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Emilio De Marchi
Arabella

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


20-arris | arriv-canes | cangi-conso | consu-divis | divor-getta | getto-inson | insor-mesco | mesti-pella | pelli-racco | raddo-rival | rived-sfond | sfort-studi | stufa-vaste | vecch-zuppe

                                                      grassetto = Testo principale
     Parte,  Capitolo                                 grigio = Testo di commento
5019 3, fio| quel nero parevano le mani.~Rivedendo nella sua dolente realtà 5020 2, bat| per la prima.»~Ferruccio rivedeva la signora per la prima 5021 1, vit| attesa che una di queste si rivelasse, concentrava i suoi riguardi 5022 2, stu| il dente di Aquilino, le rivelazioni, i sottintesi dell'avvocato, 5023 3, ara| creatura umana, se non osava rivendicare i diritti della sua dignità 5024 3, ara| impressione. Il grido d'un rivenditore, uno strepito improvviso, 5025 3, bat| acceso dall'affanno e dai riverberi del fuoco, splendeva d'una 5026 1, amm| bella signora, che io la riveriscadisse la zia Colomba, 5027 1, pen| Ho conosciuto anche la riverita signora Maccagno, una brutta 5028 3, tre| O almeno so che i tuoi riveriti parenti fanno un gran conto 5029 3, tir| breccia aperta, l'onda si riversò, travolgendo le sponde, 5030 2, uom| Anche questa stanza era rivestita su tre pareti da alti armadi 5031 2, uom| prevosto per un lungo corridoio rivestito sulle due pareti da massicci 5032 4, mor| quattro giorni la poverina rivisse in sogno delirando ora coi 5033 2, stu| quando pare che nel morente riviva la fiamma della coscienza, 5034 1, tir| fantasmi, quando voltandosi e rivoltandosi nel letto, il padrone cercava 5035 3, uom| stette cogli occhi fissi, rivolti a un angolo buio della stanza, 5036 4, mor| cadde sopra un ginocchio, si rizzò subito, prese a correre, 5037 4, lie| quel vecchio caseggiato di robusta costituzione architettonica 5038 1, amm| castano amaro, dalle braccia robuste, che d'estate sbatteva nelle 5039 1, ris| appoggiati i pugni ai fianchi robusti, camminando con passi piccoli 5040 1, pen| poco rispetto, è come la rogna: chi l'ha l'attacca.»~Il 5041 3, avv| perché devo presto tornare a Roma per la importantissima discussione 5042 1, fun| sinistra delle antiche colonne romane, che sfidano nella loro 5043 3, avv| per compassione? poesia, romanticismo! Ma non poteva cacciarla 5044 2, bat| quel dolce rimprovero, il romantico figlio della povera Marietta 5045 2, pen| agente di cambio, un logoro romanzo tradotto, dalla copertina 5046 4, amo| momento dopo venne ansando, rombando, e passò al di della 5047 1, pen| c'è pericolo che i sassi rompano qualche cosa e colpiscano 5048 3, avv| Barbarossa. Ma vedrete, vedrete; romperemo la crosta! Forse il signor 5049 1, tir| una vena sconosciuta al rompersi di una roccia. Da dove derivano 5050 3, bat| oppresso era l'unico rumore che rompesse il gelido silenzio della 5051 4, pre| pianto e la passione che rompevale lo stomaco. Ferruccio le 5052 4, lie| destino. Le acque grosse che rompono i ponti, ben incanalate, 5053 2, stu| in sospetto, cominciò un ronzìo, un bisbiglio come una pentola 5054 4, amo| che rompeva con una tinta rosea il verde delle messi e delle 5055 1, sca| o a Lorenzo; ma il nuovo Rosetter inglese ha questo difetto, 5056 3, avv| pam'. Buffoni! non darò a rosicchiare a questi liberaloni il mio 5057 1, pen| gruppo del filo e se lo rosicchiò, alzando le spalle, come 5058 3, tre| bella, graziosa, educata, un rosino da far gola al principe 5059 1, amm| al padre Barca, il dotto rosminiano, autore di una «Cosmogonia 5060 1, tes| fuoco, mostrando i segni rossastri della scrittura. Era un 5061 3, uom| scaturì un filo di luce rossiccia, che si dilatò nel guazzo 5062 1, pen| a spuntare le fiammelle rossiccie dei lampioni a gaz nella 5063 1, sca| come una sorella, che papà Rossini soleva chiamare sa chère 5064 2, bat| di sentire una vampa di rossore scaldarle il viso. «Questo 5065 3, bat| trabalzare agli svolti e sopra le rotaie di ferro. Arrivò finalmente 5066 3, ara| grave e noioso, che andava rotolando nella volta oscura del cielo; 5067 1, aff| campagna non veniva che il rotolar sordo dei carri che battono 5068 2, stu| coi due diti stringeva e rotolava il piccolo pizzo di barba 5069 2, stu| poltrona di damasco, svolse un rotolo, si piegò verso il giovine 5070 3, ara| tratto che si stende dalla rotonda di San Sebastiano fino alla 5071 1, aff| cavallo che ha le gambe rotte...~E tante altre cose seguitò 5072 1, tes| trasalì.