lavorando faticosamente a redigere 3216 1, ang| tuo padre e tua madre che lavorano pei loro figliuoli, colui 3217 1, ris| berretti di cuochi e di lavoranti, correvano voci da muro 3218 4, amo| viottoli che le prime ombre dei lavoratori, colle vecchierelle che 3219 3, tir| di preti, di avvocati, di lazzaroni, di parenti, di amici, di 3220 2, stu| a chiamare per ora poco leali e poco corrette. Di queste 3221 2, bat| tirar sul terreno della legalità una ciurma di affamati avvezzi 3222 1, fun| notte, movevasi col passo legato d'un sonnambulo in mezzo 3223 2, ros| se puoi temere che ti si legga in viso la tua vergogna? 3224 2, ros| questa terribile paura che ti leggano negli occhi il disonore? 3225 1, gio| una fata benefica delle leggende, essa avrebbe potuto con 3226 4, pre| gli disse senza turbarsi:~«Leggerà, è un mio ricordo. Le ho 3227 1, ret| parte conseguenza della sua leggerezza, e in parte conseguenza 3228 4, con| vergogna, se lei avesse potuto leggergli nel cuore.~Il ragazzo che 3229 4, con| chiedere Arabella, con un leggerissimo tono di scetticismo.~«Sì, 3230 2, bat| occhi la nuora quasi per leggervi quel che vi era d'entro.~ 3231 1, ris| ciascun l'interno affanno~si leggesse in fronte scritto...~ ~E 3232 1, aff| nel libro di devozione, leggeva nella pagina azzurra del 3233 1, aff| rispondere, se non t'interrogo. Leggi e per tutta risposta dimmi 3234 3, bat| comune la legava a quella leggiadra civetta nel disprezzo di 3235 1, tes| tavola pei primi. Eredi legittimi non ne ha, ma c'è una nidiata 3236 1, ris| se stesso, confondeva il legittimo diritto della difesa col 3237 3, avv| mettere nelle mani d'un leguleio i suoi pensieri, la sua 3238 4, con| pratica, pronunciate con grave lentezza, che richiamarono Ferruccio 3239 1, tes| avere il coraggio di cento leoni, per un'ipotesi, e non sentirsi 3240 2, stu| alzò la testa con un moto leonino. Un fitto bisbiglio l'applaudì. 3241 2, uom| frangenti, come dice la lepre, è il miglior rimedio.~« 3242 1, sca| danneggiate, ingiustamente lese nei loro diritti: e l'autorità 3243 1, aff| figure smorte su per le lesene sgretolate del muro. Serviva 3244 3, uom| una separazione, io sono letteralmente sopra una strada.»~«Ha detto 3245 4, con| messo insieme coll'aiuto letterario e filosofico della zia Sidonia. 3246 2, stu| poco di filo, trac, glielo levai netto come un corno.»~Il 3247 1, tes| Finalmente!» ripeté il portinaio, levandosi col dolore d'uno che si 3248 1, vit| in piena regola, tale da levare a chicchessia il gusto di 3249 2, stu| Sei buono, Aquilino, di levarmi un dente che mi fastidio?'~' 3250 4, pre| pratiche, perché le sia levata anche questa piccola condanna. 3251 3, bat| Ferruccio s'era un poco levato sul cuscino per togliersi 3252 3, tre| Con pochissimo sacrificio leviamo di mezzo la pietra dello 3253 1, vit| avrebbe dato ai prepotenti una lezione in piena regola, tale da 3254 1, aff| di vecchio mattone, nel lezzo acuto degli strami che fanno 3255 3, avv| anche lui di Vigevano, un liberale di vecchia data, uomo di 3256 3, avv| darò a rosicchiare a questi liberaloni il mio formaggio... Fossi 3257 1, tir| Egli allora, quasi per liberarla dall'incubo, le prese dolcemente 3258 2, pen| di capriccio, essa poteva liberarsene senza correre il pericolo 3259 1, tir| collo sforzo di chi mira a liberarsi da una dolorosa oppressione. 3260 1, vit| otteneva d'aver le mani libere per lo spazio di un mese, 3261 3, uom| una separazione e ciò lo libererà dall'obbligo di mantenermi 3262 4, mor| a stordire, svolazzando liberi intorno. Entrando nelle 3263 3, tre| padre di famiglia, non un libertino...»~Il tono predicatorio 3264 4, con| coll'aiuto di una ditta libraria di . E insisteva presso 3265 2, stu| pontefici.