~La stanchezza, la rottura degli occhi lo tiravano 5073 1, tes| aneddoti dei «Cento Anni» del Rovani, il bravo cugino sapeva 5074 2, stu| testatrice la fantesca Santina Rovatti, che essa s'era tratta in 5075 1, amm| paragonare a un gruppo di rovere, andava intorno coi fagotti, 5076 3, avv| separò, mentre l'acquazzone rovesciavasi, crescendo, sulla volta 5077 1, ang| Sarebbe come se io volessi rovinare la casa sulla testa della 5078 1, aff| o liquidare, vale a dire rovinarsi prima del tempo, perché 5079 1, ris| siamo noi Ratta, tutta gente rovinata come la finanza. Questa 5080 1, aff| le spese, l'avevano mezzo rovinato. Bisognava ricorrere alle 5081 1, tes| caro signor Tognino, non mi rovini, per carità» proruppe il 5082 3, ara| disgusto sorprendere chi ci ruba, con la roba rubata in mano, 5083 1, tes| bisogna rubare o bisogna rubar bene. La discrezione è l' 5084 2, cas| faccenda delle trenta bottiglie rubate alla vecchia Ratta venne 5085 2, ani| castamente di un bene, che non rubava a nessuno, e che nessuno 5086 1, aff| troppo degli uomini. Tutti rubavano, tutti mangiavano addosso 5087 1, gio| oro con grosse pietre di rubino e di smeraldo, una vera 5088 1, amm| La vecchietta allegra e rubizza rideva ancora a sentirsi 5089 1, vit| quasi infossato in una ruga della fronte, si proponeva 5090 2, ros| come un cadavere, ansante, ruggente, non armato che della sua 5091 1, tes| vampa rossastra che vibrò e ruggì nella piccola gola, riempiendo 5092 1, ris| tanto in tanto un sordo ruggito d'avvertimento ai ragazzacci 5093 1, ris| con dell'aceto, con del rum. Essa riaprì gli occhi, 5094 3, uom| rasente i muri, seguitava ruminando: «Non c'è che lui che ha 5095 3, avv| li portava a precipizio, rumoreggiando, fischiando sotto i primi 5096 3, bat| lasciarsi cullare e stordire dal rumoreggiare delle ruote.~Saltò in terra, 5097 3, uom| suoi pensieri.~Il mal tempo rumoreggiava e fiammeggiava sopra i tetti 5098 1, tes| marmo del mobile... Con un rumorio squillante di gioia cento 5099 2, uom| frase don Giosuè dava una ruvida scossa al suo uomo.~«Che 5100 3, uom| il suo viso, angoloso e ruvido come un pezzo di tufo, con 5101 2, ros| assalendolo di fianco e mandandolo ruzzolone col capo in sangue in un 5102 3, ara| scrittura. Era firmata «S». Intascò la lettera e tornò 5103 4, mor| fratellini, mentre frullava il sabaglione in una piccola cazzeruola 5104 4, pre| rimestavano macchinalmente nella sacca.~Tra le carte sparse sulla 5105 3, bat| cuscino per togliersi il sacchetto del ghiaccio, che gli scivolava 5106 2, stu| si sentì il testamento in saccoccia. E l'avvocato, tenendo sempre 5107 1, sca| solenne occhiata di Norma, sacerdotessa dei Druidi. «Io non sono 5108 3, bat| perdonato mi insultano nella più sacra mia dignità di donna, mescolandomi 5109 1, aff| pia tradizione di dolori sacri e adorati prese nel suo 5110 3, bat| dove, per un cuore che si sacrifica in olocausto sull'altare 5111 1, sca| che al bene di un solo si sacrificano i bisogni di cento e cento 5112 3, sch| cosa ho guadagnato dal mio sacrificar tutto, vocazione, simpatie 5113 1, aff| Arabella era disposta a sacrificare la sua giovinezza e la sua 5114 1, sca| la parte dei deboli e dei sacrificati. Per quanto sia difficile 5115 1, ang| si possono commettere dei sacrilegi, si può perder l'anima, 5116 1, tes| Era... era un'infamia, un sacrilegio, per la roba, manomettere 5117 3, avv| ladro empio e bugiardo, il sacrilego miscredente che coll'aiuto 5118 2, pen| sospettare di lei e la verità è sacrosanta come la messa cantata. Dopo 5119 1, ris| con una occhiata cattiva saettata di sotto alla piccola tesa 5120 2, stu| donzella di casa Ratta, le saette dell'Angiolina, il dente 5121 2, stu| di un testamento, che la sagacia d'un uomo, che per ora mi 5122 3, uom| orologi a pancia, cornicette sagomate, statuette di legno e di 5123 2, uom| Felice.~«Eccolo qui» disse il sagrestano.~Lo scricchiolio di un paio 5124 1, tes| fagotto e andarsene col salario in mano, dopo quasi quindici 5125 1, vit| Arabella gli ottenne il saldo: ma quantunque avesse rinunciato 5126 2, stu| aver mangiato un sacco di sale col sor avvocato dalle gambe 5127 2, stu| circonferenza? Madonna della Saletta, non poteva pigliar casa 5128 1, gio| L'è la Madonna de la Salètta, Delaida.»~«Con vun de quist» 5129 2, cas| innanzi alla Madonna della Salette.~«Piglio il libro della 5130 4, mor| Quando dal cuore i mali salgono al capo, quando da ventiquattro 5131 1, aff| salici. Entrava, e chiuso col saliscendi interno la porta sconnessa, 5132 2, bat| quelle maledizioni non salissero fino ad Arabella, a rinnovare 5133 1, ris| gambe.~A questi insulti, che salivano dalla pubblica strada, il 5134 1, ris| voce grave di chi intona un salmo.~Aquilino cercò col mettersele 5135 3, vit| buttarsi sul divanetto del salottino e subito il sonno la sottraeva 5136 1, aff| che chiama:~«Arabella!»~Salta in piedi:~«Che c'è?»~«Vieni, 5137 1, aff| e un elegante giovinotto saltarono dal legno e stettero col 5138 1, aff| comprensione, come se l'umanità saltasse fuori dalle venerate immaginette 5139 1, ret| questo matrimonio, una volta saltatagli in corpo, dominò il nostro 5140 2, bat| raccattarli. Nel caso suo aveva saltato ben altri muriccioli... 5141 3, bat| dal suono della campana, saltava in piedi tutta agitata.~« 5142 4, con| ale. Un passero scendeva a saltellare sulla strada come se non 5143 3, bat| acqua e dalla frusta corse a saltelloni davanti a case e in mezzo 5144 2, cas| raccontava a spizzico e a salti la dolorosa istoria, le 5145 1, aff| rifacendo nel clima dolce e salubre la sua costituzione non 5146 1, pen| aria distratta, e senza salutare nessuno, buttò il cappello 5147 4, lie| Angelica, che dal suo letto salutava le compagne colle litanie 5148 1, tir| nuova e sconosciuta che la salutavano, si congratulavano, la soffocavano 5149 3, fio| più cucire due sillabe.~«Saluti la buona zia Colomba: verrò 5150 2, ros| misericordia! No, Ferruccio, salvami, fammi scappare...» pregò 5151 3, sch| il bene che gli ha fatto, salvandolo dalla rovina e dalla disperazione. 5152 1, pen| credo che questo aiuti a salvar l'anima.»~«Lei vien giovane 5153 3, avv| ricorsi, avrei la grazia di salvarmi un paio di scarpe. Faccian 5154 4, mor| presto alle Cascine, per salvarsi da una tentazione, per gettarsi 5155 1, aff| rispondere una parola che la salvasse subito e per sempre da una 5156 4, amo| istinto che la libertà e la salvazione dell'anima erano nelle mani 5157 4, amo| Sì, sì, vedrai che ti salveremo. Ora, fatti coraggio; caccia 5158 2, stu| dirò così, l'intimità e il sanfason con cui essa ci trattava. 5159 4, con| era , alle Cascine, che sanguinava, che lo chiamava.~Non gli 5160 1, ang| vede un castigo immeritato santificare un'anima.~Anche Arabella 5161 2, uom| che credono ancora alla santità del peso e delle misure 5162 3, bat| una corona benedetta al santuario di Caravaggio. Se anche 5163 3, tre| curiosità di quel che il sapientone stava per dirgli. Anche 5164 2, uom| conciliazione, ma capiva che la sapienza non basta a conciliare l' 5165 2, stu| lavasse con un pezzo di sapone.~Aquilino osservò che il 5166 2, stu| ai quattro di novembre…»~«Sappiamlo...» interruppe il Mornigani, 5167 1, pen| È impossibile che non ne sappiate qualche cosa. La Ratta non 5168 1, ret| questa combinazione non saprebbe più dove dare del capo. 5169 4, pre| siamo ancora in tempo, non saprei trovare una più bella occasione 5170 2, stu| più in fondo, o signori, e sapremo dimostrare che il signor 5171 1, pen| delle vecchie che muoiono?»~«Saprete almeno dire se il vostro 5172 3, tre| uscì a dire con amaro sarcasmo. «Bene! e io metterò te 5173 2, bat| giovine...» e nel sorriso sarcastico guizzò una passione oscura, 5174 | saresti 5175 | sarete 5176 1, vit| rosicchiato dalle tarme, che la sarta non aveva voluto aggiustare, 5177 2, stu| faccie lunghe e livide di sarti e di cucitrici, faccie istupidite 5178 2, ros| romantica com'erano tutte le sartine del suo tempo. Aveva sposato 5179 2, bat| fermato davanti a siffatti sassolini. L'uomo che corre non può 5180 2, stu| una ragazza educata nei savi principii. Da un anno faceva 5181 1, vit| miele: e fu atto d'uomo savio e avveduto per non lasciare 5182 1, tir| quella gente fosse per saziarsi in qualche maniera di lei, 5183 1, ret| dell'ultima giornata, quando sazio e seccato delle cose che 5184 3, bat| Arabella, dal suo posto, si saziò nei due o tre minuti che 5185 1, fun| arrestava a guardare un poco, sbadatamente, a questo fatto così comune 5186 1, tes| sbagliava quasi mai, come non sbaglia l'occhio d'un vecchio mediatore 5187 1, tes| pesare gli uomini, che non sbagliava quasi mai, come non sbaglia 5188 1, aff| ruvidi colpi della culla sballottata fuor di tempo.~Al piangere 5189 3, uom| primo momento, sorpresa e sbalordita dalla violenza del colpo, 5190 1, aff| anni di risvegliarla di sbalzo in mezzo alla notte al minimo 5191 3, avv| strillava di più e la mente sbandavasi di più, come una coscienza 5192 4, lie| mettere in ordine la stanza, sbarazzandola dei centomila attrezzi, 5193 2, cas| aver smosse alcune robe per sbarazzare la strada andò in camera. 5194 4, que| un gran puzzo di sigaro, sbarazzò due sedie dalle carte, le 5195 3, sch| docilità, alzò il capo e sbarrò gli occhi, come se cominciasse 5196 2, cas| quando a un tratto l'uscio sbatté e venne dentro il Berretta, 5197 1, amm| braccia robuste, che d'estate sbatteva nelle chiare stanzette una 5198 2, bat| dalla viuzza sottoposta sbattevano i fanali sulle finestre 5199 1, tir| marmaglia, tra uscieri, sbirri, scribi e farisei, per sentirsi 5200 3, sch| mamma, per farlo tacere, sbottonò in fretta il giubboncello 5201 1, ris| Lasciato il posto, dove sbraitava all'aria, l'ortolana andò 5202 4, que| in mezzo un ragazzaccio a sbrendoli, colle mani legate, una 5203 1, aff| sui sacchi e sui barili a sbrodolarsi lo stomaco. Un'unica lucerna 5204 1, tes| benedetta, ridotta agli estremi, sbrodolava da tutte le parti. Collocato 5205 3, uom| apposta dietro