~Nel fondo era la libreria colla scrivania del famoso 3266 1, tir| la bocca dischiusa a un lieve respiro, avviluppata dal 3267 4, pre| dominare.~Arabella si passò lievemente la sinistra sul volto per 3268 3, uom| figliuolo del suo miglior amico, limitandosi a un meschino interesse 3269 1, vit| allegri, con un ingegno limitato, chiuso a tutte le sensazioni 3270 1, tes| partoriente, domani una limosina per un infermo, o dei prestiti 3271 2, stu| faceva pervenire segrete limosine, agli altri dava sussidio 3272 1, tir| derivano queste acque fredde e limpide che il passeggero incontra 3273 2, stu| delle unghie, seguitò:~«Le linee fondamentali della causa 3274 1, tes| calore, ammaliando colle sue lingue serpentine il vecchio affarista, 3275 1, aff| cioè farsi strozzare o liquidare, vale a dire rovinarsi prima 3276 1, sca| assorbito per capillarità il liquido ristoratore. Pensò di rimandare 3277 4, pre| Sono raccomandazioni che litigano un poco tra loro» soggiunse 3278 1, gio| colla civetta e cominciò a litigar forte con Naldo, come al 3279 1, tes| calza in mano, in cui aveva litigato fino all'ultimo la sua grande 3280 2, stu| giallo come il risotto, che litigava col pomodoro del suo faccione 3281 3, vit| tempo che Tognin Maccagno litigò colla morte, fu un continuo 3282 1, vit| altre scadenze, c'eran dei livelli, e c'eran quei benedetti 3283 1, vit| la Pasqua quel benedetto livello. Non parlava per sé, che 3284 1, ris| dalla buona coscienza.~Nel livore dell'odio e della reazione 3285 2, stu| servizio s'era per vent'anni lodata...»~«Sì! sì!...» proruppe 3286 2, stu| braccia e di gambe; chi lodava l'argomentazione dell'avvocato, 3287 3, uom| i meandri d'un formaggio lodigiano male assortito.~Lorenzo 3288 1, tes| sensazioni uscì con una formula logica.~Buttò un'altra fascinetta 3289 2, pen| sforzavasi di trovare dei sensi logici nella torbida violenza da 3290 1, aff| delle cose, finiscono col logorare le ruote e il carro.~Fu 3291 3, bat| lavorare venti ore al giorno, logorarmi gli occhi e le mani per 3292 4, con| non cangiano? a che pro' logorarsi la coscienza in una filosofia 3293 1, aff| ricca di sangue e alcun poco logorata da precoci patimenti.~Arabella 3294 2, stu| dipinti a rabeschi rococò, logorati dal tempo, ma conservanti 3295 3, uom| vicine e sopra i tettucci logori d'un cortiletto chiuso come 3296 3, bat| mai immaginata, e nemmeno lontanamente sospettata prima, una emozione 3297 | lor 3298 2, bat| soccorso. Vide che Ferruccio, lottando con se stesso per non piangere, 3299 3, vit| avversario avrebbero dovuto lottare con due, con tre, forse 3300 2, bat| Era lui che da sei mesi lottava da leone contro le maligne 3301 3, tir| sfuggivano idee e parole. Lottò un pezzo colla sua incapacità, 3302 4, mor| l'attiravano con malsani luccicamenti a gettarsi nell'acqua nerastra 3303 1, vit| viottoli, prati, torrenti luccicanti, chiesine coperte d'edera, 3304 2, bat| In questi pensieri che luccicavano, dirò così, nel suo cervello 3305 1, ris| strozzatevi, ungetevi di lucelina e datevi il fuoco.»~«Oh 3306 3, ara| mezzo alla gente, sotto le luci vive delle botteghe, si 3307 1, tir| che Arabella diventasse il ludibrio di Milano. Qualche avvertimento 3308 1, aff| che cosa fare? se si fosse lumache! ma quando un uomo ha perso 3309 2, cas| Nunziadina aveva acceso due lumini innanzi alla Madonna della 3310 1, pen| dei lampioni a gaz nella lunghezza delle strade.~Dal Carrobbio 3311 3, bat| allacciare i bottoni dei lunghissimi guanti di Svezia. Battendo 3312 1, aff| le parve di aver fatto un lunghissimo viaggio.~Rileggendo la lettera 3313 2, cas| paura che il male; ma coi lupi non si scherza e il sor 3314 3, ara| xe scapada fora come una luserta.»~«Alle sette e mezzo?»~« 3315 1, amm| vice-ricevitore, per dir la verità, lusingato un po' troppo nelle sue 3316 4, con| mancavano. E nell'attesa lusingava e faceva tacere la morbosa 3317 3, vit| ingenui e di ingenui che si lusingavano d'essere più avveduti dei 3318 1, vit| espiata, e dopo otto anni lusingavasi quasi che la gente l'avesse 3319 2, stu| richiesta, si abbandonava a lusinghiere promesse. Aquilino Ratta, 3320 2, ani| svegliava in mezzo a un sogno lusinghiero, si compiaceva di contemplarla 3321 1, sca| poveri: ma fin d'ora mi lusingo di trovare in Lei una di 3322 1, tes| domani flich, sei un brutto macaco non buono nemmeno per essere 3323 1, pen| che hanno inventato tante macchinette e filtri e diavolerie, non 3324 4, mor| distanza.~Da un pezzo il macchinista aveva notato la donna che 3325 3, uom| menar le mani? Arabella? La madonnina infilzata, la monachella 3326 1, sca| ingiustizia, a nome di antiche sue maestranze venerabilissime, vengo, 3327 3, sch| a Cremenno chiamavano la maestrina, una buona relazione e un' 3328 1, pen| libraio, era più stoffa da maestro che pasta d'uomo d'affari, 3329 4, lie| e ammucchiavano il fieno maggengo, dava di mano a un rastrello, 3330 1, tes| in compagnia dei tre Re Magi andò a trovare il suo Ratta 3331 3, ara| sfigurate d'una lanterna magica, in mano a un ragazzo inquieto, 3332 3, tre| lentamente e ricadde come un maglio pesante sul ginocchio. Voleva 3333 4, lie| piglia qualche cucchiaino di magnesia, che fa bene, in quanto 3334 3, avv| boschetto di lauri e di magnolie, un angolo verde che valeva 3335 1, tes| secco e colorito, d'una magrezza solida e risoluta che tradiva 3336 1, amm| custodi. Non è più quella magrina bionda che trovavo sulle 3337 3, avv| Giustizia» (tutte queste maiuscole si sentivano nel respiro 3338 3, vit| da un paravento rompeva a mala pena le tenebre. Nella stretta, 3339 4, que| un maluccio fa nascere un malaccio.»~«Posso quasi assicurare 3340 1, tes| Nella stanza vicina, dove malamente ardeva una candeluccia benedetta, 3341 2, bat| ortolana, il Boffa e gli altri malandrini gli minacciavano guerra 3342 4, amo| povera gente. Parlavano di malanni, di stenti, di malattie 3343 2, stu| Questa povera cristiana malaticcia, con due occhi che parevan 3344 4, lie| attrezzi, che il disordine e la malavoglia avevano ammucchiato in mezzo 3345 1, pen| una brutta donna sempre malcontenta, che il nostro Tognino sposò 3346 3, sch| pascolo alle ciarle e alle maldicenze della gente, che non è sempre 3347 3, uom| geloso che menava le mani maledettamente. Va a capire le donne! ti 3348 1, aff| faceva e rifaceva quelle maledette scale, rispondendo a caso 3349 3, ara| il cor de compatir e de maledir.~ ~Il vecchio Maccagno si 3350 1, tes| addosso, sotto la forma di un malessere che non si sa da dove viene, 3351 1, ang| profondo e raffinato.~I Malgascia erano persuasi che le orazioni 3352 1, sca| chiamare sa chère petite Malibran, era stata messa alla porta 3353 2, ros| dopo fu assalita da una maligna infezione e in ventiquattro 3354 2, pen| osservare che gli omini sono malignazi, birboni, egoisti anche 3355 3, tir| volontà» riprese a dire malinconicamente Arabella; «andiamo pure 3356 1, pen| sul cuore, condotta dalle malinconiche reminiscenze del delegato 3357 1, sca| venerabilissime, vengo, sebbene a malincuore, a interessarla in una questione, 3358 1, ris| avevano divorato insieme alla malizia dei preti e degli avvocati. « 3359 1, pen| piccione), a imparare le malizie dell'interessaccio sotto 3360 1, fun| per difendersi dagli occhi maliziosi della zia Sidonia, che rideva 3361 2, pen| oltre il dispiacere, è una malora in questa stagione. Se ci 3362 4, mor| strada, l'attiravano con malsani luccicamenti a gettarsi 3363 4, pre| Non aspetterete che ve lo maltrattino, come avete visto fare a 3364 4, que| ci compromette e da un maluccio fa nascere un malaccio.»