un uscio, sbuca fuori e batte senza parlare 5206 2, uom| una porticina di fianco sbucò un altro prete, che non 5207 4, mor| una crescente velocità, sbuffando e rompendo la nebbia grigia 5208 3, tre| allegria del Bomba, che sbuffonchiando rispose:~«In quanto al buon 5209 1, aff| di Maria con delle note scadenti e una lettera scoraggiante 5210 1, vit| accomodate tutte. C'eran altre scadenze, c'eran dei livelli, e c' 5211 2, pen| avvicinarsi della Pasqua scadeva una rata d'affitto, e i 5212 1, ris| mastro, quattro sedie, uno scaffale, un ritratto affumicato 5213 1, gio| un filo pulito. Le scarpe scalcagnate, sporche di fango, lasciavano 5214 1, aff| madre, perché le donne si scaldano facilmente la fantasia e 5215 3, bat| taccia, riposi. Le farò scaldare una goccia di caffè. L'ha 5216 2, bat| sentire una vampa di rossore scaldarle il viso. «Questo povero 5217 1, aff| delicatissima, più irrigidita che scaldata dall'educazione sistematica 5218 3, bat| rosso e servì il caffè.~«Si scaldi lo stomaco, poveretta: il 5219 4, pre| abbracciò un gran pezzo e se la scaldò sul seno, mentre lo zio 5220 4, que| metteva ai piedi di una scaletta umida e sporca.~Salirono 5221 1, fun| in cima alla scala e lo scalpitare dei cavalli, che menavan 5222 2, stu| limiterò a chiamare avveduto e scaltro, ha saputo preparare in 5223 3, uom| con lenti risparmi. Varie scaluccie giravano in quel labirinto 5224 1, gio| qualche cosa. Le bambine scalze e spettinate a cui Arabella 5225 4, que| in via San Barnaba.~Non scambiarono quattro parole lungo il 5226 2, stu| mano. Finalmente un'altra scampanellata rinforzata dai colpi sonori 5227 1, ris| susurro di voci adirate e scandalizzate. Tognino Maccagno, stringendo 5228 2, bat| tra le grandi ombre delle scansie, appoggiò i gomiti ai cartocci 5229 3, ara| portare le robe e la xe scapada fora come una luserta.»~« 5230 3, uom| nessuno. Voialtri giovinotti scapestrati credete di far dello spirito 5231 3, tre| arrossendo come un ragazzo scapestrato, ma non cattivo, che sente 5232 3, vit| facessero la parte del leone a scapito dei parenti più poveri. 5233 1, tes| guanti, borsette, manichette, scapolari, boccette d'acque odorose, 5234 1, tes| dalla cenere «i morti non scappano mica. Che se, per una supposizione, 5235 3, avv| giovinotto fu il primo a scappar via. Gli tenne dietro il 5236 3, avv| nel caso potrò fare una scappata a Milano, dove ho dei vecchi 5237 2, cas| anche le guardie, e io sono scappato sui bastioni. Io non mangio 5238 1, tir| cencio con su disegnati certi scarabocchi grossi e sgangherati, che 5239 1, tes| occhio saltando il testo, uno scarabocchio di firma, il solito «Carolina 5240 1, sca| XIII. Prime scaramucce.~ ~Quando uscì dalla stanza 5241 3, uom| fuori dei piedi...» e gli scaraventò addosso una boccetta d'acqua 5242 4, amo| quale la fede dei poveri scarica, insieme alla responsabilità, 5243 1, vit| a una compagnia di capi scarichi, tra cui Max Baratti e il 5244 1, aff| i confini d'un canale di scarico, dov'era anche una testa 5245 4, mor| riporvela, a tenervela! Scarmigliata, cogli occhi distrutti e 5246 3, bat| Coi pugni dentro i capelli scarmigliati dalla veglia, Arabella Pianelli 5247 1, ang| Le sue mani delicate e scarne lavoravano tutto il giorno 5248 1, aff| paura a vederlo. Lungo, scarno, col viso giallo, l'occhio 5249 3, tre| bastoncino sulla punta della scarpa. «Desidero, cioè, che mia 5250 3, avv| piede ben calzato in una scarpetta di panno a due file di bottoni 5251 1, gio| zoccoli, gli sgabelli, le scarpuccie dei bimbi seminate dappertutto, 5252 2, stu| carezzare col dito il pelo scarso di un cilindro sufficientemente 5253 2, stu| note, indirizzi, e col suo scartafaccio sotto l'ascella traversò 5254 1, vit| aiutare la barca. Quasi collo scarto della roba di suo marito 5255 1, ris| far paravento, ma la donna scartò di fianco, e afferrato il 5256 3, tir| la sua vita, battendone e scassinandone gli argini di granito. Come 5257 1, aff| logore impannate coi piombi scassinati, con ragnatele al posto 5258 1, tes| indignazione, che aveva bisogno di scatenarsi sopra qualcuno. Si mosse, 5259 3, avv| ancora, ma il temporale secco scatenavasi in un turbine di vento polveroso, 5260 3, tir| stava collocando in una scatola alcuni pizzi, che avrebbero 5261 2, pen| stivali, bottiglie di liquori, scatolette, cartuccie, pistole, morsi 5262 2, cas| rimasero atterriti a sentire, scattando di tempo in tempo sui nervi, 5263 1, tir| montava come un'acqua che scaturisce improvvisamente da una vena 5264 1, aff| rileggere parole e frasi scaturite quasi miracolosamente dalla 5265 4, lie| cartelle di rendita, che scaturivan quasi per incanto dai cassetti 5266 1, aff| non cerca dote e quando scegliesse una moglie di suo gusto, 5267 1, tes| alla luce del fuoco, ne scelse una, e obbedendo a uno scatto 5268 2, cas| manca, pareva diventato scemo dallo spavento.