~« 3365 3, avv| famosa fontana asciutta, quel malumore concentrato nel fegato scoppiò 3366 3, tre| tutto. Un pensiero buio e malvagio gli divorava la vita. Delle 3367 2, stu| nostro Signore...»~«Va via, mammaluccobrontolò di nuovo il prete, 3368 3, bat| passione? E tante povere mamme che non han da dare da mangiare 3369 4, amo| siepe, a cercare le ultime mammolette della stagione rimpiattate 3370 4, lie| immaginare certe angustie e certe mancanze. Amen, tutto questo è passato, 3371 1, aff| e agguerrita, che non le mancarono le parole calde e affettuose 3372 4, amo| camposanto come se le gambe gli mancassero sotto. E rimase alcun tempo 3373 1, amm| che i parenti gli avevano mancato dei debiti riguardi.~«Non 3374 4, pre| riavrà il suo posto e non mancherà di nulla. Queste son due 3375 2, ros| assalendolo di fianco e mandandolo ruzzolone col capo in sangue 3376 1, amm| come se avesse bisogno di mandarla via subito. Tremava tutto.~« 3377 3, avv| non mi facciano il tiro di mandarmi alla Consulta, nel qual 3378 3, avv| scrivere al Botola che ne mandasse un cesto a Milano.~«Che 3379 3, ara| via:~«Andate a vedere e mandatemi Giuseppe».~Le donne non 3380 2, uom| C'è della gente che mi manderebbe volentieri in galera, e 3381 1, tir| ripetevano il colore terreo e le mandibole pronunciate della famiglia, 3382 2, stu| contribuzioni, e di guidare la mandra. Le monache del Buon Pastore 3383 1, pen| cosa è fatto il pane che si mangia. Ora, quando Ferruccio avesse 3384 1, fun| bottegon, contro una razza di mangiapan, che vivono alle spalle 3385 3, tre| giurare quest'imbecille mangiapane?»~«Adesso tu stammi zitto 3386 1, tes| e preti minacciavano di mangiarla viva, ridestando in lei 3387 3, ara| che non avrebbe potuto più mangiarne il pane senza rimorso e 3388 3, vit| a far colazione al Cova. Mangiarono dell'orso, affogandolo nel 3389 3, uom| risparmiare il quattrino e un bel mangiarsi il fegato, ma la testa non 3390 1, aff| uomini. Tutti rubavano, tutti mangiavano addosso a lui, povero uomo, 3391 2, cas| scappato sui bastioni. Io non mangio più, non bevo più, non parlo 3392 1, amm| facendo scorrere le mani sulle maniche, come se si preparasse a 3393 1, tes| vecchi guanti, borsette, manichette, scapolari, boccette d'acque 3394 1, amm| Teneva le mani in un piccolo manicotto d'un pelo lungo e floscio, 3395 1, ris| andava raccomandando le belle maniere. Ma Tognino le rispose con 3396 1, ang| chiaroveggenza meravigliosa. Dio si manifesta nelle anime che soffrono, 3397 2, stu| oggi qui raccolti, né di manifestare il grado d'interesse ch' 3398 1, tir| riduzione che sopportano, si manifesti a chi sogna, analizzato 3399 4, pre| una lettera con un piccolo manifesto stampato. «Mio zio assicura 3400 1, tes| cordoni, l'attaccò alla maniglia dell'uscio e uscì mormorando 3401 2, stu| donna con un gesto della manina e seguitò:~«Noi, ripeto, 3402 1, tes| sacrilegio, per la roba, manomettere i poveri morti. No, Gesù 3403 1, tes| a parte il padrone della manovra dei preti, ma non seppe 3404 3, vit| cristiano di carità e di mansuetudine, che non mancava nell'animo 3405 3, uom| meglio si strappò di dosso la mantellina, la buttò sul letto, e ne 3406 3, tir| interesse, ma non ci obblighi a mantenerla come una schiava.»~«Senta, 3407 3, uom| libererà dall'obbligo di mantenermi e di pagare i miei debiti. 3408 2, stu| soggezione dei sommi pontefici, mantenne sul principio un contegno 3409 1, tir| cui la memoria è più viva, mantenuta viva e presente per tutti 3410 1, amm| una, se quel della tromba manterrà la parola. Son belle camicie 3411 1, ris| braccio, come se tirasse un mantice per dar fiato all'organo, 3412 3, uom| trascinandosela dietro come un manto reale.~«Questa è roba della 3413 1, tes| con dentro, insieme al manuale di Filotea, le più care 3414 1, ris| di ladri, nuora di ladri, manutengola...~Arabella, còlta all'improvviso, 3415 1, pen| rintracciare i fili del manutengolismo. In Verziere, alla Vetra 3416 3, avv| sul predellino.~«C'è del marcio...» ringhiò don Giosuè.~ 3417 4, que| caricare di catene e a far marcire in un tetro carcere come 3418 3, sch| a un povero vecchio, che marciva in una prigione, per pietà 3419 1, tes| sollecitudine così. Mi contava un maresciallo dei carabinieri a cavallo, 3420 4, con| paese lontano, al di dei mari, contrastarla alla violenza 3421 2, stu| interno godeva più che alle marionette, imitò il gesto con cui 3422 1, aff| a tutta prima l'idea del maritar le sembrasse un'assurdità 3423 2, ros| voluto, o perché bisognava maritarla quella figliuola. Nel dare 3424 1, aff| così lontana dall'idea di maritarmi… Ma intanto si faccia coraggio, 3425 1, tes| alle scosse del fuoco sui marmi e sui mobili, poteva dare 3426 3, sch| stringendosi al petto il suo marmocchio.~«Maria, se anche tu mi 3427 4, amo| a sera. Papà Paolino il martedì andava sempre a Melegnano.~ 3428 2, uom| meccanico; ma il cuore era un martellamento d'inferno. Capì subito che 3429 3, uom| di muri cadenti, che una martellata del progresso ha di recente 3430 3, vit| parevale che, in mezzo a tante maschere, il morente fosse il più 3431 1, vit| che pro? gli affari son maschi e le donne son femmine. 3432 1, aff| vedova in buoni collegi, i maschietti a Lodi presso i barnabiti, 3433 1, ret| delle ipoteche. I vecchi massai, che conoscevano lo stato 3434 4, lie| sistema di moglie paziente, di massaia casalinga, di donna come 3435 2, stu| noi vogliamo e speriamo massimamente di dimostrare coi mezzi 3436 3, tre| cui esponeva queste belle massime dalla sua seggiola zoppa, 3437 2, stu| a braccetto del cavalier Massimiliano Maccagno, capitano d'artiglieria, 3438 1, amm| immensamente che tu sia venuto a masticare questo pane; lo dicevo anche 3439 2, pen| di cappello nelle mani e masticato dei discorsi vaghi, se ne 3440 1, ris| bronzo come un coltello, masticò senza inghiottirle delle 3441 1, ris| Uno scrittoio, un libro mastro, quattro sedie, uno scaffale, 3442 3, avv| tra le mani quella poca matassa delle Opere pie!» l'onorevole 3443 1, vit| questi due mesi. La tenerezza materna, che aveva scoperta presso 3444 1, vit| soprassalto al dolce mistero della maternità vera, le aveva inondate 3445 3, uom| stavano dei registri a matricola con dei fasci polverosi 3446 1, tes| le parti, era una birbona matricolata. E mentre si giocava, Tognino, 3447 1, fun| dalla sua faccia larga e matronale di Norma. Il cavaliere suo 3448 3, bat| bruciava vivo. Se non divento matta anch'io, è perché il Signore 3449 1, aff| quei pilastri di vecchio mattone, nel lezzo acuto degli strami 3450 4, amo| di piante nella frescura mattutina, sotto il cielo bianco che 3451 3, bat| raccapricciante nei brividi mattutini, mezza istupidita dal sonno 3452 1, ris| mentre don Giosuè Pianelli, mazzacronico del Duomo...»