~La Colomba, 5269 3, bat| civetta nel disprezzo di uno scempio.~Olimpia, quando ebbe allacciato 5270 3, sch| disgustato appunto per la scenata di ieri sera, che servirà 5271 1, aff| paradiso, lassù dove l'occhio scende nei burroni e nelle valli 5272 1, tes| immaginare che la morta scendesse veramente dal suo letto 5273 3, bat| splendore della sua viva e scenica bellezza.~Era veramente 5274 3, tre| colle sue mani ossute di scheletro, lo cacciò verso l'uscio, 5275 4, que| categoriche, precise, che non scherzano. Si sa che chi va di mezzo 5276 3, tre| cominciò il Botola col tono scherzevole per raddolcire l'aria e 5277 3, avv| successione fanno degli scherzi improvvisi, sono capricciose 5278 3, vit| questo avviso non era uno scherzo. La roba rubata gli era 5279 4, pre| che li avviliva entrambi schiacciandoli. Vedendo ch'egli non osava 5280 2, stu| nocche sul tavolo, come se schiacciasse gli ossi a questo povero 5281 3, bat| pianto, che una bambina schiacciata dalle ruote di un carro 5282 3, uom| fasci polverosi di quitanze schiacciate da grosse chiavi, in mezzo 5283 1, tes| dava l'idea d'uno scorpione schiacciato, colla sua bella data fresca 5284 3, uom| Cremenno, che spia, sorprende, schiaffeggia una Olimpia, gli pareva 5285 3, bat| vanità. Aveva battuto; aveva schiaffeggiato; la bandiera della insurrezione 5286 3, bat| lasciò cadere di peso in uno schiaffo nervoso e sonoro sulla gota 5287 2, bat| ciurma di affamati avvezzi a schiamazzare pel loro mestiere.~«Non 5288 3, bat| avesse a un certo punto schiamazzato e operato in lei. Come non 5289 1, aff| così rasente terra, agli schiamazzi, al vociare continuo, al 5290 2, stu| farsi sentire, in mezzo allo schiamazzo delle voci, la voce del 5291 3, vit| negli occhi molli dello schiamazzone un barlume di malinconia, 5292 2, stu| ora gli stava a cuore di schiarire le circostanze e rispose 5293 3, ara| compatita, da un'abbietta schiavitù legale; romperla insomma 5294 4, lie| incantavasi a contemplare la schiera delle ragazze, splendenti 5295 2, uom| appoggiato agli armadi, si schierano i bottegai del quartiere 5296 1, tes| uscirono dal pedule e si schierarono in fila, irritando Tognino, 5297 4, pre| del santo in mezzo a due schiere d'angeli, e pregò un pezzo 5298 2, cas| uomo a furia di bere quella schifosa acquavite non sa più quel 5299 4, mor| delirio.~A un certo punto lo schioccare d'una frusta la richiamò 5300 1, tes| col dolore d'uno che si schiodi da un'assa. «Credevo che 5301 3, sch| Ah...!» fece Arabella, schiudendo la bocca a una esclamazione 5302 1, aff| affannosa. Cercò coi diti di schiudere la piccola bocca inchiavata 5303 1, amm| punto, l'uscio di scala si schiuse, spinto da una mano dolce, 5304 4, con| del ponte, Arabella stava schizzando sull'albo quella parte dell' 5305 2, bat| occhi del vecchio Maccagno schizzavano fuoco.~«Forse non sono ancora 5306 3, tir| Sfortunatamente una fila di sciagurate circostanze hanno guastato 5307 1, amm| aria colava con un color scialbo d'aria vecchia. In giro 5308 1, vit| corte un pezzo a un bel scialletto di seta, se lo fece dare 5309 2, stu| sopra ai capelli in uno sciallo scuro, che dava alla sua 5310 1, gio| annerita dal fumo e dagli sciami di mosche che vi si posano 5311 1, amm| telaio e il seggiolone della sciancatella sotto la finestra vicino 5312 3, bat| che avvolta in una candida sciarpa di seta, che le faceva come 5313 1, sca| barili di polvere alla minima scintilla. Giunta a casa, Sidonia, 5314 3, bat| la pianta. Qualche stella scintillava sul nero sfondo dei vetri. 5315 2, bat| inchiostro, una fila di minute scintille, e le parole farsi livide 5316 1, amm| vecchietta forte e vivace, mentre scioglieva i gruppi di un grosso fagotto 5317 1, aff| Qualche cosa d'irrigidito scioglievasi in lei. Non mai aveva abbracciato 5318 1, tes| quantità di calze, ripiegate, sciolte, irrigidite dal bucato, 5319 4, con| gruppi non facili a essere sciolti. Nella selva del bilancio 5320 1, tes| occhio entrava dappertutto, scivolando, inventariando, seguito 5321 3, bat| sacchetto del ghiaccio, che gli scivolava dietro il collo. Vedendo 5322 2, ros| foglie del castagno. L'ora scoccava in quel silenzio chiaro 5323 1, aff| arrivato anche l'attestato scolastico di Maria con delle note 5324 1, tir| raso rosso color brace, scollata in una foggia indecente, 5325 1, aff| e nella mota.~In quella scolorita tetraggine com'era triste 5326 1, tes| sfondò sparpagliò, confuse, scombuiando nella cenere e nel fuoco 5327 3, tre| emozione, che sollevava e scompaginava la pigra e sonnolenta volontà.~ 5328 1, gio| alla parete, colle sedie scompagnate che perdevano la paglia, 5329 1, tes| della mia povera cugina sono scomparse dal settembre a questa parte 5330 1, aff| silenzio. Alle Cascine eran scomparsi i lumi e parevan già tutti 5331 4, que| ancora, entrando in uno scompartimento affollato, dove la presenza 5332 1, aff| regolari e nette della lettera scomparvero nell'ombra della sera. Sebbene 5333 3, vit| tirando un filo delle sue scompigliate reminiscenze.