~«Un bel prete 3453 2, uom| come un uomo veramente mazzolato, strinse la testa nelle 3454 3, uom| da far venire in mente i meandri d'un formaggio lodigiano 3455 2, stu| impresari, regi impiegati, meccanici, cantanti e cavalieri, erano 3456 2, pen| passato, vi aggiunse la medaglia d'argento degli esami, e 3457 | mediante 3458 1, gio| soglia, chi con un sacco di medica sulle spalle, chi con un 3459 3, avv| noi avvocati siamo come i medici: non possiamo rifiutarci, 3460 2, pen| alla sua natura, come certe medicine ripugnanti al palato che 3461 3, vit| intendere la brutta notizia. Il medico, il marsala il cognac, l' 3462 2, stu| prova indiretta (e alzò il medio): la confessione del portinaio 3463 4, amo| dalla sua timida e scontrosa mediocrità, se non per soffrire atrocemente 3464 3, vit| dell'orso, affogandolo nel medoc. Dal Cova, col di Brienne 3465 4, mor| spine, per questa strada melmosa, in cui l'anima affoga nel 3466 4, mor| stradale lungo, interminabile, melmoso, in una bigia, interminabile 3467 1, vit| popolate di rondini, litanie e melodie d'armonium preludianti a 3468 2, stu| affetto che mi lega a tutti i membri della mia famiglia e di 3469 2, stu| tribunale del supremo Giudice, memore dell'affetto che mi lega 3470 2, cas| guardie a prenderlo per menarlo al cellulare. Aveva veduto 3471 1, fun| scalpitare dei cavalli, che menavan via la morta, non avessero 3472 3, bat| mescolata ad altri rumori che lo menavano lontano, ai giorni della 3473 2, cas| permettere che le guardie lo menino via. È mio padre, zia Colomba, 3474 2, stu| molti invitava alla sua mensa e, non richiesta, si abbandonava 3475 2, stu| loro piccola parte a rate mensili. Don Giosuè era incaricato 3476 3, uom| a travetti. Sopra alcune mensole confitte nel muro, erano 3477 2, stu| sarei non una, ma due volte mentecatto, se volessi contrapporre 3478 1, vit| risvegliarsi di soprassalto, meravigliato egli stesso, come chi si 3479 3, bat| scrivere a questo modo. Si meraviglierà anche perché io non le ho 3480 1, ang| parlato con una chiaroveggenza meravigliosa. Dio si manifesta nelle 3481 3, avv| come i gonzi credono alle meravigliose virtù di Dulcamara! e io 3482 4, con| prospetti e dei bilanci meravigliosi. Quanti denari aveva lasciato 3483 3, avv| aprivasi con un terrazzo sul meraviglioso bacino di Bellagio, passando 3484 1, amm| Colomba a trasportare la mercanzia. Il suo sogno era di poter 3485 4, lie| nascosta in tasca una piccola merenda, o una ghiottoneria dolce, 3486 2, pen| fieno alto, pazienza, ma la Merica seguita a mandar giù roba, 3487 3, bat| mangiare ai loro figliuoli, meritano di soffrir tanto? Noi non 3488 3, sch| anima e respiro, ch'io potrò meritarmi il suo perdono. Se io resto 3489 1, ret| lasciarmela scappare. Bisogna meritarsela, zuccone, far giudizio, 3490 3, bat| qualcuno? Nostro Signore aveva meritata la sua passione? E tante 3491 3, tir| maniera di voler bene, e lei meritava meglio; ma può dire che 3492 2, bat| nemmeno che le mie parole meritino una risposta?» e si arrestò 3493 3, tir| apparenza in un piccolo merletto, che aveva cominciato con 3494 1, amm| dava sul giardino di casa Merliani, e lei si ridusse a dormire 3495 3, ara| pezze e alle filaccie una meschina lampadina a petrolio, che 3496 1, tir| disgraziato vivacchiava meschinamente, facendo il pignoratario 3497 3, bat| monache di tutte queste meschine faccende?~Camminò per fuggire 3498 1, tir| dire una sciocchezza od una meschinità, accomodò con una certa 3499 3, avv| una bomba. Se poi vi si mescola il fanatismo, il paolottismo, 3500 3, bat| sacra mia dignità di donna, mescolandomi ad avventure di trivio...~« 3501 4, mor| vita: il vero e l'ombra si mescolano: non sai fin dove vaneggi 3502 2, ros| mise giù la corona per non mescolare il bene col male.~Le reminiscenze 3503 2, stu| il calore. Le parole si mescolarono, le mani si toccarono, si 3504 1, vit| compassione indefinita si mescolava ai suoi timori e fuggevolmente 3505 4, amo| povere donne? Allo strazio si mescolavano non meno feroci impeti di 3506 1, aff| Al piangere del piccino mescolavansi altre voci di ragazze e


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