~«Fossi almeno 5334 3, vit| attesa d'una catastrofe, che scompigliava le ire, le furie, i progetti, 5335 2, pen| tanto era il disordine e lo scompiglio della roba.~Il caminetto, 5336 1, tes| fondo dell'anima una frase scomposta e indecisa, qualche cosa 5337 2, bat| ansietà di chi s'affretta a scongiurare qualche altro pericolo. 5338 4, amo| il grave pericolo fosse scongiurato, soggiunse:~«Perdona se 5339 1, sca| cammina al buio per anditi sconosciuti. Egli doveva fare qualche 5340 4, amo| slogata una mano, dovrò scontarla per forza con cinque o sei 5341 3, sch| del suicida non era ancora scontata del tutto; e bisognava ch' 5342 4, pre| proteggere un giovine onesto, che scontava le conseguenze di colpe 5343 2, bat| mani. L'animo intimidito e scontroso, eccitato e scosso dalla 5344 4, mor| spaventoso il suo patimento, a sconvolgere il senso delle cose.~Quando 5345 2, stu| tirò fuori lo scatolino, lo scoperchiò e mostrò ai vicini il bellissimo 5346 1, tes| ancora brontolando: soffia, scoppia... quando un altro urto 5347 1, pen| ancora...» e il ragazzo, scoppiando in un pianto dirotto, si 5348 3, avv| Animali!»~Dall'altro cantuccio scoppiavano idee non meno velenose contro 5349 1, ret| confidenze e ad arguzie, che scoprivano il fondo d'una giovinezza 5350 1, aff| note scadenti e una lettera scoraggiante del padre rettore. Mario, 5351 1, tes| rimbombo d'un cembalino scordato e lasciavano nelle profonde 5352 1, ris| capo:~«Gattone, Battista Scorlino, Boggia della povera gente!»~ 5353 3, vit| Angiolina, rimasero sulle prime scornati e dispiacenti, quasi che 5354 1, tes| lontano dava l'idea d'uno scorpione schiacciato, colla sua bella 5355 3, avv| l'occhialino al naso, e scorrendo la lettera del Baltresca, 5356 1, ang| soffio caldo dell'aria che scorreva sui prati. Nell'aia deserta 5357 2, ros| delle ruote e dei pesi, che scorrono dentro la torre.~Al disopra 5358 2, stu| risale all'agosto dell'anno scorso, ed è in questo testamento 5359 1, aff| agricola significa perdere le scorte, i foraggi e i frutti del 5360 1, vit| la materialità di quella scorza vuota, un senso di compassione 5361 4, lie| fanno le frasche dei pioppi scossi dall'aria, il rimescolarsi 5362 3, uom| ne venne via come un cane scottato. Strada facendo, gli sonò 5363 1, amm| in cucina a beccare nelle screpolature dei mattoni. In questi momenti 5364 1, tir| marmaglia, tra uscieri, sbirri, scribi e farisei, per sentirsi 5365 4, pre| riconobbe dei foglietti scritti di sua mano. Erano alcune 5366 1, ris| con buone ipoteche.~Uno scrittoio, un libro mastro, quattro 5367 4, con| contadino, e pregava Arabella di scrivergli una parola di perdono prima 5368 2, stu| già ordinato e scritto, scrivesse quel che le facevano scrivere, 5369 4, lie| alle mie lettere, quando ti scrivevo che quasi non si aveva più 5370 1, amm| spalle alla finestra, quando scrivi?»~«Non ci si vede, cara 5371 2, cas| forte per le due spalle e, scrollandolo, soggiunse con tono quasi 5372 2, uom| un braccio e cominciò a scrollarlo, come se cercasse di svegliare 5373 1, tes| mentre il signor Tognino, scrollata la neve dalle spalle e sbattuto 5374 3, vit| vecchio cercò con forti scrolli di fargli entrare quest' 5375 1, tes| eccitata dalla passione scrollò nell'aria, ributtò con rabbia, 5376 3, bat| sua liberazione!~Al primo scroscio traversò correndo il largo 5377 2, stu| sto compilando colla più scrupolosa diligenza, e ciascuno di 5378 2, uom| nascondere agli occhi di Dio (che scruta le reni e i cuori), gli 5379 2, ros| rosario fu più distratto, più scucito. Il Berretta rispondeva 5380 2, pen| mutare il suo sentimento, a scuoterla da uno stato di abbattimento 5381 1, gio| pò mung la vacca anca al scur...»~Tutti vollero dire qualche 5382 2, stu| sottoscala senza luce, faccie scure di magnani e di ciabattini, 5383 1, fun| splendeva in mezzo ai colori scuri come un grosso uovo di struzzo.~ 5384 1, gio| bella!»~«L'è un splendor che scuriss la vista.»~«Non se ne vede...»~« 5385 4, amo| scrisse due righe alla mamma, scusandosi con un pretesto di dover 5386 1, pen| dei punti nella livrea.~«Scusate, Pietro: ci sono dei mestieri, 5387 2, pen| lettera della zia Sidonia, che scusavasi di non venire ad abbracciare 5388 1, amm| colla testa, ripetendo: «Scusino...»~Era vestita d'un lungo 5389 3, fio| Lorenzo il vecchio padre sdegnato non avesse lasciata che 5390 4, mor| se tutto il suo essere si sdoppiasse, come se due donne corressero 5391 4, mor| resistere alla tentazione di sdraiarsi sul terreno. Era affranta, 5392 3, ara| stende dalla rotonda di San Sebastiano fino alla piazza del Duomo, 5393 3, uom| delle spiegazioni che mi seccano.»~«Ci va molta gente in 5394 4, mor| gridasse qualche cosa di seccante, di inafferrabile, e affrettò 5395 4, que| Galimberti, rispose con voce seccata: «Dabbasso» e scomparve, 5396 1, ret| giornata, quando sazio e seccato delle cose che si conoscono, 5397 3, avv| prima, per risparmio di seccature e di amarezze, e in secondo 5398 1, fun| anche lui col portar la secchia della calce), piccoli bottegai, 5399 4, que| su portando con fatica un secchiolino d'acqua, indicò loro l'ufficio 5400 4, lie| abitato nei primi anni del secolo.~Mentre il tempo era bello, 5401 1, amm| ammezzati invece una porta secondaria viene quasi ad addossarsi 5402 3, vit| remoto diventava oscuro e secondario. Essa dimenticava se stessa, 5403 1, amm| impressione. La sua mamma sposò in seconde nozze un buon uomo di campagna, 5404 3, sch| poco per andar d'accordo; i secondi che abbia fatto troppo per 5405 2, pen| prima tempesta fu alquanto sedata, trovò che in fondo al suo 5406 2, uom| per qualche schiarimento. Sedete, don Giosuè.»~«Son comodo» 5407 1, gio| che avevan fatto il bucato sedevan sotto il portico, al piccolo 5408 1, aff| tolta la ciotola in mano, sedevano in giro sui sacchi e sui 5409 1, tes| Era un fascino maledetto, seducente, irresistibile e se lo creava 5410 1, ang| dei dintorni a trovarla. Sedute intorno al letto messo pulito, 5411 3, ara| suscitassero in lei delle seduzioni meno buone, delle vertigini 5412 3, bat| Qualche altra disgrazia? si segga, riposi: già, non mi aspetto 5413 3, tre| belle massime dalla sua seggiola zoppa, nell'aria morta di 5414 3, uom| angoli, in terra e sopra le seggiole, accatastata al muro, come 5415 4, que| Ferruccio andò a sedersi sulla seggioletta della zia Nunziadina, davanti 5416 2, pen| di chi si muove al primo segnale della battaglia.~~ 5417 4, mor| campana, aveva dato tutti i segnali. Una volta gli parve che 5418 2, stu| l'ultimo dei testamenti segnati dalla defunta Carolina: 5419 4, amo| essa ci benedica...» e lo segnò colla croce.~Gli accomodò 5420 3, bat| al materasso.~Arabella, segregata tra le finestra e il muro, 5421 3, fio| spalle, nel disordine che segue alle notti mal dormite, 5422 1, aff| corta luce del tramonto le seguenti parole:~ ~«Mio caro signor 5423 1, amm| affari d'autore e fallì. Seguirono giorni di grande malinconia 5424 1, ret| spiega come alla lettera seguissero le visite, alle visite i 5425 2, cas| voci.~E dopo un respiro seguitarono a vicenda incalzandosi:~« 5426 4, amo| che non è giusto che si seguiti a soffrir tutti per colpa 5427 1, tir| tenerezza, di sgomento e di selvaggi rancori, una tremenda paura 5428 3, vit| anatra che l'oste servì per selvatica.~Il Botola, dopo averlo 5429 2, pen| signorili del povero ragazzo una sembianza che si allontanava sempre 5430 1, aff| volte è migliore di quel che sembra da lontano. Io l'ho sempre 5431 4, amo| fanno provare emozioni che sembrano reminiscenze di un altro 5432 2, stu| Procuste in paragone dovrà sembrare un letto di rose.»~«Bravo, 5433 1, aff| prima l'idea del maritar le sembrasse un'assurdità da riderci 5434 4, con| chiamava.~Non gli era mai sembrata così serenamente bella, 5435 1, aff| perenne, soltanto allora mi sembrerà di aver trovata la mia strada: 5436 1, amm| Se le può perdonare il semestre, fa un'opera di carità.»~« 5437 1, tir| germogliassero i piccoli semi caduti nei luoghi più oscuri 5438 1, aff| la menava in disparte nel semi-oscuro coretto, nel sacro tiepore 5439 2, stu| collo tesi, certe bocche semiaperte a gustare tutto il sapore 5440 2, bat| col braccio teso l'uscio semiaperto. E in quella voce sinistra, 5441 3, vit| parenti raccolti in una stanza semibuia, in un sommesso complotto. 5442 1, amm| l'uscio e con gli occhi semichiusi, come fanno oltre ai corti 5443 2, bat| Il vecchio fissò l'occhio semichiuso su quella splendida visione 5444 1, ang| loro figliuoli, colui che semina, colui che raccoglie, chi 5445 3, uom| interessato a metter male, a seminare la zizzania tra marito e 5446 3, bat| in alto, mentre di male è seminata la terra che non altro 5447 1, gio| le scarpuccie dei bimbi seminate dappertutto, che nessuno 5448 1, vit| balzelloni, per un terreno rotto, seminato di sassi, si trovò aperta 5449 3, bat| Carrobbio, infilò una strada semioscura, che la menò lontano dal 5450 1, ris| l'occhio socchiuso, quasi semispento, come se dormisse in piedi.~« 5451 4, con| accomodati colla massima semplicità. A un soffio d'aria cento 5452 1, vit| che aveva in Milano, di semplificare la vita, di ritirarsi a 5453 1, vit| società per le corse di Senago, che non fece correre che 5454 2, stu| andando contro nella debolezza senile della sua ragione ai sentimenti 5455 3, avv| sintomo di debolezza e di senilità.~Che bisogno aveva egli 5456 4, mor| avvolgerla. Quindi usciva la sensazione della prima comunione, colla 5457 4, amo| propri fastidi.~E le pareva, sentendole parlare, che appartenessero 5458 3, tir| che non ti ho trovata più, sentendomi quasi giudicato ed esecrato 5459 3, tir| somigliavano a una confessione. Sentendone le mani ardenti, vedendo 5460 4, pre| ispirazione, scrisse queste sentenze:~«Il patimento avvicina 5461 2, ros| campagna, fuori d'ogni devoto sentiero, era la Colomba. Come se 5462 1, tir| come se qualcuno fosse a sentirlo. «In quanto ai signori Borrola, 5463 4, amo| trono, del Morelli.~«Vuoi sentirne un'altra? Mio zio Borrola, 5464 1, amm| importasse nulla che la sentissero, tentennò un pezzo il capo, 5465 4, amo| tu eri esaltato, che ti sentivi male. Anche tu sei stato 5466 2, bat| morale della quale già mi sentivo colpevole. Siamo impigliati 5467 2, pen| compassionava mostrando di separare la causa di Arabella da 5468 3, vit| loro, alzava una mano per separarle, mormorando parole che arrestavano 5469 3, sch| ora che intendi di fare? separarti da tuo marito?»~«Sì.»~«Proprio 5470 1, vit| proponevasi di tener nettamente separate le due amministrazioni, 5471 3, tir| sollevata la tenda pesante che separava il salotto dal gabinetto, 5472 3, avv| La folla li travolse e li separò, mentre l'acquazzone rovesciavasi, 5473 3, bat| povera nipote è sull'orlo del sepolcro. Più malata di me non si 5474 3, tir| sul tavolino, tenendola sepolta e stretta nella sua, mentre 5475 3, fio| portavano il pover'uomo a seppellire, raccolse alcune cosuccie 5476 1, aff| tutto ciò che le buone madri seppero insegnarle, aggiungendo 5477 2, pen| detto che se non ha i denari sequestra il latte e il formaggio 5478 1, pen| faccia il suo interesse senza sequestrare il paiolo di una povera 5479 1, tir| natura ha i suoi misteriosi serbatoi che mandano rigagnoli ai 5480 2, bat| coraggio e volle cantargli una serenata.~«Non ti tira pei piedi 5481 1, pen| buona: e in certe giornate serene il sole arriva quasi a tempo 5482 1, tes| ammaliando colle sue lingue serpentine il vecchio affarista, che 5483 3, fio| presto a ringraziarla.»~E serrando la mano del giovine nella 5484 3, bat| all'orecchio la Colomba, serrandola alla vita colle braccia 5485 2, bat| istintivamente pose la mano alla serratura e cercò di sforzare i battenti.~ 5486 4, pre| scale, mentre la Colomba serrava dietro di lei la porta con 5487 4, pre| due mani gelide che gli serravano la testa: ma non osò, non 5488 2, stu| registri parrocchiali e servendosi a questo scopo dell'aiuto 5489 3, uom| di me…»~Olimpia chiamò la servetta e fece accompagnare alla 5490 4, que| onesto impiegato sentiva di servir male la sua padrona, questa 5491 3, sch| scenata di ieri sera, che servirà ai suoi nemici per muovergli 5492 2, stu| I Ratta quasi tutti, per servirla.»~«Potreste fornire delle 5493 1, ret| volesse chieder tanto da lei, servirsi di lei per operare tanti 5494 1, tes| Gottardo), si era sempre servita di un Berretta come una 5495 1, tes| Dio, questa brutta figura. Servo da trent'anni e non ho mai 5496 1, vit| salvare un'anima.~Nelle prime settimane del suo matrimonio, quando 5497 1, aff| salici cenericci con una severa e ardita dignità; ma anche 5498 3, tir| che abbia giudicato troppo severamente, son pronta a farne ammenda. 5499 3, tre| mio caro illustrissimo e severissimo genitore, devi mettere questo 5500 1, ris| fu piena di curiosi e di sfaccendati e anche di gente che aveva 5501 4, mor| uomini la guardassero con sfacciata insistenza, spinta forse 5502 1, tes| agitando l'enorme cuffia sfarfallata, colla bocca aperta e indurita 5503 1, aff| che le ricordò nel suo sfasciamento la Madonna addolorata ai 5504 1, amm| sgualdrine!»~La donna eccitata e sferzata dalla sua passione parlava 5505 1, fun| antiche colonne romane, che sfidano nella loro marmorea indifferenza 5506 1, gio| più indifferente, dalla sfiducia di papà Paolino, che vedeva 5507 1, aff| l'aria stracca dell'uomo sfiduciato, finché in mezzo a dei grandi 5508 1, tes| lume, sprofondò l'ombra sfigurata, si volse dall'altra parte, 5509 1, pen| il buio della stanzuccia, sfigurava davanti al chiaro della 5510 4, mor| lembo del vestito, che si sfilacciava in mano al fantasma. Poi 5511 1, vit| di compatimento. Nel suo sfinimento fisico e morale non aveva 5512 2, ros| sogni, quale prende un uomo sfinito dal lungo cammino.~La Colomba 5513 1, aff| cesta del suo poppante, sfogandosi con qualche vicina intorno 5514 1, aff| il disgraziato era solito sfogarsi con lei quando la passione 5515 1, vit| ancora nel suo piccolo lutto, sfogavasi a raccontare le sue miserie 5516 3, uom| gronda in attesa che si sfoghi un temporale.~Quando nel 5517 1, amm| vecchia Milano, e serve di sfogo ai retrobottega e agli appartamenti, 5518 4, con| specie di voluttà, come chi sfonda arbusti spinosi e ortiche 5519 1, tes| e con un colpo violento sfondò sparpagliò, confuse, scombuiando


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